3UEL: Inter-Southampton 1-0

MARCATORE: Candreva al 22′ s.t.
INTER (4-3-3): Handanovic; Santon, Murillo, Miranda, Nagatomo (dal 45’ s.t. D’Ambrosio); Gnoukouri, Medel, Brozovic; Candreva (dal 36′ s.t. Ansaldi), Icardi, Eder (dal 41’ s.t Perisic). (Carrizo, D’Ambrosio, Banega, Palacio, Yao). All. De Boer.
SOUTHAMPTON (4-3-1-2): Forster; Martina, Yoshida, Van Dijk, McQueen; Hojberg, Romeu, Ward-Prowse; Tadic (dal 28’ s.t. Boufal), Rodriguez (dal 33’ Davis), Long (dal 3’ s.t. Austin) (McCarthy, Fonte, Sthepens, Clasie). All Puel.
ARBITRO: Mazeika (Lituania).
NOTE: espulso Brozovic (I) per somma di ammonizioni. Ammoniti Medel (I) per c.n.r. e Hojbjerg (S) per gioco scorretto. Recuperi: 0’ p.t.; 5’ s.t.

La cosa più pesante di pomeriggi assurdi come quello col Cagliari sono le conseguenze, perché poi ti restano le scorie di un ambiente malmostoso e diviso, con l’allenatore in bilico ad ogni risultato. E chissà quanto ancora.
Contro il Southampton era assolutamente necessario portare a casa i primi punti in Europa League, senza badare troppo al come. Ed infatti sul come si è vinto è meglio nona approfondire. A parte il solito mostruoso Handanovic e Candreva, non si è visto nulla di buono. Farei solo una citazione di merito per Santon che, lasciato sempre solo da Brozovic ed Eder, che a turno avrebbero dovuto coprirlo sulla fascia sinistra, ha patito le pene dell’inferno e si è tolto almeno la soddisfazione di firmare l’assist vincente per Candreva, autore di un gran gol. Brozovic avrebbe potuto evitare l’espulsione che ha incrementato la sofferenza finale? Forse si, ma stavolta perlomeno l’ho visto impegnarsi ed è uscito affranto per l’espulsione. Insomma, voglio credere che sia mentalmente recuperato. Per il resto l’Inter resta in crisi, ancora convalescente ed ingessata nei suoi guai psico-fisici.
La fase difensiva resta allarmante perché ogni pallone buttato nel cuore dell’area nerazzurra resta un pericolo costante. L’ultima parata ravvicinata di Handanovic in mischia ha avuto addirittura qualcosa di soprannaturale. Non va meglio in fase offensiva, dove la costruzione della manovra senza Joao Mario e Banega è affidata ai soliti lanci lunghi alla ‘spera in Dio’.
Icardi da un mese, al netto di tutti i casini, ha le polveri bagnate: la Curva Nord ora lo ignora e il resto dello stadio non può certo applaudirlo.
Insomma, si è ancora convalescenti, perché qui basta un attimo a far scoppiare un casino, ma ci si mette una vita a medicarlo. Domenica in campionato si ricomincia da Bergamo, poi c’è subito il Torino: se non altro con le partite ravvicinate si dovrebbe aver meno tempo per distrarsi e pensare solo a giocare. Si dovrebbe.

Highlights
2′ Assist di tacco di Icardi per Eder senza fortuna
27′ Nagatomo salva sulla linea dopo mischia
29′ Tiro di Ward-Prowse alto sopra la traversa
40′ Tiro di Eder che sfiora il palo
54′ Icardi destro fuori misura
56′ Tiro di Austin fuori
67′ Cross di Santon per Candreva che al volo realizza 1-0
82′ Van Dijk impegna Handanovic
88′ Ancora Van Dijk e ancora Nagatomo che salva sulla linea
90′ Leggendaria parata di Handanovic su Austin da un metro

