29C: Inter-Bologna 2-1

MARCATORI: Perisic (I) al 27′, D’Ambrosio (I) al 31′, Brienza (B) al 45′ s.t.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Juan Jesus, Nagatomo; Brozovic, Medel; Eder (dal 44′ s.t. Murillo), Ljajic (dal 26′ s.t. Palacio), Perisic; Icardi (dall’11’ p.t. Kondogbia). (Carrizo, Berni, Alex Telles, Santon, Gnoukouri, Biabiany, Melo, Manaj . All. Mancini.
BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye (dal 13′ s.t. Zuniga), Gastaldello, Maietta, Masina; Donsah (dal 32′ s.t. Brienza), Diawara, Taider; Rizzo, Destro (dal 17′ p.t. Floccari), Giaccherini. (Da Costa, Stojanovic, Morleo, Rossettini, Pulgar, Brighi, Oikonomou, Constant). All. Donadoni.
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
NOTE: Ammoniti Medel (I) per proteste, Palacio (I) per comportamento non regolamentare.

Quarta vittoria consecutiva al Meazza – compresa quella di Coppa Italia contro la Juventus che a questo punto potrebbe aver davvero dato la sveglia – e ora l’Inter può prepararsi al dentro o fuori per la zona Champions con la Roma sabato prossimo all’Olimpico. Sulla carta è fuori e servirà la conclamata ‘pazza Inter’, contando sulla statistica che i giallorossi prima o poi dovranno pure inciampare. Calendario alla mano, potrebbe non essere disprezzabile nemmeno un pareggio, visto che alla 35.a giornata dal 23 al 25 aprile prossimo sono in programma contemporaneamente Inter-Udinese, Roma-Napoli e Fiorentina-Juventus.
C’è da calcolare che se Inter e Roma dovessero arrivare sul filo di lana per la Champions all’ultima giornata, i giallorossi possono già contare sui tre punti a San Siro contro il Milan che non credo proprio resterà a schiena dritta nell’eventualità di consentire all’Inter di chiudere al terzo posto. Di buono c’è che se l’Inter non dovesse perdere a Roma in caso di arrivo a pari punti potrebbe contare sul vantaggio negli scontri diretti.
Mi sono spinto già troppo in là coi conti, tanto più che se si dovesse cadere a Roma va tutto in fanteria.
Tornando alla partita col Bologna, chiaro che l’asticella rispetto al Palermo fosse più alta – non a caso a San Siro i petroniani avevano già fatto fuori il Milan – ma l’Inter sembra finalmente essersi buttata alle spalle la crisi di gioco e risultati di gennaio-febbraio.
Alla prima occasione si è fatto male Icardi nel tentativo di correggere in rete una girata in area di Eder: realisticamente non lo avremo prima di un mese, ma aspettiamo gli esami.
Tra l’altro poco dopo ha abbandonato per infortunio anche l’altro centravanti, l’ex Mattia Destro.
Dopo un po’ di accademia, un brivido per l’Inter, quando Giaccherini ha lanciato Donsah, che però ha sparacchiato fuori.
Dall’altra parte Ljajic ha invece preso il palo, mentre in chiusura di tempo un destro di Brozovic, sfiorato dal tacco di Miranda, è andato ad accarezzare l’esterno della rete.
L’avvio della ripresa non prima di un quarto d’ora abbondante quando Perisic ci ha provato di sinistro. Tolto Ljajic per Palacio, ma non per questo, ecco il vantaggio dell’Inter da corner con la sponda di D’Ambrosio per Perisic che ha incassato di testa a porta vuota. E di lì a poco e sempre da corner il raddoppio: dalla bandierina ancora Brozovic, sponda di Miranda e girata di destro di D’Ambrosio al suo secondo centro in maglia nerazzurra. Beccato dal pubblico per tutta la partita, ovviamente dai ciddoni che poi vorrebbero l’Inter tutta italiana, il buon Danilo ha poi esultato mimando il gesto di togliersi la polvere dalle spalle.
Poi gestione tranquilla del risultato. Anzi no. Perché a noi piace complicarci la vita e così Kondogbia che, subentrato a Icardi, fin lì aveva fatto benino soprattutto in fase di interdizione, ha alleggerito malissimo per Juan Jesus che stavolta, anziché entrare duro come al solito, non è più riuscito a prendere Rizzo che ha sterzato e servito a Brienza un pallone facile da mettere alle spalle di Handanovic. Di lì tre minuti di paura che hanno costretto Palacio al fallo da cartellino giallo per impedire l’ennesima ripartenza rosssoblu. Palacio diffidato, a questo punto non ci sarà a Roma, come Icardi infortunato, ma speriamo ci sia l’Inter.

