27C: Cagliari-Inter 1-5

MARCATORI: Perisic (I) al 33′, Banega (I) al 39′, Borriello (Ca) al 41′ pt; Perisic (I) al 2′, Icardi su rig. (I) al 22′ , Gagliardini (I) al 44′ st
CAGLIARI (3-5-1-1): Gabriel; Pisacane, Bruno Alves, Capuano; Isla, Barella (Dessena dal 33′ st), Di Gennaro (Sau dal 17′ st), Ionita, Padoin; Joao Pedro, Borriello (Ibarbo dal 31′ st). (Rafael, Colombo, Crosta, Miangue, Farias, Murru, Deiola, Salamon, Tachtsidis). All: Rastelli.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Miranda, Ansaldi (Nagatomo dal 44′ st); Gagliardini, Kondogbia; Candreva, Banega (Joao Mario dal 31′ st), Perisic (Eder dal 28′ st); Icardi. (Carrizo, Andreolli, Palacio, Biabiany, Sainsbury, Santon, Murillo, Barbosa, Pinamonti). All: Pioli.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi
NOTE: Ammoniti Barella (Ca), Ionita (Ca). Angoli: 9-5 per l’Inter. Recupero: 1′; 0′.

Abbiamo dovuto aspettare addirittura la 27.a giornata per vivere serenamente una trasferta: al Sant’Elia di Cagliari si è ripartiti con un pokerissimo, firmato da doppio Perisic, Banega, Icardi e Gagliardini, al suo primo gol interista. Ma c’è stato molto di più, visto che Icardi ha anche incrementato il bottino degli assist e, al di là dei rigore, si è mangiato almeno due gol, il più clamoroso sparando un destro a colpo sicuro sulla traversa.
Protagonisti nel Cagliari Borriello per il gol della bandiera sarda e in negativo Gabriel, portiere di proprietà Milan che solo per questo certi grammofoni di regime vedevano già come fuoriclasse prima che esplodesse Donnarumma. Diciamo che per l’Inter che vorrebbe giocarsi la Champions fino all’ultima giornata questa doveva essere partita di ordinaria amministrazione, ma il Napoli è risorto e la Lazio continua a vincere. Se non altro si è guadagnato terreno sull’Atalanta che domenica prossima arriva a San Siro per un match decisivo, almeno in chiave Europa League.
Poi c’è stata la solita settimana di parole in libertà, da chiosare con ironia: forse stavolta Pioli ha indovinato la formazione per i consigli ricevuti in settimana dal trio Conte, Simeone e Guardiola che tra pochi mesi siederà ovviamente al completo sulla panchina nerazzurra, Suning pare contrariata per il risultato un po’ stretto, mentre il posto di Banega nel concorso ‘via questo o via quello’ almeno per questa settimana lo prenderà Joao Mario, ovviamente fino alla prossima volta. E naturalmente gli stessi che dopo tre mesi volevano cacciare Banega ora vogliono titolare per sempre.
Uscendo dal bar e parlando invece seriamente prediamo atto dell’inversione di rotta nell’arco di un girone: col Cagliari all’andata a San Siro l’Inter perse male, Icardi, fresco di inutile biografia, litigò con mezzo stadio, fallì per eccesso di nervi il rigore che ieri ha serenamente trasformato e rischiò davvero di perdere la fascia di Capitano. Eravamo nel punto più basso nella gestione Thohir con Wanda Nara che parlava da Amministratore Delegato dell’Inter e con Zanetti e Ausilio impossibilitati a far sentire la voce del padrone. Consoliamoci pensando che tutta quella follia sia comunque servita, perché lì si è deciso di dimettere subito Bolingbrooke, togliendo la gestione quotidiana all’azionista di minoranza Thohir per consegnarla a Steven Zhang, il figlio operativo di Zhang Jindong. Da allora, grazie alla presenza costante di Steven e al buon senso di Stefano Pioli, sempre troppo sottovalutato, ambiente e squadra si sono ricompattati e ora quel che prima era quasi un’impresa sembra diventato facile.
Un piccolo esempio sulla ritrovata normalità dell’Inter di Pioli:  una certa punizione avrebbe voluto tirarla quell’egoistone, lo dico con simpatia, di Icardi, ma Banega, che sentiva fiducia, ha insistito per tirarla lui. E qui Icardi, da Capitano, ha fatto un passo indietro: ha calciato Banega, 2-0 e successo in cassaforte.
Voi non potete saperlo non vivendo da 30 anni vicino al mondo del calcio, ma le grandi squadre si costruiscono proprio così.

