Fuori la Juve, il ranking piange

Narra una leggenda di una squadra di Torino che avrebbe voluto giocare una finale a Lisbona. Invece una squadra di Lisbona giocherà una finale a Torino. Questo è solo uno degli sfottò che hanno cominciato a girare su internet dopo l’inattesa eliminazione della Juventus dall’Europa League per mano del Benfica. Un’altra carina ci informa che la partita è arrivata al 200° minuto di recupero e che il risultato è ancora sullo 0-0, malgrado il Benfica sia rimasto con tre soli giocatori in campo. Al di là degli sfottò che ogni grande ha ricevuto ad ogni sua eliminazione europea, questa della Juventus è particolarmente deludente, perché la squadra bianconera era di gran lunga la migliore dell’Europa League e aveva l’irripetibile opportunità di giocarsi la finale in casa, contro un avversari francamente più modesti. E invece a Torino prossimamente torneranno i portoghesi del benfica e gli spagnolidle Siviglia e non sarà un bel vedere per i tifosi juventini. Senza contare che la sconfitta proprio contro una squadra portoghese ha determinato il sorpasso nel ranking europeo del Portogallo ai danni dell’Italia, che ora è quinta. Era dal 1984 che non scendevamo così in basso. Non rischiamo di perdere squadre per l’Europa: fino al 9° posto se ne portano 6, tre in Champions e tre in Europa League, ma ora è ancora più difficile la risalita per riottenere la settima squadra, ossia la quarta di Champions. Più che della Juve, che è stata comunque l’unica italiana a tenere botta almeno fino alle semifinali, la colpa è delle altre grandi, Inter e Milan in prima linea. In ogni caso, al di là dell’amarezza per aver visto sfumare un titolo europeo che alla Juve manca dal 1996, anche se sarebbe più giusto dire dal 1999, anno della vittoria nell’ormai scomparsa Coppa Intertoto, è ingiusto dire che la stagione bianconera non sia stata positiva: ogni qual volta si vince qualcosa, ogni qual volta si mette un trofeo in bacheca, la stagione va considerata positiva, anche fosse una semplice Coppa Italia. E la Juve sta per festeggiare il terzo scudetto consecutivo, quello che le consentirà ora di fregiarsi regolarmente e a pieno titolo della terza stella sulla maglia, come quella che stasera allo Juventus Stadium portava il Benfica. Sostengo questa tesi da anni, senza alcuna illusione di inserirla nella testa bacata del tifoso becero di qualsiasi squadra. Il tifoso anti-qualcuno ad ogni costo a certe cose non arriva. Meglio così. E la differenza tra chi sa parlare di calcio e chi bofonchia di pallone. Certo che questa eliminazione dall’Europa League è davvero bruciante, perché mai nella storia del calcio italiano, un nostro club ha avuto la strada così in discesa per vincere un trofeo europeo, con la finale prevista nel proprio stadio e 3 semifinaliste sulla carta tanto abbordabili.
Non mi è comunque per niente piaciuto Antonio Conte nel dopo-partita per la reazione assolutamente scomposta nei confronti di un arbitraggio, quello dell’inglese Mark Clattemburg, sostanzialmente in linea con gli standard europei. Conte aveva la squadra pià forte tra quelle arrivate alle battute finali dell’Europa League, eppure non l’ha vinta: rifletta sulle difficoltà europee della sua Juve, perché un conto è uscire col Bayern o con l’Atletico Madrid, un altro col Galatasaray o col Barcellona. Nel concitato finale, il suo ‘vaffa’ nei confronti dell’arbitro che chiedeva legittimamente l’ingresso della barella mentre Garay perdeva sangue a fiotti per l’involontaria scarpata in pieno volto di Pogba ha fatto il giro del mondo e non è stato un bel vedere. Peggio ancora sentire quel che ha detto nel dopo-gara. Antonio Conte è un grande allenatore, a mio giudizio più che pronto per entrare nel gotha dei tecnici di statura europea, ma atteggiamenti così provinciali ora non può più permetterseli. E poi mi tocca sentire che il piangina è Mazzarri. Come vi ho sempre detto, a parte rarissimi casi, in Italia quando perdono, piangono tutti. Inter, Milan o Juve non fa differenza.

