Il non-mercato dell’Inter

A 48 ore esatte dalla chiusura del mercato di gennaio, l’Inter dorme. Chi mi conosce da tempo, sa bene come sono fatto. Detesto i tifosi da bar, quelli che cambiano idea ogni quarto d’ora, come detesto chi spara sentenze a raffica su eventi ancora tutti da verificare. Un conto è fare show in TV, un altro è cercare di parlare di calcio con un certo senso della misura, come ho sempre cercato di fare su questo mio sito.
Però adesso una prima valutazione si può fare. Il mercato dell’Inter è virtualmente fermo e non accadrà nulla più che operazioni di ordinaria amministrazione e di piccolo cabotaggio, perché l’addio a Paulinho, a meno di clamorosi colpi di scena, è stato certificato oggi dallo stesso Presidente Moratti. Ora, sapete che io non sono mai andato in brodo di giuggiole per i talenti brasiliani ancora tutti da verificare in ambito europeo e non a caso sono stato il primo a dire che non è giusto trattare con chi gioca continuamente al rialzo. Le notizie dell’ultim’ora però ci dicono che il Corinthians nelle ultime ore aveva smesso di rinunicare e di giocare sulle cluasole ed era effettivamente pronto a cedere Paulinho. E’ stata l’Inter, leggi Moratti, a fermarsi. Ora, se non si è convinti fino in fondo di una certa operazione, basterebbe dirlo, evitando di raccontare storie. Oggi Moratti ha detto: “Per ora no. Vedremo a giugno!” Peccato che a fine agosto avesse detto: “Per ora no. Vedremo a gennaio!”  Conosco Moratti dal 1990, quand’era Presiddente del Comitato Organizzatore dei Mondiali d Italia ’90, cinque anni prima di prendere l’Inter. Se non è convinto di una cosa, è capace di girarci intorno all’infinito, ma poi non la fa. Peccato che però su Paulinho c’abbiano raccontato cose diverse e gli abbiano nesso alle calgagna il povero Ausilio fin dall’estate scorsa. Basterebbe parlar chiaro, Solo gli illusi pensano che in Italia si possa fare un vero progetto coi giovani. Da noi se non vinci subito, apriti cielo! Altro che progetto: coi giovani non si vince niente, come non si vince niente con gli italiani fin dai tempi di Bersellini. L’undici del Triplete era tutto straniero e non c’era nemmeno un giovane. Ora in due giorni si porteranno a casa solo rincalzi o cerotti per tamponare emergenze: Rocchi è un cerotto per coprirsi dai guai muscolari di Milito, mica un’operazione di mercato. Basterebbe parlar chiaro. Poi sappiamo bene che Balotelli, finito al Milan per un’operazione da oltre 60 milioni di euro, ora diventerà più forte di John Charles. Ma io uno che ha buttato la maglia dell’Inter non lo vorrei nemmeno se me lo regalassero come Cassano e ci aggiungessero 7.5 milioni di euro. A tal proposito chissà come si sentirà il povero Pazzini, appena rassicurato da Galliani, sul suo posto da titolare. Ma ognuno è libero di raccontare le palle che crede. Poi sappiamo bene che per certi nostri tifosi ora Sneijder è già tornato più forte del 2010 e Coutinho, che qui chiamavano Cotechinho, a Liverpool è il nuovo Messi. Pensate che io rimuoverei all’istante il responsabile del mercato del Liverpool, capace di sborsare 12.5 milioni di euro per Coutinho, quando Pato è stato venduto a 15!  L’Inter però dovrebbe avere il coraggio di dire una verità, almeno l’ultima: Paulinho non si è preso, perché al momento di chiudere, è stato Moratti a tirarsi indietro. Nelle prossime ore correranno a prendere Schelotto e a fare altre cosine…mi pare già di vederli.
PS Una sola preghiera: potere pazientare fino alle 19 del 31 gennaio prima di inondarmi di centinaia di post? Tanto sapete bene che dopodomani c’è il rischio che quelli di oggi siano già bruciati. Grazie.
PPS Vedo che mi avete preso alla lettera: sono nell’ultima ora, ne avrò cestinati cento, perché già superati dagli eventi.
Intanto, sperando che nessuno si offenda e visto che Conte dopo Lazio-Juve 2-1 ci ha spiegato che da ora in avanti un un po’ di sarcasmo è d’obbligo, pubblico qui sotto l’immagine che gira in rete e che si ispira al bellissimo film francese Campione d’incassi ‘Quasi amici’ di Eric Toledano con Silvio e Mario nei ruoli dei protagonisti Omar Sy e François Cluzet.
Me l’ha girata il mio grande amico Fabio Treves, il più grande bluesman italiano, tra i più lesti a raccoglierla in rete. Peccato che il Puma di Lambrate, col suo cieco tifo rossonero, sia un cugino di campagna, ma l’immagine in effetti fa scompisciare.

59 Commenti su Il non-mercato dell’Inter

  1. Penso anch’io che Moratti si sia tirato indietro e poi penso che il costo per paulinho fosse troppo alto però penso anche che così come siamo adesso è recessione

  2. Non saprei dire se Paulinho avrebbe risolto i nostri problemi – mancano ancora 2 giorni alla chiusura del mercato e i nomi ( pochi) che girano sulla nostra squadra non sono particolarmente entusiasmanti – la squadra, infortuni (molti) a parte, ha necessità di qualche innesto – in difesa per infortuni Chivu e Samuel – centrocampo per modestia congenita -in
    attacco, causa età e infortuni del pur grandissimo Milito qualcuno da affiancare a Palacio –
    probabilmente la telenovela Sneijder ha rallentato un po’ i programmi – resta solo da sperare che qualcosa si possa fare ancora – visto che i nostri competitori per la zona Champions non paiono ne il Barcellona ne il Bayern ,sarebbe un peccato non arrivare almeno terzi.