Highlights
6’ Joao Pedro scavalca Handanovic con un pallonetto, salva Medel

25’ Cross di Perisic, Icardi in scivolata arrivata tardi
32′ Cross di Banega, testa di Kondogbia, Gabriel in due tempi rischia
34’ Banega al bacio per Perisic che controlla e insacca con classe 0-1
39 Punizione d’autore di Banega 0-2
38’ Punizione di Di Gennaro, Handanovic c’è
42’ Cross di Barella, testa vincente di Borriello 1-2
43’ Da angolo, testa di Ionita, Handanovic pronto
47’ Combinazione Icardi-Perisic con diagonale vincente del croato 1-3
55’ Cross di Candreva, Gabriel anticipa Icardi
60 Destro di D’Ambrosio parato da Gabriel
67’ Icardi steso da Gabriel in area. Rigore vincente di Icardi 1-4
69’ Sinistro di Kondogbia, Gabriel respinge
79’ Joao Mario per Icardi a botta sicura sulla traversa
82’ Contropiede di Ibarbo con tiro a lato
89’ Destro vincente di Gagliardini da fuori area 1-5

 

 

 

 

 

55 Commenti su 27C: Cagliari-Inter 1-5

  1. Pasquale Somenzi // 5 marzo 2017 a 17:52 // Rispondi

    Il gol di Icardi è stato il numero 50 segnato dall’Inter in casa del Cagliari ed il numero 120 complessivo in serie A tra casa e fuori. A questo punto sono 13 le squadre a cui l’Inter ha segnato almeno 50 gol in trasferta e sono 14 quelle a cui ha segnato complessivamente almeno 120 reti, sempre in serie A a girone unico. Mai l’Inter aveva segnato più di 3 reti a Cagliari ed ha rispettato la tradizione favorevole del 5 marzo, data in cui non ha mai perso in trasferta e comunque l’ultima sconfitta era stata in casa nel 1922. Invece la prossima partita sembrerebbe pro Gasperini, infatti il 12 marzo l’Inter non vince dal 1995 ed in casa addirittura dal 1972. Sicuramente si “supererà” il risultato dell’anno solare 2011, l’ultimo in cui si dovette aspettare l’11 marzo per vedere il primo pareggio. Grazie al pareggio di Udine di oggi, anche per quest’anno il record di vittorie consecutive in campionato resterà all’Inter con 17.
    Pasquale.

  2. Una volta che sistemiamo bene la difesa, ritengo Ansaldi e a turno D’Ambrosio e Murillo non da Inter, diventiamo molto competitivi. Contento per come si è mosso Icardi. Sta diventando un centroavanti che non pensa solo a segnare ma a smarcare e far segnare i colleghi…pochi al momndo come lui. Domenica contro l’Atalanta è necessario solo vincere. Contento x l’acquisto azzeccatissimo Galgliardini. Complimenti alla società!!!

  3. Fabio Primo // 5 marzo 2017 a 18:03 // Rispondi

    Pioli ha il merito di riuscire a vincere tutte le partite contro le squadre più deboli. Purtroppo finora ha anche perso tutte quelle contro le squadre più forti , Lazio in coppa italia compresa.

  4. Sulla partita non ci sarebbe niente da dire ma…vorrei dire 3 cose
    1 Il contropiede non è il nostro marchio di fabbrica, non ne va a buon fine uno che sia uno.
    2 Kondo salvo i primi minuti ha giocato bene ma facesse pure cento tiri in porta…non ne imbrocca uno
    3 La terza non centra ma non me la tagliare. Vincevamo partite su partite e Mancini zitto (geloso?), abbiamo toppato malamente con la Roma ed eccolo come uno sciacallo a vomitare parole e a insultare la società. Lui è un grande uomo.

