L’ora dei nervi saldi

Ora, dopo i giorni di bufera, cerchiamo di darci tutti una bella calmata e di esaminare la questione Inter a bocce ferme, perché è arrivato davvero il momento di tenere i nervi saldi.
Riepilogo.
Alla vigilia della partita col Cagliari, l’Inter sembrava matura per essere la terza forza del campionato. Due brutte sconfitte in una settimana hanno cambiato tutto. E da più parti è cominciato il solito gioco al massacro che alla fine rischia di far male solo all’Inter. Gente che vive in nel mondo degli Hobbit e che, senza alcun titolo, chiede a gran voce le dimissioni di Mazzarri, dimenticando che qualsiasi tecnico è un professionista, non un appassionato, senza contare che il calcio è sport di squadra, dove è sempre difficile parcellizzare le responsabilità tra chi sta dietro una scrivania, chi su una panchina e chi va in campo. Nel mondo reale c’è gente che combina disastri peggiori di quelli di non allenatore di calcio e mai uno che si dimetta. Gente poi che parla dell’Inter come se fossimo alla fine, mentre non siamo nemmeno ad un sesto di stagione!
Partiamo quindi dai dati acquisiti. Alla vigilia della partita con la Fiorentina la squadra ha avuto un duro confronto con Mazzarri su questioni tattiche e di preparazione atletica: i giocatori si sentono con le gambe pesanti e pericolosamente esposti a figuracce. Beppe Baresi ha provato a mediare la situazione, ma la partita di Firenze ci ha lasciato anche il cattivo pensiero di una frattura tra squadra e tecnico. Impossibile però credere che la situazione sia già irrecuperabile ai primi di ottobre. In ogni caso, il rapporto tra Mazzarri e l’Inter, inteso come ambiente, non è mai scattato e probabilmente non scatterà mai. Lo dico dall’estate scorsa che sarebbe stato meglio non allungare il contratto del tecnico di San Vincenzo per rinforzarlo agli occhi della squadra, ma ormai la frittata è fatta.
Chi pensa ad un licenziamento immediato di Mazzarri, non riesce a capire che Thohir non è Moratti e, a quanto è dato di sapere, perché nessuno di coloro che ve ne parlano, lo conosce davvero, il nuovo Presidente non è tipo da interventi così drastici.
Inoltre, levatevi dalla testa nomi del calibro di Mancini, per ovvie ragioni economiche.
Paradossalmente ha più senso il nome di Walter Zenga, ora che non decide più Moratti, ma solo se la situazione dovesse realmente precipitare.
Due sconfitte nette, 7 reti subite in due gare e il decimo posto in classifica per ora non bastano a spazzar via tutto.
Intanto Thohir, per alleggerire la pressione di questi giorni ha rilasciato la tipica dichiarazione sul mercato di gennaio: “La difesa è a posto, anche il centrocampo va bene con giocatori importanti come Kovacic, Medel ed Hernanes – ha detto il Presidente – In questo momento non posso dire su quale posizione o ruolo ci concentreremo. Potremmo aver bisogno di un centrocampista o di un attaccante bravo sui palloni alti, ma dobbiamo ancora valutare”.
Quello che resta incredibile è come all’Inter, storicamente, riescano a perdere fiducia anche tecnici più che corazzati da una carriera comunque importante. Walter Mazzarri oggi pare in bambola, neanche fosse un tecnico alle prime armi. Tra l’altro, pur non essendo mai stato un grande oratore, sentendosi scivolare via l’occasione della vita, Mazzarri dice cose che rivelano il suo stato di confusione. Eppure nella vita tecnica di questo tecnico un’identità di squadra c’è sempre stata, con un gioco magari poco divertente, ma comunque affidabile. Prima dell’Inter, nessuna delle sue squadre aveva sbracato. Torniamo però a bomba: ha senso compromettere tutto già ad ottobre? No di certo. E quindi bisogna provare a recuperare al più presto la situazione tra tecnico e squadra, senza porsi troppe domande sul futuro.
Guai a fasciarsi la testa prima del tempo. Ci perde solo l’Inter.

