5UCL: Inter-Twente 1-0

Il timer della bomba ad orologeria resta innescato su Benitez ma, come in un film d’azione, il count-down si è interrotto a pochi secondi dalla fine. La vittoria di misura sul Twente col gol-partita di Cambiasso vale la qualificazione alla seconda fase di Champions League, la sede naturale per difendere il titolo europeo. E se il Tottenham per puro caso non vincesse l’ultima partita proprio a Enschede, ci sarebbe anche la possibilità, espugnando Brema, di vincere il girone. Si gioca però proprio alla vigilia della partenza per Abu Dhabi e sinceramente non mi aspetto granché. L’importante ora era qualificarsi e l’Inter lo ha fatto con comprensibili patemi: i problemi restano. La squadra, più che mai rabberciata, nel primo tempo ha sfiorato il vantaggio in almeno cinque occasioni, tra cui spicca la traversa di Sneijder su punizione, ma ne ha concesse un paio agli avversari intorno alla mezz’ora, dove è stato bravo Castellazzi. E ad un certo punto la traversa ha detto no anche agli olandesi. Nella ripresa, trovato quasi subito il vantaggio con Cambiasso, si sono sprecate altre occasioni, una addirittura incredibile con Stankovic. Poi gli olandesi si sono giocati il tutto per tutto e l’Inter ha dovuto difendersi fino al sospirato fischio finale dell’arbitro francese Lannoy. A salvare la panchina di Benitez e a portarlo al Mondiale, a meno di cataclisimi con Parma e Lazio, è stato proprio Cambiasso, l’uomo che secondo alcuni rumours domenica ne aveva chiesto la testa. Cambiasso ha fatto pure l’allenatore in campo, ispirando perfino una certa autogestione, con Mauricio Pellegrino, il vice di Benitez, più che mai attivo in panchina. Con Cambiasso la differenza l’ha fatta la vecchia guardia che, prima ancora che per Benitez, ha giocato per se stessa e per i colori nerazzurri: Stankovic, Zanetti, Materazzi hanno dato tutto e anche Eto’o è tornato a sacrificarsi tatticamente dove c’era più bisogno. Biabiany finalmente ha corso tanto e bene. Alla fine tutti sopra la sufficienza, pur chiudendo ancora con due giovani, il solito Nwankwo e l’imberbe Biraghi. Alla fine festa grande in mezzo al campo con dedica ai tifosi: non c’era Benitez, ma in certe situazioni non c’è mai stato nemmeno Mourinho, che dopo le vittorie lasciava sempre il proscenio alla squadra, riservandoselo nelle sconfitte. I problemi di comunicazione tra squadra e tecnico restano visto che Sneijder dopo pochi minuti ha chiesto a Benitez lumi su un’idea di Cambiasso e il tecnico lo ha subito invitato a metterla in pratica, senza contare che nel concitato finale Pellegrino ha chiesto a Santon di salire e Benitez di scalare con conseguente disorientamento del giocatore. La mission era comunque centrare la qualificazione e non è detto che il Mondiale per Club, se lo si vince, non si riveli poi il collante giusto perché si possa andare avanti fino alla fine con Benitez. Tanto poi si sa che quel che conta davvero sono i risultati. Dopo il gol di Cambiasso Moratti si è fatto il segno della croce. In effetti in certi momenti occorre aver fede e ognuno la trovi dove gli pare.

