Inter Nos 4

Pubblicato su San Siro Calcio sabato 31 ottobre 2015

NOTTE DI HALLOWEEN, NOTTE DA BRIVIDI – Inter-Roma si gioca nella notte di Halloween, la festa anglosassone del brivido che fino a qualche anno fa qui in Italia nessuno si filava, ma poi si sa che noi italiani siamo gente di personalità e qualsiasi ricorrenza, anche altrui, è buona per provare a divertirsi.
In ogni caso, a San Siro la notte di Halloween propone Inter-Roma e di brividi è prevedibile che i brividi, quelli che scendono gelidi lungo la schiena, non mancheranno.
Nessuno quest’estate poteva pensare che questo scontro, tradizionalmente quasi sempre spettacolare e ricco di gol, riguardasse il vertice del campionato: già perché se l’Inter dovesse vincere si ritroverebbe virtualmente in vetta alla classifica ancora per una giornata e siamo ad un tiro di schioppo da quel primo traguardo, ossia la sosta di metà novembre, individuato a inizio stagione da Roberto Mancini per farsi una prima idea, anche se non definitiva, sulle reali ambizioni stagionali dell’Inter. Non è questa partita che dovrà dirci se l’Inter può vincere lo scudetto, perché a oggi comunque non lo può vincere, ma se può realisticamente credere al terzo posto, che resta l’obiettivo 2015-16 fissato dalla società di Erick Thohir.
La classifica al calcio d’inizio dice Roma prima con 23 punti e Inter seconda con 21 insieme a Napoli e Fiorentina, a loro volta pronte a scavalcare la Roma, visti gli impegni rispettivamente col Genoa a Marassi e col Frosinone al Franchi.
Sono però altri i numeri che scavano un solco molto più profondo del distacco di 2 punti in classifica tra Inter e Roma. Prendete le difese: quella dell’Inter è la migliore della Serie A con soli 7 gol subiti, di cui ben 4 nella serata, più che storta che mai, con la Fiorentina, mentre la Roma ne ha subiti complessivamente 12. Fin qui quindi, tutto bene per l’Inter. Ora però concentriamoci sugli attacchi, perché qui sono proprio dolori: l’Inter ha segnato 10 gol in 10 partite, praticamente uno a partita, perché il 2-1 di Modena col Carpi ha compensato lo 0-0 casalingo con la Juventus. Per trovare un attacco meno prolifico di quello nerazzurro bisogna scendere addirittura al 17.o posto in classifica del Frosinone. Anzi per dirla tutta, solo tre squadre hanno segnato meno dell’Inter: il Bologna, il Verona e il Frosinone appunto. Persino il fanalino di coda Carpi 10 reti le ha comunque realizzate. La casella dei gol subiti insomma piange a dirotto, al di là dei 3 gol a testa di Jovetic e Icardi che hanno comunque portato sei punti in classifica.
E quanto a reti segnate la Roma va a mille: 25 reti, un’autentica macchina da gol, inferiore tra le capolista nei campionati dell’Europa che conta solo al grande Bayern di Germania e meglio di Manchester City, Real Madrid e PSG che guidano rispettivamente i tornei di Inghilterra, Spagna e Francia. Già, a Roma giallorossa quest’anno segnano tutti a grappoli: 5 gol Salah, 5 Pjanic e 5 Gervinho, con il solo Dzeko ancora in rodaggio. Come non bastasse, in settimana è tornato a segnare pure Maicon, il grande ex del Triplete. Insomma se uno guarda ai gol, che son poi il motore delle squadre, non c’è gara. Ma, grazie al cielo, non c’è solo questo. Infatti c’è di peggio, dicono i pessimisti pensando al fatto che la Roma è comunque squadra che gioca insieme da anni, con automatismi ormai più che perfezionati, mentre l’Inter è fondamentalmente nuova e fatica a creare gioco e ancor di più a capitalizzarlo. Mentre la Roma nell’ultimo turno infrasettimanale prendeva a schiaffi l’Udinese, l’Inter a Bologna, prima del gol-partita di Icardi, non aveva praticamente calciato in porta. Senza contare che il primo tempo al Dallara è stato forse il più brutto della stagione, peggiore ancora di quello visto tre giorni prima a Palermo. Al momento l’Inter è squadra che riesce ad essere dinamica per non più di 30-40 minuti, di solito quando si ritrova con le spalle al muro, tipico segnale di un gruppo non ancora maturo.
Di positivo c’è però che, come si è già visto con la Juventus al di là dello 0-0 finale, la Roma è squadra che non permetterà all’Inter di giocare così sottoritmo come si è visto a Palermo e a Bologna. Proprio la Roma, per come sta in campo, paradossalmente potrebbe far crescere l’Inter. E poi, tra tutte le squadre che stanno in alta classifica e, bene o male, le conosciamo, l’Inter è quella che ha i maggiori margini di miglioramento, anche perché ancora non ha cominciato a tradurre in campo quello che vale sulla carta.
In fondo anche l’ultimo precedente è positivo: l’anno scorso, con problemi ben più seri di quelli attuali e con una rosa tecnicamente inferiore a quella di quest’anno, a San Siro l’Inter riuscì comunque a metter sotto i giallorossi: 2-1 con reti di Hernanes e di Icardi nel finale, prima e dopo il gol giallorosso di Nainggolan.
Insomma, a voler essere ottimisti, se ce l’abbiamo fatta l’anno scorso che eravamo conciati molto peggio, perché non crederci anche quest’anno? Certo in quel periodo la Roma era un po’ in crisi, mentre quest’anno pare aver scavalcato come d’incanto tutti i suoi limiti. Però è anche vero che San Siro nerazzurro, quando vuole, sa essere magico. E poi è la notte di Halloween, notte da brividi, speriamo tutti per gli altri.

 

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