51 Commenti su L’ora dei nervi saldi

  1. il fatto che sia avvenuto un confronto sulla preparazione atletica tra tecnico e giocatori significa che questa era una situazione prevedibile, frutto di una preparazione molto pesante che potrà migliorare le condizioni fisiche nel futuro? Perchè se fosse così potrebbe essere anche intelligente, visto che il campionato è ancora lungo. Quindi attendiamo fiduciosi. Se invece i giocatori si lamentano degli allenamenti troppo duri, siamo fregati: faranno di tutto per liberarsene

  2. Silvio da Torino // 9 ottobre 2014 a 11:58 // Rispondi

    In effetti le squadre di WM hanno sempre avuto una loro identità e non hanno mai svaccato. Si è sempre potuto discutere sulla bellezza del gioco offerto, ma l’ identità’ c’è sempre stata. Su questo sono assolutamente d’accordo, ma all’Inter questa caratteristica si è vista veramente per poco, all’inizio dell’anno scorso. Poi prestazioni altalenanti e sensazione che il feeling tra giocatori e WM sia scarso. Per me il problema è che per il gioco di WM i nostri esterni sono tecnicamente scarsi.

  3. Sono perfettamente d’accordo con tutto quello che hai scritto ma purtroppo predichi nel deserto perché adesso si è’ arrivati anche a tifare contro con la speranza di vedere Mazzarri esonerato. Siamo alla follia come se cacciando Mazzarri la situazione possa migliorare

  4. Abbiamo un allenatore delegittimato dai tifosi che vivra’ sulla graticola fino a maggio. Certo stiamo calmi e facciamo quadrato ma la classifica e’ preoccupante sebbene solo alla sesta giornata. Leggere le stronzate di Hernanes sul ” fare la storia ed imprimere i nomi sulle imprese future ” mi fa schiumare rabbia. Cerchi di correre ed invertire la rotta tappandosi la bocca.. Resta il fatto che siamo ad ottobre e gia’ i piu’ non vedono l’ora finisca la stagione ! Entusiasmante !

    • Paolo Sabiu // 12 ottobre 2014 a 18:10 // Rispondi

      Permettimi di dire che, più che essere delegittimato dai tifosi, Mazzarri si è delegittimato da solo, per come schiera i giocatori in campo, per come (non) li motiva e per le castronerie, tipiche di chi non ha più la situazione in pugno, che spara durante le conferenze stampa. I tifosi cosa possono farci? Sono almeno tre anni e mezzo che bocconano tutte le scelte arrivate da Corso Vittorio Emanuele, e nonostante tutto restano tra i sostenitori più fedeli alla squadra.

  5. Il problema è molto SEMPLICE!
    La squadra fin dall’inizio del campionato non è stata brillante perché per il preliminare di E.L molti carichi di lavoro sono stati posticipati a Settembre, in cui c’è stato anche l’effetto negativo dovuto alle 2 partite a settimana; Se si aggiunge lo stato di forma approssimativo dei reduci dal mondiale,la discontinuità dei “giovani” titolari,alcuni equivoci tattici in via di definizione e le grandi prestazioni degli avversari, tutto diventa chiaro!
    Forza Mazzarri!

  6. Alessandro // 9 ottobre 2014 a 15:24 // Rispondi

    Sono sostanzialmente d’accordo. Ma resto sulla mia posizione. Ossia, una scelta di cuore. Per questo credo sia necessario sollevare WM e mettere un tecnico magari non affine ai grandi palcoscenici ma con una voglia, una fame di Inter da far paura : Walter Zenga. Motivo il mio punto di vista. WM ha troppi fattori avversi. Il tifo. La squadra (lo apprendo ora). Il trend. Lo so: l’esonero è sempre un male. Ma forse, adesso, diventa un male necessario. Allungargli il contrato è stato un errore.

  7. Per fermare questo momento negativo bisogna vincere con il Napoli.

    • Inter-Napoli ha un destino già scritto, secondo me. Quando le cose cominciano ad andare a rotoli (e come rotolano!) è difficile che smettano così, per il buon auspicio dei tifosi. Vedi il Milan l’anno scorso…Per riprendersi ci vorrà parecchio tempo, ma soprattutto qualcun altro.
      Naturalmente spero di sbagliarmi, ma temo di prenderci…

  8. Claudio De Lucia // 9 ottobre 2014 a 16:55 // Rispondi

    Io credo che il problema sia più semplice di quello che sembra: se si corre meno degli avversari quasi sempre si perde. Se si ha paura di avviare ogni nuova azione, si tende a rallentare e gli avversari si mettono a uomo. Così non si vince neanche alla Playstation.

  9. La mia preoccupazione e’ avere questo pseudo-allenatore anche l’anno prossimo! Speriamo di non buttare via il mercato di gennaio comprandogli giocatori per poi cacciarlo a giugno anche perché qui WM ha chiuso, contratto o no!

