Il miracolo Leicester

Ho atteso qualche ora per celebrare il miracolo Leicester, giusto per farlo decantare, come si usa col vino che altrimenti può dare subito alla testa. Ma di miracolo autentico si tratta, visto che in estate gli inglesi, che scommettono su tutto, davano più probabile l’avvistamento del mostro di Lock Ness o Elvis Presley ancora vivo. Il Leicester davanti a tutte in Premier League veniva quotato addirittura 5000 a 1!
Per questo è la prima impresa mitologica del terzo millennio, ancora superiore all’ultima a cui avevo assistito nel secondo millennio, ovvero il Verona di Osvaldo Bagnoli Campione d’Italia nella stagione 1984-85.
A noi italiani, sempre un po’ a metà tra il provincialotto e il finto intellettuale, col senno di poi piace ergerci a giudici di tutto e di tutti. Così,  dopo qualche comprensibile ora di ‘Leicester-mania’ , ecco quelli che si lamentano del solito populismo spicciolo, ma vorrei dire che il calcio stesso è fatto di populismo. Non è forse populismo attendersi ogni anno dalle proprie squadre risultati in linea con quelli che frequentemente ottengono colossi come il Bayern o il Real, il Barcellona o chi volete voi? Non è forse populismo cambiare allenatore al 90° di ogni partita? Il calcio parlato è questo. E oggi nell’epoca dei social, basta un retweet perché anche l’ultimo della fila si senta operatore dell’informazione!
Io credo che il Leicester abbia fatto bene all’intero movimento, sicuramente a quello inglese. In Italia ovviamente non è replicabile, ancor meno come modello per una grande: se Inter e Milan si fossero presentati in estate ai propri tifosi con la rosa del Leicester, apriti cielo! Parlare dopo è facile, per tutti noi. Resta il fatto che guardando il calcio come fenomeno nel suo insieme, nel confronto di più stagioni e non solo limitandosi al fischio finale di ogni partita, il Leicester è assolutamente inspiegabile. Ed è questo il suo fascino. Nulla a che vedere con la Grecia Campione d’Europa nel 2004, forse non a caso guidata dal ‘deutsch’ Otto Rehhagel, né con tutte le altre imprese più o meno storiche del pallone .
Personalmente, avevo annusato l’aria già un mesetto fa e quindi, con la scusa di andare a trovare un amico nelle Midlands, mi sono prenotato una rapida due giorni a Leicester tra il 10 e il 12 maggio: volo, andata e ritorno, 33 euro! Non so se riuscirò ad incontrare Ranieri, ma ci proverò di sicuro. All’Inter è stato lo spazio di qualche mese ed io, come tanti altri, non l’ho ‘sufficientemente’ approfondito. Insomma poi m’ero ‘stramaccionato’ pure io all’epoca. Sarà un piacere stringergli la mano, perché sono sempre orgoglioso quando un italiano si fa onore all’estero. Ancor di più in questi giorni che indosso una divisa e sono sotto richiamo come riservista dell’Esercito! Ranieri è sempre stato troppo normale, troppo poco ‘social’, per colpirci, ma è una brava persona! Tra i primi a volerlo conoscere meglio ci fu Mourinho che già in tempi non sospetti si scusò per certe frasi motivate dalla rivalità nell’anno del Triplete. Da almeno un paio d’anni Mou ‘gradisce’ Ranieri. In realtà fu l’Inter ad avvicinare i due, come ha raccontato lo stesso Ranieri rivelando tutto il suo stupore per un’inattesa telefonata da parte dello Special One qualche anno fa. Anche un altro grandissimo è diventato un fan di Ranieri: Gary Lineker, inglese di Leicester, che aveva giurato alla BBC che se Ranieri avesse vinto la Premier si sarebbe presentato in diretta indossando solo un paio boxer. Ha già confermato che lo farà e i boxer saranno ovviamente con le volpi, simbolo del Leicester.
Ovviamente ora non faccio il ‘tifoso’, nel senso che non credo che Ranieri sia improvvisamente diventato il miglior allenatore del mondo, ma gli va riconosciuto il merito eterno di aver scritto una pagina di storia. E in un mondo di chiacchieroni, io sono sempre più un ‘legalista’, cioè uno che guarda soprattutto la prima legge scritta del calcio, ossia l’Albo d’Oro. Ora qui è scritto: Premier League 2015-16; Campione: Leicester: Allenatore: Claudio Ranieri. Per sempre. Questo è il distintivo, senza le chiacchiere, parafrasando Robert De Niro alias Al Capone ne ‘Gli Intoccabili.
Ora possiamo pure tornare alle nostre italianissime cose: un bel vaffanculo all’arbitro di turno e al nostro allenatore dopo una sconfitta. Perché noi, se adeguatamente motivati da quello giusto, non solo siamo più bravi  del Leicester ma anche di tutte le semifinaliste di Champions League! Insomma, le nostre solite chiacchiere, visto che il distintivo lo lasciamo ad altri.

