Thohir verso il closing!

Che ormai non ci siano più dubbi sul cosiddetto closing dell’operazione Inter-Thohir, lo testimoniano le dichiarazioni sempre più evasive delle parti. Moratti da giorni risponde solo a domande di campo, mentre dal mondo di Thohir (si scrive così e non con lettere a caso, come scrivete in molti, ndr) giungono ‘no comment’ a raffica.
Inutile arrovellarsi sui soldi e sulle percentuali dell’affare che al momento sono nelle segretissime carte dei protagonisti finanziari dell’operazione: al momento delle firme e del comunicato congiunto si conosceranno tempi, modi e dettagli. Quel che è certo è che per almeno due anni Massimo Moratti resterà nell’Inter, perché  Thohir, che scenda in campo col 30%, il 40 o addirittura il 70 %, subito o più avanti, non ha alcuna intenzione di rompere con la storia nerazzurra, che pure lui vede indissolubilmente avviluppata alla famiglia Moratti.
Poco importa chi farà il presidente, Moratti di fatto lo è stato anche quando aveva lasciato la targa sulla porta a Giacinto Facchetti, ma è chiaro che sta per cambiare tutto, al di là di quelli che in Tv chiamiamo ‘sottopancia’.  Sicuramente un certo numero di componenti del nuovo CdA resteranno morattiani, a cominciare dal vice-presidente Angelomario, il primogenito di Massimo e nel contratto finale vi sarà un diritto di prelazione riservato ai Moratti sul riacquisto dell’Inter nel caso che tra qualche tempo Thohir dovesse decidere di fare altro. Tra i thohiriani torna invece d’attualità il nome dell’avvocato americano Jason Levien, uno dei soci in affari di Thohir. Attenzione però anche al ruolo che potrebbe avere Marco Tronchetti Provera, che, pochi lo sanno, fu il primo ad ‘agganciare’  l’Indonesia attraverso Pirelli con rapporti d’affari con Teddy Thohir, padre di Erick.
Insomma, la macchina è ormai in viaggio, anche se per aumentare il numero dei giri, in termini di investimenti sul mercato, occorrerà aspettare almeno il 2014.

 

47 Commenti su Thohir verso il closing!

  1. La cosa divertente è che appena finito di leggere il tuo post, ho aperto la pagina di Virgilio.it è il nome di Thohir è scritto Tohir…

    • Siete voi che pensate che i giornalisti o presunti tali siano culturalmente avanzati! Anzi, la mia categoria è proprio il fanalino di coda…
      GLR

  2. Elisabetta // 25 luglio 2013 a 11:30 // Rispondi

    Mamma mia che maestrino !!! non credo sia poi così grave sbagliare il nome di uno straniero Mi spiace ti leggo spesso ti guardo volentieri dici cose sensate ma secondo me esageri nel bacchettare i tifosi passino le bacchettate sulle lamentele ingiustificate passino le bacchettate per i congiuntivi errati (mi viene la pelle d’oca quando li sento) ma bachettare il nome sbagliato di uno straniero per lo più in un sito dove si scrive di pancia più che di testa mi sembra un po esagerato !!!

    • Hai ragione: i maestrini mi stanno MOLTO antipatici, ma io ogni tanto mi diverto a rompere i coglioni. Però hai centrato il problema: ho l’ambizione di fare un sito più di testa che di pancia, dove non parli solo il tifoso da bar. E’ per questo che ogni tanto mi irrito. Insomma non cerco gli umanoidi che vivono su Facebook: quelli che non avendo amicizie reali ne cercano di virtuali!
      GLR

      • Andrea Ibiza // 25 luglio 2013 a 19:57 // Rispondi

        Si dimostra sempre più necessaria l’esistenza di un maestrino, soprattutto quando si legge un periodo piuttosto lungo senza alcuna punteggiatura (se non due tripli punti esclamativi, sconosciuti alla sintassi italiana), nonché “un po'” scritto senza apostrofo, errore che all’elementari, qualche lustro or sono, veniva segnato con matita blu. Sarai anche un rompicoglioni, ma ogni tanto è anche bello ricordare quanto è preziosa la nostra lingua, offesa e violata dall’epoca mail/sms

