Ufficiale: l’Inter al Gruppo Suning

Il 6 giugno 2016 è una data storica nella storia dell’Inter e del calcio italiano. Per la prima volta, sul modello Premier League, un grande club, l’Inter, si avvia ad essere posseduto nella sua quasi totalità da un potente gruppo industriale straniero, il Suning Commerce Group (SCG) del cinese Zhang Jindong. E’ vero che la maggioranza delle azioni era già nelle mani dell’indonesiano Eric Thohir fin dal novembre 2013, ma un terzo di azioni era comunque rimasto a Massimo Moratti e si è avuta l’idea della svolta epocale che si ha invece oggi.
Da un certo punto di vista, la Suning-Inter è la certificazione che i calcistici italiani, laddove conta veramente, ossia in Champions League, non bastano più. Esattamente un anno fa, la Juventus perdeva la finale di Champions col Barcellona. Poi la finale tutta spagnola di quest’anno con l’Atletico Madrid è stata l’ennesima conferma che nella manifestazione più remunerativa del calcio, si può magari arrivare in fondo, forse anche vincere una volta, ma non dettar legge per anni. L’altro ieri il Borussia Dortmund, ieri la Juve, oggi l’Atletico, sempre però a confronto con i veri padroni del calcio che conta, quelli che ogni anno si rifanno il trucco con 100 e passa milioni sul mercato: Real Madrid, Barcellona, Bayern, Chelsea. Presto, temo anche PSG e i due Manchester. Loro, l’uno o l’altro, alla fine, magari anche solo per destino, vincono ogni anno e sono i veri protagonisti, mentre tutti gli altri, tra cui anche noi italiani, siamo sparring partners, più o meno episodici. Certo, potremo anche di nuovo vincere una Champions, ma non determinare una vera alternanza pluriennale nell’Albo d’Oro della manifestazione, che rischia di diventare ristretta, soprattutto per i soldi che vi girano, ai soliti quattro o cinque top clubs. Quelli che, anche quando penalizzati dalle multe dell’Uefa per violazione del Fair Play Finanziario, le pagano e continuano a fare il bello e il cattivo tempo, spendendo come e più di prima.
L’Inter ai grandi capitali cinesi ancora una volta ci è arrivata per prima in Italia, certamente a malincuore per i nostalgici del calcio di una volta, ma poco alla volta dovranno arrivarci anche gli altri se vorranno contare davvero. La Serie A è stata appena superata anche dalla Bundesliga nella classifica dei diritti televisivi. Se non vogliamo diventare la periferia europea del calcio, non vi è altra strada. Siamo indietro di 20 anni rispetto alla Premier League, dove la maggioranza dei club, dal Chelsea ai due Manchester, dall’Arsenal al Liverpool, è ormai saldamente in ricchissime mani straniere. Hanno stadi e disponibilità economiche che noi ci sogniamo e prima o poi, a furia di spendere, anche il PSG e il Manchester City vinceranno in Europa. Il nuovo contratto tv della Premier League consente oggi perfino al Sunderland di poter spendere più soldi della Juventus. Dobbiamo darci una mossa.
Ora è difficile dire, su due piedi, se il Suning riporterà l’Inter tra i grandi capitalisti del pallone. Chiunque vi racconti qualunque cosa in realtà non sa nulla, perché è qualcosa di assolutamente nuovo per l’Italia e anche per il calcio europeo: interpretare seriamente il futuro è impossibile. Certo, l’imprenditore Marco Castelli che conosco e che vive in Cina da anni mi ha detto cose molto interessanti su Suning, ma aspettiamo a volare con la fantasia. snocciolare certi numeri dal web, come sto facendo io, è facile ma non dice nulla. A snocciolare certi numeri dal web, come sto facendo io, Suning Commerce Group (SCG) ha 1.770 negozi e 13.000 dipendenti tra Cina, Giappone e Hong Kong, il controllo di oltre il 20% del mercato elettronico cinese, un fatturato di 15 miliardi di euro, che ne fa la nona azienda di tutta la Cina ed è stata la prima società straniera di sviluppo e ricerca a posizionarsi nella Silicon Valley. Navigando su internet, chiunque può poi scoprire che SCG fa parte di Suning Holding che quanto a fatturato e