  3. Vedi Gianluca, il problema sono proprio le storie che questi canzonieri raccontano alla gente comune. Altro problema sono i supporters che si fanno infinocchiare.
    Ma con tutti i problemi che ci sono ed anche le belle cose della vita, possibile che questi
    non trovino la forza di fare un bell’ombrello a tutto il sistema calcio e passarsi una bella giornata con un ragazza, in montagna, al mare o a guardarsi semplicemente un bel film? Questo è un paese che ha reso libera Wanna Marchi e permesso crak come il monte dei Paschi! Sveglia! Giocatela una partita se vi piace iil calcio non guardate questa gente straricca e viziata!,
    poi con i soldi del biglietto risparmiati si può fare ancora dell’altro! Scusami x lo sfogo!
    saluti, Dimitri

  4. Lorenzo Ghiandone // 29 gennaio 2013 a 19:52 // Rispondi

    A questo punto mi chiedo se abbia ancora senso parlare di terzo posto. La squadra vista negli ultimi tempi, soprattutto a causa degli infortuni, non pare in grado di farcela.
    E qualora l’obiettivo non venisse centrato, Stramaccioni sarebbe confermato? Mi auguro di si, ha commesso qualche errore veniale ma secondo me sta ottenendo il massimo con il materiale umano a disposizione.

  5. RobiAmoMilito // 29 gennaio 2013 a 20:00 // Rispondi

    La cosa che fa più male è che la dirigenza Inter ci prende per il sedere! Moratti dice che ha venduto Cou per incompatibilità di ruoli (strano, ultimamente giochiamo con il 3-4-1-2 dove Cou starebbe alla meraviglia), oggi Branca dice: “Cou un vero talento, diverrà un fenomeno” allora mi chiedo per quale motivo lo vendi??? Non fanno prima a dire a dire che rifiutare 13 mio per Coutinho sarebbe da pazzi? (cosa che concordo). Apprezzerei di più questi (non) mercato se i dirigenti fossero più chiari e schietti! Almeno non ci illudiamo! Sempre forza Inter, in Champions ci andiamo!!

  6. Hai ragione, sembra il gioco del Milan con il famoso mister x!
    Capisco che i soldi siano di Moratti però un po’ di chiarezza ci vorrebbe.
    Ora leggo ovunque del misterioso centrocampista che dovremmo comprare, bah io aspetto il 31, tanto poi giocheremo con gli stessi di domenica scorsa.

  7. Va bene così, andiamo avanti così. Del resto con questa squadra, cioè anche senza Paulinho, siamo ancora lì a giocarcela per un posto in C.L. Se non ne siamo convinti, se il valore del giocatore è ancora tutto da verificare, meglio non prenderlo, meglio niente che un acquisto oneroso così tanto per fare. Di Pereira, Alvarez, ma anche di Coutinho ne abbiamo piene le … tasche.
    Ottimo l’acquisto del Balo per i cugini. Ci metterà pochissimo a destabilizzare la squadra, sfasciare lo spogliatoio e far uscire di testa il povero Allegri. Auguri a tutti i rossoneri.
    Saluti – Claudio

  8. se stessi valutando senza coinvolgimento emotivo un’ altra squadra ti direi che stiamo facendo cassa o per evitare problemi seri di bilancio (che ci sono basta leggerlo) o per ridurre debiti e poi vendere la società’ . Su Coutinho ci andrei cauto: ha potenzialità’ da campione e se gioca con continuità’ (al Liverpool lo farà) migliora ad ogni partita perché’ ne ha le potenzialità . Ne riparliamo tra 1/ 2 anni. Piuttosto noi ora chi abbiamo da far migliorare con tali prospettive se come domenica ci salviamo con i 2 old il che la dice lunga sul resto del gruppo ?

  9. Analisi perfetta,sarebbe davvero ora che la dirigenza ci dicesse la verità su tutto e non illudesse più i tifosi,è ormai evidente un deciso ridimensionamento ma non c’è problema,basta che ce lo dicano, i colori nerazzurri i supporter veri non li abbandoneranno mai.Mi piacerebbe piuttosto che mi spieghino il progetto che hanno in mente,lo ha chiesto anche domenica sera il nostro grande ex Ferri a Strama ma mi pare che non sapeva come rispondere….

  10. Ciao gianluca, in estate dicevi che i soldi dei cinesi non sarebbero andati subito sul mercato ma sarebbero serviti per ripianare il passivo di bilancio, penso che sia proprio questa la causa del non mercato, moratti all’improvviso si è ritrovato a dover mettere di tasca sua questi 50-60 milioni e così ha deciso di recuperare qualcosa con le cessioni.

  11. Pienamente d’accordo con la tua analisi. Credo però, che oltre a Coutinho, andrebbero ceduti altri “mezzi” giocatori che abbiamo in rosa, perchè all’INTER servono giocatori veri.
    Sono due anni che Moratti parla di giovani. Va bene, mettiamoci l’anima in pace e andiamo avanti con i giovani, ma i giovani dove sono? a parte Juan Jesus!
    Non credi che sarebbe ora che Moratti parlasse chiaro ai tifosi!