37 Commenti su 5UCL: Inter-Twente 1-0

  1. W l’autogestione!!!

  2. marco ferrara // 25 novembre 2010 a 11:08 // Rispondi

    Ciao Gian Luca, la partita di ieri é la tipica di una squadra in crisi, giocata si, con tantissima voglia di tornare a far bene, ma con alcuni momenti di evidente paura e timore!! Onestamente nonostante l’importante vittoria che ci permette di arrivare agli ottavi con una partita di anticipo (cosa che non accadeva da ben tre anni), non mi sento di dire che si é superato il momento difficile; occorre vedere come risponde la squadra contro squadre più impegnative, a cominciare dalle prossime gare con parma e lazio, sperando di recuperare altri giocatori (certo però, che almeno contro gli emiliani saremo senza una vera punta!!). Vuoi la sfortuna, gli infortuni, gli errori e i miracoli degli avversari, ma si continua a fare una incredibile fatica a segnare; tant’é, era fondamentale vincere e si é vinto (di carattere), per il momento accontentiamoci…La delusione più grande é stata invece vedere un meazza praticamente deserto, va bene il freddo, le tv, e le tante partite, ma proprio ieri era necessario sostenere veramente in molti i ragazzi (lo avevano chiesto proprio loro), in alcuni momenti si facevano sentire di più i tifosi del twente, assurdo; in questo dobbiamo ancora crescere molto nei confronti delle altre big d’europa!! Benitez é “salvo”, ma la strada per una completa guarigione sarà ancora molto lunga, se non altro si é fermata l'”emorragia” e non é poco…Un abbraccio e…SEMPRE FORZA INTER!!

    • In Champions lo stadio si è sempre riempito soprattutto nelle gare a eliminazione diretta. I prezzi poi non sono propriamente politici, anche se all’estero sono più alti. Con il passare del tempo e l’avvicinarsi dei verdetti che contano, il grande pubblico tornerà sempre che ci siano i risultati.
      GLR

    • ciao Marco,
      secondo me anche i tifosi nerazzurri (me compreso) hanno deciso di applicare il fairplay finanziario. Cosi’ Moratti e’ contento. In campionato ormai l’abbonamento e’ stato fatto ma in champions c’e’ ancora la possibilita’ di far capire qualcosa alla societa’. Mi spiace per chi va in campo ma riandare a san siro col gelo e per vedere biabiany (che col twente devo ammettere ha fatto la miglior partita) & co non ne vale la pena. Magari se arrivassero cassano ranocchia ed un altro, magari lo stadio tornera’ a riempirsi.

  3. Bruno Foschetti // 25 novembre 2010 a 11:16 // Rispondi

    Ciao GLR,tutto bene quel che finisce bene.Ma quanta paura ,ogni volta che scendevano verso Castellazzi mi venivano i brividi,con Materazzi che veniva preso in velocita`,Cordoba che poverino girava a vuoto (nella ripresa invece molto bravo)
    e Zanetti che dimostrava tutti i suoi anni.La sorpresa era invece Biabiani,che si e`rivelato uno dei migliori insieme a Deki,adesso spero che ci ripeteremo in Campionato, che secondo me non e`ancora chiuso.I Cugini credonop che ormai avranno partita facile ,
    ma si sbagliano, quando torneranno tutti i titolari, con o senza Benitez,allora ci divertiremo.Saluti Bruno

  4. Caro Gian Luca, Benitez può rimediare alla scarsità di punte aggiungendo un centrocampista. Come abbiamo visto molte volte, con difese schierate l’Inter ha molte difficoltà: gli attaccanti posizionati in attacco in attesa del passaggio e i frequenti tic e tac laterali….. Forse, rinforzando il centrocampo e chiedendo ai centrocampisti di inserirsi a turno in attacco dalle retrorvie, potrebbe creare scompiglio nelle difese avversarie. Inoltre, mancherà Eto, uno dei pochi giocatori che riesce a superare l’avversario e creare superiorità numerica. In questo modo, la squadra potrebbe essere anche più coperta. Che cosa ne dite? Ciao e FORZA INTER

  5. Alessandro B. // 25 novembre 2010 a 11:28 // Rispondi

    dopo una serie di partite dove la squadra mi sembrava sfiduciata, finalmente ho rivisto tutti in palla
    ottimo ritmo, tante occasioni da goal: abbiamo giocato veramente bene e mi sono divertito/emozionato un casino
    Sneijder e tornato finalmente quello dello scorso anno, gli e mancato solo il goal
    Cambiasso ha esultato esattamente come lo scorso anno in un goal in Champions: EPICO. (e davvero un secondo allenatore in campo)
    ora possiamo proseguire il cammino piu serenamente, e diventare la squadra di club piu forte al mondo.
    saluti da Tonglu, Cina