Highlights
5’ Cross di Nagatomo per Eder che gira in mezzo, Icardi non ci arriva e si infortuna
19′ Giaccherini per Donsah che spara alto
21′ Colpo di testa di Eder bloccato sulla linea da Mirante
35′ da Perisic a Ljajic, destro sul palo
45′ Tiro di Brozovic, Miranda corregge di tacco, fuori
63′ Sinistro di Perisic, fuori
72′ 1-0 Da corner D’Ambrosio svetta in area e Perisic di testa corregge in rete
76′ 2-0 Da corner, sponda di Miranda e girata vincente di D’Ambrosio
85′ Giaccherini per Rizzo che per due volte sbatte su D’Ambrosio
89′ 2-1 Sbaglia Kondogbia, da Rizzo a Brienza che batte Handanovic

59 Commenti su 29C: Inter-Bologna 2-1

  1. Pasquale Somenzi // 12 marzo 2016 a 23:45 // Rispondi

    In campionato, quarta vittoria consecutiva in casa, cosa che in realtà con Mancini era già successa considerando l’ultima casalinga dello scorso campionato, ovvero il 4-3 sull’Empoli più le prime 3 di questo campionato che tutti ricordiamo sempre finite 1-0. Ma per trovare 4 vittorie in casa di fila nello stesso campionato bisogna tornare a quando esordì Stramaccioni, infatti le sue prime 4 partite in casa furono:
    1 aprile 2012: INTER-GENOA 5-4
    11 aprile 2012: INTER-SIENA 2-1
    29 aprile 2012: INTER-CESENA 2-1
    6 maggio 2012: INTER-MILAN 4-2
    Una cosa l’Inter ha fatto meglio del campionato scorso, ossia nel 2014/15 vinse sia all’andata che al ritorno solo con una squadra, l’Atalanta. Stavolta invece le squadre sono già due, ossia Chievo e Bologna.
    Pasquale.

  2. Partita molto buona, come col Palermo caliamo un po nella ripresa, ma alla fine non rischiamo praticamente nulla.
    Unico neo il gol. Non tanto per l’errore di kondo (ovviamente evidente) quanto più perché secondo me (e l’ho pensato subito) non era giusto io cambio di modulo. Primo perché stavi chiudendo bene, quindi ha poco senso in sé. Poi perché hai modificato la posizione dei terzini che erano perfetti in copertura ed è quello che ha tratto in inganno il francese.
    Comunque bene cosi!

  3. Glr ..marceremo su roma!!!
    Kondo gary ivan!!

  4. Alfred Hitchcock e Agatha Christie dovevano essere interisti… 😉
    Solito “tremor panico” del 90′ e vittoria insipida, ma vittoria: lo fossero state (8 punti persi) quelle con Lazio, Sassuolo e Carpi!
    “Finchè Roma e Fiorentina non inciampano…”. L’Inter ha inciampato per due mesi, ci sta che prima o succeda pure a loro. Magari la Fiorentina domani pareggia col Verona, e l’occasione di far inciampare la Roma si presenta proprio all’Inter domenica. Almeno, ci provino… 😉

    Ciao, R.