  12. Ciao Gianluca, ti seguo da sempre e mi trovo spesso d’accordo con le tue valutazioni.
    Mi piacerebbe saper a cosa stanno puntando il presidente e tutta la dirigenza dell’inter. Si parla di partecipazione alla champions come obbiettivo imprescindibile e poi si vendono i giocatori più talentuosi (o presunti tali) e non si compra nessuno sperando nella buona sorte(!) o nelle invenzioni dei qualcuno degli ‘sfiatati’ ex-campioni che ancora abbiamo
    Il nostro caro presidente dovrebbe parlare chiaro ai propri tifosi; se non può più permettersi la gestione ed il mantenimento ad alti livelli della beneamata che la venda. Se le sue capacità ad oggi sono limitate che si compri una squadra meno esigente, un chievo, un novara, un siena, qualsiasi altra squadra, ma non l’inter. L’inter è una fuoriserie che ha bisogno di un proprietario adeguato; il ns. presidente non lo è più. ciao

  13. Claudioeffedeejay // 29 gennaio 2013 a 21:22 // Rispondi

    Moratti, dopo le operazioni Alvarez, Jonathan e Pereira secondo me non spende più un euro manco sotto tortura. Io ho il timore che, al netto di un ridimensionamento che nel calcio riguarda tutti, all’Inter sia in atto un lento, graduale ed inesorabile allontanamento dal calcio che conta. Tanti buoni propositi, stadio di proprieta,investitori cinesi, Sanchez, Lavezzi, Lucas, Paolinho , tanto fumo negli occhi dei tifosi ma poco arrosto.
    Se non ci sono i soldi per allestire una squadra da terzo posto lo dicano. Se il nostro è un futuro da seconda fascia per i prossimi 5 anni lo chiariscano una volta per tutte.
    Coi giovani, è vero, non di vince mai nulla. Coi giocatori scarsi nemmeno. Il paradosso è che non puoi fare una squadra mediocre e poi incazzarti se non vinci e giochi da schifo.

  14. Almeno un giornalista sportivo che nelle giornate di calciomercato racconta i fatti per come avvengono….
    Grazie Gianluca continua cosi’

  15. Ciao Gianluca,
    concordo pienamente: l’Inter su Paulinho si è tirata indietro, punto!
    Spero di sbagliarmi ma credo che la ” luna di miele ” Moratti/Stramaccioni stia volgendo al termine e che anche il NON acquisto di Paulinho, tanto voluto da Strama, sia un segnale che il credito illimitato di fiducia del Mister sta volgendo al termine…
    buona serata

  16. Ha lasciato sconcertato anche me stavolta la poca serietà del presidente Moratti, con affermazioni continuamente contraddittorie. Su Paulinho , e non racconto balle, mi dicono persone che conosco in Brasile che sia un grande giocatore alla Dunga dei tempi migliori, certo poi andava visto qui in Italia… Bah , comunque grande grande ennesima presa in giro e delusione.

  17. Analisi molto completa; effettivamente serve chiarezza.

  18. Ciao Gianluca, prima di tutto concordo con te sul fatto che uno che getta a terra la nostra maglia NON DEVE NEANCHE PIU’ SFIORARLA. Sul mercato sono deluso non tanto perchè non è ancora arrivato nessuno ma perchè mi sembra di essere tornato agli anni in cui si navigava a vista. Comunque sempre forza Inter………………MAI STATI IN B!!!!!!!!!!!!!

  19. Siamo perfettamente d’accordo che il tifoso interista è volubile, che non aspetta nessuno tanto meno giovani di supposte belle speranze, che poi se son forti e hanno gli attributi si vede subito. Ma ormai l’hanno capito anche i più ottusi che di soldi non ce n’è più, quindi la pazienza se non la si ha meglio farsela venire. Il problema è che qui nessuno sa che pesci prendere, i tentennamenti di Moratti sono stucchevoli, si inseguono giocatori per mesi e poi si ripiega su seconde o terze scelte, mentre intorno a noi gli altri imbastiscono e chiudono trattative sotto traccia in tempi rapidi. Solo grazie alla mediocrità altrui non siamo messi peggio in classifica, ma adesso da tifoso comincio a sentirmi preso per i fondelli. Tu dici che Rocchi non può essere considerato il nostro mercato, giustissimo, se avessimo fatto delle operazioni serie in entrata e gettato le basi per vedere un po’di luce in fondo al tunnel. Definisci l’operazione Rocchi “cerotto”, io vedendo le condizioni e l’età del giocatore opterei per un più prosaico..”stronzata”. A maggio faremo i conti, ma allo stato attuale delle cose il mio pur cauto e congenito ottimismo lascia il posto a una sportiva e naturalmente inoffensiva incazzatura. Saluti

  20. Per la prima volta mi trovo molto concorde con le tue opinioni sulla supervalutazione di quel brocco di Cotechino e sullfatto che Balotelli io non lo vorrei all’Inter nemmeno se ci pagassero (io c’ero a San Siro la sera di Inter Barcellona: io impazzivo sugli spalti, lui pascolava indolente per il campo…). Per me sono state due grandi operazioni di mercato in uscita.
    Probabilmente dici il vero anche sui giovani, pero’ ti pongo questa domanda: se i tuoi acquisti si chiamano Jonathan, Rocchi, Gargano e Mundigay, non faresti più bella figura a tenere in tasca i soldi e a provare con Mbaye, Livaja, Benassi e Duncan? Io non so se questi siano davvero bravi o degli scarsi, però so che gli altri sono certamente scarsi, perlopiù vecchi e qualcosa li abbiamo pure pagati. Quando questi giovani hanno giocato, hanno sistematicamente fatto meglio (e onestamente non ci voleva molto!). Quindi….

