Thohir investe nell’Inter

Erick Thohir, in procinto di tornare a Milano per il derby del 19 aprile, pare aver dato un nuovo e importante segnale di stabilità economica all’Inter.
Al di là dei nomi di mercato a tonnellate, tipici delle soste di campionato, certi segnali su un new deal interista si erano percepiti già dalle parole di Mancini e di Brozovic sui rinforzi per la prossima stagione. Frasi qua e là che hanno comunque creato aspettative nella tifoseria. Non devono essere state parole di circostanza visto che Thohir pare aver attivato di tasca propria un finanziamento di 60 milioni di euro, più del previsto. Il Presidente avrebbe potuto esporsi meno, insistere con Massimo Moratti sulla strada di un ulteriore aumento di capitale, ma invece ha smesso di cercare altri partners dando un segnale forte per costruire una squadra finalmente competitiva per la prossima stagione. Difficile rinunciare comunque a qualche cessione pesante, ma Ausilio sta comunque incontrando, anche attraverso emissari, i procuratori di mezza Europa. Si spiegano così le troppe indiscrezioni di questi giorni senza calcio giocato. Non cadete però nella trappola di credere che ogni campione possa transitare dall’Inter solo perché c’è una nuova, per qualcuno inattesa, disponibilità economica. Ci sono nomi e nomi, quelli top restano comunque poco credibili, soprattutto perché a tutt’oggi l’Europa per l’Inter resta una chimera. E’ già consolante comunque sapere che Thohir anche nei fatti voglia un’Inter decisamente più forte. Quanto più forte, al momento, lo sa il mago di Bruzzano

27 Commenti su Thohir investe nell’Inter

  1. Bene che Thohir investa nell’Inter. Ma Moratti, che doveva aiutare nel pagamento dei sontuosi stipendi di due allenatori, ha rinunciato?

    • Ma cosa c’entra? Moratti ha il 30% e per quello contribuisce. Credi davvero ai fenomeni che ti raccontano che lo stipendio di Mancini lo paghi solo lui? Moratti contribuisce per le sue quote.
      GLR

      • Si era parlato tanto di un aumento di capitale , al quale Moratti avrebbe partecipato per le sue quote, dopo il cambio di allenatore. Avvicendamento in panca costosissimo e voluto fortemente dal socio di minoranza.

  2. ROBERTO SCIBETTA // 31 marzo 2015 a 15:39 // Rispondi

    Mi domando quanti di questi 60 mln saranno destinati a coprire le esigenze finanziarie di una società che ha sempre uscite (costi) maggiori delle entrate (ricavi), e quanti invece per fare investimenti (calciatori)
    Il sospetto è che ben più della metà dei soldi di Thohir saranno devoluti al cronico sbilancio gestionale. Ma spero di sbagliarmi. Ed in ogni caso, meglio avere 20-30 mln per il mercato piuttosto che non avere nulla! E poi, diciamola tutta, la cosa importante è rifare la difesa….

  3. La domanda e': una volta tolti i soldini per la gestione ordinaria, quanti e rimarrebbero da scialacquare per il mercato ? (sempre che siano 60)

  4. Fabio Primo // 31 marzo 2015 a 17:17 // Rispondi

    L’importante, al di là dei denari disponibili, è azzeccare gli acquisti e le cessioni. L’estate scorsa, visti i risultati della stagione in corso, non è successo. Sono contrario a Yaya Tourè, giocatore ormai spremuto e in parabola discendente.

  5. marco colombo // 31 marzo 2015 a 17:52 // Rispondi

    Concordo, alla faccia di chi giudica e parla senza conoscere nulla dei risvolti economici dell inter. Lasciamo fare alla presidenza e la dirigenza i loro compiti…ne potremo poi parlare e discutere tra un paio d’anni. Diamo il tempo

  6. Francesco Smilari // 31 marzo 2015 a 18:08 // Rispondi

    reputo che la gestione thohir-Moratti stia portando i suoi frutti. Vedo una società quadrata è che lavora con un obiettivo ben preciso (il fatto che sia a lungo termine a me va più che bene), infine mancano ancora 10 partite, quindi ben 30 punti e non vedo perché non potremmo più entrare in zona E.L. Io ci credo ancora.
    Buona pasqua. Quando ti fai rivedere nel Salento?
    Francesco da Casarano (le)

    • Grazie e anche a te e ai tuoi cari. Spero quest’estate di farci un salto. Sul crederci, siamo d’accordo, ma ci sono troppe squadre davanti e si sono buttate al vento troppe occasioni
      GLR

  7. bulamatari // 31 marzo 2015 a 18:54 // Rispondi

    Continuo a credere che l’affannosa ricerca di nuovi assi (vecchio conio!) sia una politica suicida. Come sperare di pescare il jolly. E’ stato pescato una volta e per questo è molto difficile che si ripeta. Possibile che di tutti i giovani presi in giro per il mondo non ce ne sia uno degno della prima squadra? Cos’è che non va? Sempre a correre dietro a ‘scarti’ o ‘bolliti’, ma pagati con ingaggi veri.

  8. Non manca tanto a fare una squadra per vincere in Italia. Con 4/5 rinforzi giusti e la preparazione estiva di manciniana fattura, ci dovremmo essere! Altra cosa è la Champions ma basterebbe entrarci e cominciare a bazzicare nei primi anni nei quarti e nelle semifinali in modo da aumentare le entrate economiche, il blasone (quindi anche le vendite del merchandising soprattutto in Asia), le speranze quindi le certezze!

