Moratti-Thohir: accordo storico

Parigi val bene una messa! La frase, attribuita prima a Enrico III di Navarra e poi a Enrico IV di Francia, rimbalza in testa da almeno due giorni ai consulenti di Massimo Moratti e di Erick Thohir, riuniti nella sede centrale della banca d’investimento Lazard nella capitale francese.
Senza la fretta che solo chi non s’intende di megaoperazioni come questa pretendeva, la partnership tra Massimo Moratti ed Erick Thohir per la gestione futura dell’Inter è praticamente cosa fatta. Il tavolo per il trasferimento di poco meno del 70% delle quote è stato apparecchiato attorno ad un contratto multilingue di centinaia di pagine. A Parigi, dove Moratti vinse la Coppa Uefa del 1998, il primo dei suoi 16 trofei, e dove nel 2008 fu folgorato dall’incontro col suo allenatore più vincente, José Mourinho, è nata la nuova Inter. Al signing, ossia all’impegno per trasferimento delle azioni con firme più o meno differite, seguirà un tempo tecnico di almeno tre settimane prima del closing, ossia l’effettivo passaggio delle azioni, non più subordinato però all’Assemblea dei Soci di fine ottobre, perché Moratti ha già ripianato di tasca sua il disavanzo della corrente gestione, circa 70 milioni di euro.
Step by step, ora si aspettano contestualmente il nuovo aumento di capitale, la nomina del nuovo CdA e il comunicato congiunto, primo atto formale dell’Inter di Thohir, o meglio di Morattohir, almeno nella prima fase.

30 Commenti su Moratti-Thohir: accordo storico

  1. Signing, closing, CDA, tutte cose belle, ma come sai bene l’unica cosa di cui ci frega a noi tifosi sono la squadra e i risultati. Se devo proprio dirla tutta, avrei preferito un ingresso tipo arabi al PSG, “compriamo tutto e tutti!”, ma sembra che non sarà così… Va beh, staremo a vedere…

    • Guai ad alzare il livello delle discussioni, eh? Il tifoso fa solo il tifoso. D’accordo, però poi magari gli arabi si stufano nel giro di due anni. Io preferisco il modello Manchester United con Glazier che si sembra, a naso, quello più vicino a Thohir.
      GLR

  2. Che dire. Speriamo bene, anche se una Inter senza Moratti lascia un poco di amaro in bocca. Sono ritornato di recente da Manchester, dove vive mia figlia. Con il suo fidanzato sono andata a visitare l’Old Trafford: certo se la mia Inter potesse diventare qualcosa di simile allo United sarebbe cosa bellissima. Io ci spero, anche se credo che prima di tutto bisognerebbe cambiare i tifosi. O no? Comunque sempre forza Inter!!!!!!!!!!

  3. Silvio da Torino // 19 settembre 2013 a 17:37 // Rispondi

    Speriamo solo che a questo indonesiano paciarotto la nostra Inter entri sotto pelle e che quindi non sia per lui il giocattolo di cui stufarsi dopo averci giocato un pò. Questa credo sia la paura di tutti i veri interisti che vedono nella famiglia Moratti l’unica vera possibilità di presidenza. Inoltre speriamo che Thohir capisca che di calcio ci capisce un’emerita fava e quindi si lasci consigliare da gente del mestiere. Mettiamoci in testa che questo è comunque il modo per tornare competitivi.

  4. Forse è un po’ presto, ma ci sta tutto un grandissimo ringraziamento a Moratti per tutti gli sforzi profusi in 18 anni e mezzo di presidenza nerazzurra (non ultima questa cessione, che, sentimentalmente, gli sta togliendo un pezzo di vita), nonché per le forti emozioni e le enormi gioie che ci ha regalato (e, perché no, anche per qualche arrabbiatura…)!
    E in bocca al lupo a Thohir & Co.; il desiderio di ogni tifoso dell’Inter è che la Beneamata torni al più presto ai fasti che le competono!

  5. Difficile pensare ad un Inter senza Moratti…non ho parole, se non un doveroso e sentito GRAZIE!

  6. era ora. adesso vedremo subito che direzione prendiamo. io non credo che Moratti resti in societa’ perche’ il suo potere decisionale sara troppo ridotto per il carattere del presidente. e credo anche che un imprenditore come Thohir che mette tutti quei soldi non accetti ingerenze nelle decisioni. almeno questa e’ la mia esperienza e di fusioni o passaggi di proprieta’ nelle aziende dove ho lavorato ne ho visti un po. e tutti uguali. adesso ci sono le dichiarazioni, poi si passera’ ai fatti.