  5. Certo, se nelle prossime rinunciamo alle … comiche finali, chissà!?
    Intanto andiamo a battere la Roma !
    Poi … vinciamole tutte da qui alla fine.
    Se lo fanno la Gobba ed il Napoli, perché Noi no?

  6. Marco Ferrara // 13 marzo 2016 a 01:10 // Rispondi

    Alcune brevi riflessioni: vittoria meritata. Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di come Ljajic difficilmente vincerà qualcosa da protagonista. Icardi soprattutto in certe partite è fondamentale. Attendo, con sempre meno pazienza, di rivedere una gara senza occasioni o, cosa ben più grave, reti avversarie, letteralmente regalate.

  7. Buona gara contro un avversario che specie in trasferta ha fatto soffrire un po’ tutte le grandi. Mancini pare rinsavito e la squadra adesso è più logica. Perisic mi sembra che ormai si sia adattato al calcio nostrano e con Miranda è stato il migliore in campo. Nonostante l’errore finale mi è piaciuto molto Kondogbia che mi sembra in netta crescita. Così così Brozovic e Ljajic. Vedremo se a Roma le residue speranze di terzo posto troveranno conferma con un attacco tutto da inventare, ma tant’è.

  8. Col Bologna era mooolto difficile anche perché non prendevano gol da 4 partite e hanno fatto vittime illustri. Oggi l’inter ha dominato, peccato l’errore di kondo al 90. Come scrivo da tempo abbiamo una gran bella base per l’anno prossimo e con 4 ottimi innesti si può puntare allo scudetto. Per il 3 posto la roma è favoritissima…vediamo cosa riusciamo a combinare all’olimpico, importante nn perdere quanto meno! Però è molto dura… e quei punti persi al 90 esimo……….

  9. Oltre a una vittoria ottenuta grazie al carattere e a due spizzate su calcio d’angolo, ho visto Kondo, valorizzato dal mancio come centropanchina, ma entrato in seguito ad un infortunio del compagno, proseguire in quel percorso di crescita che già avevo sottolineato, confezionando un sontuoso assist per il gol del bologna

    • Telefonatevi con l’altro che ad ogni post dice che Kondogbia fa schifo. Il mondo dei tifosi è bello perché è vario…
      GLR

  10. la cosa che fa rabbia e che con il punto di Firenze e due con il carpi quello col Sassuolo (tutti svaniti al 90esimo) sarebbe una classifica diversa…..

  11. Fabio Primo // 13 marzo 2016 a 06:59 // Rispondi

    Bene il primo tempo. Nel secondo sono scoppiati Ljajic e Brozovic e l’ Inter sembrava alle corde. Poi gli episodi, questa volta su calcio da fermo, hanno deciso a nostro favore. Non credo peserà l’assenza di Icardi , peggio quella di Palacio a Roma. Kondogbia il flop dell’ultimo decennio in serie A, un mare di soldi gettati!

  12. Io Kondogbia non lo reggo più, e non dipende dai milioni spesi. Oltre a perdere spesso palle sanguinose, come ieri sera, a che cosa ci serve un centrocampista che il più delle volte fà un passaggio di 3 metri laterale o all’indietro ai difensori, e lascia a loro il compito della giocata in avanti? Poi dicono che non facciamo gioco, per forza!

  13. Sono convinto che a Roma vinceremo anche se di misura, anche mancheranno Icardi, Medel mi sembra, ma abbiamo giocatori che possono vincere la partita se siamo ordinati e concentrati. Possiamo giocare di contropiede abbiamo giocatori veloci come Perisic, Eder, Biabiany e anche Ljajic, Brozovic e anche Palacio, bisogna che la difesa regga, che non facciano cazzate in difesa, loro attaccheranno a testa bassa, noi dobbiamo lasciarli sfogare e poi infilarli in contropiede.