  21. Andrea Ibiza // 30 gennaio 2013 a 00:04 // Rispondi

    Quello che mi preoccupa di più alla resa dei conti, è la mancata sostituzione di wes, sulle cui qualità mi pare che il mister contasse e non poco. È dura doverlo ammettere ma, allo stato, l’unico acquisto importante da qui a fine stagione per la nostra mediana potrebbe essere il rientro di Deki, che insieme ai sottostimati reduci del triplete, potrebbe aiutare a salvare la baracca.
    Comunque mancano ancora 2 giorni e sperare in un colpo (utile) dell’ultima ora non costa nulla.

  22. io non ho mai avuto la pretesa di intendermi di calcio e non appartengo nemmeno alla schiera dei mai contenti.
    Mi permetto di dire, però, che non mi pare la società si stia muovendo in modo professionalmente accettabile.
    Al di là del merito di ciascuna operazione, in entrata, in uscita o nel nulla, come spesso accade, è il modo che mi fa cascare le braccia.
    Ma è davvero così che deve funzionare? tiramolla interminabili, panni sporchi lavati in piazza, trattative eterne che poi vanno a monte, giocatori svenduti…boh, meno male che il 2010 mi scalda ancora il cuore.

  23. Marco dal Canada // 30 gennaio 2013 a 02:20 // Rispondi

    In questo mercato non ci si capisce piu’ niente. I don’t know who to believe anymore?
    Gl. Hai ragione, Io balotelli non lo vorrei on my team, this guy is an joke

  24. che tristezza…..rimpiango i tempi in cui morati sborsava miliardi a casaccio…non si vinceva nulla, ma almeno si sognava….poi con mancini e mou abbiamo avuto logica e fortuna, e si e’ vinto tutto, spendendo meno. ora mi pare che si vada davvero modello “mosca cieca”, perche’ non c’e’ piu’ logica nelle venidte e negli acquisti. ripartiamo dai giovani: bellomo non c’e’, saponara l’ha preso il milan, pogba l’ha preso la juve, longo e’ fuori, livaja in panca, benassi dopo due partite e’ sparito, mbaye cucu’, bessa boh, caldirola chissa’…ma dai…..

  25. Francesco Di Tacchio da Sydney // 30 gennaio 2013 a 02:42 // Rispondi

    vivo a Sydney e grazie al tuo sito rientro nel mondo nerazzurro.
    Manca un giorno alla chiusura e direi che finora almeno di clamorosi colpi di scena penso che ci siamo indeboliti e non rinforzati.
    Non mi fido di credere alle web news pero’ vedendo come sta andando mi permetto di dire e sono d’accordo con te, che l’Inter sta continuando a fare il gioco di prendere un po’ in giro i suoi tifosi, che onestamente la storia del progetto giovani l’abbiamo apprezzata bene, vista la campagna abbonamenti.
    Allora se veramente e’ cosi che li facciano giocare perche’ a me sembra che se c’e’ il bisogno di monetizzare e basta, va bene e mi va bene anche lottare per la salvezza con i giovani se sara’ necessario, ma almeno c’e’ un progetto, che in futuro nel bene e nel male dara’ i sui frutti.
    La cosa importante e che l’Inter sia sana e creda in qualcosa.
    Un caro saluto da Sydney, anche qui si vedono maglie nerazzurre per la citta’.
    Francesco

    • Andavano bene i giovani? Vatti a rileggere i commenti all’editoriale su Rubin Kazan-Inter 3-0, partita giocata da tutti i giovani. Poi mi dici.
      Ah Sydney! Ci sono stato due volte e la porto sempre nel cuore!
      GLR

  26. Ciao GLR, il non mercato dell’Inter, ci sconsola tanto quanto il “colpo” dei “cugini” rossoneri; sono anche io dell’idea che all’epoca Balotelli dovesse essere ceduto e che mai più avrebbe, poi, dovuto rivestire la casacca nerazzurra. Capirai benissimo però che il tifoso da bar, come in certi casi sono io, si veda un pò spiazzato da questa linea di mercato dell’inter. Concordo che i soldi sono pochi ma, da giugno ad oggi mi pare che si siano prese più cantonate che buoni giocatori. Va bene anche cedere Sneijder e Coutinho per fare cassa, limitare gli acquisti ma, vedo un qualcosa che non va. Dopo un discreto periodo di rodaggio mi pare che l’Inter abbia mostrato tutti i suoi limiti che senza voler mettere in croce Stramaccioni comprendono anche il tecnico.Forse sarebbe il caso che la dirigenza desse un’occhiata alla classifica e si iniziasse a fare qualche domanda, se la Lazio che non mi pare abbia fatto una campagna acquisti faraonica ci è meritatamente d’avanti, se il milan che ha sfasciato una squadra ha oramai i nostri stessi punti vuol dire che qualcosa in più stanno facendo. Qua nessuno pretende il “triplete” ma, almeno di essere competitivi.

  27. Aaahhhh Gianluca, parole sante….Mi fanno pena e vorrei che non fossero interisti quelli disperati per Balotelli al Milan…e Coutinho poi…
    Comunque dopo anni e anni di vacche grasse e vittorie io non mi straccio le vesti per qualche stagione così, l’unica cosa che vorrei é almeno vedere qualche partita giocata bene, non tante, ma almeno una ogni tanto… ciao GLR

  28. Ciao Gian Luca,
    concordo con te per quanto riguarda la scarsa trasparenza nel comportamento tenuto da Moratti e dalla società in questa sessione di mercato.
    Tra l’altro sarei curioso di capire come Stramaccioni abbia preso questa inattività sul fronte arrivi, visto che appare evidente che la squadra ha bisogno di qualche rinforzo per dare il cambio ai nostri ultratrentenni su cui continuiamo a fare affidamento (e per fortuna che ci sono ancora loro!).
    Detto questo, sono molto soddisfatto sul fronte uscite: Sneijder non voleva più stare da noi e non era disposto a fare un piccolo sacrificio per l’Inter, mentre vendere Coutinho a 12,5 milioni è un vero capolavoro di mercato a cui faccio fatica ancora a credere. Ora non resta che liberarsi di giocatori inutili o dannosi come Alvarez, Jonathan, Pereira e Silvestre (che spero non verrà confermato) e l’operazione “pulizia” sarà conclusa.