  7. Indonesia. paese più popoloso con religione musulmana. Basta birra e salsicce fuori dallo stadio. Sono un po’ preoccupato…

  8. Roberto Scibetta // 19 settembre 2013 a 23:02 // Rispondi

    Mi occupo di negoziazioni di aziende, so quanto queste vicende possono essere lente e delicate. Ma so anche per esperienza quanto le “co-gestioni” siano deleterie per i soci quanto per le società.
    Spero di cuore che i consulenti di entrambe le parti abbiano espresso coi propri clienti, e spero che Moratti, se proprio deve cedere (e DEVE cedere, te lo assicuro) lo faccia senza vie di mezzo.
    Esce Moratti? Viva Moratti, viva Thoir e soprattutto VIVA INTER

  9. Moratti ha fatto la scelta giusta…i tempi sono cambiati e come già in diverse squadre estere la proprietà è in mano a questi nuovi magnati… condivido la sua scelta ma in cuor mio rimango sempre un romantico e pensare che un presidente lascia dopo aver vinto tutto lascia un grande vuoto … il presidente più vincente della storia dell’Inter…grazie Massimo!

  10. Come ad Enrico IV venne fatto notare che doveva essere cattolico x ereditare il trono di Francia(da qui la famosa frase),magari sarebbe bene far notare a Thohir che bisogna essere interisti x “ereditare”il trono dell’unica squadra di Milano…:-).
    Scherzo….comunque ..benvenuto…e “AMALAA”.

  11. Mark dal Canada // 20 settembre 2013 a 01:51 // Rispondi

    Good luck

  12. mamma Viviana // 20 settembre 2013 a 07:08 // Rispondi

    Caro Gl,un pochino di magone c’è,ma in affari al cuor non si comanda.La presidenza Moratti è stata sicuramente la più prolifica in termini di vittorie,certo, soldoni ne ha spesi ma credo che il Nostro Presidente non rimpianga nulla e in amore si sa mai dire mi spiace.Spero solo che i Moratti restino per dire la loro,se non altro perchè per noi,Interisti veri,sono il simbolo della seconda GRANDE INTER. Ora avanti Thoir non ci deludere essere internazionali è nel nostro dna mamma Viviana

  13. “Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo”.
    Abbiamo molti stranieri in rosa, abbiamo vinto tutto con allenatori stranieri, abbiamo osannato campioni senza curarci della loro nazionalita’ e avremo una proprieta’ orientale ma continueremo a sognare, per noi gli stranieri sono quelli che non tifano nerazzurro! Grazie Moratti, forza Thohir, forza inter!!

  14. Marco Ferrara // 20 settembre 2013 a 09:08 // Rispondi

    Da semplice tifoso quale sono, ho sensazioni contrastanti: perplessità sulla nuova proprietà, ma anche la speranza che con essa si possa tornare ad alti livelli. Fondamentale la supervisione di Moratti

  15. “Senza la fretta che solo chi non s’intende di megaoperazioni come questa pretendeva”. Ogni riferimento a qualche tifoso crapun che ogni tanto fa capolino è puramente casuale.
    Scherzi a parte, ci siamo.

  16. Grazie Massimo Moratti per quello che Lei e la Sua famiglia ha fatto per la Beneamata! Ora però si deve voltare pagina, il Sole sorge ad Est, l’economia ha due poli: il NordAmerica e l’Asia. Purtroppo i tanto agognati “imprenditori italiani” non si sono fatti vivi. Ora via le sanguisughe e gli incompetenti, incapaci direttori sportivi abili solo di fare passerella, giocatori ormai patetici, strapagate caricature di se stesse. Ripartiamo da zero e torneremo in alto. Noi saremo sempre l’Inter FC !

  17. Vedere un’altra creatura italiana diventare di proprietà straniera (ma in Indonesia che ne sanno del calcio in generale e del calcio italiano in particolare, che ne sanno della storia e della gloria dell’Inter?) è qualcosa che mi addolora profondamente.
    Tifo Inter dal 1961, ma in futuro non so se potrò amare ancora qualcosa che non ha più nulla a che vedere con la squadra che mi faceva emozionare. Semplicemente, non è più mia.

  18. Beh, caro GLR, speriamo solo che il progetto per l’Inter del terzo millennio non faccia la fine di quello di Enrico IV, assassinato proprio perché voleva riformare la Francia in chiave anti spagnola. Sarebbe veramente curiosa la cosa visto che l’enorme liquidità del amgnate indonesiano dovrebbe servire proprio a competere con il Real Madrid e il Barcellona.
    Per il resto, sempre forza Inter!