  14. Indipendentemente dai risultati di oggi, per mantenere qualche residua speranza per il 3° posto, dobbiamo portare via 3 punti da Roma. Mi preoccupano sempre le amnesie, le leggerezze e i frequenti errori individuali (ieri è stato il turno del Kondo).
    Se non avere Palacio, sabato prossimo, sarà “un problema”, significa che 3 sessioni di mercato sono andate a ramengo? (concetto estremizzato per sottolineare che non ci sono giocatori affidabilissimi, come Rodrigo).

  15. che partita noiosa. Nemmeno i gol hanno dato entusiasmo. Bene i tre punti. Inconcepibile D’Ambrosio in esultanza polemica: ma si rende conto che giocatore è? Un minimo di critica se sono una pippa devo pure farmela. E noi cosa dovremmo dire che paghiamo per vedere i suoi stop e i suoi cross?

  16. E’ così. In due mesi siamo passati dall’essere artefici del nostro destino a dover aspettare ora gli eventuali passi falsi degli altri. D’altronde è nel nostro dna complicarci la vita da soli, come al ’90 della partita con Kondo. Comunque, oggettivamente mi sembra che la classifica rispecchia i valori del campionato e per quel che riguarda noi siamo da quarto/quinto posto.

  17. Con la Roma anche un pareggio va bene, si può arrivare terzi anche non vincendo sabato prossimo. Una sconfitta invece ci eliminerebbe dalla corsa. Ci sono 9 partite e dobbiamo fare 23 punti per sperare di andare in champions. I due pareggi con Roma e Napoli e poi tutte partite con avversari tosti ma inferiori a noi che dobbiamo vincere.

  18. Partita ostica, Donadoni crea sempre belle realtà, e quel Diawara (errore sul gol a parte) è davvero un bel playmaker. Nota di merito al tuo tanto amato JJ: sta facendo dentro e fuori dal campo senza mai fiatare e, coi suoi limiti, dando sempre il 101%. Avrebbe tanto da insegnare ai capricciosi col cognome che finisce in “ic”. Amala, sempre.

    • Mai discusso Jesus per la volontà, ma per i piedi. In Brasile decenni fa quelli coi piedi così non li mettevano nemmeno in porta. Sono i piedi che mi fanno orrore, ma certamente c’è stato e ci sarà di peggio nella storia dell’Inter
      GLR

  19. Certo che l’errore di Kondogbia e’ costato caro: ha riaperto una partita meritatamente stradominata, ci ha fatto soffrire i soliti 4 minuti di terrore ed e’ costato la squalifica a Palacio perche’ senza il gol del Bologna non avrebbe dovuto fare l’intervento da giallo. Sulla gestione del risultato la squadra deve maturare ancora. Comunque 6 punti dovevano essere e 6 punti sono stati. Adesso vediamo con la Roma. Amala!

  20. Alessandro // 13 marzo 2016 a 11:30 // Rispondi

    Stiamo giocando meglio forse è tardi anche perché dobbiamo andare a Roma e loro stanno volando, proviamoci e vediamo nel calcio nulla è scontato è bello per quello.

  21. Non capisco i fischi per D’Ambrosio, a parte che erano sbagliati perché ha giocato bene, ma un cavolo di tifoso non dovrebbe sostenere i propri giocatori? E il fatto che un tifoso paga e può contestare non esiste, un tifoso paga per vedere la e dovrebbe sostenere la propria squadra. Poi non vedo neanche questa grande competenza dei bravi tifosi del Meazza…