  29. La comunicazione Inter è un disastro. Sa di incapacità e di malafede purtroppo.
    Ma a chi dice che senza Paulinho non arriveremo in Champions vorrei dire che Paulinho non c’entra con il terzo posto perché gli ci vorrebbero 6 mesi per capire dove si trova. A chi rimpiange i due fantasisti vorrei dire che abbiamo guadagnato 20 milioni e risparmiato neanche so quanto dalla cessione di due ASSENTI. Va riconosciuto il bene che vien fatto se no non siamo onesti. E’ l’operazione Balotelli che è anomala, ma infatti va inserita alla voce campagna elettorale, il calcio non c’entra. Schelotto non è Maicon, ma se ci metti lui eviti di sbalestrare la squadra con gente fuori ruolo: è poca roba ma non si può non vedere il senso della cosa.

  30. Paolo Sabiu // 30 gennaio 2013 a 09:18 // Rispondi

    Hai ragione, Gian Luca,
    hanno messo fretta a Sneijder, praticamente ‘cacciandolo’ al Galatasaray (uso questo termine, dal momento che, se Wes non avesse accettato l’offerta dei turchi, la dirigenza nerazzurra avrebbe continuato a imporgli di non giocare), per rientrare nel monte ingaggi. Hanno poi venduto di corsa Coutinho al Liverpool, in questo caso, più che giustamente. A quel punto ci siamo tutti più o meno detti: ‘Ora che hanno incassato quello che volevano, sicuramente investiranno per compiere il famoso acquisto di qualità…’.
    Caro Moratti, lei non era convinto di Paulinho? Beh, allora cortesemente non ce lo menzioni come obiettivo dichiarato, grazie!
    Quello che fa storcere il naso all’interista medio (classe sociale di cui purtroppo faccio parte anch’io) non è la questione che i ‘cuginastri’ abbiano portato a casa proprio Balotelli, ma che, nel momento in cui decidono di combinare qualcosa, spesso ci riescono, pur avendo una situazione finanziaria per nulla fiorente (come riescano sempre a farsi fare certi ‘sconti’, poi, non si sa). E, almeno osservando da fuori, danno comunque l’impressione di avere le idee un po’ più chiare rispetto ad “altri”. Non c’è che dire, sono bravi: mantengono buoni rapporti con chi conta nel circo del pallone e sanno essere diplomatici, caratteristiche che i signori che stanno in Corso Vittorio Emanuele non hanno capacità di manifestare, a discapito (anche) del calciomercato.
    Non c’è disponibilità economica? È assolutamente comprensibile; c’è una forte crisi che dura da tempo. Aspettavano investitori cinesi, ma questi non arrivano più? Siano almeno un po’ più chiari, per favore. Se sperano di qualificarsi per la ‘Champions’, ma poi fanno zero operazioni per riuscirci, quel traguardo diventa obiettivamente molto difficile da raggiungere. Solo col richiamo della tradizione societaria e del blasone le squadre vincenti non si fanno. E l’appeal che dovrebbe avere un ‘top team’ (come si dice adesso), senza soldi, non esiste più…
    Chiudo parlando di gioco vero: per ora mi consolo con l’eliminazione dei ‘gobbetti’ dalla Coppa Italia. Avevano fatto un pensierino al Triplete? E allora ben gli sta! 😉
    Saluti!
    Paolo – Novara

  31. sarò telegrafico. Leggo da più parti ogni sorta di strali per Balotelli al Bilan.
    Concordo che con chi sputa nel piatto dove mangia non ci deve essere nessuna “pietà”. via e vada dove vuole, tanto… ricordo che Ronaldo e Ibra lo hanno già fatto e non con grandi risultati.
    Bai

  32. Al netto della prostituzione intellettuale (cit), della manipolazione dell’informazione (cit), del fairplay finanziario e menate varie, com’è che il nostro direttore tecnico sta sulle palle a tutti, ma proprio tutti (tifosi interisti, procuratori, altri direttori tecnici, giocatori ecc)? Cioè, se il suo lavoro consiste nell’avere relazioni con le categorie prima citate, perchè fa il direttore tecnico? Passi il fatto che stia antipatico ai tifosi. Ma agli altri?
    Credo che tu, per ovvi motivi, non possa rispondermi sul tuo blog ma una tua chiarificazione tramite mail privata sarebbe gradita. Così, giusto per capire.