28 Commenti su Il miracolo Leicester

  1. Alessandro // 4 maggio 2016 a 14:45 // Rispondi

    Qualche tempo fa diedi del fallito a Ranieri. Quindi, non salirò sul carro dei vincitori, no. Farò un’altra cosa. Mi scuso, qui, ora. E, non posso negarlo, sono tanto felice per lui. La gioia, che gli sprizza da ogni poro da qualche ora a questa parte, è un toccasana di quelli che durano. Genuino, vero. Congratulazioni.

    • Ti fa onore. Poi a voler essere precisi, ma è un discorso molto generale questo, io credo che nessuno possa dare del fallito a nessun altro, tanto più qualsiasi signor nessuno nei confronti di un signore comunque noto in tutta Europa anche prima del successo sul Leicester.
      GLR

      • Sono felice per Ranieri, mi e’ molto simpatico e gli auguro di vincere la Champions, pero’ non mi piace come allenatore

  2. Mai mi era capitato di attendere con tanta trepidazione i risultati di un campionato estero. Onore a questo gran signore, cui hanno dato in passato del perdente e quant’altro. La vittoria della Premier va oltre il calcio, é veramente una favola, la favola della gente normale. Perché l’essenza dello sport non é la monotonia, ma sapere ancora che Davide può battere Golia.

  3. profeta Jose // 4 maggio 2016 a 15:13 // Rispondi

    Ranieri è stato sempre molto sottovalutato. Alla Juve appena risalita dalla B,conquistò un 2°posto dietro all’Inter di Mou e Ibra, alla Roma 2° posto dietro all’Inter del Triplete. In tutte le esperienze italiane ha sempre fatto il suo dovere (Parma salvato per miracolo, Fiorentina sempre nei primi 5). Ha sempre costruito squadre che successivamente con altri allenatori hanno vinto (Valencia con Benitez e Chelesa con Mou). Finalmente raccoglie ciò che in passato con un po’ di sfiga non ha raccolto.

    • La Juventus neopromossa si classificò terza dietro Inter (di Mancini) e Roma, non seconda. La piazza d’onore i bianconeri la conquistarono l’anno dopo (2008/2009) a pari merito con il Milan, ma in panchina a fine campionato c’era Ferrara.

  4. Massimo Inter // 4 maggio 2016 a 16:24 // Rispondi

    Ranieri è stato molto bravo. Complimenti sinceri. Ma un grande esempio da seguire è la squadra: giocatori che a ogni partita ci hanno creduto e combattuto contro chiunque. Giocatori veri che hanno interpretato al meglio il ruolo del calciatore professionista e onorato questo sport. Da insegnare a tutti, dai bambini che si avvicinano al calcio sino a presunti campioni strapagati che sembra facciano un favore a scendere in campo. Mou diceva:”Sarò contento di chi finisce l’allenamento completamente sudato”

  5. Un tuo commento sul Cholo: vorresti che l’Inter giocasse così, con questo difensivismo esasperato, sapendo che potrebbe anche non vincere nulla in Italia?
    Darei qualsiasi cosa per vedere arrivare Guardiola all’Inter, per vedere la mia squadra giocare decentemente a calcio.
    So benissimo che il tiki-taka annoia, ma le sue squadre sanno cosa fare in campo, giocano senza lanciare un pallone a caso.
    Stefano

    • Dopo qualche anno uno vuol tornare a vincere in fetta e quindi non guarderei troppo il gioco. Per la verità Simeone dall’Italia l’han già fatto scappare una volta. Comunque inutile porsi il problema perché né Guardiola né Simeone verranno in Italia a breve. Ad occhio e croce nel 2020 saranno ancora all’estero.
      Poi è ovvio che qui avrebbero da dire anche su Simeone e su Guardiola.
      GLR

  6. Fabio Primo // 4 maggio 2016 a 18:28 // Rispondi

    Un incredibile vittoria che rimarrà scolpita nel tempo, ottenuta con il gioco più bello del mondo da sempre: catenaccio e contropiede! Adesso spero che Simeone vinca la champions league con il suo Atletico, magari contro il Real per 1-0, giocando 85 minuti in difesa!

