Secondo bilancio di mezza estate

Mourinho aveva idealmente diviso le amichevoli estive in due serie: la prima dalle sgambate nel Trofeo Tim al Bayern, la seconda, più chiarificatrice sullo stato di salute della squadra, con Siviglia, Ajax e Benfica. Nessun disastro nemmeno nell’ultima fase: vittoria di misura con l’Ajax con gol di Adriano, poi infortunato, e pareggi a reti bianche con Siviglia e Benfica nella Coppa Eusebio conquistata ai rigori. Mourinho si è rasserenato sul reparto arretrato, ha sperimentato la versatilità di Cambiasso, ha ritrovato Ibrahimovic e ha scoperto Stankovic, felice come una Pasqua per la conferma. Nelle ultime tre amichevoli il tecnico ha variato e sperimentato, mantenendo la squadra imbattuta: in effetti, malgrado la cronica assenza di centrali titolari, all’Inter è difficile far gol, ma va migliorata al più presto la fase offensiva, dove finora si è capitalizzato troppo poco. Sacrosanto che le grandi squadre cominciano dalla difesa, ma poi le partite si vincono facendo gol, anche uno in più dell’avversario. Ibrahimovic, in Svezia con la sua nazionale, ricorda che a Lisbona si sono create almeno quattro occasioni e che i gol verranno presto. Magari già domenica sera nella gara ufficiale di Supercoppa Italiana con la Roma, perché tra giallorossi e nerazzurri di tanto in tanto ci scappano parecchi gol.

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