8iCI: Inter-Bologna 3-2 dts

MARCATORI: Murillo (I) al 33′, Palacio (I) al 39′, 43′ pt Dzemaili (B) al 43′ p.t.; Donsah (B) al 28′ s.t.; Candreva (I) all’8′ p t.s.
INTER (4-2-3-1): Carrizo; D’Ambrosio, Medel, Murillo, Ansaldi; Gagliardini, Kondogbia; Gabigol (26′ st Candreva), Joao Mario, Eder (4′ 1ts Brozovic); Palacio (27′ st Icardi). (Handanovic, Berni, Andreolli, Biabiany, Ranoccia, Santon, Gnoukouri, Nagatomo, Miangue). All. Pioli.
BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Krafth, Oikonomou, Maietta, Masina; Donsah, Pulgar, Dzemaili (27′ st Nagy); Di Francesco, Destro (34′ st Okwonkwo), Rizzo (16′ st Mounier). (Mirante, Sarr, Viviani, Krejci, Brignani, Mbaye, Floccari, Frabotta, Bianconi). All. Donadoni.
ARBITRO: Mariani di Aprilia.
NOTE: ammoniti Donsah (B), D’Ambrosio (I), Medel (I), Di Francesco (B). Spettatori 23.478.

Settima vittoria consecutiva considerando anche l’ultima con lo Sparta Praga in quello scempio che è stata l’Europa League. Davanti a quasi 23.500 spettatori, dato più che discreto per un ottavo invernale di Coppa Italia, l’Inter sembrava essere riuscita a  chiuderla dopo poco più di mezz’ora e nel giro di pochi minuti col vantaggio in rovesciata acrobatica di Murillo, stile ‘Fuga per la Vittoria’ e il raddoppio di Palacio. Poi però un gollonzo regalato a Dzemaili ha rimesso in partita il Bologna già prima dell’intervallo, E nella ripresa ecco lo stramaledetto calo di tensione che ha portato al pareggio felsineo di Donsah e ai supplementari, risolti dal gol decisivo di Candreva. Alla fine ci siamo qualificati, ma dobbiamo imparare a non complicarci troppo spesso la vita, soprattutto quando proprio non ce n’è bisogno. Gabigol  ha giocato più di un’ora e si è dimostrato volonteroso, ma è ancora un po’ troppo fumo, a differenza di Gagliardini che pare davvero essere tutto arrosto. Il ‘Gaglia’ impressiona: non spreca un pallone, gioca a testa alta e sa sempre quello che fa, insomma tanta roba davvero. Sottoporta si è sprecato ancora una volta, in particolare da parte di João Mario, ma tutto è bene quel che finisce bene. Certo, poter far entrare a partita in corso calibri come Candreva, Icardi e Brozovic ha avuto un peso decisivo. La sensazione è che comunque ci sia finalmente un gruppo, come si è percepito anche dalle parole a fine partita di Gary Medel che non vede l’ora di mettersi in concorrenza col ‘compañero’ Murillo per la maglia da centrale difensivo ad ogni partita.
Ora sotto con le altre partite che contano, nel nostro caso tutte.

Highlights
23′ Sinistro di Gabigol parato da Da Costa
33′ Corner di Joao Mario e rete spettacolare di Murillo in rovesciata 1-0
39′ Contropiede Joao Mario Palacio e raddoppio di quest’ultimo 2-0
43′ Destro di Dzemaili: deviato in rete da Kondogbia  2-1
50′ Cross di Eder e testa di Joao Mario sul fondo
53′ Palacio quasi di petto impegna Da Costa
57’ Tiro di Eder fuori di un niente
66′ Destro di Palacio, Da Costa respinge
68′ Joao Mario impegna Da Costa
73′ Cross da sinistra di Masina e colpo di testa vincente di Donsah 2-2
78′ Cross di Eder, Icardi spreca
96′ Di Francesco per Okwonkwo  stoppato da Medel
98′ Cross deviato di Icardi, Candreva: raccoglie e infila Da Costa 3-2
114′ Da Icardi a Joao Mario che calcia malissimo
 

