Il Giorno – Bar dello Sport 1

Pubblicato su Il Giorno, giovedì 12 novembre 2015

Calcio e Caffè come una volta
Mi è sempre piaciuto intrufolarmi nei bar dello sport della mia città dopo le partite di campionato. In fondo, la vera ispirazione per i talk-show calcistici viene da lì. Per esempio di Calciopoli si parlava già nei bar dello sport da almeno vent’anni. Il ‘mio’ bar, per deformazione professionale, è di norma filo-interista, anche perché il popolo nerazzurro resta uno dei più spiritosi del pianeta. Qui ci puoi trovare il saccente assicuratore Walter, col suo eterno giubbotto di renna anni ’80, il pensionato di militanza herreriana Ambrogio, che è rimasto a Corso e Suarez e tanti altri personaggi da teatro dell’assurdo, non necessariamente interisti, come il carrozziere juventino Ignazio o il tassista milanista Gianni. E ogni giorno è battaglia verbale, senza esclusione di colpi. Al ‘mio’ bar, dopo due settimane sul terreno pressoché sconosciuto del Motomondiale, con tutti a riproporre alla moviola il duello rusticano tra Rossi e Marquez a Sepang rovesciandosi addosso e sul pavimento sambuche e spruzzati per l’ira del barman Pinuccio, si è finalmente tornati a parlare di calcio e il tema è sempre questa Inter cinica in vetta alla Serie A a suon di striminziti 1-0. Per il carrozziere juventino Ignazio l’Inter, dopo aver ucciso lui con Calciopoli, sta uccidendo il calcio! Ma a guardia del Mancio si erge da sempre l’assicuratore Walter, interista di indubbia abilità dialettica e di temuta competenza statistica. Anche il tassista milanista Gianni vorrebbe tanto intervenire sull’Inter capolista, ma da alcuni anni ha i suoi guai. Cresciuto seguendo il motto ‘il Milan ai milanisti’, il Gianni sta attraversando il momento più complicato della sua vita di tifoso milanista dall’epoca della doppia retrocessione in Serie B. Non riconosce più il suo Milan, ormai “nelle mani di quell‘interista di Mihajlovic”, a suo dire spedito da chissà quale potere forte ad affossare definitivamente la società di Berlusconi. Lontano da tutti, seduto allo stesso tavolo da almeno trent’anni, il pensionato Ambrogio tronca però ogni discussione, perché il calcio vero, quello di Corso e di Suarez, “voi non l’avete mai visto!”
Alla prossima.

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Viva l’Inter!


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