    • Infatti, secondo la mia trentennale esperienza, al pari di molti giornalisti, lo premetto per evitare la puntuale replica del saputello di turno, il 90% dei tifosi non capisce un cazzo di calcio. La differenza è che spesso il giornalista ha avuto e ha la fortuna, ma non sempre l’umiltà, di confrontarsi con gli addetti ai lavori e capire cosa vuol dire vivere in una squadra, allenare non solo trenta multimilionari spesso montati, ma anche trenta testa, una diversa dall’altra, il tifoso no. E poi, se tutto va bene, quelli che hanno fischiato D’Ambrosio, giocatore di volontà e con i suoi limiti, sono proprio i fanfaroni che chiedono l’Inter tutta italiana, senza rendersi conto che come Nazione abbiamo saltato a pié pari almeno due generazioni di fuoriclasse.
      GLR

  22. Mi sbaglierò ma credo che con la formazione iniziale sarebbe stata molto più difficile. La forza di una squadra viene dal centrocampo e se lo regali all’avversario giocando con due soli uomini in mezzo e lanciando, poi lungo alle punte sperando nell’errore avversario…I moduli contano come contano i giocatori e la loro determinazione perché nel calcio le cose si tengono e la prestazione del giocatore dipende pure da come viene messo in campo e dall’omogeneità della squadra.

  23. stefano rustici // 13 marzo 2016 a 12:36 // Rispondi

    Condivido pienamente. Ormai la frittata è stata fatta. Ora, poi, con l’infortunio a Icardi tutto, secondo me, diventa più difficile.
    Amala.

  24. Alberto C. // 13 marzo 2016 a 12:36 // Rispondi

    L’Inter mi è piaciuta, soprattutto la velocità delle azioni e delle ripartenze. Non eccelsa, ma mi è piaciuta.

  25. Roberto Scibetta // 13 marzo 2016 a 12:45 // Rispondi

    Intanto vorrei parlare della partita col Bologna, squadra ordinata, precisa, che sfrutta al massimo una difesa attenta e rocciosa ed alcuni uomini davanti veloci e cattivi. Noi solidi, bravi, con un Perisic imprendibile e (nonostante l’errore) un Kondo in continua crescita. Ieri Brozo ok solo nel primo tempo, ma quanta corsa e qualità. Non credo tanto nel 3 posto, ma sono felice divedere una squadra che si è ritrovata, corre e suda. A questo punto, se giochiamo così fino alla fine, va tutto bene

  26. Secondo me il modulo giusto per questa inter è il 4 4 2 con Persic e Biabyany esterni alti, speriamo che almeno a Roma il mister lo metta in campo viste le assenze in attacco.

  27. Non so se arriveremo terzi ma almeno sembra che stiano dimostrando voglia e professionalità continuando così la speranza come si suol dire sarà l’ultima a morire

  28. Adesso, vincere a Roma.

  29. Partita giocata malino da entrambi. Riflessione tattica: anche il Bologna del pluricelebrato Donadoni fa il catenaccio. Purtroppo lo fanno tutti, Juve compresa. Il Mancio è uno dei pochi che ci prova seppur con giocatori limitati tecnicamente, come il Napoli di Sarri e la Roma di spalletti. Gli altri aspettano l’errore o la giocata singola. Mi sa che Sacchi ha ragione.

    • Beh, certo, avendo allenato la gente che bazzicava in Italia negli anni ’90, da Van Basten a Matthaeus passando per Maradona, sono bravo anch’io a fare il grande vecchio!
      GLR

      • Sacchi e’ stato senza dubbio un grande allenatore, ma per me non capisce che a calcio si possa giocare in vari modi, non in uno solo. E’ come il cinema , esistono tanti generi diversi , non si puo’ dire che la commedia sia l’unico giusto per fare del grande cinema.

  30. Indipendentemente dall’errore di Kondogbia penso che sia stata davvero pessima la gestione della partita dal 2 a 0 in poi, direi forse anche priva di furbizia. Avendo Icardi e Jovetic rotti e palacio diffidato io avrei tolto proprio il trenza ad evidente scopo precauzionale ed inserito non murillo, ma Melo per tenere alto il baricentro e far rifiatare i centrocampisti che erano sfiniti, avendo supportato 4 attaccanti. Il bologna non si dava per vinto e passare a 5 dietro ci ha schiacciati.