dipendenti vanta cifre ancora più importanti, senza contare che uno dei suoi azionisti è l’uomo più ricco della Cina, ovvero Jack Ma, il proprietario anche di Alibaba, ovvero l’Ebay cinese. In realtà fatturati e dipendenti, tra l’altro comunicati dagli stessi soggetti, contano poco. Bisogna poi vedere quale sarà il reale impegno del nuovo azionista nell’Inter, perché magari vorrà solo speculare sul calcio italiano, come per certi versi ha fatto Erick Thohir, che ha comunque giocato un ruolo positivo in tutta questa vicenda. Oggi l’Inter, soprattutto come parco-giocatori, sta un po’ meglio di due anni fa e quel e l’indonesiano non si è mai proposto come sceicco, ma ha sempre confessato di aver un progetto quinquennale per riportare l’Inter nel calcio che conta, anche cercando aiuto. Appena dato mandato a Goldman Sachs di trovare partners, l’aiuto Thohir l’ha trovato presto, segno la nostra Inter continua ad avere molti amici, più o meno interessati, ovunque. Thohir forse avrebbe voluto, come Moratti prima di lui, cedere solo la minoranza del pacchetto azionario, ma proprio come Moratti con lui, ha trovato chi ha insistito per prendersi la fetta più grossa. L’indonesiano però si è sempre proposto con umiltà ed è stata questa la chiave vincente per chiudere la trattativa  con Suning in poco tempo, a dimostrazione che tra persone serie ci si capisce al volo. Se uno guarda altrove, magari al di là del Naviglio e a certe sparate fuori dal mondo non potrà non avere l’onestà intellettuale di riconoscerlo, al di là del tifo più orbo. Ora dal 27 giugno prossimo l’Inter avrà una nuova governance.
Di qui a cominciare a favoleggiare chissà quali acquisti ce ne corre. Personalmente non cambierei nulla, almeno inizialmente, dell’attuale dirigenza. Gardini, il direttore generale appena arrivato, va verificato. Come Zanetti e i suoi eventuali ruoli operativi. Suggerirei però di mantenere il più possibile una certa territorialità, almeno nei dirigenti, perché siano riconoscibili dal pubblico interista. Thohir ha commesso forse l’ingenuità di creare una governance straniera di managers modello NBA, ma non siamo pronti: un po’ di identificazione territoriale si è persa, anche se Moratti era più o meno presente. Oggi Moratti non c’è più, anche se poi magari resterà Consigliere ed è diverso. Il popolo interista ha bisogno di facce che conosce e nelle quali riconoscersi. Che tornino Oriali o Leonardo alle scrivanie al momento non è urgente. Urgente è capire se il nuovo corso Uefa varato da Gianni Infantino consentirà davvero ai nuovi investitori subito un po’ di respiro all’interno dei lacci del Financial Fair Play: lo capiremo a luglio, visto che l’Uefa ha tutto l’interesse a non mettere i bastoni tra le ruote a chi è pronto a mettere in circolo nuova liquidità.
Sull’allenatore voglio essere molto chiaro: Mancini è un uomo fortunato. La sua fortuna è sempre stata quella di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Ha un anno di contratto e al momento non lo toccherei. Anche lui, come Sarri e come sarebbe bene anche per altri, deve imparare a lavorare con l’incubo di fine mese (si fa per dire) e meritarsi sul campo il prolungamento. Per me il discorso è molto semplice: se l’anno prossimo l’Inter è in Champions, bravo Mancini, se non ci sarà, grazie e addio. Basta con i contratti pluriennali, che poi ti obbligano a pagare l’allenatore di turno per tutto il tempo che sta a casa sua sul divano in attesa di una nuova chiamata. Due estati fa Thohir fu convinto ad allungare il contratto di Mazzarri con la scusa tipicamente italiana che qui il giocatori rischiano di far flanella se sanno che l’allenatore non è blindato da un lungo contratto. Erano i mesi in cui i giocatori del Milan sembravano non seguire più Allegri in scadenza di contratto. Thohir si fece convincere e non correre lo stesso rischio, col risultato che ha appena finito di pagare Mazzarri. Ognuno, come nella vita reale, la pagnotta se la deve guadagnare.