  3. Nell’era del multimediale si sta sviluppando un nuovo fenomeno, purtroppo, la “multi-ignoranza”.
    Quanto ad Erick Thohir, mi fa un po’ tristezza vedere Massimo Moratti cedere le sue quote, mi piacerebbe capirne i veri motivi. Moratti ci ha fatto gioire, Thohir boh?
    Io speriamo che me la cavo…
    Ciao e buon lavoro
    Graziano
    p.s.: questo è il Paese dove nelle prime pagine dei giornali o nel logo della città di Torino trovi apostrofi al posto degli accenti..

    • Questo è il Paese con un tasso di scolarizzazione simile a quello del Bangladesh, rispetto a Germania, Inghilterra e Nord-Europa. La laurea non è mai stato sinonimo di intelligenza delle persone, anche perché io amo molto gli autodidatti però c’è da rilevare che l’Italia è il Paese ‘evoluto’ col più più basso numero di laureati, intendendo con questa accezione almeno una laurea del vecchio ordinamento, visto che le nuove fanno ridere e non danno secondo una recente sentenza della Corte Costituzionale, nemmeno il diritto di fregiarsi del titolo dottore. Ripeto: una laurea non significa nulla, come ricordano tutti, sopratuttto quelli che non ce l’hanno, ma almeno un po’ di documentazione autodidatta!!! Se aspettate i gironalisti, state freschi! Mai vista una categoria complessivamente più ignorante di quella degli sportivi…
      GLR

    • Uno dei veri motivi è che, vista la situazione finanziaria attuale, Moratti non può/vuole investire più di tanto, neanche per l’impresa di pulizie….! Poi è circondato da una pletora di dirigenti che non sanno manco soffiarsi il naso, figurati comprare giocatori bravi e non troppo conosciuti…! I dirigenti bravi sono stati eliminati….

      • Ancora la storia dei bravi dirigenti eliminati! Una novità. E quali sarebbero? Oriali? Naturalmente però quando sotto le gestione Oriali si cedevano Pirlo e Seedorf al Milan o si acquistavano Pacheco, Gresko, Brechet, Sorondo e l’elenco potrebbe continuare all’infinito, a spiegare perché si facessero certe operazioni e a difendere Oriali c’ero io. Tu dov’eri?
        GLR

  4. Al momento sono contento di questa svolta,forse inevitabile,ma alla fine l’unica cosa che conteranno saranno soltanto i risultati del campo per capire se questo passaggio è stato positivo

  5. Paolo Sabiu // 25 luglio 2013 a 14:54 // Rispondi

    Tutti quelli che affermano che l’Inter DEVE A TUTTI I COSTI rimanere di proprietà italiana dicono una gran cavolata. E se sotto la gestione Moratti ci aspettassero chissà quanti altri di anonimato? Ringrazierò sempre il Presidente per le gioie che mi ha regalato fino a due anni fa, ma credo sia giusto cedere il passo a qualcuno in grado di fornire delle garanzie in più (ovvero soldi) per tentare di riportare la squadra a certi livelli, qualunque sia la provenienza del nuovo ‘magnate’.

  6. Giusto Thohir! la gestione sciagurata della società negli ultimi due anni è li da vedere. Oggi noi comperiamo Icardi e Belfodil, altri Higuain (champions league non c’entra), altri Gomez (no champions league). Il sig. Della Valle questa crisi non lo ha neppure sfiorato, i suoi brands volano sul mercato di borsa e in boutique of course e aprire il portafogli è facile.. Ma a Napoli c’é qualcosa in più. C’é programmazione, competenza e infine anche ricchezza. A Milano oggi più nulla.

