19C: Udinese-Inter 1-2

MARCATORI Jankto (U) al 17′ p.t., Perisic (I) al 47′ p.t. e 42′ s.t.
UDINESE (4-3-3) Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; Fofana, Kums (dal 17′ s.t. Hallfredsson), Jankto; De Paul (dal 27′ s.t. Perica), Zapata, Thereau (dal 35′ s.t. Ryder Matos). (Scuffet, Perisan, Angella, Ali Adnan, Faraoni, Heurtaux, Bovolon, Ewandro, Magnino). All. Delneri.
INTER (4-2-3-1) Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi; Kondogbia (dal 39′ s.t. Eder), Brozovic; Candreva 6, Banega 5 (dal 11′ s.t. Joao Mario), Perisic (dal 46′ s.t. Andreolli); Icardi. (Carrizo, Biabiany, Santon, Nagatomo, Palacio, Gabriel, Ranocchia, Gnoukouri). All. Pioli.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Kondogbia, Thereau, Jankto, Brozovic, Fofana.
ARBITRO Doveri di Roma 6.5.
NOTE Spettatori 25.000 circa. Angoli 3-7. Recupero: 2′; 5′.

Quattro vittorie consecutive cominciano ad essere un filotto, ma andiamoci piano coi trionfalismi. Essere giunti al giro di boa del campionato con 33 punti significa che per lottare per il terzo posto nel girone di ritorno bisognerà farne almeno una decina in più, anche perché la fisionomia di questo campionato pare delineata: virtualmente ci sono già tre retrocesse, con almeno una decina di squadre che tra poco potrebbero avere solo l’obiettivo di un campionato tranquillo e quindi potrebbero offrire una resistenza del tutto normale. Ciò significa che ogni punto perso con queste squadre da parte di quelle davanti potrebbe essere letale. L’Inter è tornata in carreggiata e in questo c’è molto della presenza qui ora assai più costante di Steven Zhang. Aver pensato di poter gestire un club da migliaia di chilometri di distanza era stato folle. Meno male che Suning lo ha capito e ora le cose vanno meglio, perché qui più che altrove serve il padrone col fiato sul collo. Al momento l’Inter è settima, ma ha finalmente agganciato il treno di testa: ora c’è un intero girone di ritorno per scalare nei vagoni.  Anche ad Udine l’Inter ha concesso più del lecito in una partita che in altri tempi avrebbe certamente perso. Onestamente mi attendevo un pareggio alla Dacia Arena e il fatto di aver vinto non può che essere positivo: ora attenti al calendario che a prima vista sembra favorevole, trasferta di Torino con la Juventus a parte, ma bisogna stare sul pezzo, perché conosco i miei polli.
Intanto salutiamo la prima doppietta di Ivan Perisic su assist di Icardi, che stavolta ha fatto solo questo, e di Joao Mario, subentrato a Banega. Al momento in certe partite tenere insieme Joao Mario, Banega e Brozovic è difficile per questione di equilibri, ma non ne farei un dramma: oggi coi cambi a calcio si gioca i 14 non più in 11 e quindi ben vengano le staffette.
L’Udinese avrebbe certamente potuto segnarci più di un gol, soprattutto nel primo tempo, ma anche l’Inter nella ripresa ne ha sbagliati incredibilmente almeno un paio con Banega e Joao Mario a porta sguarnita.
Lascio volentieri ad altri le solite inutili discussioni sul gioco, come se le altre facessero sempre spettacolo, sulla buona sorte, come se in altre gare non ne avessimo avuta fin troppa di sfortuna e su quanto sia brutta la terza maglia, come se le qualità di certi singoli cambiassero in base al vestiario. Discorsi nemmeno da bar, da retro-bar. Cerchiamo di parlare di calcio, una volta ogni tanto, ricordandoci dov’eravamo solo poco tempo fa. Vi rinfresco la memoria: solo un mese fa stavamo all’11° posto in classifica a -12 dal terzo posto. Calma e gesso.

