Brasiliani? No grazie!

Videoeditoriale del 3 aprile 2020

10 Commenti su Brasiliani? No grazie!

  1. Anche in Italia però non abbiamo più Totti, Del Piero, Vialli, Mancini, Maldini, Baresi, Antognoni, Bruno Conti, ma nemmeno Altobelli o Serena. Purtroppo non esiste più la fame di arrivare. Ok, i soldi anestetizzano, ma possibile che nessuno abbia l’orgoglio o l’ambizione di primeggiare in quello che fa?

    • Resta il fatto che i giovani italiani mediamente sono da qualche anno più forti dei migliori brasiliani
      GLR

  2. Diego Raimondi // 4 aprile 2020 a 09:10 // Rispondi

    Jair Da Costa, Roberto Carlos, Sisenando Maicon, Ronaldo il Fenomeno, ma di cosa stiamo parlando! Il Brasiliano è sempre stato sinonimo di calcio giocato con gioia “futebol bailado” per fare spettacolo, divertire gli spettatori, non certo pensando a “fare la fase difensiva” purtroppo di moda in questi tristi tempi nostri. Certo a livello caratteriale pagano credo alcune peculiarità della loro etnia, emotività, scarsa concentrazione, saudade, ma non sono cose nuove. Vanno presi come sono,come tutti

    • Credo, anzi sono certo, che tu non abbia minimamente compreso l’intervista. Non si sta parlando di Pelè, Zico, Falcao e di altri fenomeni da te citati, ma si sta spiegando perché, tolta l’eccezione Neymar, non ci siano più fuoriclasse degni di questo nome da oltre un decennio. L’ultimo è stato Kakà. E poichè io poco più di un mese fa stavo al Maracanà, tu non credo, a vedere dal vivo una finale di Coppa Nazionale, dov’era impegnata la miglior squadra del momento, il Flamengo, posso assicurarti che la media complessiva negli ultimi anni si è incredibilmente abbassata.
      GLR

  3. Diego Raimondi // 4 aprile 2020 a 12:10 // Rispondi

    Gianluca, hai ragione sul fatto che il mio commento sia andato fuori testo, ma è evidente che attualmente la qualità dei vivai brasiliani sia da tempo in ribasso. Però sono d’accordo con Ferruccio sul fatto che il problema sia generale. Secondo me il calcio attuale è malato di eccessivo tatticismo e i giocatori più istintivi faticano a trovarci posto a maggior ragione quindi i Sudamericani. Toccherà rivolgersi altrove. Amen.

    • Sì ma da noi la percezione che abbiamo saltato due generazioni di campioni mi sembra acquisita da loro invece non lo è per nulla ho girato tanti stati nel mondo e ho sempre sognato di andare al Maracanà ed è stato effettivamente fantastico trovarsi lì. Purtroppo però il livello era quello di una partita di Serie B Europea, questa è la verità e in campo c’era il Flamengo che da tempo è la miglior squadra brasiliana. Non ho visto un campione: il migliore è ancora Diego, quello che giocava nella Juventus, fai te…
      GLR

  4. L intervista a 2 intenditori del posto chiaramente onesti perché senza interessi di mercato, da un lato ti fa capire il fallimento di certi giocatori, dalla altro rende chiaro il livello della nazionale Brasiliana ma è sconcertante percepire come anche in Brasile il livello si sia appiattito sembra non esserci più quella sana fame che ha accompagnato grandi giocatori venuti da noi. Se poi ti viene in mente l’onesto Jhonatan capisci tutto. Amala…

    • Calcola che la famiglia di Manuel Giuliodori vive in Brasile da più di mezzo secolo e ha portato in Italia gente come Zico Leo Junior Socrates Falcao Dunga e Marcio Amoroso, tra quelli che mi ricordo io. Nicola Siri invece è un attore piuttosto noto in Brasile è che ha lavorato anche in alcuni film italiani come puoi vedere su Wikipedia e collabora con molti procuratori dei giovani e giovanissimi ed è il primo ad ammettere che è un momentaccio per loro
      GLR

      • Sono d’accordo, purtroppo infatti agli ultimi due mondiali il Brasile ha deluso tanto, credo dispiaccia anche ai non brasiliani. Neymar è un gran giocatore ma io non lo vorrei all’Inter, come testa non mi sembra affidabile, non lo scambierei con Martinez ad esempio.

  5. Ma quello di sinistra parlava mezzo milanese? Ahahah
    Ragazzi, il calcio è peggiorato terribilmente ovunque

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