  9. alessandro // 1 aprile 2015 a 01:16 // Rispondi

    secondo il ffp, per ricavi non si intenderebbero aumenti di capitale o linee di credito come i 60 mln di cui sappiamo, pertanto dovremmo comunque barcamenarci nel difficile equilibrio tra spese ed incassi nel remoto caso entrassimo in El, giusto? Per cui è davvero corretto dire che i 60 mln o una parte di essi serviranno davvero per il mercato? Buona Pasqua

    • Teoricamente è così, ma nel calcio sono bravissimi a far passare qualsiasi iniezione di denaro esterna come sponsorizzazione lecita. In questo spagnoli e inglesi hanno aperto la via, ma ancora non hanno visto cosa siamo in grado di inventarci in Italia.
      Mi viene spesso in mente un episodio storico, negato da alcuni eminenti studiosi ma confermato da altri, per descrivere la straordinaria ‘creatività’ italiana: alla vigilia dell’ingresso dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania, Mussolini avrebbe avvisato segretamente Churchill che se l’Inghilterra avesse perso la guerra con i tedeschi l’Italia si sarebbe adoperata con tutte le sue forze al tavolo di negoziati per un trattamento di favore per gli inglesi, ma in cambio cercò di ottenere lo stesso per sé e per gli italiani, nel caso di vittoria finale inglese.
      Pochi giorni dopo la proposta, Mussolini portava l’Italia in guerra a fianco della Germania.
      GLR

  10. Alberto C. // 1 aprile 2015 a 08:17 // Rispondi

    Il difetto dei programmi a medio-lungo termine è che nelle tappe intermedie si pretendono comunque i risultati, e se non ci sono giù critiche e polemiche a pioggia.
    Questo in Italia, almeno.

  11. Silvio da Torino // 1 aprile 2015 a 08:59 // Rispondi

    Questo articolo mi ha confuso un poco le idee. Ma con il FPF in atto, e’ possibile che il presidente di turno aggiunga dei soldi a suo piacimento per acquisti o per ripianare dei debiti? Pensavo che ogni liquidita’ dovesse derivare da operazioni di vendita giocatori o da introiti televisivi o di marketing? Mi puoi spiegare GLR? Grazie, a presto ed occhio al Parma perché’ sono dei professionisti esemplari.

    • Una delle storture del calcio, o meglio del nostro Paese, è che il FPF conta solo a livello europeo. Uno in Italia può fare quasi tutto quello che vuole. Il caso Parma purtroppo ne è la prova lampante: in Europa non è stato bloccato ancor prima di iscriversi, sostituito dal Torino, in Italia ha giocato mezzo campionato senza coperture economiche.
      GLR

  12. Visto che alla fine venderemo Handanovic, sono l’unico che crede in un colpo Neto?
    Sarò romantico, ma tutto iniziò con un portiere brasiliano preso a parametro zero…..
    :-)

  13. “Thohir investe nell’Inter”. Bene, ottimo! Nel frattempo, tutti INVESTONO l’Inter… 😀
    (Forse il caffè di metà mattina ha effetti allucinogeno-depressivi… ;-))
    Auguri di Buona Pasqua (e di vero cuore), GLR!

  14. Mancini ha parlato di 1 top player, spero non l’abbia fatto a caso. Mi aspetto altre entrate dai nuovi sponsor che sono certa a luglio ci saranno. Se ET ha messo denaro e perché ha un piano ben preciso e sa dove si andrà a parare

  15. la cosa importante è che rimanga il mancio…l’unico capace di attirare qualche campione anche senza Europa League…

  16. mario colonia // 1 aprile 2015 a 12:56 // Rispondi

    sperem. ma ce’da invertire la tendenza sugli arrivi. degli ultimi 4 mercati ci resta il discreto medel e un herna che non rende, quelli di gennaio vanno visti. quelli che hanno un buon valore di mercato sono ancora quelli del vituperato branca.
    spero solo che tra icardi e kov si possa cedere kov. la prova di ranocchia in nazionale porta a pensare che se ben protetto può essere meno scarso di quel che sembra.
    buona pasqua a te e a tutti

  17. Beh, mago o non mago qualcosa si vede. Alla faccia di tutti i soloni che lo volevano povero e opportunista.
    W Inter

  18. Alessandro // 2 aprile 2015 a 13:51 // Rispondi

    La storia recente insegna che con pazienza e investimenti mirati si possono costruire grandi squadre: bulimia o, al contrario, poco appeal sul mercato difficilmente portano risultati di rilievo. Un’iniezione di denaro contante da spendere sul mercato è buona cosa, ma, per quanto la stampa ci metta del suo, non bisogna andare allo sbaraglio su nomi altisonanti per poi ridursi a prendere fighette. Servono giocatori come Palacio, gente che se perde l’uomo lo rincorre, gente che sputa sangue.

  19. Penso che buona parte dei 60mln sara’ per la gestione ordinaria del club,non capisco le dichiarazioni di Mr Mancini che parla di Inter da scudetto facendo pensare ad un mercato importante rapportate a quelle del Dg Fassone che parla di autofinanziamento, mi sembrano discordanti. Credo comunque che almeno una cessione pesante verrà fatta.

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