Highlights
2′ Handanovic sbaglia il rinvio, Jankto calcia fuori
6′ Fofana da fuori area, Handanovic in angolo
17′ Fofana per Jankto che batte Handanovic 1-0
21′ Cross di Zapata per De Paul che centra il palo
23′ Diagonale di Jankto, fuori
44′ Tiro-cross di De Paul, Handanovic alza in corner
45′ Angolo con Widmer che non trova la porta
47 Cross basso di Icardi per Perisic che batte Karnezis 1-1
49′ Da Candreva e Banega che non trova la porta
55′ Da Jankto a Zapata che conclude a lato
61′ Corner di Candreva, testa di D’Amborsio a lato
71′ Punizione di Perisic non distante dal palo
83′ Karnezis esce male, Joao Mario a porta vuota, salva Widmer
87′ Punizione di Joao Mario, testa vincente di Perisic 1-2

40 Commenti su 19C: Udinese-Inter 1-2

  1. Ottima Udinese. Inter tosta e determinata. Ora, non fermarsi qua. Con un gruppo piu’ omogeneo, e senza le coppe al giovedi, tutto e’ possibile.

  2. Pasquale Somenzi // 8 gennaio 2017 a 17:12 // Rispondi

    Finalmente nel terzo millennio l’Inter ha segnato in data 8 gennaio, infatti l’ultima rete in questo giorno era di Ruben Sosa nel 1995 ed i gol erano stati solo 4 negli ultimi 52 anni.
    In campionato ad Udine dal 2008 manca il segno X ed ora gli ultimi 9 incontri dicono 7 vittorie Inter e 2 Udinese. Inoltre quando Udinese-Inter apriva l’anno solare c’erano stati uno 0-0 nel 1983 ed una vittoria Udinese per 3-0 nel 2013. Le ultime 4 vittorie in trasferta dell’Inter in campionato per 2-1 son sempre arrivate con una doppietta, infatti l’ultimo precedente era il 2-1 a Pescara con doppietta Icardi, prima 2-1 a Carpi con doppietta Jovetic e prima ancora 2-1 in casa Lazio, doppietta Hernanes.
    Uno sguardo alla prossima partita: se l’Inter segnasse almeno 2 reti contro il Chievo sarebbe la settima partita casalinga consecutiva con almeno 2 gol segnati, però ricordo che nell’inverno 2010/11 quando avvenne il cambio Benitez – Leonardo l’Inter vinse 7 partite di fila in casa segnando sempre almeno 3 reti, quindi ancora meglio. E stavolta chiudo con una formazione:
    Frey, Black, Emerson, White, Paul, Lake, Prince, Barbieri,Burns, Michael, Bowie: la Internazionale cantanti che ci ha lasciato nel 2016.
    Pasquale.

    • Ottimo Pasquale , le tue statistiche sono sempre curiose; inoltre scopro la dipartita di “Gattto” Barbieri che mi era sfuggita, ho perso il conto di quante sue performances ho visto ad Umbria Jazz. Saluti e forza Inter!

  3. Luciano Vasta // 8 gennaio 2017 a 17:18 // Rispondi

    Vittoria assai corroborante, oltre che vitale per continuare a nutrire qualche speranza di aggancio della zona Champions.
    Mi piacerebbe sapere dall’inarrivabile Pasquale Somenzi, da quanti anni non si vincevano 4 partite di fila…

    • Pasquale Somenzi // 9 gennaio 2017 a 18:22 // Rispondi

      Rispondo a Luciano:
      4 vittorie consecutive: era successo l’ultima volta nel girone d’andata del campionato scorso: il 27 ottobre BOLOGNA-INTER 0-1, il 31 ottobre INTER-ROMA 1-0, l’8 novembre TORINO-INTER 0-1 ed il 22 novembre INTER-FROSINONE 4-0.
      Pasquale