  6. Gianluca ti sei mai seduto in panca a San Siro? Devono essere di un un comodo quelle poltroncine. Vero Rafa?

  7. Giulia Bassi // 25 novembre 2010 a 11:38 // Rispondi

    Gianluca ma secondo te è solo un caso che Cambiasso abbia giocato solo ieri sera una partita degna dei suoi livelli, ovvero dopo i rumors sulla sua presunta richiesta a Moratti? Infortunio a parte, non aveva mai mostrato quella grinta e il suo solito fare da allenatore in campo nelle altre partite stagionali che ha giocato, in cui anzi era parso stranamente tra i peggiori secondo me (magari solo perchè non stava bene, per carità). Credo ad ogni modo che la squadra non segua più di tanto Benitez il quale potrebbe risentire, oltre che dell’ombra del generale di ferro Mou (che certo sapeva come imporsi e farsi sentire dai giocatori che per lui si sarebbero buttati anche in una fossa di tigri a digiuno), anche di una certa difficoltà ad imporsi e farsi rispettare dai senatori i quali a loro volta hanno mostrato solo ieri sera quella loro proverbiale grinta e determinazione. Ma c’era bisogno di aspettare una partita decisiva? Avranno giocato per la maglia certo, e questo è ammirevole ma non certo per l’allenatore e questo invece, alla lunga, può diventare un problema. Benitez non sembra avere in mano la squadra.
    Il paragone con l’autogestione esprime bene la situazione attuale, ma così non possiamo arrivare lontano.
    Comunque attendo fiduciosa segnali di vita da parte di Benitez, magari un pò più di fortuna, pronta a cambiare idea…ma nel frattempo continuo a sperare nell’arrivo di Leonardo che comunque pare sempre più lontano.
    Ti abbraccio, sempre forza inter
    GIULIA BASSI

  8. Non vedo fraccamente tutta questa drammatizzazione degli eventi.
    Ieri l’Inter ha confermato che in questa fase la sorte non gioca purtroppo dalla nostra parte ma si sono visti tutti gli elementi per uscirne bene: voglia di vincere, carattere e spirito di sacrificio.
    In altre situzioni una partita del genere sarebbe finita 4 o 5 a 0, ieri invece dopo che i giocatori (non l’allenatore!!!) si sono mangiati ripetutamente il gol del 2-0 alla fine abbiamo dovuto soffrire.
    Ora è decisivo vincere contro il Parma perchè poi inizieranno i rientri dei pezzi da 90 e potremmo assistere a tutta un’altra stagione.
    Saluti

  9. Da anni nei vari bar-salotti televisivi si sostiene ciclicamente che una squadra con l’organico dell’inter potrebbe vincere anche senza l’allenatore…ieri sera il buon Benitez le ha provate proprio tutte per eguagliare JM (giocarsi la qualificazione all’ultima partita) ma meno male che la squadra proprio non l’ascolta!

  10. Claudioeffedeejay // 25 novembre 2010 a 12:15 // Rispondi

    Caro GLR buongiorno. Archiviata la pratica qualificazione agli ottavi di Champion’s, se proprio si deve cambiare allenatore è necessario farlo adesso. In quella che doveva essere la partita del dentro o fuori, con un avversario che definire modesto è complimentevole, sono emersi tutti i mali di questa gestione tecnica. La partita è stata preparata male e la vecchia Inter si è vista solo per 6/7 minuti dopo il fortunoso gol di cambiasso che ha comunque dato una scossa. In quei minuti successivi alla rete del’argentino si è rivista la rabbia e la grinta in gente come Zanetti, Stankovic, Cambiasso che andavano a recuperare palla con la voracità dei tempi migliori. Gente che sembrava finita come d’incanto si è risvegliata dal torpore che sta attanagliando la squadra da ormai un mese. Purtroppo l’effetto è durato quanto l’efferscenza di una Schweppes. Serve una scossa adesso. Un pareggio con il Parma in casa e una sconfitta a Roma con la Lazio non sarebbero un buon viatico per il Mondiale e sarebbe poi troppo tardi per un cambio in corsa. E l’Inter di ieri, considerato l’evento e l’avversario, mi ha preoccupato molto di più di quella di Verona.