  5. Ferruccio // 5 marzo 2017 a 18:50 // Rispondi

    Bene. Bravi. Bis. Si spera con l’Atalanta. Dopo aver visto Roma-Napoli, abbiamo perso noi o è così più forte la Roma? Discorso inutile, lo so ma con un po più di grinta potevamo batterli

  6. Dopo Lazio/Juve/Roma, un’altra Inter avrebbe probabilmente tirato i remi in barca. Questa, invece, sembra crederci ancora e vince divertendosi. Adesso, bisogna appunto battere l’ottima Atalanta di Gasperini.

  7. Ciao GLR, importante ripartire bene e questo è stato fatto. Battere Quel piagnone di Gasperini sarà altrettanto importante per riprendere quella continuità che abbiamo dimostrato di poter mantenere e che è fondamentale per ambire a risultati più prestigiosi in un futuro, spero molto vicino…
    piccola nota: ho la sensazione che con la squadra impostata come oggi si giochi meglio, o almeno più sereni, che ne pensi tu che la vivi di più vicino?

    • C’è finalmente un buon ambiente e anche se a farlo tale sono soprattutto le vittorie ritengo che sarebbe stupido intervenire in modo troppo invasivo
      GLR

  8. Ordinaria amministrazione…
    Da quanto tempo non si potevano usare queste due parole per l’Inter!!!
    Stiamo diventando forti

  9. Perisic è l’unico attaccante tra quelli solitamente schierati come titolari, ad essere un giocatore da Champions; che forte!
    Icardi non riesco ancora ad inserirlo nell’insieme: “Grandi attaccanti dell’Inter”, però i numeri mi smentiscono.
    Quando ci risolverà con continuità partite più complesse lo conterò, ma ora no.
    Medel centrale di difesa è uno spasso, mi diverte vederlo giocare è sempre attento, preciso e concentrato, complimenti anche a Pioli!

  10. Troppo forte l’Inter o troppo debole il Cagliari, specialmente il portiere, ai posteri l’ ardua sentenza. Il fatto è che una manita non ci capita spesso. Rimango fiducioso per il futuro del ns campionato, a partire dal prossimo incontro con la ex squadra del ns giocatore meno pagato, in rapporto al gioco espresso ed a quello che farà vedere in futuro. Che acquisto e che ragazzo in gamba!!! Spero di vedere tante mescolate di polenta :-)

  11. A parte i primi dieci minuti non c’è stata proprio partita. Da lì in avanti la squadra ha letteralmente stritolato il Cagliari soprattutto a centrocampo dove il trio Kondo/Gagliardini/Banega ha dettato legge in lungo e in largo, contro un Cagliari che a onor del vero è apparso davvero mal messo. Cambio di allenatore già deciso: ma è proprio necessario? Una domanda: visto che le ultime tre ormai sembrano condannate, non ti sembra che le compagini ormai salve giochino con poco impegno?

  12. Battere l’Atalanta… e magari anche il Napoli.
    Così, tanto per far vedere che l’Inter c’è sempre e che con la Roma ha influito anche il solito rigore (facile darlo oggi…) negato. Certo, la Roma qui ha comunque giocato meglio, ma non sempre chi gioca meglio alla fine vince. Fosse finita pari nessuno si sarebbe lamentato troppo…
    Juve con De Boer a parte, con chi ci precede fino ad ora abbiamo sempre perso. A volte bene (Juve a Torino) a volte male (Napoli), a volte perso e basta. Invertiamo?

  13. Buongiorno, che dire ottima prestazione che dimostra, non solo la bontà della rosa, ma che l’allenatore è bravo. Li 3° posto è difficile, ma come dici tu, sotto con l’Atalanta, battendola dovremo fare un buon passo avanti. Non mi ero amareggiato prima e non mi esalto adesso, ma la strada mi sembra quella giusta, non so cosa ne pensi tu GLR. Mi è piaciuto molto come hai trattato tutti gli argomenti a noi riguardanti: dagli arbitri a Conte, ecc. Un abbraccio dalla Costa Blanca Spagnola.
    Massimo

  14. matteo rivoli // 5 marzo 2017 a 21:55 // Rispondi

    Io credo che se Pioli non fa esperimenti sul modulo per come ha fatto nelle precedenti partite come Roma e Juve con l’Atalanta possiamo anche vincere se no il rischio di fare un’altra frittata è quasi sicuro.