  10. Se quei pagliacci che vanno in campo si mettono a remare contro è la società che ha il dovere di intervenire in maniera forte e decisa in modo da non dargli alcun alibi di sorta. Se si sta con Mazzarri lo si sostiene fino in fondo e in maniera netta e decisa. Vadano a fargli il culo ad Appiano i vari Fassone, Ausilio, Bolingbroke e pure la bella Claire 😉

  11. Fabio Primo // 9 ottobre 2014 a 18:17 // Rispondi

    Probabilmente è anche colpa della coperta troppo corta della rosa, decisa sempre per questioni economiche: con l’infortunio di campagnaro abbiamo solo andreolli come rincalzo difensivo , oggi con l’infortunio di osvaldo abbiamo solo i ragazzi della primavera come rincalzi in atacco. E alla ripresa ci saranno spesso 3 partite alla settimana. E questo credo non sia colpa di Mazzarri

  12. Nella tua analisi hai parlato di spaccatura tra giocatori è l’allenatore. Se la cosa è vero, e credo che lo sia, perchè ti ritengo un giornalista serio e affidabile, la stagione è già bella che andata. Sai bene che quando si inizia zoppicando con problemi tra allenatori e giocatori, di gioco e di risultati, nessuna squadra ha poi riuscito a raddrizzare la stagione.
    Penso inoltre che Thohir prenderà ogni decisione su Mazzarri solo a fine campionato, sperando che Fassone non si intrometta.

    • Dipende. Il Milan l’anno scorso risalì posizioni in classifica dopo la promessa della proprietà ai giocatori che a fine stagione Seedorf sarebbe stato allontanato. E se consideriamo solo la parentesi Seedorf, come farebbe Galliani, il Milan avrebbe chiuso terzo. A volte fare la pace o fingere di farla conviene a tutti.
      GLR

  13. La cosa che mi rammarica è l’appurare che molti tifosi giocano al massacro.
    Questa squadra, al netto degli errori di Mazzarri, è modesta.

  14. Le 2 sconfitte contro Cagliari e Fiorentina non preannunciano nulla di buono, non tanto per le dimensioni della sconfitta, quanto per il modo in cui sono arrivate. Non è questione di essere positivi o negativi, né di aspettare ancora prima di fasciarsi la testa. Chi ha masticato un po’ di calcio sa che queste situazioni sono difficilmente recuperabili. Chiunque (all’Inter) perda 1-4 in casa contro l’ultima in classifica deve essere accompagnato alla porta d’uscita alla fine del primo tempo.

  15. “Quello che resta incredibile è come all’Inter, storicamente, riescano a perdere fiducia anche tecnici più che corazzati da una carriera comunque importante. Walter Mazzarri oggi pare in bambola, neanche fosse un tecnico alle prime armi.2. Disamina perfetta. Concordo appieno.

  16. Mazzarrissimo // 9 ottobre 2014 a 22:34 // Rispondi

    Se salta mazzarri..cosa non scontata, ci vorrebbe un allenatore che si sporca le mani..uno che vede la rosa e abbia il coraggio di dire..qua gente come obi e khrin sono sullo stesso piano di hernanes e medel, uno che si inventi una squadra nuova, magari dove gioca chi corre di più…uno che abbia il coraggio di mettere bonazzoli al posto di icardi, visto che non ci sono fenomeni

  17. Analisi perfetta ma resta il fatto.
    Esonero o no che qui non si vede un’idea di gioco.
    Un grande mister adatta il modulo alla rosa che ha e valorizza i giocatori
    Questo si basa sul 352 e spera nel fantasma di Cavani

  18. davvero credevi che l’inter era matura per il terzo posto? Zero tiri in porta a Torino, presi a ceffoni dal Palermo (0-4 con la Lazio e 0-3 con l’Empoli); 8 punti su 15 contro 5 squadre candidate alla retrocessione. Ma quale buon avvio di stagione, stiamo scherzando?! Su una cosa hai ragione, perché Mazzarri dovrebbe dimettersi? Thohir gli deve pagare fino all’ultimo € del suo contratto!

    • Non ho detto di credere che l’Inter FOSSE (congiuntivo) matura per il terzo posto. Vedendo gli iniziali stenti del Napoli speravo in un Inter coinvolta nella lotta per il terzo posto. Ma visto che siamo solo alla 6.a giornata, provo a crederci ancora…
      GLR

  19. Roberto Scibetta // 10 ottobre 2014 a 11:32 // Rispondi

    Sono basito.
    Mazzarri mi è sempre piaciuto. E qui posso anche aver sbagliato.
    M’Vila era una promessa di campione, Medel è uno che corre e aggredisce più di Gattuso, ma con i piedi (leggermente) più dritti, Dodò salta l’uomo che è un piacere, Hernanes è (era) titolare del Brasile, Kovacic ha la classe dei più grandi, Icardi la mette sempre, Vidic era (fino a poco fa) il miglio difensore della Premier League.
    Cosa è successo a questi signori?
    Sono stati presi di mira da Voldemort????

