Steven Zhang Presidente

ZhangSteven2018Steven Zhang, figlio del proprietario dell’Inter Zhang Jindong è diventato il 21° Presidente dell’Inter. Compirà 27 anni a dicembre ed è il più giovane Presidente della Storia Nerazzurra ed anche del Calcio Europeo.
Ha confermato che quello di Suning sarà un impegno a lungo termine ed è la cosa che mi è piaciuta di più. Per il resto, andando sul concreto, Erik Thohir non è ancora stato liquidato, perché servono almeno 150 milioni, anche se prima o poi ovviamente succederà. Il giovane Presidente è molto più occidentale di quel che si pensi, i suoi studi americani si vedono, e sono conscio che Suning, di questi tempi, sia la migliore proprietà possibile. Alcune risposte alle pressanti domande dei tifosi si evincono immediatamente dai bilanci, d’esercizio e consolidato al 30 giugno 2018, che sono stati distribuiti agli Azionisti e ai giornalisti, altre sono state un po’ politiche, soprattutto in merito al ventilato arrivo di Marotta come Direttore Generale. L’Inter ha sicuramente intrapreso un percorso virtuoso, ma quanti soldini verranno poi realmente investiti sul mercato lo scopriremo solo nei prossimi mesi, quando tra l’altro i freni del Fair Play Finanziario saranno allentati. Ho capito che i diktat del Governo Cinese, che ho sempre ritenuto alibi, non sono più all’ordine del giorno , ma ‘autofinanziamento’ resta al momento la parola d’ordine della proprietà. Questo, a mio giudizio significa, che il gap con la Juventus non potrà essere colmato in pochi anni e non credo sia neppure possibile diventare il miglior club al mondo in tempi brevi, come ha detto il giovane Presidente.
Quando, come cronista, riporto quello che vedo e sento, mi confronto con due categorie di persone: quelle che, come me, hanno a cuore l’Inter e l’avrebbero comunque, anche se giocasse per i prossimi vent’anni per arrivare sempre tra il quinto ed il terzo posto in Campionato e quelle che, accecate dal tifo fanatico, vorrebbero sentirsi raccontare le favole e che ritengono buoni giornalisti solo quelli che gli raccontano quel che vorrebbero sentirsi dire. Chi mi conosce sa bene che non mi rivolgo a quest’ultima categoria e che continuerò a raccontare l’Inter come faccio da 30 anni da cronista, ben prima che da tifoso.
In ogni caso, benvenuto Steven e se mi dimostrerai che, camminando semplicemente con le proprie gambe, si potrà davvero entrare nella Top Ten dei migliori Club del Mondo, anche se non al primo posto come hai detto tu, sarò ancora più contento, ma continuo a pensare che non essendo possibile avere uno Stadio di proprietà nè tantomeno ricavi confrontabili con le Big d’Europa, la strada per tornare in qualsiasi Albo d’Oro resti piuttosto tortuosa.

15 Commenti su Steven Zhang Presidente

  1. Claudio Fusco // 28 ottobre 2018 a 22:39 // Rispondi

    E dopo quasi un’ora di conferenza interminabile, arriva Gian Luca Rossi e fa le uniche due domande intelligenti, poste dall’intera stampa italiana, da quando Suning ha preso l’Inter:
    1) Adesso cacciate i soldi, o si continua con l’autofinanziamento?
    2) Continuerete a raccontarci la palla del blocco imposto dal governo cinese?
    Le risposte sono state un supercazzolone, ma tu almeno ci hai provato.
    Respect
    Claudio

    • Caro Claudio, i supercazzoloni a volte ti consentono di avere comunque le idee un po’ più chiare. Altre risposte sono state politiche, ma non dimentichiamo che Steven è figlio di un imprenditore tra i più ricchi della Cina che è anche politico, visto che Zhang Jindong oggi è Delegato Assemblea Nazionale del Popolo, ossia la più alta istituzione statale nonché Unica Camera Legislativa della Repubblica Popolare Cinese che tradotto significa essere tra i pochi che sono vicini al Presidente Xi Jinping. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato le mie domande e non a caso ti firmi con nome e cognome, a differenza dell’ignorantone di turno dal nome farlocco di Francesco, prontamente cestinato, dalla vita reale più che da me, che pur non avendo mai letto un bilancio in vita sua e probabilmente manco lavorato un giorno in vita sua, non le ha capite. Ma non a caso nel mio editoriale ho proprio distinto tra le due categorie di persone che mi capita di incontrare facendo il mio mestiere e sono quelli come te, quelli della prima categoria, coloro ai quali mi rivolgo quotidianamente.
      GLR

  2. Alex Storti // 29 ottobre 2018 a 03:18 // Rispondi

    Ciao Gianluca, ti faccio una domanda in merito al finale del tuo pezzo.
    Quando scrivi “non essendo possibile avere uno stadio di proprietà” a che tipo di impedimenti ti riferisci?
    Grazie fin d’ora per la risposta.
    Buon lavoro!
    Alex