  15. Francesco // 5 marzo 2017 a 22:20 // Rispondi

    Temevo che dopo la pesante sconfitta con la Roma, poco dopo quelle con Juventus e Lazio, ci SGONFIASSIMO definitivamente, ma speravo tanto che al contrario avessimo una grande reazione, da GRANDE SQUADRA.
    Ebbene la prima goleada, pure in trasferta, ha dissipato ogni mio minimo DUBBIO.
    Con Pioli è la terza volta che reagiamo bene ad una sconfitta e per questo è per me la SVOLTA della stagione!
    Mi facevano RIDERE quelli che davano già tutto per deciso… il nostro VERO campionato inizia ora!

  16. RobertinoT // 5 marzo 2017 a 23:12 // Rispondi

    Finalmente Gagliardini è riuscito a segnare dopo tanti tentativi, i festeggiamenti ricevuti dai suoi compagni lasciano forse intravvedere l’esistenza di una vera squadra? Serve come il pane la presenza dei gol provenienti anche dal centrocampo per aumentare il quoziente di pericolosità in attacco. Ottimi 3 punti dopo la sofferenza con la Roma.

  17. gabriella // 6 marzo 2017 a 06:21 // Rispondi

    Primi 20 minuti non belli, poi bene. Positivo che abbiamo tentato tiri da fuori con D’Ambrosio, Kondo e Gagliardini che fa anche gol.
    Di Bello arbitra “all’inglese” , pochi spezzettamenti e partita più fluida, mi è piaciuto. Con l’Atalanta la musica sarà diversa, vedremo come suoneremo lo spartito.

  18. Se gli obiettivi della nuova società sono goleada e filotti di vittorie contro le piccole allora Pioli va benissimo, ma se vogliono riportare i nostri colori al blasone che ci compete allora punteranno senza indugi su CONTE-ORIALI

    • Si, si, tranquillo…hanno già firmato tutti, insieme a Simeone e Guardiola, ovviamente con Messi in campo…dài che poi ti passa…
      GLR

  19. Tiziano 59 // 6 marzo 2017 a 08:44 // Rispondi

    Certo che con Ivan senza virus Kondo senza tonsillite e forEver ispirato al posto di Brozo col dito del piede rotto un pochino meglio la squadra gira..tanto per far capire ai soliti che Pioli se li avesse avuti sani avrebbe messo in campo un’altra Inter. Lo apprezzo ancora di più per non aver accampato scuse!

  20. Vittoria fondamentale per il morale e la classifica.
    Finalmente in gol Gagliardini, nella partita che forse lo ha visto un po’ sottotono rispetto al solito.
    E ora l’imperativo è battere la Dea, anche di misura, anche se sarebbe bello assistere a un’altra goleada, per zittire definitivamente l’etilista di Grugliasco.
    Claudio – Parma

  21. Ciao Nerazzurri, finalmente un rigore, sul 1-3 col Cagliari!! Che dire?
    P.S.: Sosteniamo Pioli, INTERISTA vero!!!!

    • Rigore che ti cambia la partita…eheheh
      GLR

      • Infatti, quello contro la Roma non è stato assegnato. :-)
        Vediamo con l’Atalanta.
        E qui mi corre l’obbligo di applaudire Gasperini. Cambiando nerazzurro è cambiato tutto. Ha toppato con l’Inter, ma con l’Inter non è facile e ci si sono “scornati” nomi assai più altisonanti. Lui ha sbagliato fin dall’approccio, fors’anche per cocciutaggine. Non lo rimpiango, ma il lavoro che sta facendo quest’anno è da “giù il cappello” e se ci godiamo Gagliardini è merito suo. Domenica però perda e basta. 😉

  22. Mi adeguo beneficiando del Dottor Rossi,dicendo che Inter deve tentare di vincere sempre per riacquistare la mentalità vincente per anno prossimo a prescindere da c.League.