18 Commenti su Fuori la Juve, il ranking piange

  1. La juventus e Conte in particolare, che si lamentano dell’arbitraggio! incredibile! Da non credere! Ma io mi chiedo, ma in cosa ha sbagliato l’arbitro, quando in 180 minuti di gioco la migliore squadra italiana non riesce a superare il Benfica? Questo è la dimostrazione che in Italia sono tutelati e “aiutati” dagli arbitri!
    Comunque mi sono divertito da morire nel guardare la partita nella partita di Conte. E poi parlano di Mazzarri e Mourinho.

    • Capisco il tifo estremo di ognuno. Ma quest’anno non mi pare che la Juve abbia avuto poi molto di più di quel che ha avuto la Roma.
      GLR

  2. Fabio Primo // 3 maggio 2014 a 08:23 // Rispondi

    Analisi e commenti perfetti al 100% Gianluca !!
    Devo però confessarmi con te , perchè ho peccato : come molti altri interisti , milanisti , ecc , al fischio finale giovedì sera non ce l’ho fatta a resistere: HO GODUTO COME UN MAIALE !!

  3. Chiellini due mesi fa sosteneva che i perdenti si attaccano agli arbitri inadeguati. piantiamola di pensare che i gobbi siano una grande squadra: vincono in Italia perchè il livello del campionato fa pena

    • Chiellini invece è stato in assoluto il più lucido nell’esaminare la sconfitta e non si è minimamente attaccato all’arbitro stavolta.
      GLR

  4. E tripletta fu, fuori dalla CL, fuori dall’EL e fuori dalla Coppa Italia. Conte si lamenta perchè in Italia partite così per lui sono sconosciute, il rigore inesistente glielo avrebbero dato e il gol in fuorigioco anche. Poi vanno in Europa dove nessuno se li fila e viene fuori il vero valore di questi invincibili al contrario. Ma noi nel 2010 che cosa abbiamo fatto?

  5. Paolo Sabiu // 3 maggio 2014 a 11:45 // Rispondi

    Abbi pazienza, GL, ma io non riesco proprio a tifare Juve nelle competizioni europee; anzi, questa eliminazione lo vissuta con vero piacere! Non mi pare proprio di ricordare che i nostri rivali storici tifassero per noi nel 2010 per rimanere in alto nel ranking Uefa, o mi sbaglio?
    Tornando a Juve-Benfica, poveri bianconeri: il campo era impraticabile perché il prato era troppo verde, e l’arbitro ha lasciato i portoghesi in nove invece che in sette… non è giusto!
    Ciao e scusa la polemica! 😉

  6. Premesso che ho gufato contro la Juve, ritengo una brutta consuetudine quella di affossare una squadra che viene eliminata: in europa la Juventus di Conte ha raggiunto un quarto di Champions e una semifinale di Europa League, ottenendo in entrambi i casi 25 punti di ranking che fra 2 anni gli permetteranno di lottare per essere testa di serie.
    Per me in europa non hanno nessun complesso di inferiorità semplicemente servono 3-4 anni a buoni livelli per raggiungere i massimi traguardi.

  7. In realtà non è vero che il Portogallo ci ha sorpassato:il ranking 2014 che chiuderà a fine stagione dice 66,93 a 62,13 in favore dell’ITALIA (4°).
    E’ vero che nel ranking 2015, cioè nella prossima stagione,il Portogallo partirà con circa 0,5 punti di vantaggio,ma considerando che gli abbiamo recuperato 4 punti solo quest’anno e 3 l’anno scorso è quasi certo essere il prossimo Giugno ancora davanti.
    Inoltre dalle proiezioni del sito dell’Uefa,dal 2016 il nostro vantaggio sarà ancora più netto!

