I casting per il nuovo allenatore

All’estero non è così inusuale che si facciano colloqui pubblici per scegliere l’allenatore: chi se ne intende mi ha rivelato che qualcosa del genere accade anche in NBA.
Qui però siamo in Serie A o, se preferite, in un altro mondo e tutto viene percepito come ridicolo. Le persone intelligenti dovrebbero sempre chiedersi dove si trovano nel momento in cui scelgono un certo modo di agire, ma è evidente che Suning segue altre logiche. Il nome del nuovo allenatore sarà annunciato intorno a Inter-Crotone. Intanto in questi giorni, essendoci i casting, ogni tifoso si è prodigato a tirar fuori il suo nome. Chiamato a fare da moderatore per il 37° Simposio dell’AEFCA, l’Associazione Internazionale degli Allenatori svoltosi a Como, ho suggerito ai 196 delegati in rappresentanza di 56 Paesi di tenere gli occhi sui loro cellulari. In fondo, ognuno di loro avrebbe potuto ricevere una chiamata dall’Inter. Scherzi a parte, con Suning piombata a Milano, ci si è ritrovati ancora una volta di fronte all’assurdità di una Società a più teste.
In una manciata di giorni è successo di tutto: Stefano Pioli è stato fatto tornare di corsa dagli USA dov’era in vacanza: era il primo candidato degli italiani Gardini e Ausilio, rinforzati da Zanetti e da Thohir che. resosi conto della fallimentare scelta de Boer, si è di fatto accodato con le orecchie basse, ma non ha potuto essere presente per la scomparsa del padre Teddy.
Moratti e Tronchetti Provera, al di là dei loro interventi, non sono stati neppure consultati. Ora è difficile capire chi sia stato realmente contattato e chi si sia invece proposto: Blanc ad esempio ha rivelato che, se contattato direbbe no, ma chissà se mai l’hanno cercato. Probabilmente si. Leonardo e Capello, per i quali potevano esserci aperture dirigenziali, hanno certamente detto no. Con Capello, presente al Simposio degli Allenatori a Como, ci ho parlato anch’io: lui in questo casino che è l’Inter non ci viene proprio! A Zenga abbiamo telefonato noi giornalisti, ma non Suning. Cannavaro, già che c’era, si è divertito a far circolare il suo nome. Hidding si è addirittura rifiutato di partecipare ai casting, invitando chi di dovere a consultare il suo curriculum su Internet.
Alla fine Suning ha incontrato tre candidati: Pioli, che è sempre stato davanti a Guidolin, giusto per fare un piacere agli italiani, Zola, perché a giudizio di Suning, chissà mai perché, poteva pure essere un compromesso per non scontentare gli italiani e l’ex Villareal Marcelino Garcia Toral, che pur non essendo sponsorizzato dal potente e fin troppo influente procuratore Kia Jorabchian, ha comunque dovuto sostenere un colloquio anche con lui. Stavolta pare che lo stesso Kia avesse consigliato la soluzione italiana, per questo Pioli è ancora in corsa. Suning intsnto ha promesso imminenti danarosi sponsor e ha licenziato in tronco l’AD Michael Bolingbroke, che paga per conto di Thohir la scelta di Frank de Boer. Il manager inglese se ne va, per la gioia di tutti, con una liquidazione di 2 milioni di euro e almeno questo potrebbe essere un passo verso un establishment meno nebuloso. Intanto Marcelino e Pioli si sorpassano e controsorpassano col passare delle ore, anche perché le vere condizioni per sedersi sulla panchina dell’Inter, al di là delle voci, pare siano le stesse per entrambi: contratto a 1,5 milioni di euro e della durata di 18 mesi, con la prossima stagione però solo come opzione, perché nell’Inter, come nei nostri armadi, vige ancora il cambio di stagione!

13 Commenti su I casting per il nuovo allenatore

  1. della serie oggi le comiche…sono un interista spesso ottimista, ma questa volta penso si sia veramente superata la soglia del ridicolo. É davvero così difficile farsi una organizzazione societaria snella e competente, delegando il potere decisionale, se proprio si vuole restare a Nanchino?