    • Qui non mi riferisco assolutamente a Suning, ci mancherebbe altro. Mi riferisco ai politici, Sindaci in prima fila, che da trent’anni ci propinano la balla di un nuovo Stadio a Milano, ma poi mettono ostacoli di ogni tipo per non perdere il ricco canone che annualmente Inter e Milan pagano al Comune per San Siro. Il primo plastico di un nuovo Stadio di proprietà Inter lo vidi nel lontano 1992, Presidente era Ernesto Pellegrini, Sindaco di Milano Piero Borghini. Da allora ne ho sentito parlare decine di volte, tra Inter e Milan, ma non si è mai riusciti a fare uno Stadio Nuovo, nemmeno quando abbiamo avuto un Sindaco che si chiamava Moratti. Insomma, non ci credo più.
      GLR

  3. Vado controcorrente. Sono completamente favorevole all’autofinanziamento. E’ una sorta di karma, per l’Inter che ha sì vinto tanto negli ultimi lustri, ma anche sperperato fiotti di danaro che non ho più voglia di star qui a dettagliare. L’impressione è che al rampollo di casa Zhang stia venendo fame. Fame, voglia di Inter. Questo potrebbe essere il viatico necessario per poter ambire ad acquisti di cartello. Ma le premesse mi rendono soddisfatto, assolutamente.

  4. Nella città italiana più europea che c’è, con 2 squadre che hanno fatto la storia del calcio, è alquanto anacronistico che non ci sia uno stadio di proprietà, ma quando c’è di mezzo la politica purtroppo tutto diventa più complicato. E così sarà sempre più arduo colmare il gap esistente non solo con le big estere ma anche con la Juve che non a caso gode, con tutti i benefici derivanti, del proprio campo di gioco.
    Vedremo se Zhang Jr sarà o meno la versione interista di Barbarella Berlusconi.

  5. Ciao Gian Luca apprezzo molto il tuo parlar chiaro a tutti. Sono convinto anch’io che Suning sia la migliore proprietà che potevamo chiedere. Mi domando come il nuovo Presidente possa dire che torneremo grandi solo con l’”autofinanziamento”. E’ anche vero che basterebbero le briciole – in termini di ricavi – del gruppo Suning per migliorare i conti dell’Inter. Sicuramente il mercato cinese ed orientale possono farci fare il salto di qualità. Speriamo che abbia ragione lui.

  6. Se la strada è quella dell’autofinanziamento a me va benissimo,Non pretendo lo scudetto tutti gli anni,ma almeno dovrebbero smetterla con i proclami “inter sul tetto del mondo in 5 anni” non trovi? Ciao

    • Un po’ di propaganda ci sta e chi è in questo ambiente da tempo lo sa…altra storia sono i ‘ciddoni’che si bevono che l’Inter spendendo solo quel che guadagna possa diventare il primo club al mondo!
      GLR

  7. Se, come questi primi 2 anni, aumenteranno a dismisura i ricavi commerciali dal continente asiatico allora sarà un bellissimo AUTOFINANZIAMENTO.
    Sinceramente credo che questi ricavi commerciali siano pompati parecchio da Suning.
    Credo e spero che appena verrà liquidato il 30% di Thohir anche il main sponsor cambierà, portando in dote cifre mai viste. Oltre a tante altre belle cose.

  8. Ottima scelta il giovane ed appassionato Zhang che va a (quasi?) completare un quadro dirigenziale di tutto rispetto. I nostri bravi dirigenti e tecnici faranno fruttare al massimo il contante disponibile.

  9. Se l’inter fatturasse quanto un Manchester UTD od un Real Madrid potrebbe anche raggiungere traguardi ad oggi impensabili tramite autofinanziamento. Peccato che non sia così. Ciò detto ben venga una proprietà solida e ricca.
    Vedremo poi l’estate prossima se, alle parole, seguiranno i fatti.

  10. Penso che per S.Zhang (al primo incarico di livello) l’Inter possa essere una sorta di palestra per poi in futuro andare a ricoprire altri ruoli ritenuti più importanti all’interno della galassia Suning. Se così fosse viene confermato il fatto che per Suning l’Inter non è una priorità.

  11. Grande Gian Luca….questo è venuto per farsi un nome…ma i soldi non li caccia..

    • Non è proprio così e non estremizzate da una parte o dall’altra quello che dico…per questo di soldi Suning non ne ha messi pochi, ma è sempre questione di asticelle e a me piacerebbe che davvero riportasse presto l’Inter nel gotha del Calcio Mondiale e per farlo servirebbe qualche sforzo in più. Il mio vuole essere più uno stimolo che una critica, perché come ho sempre spiegato, al momento non esiste una proprietà più affidabile di Suning.
      GLR

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