27 Commenti su 8iCI: Inter-Bologna 3-2 dts

  1. Pasquale Somenzi // 18 gennaio 2017 a 02:06 // Rispondi

    Stefano Pioli può esser definito l’Allenatore della settimana, o meglio ancora “Allenatore della settimana in 11 mosse”. Infatti gli sono bastate 11 partite da allenatore Inter per esser sceso in campo in tutti e 7 i giorni della settimana. Ecco il dettaglio:
    LUNEDI': Fiorentina
    MARTEDI': Bologna
    MERCOLEDI': Lazio
    GIOVEDI': Hapoel e Sparta Praga
    VENERDI': Napoli
    SABATO: Chievo
    DOMENICA: Milan, Genoa, Sassuolo e Udinese
    Il tutto in soli 59 giorni. A tal proposito ricordo una curiosa sequenza di soli 26 giorni, dal 27 agosto al 22 settembre 2010 in cui l’Inter disputò 6 partite ed ognuna in un diverso giorno della settimana (mancò il giovedì). Sono diventate così 8 le partite consecutive in casa con almeno 2 gol segnati e ciò non succedeva dalla prima parte della stagione 2007/2008, quando l’Inter infilò una serie di 14 partite di fila in casa segnando sempre almeno 2 reti, precisamente furono 13 vittorie chiuse poi dal pareggio 2-2 in coppa Italia con la Juventus.
    Sono quindi 9 le vittorie consecutive in casa, l’ultima volta successe nel 2010/11 e senza essere ripetitivo la sequenza è quella che avevo pubblicato al commento di Inter-Chievo scorso.
    Pasquale.

    • Pasquale Somenzi // 18 gennaio 2017 a 02:14 // Rispondi

      Per quanto riguarda invece le vittorie complessive, che sono 7, l’ultimo a riuscirci era stato Stramaccioni nel 2012 che aveva realizzato una striscia da 10.
      Pasquale.

  2. Buon primo tempo, ripresa in salita. Arrivare fino in fondo almeno in questa competizione sarebbe una base importante dalla quale ripartire il prossimo anno.

  3. Bologna 2 tiri 2 gol , roba da matti , siamo specialisti nel vivere partite al limite dell ‘ assurdo . Barbosa deve giocare , da noi o da altri in Italia , i prossimi mesi devono servire a farlo abituare al ns . calcio , scende in campo sempre con ansia da prestazione e non è un bene per nessuno .

  4. E’ vero che la società è più presente, che Pioli ha motivato e recuperato, ma secondo me ha compiuto il miracolo atletico..corrono.
    KONDO va sempre meglio, ottimo…ma deve depurarsi ulteriormente dagli incartamenti con perdita di pallone in zone nevralgiche…anche gli altri dovrebbero farsi vedere di più x liberare la palla. A questo gruppo occorre un mancino basso e l’anno prossimo un vero top player avanzato..GABIGOL deve giocare di più in un 4 3 3

  5. Una cosa è certa: quest’Inter è lontana parente dell’accozzaglia di inizio stagione della quale ci siamo disamorati. Certo: ha preso due gol evitabili ma….che ferocia! L’ho talmente urlato nei commenti ai tuoi editoriali, GLR, in questi anni…ferocia, ferocia, ferocia. Se ruggisci le partite le vinci, ne vieni a capo…o perlomeno il tifoso apprezza, compartecipa…Ripeto: finalmente una strada, un obiettivo comune, un’unità d’intenti solida e palpabile. Adesso viene il bello…

  6. Sempre incredibile che gli avversari segnino sulle uniche occasioni create… a volte una, a volte due. Ma l’Inter ora gioca da squadra, crea per 90′ e sa soffrire. Bravo Pioli! Su Gabigol: fumoso, forse, è vero… ma era anche da tempi immemori che non si percepiva un’attesa così forte per un guizzo, un’invenzione di un singolo giocatore, a SanSiro cosi come a casa (mio padre 83enne nerazzurro da due generazioni si è divertito un sacco ieri a vedere Barbosa provarci!). Se son rose… Sperem!

  7. L’avversario: è tosto, ben preparato, in forma atletica, una buona squadra e coi primi due tiri due gol! Per fortuna (di tiri) non ne hanno fatti quattro! L’Inter: comincia ad essere una squadra, ha qualità individuali (non tutte) superiori, ci sono segnali positivi dal neo acquisto Gagliardini. Rimangono ancora zone d’ombra da chiarire. Risultato giusto. Che poi l’ottimo (onesto e misurato) Donadoni dica che il risultato più giusto sarebbe stato il pari, CI STA, ma per i tifosi di casa sua

  8. ciao GLR, secondo me il pareggio, più che calo di tensione è figlio dei nostri problemi oggettivi (altrimenti saremmo uno squadrone), Ansaldi guarda a distanza di un metro saltare il giocatore del Bologna senza nemmeno cercare di contrastarlo. Dietro servono giocatori diversi. Sono contento per la prestazione complessiva, mi sono divertito, Gagliardini sembra un ottimo acquisto, ma mi stupisce Kondo, sembra un altro giocatore. Addirittura verticalizza con passaggi di 30 mt.