  2. Non mi scandalizzo, né mi sento “ridicolizzato”, per i “casting” (che sono poi normalissimi colloqui di lavoro, come accade ovunque quando si deve scegliere un dipendente) a cui vengono sottoposti i vari candidati alla panchina. Ciò che veramente mi lascia a dir poco basito è: possibile che DOPO UNA SETTIMANA, e con De Boer già in bilico praticamente da inizio stagione, ancora non sia stata presa una decisione? E che ca… volo, ci hanno messo meno a nominare il Papa!!!

  3. Credo che mr. Suning abbia fatto fuori FDB sostanzialmente perchè non era una sua scelta. Il nuovo mister sarà “quello scelto da Suning”. Possiamo discutere sul “casting”, ma alla fine di tutto questo (chiamiamolo) “teatrino”, verrà fuori una persona ampiamente legittimata dalla proprietà e che potrà finalmente prendere a calci nel c..o quel gregge di pecore che scende in campo.

  4. Beh, forse Hidding (Ellen, vero?) è proprio quello che servirebbe.

  5. La gestione Thohir-Bolingbroke è stata devastante dal punto di vista sportivo e societario. Non sono in grado di giudicarla dal punto di vista finanziario, anche se da quanto ho capito, si è trattato di una gestione speculativa per il mero interesse dei finanziatori (e senza i soldi di Suning non so dove saremmo finiti…). Credo che gli stessi Moratti, Mancini, Paolillo abbiano maturato un giudizio molto negativo, anche se forse in questo caso, dovuto a motivi personali.

  6. Sembra finalmente che la scelta sia compiuta: Pioli è il nostro nuovo allenatore!
    Ero favorevole a lui quindi ora spero che egli confermi di essere un buon allenatore e magari ci stupisca in meglio… a partire dal prossimo Derby!! Certo affrontare nelle prossime 6 partite fino a Natale, Milan, Fiorentina, Napoli,Genoa,Sassuolo e Lazio potrà affondarci definitivamente in ottica 3° posto ma, al contrario in caso di vittoria, potrebbe anche rilanciarci prepotentemente.
    Resto ancora fiducioso!!

  7. Meno male che hanno scelto Pioli…. e meno male che hanno fatto fuori Bolingbroke (che ha fatto all’Inter??). Ora dovrebbe toccare a Thohir (speriamo)

  8. Marco Ferrara // 6 novembre 2016 a 22:09 // Rispondi

    Ma Bolingbroke non era il “supermegatop manager”?! Questo di super aveva solo lo stipendio! Ci sarà sicuramente la fila per sponsorizzare questa lnter, io ancora attendo quelli che doveva portare Thohir….

  9. Bolingbroke ha fatto il suo per quanto riguarda il bilancio, saranno subentrati nuovi fattori. Chiunque sarà il nuovo allenatore, dovrà essere sostenuto da tutti, anche se non entusiasmano i nomi, tifosi compresi.

  10. pian piano stanno facendo terra bruciata intorno a Thohir e si fidano di piu’ della componente italiana… Anche il misterioso Kia sembra guidare i cinesi a questo tipo di soluzione. Certo che ora l’inter e’ quasi una Spy-story… Comunque vada, l’importante e’ che si pretenda che i giocatori facciano il proprio dovere. Se il mio capo non mi piace io posso chiedere al presidente di cacciarlo? il calcio, ma soprattutto l’inter, vivono in un mondo parallelo…

  11. L’Italia è una grande provincia ed il modo di ragionare è conseguente.
    Nel paese in cui per lavorare devi “conoscere” ed essere possibilmente “raccomandato” l’idea di un casting ha suscitato l’ilarità in molti, poco avvezzi, evidentemente, a quelli che sono anche noti come “colloqui di lavoro”.
    Anche io, per lavorare, ho dovuto sostenerne qualcuno, ma evidentemente gli opinionisti salottieri lo trovano comico.
    Spero che la squadra lavori per Pioli, magari iniziando a correre.

  12. Silvio da Torino // 7 novembre 2016 a 23:25 // Rispondi

    Ho lavorato per anni con aziende multinazionali e gli assessment ed i casting sono molto usuali quando bisogna designare una figura per qualsiasi posizione gerarchica. Quindi lascio ridere gli “ignoranti”, al 95% tifosi di altre squadre o interisti tafazziani. Mentre sto scrivendo pare che la scelta sia caduta sull’italiano Pioli e credo che sia una scelta logica ed azzeccata. Persona seria, gradita dai media e buona conoscenza del campionato italiano. Se i giocatori si impegnano diremo la nostra

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