36 Commenti su Ufficiale: l’Inter al Gruppo Suning

  1. Ora mi è completamente chiaro il progetto originario e faccio i complimenti sia a Moratti che a Thohir. Tre anni fa l’Inter era invendibile per situazione debitoria e soprattutto perché non esisteva un management degno di tale nome. Moratti non essendo in grado di ristrutturare la società si è fondamentalmente affidato ad un consulente che rischiando con capitale proprio a presentato ai cinesi un qualcosa di appetibile. Penso che nel breve torneremo grandi. Dubbi sul lungo periodo

  2. Guido Villa da Samobor (Croazia) // 10 giugno 2016 a 14:35 // Rispondi

    La presenza di proprietari stranieri nei massimi club calcistici europei, e ora anche nell’Inter, è l’ennesimo segnale della realtà storica ed economica del momento, e cioè che l’Europa, e ancora di più l’Italia, sono destinate a essere sempre più colonizzate dalle nuove potenze mondiali. E siamo solo all’inizio! Dobbiamo prendere atto della situazione, piano piano ricostruire per poi, al momento opportuno, invertire il trend. Ma passerà molto tempo prima di rialzarci…

  3. Thohir ha ristrutturato una societa’ portata sull’orlo del baratro finanziario dalla precendente gestione, dandole un’impronta manageriale. L’ha poi venduta ad un gruppo solido che pare intenzionato ad investire per piu’ anni. Mancini, con l’attuale staff dirigenziale, dovrebbero restare per competere l’anno prossimo per lo scudetto.

  4. per aver un più informazioni sul mercato bisogna quindi aspettare l’incontro con l’UEFA dopo il CDA? Il FFP può essere già più morbido a partire da quest’estate e consentire a Suning di operare in modo deciso sul mercato? Mentre su Pirelli hai qualche informazione? Suning può veramente decidere di cambiare sponsor o di mettere il proprio nome sulle maglie? So che è impossibile aver certezze ma sicuramente tu avrai un idea più precisa sul tutto rispetto alla mia. Grazie 😉

    • Quello che si sa è quel che ho scritto e chi risponde anticipatamente a certe domande va a caso.
      Sono anch’io curioso di vedere quel che succederà. A luglio sarà operativo il nuovo CdA e verrà varato l’aumento di capitale. Da lì sarà tutto più chiaro. Ad oggi siamo nel campo delle ipotesi. Ragionare sul breve ossia sul prossimo mercato, in un’operazione di portata tanto vasta è riduttivo. Ci sono cose che si capiranno negli anni a venire.
      GLR

  5. Giù la maschera! Jindong non é altri che Kato, il cameriere dell’ispettore Closeau!

  6. In questi ultimi tempi l’Inter è stata smontata e rimontata e, come spesso accade quando smonti e rimonti qualcosa, ti rimase un pezzo in mano: ThoHir. Abile comunicatore, chiama i nuovi padroni, partner, e parla come se ancora fosse lui al comando. Persona per bene, senza dubbio, si è rivelato, però, una meteora per la sua poca consistenza finanziaria. Da elogiarlo, comunque, per aver venduto ai cinesi, da biasimare Moratti per aver venduto a lui.

    • Thohir è tutt’altro che inconsistente dal punto di vista finanziario, ma diversifica i suoi investimenti in tre Continenti e non è un mecenate, ma un imprenditore, come ha dimostrato mettendo le basi per il rilancio dell’Inter e guadagnandoci pure.
      GLR

  7. Silvio da Torino // 10 giugno 2016 a 22:12 // Rispondi

    Mi bevo quello che hai scritto perchè in materia sono ignorante. Tienici informati su tutto e specialmente sul mercato giocatori.
    Forza Inter SEMPRE

    • Quello che ho sempre fatto io è di parlare con persone più competenti di me in materie che non posso conoscere, tra cui Marco Castelli, un imprenditore italiano che vive e lavora in Cina da anni e che conosco. Non a caso l’ho già chiamato per far raccontare in Tv tutto il bene che in Cina si dice di Suning. Poi vedremo…
      GLR

  8. Condivido in toto il Tuo commento. E non capisco certe forme di nazionalismo economico-sportivo, a meno di ritornare a forme di socialismo reale ormai desuete. In tutta Europa le grandi squadre sono in mani straniere senza alcun problema. In Italia dobbiamo sempre trovare il pelo nell’uovo. L’orgoglio nazionale a intermittenza sarebbe meglio usarlo per altre cose. Detto questo mi pare che l’arrivo cinese abbia fatto bruciare il peperone a tanti dell’ambiente. O no? Spero di vederne delle belle.

