Il Giorno – Bar dello Sport 106

Pubblicato su Il Giorno, venerdì 19 gennaio 2018

Si litiga per il Mercato
Anche in questa sessione di mercato al Bar dello Sport è ricomparso il giovane milanista Kevin Accetturo, studente pluriripetente all’Istituto Tecnico Industriale da sempre esperto di statistiche calcistiche e nipote del carrozziere juventino Ignazio. E’ lui, convocato dallo zio Ignazio ad ogni finestra di mercato, ad illustrare le principali operazioni. Il butterato ragazzo ci mette tanta buona volontà, ma ad ogni frase viene puntualmente interrotto dai litigi dei nostri vecchiacci. Appena si tocca l’argomento Inter infatti, l’Ignazio prende subito a sbeffeggiare i nuovi presunti rinforzi nerazzurri, così per lui Lisandro è già diventato ‘Lisantropo’ e Rafinha addirittura ‘Rapinha’ per la cifra del riscatto chiesta dal Barcellona per il centrocampista canterano. Battutacce che infiammano l’Assicuratore interista Walter, che reagendo con urla da ossesso impedisce di fatto al Kevin qualsiasi approfondimento con le statistiche che si è pazientemente ricopiato su un quadernone. E pensare che per l’occasione si è fermato al bar pure l’Aristide, il vigile di quartiere, che qui danno come simpatizzante del Torino, ma non esistono conferme in questo senso. E se in questa sessione di mercato non ci sono novità per il tassista milanista Gianni e per l’impiegato delle Poste romanista Tiberio, a parte una voce su Nainggolan in partenza per la Cina alla quale al momento non crede nessuno, non è cosi per l’idraulico partenopeo Gennaro, offesissimo per il gran rifiuto di Verdi di trasferirsi al Napoli. Ecco il suo sinistro monito: “Certi treni passano una volta sola – minaccia – e il signor Verdi alla stazione di Bologna finirà per invecchiarci!”
La chiusura di rito, più che mai all’insegna dell’ottimismo, tocca come di consueto al vetusto pensionato Ambrogio, memoria storica del Bar dello Sport:
“Il mercato di riparazione è sempre stato una farsa – sentenzia – e non ha mai aggiustato nulla. Altri soldi buttati!”

 

Lascia una risposta

Le 4 regole del commentario:
1. Siate educati: i commenti ad personam saranno ignorati
2. Scrivete in italiano, il congiuntivo non è una malattia degli occhi!
3. Non è una chat: se volete conversare tra voi, io che ci sto a fare?
4. La lunghezza del commento non può superare i 500 caratteri (spazi compresi)
Viva l’Inter!


*

 caratteri disponibili