Verso la nuova Inter-Nazionale

Il DG Fassone ha confidato la reazione di Erick Thohir agli ultimi pareggi dell’Inter. Poiché Tie in inglese significa pareggio, ma anche cravatta, Erick avrebbe scherzato sull’Inter che in questi ultimi tempi di cravatte ne sta mettendo pure troppe. In attesa del suo ritorno a Milano, Thohir ha lasciato a Milano Dave Kasper, coordinatore delle attività di scouting già operativo al DC United. che ha promosso a pieni voti il settore giovanile, ma ha però bocciato il settore sportivo di prima squadra, dove secondo la sua relazione, occorre lavorare diversamente, con più integrazione tra Appiano e la sede centrale. Fischiano quindi le orecchie a Marco Branca – già punzecchiato da Thohir – per l’abitudine a agli acquisti costosi, poi girati  in prestito ad altre squadre, come Botta al Livorno, stipendiato però in larga parte dall’Inter. Il mercato di gennaio potrebbe essere l’ultimo per Branca, mentre Piero Ausilio potrebbe restare anche nel nuovo organigramma. Intanto gli uomini di Thohir stanno prendendo piede, com’era prevedibile in ogni settore della società. Intanto dovreste abituarvi a nuovi nomi e a nuove facce, oltre che ad un nuovo metodo di lavoro: oltre a Kasper, attorno alla nuova società stanno gravitando Thomas Shreve, Steve Horowitz, Michael Williamson e Ron Tillis, tutti professionisti provenienti dal mondo sportivo made in Usa per un’Inter sempre più internazionale. C’è anche un nome nuovo tutto italiano: quello di Giampaolo Montali, che dopo tanti anni nel volley, ha lavorato anche nel calcio con Juventus e Roma. Ovviamente tutta gente che si occuperà di calcio non giocato. Per quello giocato il nome più caldo per giusto è ancora quello di Walter Sabatini, oggi alla Roma.

 

15 Commenti su Verso la nuova Inter-Nazionale

  1. Marco Ferrara // 12 dicembre 2013 a 18:20 // Rispondi

    Tale Dave Kasper ha di fatto confermato quello che si sospettava da tempo. Eventualmente con Montali non credo si corra il rischio di un Velasco-bis. Sabatini? A me piacerebbe Pradè, poi certo, si possono fare mille nomi, alla fine però, i risultati dipendono sempre o quasi dalle risorse finanziare che mette a disposizione la proprietà.

  2. Sono fiducioso per il futuro dell’Inter perché ritengo che in una società che funzioni a dovere sia necessario avere grandi professionisti che abbiano precise responsabilità e che le decisioni più importanti siano la conseguenza di un processo analitico in cui sia poi possibile effettuare correzioni successive in un ottica di continuo miglioramento.Non come accadeva con Moratti quando le decisioni erano basate su intuizioni,sensazioni o i pareri più disparati, se non addirittura contraddittori.

  3. speriamo che nessuno si metta di traverso….

  4. Saranno anche tutti grandi professionisti, ma noi andiamo sempre a cercare tutti quelli che in passato sono stati anti-interisti: Leonardo (il meno peggio), Ranieri, Mazzarri e ora Montali! Un po’ più di interismo mi piacerebbe molto, ovviamente non a scapito dei risultati però

  5. Thohir sta mettendo dei professionisti nei posti di comando per creare una società seria, a posto con i conti e di respiro internazionale, insomma mi pare che stia facendo le cose bene. Il mio dubbio é che in Italia portare avanti un progetto logico e di medio termine sia semplicemente impossibile. Altrimenti questo Paese non sarebbe conciato così.

  6. E’ chiaro che il nuovo entourage abbia messo a fuoco quella politica scellerata, praticata con discreto costrutto negli ultimi anni, quel vortice compro-svaluto/faccio crescere-svendo-presto-perdo. Se ci pensate è qualcosa di altamente tossico, contraddittorio, fuorviante. Che senso ha sbattere in faccia alla nazione fior di giovani per poi lasciarli in pasto al loro incerto destino? Chiaro, non saranno tutti potenziali fuoriclasse, ma certi innesti dei quali sappiamo lo sono stati?

