Thohir e Moratti avanti insieme

Non conosce per niente Massimo Moratti chi ha pensato che l’ex Presidente potesse davvero abbandonare definitivamente l’Inter e impegnarsi in altre società, tipo il Cagliari. Quello che è successo, compresi i rapporti un po’ meno frequenti di questi ultimi mesi, è figlio della prevedibile crisi d’astinenza dell’ex-Presidente che dopo 18 anni di Inter full-time si è trovato a avere un ruolo marginale.
L’ultima cena, settimana scorsa, è servita per ritrovarsi e confrontarsi: il proprietario ora è Thohir e decide Thohir. Un domani magari tornerà Moratti o un Moratti e sarà un’altra storia. Le filosofie sono molto diverse, ma lo si sapeva: per Moratti l’Inter è dei tifosi e la squadra è sempre venuta prima della società, perché lui stesso prima che Presidente è tifoso. Forse Lavezzi in prestito l’ultimo giorno lui l’avrebbe preso anche senza cedere Guarin. Dall’altra parte per Thohir la società viene prima della squadra e i conti vengono prima di tutto: lui Lavezzi non lo ha preso perché non ha ceduto Guarin.
Sono filosofie completamente diverse: Moratti proprio l’ultima volta che ci siamo visti mi ha spiegato che per come è fatto lui, essere il Presidente dell’Inter vuol dire anche divertirsi: divertirsi è anche vedere Ronaldo, Recoba, Vieri o chi volete voi e andare a prenderselo in contanti. Se oggi non puoi più fare certi colpi di testa, allora non ti diverti più e devi avere la lucidità di passare la mano a qualcuno che sia emotivamente meno coinvolto di te e riesca ad anteporre la ragione al cuore. Lui con Thohir lo ha fatto.
Moratti avrebbe tenuto tutti i dipendenti di casa Inter, Thohir nemmeno la metà. Per nuovo proprietario, che ha ereditato 80 milioni di debito stagionale e ne deve restituire 230 in cinque anni agli istituti di credito che stanno finanziando il piano di rilancio, la mission è l’autosufficienza finanziaria. Così l’età media è scesa addirittura di quasi tre anni, ora è a 25, 6 e il monte ingaggi complessivo è stato abbattuto di ulteriori 10 milioni di euro. Tutte cose che Moratti provava a fare da tempo ma, per sua stessa ammissione, rinviava sempre per questioni di cuore verso dipendenti e collaboratori.
Moratti e Thohir torneranno comunque presto insieme a San Siro, come la sera dell’addio di Capitan Zanetti. Moratti già domenica col Sassuolo sarà al suo posto, aspettando di essere raggiunto da Thohir il 24 settembre, quando si giocherà Inter-Atalanta.

27 Commenti su Thohir e Moratti avanti insieme

  1. Gli si faccia la poltrona d’oro a S.Siro,ma ritorni lui od altri della famiglia mai.L’Inter rimanga una società,con veri managers e l’interesse di tutti sarà vederla all’apice.Spero che GLR,di mentalità internazionale,concordi.La passione la mettiamo tutti,ma la gestione lasciamola a professionisti,per non ritrovarci al punto dopo Moratti,i suoi amici incapaci e sanguisughe ed i calciatori con le stampelle; il loro lavoro ben pagato,finito grazie ed addio,che gratitudine,per favore…

  2. Ribadisco un concetto, molto soggettivo, già espresso in passato. Moratti ha tutta la mia empatia in quanto tifoso viscerale e la mia riconoscenza per alcuni sogni realizzati. L’acquisto di Ronaldo è stata una catarsi mica da poco. Al tempo stesso devo però mettere il punto esclamativo su di una gestione troppo spesso scellerata, troppo spesso insensata, troppo spesso fuori da ogni logica. Mi dispiace, ma è quello che ‘sento’. Thohir mi pare l’esatto opposto, ma è presto per giudicare.