    • Risposta tramite mail privata? Addirittura! Secondo te non posso rispondere pubblicamente? Forse hai visto un po’ troppi film, tipo ‘Ipotesi di complotto’ per pensare che io debba tenermi buono qualcuno all’Inter o chissà dove. Sicuramente non hai mai letto quello che ho sempre scritto o detto in TV perhcé a questa domanda credo di aver risposto almeno cento volte. Branca è all’Inter perché Massimo Moratti finora e, sottolineo finora, si è sempre fidato di lui. Ancor di più dopo il mercato del Triplete, fatto in gran parte da lui, visto che il ruolo di Oriali era stato circoscritto alle operazioni in uscita. Operazioni come Maicon, Cambiasso, Eto’o, Lucio, Juan Jesus e Guarin, tanto per citarne sono alcune hanno fatto la fortuna di Branca. E la sua amicizia col primogenito Angelo Mario è a prova di bomba. Come vedi nessun mistero: quio si parla di calcio, mica di spionaggio industriale!
      Com’è saltato Oriali, presto o tardi salterà anche Branca. Poi verrà rimpianto come è rimpianto oggi Oriali che però all’epoca tutti insultavano per operazioni come Gresko, Vampeta, Brechet, Sorondo e potrei citarne tante altre, pur da lui non condivise
      GLR

  33. Prima di giudicare io voglio sapere come stanno realmente le cose. Almeno, però, vorrei che i dirigenti dicano a me e a tutti i tifosi cosa ne vogliono fare dei soldi ricavati da Sneijder (7,5) e Coutinho (12,5). Se servono per ripianare il bilancio, che lo dicano!!!!! Fino adesso ho sentito frasi del tipo “vediamo” “c’è tempo” “non ne so niente” eccetera eccetera. E’ così tanto difficile dire la verità ai tifosi che non meritano di essere presi in giro, oppure vogliamo diventare come il Milan con i vari Kakà, Fabregas, Tevez, Cristiano Ronaldo?

  34. claudio milan // 30 gennaio 2013 a 10:30 // Rispondi

    – “Io finora non ho parlato con lui (Kakà) di questo tema, pensavo di incontrarlo lunedì ma è partito per il Brasile, ha dovuto anticipare la partenza, ma ci siamo dati appuntamento per un lungo colloquio al telefono…” (Berlusconi, 4.6.2009. Kakà stava già posando con la maglia del Real nel ritiro brasiliano)
    – “Anche se considero Ibrahimovic – e l’ho sempre dichiarato – un grande campione, non so fino a che punto starebbe bene nello spoglatoio e nel gruppo del milan. Sono molto importanti anche le caratteristiche, appunto, personali e il carattere di una persona…” (Berlusconi in conferenza stampa a milanello al raduno del milan 20.7.2010. Ibra presentato a San Siro il 29.8.2010)
    – “in ogni squadra di calcio, nel milan assolutamente, è molto importante l’aspetto umano della pesona (cenni di assenso in studio) se lei mette una mela marcia nello spogliatoio, così si usa dire, può infettare anche tutti gli altri. Quindi siccome io ho avuto modo, per vicende della vita, di poter dare un giudizio sull’uomo Balotelli, è una persona che io non accetterei mai che facesse parte dello spogliatoio del milan…” (Antenna3, 7.1.2013. Balotelli acquistato dal milan 29.1.2013)
    E tralascio lo stucchevole valzer di dichiarazioni estive su Thiago-Ibra. La domanda è: giornalisticamente come si possono definire le domande rivolte a Berlusconi: intrattenimento, varietà, passerelle, blob da collezione? Tutto meno che interviste mi pare di capire…

    • Ma dài, Berlusconi ormai lo si conosce e per noi della categoria è un autentico spasso. Sa perfettamente che agli italiani puoi raccontare qualsiasi panzana in qualsiasi campo e rimangiartela il giorno dopo, senza alcuna conseguenza. Qui c’è chi va a votare il proprio futuro per un calciatore acquistato o meno. Vedrai che tra qualche tempo Silvio ripartirà col ponte di Messina e col milione di posti di lavoro. Io, poi, sul tema posso solo stare zitto, visto che sono uno di quelli che ha creduto che potesse realmente cambiare il Paese.
      GLR

  35. Rinforzo e amplio una domanda da te nascosta tra le righe: poiché in qualunque competizione chi partecipa sa già in partenza che alla fine sarà sempre uno e uno solo a vincere, mi spieghi come mai che arrivare secondi, terzi, o anche quarti o quinti su 20 o 22 competitors viene considerato addirittura un fallimento? E’ una moda tutta italiana (vedi il letame scaricato sulla Ferrari – giusto per cambiare sport – quando perde il mondiale per soli due punti) o anche all’estero è così? Non è che arrivare a un soffio dal titoli significhi per forza aver fatto schifo… ci saranno delle sfumature, no? A volte mi sembra che siano soprattutto i media a veicolare questo tipo di concetto così ‘radicale’…

    • Belle parole Giando e le condivido in toto. Per questo preferisco il termine supporters a quello tifosi, per questo amo lo sport angolosassone, dove ci sono squadre che non vincono da decenni, ma hanno sempre un seguito straordinario (il caso dell’Arsenal in Premier al proposito è illuminante). Ma mentre tu e io ci diciamo so, qualcuno ci sta leggendo dicendoci di ‘andare a cagare’ noi e gli sport anglosassoni!
      Qui da noi conta solo vincere e come diceva il vecchio Ambrogio al bar, prima di Bagnoli e di molti altri, se vinci sei un campione, se perdi, anche per un soffio, sei un coglione!
      GLR

  36. In Italia, se non vinci subito, sei sulla graticola.
    Mi piacerebbe, a costo di passare qualche anno in sordina, avere una società che punti in primis su un allenatore che imposti una filosofia di gioco(magari propositiva), e una cernita di giocatori da forgiare.
    Sarebbe roba da calcio inteso come scienza, per palati fini…ma come sottolinei tu, qua in Italia sarebbe un’utopia, almeno per società come l’Inter.

  37. Sono d’accordo con quanto scritto da Monti (non Mario…) sul Corriere della Sera.
    Paulinho è un buon giocatore, ma Moratti ha fatto bene a dire di no.
    Il problema non è mica Paulinho….