30 Commenti su 3UEL: Inter-Southampton 1-0

  1. Pasquale Somenzi // 20 ottobre 2016 a 22:05 // Rispondi

    L’ultima squadra inglese che l’inter aveva affrontato in data 20 ottobre era stata il Tottenham nel 2010, partita vinta 4-3 (la famosa partita della tripletta di Bale). Anche quell’anno la partita venne disputata dopo che alla domenica l’Inter aveva affrontato il Cagliari. In tema Coppe Europee nelle ultime 6 partite in casa l’Inter non ha mai chiuso il primo tempo in vantaggio nonostante non abbia affrontato avversari di prima fascia, l’ultima volta capitò con il Qarabag il 2 ottobre ’14.
    L’ultima volta che l’Inter aveva vinto in casa per 1-0 con un marcatore italiano era stato il 21 aprile 2013 (Rocchi contro il Parma) mentre in Europa bisogna tornare al 9 aprile 2003 (Vieri contro il Valencia). Ultima nota: il 20 ottobre era una data pericolosa, infatti in passato una squadra di Milano in questa data perse anche nella Mitropa Cup.
    Pasquale.

  2. Aldo Giuseppe Crotti // 20 ottobre 2016 a 22:11 // Rispondi

    A noi succede raramente….. ma questa sera possiamo gridarlo : “contro il cul nulla si puote!”

  3. Saró laconico. Per una volta un successo fortunoso e immeritato… Olé! Ora voltare pagina e cercare di trasformarsi in una Squadra, non in un agglomerato dove ognuno pensa solo a fare il suo e stop.

  4. Buon secondo tempo, dopo i molti rischi corsi nel primo. Ci vorrebbe sempre lo spirito mostrato contro la Juve. Ma senza una societa’ che indirizza e motiva, pare difficile per i giocatori avere una visione d’intenti unica. Per il bene dell’Inter, si sbrighino a definire ruoli e programmi, lasciando perdere qualsiasi inutile e dannoso ritorno al passato.

  5. Abbiamo fatto il minimo sindacale adesso speriamo anche di aver un po di fortuna dalla nostra parte. Se vinciamo come con Mancini non va bene almeno adesso vedo una piccola luce di gioco ci vorrebbe uno forte vicino a icardi

  6. E’ vero che contava farlo e non come farlo, ma altro che convalescenza e adesso Bergamo campo che definire tradizionalmente ostico è un’eufemismo, contro una squadra che quando vede le nostre maglie si esalta: la parata di Handa nella scorsa stagione ogni tanto me la sogno ancora…

  7. Handa e Naga salvano. Siamo poca cosa. Serve una Società forte, un responsabile con gli attributi e che sappia di calcio, a mio parere potrebbe essere Leonardo.

  8. Marco Ferrara // 21 ottobre 2016 a 07:49 // Rispondi

    Da salvare solo il risultato. A campi invertiti con una prestazione del genere sarebbe arrivata un’altra sconfitta. Convalescenti? Ancora malati.

  9. Partita inguardabile… solo la cattiva vena realizzativa dei Saints ci ha permesso di non prendere un’imbarcata. Conto almeno cinque palle goal con l’uomo solo davanti al portiere. Se questa è l’inter non ci resta che piangere!!!

  10. Di buono ci sta solo la vittoria. Anche ieri abbiamo giocato malissimo e rischiato tantissimo. Meno male che ieri Handanovic era in versione Superman

  11. ROBERTO SCIBETTA // 21 ottobre 2016 a 08:23 // Rispondi

    Ieri sera ero allo stadio, cosa che capita raramente. E dopo l’indegno spettacolo di ieri, capiterà sempre più raramente. Ho visto Inter peggiori di questa, ma non molte, e sempre in tempi recenti. L’Inter di ieri mi ha ricordato la squadra inguardabile di Gasperini. La differenza è che – miracolosamente – abbiamo vinto, contro un avversario mediocre.
    Qualcuno deve cominciare a correre e a smarcarsi anche senza il pallone, sennò non andiamo da nessuna parte. Qua siamo tornati ai basic…