  31. A me sembra che Palacio l’ammonizione se la sia andata a cercare. In 2 minuti ha allontanato un pallone e fatto due falli stupidi in sequenza. Per il resto buona partita, la squadra pur con i suoi limiti gioca e se la gioca. Staremo a vedere dove arriveremo.

  32. Ormai Sacchi è uno che… “quando c’era lui, caro lei…” Come i vecchietti all’ospizio! Ripete sempre la stessa storia dei musicisti e dell’orchestra… Sempre a dimostrare che dopo di lui il diluvio…Lui e le sue squadre miliardarie con i palloni d’oro in panchina!!!
    L’Inter col Bologna non male. Avessero sempre giocato così… A Roma credo sia peggio l’assenza di palacio… Guarda caso quando è entrato lui abbiamo segnato, unico con una testa pensante!!! AMALA

  33. La Roma ha un organico migliore, ma poi ogni partita va giocata. Dobbiamo aver piu’ fame di loro e poi tutto puo’ succedere. Dobbiamo fare una gara come quella in coppa italia con la juve.
    La cosa bella e’ che siamo tornati a sperarci

  34. Alessandro // 14 marzo 2016 a 08:56 // Rispondi

    Non mi soffermo sui fischi a D’ambrosio: avete già detto tutto voi. Onestamente, la Roma merita più di noi il terzo posto. Per il livello della rosa (anche se non è necessariamente una discriminante annessa ai meriti ndr) ma anche per la mole ed il livello di gioco espressi. L’Inter lavora più sui nervi (da qui è nata la vittoria sulla Juve) e sulla continuità di Perisic (che fa sempre gli stessi movimenti e giochetti, ma quando gli riescono sono dolori). Indi, a Roma con nervi e grinta.

  35. Premesso che secondo me il terzo posto è ormai troppo lontano, credo che per il nostro percorso di crescita paradossalmente sarebbe meglio una EL da possibili protagonisti piuttosto che una CL da comparse

  36. A chi critica vorrei far notare che, sebbene ci siamo illusi di poter fare un campionato di vertice, l’anno scorso siamo arrivati ottavi con un punto in più di quanto fatto fino a oggi. Le tre squadre che ci stanno davanti sono da anni le più forti della serie A e sulla carta lo sono anche quest’anno per cui un quarto posto rispecchierebbe in toto i valori in campo. Poi è chiaro che bisogna provarci fino in fondo, ma in un processo di crescita di una squadra giovane ci sta un anno come questo.

  37. Sono tornato a S.Siro dopo tanto tempo e da lì si capiscono molto meglio che in tv il gioco ed i giocatori. La partita l’ha cambiata Palacio, uno dei pochi con testa per il gioco con Miranda e Medel. Male, molto male Kondogbia, lento e scarso tecnicamente, mai un passaggio di più di tre metri; lo salva solo il fisico. Per il resto qualità bassina da entrambe le parti, bene il risultato meritato.

  38. Bene così, ora andiamo a Roma con la giusta concentrazione, un risultato positivo non è assolutamente fantascienza.
    Claudio – Parma

  39. Onestamente per quest’anno ho un po’ rinunciato al piazzamento Champions, un po’ perché la società ancora non ha tolto il segnale dei lavori in corso, un po’ perché alcune risposte in campo non sono arrivate. Mi ha fatto piacere rivedere una squadra più aggressiva, che non molla e che fa il possibile per il suo pubblico non limitandosi alla vittoria. C’è ancora molto lavoro ovviamente, ma la strada intrapresa è quella giusta. Il prossimo anno ripartendo dalle certezze qualcosa arriverà 😀

  40. Confrontando la classifica dell’anno scorso l’Inter sarebbe terza davanti al Napoli del blasonato Benitez , evidenti i margini di miglioramento , purtroppo sprecati da due mesi nefasti . Però la memoria di dove venivano e’ troppo…corta!