  4. Fabio Primo // 8 gennaio 2017 a 17:18 // Rispondi

    La Fortuna negli episodi, al contrario delle prima parte del campionato, è dalla nostra parte nelle ultime partite. Dobbiamo vincere le prossime 3 prima di giocare a Torino contro la Juve. Comunque non credo al terzo posto, Roma e Napoli sono obiettivamente più forti ed alla lunga la classifica rispecchierà i valori reali in campo

  5. Non capisco se ci mettiamo sempre più tempo dell’altra squadra ad organizzarci oppure gli altri partono sempre a 1000 e noi con il freno a mano tirato…
    O magari tutte due le cose…

  6. Quarta consecutiva, punto. Non era facile, dopo la lunga pausa e un campo ostico come Udine. E tutta questa sofferenza non l’ho proprio percepita, se non in occasione dei gol mangiati da Banega e J. Mario.
    Mi hanno invece infastidito molto, come sempre, le giocate troppo morbide o la ricerca della giocata ad effetto, a scapito di quella semplice, che il più delle volte è la più efficace. Per tacer della ruleta, seguita tre secondi dopo da un errore da scuola calcio.
    Claudio – Parma

  7. Buona la “prima”, a patto che mettiamo a posto la difesa.
    Ogni volta che vengono giù gli altri c’è da temere l’infarto…Probabilmente dipende anche dal centrocampo, spero che con il rientro di Medel impiegato dietro come nella sua nazionale si possa rischiare meno…Non so se arriveremo terzi, ma Stefano Pioli in panca ci sta bene e sta facendo il suo con grande professionalità. Avanti cosi, e possibilmente migliorando!
    W l’Inter…
    MRC

  8. Non mi aspettavo una bella partita, e non lo è stata. Un passo indietro rispetto alle ultime uscite, ma, dopo la sosta, si sa che bisogna lubrificare gli ingranaggi. E questo vale per tutti. Vedi Napoli, vedi Roma, vittorie stentate se non fortunose. Per questi motivi non mi aspettavo nemmeno i tre punti, ma li abbiamo acciuffati. E, per adesso, è quello che conta.

  9. OPERAZIONE RIENTRO OK.
    Finalmente un rientro dallo stop efficace. Le problematiche dei singoli e del gruppo vengono smussate dalla gestione tecnico-tattica e motivazionale di Poli. A questo punto non saprei dare suggerimenti per migliorare…mi fido di Pioli che mi appare indipendente nelle scelte e nelle contromisure in corso.

  10. Senza scomodare il “ianuarius horribilis” del 2016 (comprendo anche Inter-Lazio di Natale 2015, la “madre di tutte le rovine”), storicamente l’Inter alla ripresa nell’anno nuovo ha sempre rimediato sonore ciaffate. Ben vengano dunque questi tre punti, e non stiamo troppo a sottilizzare. Cosa dovrebbe dire il Milan, allora, oggi?
    Un paio di acquisti azzeccati a gennaio, e considerando che grosso modo son tutte lì… sperare non costa nulla. Testa a Bologna e Chievo, ma “gambe in spalla”!

  11. Vittoria molto importante contro un avversario particolarmente ostico!
    Dopo la sosta era normale non essere al meglio e soffrire: alcuni giocatori hanno pagato più di altri, commettendo qualche errore di troppo.
    Ma non sono preoccupato, anche vedendo le vittorie altrettanto sofferte di Roma, Napoli, Milan e Lazio! Queste ultime peraltro con avversari nettamente inferiori!
    Certamente la gestione Pioli è finora ottima ma la classifica ancora non lo è, servono almeno altre 3 vittorie di fila!

  12. RobertinoT // 8 gennaio 2017 a 23:41 // Rispondi

    Purtroppo le squadre davanti hanno tutte fatto punteggio pieno quindi prende corpo quanto ipotizzavi circa la difficoltà nel recuperare il terreno perduto.