  19. Ovviamente staremo a vedere.in generale nascerà un’inter senza debiti(se non ho capito male) e con possibilità di business importanti(leggi più soldi da spendere).
    Mi sembrerebbe tutto ok,dove sta la fregatura?
    saluti

  20. Guido da Samobor, Croazia // 20 settembre 2013 a 11:05 // Rispondi

    Ai soliti nostalgici che lamentano il passaggio della Società a un imprenditore (non tycoon) straniero, voglio solo ricordare che ormai non si scrive più sulla macchina da scrivere, bensì sui computer e sui tablet, e che le aziende non ricevono più gli ordini dai clienti con busta affrancata e annullata dalle Poste Italiane, ma via fax e via mail. Tornate nel ventunesimo secolo!

  21. Tempo fa ti scrissi che tutto passa…tituli e delusioni, giocatori fenomeni e bidoni solo l’Inter rimane.
    Probabilmente la cessione è stato l’ultimo atto d’amore del Patron verso la piu internazionale delle squadre italiane.
    Chi ha girato le bancarelle del sud america le ha viste piene di magliette di inter e barcellona.
    Speriamo che con i nostri campus le Tv della nuova proprietà ed una dirigenza competente sotto questo aspetto si riesca anche a monetizzare tornando al Top

  22. Via Moratti…via B…via C…via tutti…gridavano almeno da un anno i cosi detti “tifosi innamorati dell’Inter”. E così sarà! Ma spero per loro che non sia un salto nel vuoto. Che tristezza provo dopo 65 anni di Inter.

  23. A me una lacrima scende, e forse più di una.
    Alla fine sarà sempre il Presidente di quella cosa che fa, e farà ancora per molto tempo, rodere il culo ai non-interisti: il TRIPLETE.
    Aggiungici che sotto la sua presidenza abbiamo visto la Juve in B, e capiamo subito che sarà ricordato come il più grande Presidente della storia nerazzurra.
    Grazie di tutto Moratti.

  24. Come giustamente dici tu Moratti non e’ eterno , prima o poi doveva vendere , ma io ho gia’ nostalgia , faro’ molta fatica ad abituarmi a questo cambiamento .
    Non vorrei sembrare un gufo , ma su Thohir ho molti dubbi , per me l’unica cosa che ha piu’ di Moratti sono i soldi , che forse per qualcuno sono tutto , per me no .
    Pero’ spero di sbagliarmi .

  25. Per alcuni sarò ingeneroso ma Moratti mi aveva stancato e sono felice che abbia venduto! So bene che ha vinto più di tutti i suoi predecessori ma a mio parere, come loro, ha fallito nell’obiettivo più importante: organizzare l’Inter come una Grande Società!
    In 18 anni noi interisti abbiamo sofferto molto più che gioito ed abbiamo vinto molto meno di quello che avremmo potuto perché Moratti ha preso delle decisioni solo in base alle proprie “lune” senza avere mai alcun Progetto.

  26. L’Inter è storicamente fra le prime 3 squadre d’Italia, quindi in 18 anni mi sarei aspettato, guardando la classifica del campionato, di vederla fra le prime 3 non dico 18 volte ma almeno 15-16 e di vincere almeno 6 scudetti! Invece l’Inter è stata sul podio solo 11 volte (con 4 scudetti +1 a tavolino) con 2 quarti, 1 quinto, 1 sesto, 1 settimo, 1 ottavo, 1 nono, non dimostrando mai né continuità né alcuna progettualità.
    Dovrei ringraziare Moratti solo perché ci sarebbe potuto essere di peggio!?

  27. Penso che Moratti sia sicuramente una persona intelligente e che quello che ha fatto e’ stato proprio x l amore che ha x l Inter, per continuare ad essere una squadra e una società competitiva non solo in Italia. Ha fatto un passo in avanti prima degl altri. Bisogna saper osare.

  28. sentimenti contrastanti, questa e’ la parola d’ordine di tutti gli interisti. volevano tutti moratti fuori dall’inter ed ora che e’ fuori lo rimpiangono…io spero che il senzacollo metta ai posti di comando manager italiani con conoscenze di calcio, abbia una ottima progettualita’ e idee nuove, il resto verra’ da se’…

  29. Moratti, Thoir, Agnelli, Berlusconi, gli Arabi, e chi più ne ha, più ne metta!!!!
    Purtroppo noi dell’Inter abiamo pagato troppo sulla pelle la “gestione”: ben vengano i soldi (forse) l’importante è mettere le teste giuste che GESTISCANO BENE. La scuola MIlan (purtroppo) insegna: con la gestione oculata ha fatto grandi gente modesta come Zaccheroni e Allegri che al primo tentativo, supportati nel modo giusto, hanno vinto il campionato.
    Però: solo noi, solo noi il triplete l’abbiam fatto SOLO NOI!

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