Derby d’Italia col rischio sosta

E’ già successo tra la seconda e la terza giornata di ritrovarsi con la sosta per le Nazionali prima di una gara di cartello. Allora era stato il derby col Milan, poi vinto 1-0 grazie al gol-partita di Fredy Guarin ed ora per Inter-Juventus, il derby d’Italia.
Per carità, nulla contro le Nazionali, soprattutto nell’anno dell’Europeo al quale ci appena portato Antonio Conte, ma è indubbio che la sosta rende più che mai accidentato il percorso verso una grande partita.
Da un lato ci sono i Nazionali che girano il mondo con il rischio di infortuni, dall’altro l’inevitabile interruzione degli allenamenti settimanali.
Sul primo aspetto è successo di tutto. Jovetic è partito per il Montenegro infortunato, con un incoraggiante pezzo della Gazzetta dello Sport che lo metteva addirittura a rischio per l’intera stagione. Morata è partito sano come un pesce, ma ha rimediato un infortunio che secondo le prime empiriche diagnosi non escludeva addirittura la frattura del perone. In realtà poi è tutto rientrato: Jovetic non ha giocato la gara persa dal Montenegro contro l’Austria ed è tornato addirittura prima del previsto, vista l’eliminazione della sua Nazionale dagli Europei di Francia. Morata ha invece tirato un sospiro di sollievo quando gli esami clinici hanno evidenziato che il perone non si era rotto.
Alla fine, bene o male, dovrebbero esserci tutti o quasi e ci si guadagna parecchio in termini di spettacolo.
Certo qualcuno magari non sarà proprio riposato come avrebbe potuto essere senza la sosta: Murillo, Miranda, Medel e Guarin, così come Dybala, Cuadrado e Caceres si sono sciroppati quasi 30.000 chilometri di voli a testa tra andata e ritorno dal Sudamerica per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018 e hanno potuto ricominciare ad allenarsi coi compagni solo venerdì. Poi in casa Juve c’è stato pure il paradosso dell’infortunio a Caceres in Uruguay-Colombia, ‘azzoppato’ dopo uno scontro proprio col compagno Cuadrado. Pensate se fosse successo il contrario….
Comunque tra viaggi e viaggetti sono stati 15 per parte i giocatori che hanno dovuto rispondere alle convocazioni delle loro Nazionali e per dieci giorni Mancini e Allegri hanno dovuto lavorare con gran parte di quelli che il 225° derby d’Italia comunque non lo giocheranno.
Ci sono comunque anche quelli a cui la Nazionale dovrebbe aver fatto bene, almeno da punto di vista del morale: Ljajic, anche se la Serbia non andrà all’Europeo è tornato dopo un assist e un gol nella vittoria in Albania, mentre nella Croazia Perisic è stato il migliore in campo: gol e assist contro la Bulgaria e gol-qualificazione a Malta. Bene anche Medel, Lemina e Dybala, all’esordio con l’Argentina.
Insomma parafrasando il celebre film di Tornatore ‘Stanno tutti bene’, a parte quelli che erano già infortunati, come Mandzukic.
Ora occhi puntati sull’incrocio che per Inter e Juve può rappresentare un segnale anticipato del destino che le attende: se vincesse l’Inter, che dopo il pokerissimo di vittorie in avvio, ha frenato con Fiorentina e Sampdoria, ricaccerebbe a -11 i campioni d’Italia in carica, pregiudicando notevolmente le loro ambizioni per il quinto scudetto consecutivo. Ma se dovesse essere vincere la Juventus, il suo rilancio, dopo la miniserie positiva con Siviglia in Champions e Bologna in campionato, sarebbe certificato.
L’Inter non batte la Juve a San Siro dai tempi del Triplete di Mourinho e il doppio dei punti in classifica non basta ad indicarla come favorita. La Juve sulla carta resta ancora la più forte di tutte.
L’auspicio, dopo anni di veleni, anche giudiziari, è che sia una bella partita, magari senza le solite polemiche. Dirigerà Valeri, ma il nome dell’arbitro sarebbe bello che non venisse nemmeno ricordato alla fine, perché vorrebbe dire che è filato tutto liscio.
Poi gli sfigati che continueranno ad odiarsi per una partita di pallone ci saranno sempre, ma per questi, più che un buon arbitraggio, servirebbe il lanciafiamme.

8 Commenti su Derby d’Italia col rischio sosta

  1. Tutto contro le Nazionali! Di per sè anacronistiche nel mondo globalizzato, vengono inoltre gestite in modo demenziale. Possibile che le qualificazioni ai campionati continentali si giochino con gare di andata e ritorno spezzettando i campionati, quando si potrebbe risolvere tutto con un bel torneo di 15 – 20 giorni a fine stagione? E la classifica finale dei continentali non potrebbe essere utilizzata ai fini della qualificazione per i mondiali?

  2. Il discorso delle Nazionali e relativi problemi è vecchio quanto il mondo, ma credo manchi la volontà di risolverlo. Le Nazionali son già costate all’Inter la rincorsa al Milan e una (quasi) inaspettata semifinale Champions nel 2011, mo’ basta!
    Un mese fa (derby a settembre), però, ci ha detto bene. Ora c’è il derby d’Italia: speriamo finisca allo stesso modo, Guarin e Icardi davanti alla Juve di solito si esaltano… Questa gara è più importante di quella con la Fiorentina, la devono vincere.

    • Le Nazionali sono importantissime, a maggior ragione nel calcio di oggi in cui si pèrdono sempre più l’identità e il senso di appartenenza, ed è giusto che abbiano la priorità rispetto a chi rivendica chissà quali diritti solo perché ci mette una manciata di euro o petrodollari. Se si vogliono limitare i danni derivanti dai lunghi viaggi la soluzione esiste ed è a portata di mano: privilegiare i giocatori italiani, o quantomeno europei.

  3. Avvalorando la tua tesi che i gobbi sono comunque più forti, oggi ho visto le probabili formazioni. In mezzo al campo, dove di solito si vincono o si perdono questi tipi di partite, loro hanno Cuadrado-Khedira-Marchsio-Pogba-Evra, mentre i nostri li conosciamo. Pur sperando ardentemente di batterli,anche col fattore C, non vorrei che, in caso di sconfitta, si rovescino insulti e lazzi sui giocatori dell’Inter senza pensare alla differenza che, purtroppo, esiste tra noi e loro.

  4. Spero in una vittoria, ma, visto lo stato della classifica sarebbe gradito anche un pareggio. Occorre una prestazione ottima degli uomini chiave ( o che dovrebbero esserlo): Jovetic, Perisic, Icardi, Kondogbia e la difesa compatta e attenta. Anche se loro sono superiori, con questi presupposti possiamo giocarcela

  5. Daniiele da Sondrio // 17 ottobre 2015 a 11:21 // Rispondi

    Ciao Gianluca, sono Daniele di Sondrio ti ammiro come interista vero e come serieta’ nel tuo lavoro. Mai fuori dalle righe. Sarei felice di avere un tuo saluto personale e per sempre Forza Inter. In bocca al lupo per il tuo lavoro.

    • Caro Daniele, eccoti il saluto personale e grazie per le tue parole. In questo periodo ricevo complimenti a raffica anche da milanisti e juventini e questo è molto pericoloso! :) :) (SCHERZO, basta prendere le cose nella giusta maniera: chi vive male per una squadra di calcio o una partita di pallone resta un povero sfigato, senza nient’altro nella vita. Ogni tanto ne pubblico qualcuno proprio per compassione!)
      GLR

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