  20. Purtroppo non dipende dai tifosi, la verità che Thohir ha deluso, si è rivelato non all’altezza dei veri magnati e sopratutto dalle capacità discutibili, per non parlare del suo “carisma” = NULLO…sperem!

    • Beh, con il tipico metro italiota si può giudicare deludente uno anche a nemmeno un anno dal suo arrivo e a poco più di due mesi dalla sua prima stagione. Si vede che a te è capitato di essere giudicato professionalmente in poco tempo. In ogni caso certo giudizi lasciano il tempo che trovano. Il percorso calcistico di un Presidente, per di più proveniente da un altro mondo, magari andrebbe giudicato dopo un quinquennio, ma siamo in Italia…Conta molto di più che il soggetto al momento sia stato giudicato credibile dagli istituti di credito piuttosto che dai bar dei tifosi.
      GLR

      • Thohir si è presentato ad un pool di banche d’investimenti mondiali e ha ottenuto, con credibilità, quello che serviva per non portare i libri in tribunale, garantendosi anche un margine per la gestione ordinaria e un minimo di mercato. Ha implementato il management e confermato i quadri più meritevoli con l’obbiettivo di aumentare i ricavi senza artifici da sceicchi. L’unica pecca, ma credo sia stato mal consigliato, è a parer mio il rinnovo a WM.

  21. Mazzarrissimo // 10 ottobre 2014 a 16:13 // Rispondi

    Molti anti mazzarri vorrebbero reja e guidolin perché sono convinti che facciano un calcio più spettacolare..se questo e il livello della critica io posso anche dire che de jong e il migliore centrocampista del mondo perché viene ammonito pochissime volte..

  22. Massimo Inter // 10 ottobre 2014 a 17:07 // Rispondi

    E’ vero:Thohir non è Moratti e WM resterà. Ma in oltre un anno mi aspettavo una certa identità: invece vedo partite magari belle e altre disastrose. Si parla di preparazione, preliminari, ecc., sarà vero,ma l’Inter non gioca da sola, tante altre squadre hanno giocato. Inoltre molte squadre si sognano di avere in rosa Handa, Osvaldo, Palacio, Icardi, Kovacic, Hernanes, D’Ambrosio. Poi non credo che possiamo paragonare l’Inter alle sue ex squadre. A Napoli fece benino ma Inter e Milan si autoeliminarono…

  23. dopo avere visto la gara dell’Italia di ieri sera, vittoria sudata ma conquistata con rabbia. E’ vero che in formazione ci sono alcuni juventini, ma parecchi non lo sono. Eppure in pochissimo tempo Conte è riuscito a dare alla squadra un’identità precisa e ha fatto assimilare movimenti senza palla che all’Inter nemmeno con il binocolo.
    Di ciò Ti dai una spiegazione? Io me la sono data. Ok che non si può cacciare l’allenatore dopo sei giornate, ma c’è un limite a tutto.

    • Eppure è facile, fermo restando l’innegabile bravura di Conte, anche come motivatore. Un conto è fare l’allenatore della Nazionale e pretendere un certo lavorto dai giocatori due volte al mese, altro conto è viverci tutti i giorni come accade in un club
      GLR

      • Gabriele Redaelli // 11 ottobre 2014 a 10:22 // Rispondi

        Secondo me il punto è proprio questo: a Conte basta allenare la nazionale due volte al mese per dare un’identità e un’idea di gioco, mentre a Mazzarri non è sufficiente allenare l’Inter tutti i giorni da luglio…GR

        • Inutile insistere su cose che qualsiasi addetto ai lavori, soprattutto tra coloro che lavorano sul campo, conosce a menadito.
          GLR

          • Sul non insistere concordo; sul fatto che qualsiasi addetto ai lavori conosca a menadito certe dinamiche, qualche dubbio ce l’ho. Purtroppo all’Inter sembra che ciclicamente ci si dimentichi anche l’ABC. :-) anzi :-( Ciao GR

  24. Nella vita tecnica di Mazzarri una identità’ c’era al Livorno e alla Reggina. A Napoli con Cavani Lavezzi e l’Hamsik di allora ha vinto 1 coppa Italia. La verità’ e’ che alcuni allenatori non possono guidare grandi vere o presunte. Resta da capire come con un palmares come il suo abbia il secondo ingaggio della serie a, forse il primo ora senza Conte.