  3. Silvio da Torino // 8 settembre 2014 a 08:40 // Rispondi

    Speriamo vivamente di rivederlo. Ci manca la sua mimica, la sua gestualità, le sue spiegazioni a Milly, la sua gioia per i goal e per le vittorie e le sigarette consumate a ritmi da record. Moratti e’ l’Inter ed i tifosi veri non dimenticano le gioie che ci ha fatto vivere questa dinastia. Thohir e’ il Presidente ma per noi quello vero sarà sempre Massimo, con pregi e difetti. Il suo grande amore per l’Inter l’ha dimostrato quando ha venduto sapendo di non essere più competitivo economicamente.

  4. in effetti non capisco come hanno fatto a convincere il presidente a rinnovare il contratto a Mazzarri… e’ proprio una cosa fuori dalle sue logiche. e condivisibile, peraltro. spero che se ne ricordi prima di riconfermare anche Fassone…

  5. Personalmente la filosofia di E.T. la ritengo giusta ed adeguata alla situazione dell’Inter attuale con la prospettiva di un ritorno a livelli decenti nel giro di qualche anno. Moratti, avendo finito i soldi con il suo modo di gestire, da Tifoso, la società, l’avrebbe affossata ancora più di quel che ha fatto. Ha pensato bene, perchè l’ha nel cuore, di cederla e di questo gli va dato atto.

  6. Ho sempre osteggiato Moratti (dal punto di vista sportivo, non economico di cui non me ne frega niente) e non mi rimangio certo le mie critiche. Nell’ottica di un discorso generale e non solo nerazzurro, però, mi chiedo: per quale ragione un tifoso dovrebbe appassionarsi alle vicende finanziarie della sua squadra (anzi società)? Per caso il campionato si è spostato dagli stadi agli studi (del commercialista)?

    • Per 2 semplici motivi:
      1) se i bilanci sono in ordine significa che la società è sana ed efficiente e non dipende per la propria SOPRAVVIVENZA dagli azionisti. Inoltre se non ha debiti pregressi nel momento del bisogno può sempre indebitarsi per fare i necessari investimenti per tornare nel posto che gli compete!
      2) dover avere i bilanci in pari costringe tutte le componenti dirigenziali della società a sfruttare al meglio le risorse a disposizione,dando maggiore CONTINUITA’ e STABILITA’!

      • Preferisco un presidente danaroso, appassionato (quindi non Thohir), e competente (quindi non Moratti) che cacci la grana per i giocatori buoni. Se si trova bene, altrimenti pazienza, ma di un manager che pensa solo al bilancio o di un tifoso collezionista di figurine (e di figuracce) non so cosa farmene.

        • E che palle! E allora, comprati l’Inter. Incredibile, sembra di avere a che fare con bambini di due anni che vivono a Paperopoli. Non ti andava bene Moratti, figurati ora Thohir. Dammi retta, vai al bocciodromo finché non tornano i soldi!
          GLR

  7. L’unica perplessità che ho su E.T. è la compatibilità della sua visione con la realtà del sistema calcio-Italia. Comunque, se decidesse di iscrivere l’Inter a un altro campionato, sarei l’ultimo a lamentarmi!

  8. Il lavoro di una società si può pienamente giudicare solo nel medio termine. Questo di fatto è il primo anno completo di Thohir. Lasciamogli costruire la società da un punto di vista manageriale prima di giudicarlo. Su una cosa ha ET ha ragionissima: senza ricavi in crescita un’azienda, non solo sportiva, è destinata a ridimensionarsi. Moratti mi sembra di capire che a questa cosa non badasse molto, altrimenti non si spiega un fatturato non al livello di top club anche nell’anno del triplete.

  9. GLR dixit: “Per nuovo il proprietario, che ha ereditato 80 milioni di debito e ne deve restituire 230 in cinque anni, la mission è l’autosufficienza finanziaria.”
    Questo dice tutto, e questo dovrebbe imprimersi in zucca chi (quanti post leggi e non pubblichi, Gian Luca?) si lamenta che “ci lasciamo scappare come pivelli Falcao e Di Maria” o rivorrebbero Ibrahimovic… O no?