  11. pasquale somenzi // 25 novembre 2010 a 12:19 // Rispondi

    Nell’anno 2010 l’Inter ha vinto tutte le partite di coppa disputate in casa
    (coppa Italia, Champions, Supercoppa Italiana) e raggiunge la settima
    vittoria casalinga consecutiva in champions che non e’ un record in quanto
    quando l’Inter ha esordito nella coppa Campioni negli anni 60 ha vinto
    le prime 10 partite disputate in casa.
    Vorrei pero’ sottolineare che e’ la PRIMA VOLTA che una squadra
    italiana supera la fase a gironi della Champions per 7 anni consecutivi.
    Infatti dato che Milan e Juventus non hanno mai disputato piu’ di 6 edizioni
    di Champions League consecutive, e’ impossibile che abbian passato il girone
    7 volte di fila.
    (Tra l’altro l’Inter sta partecipando alla champions per la nona volta consecutiva
    risultato mai ottenuto dal Barcellona, per esempio)
    Il Barcellona che si e’ laureato campione del mondo lo scorso 19 dicembre
    ha impiegato 340 giorni per vincere una partita in trasferta in una competizione
    europea, ossia ieri. Non e’ certo una performance da campioni del mondo.
    Ciao.pasquale.

  12. Franco Interista // 25 novembre 2010 a 12:21 // Rispondi

    Caro GianLuca, la partita di ieri sera ha dimostrato che quantomeno c’è stato impegno, in particolare da parte della “vecchia guardia”-in qualche momento ho visto anche sprazzi di gioco discreto-continua a lasciarmi perplesso la “mollezza” di Goran Pandev, soprattutto nelle conclusioni, anche se si è mosso un po’ meglio che a Verona-non trovo scandaloso, come fatto rilvare da alcuni critici, il fatto che il grande Esteban abbia fatto l’allenatore in campo-l’ho visto anche con Mancini e Mourinho fare lo stesso in alcune partite-non credo che questo atteggiamento sia delegittimazione dell’allenatore- data la mia veneranda età, ai tempi del grande Mago Herrera, allora ero abbonato e mi sono visto tutte le partite della Grande Inter, lo stesso atteggiamento, di guida e direi quasi di stratega in campo, lo teneva quasi sempre il mai troppo compianto Armando Picchi.
    Prendiamoci questo brodino e avanti sempre con Forza Inter – Ciao a tutti i compagni di fede nerazzurra.

  13. Io tutti questi patemi non gli ho visti….non capisco come mai quando la difesa titolare, con gente del calibro di maicon samuel e julione, si prendeva rischi pur non prendendo gol come ieri sera, si parlava di ordinaria amministrazione, del portiere e dei centrali più forti del mondo ecc. mentre invece questo non accade quando un grande castellazzi fa il miracolo e la nostra difesa incerottata non subisce gol (mi è per caso sfuggita una goleada del twente ieri sera?).
    molte critiche mi sembrano messe li tanto per fare, tanto per crocifiggere benitez, che come ho già detto non è una vittima costretta ad allenare la squadra campione d’europa, ma merita forse un pò più di fiducia. del resto i gol sotto porta non li sbaglia lui dalla panchina! e davanti il gioco direi che gira, e anche con un certo godimento. fosse finita come doveva finire, 3-1, 4-1,4-2 fate voi, si sarebbe gridato al miracolo. e io dopo i patemi in casa contro i ciprioti, in Champions prendo ogni vittoria come un grande risultato!
    risolviamo la questione infortuni alla radice, risolleviamo la forma di sneijder santon e pandev, recuperiamo julio, maicon, thiago motta, milito e poi solo allora potremmo dare un giudizio al ciccio.
    Forza Inter!