    • In parte è vero. Ma a Fiorentina e Napoli finora non si è mai chiesto di vincere scudetto e Champions ogni anno e se là sbagli una stagione non è mica come qui a Milano dove imbracciano tutti i fucili. Diventare grandi è la cosa più difficile. Ora vedremo. L’Albo d’Oro è sempre il termometro più affidabile.
      GLR

  7. Raffaele da Dublino // 25 luglio 2013 a 15:37 // Rispondi

    Il passaggio da Moratti a Thohir segnerá un momento storico per la nostra amata Inter.
    Tutti sono giá proiettati sugli effetti che tutto ció potrebbe avere sul mercato, io sono piú interessato agli sviluppi societari, intesi come stadio, sfruttamento del marchio, ecc.
    Il mercato sará la conseguenza di una gestione mirata sul lungo termine per rendere l’Inter una societá sana e speriamo vincente nel medio/lungo termine.
    Se poi Thohir comprasse subito Messi,non mi lamenterei :))))

  8. Massimo Inter // 25 luglio 2013 a 15:54 // Rispondi

    Affari di questa entità si trattano nei minimi dettagli e se vanno in porto è perchè si trova un punto d’incontro. Se la coabitazione e le lungimiranze saranno condivise tra le parti, il futuro sarà roseo e ci guadagneranno tutti quelli dell’universo Inter. Vedremo, io sono molto fiducioso che l’Inter tornerà ai vertici del calcio. Ci vorrà un po’ di tempo ma….fortunatamente il tifo per una squadra non ha scadenza. Diamo il benvenuto a Thohir e basta coi romanticismi. Il mondo si evolve.

  9. Michelangelo Torres // 25 luglio 2013 a 15:55 // Rispondi

    Beh i soldi ce li ha, se poi é serio e dà un’impronta più manageriale e ‘cattiva’ (quando serve) alla dirigenza non vedo perché opporre veti. Certo, alcuni opinionisti non avranno più in Moratti un bersaglio facile (vabbé a volte gli sfottò se li è meritati…), ma se ne faranno una ragione. Quanto a me, da tifoso ho voglia di rivincite e se i capitali di Thohir possono dare una mano, ben vengano.

  10. Prima di dare un giudizio sull’operato di Thohir, aspetto di vederlo all’opera. Magari con lui presidente vinceremo più trofei che con Moratti.Quello di cui sono certo però è che la passione del tifoso Moratti che soffre e gioisce come tutti noi ci mancherà e Thohir questo non potrà sostituirlo perchè lui non è un tifoso Interista! Da questo momento l’Inter non sarà più una famiglia, ma un azienda e questo mi dispiace molto. Avrei preferito per questo un socio di minoranza con Moratti presidente

  11. Noi tifosi lo abbiamo sempre criticato, ma in fondo, a Moratti abbiam sempre voluto bene.
    Ma credo che sia l’intera categoria dei giornalisti sportivi ad essergli riconoscente. Non so quali altri presidenti avrebbero dato così tanti spunti per prime pagine, editoriali,processi mediatici, condanne ed assoluzioni, contestazioni e piaggerie. Li vedo già tutti in fila, gli orfani di Moratti. Sai che divertimento nel commentare i sogni di Preziosi, gli affari di Andrea Agnelli o i dubbi di Campedelli…

    • E’ vero. Però per un paio di anni ancora c’abbiamo sempre Berlusconi! Scherzi a parte. Purtroppo passa tutto sopra le nostre teste e possiamo fare poco. Per anni ho sognato un imprenditore milanese che potesse prendere il posto di Moratti, perché le presidenze non sono mai eterne, ma ho dovuto arrendermi!
      GLR

  12. Io sono solo molto prudente, e mi chiedo come mai un imprenditore indonesiano (che nulla ha a che vedere con il gas o con il petrolio, e dunque non è un ricco scemo che ha voglia di sperperare la liquidità che ha in cassaforte) abbia tutta questa voglia di acquistare l’Inter. Per farne cosa?
    Cioè, Moratti, con tutti i suoi numerosi limiti, almeno lo faceva per il bene della squadra, perché era un tifoso. Le motivazioni di questo nuovo soggetto io non le ho chiare. Speriamo in bene!