  13. Girone d’andata da analizzare: 14p.ti nelle prime 11 (con FDB) 19p.ti nelle successive 8, ovvero quasi il doppio della media punti, e con un calendario più difficile. Quanto vale questa Inter? La logica dice che con Mancini o Pioli, dall’inizio, sarebbe seconda. Servono almeno 14 vittorie, obiettivo difficile ma alla portata. Roma Napoli e Milan non le vedo complessivamente più forti e non si ripeteranno al ritorno. Il secondo posto non è utopia.

  14. Meglio per ora tenere il risultato e sorvolare sui soliti svarioni che portano gol ed occasioni agli avversari. A questo deve pensare Pioli e forse il mercato. Riuscirà qualcuno a far capire ai nostri che per segnare bisogna tirare e non cercare sempre l’ultimo passaggio?
    Icardi non ha avuto una sola palla giocabile, speriamo che questo non debba più succedere, le sue caratteristiche dobbiamo cercare di sfruttarle sempre.

  15. Manca la presenza di Medel. Speriamo possa rientrare al più presto, e dare solidità alla fase difensiva della squadra, perché in attacco comunque qualcosa si conclude sempre. Una menzione particolare al mio omonimo e concittadino Pioli, pragmatico e solido come la terra dalla quale proviene. Penso meriti un grazie grande come una casa.

  16. Al Bar Sport (che non frequento): ma hanno vinto pure gli altri!? E quindi. vittoria inutile? A noi spetta (un dovere) continuare sulla nuova strada e poi fare i conti a fine campionato. Piedi per terra e fiducia sempre.

  17. Alessandro // 9 gennaio 2017 a 08:49 // Rispondi

    Da un po’ di tempo a questa parte, da quando vince diciamo, l’Inter gioca primi tempi insufficienti e secondi tempi discreti (ieri) se non addirittura eccezionali (Lazio). Da già che si ripete da un po’, non credo sia un caso. La squadra è un diesel, carbura lentamente. Tutto sta a mantenere alta la concentrazione, perché, diesel o non diesel, non puoi permettere a Samir di ricamare uno spunto come quello che ha messo Jankto davanti a Samir (il nostro), libero di calciare. E’ inaccettabile.

  18. Il pessimo inizio e la maglia improponibile di Tardelliana memoria (3-0 di 17 anni fa) mi hanno fatto pensare al peggio. Ma dal 30′ ci siamo ripresi bene, gestendo la palla velocemente. Da lì tutta un’altra partita e vittoria meritata.Bene anche i cambi, specie Joao Mario che è parso più concreto di Banega. Concordo con te sul fatto che si subisca troppo l’avversario, specie sulle fasce dove i nostri terzini non brillano ed in più non sono nemmeno aiutati. Adesso abbiamo 3 match sulla carta favorevoli

    • Bene, due commenti uguali sulla terza maglia, discorso tecnico utilissimo, sono più che sufficienti. Vince chi è arrivato prima. Gli altri manco li pubblico.
      GLR

  19. Ci sono vecchi tarli che riaffiorano: le sbandate nei primi tempi, le gravi imprecisioni in difesa (Murillo) e a centrocampo (soprattutto Mr 40 milioni), dove si gestiscono palloni che ai giardinetti sotto casa si vergognerebbero.
    Per il resto, lassù non è cambiato niente e noi dobbiamo almeno rimanere ancorati alla locomotiva.

    • Magari la maglia non piacerà a qualcuno, ma sono stati obbligati a metterla, altrimenti sarebbe successo come Atalanta-Udinese, quella del nastro adesivo, e lo stesso sarebbe stata con quella bianca….ma poi come sempre l’importante è vincere! Amala

  20. Bene, avanti così. Va riconosciuto a Pioli il grande merito di aver risollevato il morale e, di conseguenza, le potenzialità della squadra, quantomeno dei 12-13 titolari. Bene l’arrivo di Gagliardini, da confermare nel difficile ambiente nerazzurro, ma va evidenziato che i principali talloni d’Achille sono rappresentati da Murillo e D’Ambrosio, due giocatori caratterizzati da rendimento pessimo e che andrebbero rimpiazzati al più presto. In tal caso, avremmo di certo più chance di terzo posto.