  14. ora ancor di più ottimista
    bicchiere sempre mezzo pieno
    chi mancava è in fase di rientro, graduale (ma con gol!) o quasi. ma tornernno tutti. con la consapevolezza e la convinzione di essere, effettivamente, i più forti, in Italia potremo vincere ancora. Non dipendiamo più da un solo giocatore. non abbiamo necessità di aiutini vari. non abbiamo bilanci così pessimi e prossimi alle revocatorie da dover sperare di vincere per ripianare. non dobbiamo dimostrare di essere vincenti dopo anni di ruberie…
    siamo i più forti. ancora. semplicemente.
    Mi preoccupa solo la difesa. ma a genaio anchequesta sarà sistemata.
    Vincenti. da 5 anni consecutivamente. e oltre.

  15. Carissimo Gianluca,
    ottima la disamina come sempre.
    Rimango comunque della mia opinione, una volta tanto discorde dalla tua, in merito al cambio di allenatore.
    E non certo grazie alla partita di ieri; gli schemi non esistono e, per me, a prescindere da chi gioca gli schemi sono la base per una partita.
    Questo lo si vede grazie a quanto successo e all’autogestione.
    Il problema di fondo è: chi metteremmo al suo posto?
    A presto

  16. comunque sia abbiamo trovato il sostituto del sostituto del sostituto di benitez: cambiasso. che non appena appenderà le scarpette al chiodo diventerà il ferguson dell’inter… che inizi da qui la “cantera” nerazzurra? è un giochino divertente, nulla più. però ho letto, in generale, farneticazioni peggiori. a proposito: quando ieri ho visto lothar matthaeus a san siro mi è venuto un colpo: che pensassero a lui per il dopo benitez?

  17. Dici bene Gianluca, abbiamo vinto per l’orgoglio della vecchia guardia, ma il distacco di questi da Benitez è piu che evidente! Dopo Abu Dhabi la società dovrà prendere una decisione definitiva

  18. Personalmente ieri l’Inter mi ha dato buone sensazioni in vista del futuro…si è rivista una squadra compatta e soprattutto nel finale, ho rivisto una squadra che sa soffrire ma che respinge ogni attacco come lo scorso anno.
    Di certo è che giocare con Cambiasso e Stankovic in forma è tutta un’altra cosa che giocare con Obi e Zanetti fuori forma.
    Bisogna solo che tornino tutti dagli infortuni e sarà tutta un’altra storia..l’unica pecca è non avere Samuel per l’intera stagione..quindi spero prendano a gennaio Ranocchia.
    A Benitez non darei colpe: Mourinho nei primi mesi del primo anno vinceva perchè aveva gli uomini, ma ricordi come giocava? con un 4-3-3 dove davanti, come esterni, c’erano Mancini e Quaresma…e continuava ad insistere. Poi, anche seguendo il consiglio dei giocatori, è tornato a giocare con il rombo relegando i 2 esterni alla tribuna. Benitez si deve solo ambientare nel nostro calcio e lo farà. Già ieri ascoltando i giocatori ha dato dimostrazione di non essere pirla e ha costretto Eto’o a giocare come l’anno scorso! Forza Ben!

  19. Ciao Gianluca e a tutti. Ho un po’ di cose da dire, quindi cercherò di essere stringato: Capisco benissimo chi, come te, non è più con il Mister. Qualche immobilismo, qualche atteggiamento apparentemente morbido o, addirittura, molle. E, ovvio, risultati scarsi. Ma io vorrei sottolineare i “però”. Al netto degli infortuni, forse anche causati da Benitez stesso, anche se mi pare strano, il primo “però” è che la squadra, quando ha giocato con una formazione vicina a quella titolare, pur con alcuni ragazzi giù di forma, ha giocato partite a tratti spettacolari (vado a memoria: Tottenham andata, Palermo, Samp). Il secondo “però” è che nessuno può vincere sempre. Veniamo da 4 anni strepitosi, l’ultimo dei quali storico. Molti giocatori che hanno iniziato questo ciclo, quando è iniziato avevano 4 anni in meno. Il terzo “però” è che, alla luce di questo, l’appagamento fa la sua parte: Chiunque abbia mai praticato ogni sport ad ogni livello conosce la fondamentale importanza delle motivazioni. Ne avrei altri, ma mi fermo qua.
    E, comunque, secondo me, tifosi e critici possono e devono dire ciè che pensano. L’ottimo Moratti, ancora una volta, non ha scelto la via giusta. Le mezze parole, le accuse velate le critiche più o meno pesanti a Benitez non giovano a nessuno. Pochi mesi fa, a ciascuno pensare se bene o male consigliato, ha fatto una scelta. La deve difendere. Almeno fino alla fine dell’anno.
    Grazie e scusate per la lunghezza.
    J.B.