    • LotharRonni88 // 9 agosto 2013 a 19:36 // Rispondi

      e meno male che Thohir non è un ricco scemo! ma non vi sono ancora venute a noia le decisioni prese “di pancia” da un tifoso come Moratti che invece di fare il tifoso dovrebbe avere le capacità manageriali di un presidente? quando De Laurentis ha preso il Napoli o Della Valle la Fiorentina pensi che i tifosi fossero preoccupati dal fatto che non erano tifosi delle proprie squadre o pensi che adesso sono contenti perchè pur con non molti soldi, hanno dimostrato competenza e lungimiranza

  13. Caro Gianluca, non si può certo negare a Moratti il merito delle nostre imprese passate ma, considerata la grave crisi economica che attanaglia il nostro paese, ben vengano capitali esteri. “Morto un papa se ne fa’ un altro” o, se preferisci, nel momento in cui verrà siglato l’accordo, “E’ morto il Re, viva il Re!”. Come sempre conta solo l’Inter!
    Da parte mia do uno caloroso benvenuto a Tohir, ops a Thoir, no Toir… scusa ma come diamine si scrive Thohir?!

  14. Fantastici!
    Sarà per il caldo che siete tutti cosi aciduli? In questo sito già ci stanno sui maroni i “geometri”…figuriamoci gli ingegneri!! Finalmente anche noi avremo una televisione…

  15. Chiesto solo per curiosità, non per polemica: com’è che Moratti non ce la fa più e deve vendere l’Inter (vendere l’Inter!!!) pur avendo smantellato la squadra mentre gli Agnelli costruiscono lo stadio, hanno una squadra vincente e comprano giocatori? E’ solo perché Moratti si è troppo indebitato in passato e non riesce a rientrare? Non credo che sia sufficiente a spiegare la differenza e il nostro disastro (perché in realtà di disastro si tratta…)

    • Sono storie completamente diverse: la Juve fa da sempre capo al più grande gruppo industriale italiano, l’Inter in realtà ad un uomo solo. A Torino sono anche stati favoriti dalle Olimpiadi Invernali (per lo stadio) e, farà sorridere, anche dal ridimensionamento causato dalla retrocessione. Da lì sono stati costretti a riodinare i conti e a ripartire con concetti completamente nuovi.
      GLR

  16. Moratti fa bene a vendere adesso, probabilmente si è reso conto di non potere più immettere liquidità sufficiente a tappare i buchi e contemporaneamente creare un tesoretto per gli acquisti. Dopotutto, correggimi se sbaglio, in Italia, dove non c’è un contorno remunerativo intorno alle società, credo che l’investimento nel calcio sia sempre a perdere a meno che non rimani una società di fascia media che valorizza i giocatori solo per rivenderli e guadagnarci, ma l’Inter deve tornare a vincere

  17. Un pensiero su Djalma Santos che ci ha lasciato: una freccia giallo-oro verso il cielo, ciao. Non é granchè, ma é quello che mi é venuto, il calcio in fondo é questo.

    • Sottoscrivo. Quando quasi tutti i brasiliani facevano davvero la differenza con un pallone tra i piedi. Oggi è il tempo dei Jonathan
      GLR

  18. Mauro Cozzi // 25 luglio 2013 a 21:29 // Rispondi

    Penso che Moratti provi un gran dolore nel vendere la sua Inter, se lo fa è perché vuole dare un futuro degno del suo blasone alla società, cosa che evidentemente non è più in grado di garantire. Quindi grazie per tutto quello che ci hai regalato Presidente. Vedo troppi tifosi occasionali dire ” vendi o vattene” gente che non ha mai visto Minaudo con la maglia num 10. Se così sarà benvenuto a Thohir, sperando impari in fretta a muoversi nella ns realtà… Rigore per il Milan…