  7. Ma si tratta di kasper il piccolo fantasmino?

  8. Nessun poteva supporre che Thohir avesse comprato l’Inter per fare shopping.
    Ovvio che adesso voglia dargli una sua personale impronta ed è pacifico che accanto a sé
    voglia persone di sua fiducia e che condividono le sue idee manageriali. Se Branca và via
    nessuno piange per lui, non è più all’altezza di sostenere questo ruolo.I Nomi di Montali e
    Sabatini danno garanzie a prescindere. Gli altri sapranno lavorare per il bene dell’Inter.
    Thohir ha speso dei milioni, ma non ne fa beneficenza.

  9. Mazzarri un po’ perplesso per quanto riguarda il futuro della squadra. E’ del resto vero che se il tetto ingaggi rimarra’ fermo a 2.5 mil. giocatori importanti non se ne vedranno. Se Thohir non sara’ dell’idea di spendere mi chiedo per noi tifosi cosa cambierebbe dalla gestione Moratti a quella attuale. Il marketing e’ sicuramente una strategia per il bene societario ma i tifosi vogliono una squadra vincente o quantomeno a livello competitivo, il resto non interessa a nessuno.

  10. Ugo da Forlì // 13 dicembre 2013 a 10:27 // Rispondi

    Dopo il metaforico ‘trapianto di cuore’, in società il nuovo sangue sta raggiungendo tutto il corpo.
    Quanto all’idea di società ‘sostenibile’ come vuole ET, l’unico modello di azienda costruita partendo da organizzaz. e settore giovanile è il Bayern (nemmeno il Barça, grande cantera, ma anche moltissimi milioni spesi per giocatori già ‘fatti’), oggi in grado di ingaggiare diversi big e unica ad aver disputato 3 finali di champions in 4 anni.
    Investire non vuol dire solo comprare Ronaldo. Sperem!

  11. Se Thohir riuscira’ ad implementare nella societa’ un modello di organizzazione aziendale sul modello dell’arsenal e delle societa’ anglosassoni le prospettive per creare una squadra vincente in italia e di nuovo presente stabilmente in champions sono ottime, visto che le altre squadre italiane (se si esclude l’udinese) da questo punto di vista sono molto carenti

  12. Massimo Inter // 13 dicembre 2013 a 11:39 // Rispondi

    Beh non è che Thohir ha preso 2 soci e 250mln per non ricavarci nulla o per avere la squadretta del suo cortile.Thoihr è un manager vero, e farà fruttare al massimo il brand Inter. Sono molto fiducioso perchè lo sviluppo del marchio non potrà essere disgiunto dall’avere una squadra forte per anni.Ci vorrà tempo, ma sapremo aspettare. Le restaurazioni aziendali sono sempre un po’ ‘pachidermiche’ come tempi.

  13. Roberto Scibetta // 13 dicembre 2013 a 11:56 // Rispondi

    L’innesto in società di figure manageriali preparate ed adeguatamente responsabilizzate mi sembra necessario e doveroso.
    Dovrebbe poi seguire un coerente cambiamento della struttura organizzativa, ed anche una politica di investimenti adeguata. Che non significa spendere tanto per comprare dei campioni, ma investire in modo coerente con gli obiettivi prefissati.
    Se si andasse in questa direzione, come spesso accade, gli stranieri verrebbero ad insegnarci la base di una sana e corretta gestione..

  14. Montali ok , Sabatini non mi piace proprio.
    Ma al di là dei nomi nostrani e stranieri per i futuri dirigenti, le due cose basilari sono il fatturato, non so come ma da decuplicare e le scelte di mercato (cessioni e arrivi), che sono sempre quelle decisive per il campo.

  15. in ogni caso a Branca va dato merito anche di fior di acquisti come Maicon, J.Cesar, Cambiasso, ma negli ultimi anni effettivamente ha perso la bussola (Pereira grida vendetta). Speriamo bene, io spero che il “volto” della società diventino i vari Figo, Zanetti uomini di calcio, professionisti esemplari da atleti e con una vita privata dal basso profilo, poi è chiaro che “gli operativi” saranno uomini di thohir, ma qualcuno che mastica calcio ci vuole

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