  12. lo dico ora, non per fare il pessimista ma solo per essere obbiettivi anche dopo una vittoria: abbiamo giocato un jolly. I Saints meritavano quantomeno il pareggio. Un tiro in porta e abbiamo preso 3 punti. Possesso palla stucchevole, loro correvano e noi camminavamo. Approccio sbagliato e solo per fortuna non abbiamo subito gol nel primo tempo. Questo è il grosso problema allo stato attuale… oltre ad errori pacchiani dei singoli

  13. …FRANK…e il tuo STAFF…stai imparando cos’è la tattica in italia…4 volte campioni del mondo significa qualcosa…allora sii ragionevole fai come JOSE’…per ora lascia perdere le tue idee di gioco olandese…verranno in seguito con la squadra non sfilacciata…difesa forte centrocampo forte e due attaccanti…te lo stanno dicendo i giocatori…

  14. Primo tempo con 11 fantasmi in campo. L’impressione è stata quella di una squadra con una paura folle addosso ed incapace di qualsiasi movimento senza palla. Secondo tempo un pò meglio e, se Brozovic non si fosse fatto espellere, non penso che avremmo rischiato così nel finale.
    Ovviamente, giocando così,non si va da nessuna parte ma, se il problema è mentale, le vittorie aiutano molto.

  15. Abbiamo avuto tanta fortuna e due grandi portieri: Handanovic e Nagatomo!! portiamo a casa il risultato e questo è importante. Speriamo però, già da domenica contro l’atalanta, di vedere qualcosa di meglio in campo.

  16. Guido Villa da Samobor (Croazia) // 21 ottobre 2016 a 10:10 // Rispondi

    Spero di sbagliare, e spero non essere come Cassandra, che prevedeva il futuro negativo e non veniva creduta. Questa situazione mi ha fatto tornare in mente un episodio di quando ero ventenne, in Inghilterra a studiare l’inglese. Nell’edicola della metropolitana di Piccadilly Circus comprai la Gazzetta. In prima pagina la fotografia di Altobelli che andava ad abbracciare Radice, che con il gol vittoria di Spillo salvò la panchina. Ancora per poco.

  17. Contentissimo della vittoria perchè viste tempistiche di cambio allenatore, scelta effettuata, gioco “arioso” praticato (più adatto alle coppe) e incidenza del C..O, questo è l’unico modo per entrare in Champions (la dice lunga sulle speranze). Autolesionista impegnarsi in campionato per arrivare al max in zona Uefa (stats gol fatti gol subiti non mentono) e non impegnarsi per vincerla già che ci siamo dentro.

  18. Visto? L’anno scorso, con Mancini, vincevamo così. Tutti dietro, Handanovic santo e un golletto sempre lo facciamo. E’ un passo indietro o un passo avanti? Indietro se la cosa rimane tale perché così non c’è futuro. Avanti se l’allenatore ha capito che il punto di forza di una squadra deve essere, concettualmente, la difesa (al netto degli interpreti, ovviamente, perché i nostri sono scarsi). Poi,ovviamente, ci vuole il gioco che bisogna sviluppare in base ai giocatori che si hanno.

  19. Primo tempo inguardabile, schiacciati oltremodo, nessuna parvenza di gioco debouriano, una costante dell’Inter formato EL.
    Nel secondo tempo qualcosetta in più, anche in termini di fortuna.
    Ora testa all’Atalanta del rancoroso Gasperini, digerito in fretta e furia dalla società e dai senatori dell’Inter che fu.
    E comunque sempre e solo con FDB.

  20. 1.Spero diano a De Boer il tempo che ha richiesto per esprimersi al meglio,cioè di qua a novembre. Cambiare adesso mi sembra inutile.
    2.Sono contento per Santon, in 2 anni ha fatto una ventina di presenze mi sembra stia ripagando la fiducia, al netto degli errori.
    3.Caso Icardi: la società è parsa poco professionale: chi gestisce comunicazione ed editoria inter ha rimediato una figuraccia. Oggi sono settori importanti in qualsiasi azienda.

  21. Pur essendo contro ad un cambio di allenatore, FDB sembra fissato con il modulo. il caro vecchio e tanto vituperato 442 con due ali pure e due punte come si deve dà equilibrio e consente di allargare il gioco.