  38. Dottor Rossi
    mi complimento per gli articoli sempre interessanti ed obbiettivi.
    Ritengo, come lei, che spesso molti dei nostri tifosi si facciano travolgere dagli eventi e siano incapaci anche solo di una minima dose di raziocinio. Rispetto alla sessione di mercato mi permetto di sottolineare come soltanto il Milan abbia fatto un investimento serio. A chi legge giornali diversi dai vari fogli rosa non sarà sfuggito che ci si trova in campagna elettorale e che la regione Lombardia risulterà decisiva per una delle due camere. Per il resto le condizioni finanziarie della nostra e delle altre società non permettono di investire come si vorrebbe. Spero che i tifosi, invece di inneggiare a fantomatici scioperi ( nessuno è obbligato per contratto ad andare allo stadio…quindi che sciopero sarebbe??) , si tolgano le fette di salame dagli occhi.
    Saluti

    • Io travolto dagli eventi? Io mi limito a raccontare quel che succede e a fornire il mio parere che va quanto il suo. Lo scriva sul suo sito che nessuno ha la verità eterna. Io no di certo e, mi creda, nemmeno lei. Che balotelli sia un’operazione elettorale ci arriva anche un bambino di tre anni ma qui, come può leggere, non siamo a Ballarò. Alla gente della politica non gliene frega niente: se Berlusconi prende Balotelli, sia pure per motivi suoi, Moratti deve prendere un altro nome grosso. Si ragiona così!
      GLR

  39. Ciao GLR anche io rimuoverei il direttore sportivo del Liverpool per il prezzo pagato di Coutinho ma abbi il coraggio di dire che rimuoveresti anche Branca per i 10/12 di Pereira…incredibile! ciao

    • L’ho già detto almeno dieci volte, ma ci vuole equilibrio nella vita, qualcosa che quelli come te non trovano manco per sbaglio: perché è giusto rimuovere Branca per Pereira, Jonathaa e almeno altri dieci, ma bisogna riconoscergli Cambiasso, Maicon, Guarin, Juan Jesus e altri ancora. Poi sono sempre stato dle parere che in una società nevrotica come l’inter ogni cinque anni si debbano cambiare i quadri. Non quelli alle pareti.
      GLR

  40. Guardare il mercato dell’Inter è come tornare a scuola. Gli studenti diligenti studiano durante l’anno e si portano avanti. Gli studenti cani bighellonano per tutto il tempo, mettendosi sotto all’ultimo mese per rimediare. Come l’Inter: acquisti raffazzonati il penultimo giorno per salvare la faccia.

  41. Caro Gianluca, anche io sono abituato a vivere la passione per l’Inter in modo contestualizzato (alla fin fin è solo un gioco, mica parliamo di economia o politica!). E posso solo ringraziare Moratti una vita intera per averci regalato un quinquennio da sballo (triplete in testa). Però ciò che da fastidio ora è la mancanza di trasparenza ed il coraggio di ammettere ai tifosi che per i prossimi 5 anni si ricostruisce senza obiettivi di sorta se non quelli di risanare il bilancio e far crescere giovani di talento. Il problema sta nello scovarli i virgulti talentuosi e poi lanciarli. Il primo compito spetta ad una dirigenza che evidentemente non è all’altezza (11 milioni per Pereira o 4 per Jonathan sono follie!), il secondo ad un allenatore che deve però essere spalleggiato in toto dalla società laddove anche i risultati non venissero. Perchè non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca continuando con il mantra che “anche quest’anno l’Inter sarà competitiva pur in un ottica di oculatezza e risparmio….” Un pò di sana onestà intellettuale, cari dirigenti!

  42. claudio bologna // 30 gennaio 2013 a 11:56 // Rispondi

    ho l’impressione che molto di quanto scritto sia più frutto del risultato col Torino e da come è scaturito, piuttosto che da un problema unicamente di mercato. Non posso pensare che l’Inter sia una cozzaglia di brocchi ……il problema è, a mio modestissimo avviso, che la squadra, nel suo insieme, non sia ancora riuscita ad assumere una fisionomia di gioco anche appena convincente, con tutte le attenuanti del caso, per l’amor di Dio. Gli infortuni e le squalifiche, dasempre fanno parte del gioco………è che, quando guardo le partite ho come l’impressione che si giochi più in funzione di quanto fa l’avversario che non in funzione d’imporsi sullo stesso….giocare costantemente di rimessa a volte puo’ anche passare per tattica voluta a volte (spesso) perchè non si riesce a fare altro. Ritengo che il sig. Stramaccioni non sia poi cosi’ esente da responsabilità

  43. la confusione sul mercato del inter si vede anche nella difficoltà ora nel compilare la lista uefa.

  44. La confusione del mercato dell’Inter si vede anche dalla difficoltà nel poter compilare la prossima lista Uefa. Cercando di tamponare la situazione economica/squadra abbiamo perso una linea di squadra orientata nel lungo periodo, con il rischio che l’anno prossimo sarà un altro anno zero.

  45. Balotelli al Milan dimostra 3 cose:
    1. Poteri della campagna elettorale…
    2. La classica coerenza rossonera: in una settimana è passato da “mela marcia” a “mr. 20 milioni in 100000 rate pur di portarlo a Milanello”.
    3. Berlusconi (così come Moratti e tutti gli altri) i soldi ce li hanno, si tratta solo di tirarli fuori!
    Detto questo, ammetto che mi spiacerà vedere Mario in rossonero: per me era un idolo!