    • Va beh, ma è gente che non incide. Un giorno vanno a Pinzolo ad urlare ‘Ora e sempre Moratti presidente’ e lo scaricano il giorno dopo davanti al primo che passa e che promette investimenti milionari. Il tifoso lo si conosce: un giorno nella polvere, un altro sull’altare. Davanti a operazioni come questa, non ce lo si fila proprio e non potrebbe essere altrimenti
      GLR

  19. milanista82 // 25 luglio 2013 a 21:49 // Rispondi

    Ti ho sentito piu’ volte in tv dire che e’ “necessario” vendere o comunque trovare soci, maledettamente vero,ma ti chiedo, questa impellente necessita’ secondo te in che misura e’ dovuta alla crisi globale e quanto invece dipende dal modo di gestire le societa’ di calcio (tutte le big) “all”italiana”? Cioe’, una cosa molto simile al mecenatismo e che ha fatto accostare le squadre di calcio molto piu’spesso ad un giocattolo rispetto che a vere proprie societa’?

    • Direi entrambe. Hai centrato il problema. La gestione mecenatistica delle nostre società è qualcosa che all’estero non esiste. Il modello ha funzionato finché vivevamo sugli allori di un paese che comunque era una delle prime economie al mondo. In Italia c’è una sola società riferita ad un gruppo industriale: la Juventus con la Fiat ed è paradossalmente quella più vicina ai modelli aziendali del calcio estero. Berlusconi sono tre anni che vorrebbe vendere, ma vuole 700 milioni di euro per il pacchetto azionario e non trova nessuno. Presto o tardi venderà anche lui. Se poi vogliamo tenere tutto com’è, all’Inter come al Milan, si può certamente fare, ma scordiamoci per parecchi anni la dimensione europea alla quale eravamo abituati. Il pareggio di bilancio verrà prima dei risultati sportivi e per molto tempo ancora
      GLR

  20. Di primo acchito, Thohir parrebbe la “salvezza” dell’Inter. Sempre di primo acchito vien fatto però di domandarsi perchè un magnate straniero investa pesantemente (unico fino ad ora) in un Paese che non ha più il benchè minimo appeal.
    Speriamo non sia un salto nel buio (intendo per la gestione sportiva, per il resto i consulenti sanno il loro mestiere) ma, d’altra parte, Moratti da solo non ce la faceva più a competere a certi livelli. Fanno la cosa giusta? Il tempo dirà, noi lo speriamo..

  21. Non so se Thohir sarà la soluzione più giusta per l’Inter, però sicuramente è apprezzabile il tentativo di Moratti di far fare un cambio di marcia alla società. Probabilmente si è reso conto di non essere in grado di sfruttare appieno le potenzialità del prodotto Inter dal punto di vista commerciale, ma allora mi chiedo: possibile che non sia stato capace in questi anni di trovare dirigenti che ne capissero di marketing internazionale e che incrementassero i ricavi senza arrivare a cedere tutto?

    • Vuoi la verità? In Italia di marketing ad alto livello non capisce nulla nessuno. Nemmeno quelli che dicono di capirne. Basta prendere l’NBA in USA per fare un confronto e diventiamo tutti dei nani
      GLR

      • Hai ragione Gian Luca, rispetto agli USA da questo punto di vista (e non solo) siamo molto indietro… però mi chiedo: perché il Milan, che come società è tranquillamente comparabile all’Inter (nonostante la boria di Galliani&co), ha ricavi commerciali così maggiori? Loro, collaborando con un partner specializzato come Infront da qualche anno, hanno adottato strategie più moderne e i risultati ci sono (dicono).
        E’ una bufala gallianesca o poteva essere un modello da seguire alternativo a cedere?