    • Che la difenda io conta poco: la vera difesa sono i risultati. Il resto è chiacchiera.
      GLR

      • SBAGLIO,O L’UNDER21 ED ALTRE GIOVANILI AZZURRE SON PIENE DI GIOVANI INTERISTI? VOGLIO DIRE CHE ABREVE CI SARA’UN AFFOLLAMENTO DI GIOVANI NERAZZURRI CHE RICORDA MOLTO LA CANTERA DI FINE ANNi’70!

  20. Ciao GLR,
    bando a falsi allarmismi o ottimismi (altrimenti ad ogni sconfitta è tutto da buttare e ad ogni vittoria si ripeterà di sicuro il Triplete!): dalle mie parti si dice “il malato ha preso un brodo”, per indicare che non ha certo ingoiato quel che lo guarirà, ma solo un lenimento.
    Davanti c’era il… Twente, suvvia, non il Barça! Eppure quanta apprensione…
    Mi preoccupa molto di più il campionato, nel contesto del quale l’Inter fatica assai di più (in che posizione sarebbe,il Twente? In che posizione è il Chievo?) e dove lo splendido Biabiany di ieri sera non può purtroppo esprimersi così. Roba da lustrarsi gli occhi, e forse puoi togliere quel “finalmente” dall’editoriale: aveva giocato bene così anche col Tottenham, facendoli impazzire e procurando rigore ed espulsione. A me il francese non dispiace affatto: Ronaldo era un’altra cosa :-), ma se utilizzato per le sue caratteristiche (prettamente “da Coppa”) Biabiany tornerà molto utile.
    Ad ogni modo, con l’equilibrio che ti contraddistingue hai ancora una volta azzeccato i termini: “orgoglio” e “autogestione”. “Orgoglio” perchè in Coppa è venuto fuori quello della “vecchia guardia”. Vorrei vederlo pure col Parma, altro crocevia fondamentale per ripartire pure lì… E “autogestione” perchè resto dell’avviso che la comunicazione tra Benitez e la squadra sia ai minimi. Ormai, anche in caso di “tonfi” con Parma e Lazio, a Dubai ci sarà lui (speriamo con qualche titolare in più), ma se lì fallisse…
    Pe il resto, speriamo di recuperare i titolari. Samuel è out ma se è vero che Preziosi avrebbe individuato in “metà” Mariga la contropartita per dare subito Ranocchia, non vi è chi non veda… Mi permetto di teminare con un “consiglio per gli acquisti”: un Cassano a costo zero lo prenderei al volo, prima che il Milan si accaparri pure lui e gli vada di lusso come con Ibra. La sua fantasia può fare solo comodo, e chissà che giocando per la sua squadra del cuore non si calmi finalmente pure lui. La Samp, poi, è la squadra ideale perchè Coutinho si “faccia le ossa”; e magari a furia di trenette al pesto e cima ripiena (scrivo apposta appena pranzato!) si fa anche i muscoli! 😀
    Ciao, Roberto