  23. antoniole // 6 marzo 2017 a 10:36 // Rispondi

    Secondo me il mister merita la riconferma anche se non andremo in champions. Ha letteralmente trasformato un’accozzaglia di sbandati (se si ripensa a quello che eravamo ad agosto); i suoi meriti sono oscurati solo dal fatto che, quest’anno, oltre alle solite note, ci sono pure Atalanta e Lazio che sembrano tarantolate. Comunque, a meno di harakiri delle prime, impensabili, credo che resta da disputare il quarto posto (tutt’altro che scontato). Amala

  24. Era ora che facessimo anche noi una goleada!
    Spero solo non abbiano esaurito tutte le cartucce perchè l’Atalanta non verrà per sparare a salve.
    Turno “clamoroso” a cominciare dal risultato di Roma Napoli, due squadre che giocando così non vinceranno mai nulla.
    Roma corsara a Milano con un super Naingolann (è sceso in campo contro il Napoli?) Azzurri che perdono in casa con l’Atalanta per vincere all’Olimpico.
    E la Juventus gode, vincendo facilmente un campionato del genere.

  25. Ottima gara contro una squadra che non si è scansata. (tranne il portiere). I risultati delle ultime due partite della Roma rendono il terzo posto molto difficile. La Lazio non si ferma, il Milan è lì. La partita con l’Atalanta diventa fondamentale quanto meno in ottica 4/5 posto.

  26. Alessandro // 6 marzo 2017 a 11:01 // Rispondi

    Nel primo tempo l’Inter non mi è piaciuta. Troppo ordinaria, poco propensa al sacrificio. Nel secondo tempo, invece, ho rilevato quella ferocia, quell’ingordigia che una grande squadra (o potenziale tale) deve mettere in campo per 95 minuti. Da adesso esiste solo l’Atalanta: scrolliamocela di dosso, pur rispettandone la forza mostrata nel recente.

  27. Silvio da Torino // 6 marzo 2017 a 11:31 // Rispondi

    Quando già incominciavo ad essere stufo della latitanza di Banega e Perisic, ecco che i due si inventano una giocata strepitosa e da quel momento la gara è stata in discesa. Vittorie come questa fanno morale e bisogna dare atto a Pioli che riesce a far stare tutti nel progetto e Banega l’ha ripagato con una prestazione monstre. Domenica bisogna vincere come la Juve cioè a tutti i costi e con ogni mezzo. Finalmente un rigore ma era obbiettivamente impossibile non fischiarlo. Forza Inter e avanti.

    • Attenzione, tendiamo sempre a considerare l’Atalanta come “parente povero” che è lassù per caso. Non dimentichiamoci che quest’anno ha già battuto tra le altre Napoli (2 volte) e Roma, e non per caso, e gioca pure con grande continuità. Nessuna paura ma altissimo rispetto dunque, servirà una prova maiuscola.

  28. leonardo calzoni // 6 marzo 2017 a 13:39 // Rispondi

    domenica ci aspetta un grande esame con l’Atalanta, credo che da questa partita il derby e il Napoli si deciderà il futuro di Pioli, anche senza champions bisognerebbe riconoscere il grande lavoro fatto da una persona “x bene” come il mister, ma le chiacchiere non contano. non saremo noi tifosi o i giornalisti a decidere il prossimo allenatore, tutto mi fa pensare che non ci sia intenzione di riconferma, se dovessi sceglere un mister al di fuori di Pioli sceglierei Allegri un animale da panchina

  29. Roberto Tirelli // 6 marzo 2017 a 13:57 // Rispondi

    Grazie Medel, dopo esserti perso il tuo avversario hai riparato con una bella rovesciata. Cosa sarebbe successo non lo sappiamo ma se il Cagliari fosse andato sullo 1 a 0…con Kondo e Gagliardini in difficoltà, Banega e Peresic introvabili e un po’ tutta la squadra molle… é andata ma non mi convince, ho bisogno di ben altre prove vedi domenica prossima: con l Atalanta SI DEVE VINCERE in qualsiasi modo.
    Una nota positiva: la ricerca del tiro da parte dei centrocampisti era ora. Amala…

  30. Raffaele B. // 6 marzo 2017 a 13:58 // Rispondi

    Dopo questa vittoria in pentamarcatura, lo squadrone nerazzurro deve farsi novello Melanione, così da poter raggiungere Atalanta come nel mito… e superarla battendola. Lì si che vedremo se l’Internazionale ha saputo digerire sconfitte, batoste e ingiustizie ed è capace di perseguire nel suo intento: raggiungere un posto Champions o quantomeno blindare il quarto posto. Una piccola chiosa satirica: Cosa?? Hanno fischiato un rigore all’Internazionale???? Aaah ma era praticamente ininfluente, ok..