  7. Silvio da Torino // 4 maggio 2016 a 18:31 // Rispondi

    Sono molto contento che il Leicester sia Campione d’Inghilterra perchè Ranieri è stato sempre sottovalutato da tutti senza tenere conto che spesso ha lavorato, e bene, per chi è arrivato dopo di lui. La Grecia il suo punto più basso. In un’intervista disse “come potevo fare bene, per 4 partite feci 3 allenamenti, qualcuno non sapevo quasi chi fosse”.
    Con lui la nostra Inter fece 7 vittorie consecutive, derby compreso, poi si accartocciò come spesso succede. Allenatore da lasciar lavorare in pace

    • Soprattutto perché all’Inter gli tolsero subito Thiago Motta che si pensava fosse già in pensione, mentre oggi gioca ancora regolarmente in Champions League e in Nazionale.
      GLR

  8. Complimenti al mister, uno dei pochi a non finire nell’oblio dopo aver lasciato la centrifuga Inter. Forse perche’ vi e’ rimasto poco.

  9. Mi trovo d’accordo con “profeta Jose”. Ranieri ha sempre fatto bene ovunque sia andato, in certi casi con vere e proprie imprese sportive.

  10. Buongiorno… Io personalmente sono molto felice per Ranieri perché ha dimostrato ai colossi che hanno speso milioni e milioni che a volte nel calcio non servono sempre i campioni … Ok certo questa è una bellissima favola però han dimostrato che giocare a calcio vuol dire gruppo e correre … Gente umile che gioca col cuore e suda per la maglia che indossa e che vien pagato … Che questo sia esempio a tanti nel nostro calcio …

  11. Bell’articolo Gian Luca, da veronese, interista ma sempre razza hellas, ritengo questo “miracolo sportivo” superiore rispetto allo scudetto hellas. Quel meraviglioso scudetto targato bagnoli è stato comunque preceduto da due annate ai vertici con un 4 posto nell’82 ed un 6 posto nell’84, con partecipazioni alla coppa Uefa ed alla mitropa. Il nostro ciclo d’oro è durato poi fino all’88, anno in cui l’Hellas ha raggiunto i quarti di finale di coppa uefa. Insomma almeno 6 anni ad alti livelli.

  12. complimenti a tutti i giocatori, l’allenatore la societa’. E’ stato un campionato anomalo se si pensa che al secondo posto non c’e’ finito un altro top team ma il Tottenham che non ha certo le rose delle due di Manchester o del Chelsea o dell’ Arsenal. Quelle erano impegnate ad uscire dalla champion’s. Oltre alla preparazione dell’allenatore e alla bravura dei giocatori, il fattore entusiasmo gioca un ruolo fondamentale, come per l’inter nella prima parte di stagione ai tempi di #epicbrozo

  13. Per motivi familiari soggiorno spesso in Inghilterra e capisco bene Ranieri, quando dice che non si sposterà più da Leicester!!

  14. Paolo Sabiu // 6 maggio 2016 a 23:51 // Rispondi

    Ha subito tante delusioni e amarezze sportive. In alcuni casi è stato anche deriso. Ora può finalmente gioire ed essere orgoglioso di aver compiuto un’impresa che ha dell’incredibile e che ovviamente rimarrà indelebilmente nella storia del calcio moderno.
    Goditela tutta, Mr. “Gentleman” Ranieri, te la sei meritata! Max respect!

  15. Bravo Gian Luca,
    ottimo pezzo celebrativo senza scadere nella banale partigianeria nazionalistica che ha accompagnato questa grande impresa sportiva. Soprattutto, sono d’accordo sulla mancanza assoluta di veri paragoni ad essa accostabili. Il Leicester di Ranieri veniva proprio dal vuoto spinto, forse solo il neo-promosso Ipswich Town negli anni ’60 firmò una cavalcata simile. Spero non finisca come allora, quando quella squadra retrocedette in a couple of years dopo aver vinto la futura Premier

  16. C’è la speranza che l’impresa del Leicester, e fatte le debite proporzioni la crescita costante del Sassuolo (a cui volendo si potrebbero aggiungere le promozioni di Carpi, Frosinone e Crotone), insegnino ai vari addetti ai lavori che competenza e programmazione sono più importanti dei soldi?

    • Una volta ogni secolo sicuramente…Poi se l’anno prossimo il Leicester vivacchierà attorno decimo posto si saranno già tutti dimenticati dell’impresa mitologica. Si valuta tutto sul medio termine, non sul momento.
      GLR

  17. Grande allenatore Ranieri, ha avuto la sfortuna di arrivare in un’Inter in smobilitazione. Tuttavia ricordo un derby di gennaio preparato e giocato tatticamente in modo impeccabile con vittoria nostra (gol di Milito)…

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