  10. Che la nostra Bella avesse bisogno di una gestione alla mister Wolff lo sappiamo tutti. Ma ricordiamo, tutti, con orgoglio e rispetto che Massimo è riuscito, unico, in tre cose: a far entrare i nostri colori nelll’esclusivo club del Treble, a mantenere la Beneamata, unica,sempre in first division e (quanto ho goduto) a scagliare i gobbi nell’inferno della B. Solo per questo,tutti, ginocchio a terra e porgiamo la spada…nessun altro ha vissuto tutto questo: ricordiamolo sempre! E, da domenica, adelante!!

  11. non era automatico che con Lavezzi l’Inter raggiungeva la Champions, ma secondo me era un’operazione che si poteva tentare, senza contare con con Lavezzi si vendevano di sicuro più magliette e magari si riusciva a fare qualche abbonamento in più…Io la vedo cosi:
    SENZA INVESTIMENTI niente risultati, niente coppe, niente merchandising, niente futuro, insomma è un po’ come un cane che si morde la coda…Poi, chissà alla fine avrà ragione Thohir…

  12. Con i doverosi grazie a Massimo Moratti per quanto (tantissimo) fatto per la nostra Beneamata corre l’obbligo di augurare a Thohir una felice Presidenza. Nel contempo profitto per deplorare tutti quegli addetti ai lavori, giornalisti, opinionisti o presunti tali che, pur non avendo mai visto nemmeno in foto Erik Thohir ne parlano come se pranzassero con lui ogni giorno e conoscessero tutti i suoi pogrammi, criticando le sue mosse. Presidente li lasci perdere e buon lavoro per l’Inter

  13. Moratti si era fatto coinvolgere emotivamente ed ha compiuto molti più errori (anche grossolani) del normale, per questo non lo rimpiango minimamente. Non dimentico tuttavia che grazie ai suoi sforzi l’Inter è tornata ad essere IMPORTANTE sia in Italia che in Europa e questo ancora prima del ciclo vincente!
    Penso che si allontanerà dall’Inter SOLO quando Thohir inizierà a riempire l’ALBO D’ORO perché in quel momento si renderà conto che ci sono metodi di gestione MOLTO più efficaci del proprio!

  14. Giovanni di rovigo // 9 settembre 2014 a 09:58 // Rispondi

    Io penso che fosse ora che Moratti lasciasse, mai piaciuto troppo. Un grande grazie ma speriamo di non rivederlo più presidente. Ci ha fatto vincere ma la sua gestione è stata spesso caotica, con i mister ha fatto un casino assoluto prima di arrivare a mancini e Mou (e a quelli che vorrebbero la cacciata di mazzarri dico: per fortuna Thohir ragiona diversamente, altrochè),per non parlare del rapporto con i media.
    Ci siamo tenuti una vita recoba, se ci penso mi stupisco ancora.

  15. L’acquisto di Ronaldo, l’accordo con Mourinho e la cessione del 70% della società ciò che di rimarchevole ha fatto. Il resto è poca roba, al netto del rosso porpora da lui ripianato ogni volta. Non si parla poi dei > 70MIO€ di debiti verso i fornitori….qualunque società sarebbe in mora, avrebbe dovuto portare i libri in tribunale ed essere seguita da un curatore o commissario straordinario: con tutto il rispetto, vada allo stadio e se possibile paghi il biglietto come me.

  16. Ricordiamoci sempre che l’ Inter l’anno scorso era ad un passo dal crack , cioè dal fallimento finanziario. Moratti non aveva scelta , a meno di rischiare di vedersi disintegrare il giocattolo tra le mani. Sono curioso di vedere a giugno 2015 di quanto la nuova proprietà sarà riuscita ad aumentare il fatturato

  17. Il calcio è uno sport, quindi prima di tutto i risultati sul campo, quindi prima la squadra. O una parvenza di squadra. Se Thohir non è in grado sia di accollarsi la situazione economica della società sia di tenere alto il valore tecnico della squadra, se ne torni da dove è venuto. Non è ammissibile che si veda una squadra più piatta del grafico sull’andamento economico della società. Altrimenti che trasmettessero le riunioni del CdA, senz’altro più divertenti delle nostre partite.