  9. Francesco CANNIZZARO // 11 giugno 2016 a 09:37 // Rispondi

    Uno straordinario colpo di fortuna! Non possiamo essere certi dei risultati, ma dell’impegno dei cinesi sì perchè è in gioco la stessa credibilità del governo cinese. D’altronde, come si dice, o bere o affogare. E noi non affogheremo, ma navigheremo in un mare molto più tranquillo e promettente. Sono molto ottimista. Francesco CANNIZZARO

  10. Alessandro // 11 giugno 2016 a 11:25 // Rispondi

    Passo doveroso ma nn sempre fattibile in questi termini. Quindi complimenti per l’operazione. Nn ho la presunzione di dire chi sia da elogiare e chi da criticare, fatto sta che è, al momento, la cosa migliore potesse accadere. Ma guai ad anticipare i tempi dell esaltazione.

  11. ET ha fatto quello che doveva, well done! I cinesi sono seri e prevedo ottime cose. La claque anti Inter continua con Suning Commerce invece di Suning Holdings che ha 40 mld di fatturato e 180.000 dipendenti, vedi Linkedin Usa. Ho scritto a Sole24 ed altri, attendo retifiche, altrimenti sono veri prezzolati.

    • Non vi è alcuna rettifica da fare,visto che azionista dell’Inter sta per diventare Suning Commerce Group. Che poi sia una delle società di un gruppo più ampio è altro discorso. Quanto ai fatturati, sono dati difficilmente verificabili da diecimila km di distanza.
      GLR

      • Il sito ufficiale parla di Suning Holdings Group e non Commerce Group, poi vedremo al cda. Per i fatturati tendo a fidarmi di Linkedin in relazione alla pagine di USSuning. In Usa direi che sono piuttosto precisi su certe cose.

        • Certamente più di quelli che scrivono sui nostri siti senza nemmeno aver dato un esame di Economia Politica. Il problema è che c’è chi legge e capisce ancora meno…e poi scrivono a me ogni giorno ‘sento dire che…’, ‘leggo che’…ma informati da te, ogni tanto…si può!
          GLR

  12. Ma chi ha comprato l’Inter? Suning commerce Group o Suning holdings Group? Sai dirci chi detiene le quote azionarie della holdings? Ciao e grazie

    • Ufficialmente il Suning Commerce Group (SCG), che fa parte di Suning Holding e ha tra i suoi soci al 30% Ali Baba di Jack Ma, ufficialmente l’uomo più ricco della Cina.
      GLR

  13. Mutuando un detto (guarda un po’) cinese, io mi sono già seduto sulla riva del fiume ad aspettare che passino i….nemici. Sono convinto che, prima o poi ad uno ad uno, passeranno tutti.

  14. Io penso che Thohir abbia fatto un mezzo capolavoro.
    In suning col 20% è presente anche alibaba…se questi hanno veramente voglia di investire penso che per noi interisti ci sarà da divertirsi!
    Un caro pensiero volevo rivolgerlo ai tanti commercialisti che avevano già portato i nostri libri contabili in tribunale…sarà per la prossima volta!
    Ps: i cinesi che acquisteranno i nostri cugini (di campagna) saranno sicuramente più ricchi, più belli e più intelligenti…ma noi ci accontentiamo!

  15. Abbiamo guadagnato due anni sulla tabella di marcia. Può darsi siano sufficienti a far si che alla partenza della SuperLega europea anche noi si possa partecipare non solo come sparring partner (come rischiano di essere i cugini). Si prospetta un’estate interessante…Amala!

  16. A Thohir va semplicemente fatto un monumento. Il tempo è galantuomo e mostrerà quanto l’indonesiano abbia fatto per questa squadra, anche se risultati sportivi non se ne sono praticamente visti. Ma se in futuro se ne vedranno, sarà soprattutto merito suo. Che l’ha salvata e rialzata. E comunque, a differenza di “altri”, siamo pur sempre in Europa, e primi dei non-champions, non già in pista a luglio coi preliminari!

  17. Alessandro // 12 giugno 2016 a 16:53 // Rispondi

    Mamma mia…..ho visto Erkin in Turchia Croazia. …..allucinante…..ma gli osservatori sarebbero da cacciare…..

    • Da cacciare, ma si fa per dire, visto che non osservano per mestiere ma sempre per caso, sono quelli che giudicano un calciatore da una sola partita, ovviamente l’unica che hanno visto
      GLR

  18. si sente di tutto..ma i cinesi fanno i fatti. L’operazione INTER rientra in un programma più ampio del Governo Cinese e Partner industriali…cioè è un tassello di un mosaico (TV, Calcio, Agenzie, Procuratori, vendita..etc) più ampio di penetrazione di mercati e non solo calcistici. Quanto del fatturato futuro dell’INTER e dei costi di gestione rimarrà in italia attraverso la tassazione ed il pagamento della struttura. La Società è basata in Italia ma aggiramenti vari….

