Polemica Mourinho-Ranieri

La polemica Mourinho-Ranieri per chi fa il mio mestiere è una manna: di questi tempi la benedicono soprattutto i giornali, a corto di notizie, almeno verosimili. Ma se devo dirvela tutta, alcuni eccessi non mi sono piaciuti e mi spiego. Mourinho e Ranieri continuano a fronteggiarsi non da allenatore dell’Inter e allenatore della Juve, ma in qualità di ex-allenatori del Chelsea. E dei loro trascorsi inglesi, a noi interisti e juventini, dovrebbe interessare ben poco. Ovviamente gli interisti stanno con Mourinho e gli juventini con Ranieri a prescindere, senza rendersi conto che i due non polemizzano per conto di Inter o Juve, ma per loro personalismi. E per di più trascorsi, in un momento in cui il buon senso suggerirebbe che le due società di adoperassero insieme per una normalizzazione dei rapporti fin troppo tesi tra le due tifoserie. Non importa chi abbia cominciato e il più intelligente, non lo dico da giornalista ovviamente, è quello che la pianta per primo. Ranieri non è stato elegante toccando un nervo scoperto com’è quello di Lampard per Mourinho che, incassata la frecciata, ha risposto con il bazooka, dando del vecchio rimbambito incapace al collega. E’ vero: Mourinho ha vinto di più, ma ha avuto anche squadre migliori e Abramovich lo ha assecondato in termini di grandi acquisti assai più di Ranieri, che però ha posto le basi del grande Chelsea, con il capitano John Terry ad esempio. Dal punto di vista dialettico e mediatico Mourinho è bravissimo: l’uscita per cui Ranieri ha parlato di lui tre volte contro una e che quindi il portoghese ha perso 3-1 segnando però un gol bellissimo, resta straordinaria, ma se il ‘gol’ è la citazione sui presunti 70 anni del collega in realtà 57enne, l’attacco alla persona è sopra le righe. La parte sana delle due tifoserie dovrebbe sdrammatizzare richiamando entrambi gli allenatori a lavorare per le proprie squadre evitando di confrontarsi sul loro passato all’estero. Questo editoriale scontenterà sia gli juventini perché ritengo che Mourinho dialetticamente non abbia rivali, sia i miei colleghi di tifo più beceri, per cui guai a parlar bene dell’avversario. Lo ripeto per la millesima volta: io prima che l’interista faccio il giornalista e tifare per Mourinho non significa necessariamente condividere tutto quel che fa o dice contro altri tecnici o altri colori. Ho sempre apprezzato Ranieri come persona, prima ancora che come tecnico. Quindi ai beceri di ogni colore con la loro idea di calcio come guerra santa, suggerisco di non visitare mai questo sito, come io non prendo nemmeno in considerazione i forum, dove mi si dice, parecchia gente sfoga anonimamente la propria incultura. Prima del tifo, per me viene il buon senso, sempre e comunque. Ogni tanto penso alla gente che è morta per fare questo Paese, oggi così incivile e decaduto, dove ci si vomita addosso le cose peggiori nel nome di una squadra di calcio, qualunque essa sia. Sto andando ben oltre Mourinho e Ranieri, lo so: per quanto li riguarda vinca il migliore. Ovviamente io tifo per Mourinho.

Lascia una risposta

Le 4 regole del commentario:
1. Siate educati: i commenti ad personam saranno ignorati
2. Scrivete in italiano, il congiuntivo non è una malattia degli occhi!
3. Non è una chat: se volete conversare tra voi, io che ci sto a fare?
4. La lunghezza del commento non può superare i 500 caratteri (spazi compresi)
Viva l’Inter!


*

 caratteri disponibili