  22. o De Boer inizia a giocare con un modulo piu’ consono alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione o finisce come a Waterloo. non puoi concedere 4/5 chiarissime palle gol al Southampton (squadra mediocre) e convincerti che sei sulla strada giusta! E’da fuori di testa!

  23. Grande fortuna, un pizzico di buona sorte, due-tre grandissimi botte di culo: così può essere spiegata questa partita. Si doveva vincere, si è vinto, ma i problemi restano immutati. Speriamo che FDB capisca che se cacci 50 cross in area ogni partita, ma lì in mezzo c’è sempre e solo Icardi marcato da almeno due centrali, i risultati faticano ad arrivare e soffriamo ancora di scarsità di segnature come l’anno scorso.

  24. Io credo molto in FDB che, per quanto possa essere inesperto per il nostro campionato, non è certo uno sprovveduto. Sono convinto che, lasciandolo lavorare in pace, arriveranno anche risultati e gioco.

  25. Se gioca bene strillano perche’ non vince, se vince strillano perche’ gioca male…. l’errore e’ pensare che un’inter abituata a perdere dal 2012 possa guarire in un’estate in cui per giunta e’ stato cambiato l’allenatore a 10 giorni dall’inizio del campionato dopo varie pantomime contrattuali… Ci vuole tempo, ma nessuno lo capisce, ci vuole mentalita’ ma cambiare allenatore non aiuta, ci vuole professionalita’, ma non c’e’ nemmeno un progetto. Come dici tu siamo convalescenti, contava vincere

  26. Fabio Primo // 21 ottobre 2016 a 17:59 // Rispondi

    Nulla di nuovo , secondo me la febbre è ancora alta. Abbiamo solo avuto molta fortuna e un Handanovic in serata di grazia. Anche la scarsità tecnica dei giocatori inglesi ha contribuito a non andare sotto per l’ennesima volta. Speriamo che almeno domenica sia finalmente pronto Gabigol , il giocatore con il periodo di ambientamento più lungo della storia della serie A

  27. Silvio da Torino // 21 ottobre 2016 a 20:48 // Rispondi

    E vinto abbiamo, ma ragazzi che sofferenza pazzesca. Un primo tempo involuto, pauroso e direi anche fortunato. Loro almeno un paio potevano farli. Arrivavano da tutte le parti, specialmente dalla parte di Santon, con scambi semplici ma redditizi. nel secondo tempo un pò meglio con il goal di Candreva e la sofferenza finale grazie a Brozovic che sembrava giocasse per loro facendosi anche cacciare per doppio giallo. Brodino caldo e domenica andiamo a Bergamo dove brilliamo raramente. Speriamo bene

  28. Buono il risultato positiva la voglia di lottare, ma non dimentichiamo i gravi errori troppo frequenti nel reparto arretrato. Questo non si rivela affatto positivo per una squadra che punta in alto. Obiettivamente gli inglesi non meritavano di perdere. Da persona credente nel Dio cristiano sono convinto che fortuna e sfortuna siano concetti medievali, ma per dirla con i classici questa volta la dea bendata si è vestita di nerazzurro.

  29. Questa vittoria è stata una bella boccata d’OSSIGENO per tutti!
    Tuttavia il PEGGIO non è ancora passato: abbiamo bruciato tutti i bonus e ora non è più possibile sbagliare. La squadra deve credere nell’allenatore e fare ciò che lui dice con la massima CONVINZIONE! Vincere a Bergamo,campo tradizionalmente per noi veramente ostico,sarebbe un segnale molto IMPORTANTE! Il cambio di allenatore ASSOLUTAMENTE non lo prendo nemmeno in considerazione!

  30. Non dobbiamo prendere minimamente in considerazione l’idea di fare turn over…MAI!L’undici titolare ha sempre giocato bene e creato tante azioni da gol. Il problema è che non facciamo gol; Icardi nasconde la polvere sotto il tappeto (a volte) ma il problema resta…e che fine ha fatto l’abitudine di far giocare due attaccanti?

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