  9. Restano problemi di concentrazione in difesa, ma non si può pretendere di risolvere in un sol colpo,5 anni di errori su errori. Va apprezzato il lavoro di Pioli .Palermo tappa fondamentale per controprova di miglioramento. Kondogbia cresce ma due palloni li ha persi assurdamente come j.Mario.

  10. sapevo che Gagliardini era forte ma non mi aspettavo un giocatore già così pronto come un veterano per un palcoscenico difficile come il Meazza: davvero un grande acquisto. Gabigol mi ha un pò deluso, effettivamente non sembra pronto per il calcio italiano, sarebbe meglio mandarlo in prestito in una piccola di A a farsi le ossa. comunque i complimenti al Bologna sono doverosi perchè non hanno mollato di 1 cm ed hanno anche dei giovani molto interessanti.

  11. Non mi spiego come il Bologna con un tiro e mezzo in porta sia riuscito a portarci ai supplementari. Però anche col Chievo abbiamo impiegato 70′ x rimediare all’unica palla-gol dell’avversario. Meno errori difensivi di prima, ma quei pochi vengono sempre puniti. Gagliardini mi lascia senza parole, ha una visione di gioco impressionante. Quello che manca ancora a Gabigol, anche se l’impegno c’è stato e merita di essere seguito con pazienza da Pioli.

  12. Ottima gara in particolare: Gabigol deve migliorare tatticamente nel favorire inserimenti visto che crea spesso superiorità ma non la sa gestire. Icardi anche senza segnare è meraviglioso, tiene schiacciata la difesa quando nel recupero ci allunghiamo e distribuisce palloni da 10-e-lode. Gagliardini mi ricorda il modo di giocare di Cambiasso; per lucidità sembra Andrea Pirlo. Non lo vedo regista perché non ha il lancio lungo.

  13. Siamo diventati una squadra ma non ancora grande: lo saremo quando non avremo bisogno di creare ogni volta almeno 5 occasioni nette per fare un gol e soprattutto incassare reti ad ogni rara azione avversaria. Esaminando i singoli giocatori, elogio a Gagliardini: gioca semplice ma con molta sostanza e ha rivitalizzato anche Kondogbia che si giova della sua presenza. Gabigol è bravo, ma ancora fisicamente acerbo. J. Mario assistman preciso ma scarso nelle conclusioni. Terzini, aimè, nota dolente.

  14. Massimo Inter // 18 gennaio 2017 a 11:45 // Rispondi

    Chiudere le partite o amministrare il vantaggio sarà il prossimo passo di crescita della squadra:ma l’Inter c’è, gioca, crea e tira in porta, cosa impensabile un paio di mesi fa. Stramerito di Pioli che ha lavorato molto sulla testa: applausi e solo applausi a questo MR bravo e preparato. Gagliardini è una bellissima sorpresa per come si è inserito e per Gabigol dobbiamo solo avere pazienza. Murillo ha fatto gol alla Oliver Hutton…pazzesco!

  15. risultati a parte devo dire che l’inter di Pioli finalmente è un bel vedere. Mandata in soffitta la noia dei mesi passati.
    Non so se basterà per centrare la qualificazione in CL o EL ma sicuramente si vede un progetto tattico e societario. Gagliardini è pazzesco, sembra un veterano da come giostra a centrocampo.
    Peccato per un Ansaldi ancora un lontano parente di quello di Genova ed un D’Ambrosio volenteroso, ma che per me è un’ottima riserva. Gabigol deve farsi le ossa. W inter

  16. Incomprensibile il calo che ci poteva far rischiare l’intera gara.
    Considerando la formazione del Bologna, lei si, largamente rimaneggiata.
    Gabigol dinamico ma ancora un po’ acerbo in squadra, c’è da lavorarci.
    Buon rientro di Medel e conferma di Gagliardini, aiutato dal suo carattere oltretutto.
    C’è chi sbaglia e ciondola, lui no.
    Buon innesto.

  17. Ho rivisto alcuni difetti che ci portiamo dietro dall’inizio di stagione: cali d’attenzione, imprecisione in attacco, mancate coperture difensive. Tuttavia questa è veramente un’altra Inter: con una grande mole di gioco ora lascia le briciole agli avversari.
    Complimenti al Bologna che è una buona squadra:la classifica attuale non ne rispecchia il reale valore!
    Sui singoli: grandissimo Joao Mario, benissimo Gagliardini, bravissimo Palacio, Gabigol deve migliorare ma ora è un “vero” giocatore!