  21. GLR, mi chiedo chi avrà avuto la pensata di cominciare l’anno con quella maglia!
    A parte gli scherzi, sono contento del secondo tempo e deluso dalla scarsa attenzione in troppi episodi del primo. Anche l’errore del pur bravissimo Handa non è il primo che commette e denota un’attenzione che non è sufficiente. Banega e Joao Mario si alternano, a me piacciono entrambi, vediamo Gagliardini in cosa può farci migliorare. Forza Inter.

  22. Guido Villa da Samobor (Croazia) // 9 gennaio 2017 a 11:43 // Rispondi

    Partita delicata, sia per il campo spesso ostico, sia perché era la prima gara dopo la sosta. E’ andata bene grazie all’alto tasso tecnico di alcuni giocatori, tipo Perišić – in occasione del primo goal, eccellente il suo ingresso in area mentre Icardi difendeva il pallone spostandosi verso la sinistra. Manca tuttavia un faro che sappia dare con regolarità buoni palloni a Icardi. Quando Kondogbia ha il pallone, provo lo stesso fremito di gioia che mi provocava Bachlechner quando ero giovane…

  23. Buon anno a tutti. Benissimo i tre punti. Purtroppo hanno vinto anche gli altri (e negli ultimi minuti, come noi). Abbiamo giocato come in Andalusia: stesso inizio gara, medesimi errori, dalla stessa parte, gol nel finale. Mi intriga questa inversione dei centrali (il destro a sinistra e il mancino a destra) che Pioli sta mettendo in atto da due-tre gare: ero abituato a quella degli esterni d’attacco, ma non a quella dei difensori centrali. Vedremo…

  24. stefano-ff // 9 gennaio 2017 a 13:00 // Rispondi

    Benino ieri..nulla di più! Per la rincorsa la vedo dura. non tanto per i punti da fare, quanto perché non vedo tante possibilità che là davanti ne perdano. troppe squadre di metà classifica che hanno già chiuso in anticipo il campionato, quindi poco motivate. mi spiego: lotta retrocessione già decisa, crotone, palermo e pescara già retrocesse. lotta Europa league interessa a pochi salvo le grandi scontente. nessuna accusa di antisportività, solo un dato di fatto.

    • Sono pienamente d’accordo. Quest’anno più che in passato, il campionato per molte squadre è praticamente finito. Bologna, Chievo, Genoa, Samp non hanno più nessun problema e motivazioni. La stessa Atalanta sta già vendendo i suoi pezzi pregiati, tanto sa che ne retrocederà, ne andrà in Europa. Mi aspetto molte gare “strane” o non giocate…e questo non ci aiuta, ma è sempre stato così nella storia del nostro calcio, purtroppo….

  25. mario colonia // 9 gennaio 2017 a 13:52 // Rispondi

    Buon 2017 a te e a tutti. soffro sempre a vedere l inter ma almeno l angoscia e’passata. purtroppo banega mi sembra leggero, specie in trasferta, joao mario ha più consistenza. con kondo in formazione si fanno piu punti, riuscisse a migliorare ancora i difetti…

  26. Sicuramente è cambiato l’ atteggiamento con cui affrontano le partite e questo penso sia un bel passo avanti, sembrerebbe che finalmente Pioli abbia ridato fiducia alla squadra.