  41. Contento per D’Ambrosio che pur con tutti i suoi limiti è, secondo me, il meno peggio tra gli esterni, aspettando di capire cosa potrà diventare Telles. A Kondo occorre dare fiducia: penso al prossimo anno, dove potrebbe essere provato stabilmente da playmaker basso nel centrocampo a 3 circondato da due mezzali serie. Ha fisico per difendere, piede (perchè ce l’ha, anche se lo ha dimostrato poche volte) e forza per rompere il pressing avversario. Mi sembra solo molto timido

  42. stefano faccin // 14 marzo 2016 a 17:16 // Rispondi

    Rileggo la formazione del Milan di Sacchi, unica occasione in cui il nostro ha saputo distinguersi, e concordo con te.
    Quanto all’Inter sta ottenendo quanto era lecito aspettarsi ai blocchi di partenza. Una serie di discreti giocatori, ancora immaturi, che necessita della fiducia dell’ambiente e di giocare per rendere decentemente. Penso a Perisic, Ljajic, D’ambrosio ma anche a Kondogbia che, non valendo il prezzo pagato per lui, sta però mostrando qualcosa di buono.

  43. Gli ultimi 20 minuti del primo tempo sono stati probabilmente i migliori della stagione. Errore finale a parte, è stata anche una delle migliori prove di Kondogbia, specie in interdizione. Il risultato non è stato mai in discussione, neanche dopo il 2-1; insomma: una buona gara contro la 9a forza del campionato. Se penso che avremmo potuto avere almeno 8 punti in più senza rubare nulla (ATA, SAS, VER, CAR, FIO) mi girano vorticosamente.

  44. Almeno l’Europa League è ipotecata, teniamoci stretto il Mancio anche la prossima stagione non credo che i nomi alla nostro portata valgano il Mancio

  45. A Roma senza Icardi e Palacio, ma per come sta giocando e per l’importanza tattica più grave l’assenza del secondo. Forse era stato tenuto in panca per preservarlo in vista dello scontro diretto, il giallo al 90 è una beffa. Un pari coi giallorossi andrebbe bene, a meno che Eder… A proposito di pareggi, complimenti al Verona, nel girone di ritorno tre X con Roma Inter e Fiorentina.

  46. il gesto di D’Ambrosio dopo il gol la dice lunga su chi puo’ vestire la maglia dell’Internazionale e chi e’ inadeguato…pessimo giocatore senza umilta’

    • Mi sembra una valutazione francamente esagerata. Poi, appena dovesse essere venduto, si scriverebbe ‘ecco, se ne va l’unico italiano!’
      GLR

      • D’Ambrosio e’ stato onesto quando ha dichiarato in intervista di non essere né Maicon né Zanetti. E’ solo questo il problema. Non possiamo aspettarci miracoli da giocatori pur volenterosi.
        Almeno lui sembra metterci anima.

  47. Per la trasferta di Roma vorrei vedere il bicchiere mezzo pieno…se dovessimo essere in difficoltà in attacco secondo me si tramuterebbe in maggiore responsabilizzazione dei ragazzi con conseguente migliore applicazione.
    Poi Eder fin qui non ha segnato… hai visto mai? Ho scelto i colori del cielo e della notte…

  48. mario colonia // 15 marzo 2016 a 13:40 // Rispondi

    kondogbia ha sbagliato ma nel calcio i numeri non mentono. kondogbia ha saltate 9 partite e abbiamo fatti 12 punti, 42 nelle 20 che ha giocate. credo lo critichi chi non lo conosceva e si aspettava un fantasista invece di un incontrista. io quando manca lo noto.

  49. Bisogna pensare alla trasferta di Roma. Brutta tegola l’assenza di Icardi e di Palacio.

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