  21. Nel mio post precedente mi ero chiesto cosa sarebbe successo in caso di vittoria risicata senza dare l’idea che i problemi possano essere finiti.
    Questo è successo e Benitez quindi è ancora al suo posto ed io ne sono contento.
    E’ senz’altro un gentil’uomo (forse troppo), la squadra è decimata dagli infortuni e probabilmente il Presidentissimo non ha alternative pronte subito.
    I cambi in corsa hanno dato risultati buoni in pochissimi casi (Herrera-Invernizzi nel giurassico e l’anno scorso Spalletti-Ranieri che poi comunque alla fine è rimasto con un pugno di mosche) e Moratti non è più quello di una decina di anni fa.
    Secondo me Benitez resta fino a Giugno 2011 e quindi Moratti ha tutto il tempo di scegliersi con calma il sostituto. Adesso l’importante è non fare disastri nelle prossime due partite, recuperare gli infortunati e vincere l’Intercontinentale. Mica ciufoli eh?
    A presto a tutti.
    Adelante Inter y suerte.

  22. ciao Gianluca
    al momento non c’è stata la bocciatura di Benitez, di sicuro c’è stata quella di Santon. Se il ragazzo resta in panchina nonostante una formazione di emergenza significa che non c’è fiducia.
    Non so quanto dipenda dall’infortunio subìto ma i limiti tattici si sono visti eccome: timido nella fase offensiva, impreciso in quella difensiva.
    Anche Mourinho ad un certo punto lo aveva accantonato.
    Non mi sorprenderebbe se venisse ceduto già a gennaio. Una parabola difficile da decifrare, lo dico con un pò di amarezza.
    Saluti
    Franz

    • la mia personalissima idea è che Santon, già pesantemente condizionato dal grave infortunio, viene schierato fuori ruolo.
      mi spiego: mi pare di ricordare che nel campionato primavera giocasse da ala pura, senza esclusivi ruoli difensivi, e lo si può ben intuire dalla sua facilità di saltare l’uomo e dalla tecnica individuale tutt’altro che scarsa. mourihno per necessità dettata da un ’emergenza (e da un vuoto nel ruolo che risale ai tempi di Rcarlos) lo schierò terzino sinistro. fece delle ottime prestazioni, ma non dimentichiamoci che era coadiuvato in copertura dai migliori cambiasso e zanetti e quando questi erano in giornata no o venivano meno al ruolo di tappabuchi ecco disastri nucleari come la quasi rimonta del palermo l’anno scorso all’andata di campionato. a mio parere è un biabiani certamente meno veloce ma più fisico e resistente e forse dai piedi ancora più raffinati.

      • Ehi finalmente qualcuno d’accordo con me su Santon: Santon NON E’ UN DIFENSORE! Non ha i tempi giusti per la difesa. Ha buoni piedi, una discreta (non eccelsa) visione di gioco. Io lo vedrei bene a centrocampo sulle fasce. Ciao e forza INTER!!!

  23. Caro GLR concordo con i “bicchierepienisti” quando affermano che con i titolari seppur in riserva si sono visti bel gioco e punti, ma…….quella sensazione di potenza a volte anche disordinata che ti dava la sensazione – se serviva – di poterne fare 3 o 4 a qualunque squadra, con il buon Rafa non si è neppure percepita anzi….sembra che abbiamo paura di fare male per non subire la reazione, tant’è che spesso ci facciamo rimontare anche da squadrette anche modeste.

  24. si è vista finalmente una squadra motivata ed in palla. complice la mancanza di pioggia (quando piove c’è sempre sofferenza) ed il ritorno ad un centrocampo guardabile. ho visto poi uno snejder finalmente faccia alla porta, con inserimenti in area, un pandev più mobile ed un ottimo biabiany, a me, che sono un po’ anziano, ha ricordato il grande jair…che ne dici, ma forse non lo hai mai visto ? la difesa fa fatica, ma nel secondo tempo ha lottato.
    L’unica cosa che è rimasta è la mancanza di lucidità sotto porta, tranne cambiasso che alla seconda ha colpito. Certo lo stadio era pieno a metà (sono sempre 40.000 spettatori, quasi due volte l’olimpico di torino), però si è fatto sentire !