  46. l’inter sta semplicemente vivendo quello che il milan ha sperimentato con un paio di anni di anticipo. il ridimensionamento e i vincoli di bilancio sono delle necessità, e il corollario è la sostituzione progressiva di campioni (si chiamino samuel, stankovic, cambiasso oppure seedorf, pirlo e nesta non fa differenza) con giocatori di medio (quando non mediocre) valore.
    in tutto ciò, se prima l’inter (ad esempio) poteva farsi una risata di fronte ai 27 miliioni (più o meno) spesi per quaresma (ma pure i 15 per muntari dal tottehnam) perché non è certo questo che il tifoso va a vedere di fronte ai trionfi della propria squadra, ora se sbagli l’unico investimento da 10-15 milioni della stagione sono cavoli amari.
    su ‘sto paulinho, io non so che dire, confesso che non l’ho mai visto giocare una partita. però ricordo la fine che hanno fatto i vari paulo enrique ganso, casemiro, e pure keirrison (per il quale avevano addirittura coniato la sigla K9, manco fosse ronaldo), e allora tutto sommato forse meglio un kuzmanovic, che almeno sai cosa prendi.

  47. Quando azzeri un ciclo – posto che non si vince per qualche anno e va bene – devi ringiovanire e risanare il bilancio. Ora con il mercato del sig. Branca abbiamo un bilancio che continua ad essere in profondo rosso (e che non ci permette di fare investimenti) ed una rosa così composta:
    – 11 giocatori oltre i 30 anni: Castellazzi, Zanetti, Samuel, Chivu, Stankovic, Nudingayi, Cambiasso, Palacio, Rocchi, Milito, Cassano
    – 9 giocatori tra 25 e 30 anni: Handanovic, Silvestre, Ranocchia, Pereira, Jonathan, Nagatomo, Alvarez, Mariga, Gargano
    – 5 giocatori under 25 : Mbaye, Jesus, Obi, Benassi, Livaja
    Ora il meglio sta nella prima categoria (ma purtroppo sono destinati a calare per limiti di età), in mezzo (max forma) c’è poco di buono, i giovani (in crescita) sono pochi . Con un bilancio che non consente grosse spese, per il futuro sono veramente preoccupato. Grazie Branca

  48. Eppure… Nonostante la sfortuna avuta in certe partite e qualche arbitraggio non proprio favorevole (anzi…) siamo ancora in corsa per un posto al sole senza aver investito capitali, anzi risparmiando. Questa volta, forse, i soldi non spesi non furono mai… Spesi meglio.
    Piuttosto che veder arrivare altri Alvaro, Coutinho, silvestre etc, meglio aspettare tempi migliori

  49. Paolo Assandri // 30 gennaio 2013 a 17:37 // Rispondi

    Balotelli significa cessioni: Robinho, Pato, forse Abate e in estate Boateng: vale tutto questo sacrificio? Dovranno rifare la squadra, se la faranno benissimo, altrimenti sarà un’inutile eccezione alla mediocrità. Comunque vorrei far notare che basta una sessione di mercato per cambiare rotta: vedi Fiorentina: compra 10 giocatori, resta in attivo e si rilancia almeno per il sesto posto, quando l’anno scorso lottava per non retrocedere. L’Inter ha fatto un grande mercato estivo, cui doveva seguirne uno altrettanto grande a Gennaio. A Gennaio non c’è stato, quindi ipotizzo che ci sarà a Giugno. Temo però che questo ritardo costerà la Champions, perchè ora 4 squadre sono più forti dell’Inter, Lazio, Napoli, Juve e Milan. Spero che siano così scaltri da prendere Icardi per il dopo Milito, più un’altra punta fatta e finita. Inoltre quest’estate non ci saranno più scuse: se si vuole tornare competitivi bisogna trovare i sostituti dei tripletisti Zanetti, Samuel e Milito; Cambiasso è un ’80 quindi per me può ancora essere titolare (lo sa bene il Toro).

  50. la chiarezza c’è, eccome! la chiarezza è che non c’è la minima idea di un progetto in questo momento.

  51. Il momento è negativo e mi pare si tenda a vedere tutto nero, anzi nerissimo.
    Ovvio che la situazione non sia florida, tuttavia proviamo a ricordare anche le cose positive fatte in quest’ultimo periodo.
    In quest’ultimo disgraziato anno l’Inter ha comunque acquistato Guarin che si è dimostrato un ottimo giocatore.
    Grazie a Stramaccioni ha rivalutato Ranocchia, che pareva perso sotto la gestione Ranieri, e ha visto l’esplosione di Juan Jesus, un giocatore che l’anno scorso era un oggetto misterioso.
    Handanovic è un gran portiere e insieme ai suddetti dà garanzie per parecchi anni a venire.
    E’ vero, quest’Inter ha molte pecche sia nella gestione che nella rosa, ma non tutto è da buttare.
    In fondo siamo a tre punti dal 3° posto e comunque il mercato non è ancora chiuso.
    Le critiche ci stanno tutte, ma conserviamo anche un pò di fiducia in un progetto che qualche barlume di luce la emana.

  52. Nel finale del film Baloterrli-Driss-Sy porta il suo amico all’appuntamento con una donna!
    Ecco perchè Berlusconi ha comprato Balotelli. Altro che campagna elettorale!
    Sull’Inter: Non capisco perchè bisogna essere sempre negativi a priori. Esprimiamo i nostri giudizi a cose fatte e magari anche dopo un po’ di tempo.
    Metti che Rocchi entri negli ultimi 2 minuti del derby e cacci dentro la palla giusta. Allora vorrei sentire tutte le gole profonde che lo hanno criticato.

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