  27. leonardo calzoni // 9 gennaio 2017 a 17:32 // Rispondi

    bene il risultato bene Kondogbia bene Perisic bene PIOLI. ancora in difficolta Murillo non bene sul primo goal D’Ambrosio (mancata diagonale) Ansaldi appena sufficente il resto della squadra benino, ma di questi tempi bisogna accontentarsi, se dovessi prendere un giocatore in questo calciomercato prenderei un esterno difensivo + Gagliardini. x quanto riguarda la maglia la Nike ci paga profumati soldoni x metterla è ora di farla finita abbiamo avuto maglie peggiori credo, ciao GLR

  28. Bellissimo vedere tutta la squadra festeggiare insieme sul secondo gol di Perisic. Ansaldi SEMBRA essersi sbloccato rispeto ad inizio stagione, lo vedo più mobile.Grande Eder che in pochi minuti ha preso due falli utilii a tenere lontana la palla da Handanovic;peccato giochi “poco”.
    Joao Mario ottimo impatto sulla partita.
    Perisic grandissimo,spesso decisivo.
    Ho visto un buon Kondogbia,però un pò troppo sufficiente quando si tratta di giocare palle semplici.

  29. Campionato imbarazzante con squadre che saranno pronte a scansarsi appena raggiunta la sicurezza del prossimo bonus TV. Urge riforma sulla ridistribuzione dei proventi ma temo che sarà difficile per parecchi anni. L’inter sta raccogliendo i frutti di una gestione più razionale non solo dal punto di vista tecnico, sembra che anche in società si siano dati una registrata. Il calendario potrebbe consentirci 7 vittorie di fila (8 con la Juventus….)

  30. matteo rivoli // 9 gennaio 2017 a 20:27 // Rispondi

    Per me vincere era la cosa più importante per adesso che poi non facciamo un buon calcio c’è ne faremo una ragione, se poi hanno vinto anche chi sta sopra di noi poco importa andiamo avanti così i conti li faremo alla trentottesima giornata

  31. Giulio Azzoni // 9 gennaio 2017 a 22:57 // Rispondi

    A proposito di commenti inutili sulla maglia, ho trovato particolarmente urtanti quelli del radiocronista Bisantis su RadioRai, durante la sua cronaca.
    Mi dirai che è fatto noto non avere le stesse tutele mediatiche di altre squadre, ma sinché navighiamo nel mucchio inseguitore non c’è l’accanimento dei bei tempi.
    Spero si risenta presto il vero “rumore dei nemici”, vorrà dire che saremo tornati davvero.
    In attesa di quel momento, fa ben sperare vedere la squadra migliorare.
    Viva l’Inter!

  32. Partita che ha dato dei segnali contraddittori e difficili da decifrare; nei primi 25 minuti potevamo essere 0-3. Poi si è andati molto meglio anche perchè loro sono calati fisicamente. I meriti del mister sono evidenti e sembra che il gruppo sia disponibile a seguirlo. Andiamo avanti senza guardare classifica o calendario. Bisogna vincere il maggior numero di partite possibile e poi vediamo dove saremo a marzo. Amala

  33. Ciao. Parlando del futuro (speriamo) terzo sospirato posto, e prendendo per buona la tua previsione di dover fare almeno 10 punti in più rispetto all’andata, dico che si può fare. Ricordando le tribolazioni multiple del girone di andata (tra Cagliari, Palermo e Bologna)in casa abbiamo lasciato 7 punti…e mi fermo qui.
    Spero in un impegno massimo in Coppa Italia, perchè la bistrattata coppetta nazionale ti apre le porte potenzialmente a due trofei in pochi mesi.
    Amiamola, sempre!

  34. Primo tempo brutto l’Udinese meritava di chiudere in vantaggio. Molto meglio nel secondo e molto bene i tre punti. Ora spero che Medel rientri presto al posto di Murillo e vedrete che la fase difensiva migliorerà. La cosa più importante di tutte è la presenza COSTANTE della proprietà a Milano; solo così si può gestire una società come l’Inter.

  35. In una qualsiasi azienda, a maggior ragione se sportiva, si lavora meglio, e di conseguenza si ottengono risultati migliori, quando il dipendente sente la fiducia, la presenza costante del datore

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