    • Ci ho fatto caso anche io nel computo generale, ma intanto l’anno prossimo sono davanti. Poi è tutta una questione di resti e di riconteggi definitivi. Se il Benfica dovesse vincere l’Uefa e magari la Supercoppa Europea, non ne sarei tanto sicuro.
      GLR

  8. La domanda 😉 nasce spontanea: “E’ meglio soffrire fino in fondo su tre fronti ma vincere un Triplete o maramaldeggiare in campionato e prendere legnate sui denti in tutto il resto?”. Risposta, credo altrettanto spontanea.
    Gli juventini hanno fatto del Triplete (che non perdonano all’Inter ancora oggi) una questione personale, ma sono loro a doversi dare una dimensione europea. Cosa che gli è sempre stata ostica, non è nel loro DNA!
    Si rassegnino a vincere “solo” scudetti: il resto manc(i)a…

    • Attenzione, perché questa boiata del DNA la si diceva anche dell’Inter. Lavorando come ha lavorato finora, prima o poi la Juve vincerà anche in Europa.
      GLR

  9. ArchAndrea // 3 maggio 2014 a 14:37 // Rispondi

    Caro GLR, sottoscrivo tutto quello che hai detto ad eccezione del fatto che Conte sia un grande allenatore. Infatti credo che fuori dal mondo nerobianco il suo rendimento sarà ben diverso. A Torino può fare leva sulla spinta emotiva e di carica che da altre parti nonriuscirà facilmente ad esprimere. Infine credo che sia emerso un limite sia dell’allenatore che della squadra, infatti il non saper riconoscere ed ammettere propri errori è sinonimo di piccolezza!
    PAZZA INTER AMALA!!!

    • Un po’ difficile dire che fuori dalla Juve non sarà un grande allenatore. Lo si potrà dire solo dopo averlo visto. E il fatto che non abbia vinto in Europa c’entra poco sul suo appeal presso grandi club. Anche Mancini andò al City senza aver vinto in Europa. In ogni caso non si vincono tre scudetti di fila in Italia per caso.
      GLR

  10. Oriol Zuñiga // 3 maggio 2014 a 16:27 // Rispondi

    In questo 1º Maggio è venuto da me mio fratello dalla Spagna.
    1- Li ho spiegato la situazione “Seedorf – Milan” e non ha capito niente.
    2- Abbiamo visto la semifinale di Europa League con le “lamentele” di Conte, e non ha capito niente. Anzi, la sua reazione è stata: “e questo Conte ha giocato per 20 anni a calcio? A sentirlo non si direbbe”.
    3- Non li ho fatto un riassunto dell’ annata dell’ Inter perche sarebbe impazzito.
    Le sue reazioni sul calcio italiano dimostrano che il ranking è giusto.

  11. Silvio da Torino // 3 maggio 2014 a 20:32 // Rispondi

    Sono interista da 50 anni (ne ho 60) ed invecchiando divento sempre meno un tifoso contro, però digerire Conte e’ veramente difficile e questa volta ha veramente poche scuse da accampare. A Torino hanno giocato 11 contro 10 e per 8 minuti contro 9 e non sono riusciti a cavare un ragno dal buco. Nell’ultimo mese hanno rallentato notevolmente e buon per loro che avevano un vantaggio super. Il Benfica ha fatto le barricate e gli è andata bene. Proteste assolutamente sbagliate. Succede spesso. Amen.

  12. L’ultimo trofeo europeo della pisella è datato 99 ed è l’Intertoto. Questo la dice lunga su di loro e sul valore dei loro 30 scudetti.

  13. In Italia il calcio è arretrato dal punto di vista organizzativo, monetario e culturale. Come tutto il resto d’altronde.
    E’ normale che si sprofondi.

Lascia una risposta

Le 4 regole del commentario:
1. Siate educati: i commenti ad personam saranno ignorati
2. Scrivete in italiano, il congiuntivo non è una malattia degli occhi!
3. Non è una chat: se volete conversare tra voi, io che ci sto a fare?
4. La lunghezza del commento non può superare i 500 caratteri (spazi compresi)
Viva l’Inter!


*

 caratteri disponibili