  25. Ciò che fa la differenza è la CONVINZIONE NEI PROPRI MEZZI.
    Se una squadra ha questa può giocare male, non avere un’identità, avere un allenatore o una squadra mediocre ma fa lo stesso risultati IMPORTANTI.
    Sono stati CAMBIATI anche di recente giocatori, allenatori, dir.tecnici, presidenti e i problemi sono rimasti gli stessi. Non è così che usciremo da questa situazione!
    L’unica maniera è la CONTINUITA’ di un PROGETTO che passo dopo passo, cioè senza “strappi”, permetta una CRESCITA REGOLARE.

  26. Si vede poco o nulla la mano dell’allenatore. Adesso ha giocatori giovani e affamati (forse) e non ne cava un ragno dal buco. A me piacciono i numeri, mi sono letto le statistiche da quando c’e’ Mazzarri…fino ad ora, ha fallito clamorosamente.

  27. Davvero, sono indeciso. Da un lato vorrei che Mazzarri se ne andasse, vorrei un allenatore che “scaldi i cuori” (in un momento di tale pochezza tecnica della squadra sarebbe una scelta ruffiana ma sensata). Dall’altro però l’idea di mandare tutto all’aria a metà ottobre, perdendo un altro anno, mi frena, mi blocca. Nota a margine per i saputelli: Montella, L.Enrique, Zeman, ora Garcia: non è che Pallotta sia “nato imparato”, diamo a Thohir il tempo necessario!!!! Certo, a Roma c’è Sabatini…

  28. ricordo alcuni commenti, anche su questo sito, di tifosi che dicevano che il terzo posto era alla nostra portata, ora, improvvisamente, siamo da settimo posto-zona salvezza?
    La realtà è che la squadra non è da terzo posto ma nemmeno così orrenda come appare dagli ultimi risultati; ad aggravare la posizione di WM c’è il fatto che questo è il suo secondo anno e i giocatori arrivati (con i limiti del FFP) li ha avallati lui…

  29. Sorridi…domani sarà peggio! (corollario alla legge di Murphy)

  30. Confronti civili ci stanno. Ammutinamenti no. Doveroso per la societa’ chiarire ruoli e responsabilita’.

  31. Anche io speravo in un terzo posto (e da buon illuso continuo a sperarci). Si dice che licenziare Mazzarri ed assumere un nuovo tecnico costi tanto, poniamo anche un 8/10 mlm di euro tra un tecnico e l’altro. Ma quanto costa NON arrivare ai preliminari di CL? Se si arriva alla fase a gironi sono 25/30 mlm, non ricordo, allora non varrebbe la pena un nuovo investimento?

  32. Inter, Mazzola: “Non mi pare che Thohir abbia voglia di spendere”

  33. Tifo Inter dal 1970 anno dello scudetto con Invernizzi. Non vedevo un Inter così mediocre dalla meta’ degli anni 70, sulla panchina allora si alternarono vari allenatori, tra i quali Enea Masiero e Beppe Chiappella, ma credo che come allora il tecnico centri poco, all’epoca il ciclo della “grande Inter” era finito con grandi campioni ormai al canto del cigno affiancati da giovani calciatori non all’altezza (Gasparini, Fedele, Bachlecner, Merlo, Moro, Libera, Mariani etc.). Saluti da Racale (LE). W INTER

    • Grande! Saluti a Racale. Quando passo di lì vado a mangiare a l’Acchiatura!
      GLR

    • ‘Non vedevo un Inter così mediocre dalla meta’ degli anni 70′. Nell’anno di Tardelli ti sei preso un anno di aspettativa, ne deduco.

      • Quelli che ogni anno che gira male dicono ‘non ho mai visto uno schifo del genere’ in realtà hanno visto anche di peggio, ma la cosa confortante è che dimenticano presto…
        GLR

        • Confermo che ho visto di peggio. Però, sarà che ero più piccolo, anno dopo anno riuscivo a sperare che fosse arrivato il momento di fare grandi cose. Poi in un meraviglioso crescendo abbiamo fatto più di quanto avessi mai sperato. Poi, come l’esplosione della migliore delle bolle finanziarie, siamo caduti in basso così rapidamente che ora non posso che provare rassegnazione (calcistica, nè!), nutrendo la speranza che ci sia la speranza di riavere un giorno almeno la speranza di fare grandi cose

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