        • Berlusconi sono tre anni che sta cercando di vendere il Milan: il problema è che pretende 700 milioni di euro. Ma a livello manageriale, al di là delle bufale che tirano, sono stati più bravi. Io quando uno è più bravo lo dico, altrimenti farei il tifoso e non il giornalista.
          GLR

  22. viviana berghella // 26 luglio 2013 a 07:57 // Rispondi

    visti i tempi di vacche magre ben vengano soldi freschi, poi tutti quelli contrari all’affare saranno i primi ad esultare se arriverà il campione e se magari si rivincerà. Per quanto riguarda la nostra ignoranza, dove abito io, hanno costruito il palazzetto dello sport chiamato Palaoltrepo, scritto in bella mostra con l’accento sulla o. La mia maestra mi tirava le orecchie x una bestialità simile, ma ora pare sia lecito così. baci mamma Viviana

  23. Ciao GLR: Vedo solo in maniera positiva il cambio di proprietà, non vedremo i frutti nell’immediato, ma sono molto fiducioso. Con il Sig.Thohir l’Inter diventerà una società moderna, al passo con le squadre inglesi e tedesche (il top in fatto di gestione sportiva ed extrasportiva). Per la stagione in corso ho buone speranze, saremo sicuramente competitivi. Non sempre arriva prima chi più spende(noi per primi lo sappiamo bene).

  24. Ciao Glr, tutti scrivono Tohir forse perchè l’ Indonesiano acquisterà il 75% dell’ Inter, quando avrà il 100% allora sarà Thohir. Pragmatismo giornalistico.
    Ciao, Franco.

  25. Andrea Moro // 26 luglio 2013 a 09:11 // Rispondi

    Ma un grazie IMMMMMENSO a Moratti non lo vogliamo scrivere?
    Ricordo, per chi l’avesse dimenticato, che siamo l’unica squadra Italiana ad aver fatto il Triplete.

  26. leggo di commenti, dove dovremo prendere come esempio la gestione di Fiorentina e Napoli,vorrei chiedere a queste persone se nel 2010 avrebbero fatto un cambio Moratti con i vari De Laurentiis e Della Valle! E’ inutile arrovellarsi il cervello su quello che si è fatto bene e quello che si è fatto male, su un tipo di gestione o un altra. Io ringrazierò per sempre Moratti per le vittorie e per aver visto con la ns maglia i vari Ronaldo, Vieri, Baggio, Ibra etc, altro che Della Valle e De Laurentiis!!

    • Ecco la differenza tra chi scrive pensando a quello che scrive, come te, e chi scrive di getto, senza connettere il cervello. Come quelli che parlano di replicare qui il meraviglioso modello Udinese. Là, come a Napoli o a Firenze, se arrivi terzo è una grande stagione, qui se arrivi secondo è una stagione di merda. E quelli che dicono queste amenità sono poi i primi a lamentarsi se non si vince lo scudetto per il sesto anno di fila.
      GLR

  27. Beh, caro amico, sarai pure laureato ma scrivi anche delle grosse castronerie. In questo caso caso devo proprio dare ragione a Gian Luca riguardo al fatto che una laurea, di per sè, conta veramente poco.

  28. ranger smith // 26 luglio 2013 a 10:55 // Rispondi

    le persone cambiano i colori restano, a volte neanche quelli, le maglie attuali danno un blu violaceo che a stento si distingue dal nero, prezzi da pagare al marketing?
    e’ dai tempi del triplete che non vedo una maglia decente. fuori tema ma per i tradizionalisti conta anche questo.

    • Qui credo che il marketing c’entri poco: sarà qualche creativo di Nike e Adidas che pensa in modo un po’ femmineo che una maglia di calcio debba ogni volta avere i colori dell’estate o del momento. Mi risulta che anche i milanisti e juventini non abbiano amato particolarmente gli ultimi modelli.
      GLR

  29. Tumulto di sentimenti tra ragionevolezza, malinconia per il tempo che va
    e porta via con se un epoca e un epopea, speranza in un futuro se non
    glorioso, almeno sereno e una sottile inquietudine che ogni cambiamento
    epocale porta con sé

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