  31. StefanoB. // 6 marzo 2017 a 14:05 // Rispondi

    Buona partita e ottimo risultato in ottica del possibile 4°/6° posto finale. Già perchè i nostri avversari diretti sono Lazio, Atalanta e Milan, non di certo Napoli e Roma, dominata peraltro nelle ultime 2 partite: ma non era di un altro pianeta rispetto a noi? Se si allora la qualificazione alla E.L. sarà il nostro massimo traguardo stagionale raggiungibile, visto il livello delle concorrenti.
    Quest’anno la quota punti necessaria per un posto europeo sarà superiore alla media.

  32. luca barp // 6 marzo 2017 a 14:12 // Rispondi

    Pioli fino adesso a fatto bene perchè viene messo in dubbio? perchè purtroppo l’ambiente inter è cosi. hanno contestato perfino Mou.
    scomettiamo che se dovesse arrivare Conte / Simeone / Dio verrebbero contestati o messi in dubbio pure loro? vorrei aggiungere un ‘altra cosa: Gagliardini da anni non si vedeva un centrocampista così forte nel nostro reparto.

  33. Alberto C. // 6 marzo 2017 a 14:38 // Rispondi

    Il cambio di allenatore sarà il tormentone dei prossimi mesi, e renderà difficle lavorare serenamente (e non sia mai che ci sia una stabile serenità intorno all’ambiente interista).
    Nonostante le buone capacità tecniche, non si può negare che Pioli non ha né il carisma né il curriculum di altri allenatori di cui si vocifera.
    Se la Società davvero punta in alto, temo che il buon Pioli abbia i mesi contati (ma la riconoscenza dei tifosi per quanto finora dato con serietà e competenza)

  34. Se veramente verranno comprati dei campioni allora sarebbe proprio il caso di confermare Pioli. Infatti i campioni veri non hanno bisogno di qualcuno che gli insegni il mestiere ma di qualcuno che li sappia gestire con buon senso. Vedi Ancellotti che non ha inventato nulla ma ha vinto tanto.

  35. Bello l’episodio sulla punizione, ma come dimenticare quando Adriano e Mihajlovic facevano pari o dispari per batterla?

  36. Mi aspettavo una gara molto più sofferta perché comunque il Cagliari in casa propria è sempre pericoloso da affrontare e invece si è vinto in scioltezza. Ora però bisogna confermare questo trend positivo anche con le squadre vicine a noi in classifica, per essere certi che si stia effettivamente crescendo come mentalità. Peccato per i primi due mesi buttati via per i noti motivi, potevamo essere più in alto senza tutti quei punti buttati via all’inizio (vedasi Palermo, Bologna, Cagliari)…

  37. Se perderemo la CL quasi certamente sarà a causa dei punti persi con Chievo, Palermo, Bologna, Cagliari e Samp.
    Attaccare Pioli è da folli. D’altro canto, anche incensarlo non è così corretto.
    Ecco, infatti, la classifica del 2017:
    Juve e Napoli 22
    Inter e Roma 21
    Atalanta 20
    Lazio 19
    Cioè: vinciamo con chi è più debole, come fanno pressoché tutte le avversarie del nostro livello. Quindi Pioli ha fatto rendere la squadra per quanto vale. Che non è poco, visti i pregressi, ma non è un miracolo

    • Personalmente trovo che una piccola impresa in realtà ci sia.
      Citi giustamente come Juve, Roma, Napoli, Atalanta e Lazio abbiano conquistato circa gli stessi punti, ma l Inter è l’unica di tutte queste squadre che ha cambiato 3 allenatori in 3 mesi. Far rendere una squadra per quanto vale partendo da questo disastro ritengo sia un gigantesco merito di Pioli.