  18. Un Gagliardini eccezionale, tanto da favorire la rinascita di Kondogbia, più sicuro e presente. Murillo ha riscattato solo in minima parte una stagione in cui, insieme a D’Ambrosio, è stato un punto di debolezza. Gabigol va riproposto, la tecnica si vede, ma deve adattarsi al gioco della squadra e ai movimenti dei compagni di reparto.

  19. mario colonia // 18 gennaio 2017 a 13:40 // Rispondi

    icardi ha sbagliato un gol fatto ma ha fatte mille cose utili. sta diventando un vero capitano.

  20. Il calo di tensione ci è costato trenta minuti in più nelle gambe, domenica a Palermo sarebbe meglio chiudere i giochi nel primo tempo, per evitare l’affanno finale.
    Murillo ha fatto un gesto da grande campione, gli servirà per l’autostima.
    Barbosa così così, però ha volontà, mi pare un investimento buono.
    Gagliardini ci regalerà parecchie soddisfazioni.
    Claudio – Parma

  21. leonardo calzoni // 18 gennaio 2017 a 15:50 // Rispondi

    ma quale calo di tensione…noi siamo una super squadra dalla cintola in su ma in fase difensiva siamo orribili soprattutto sugli esterni. se si riuscisse a prendere un esterno “VERO” credo che potremmo fare il miracolo di centrare il terzo posto, ma con gente come Ansaldi, Ambrosio, Nagatomo e Santon non ce la possiamo fare. Senza ombra di dubbio la coppia Gaglia-Kondo è una diga in mezzo al campo…forse la diga più forte del campionato. Merito di Pioli che ha rianimato Kondo (gran giocatore).

  22. L’importante era passare il turno. Naturalmente, complicandosi la vita, altrimenti che Inter sarebbe? 😉
    Ma siamo sicuri che è lo stesso Kondogbia di prima? O è suo fratello bravo? Complimenti a Donadoni e al suo Bologna: ora metta i bastoni tra le ruote anche al Milan. Io gli presterei Gabigol, saprebbe plasmarlo. Fa benino, ma in questa Inter è un po’ pesce fuor d’acqua: ora c’è bisogno di concretezza. Gagliardini e Candreva, tanto per non fare nomi… i ricamini il prossimo anno.
    Ciao, R.

  23. Non capisco chi a fronte delle ultime prestazioni di Kondo lo critica per aver perso 2 palloni in 120 minuti: se non li perdesse sarebbe Pirlo o Modric !!!
    Mi preoccupa Ansaldi, abbiamo preso molti gol con lui che guarda a due metri…per il resto sospetto Gagliardini sia un gran bell’acquisto, alla facciazza degli amichetti di Torino :)

  24. Anche le altre qualificate (gobbi compresi) hanno faticato, quindi tutte più o meno hanno sottovalutato l’impegno di coppa. Peccato perchè nonostante il vantaggio si continuava ad attaccare, peraltro in maniera illogica, confusa e frenetica, senza cercare di “congelare” qualche pallone e far passare un po’ di tempo. Comunque adesso abbiamo un bel centrocampo; speriamo col pitbull di compattare anche la difesa. Amala.

  25. Primo tempo godibile tranne il gol del Bologna al primo tiro in porta. Gabigol il fratello piccolo che fa tenerezza e che tutto il popolo neroazzurro ha preso in simpatia forse anche in ricordo di un calciatore brasiliano che regalava sogni a noi frequentatori dei gradini del tempio del calcio. Gaglio che sembra un calciatore vero e tutti che corrono e che migliorano. Primo tempo da pizzicotti per essere convinti di non essere nelle braccia di Morfeo, poi ci siamo svegliati ed abbiamo sofferto

  26. Raffaele B. // 19 gennaio 2017 a 00:10 // Rispondi

    La bordata del vascello Inter inizia a farsi roboante e pericolosa. Sembrano già lontani i tempi in cui l’autore medesimo aveva definito la squadra come ridotta ad una scialuppa. C’è sicuramente ancora tanto da fare e da dimostrare, ma i cannonieri nerazzurri (in ambo i sensi, potremmo dire) li vedo maggiormente incarogniti e pronti a rovesciare piombo a mitraglia sugli avversari. Tanto di cappello a Pioli, veramente.

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