  25. La squadra ha dato tutto quello che poteva dare in questo momento , tenendo conto le assenze e lo stato psico-fisico di quelli in campo . La prima mezz’ora del secondo tempo mi è piaciuta , peccato aver sciupato tante occasioni per il raddoppio…..
    Secondo me ,l’unica cosa che veramente ha irritato Moratti di Rafa è il continuo citare il mercato di gennaio anzitempo , come a sottolineare e giustificare il presente con i mancati arrivi estivi o la speranza di quelli futuri….
    Mamma mia , tra ufficio , amici e TV(meglio non far nomi e cognomi) , quanti rosicanti ho sentito nel dopopartita !! tutti quelli che , con la bava alla bocca , speravano già nel crollo su ogni fronte dell’ Inter , con cambio allenatore , caos , ecc….Embè , è effetto “triplete” anche questo !!
    Ciao

  26. Bella serata. Gli amici, una Guinness…Il gol di Cambiasso. Alle follie…siam navi all’onde…

  27. Finalmente Stankovic ha fatto onore alla sua carriera con una partita d’altri tempi!!!
    Quando tiene il centrocampo tutto è più semplice, copre la difesa e aiuta l’attacco.
    Ma, mi chiedevo, Cambiasso mi sembra ingrassato, non si siederà mica a tavola con lo Special Panz…One???

  28. ragazzi,
    come dicevo ci vuole pazienza.
    la squadra è forte,i giocatori sono tutti professionisti con grande voglia di vincere e un grande cuore. benitez non è certo un imbecille,altrochè cacciarlo.
    se ritornano i titolari la stagione diventa interessante.
    certo che avere cambiasso e stankovic a centrocampo in forma decente è un’altra cosa.
    abbiamo anche capito perchè santon non gioca e gioca cordoba(grandissima grinta e grande impegno).
    basterebbe vincere le prossime due partite e poi si va al mondiale. da gennaio diventa un’altra stagione e tutto è possibile.
    ps:in effetti un pensiero a cassano lo farei anche io.potrebbe essere un altro pandev
    saluti interisti

  29. Il brodino c’e lo siamo preso esaltarci da campioni d’europa per una vittoria contro una squadra per la prima volta in champions per 1-0 sarebbe deleterio la verita e’ che nn abbiamo ricambi adatti neanche quando siamo al completo , viviano ranocchia inlher asamoah maxi lopez sono acquisti urgenti a meno nn si voglia lottare per il 4 posto ..nn sono neanche sicuro di arrivarci carta canta.

  30. La cosa che mi ha pesato di piu’ quest’anno è stata quella di dover dire a mio figlio il risultato delle partite la mattina dopo appena svegliato. La sua domanda appena apre gli occhi e la bocca è papà abbiamo vinto? dopo tanti no abbiamo pareggiato oppure abbiamo perso, finalmente giovedi’ è stata la volta di annunciare una bella vittoria.
    Ei Gianluca l’inter ha abituato i ragazzi ni di oggi troppo bene, io mi ricordo le tante volte che papà tornava dallo stadio scuro in volto e con poca voglia di parlare io stesso stavo seguendo la sua strada fino a quando un anno fà sono ritornato a credere a babbo Natale e vorrei continuare per sempre. il calcio dopo tutto è “solo” un gioco

  31. Autogestione da parte della vecchia guardia: è quello che ho sempre sostenuto essere la soluzione migliore.
    Ammesso E NON CONCESSO, infatti, che Benitez sia un totale rincoglionito, visto che i giocatori sono gli stessi che 6 mesi fa hanno vinto tutto il vincibile, cosa impedisce loro di sconfessare le scelte della panchina giocando come lo scorso anno? Tanto poi, se si vince, voglio proprio vedere se qualcuno ha il coraggio di lamentarsi. Al di là di alcune formazioni cervellotiche schierate dal mister, onori e oneri principali sono sempre di chi va in campo. Adesso chi ha le palle deve tirarle fuori e prendersi le proprie responsabilità davanti al mondo. Gli alibi, ammesso che ce ne fossero mai stati, sono finiti da un pezzo!

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