  38. Ciao GLR, una domanda… pensi che Medel centrale di difesa sia una soluzione temporanea di quest’anno, oppure ormai nell’ambiente si considera lui titolare del ruolo da affiancare a Miranda/Murillo?
    Grazie

    • Credo che l’anno prossimo continuerà a stare più nel pacchetto dei centrali di difesa, poi in caso di estrema emergenza hai comunque un centrocampista in più…certamente chi sa fare più ruoli non dispiace a Pioli
      GLR

  39. Roberto Scibetta // 6 marzo 2017 a 23:56 // Rispondi

    Per ora siamo Grandi con le Piccole e Piccoli con le Grandi.
    Domenica forse ne capiremo qualcosa di più: scopriremo infatti se l’Atalanta è una Grande o una Piccola! E Noi per contrasto….
    Io comunque sono convinto che abbiamo una Gran Rosa, ma che siamo ancora un po’ immaturi, soprattutto dal punto di vista del carattere. Per formare quello ci ci vuole tempo, pazienza, pochi innesti di grande qualità ed esperienza e un grande allenatore. Quest’ultimo c’è già, il resto arriverà.

  40. Stefano M // 7 marzo 2017 a 00:55 // Rispondi

    Tutto bene…io persevero nella mia battaglia contro i tromboni..teniamo Pioli anche il prossimo anno,per competenze in primis e poi per continuità a cui tengo molto..cambiare ripartiremmo da 0…tu che sensazioni hai?

    • Salvo disastri imprevisti, si andrà avanti con Stefano Pioli. Credo che si sia l’unica tifoseria in grado di aprire ridicoli dibattiti sull’allenatore del momento anche dopo un 5-1 in trasferta. D’accordo che non si deve mai guardare gli ultimi 90′ ma allora nemmeno i penultimi, visto che in campo ci sono anche gli avversari che qualche volta sono più deboli ma qualche altra volta sono decisamente più completi. Razionalmente, mi pare che il trend sia positivo da tempo e dovrebbe dirci qualche cosa. Ma certo che se si continua a credere che un allenatore di nome vincerebbe il campionato anche con Chievo o Sampdoria…
      GLR

  41. Francesco // 7 marzo 2017 a 09:43 // Rispondi

    Dopo la partita sembra sia stato scontato, tuttavia non è così (vedi all’andata); abbiamo vinto tante partite e Pioli sta lavorando bene, spero che avrà il tempo per migliorare e qualche inserimento per completare la squadra nei ruoli più carenti. Kondo non mi convince ma per lo meno sai dove si trova, magari sbaglia, ma Gagliardini sa che lo ha vicino, rispetto -ad esempio- a Brozo che a volte vaga per il campo e non dà sicurezze: c’è bisogno di un top a centrocampo, oltre a “sistemare” la difesa.

  42. Pioli, come tutti, lavorando ogni tanto sbaglia. Ma credo che Ausilio o Zanetti o Steven sappiano bene cosa ne pensano i giocatori. Con Pioli si trovano bene, ha creato un gruppo, si vede come esulta la panchina o come tutti i compagni dopo un gol hanno festeggiato Gabigol o Gagliardini ieri. Servono giocatori forti, l’allenatore va benissimo quello che abbiamo

  43. Il Cagliari è squadra da “over”, gioca e lascia giocare, però 5 reti in trasferta sono tanta roba. Il rammarico per la partita con la Roma rimane, perchè aver giocato quel match con un difensore in meno (Ansaldi) per un centrocampista offensivo in più (JMario/Brozovic) è stato un suicidio sportivo. Però io credo sempre nella resurrezione, ci sono 11 giornate e – a mio avviso – 8 punti dal secondo posto sono meglio di 4 dal terzo. Mi aspetto sorprese, e non vorrei rimpianti. Almeno 8 vittorie.

  44. Nella sponda di Icardi per Perisic con difesa del pallone e scarico perfetto, non hai rivisto un po’ la giocata di Milito per Sneijder nel 3-1 con il Barcellona? (al netto della differenza degli avversari).

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