    • Thohir, Mazzarri e Ausilio si sono ritrovati le “macerie”, dal punto di vista tecnico e finanziario, della precedente gestione e non mi sembra giusto dare a loro le responsabilità dell’attuale situazione!
      Stanno cercando di rimettere le cose a posto e sono stati chiari ed onesti fin dall’inizio chiedendo 2/3 anni di tempo. Inoltre mi sembra che non vi fossero alternative!
      Comunque per una profonda ricostruzione, come presidente, preferisco un serio manager ad un tifoso appassionato e casinista!

    • Ciao Luca, scusa se non capisco. Secondo me la squadra “piatta” è quella che Moratti ha costruito negli anni prima del capolavoro del triplete, con mezzi giocatori, doppi e tripli nei ruoli. Thohir sta costruendo una squadra giovane. Giovane non significa piatta. Se Moratti insieme ai campionissimi che ha preso avesse avuto uomini mercato migliori sui giovani, oggi forse gente come Verratti giocherebbe da noi e sostituire Cambiasso sarebbe stato più semplice. No?

  18. Leggo su certi blog che Thohir sarebbe, come già si diceva per Moratti, lo scemo di famiglia al quale sono stati messi a disposizione un pò di quattrini per “giocare” con l’Inter. Il dramma è che sono tifosi interisti a scrivere queste cazzate. Grati in eterno a Moratti. Ma VOLETE rendervi conto che il bilancio dell’Inter è da società fallita e che senza una gestione manageriale si chiude baracca??? E’ difficile da capire??

  19. Massimo Inter // 11 settembre 2014 a 15:07 // Rispondi

    Massima riconoscenza eterna a MM.Ha comprato tanti campioni pur di vincere.E se non c’era Moggi & Co. avrebbe vinto anche prima e di più.Ma i tempi cambiano e restare competitivi con debiti e costi dei giocatori al limite della moralità, è dura.E’ giusto azzerare e rilanciarsi cementando la salute del club.La strada di ET è quella giusta.E’ un percorso a gradini,ci vorrà tempo e pazienza.Avrei preferito un mr più leader,incazzoso, affamatissimo e gradito alla piazza.Ma non si può avere tutto :-)

  20. Caro GLR, ma riuscirà mai ha trovare il linguaggio adatto per spiegare a qualcuno che scrive qui, che non si può, neanche volendo, spendere senza guardare al il FFP? Ma possibile che si leggono ancora lamenti in materia?Fatturiamo quasi 100 ml in meno della Juve, come fa ET a spendere? Non può, le banche vorrebbero il rientro immediato, bisogna per forza aumentare gli introiti.

    • Se poi uno pensa che anche senza Europa il Manchester United quest’anno ha fatturato 547 milioni di euro…
      Il tifoso è un po’ bambino, ama sognare. E non c’è peggior sordo di chi non vuol capire. I più divertenti sono quelli dell’azionariato popolare: scappano già dal notaio appena si tratta di dover pagare l’atto costitutivo di un’associazione in tal senso. E parlano…
      GLR

      • In più il Manc.Utd. ha operato oculatamente in periodi in cui non esisteva il ffp sistemando la sua struttura societaria. E’ naturale che rimodulare una società in regime di FFP è molto più difficile dato che si è maggiormente bloccati con le spese. La stessa situazione sta accadendo in italia con riforme da fare in periodo di crisi e il rapporto fisso al 3%. La Germania le ha fatte 20 anni fa quando attorno a lei la crisi non c’era…
        Ecco perchè servirà molta pazienza e un po di fortuna

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