    • Questo è quello che si trova più o meno facendo taglia e incolla su qualsiasi sito in base al ‘sentito dire’. Posso farlo anche io, visto che nessuno ha davvero idea di quel che possa accadere. E’ semplicemente qualcosa di nuovo per l’intero calcio europeo.
      GLR

  19. come si diceva una volta o franza o spagna, purche’se magna….

  20. Citi Gianni Infantino a proposito del nuovo corso dell’ UEFA. Ma Gianni Infantino è il capo della FIFA; sta anche facendo le veci di Platinì in attesa di un nuovo ‘UEFA boss’?
    Riguardo a Mancini sono d’accordo al 100%; nessun rinnovo del contratto fino a Maggio 2017. Coloro che insisteranno sul fatto che il non rinnovo sarà un fattore critico x la prossima stagione saranno non sono interisti.

    • Esatto, dopo lo scandalo che ha travolto Platini, l’Uefa è attualmente retta da un Presidente ad interim, lo spagnolo Angel Maria Villar, nonché un Segretario Generale anch’egli ad interim, il greco Theodore Theodoridis, che ha sostituito proprio Gianni Infantino, passato alla FIFA dopo sette anni in quel ruolo. Quindi al momento il ruolo di Gianni Infantino, arrivato in FIFA proprio col totale appoggio degli Europei. Insomma in questo momento è ancora lui l’uomo forte e si stanno seguendo, al momento, le nuove linee che aveva tracciato, anche sul Fair Play Finanziario.
      Quanto a Mancini e agli allenatori in scadenza, ci sono due linee di pensiero, entrambe rispettabili. Io, conoscendo la volubilità dei tifosi interisti su ogni cosa, propugno per quella che di solito in Italia non si segue mai. L’unica eccezione è stata Sarri nel Napoli.
      GLR

  21. 3 anni fa Suning non avrebbe mai acquistato l’Inter perché era disastrata a tutti livelli: FINANZIARIO con -90 mln di euro ad ogni bilancio, SPORTIVO con la squadra di Stramaccioni nona a fine campionato e completamente da rifondare, GESTIONALE con tutta la confusione tipica della presidenza Moratti.
    Faccio i miei complimenti a Thohir che ha migliorato notevolmente l’Inter sotto tutti i punti di vista!
    Ora con Suning mi aspetto il definitivo salto di qualità tra le PIU’ GRANDI SQUADRE D’EUROPA!!

  22. Vorrei capire: sento dire da molti che Thohir ha peggiorato i conti dell’Inter e che l’ha venduta guadagnandoci.
    Potrei sapere come si fa a peggiorare un bene e guadagnare nella sua vendita?
    I cinesi sono cosí gonzi da acquistare un bene peggiorato nella gestione Thohir e pagarlo 500 milioni? sento dire che faranno lo stesso…qualcosa non mi torna.
    Sento dire che se non ci saranno risultati se ne andranno, ma non é quello che da decenni fanno le multinazionali nel mondo?

    • Forse è il caso di smettere di sentir dire: i conti sono più o meno quelli di due anni fa, ma la squadra è molto migliorata. poi c’è un po’ di comprensibile perplessità davanti alle novità assolute.
      GLR

  23. Quello che non riesco a capire, e sul punto mi piacerebbe avere il tuo punto di vista in merito, è: perchè il psg può autofinanziarsi aggirando il FAIR play finanziario facendosi sponsorizzare da “Qatar Tourism Authority” (che fa capo allo stesso psg!) 700 milioni in quattro anni e nessuno dice nulla o sanziona nulla. A sto punto volendo potrebbero fare la stessa cosa i cinesi inventandosi una autosponsorizzazione?
    oppure le regole valgono solo per l’inter?
    Grazie Roberto da Montichiari

    • Si può fare tutto, ma prima bisogna parlarsi…E’ per quello che a breve ci sarà un incontro con l’Uefa per definire se lo stato di attenzione sull’Inter possa in qualche modo essere ridiscusso già quest’anno.
      GLR

      • Ritengo il FFP uno specchietto per le allodole figlio del perbenismo peloso e moralista che impera di questi tempi. Le società che hanno risorse economiche grandi pagano le multe e continuano come prima fr…..ne di tutto. Quelle meno ricche devono vivere sotto la minaccia di questa tagliola. Non capisco poi perché le società di calcio non debbano essere considerate come normali società, che se falliscono vadano poi soggette alle leggi tributarie del paese di origine.

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