E’ l’ora di Moratthohir

Ora anche i giornali sportivi, dopo quelli economici, si sono arresi alla svolta epocale in casa Inter che chi vi avevo anticipato da tempo: già i cinesi di un anno fa, al di là dei successivi intoppi burocratici, erano stati un segnale importante in questo senso.
Per non parlare poi della joint-venture tra Saras e la russa Rosnef. Insomma, forse il nostro ormai cadaverico belpaese e il suo calcio riusciranno a non perdere l’ultimo vagone del treno Europa. L’Inter è solo l’apripista di un nuovo modello, in voga da più di un decennio nell’Europa che conta, ma a noi sconosciuto, perché qui tutto quello che è nuovo fa paura e viene visto sempre come pericolo e mai come opportunità.
Poco importa quali saranno i tempi, le percentuali e i dettagli sull’iniziale convivenza tra Erick Thohir e Massimo Moratti, peraltro anticipata da Anthony Macri, uno dei consulenti del tycoon indonesiano, quando spiegò non c’è mai stato alcun ultimatum per Moratti, perché il passaggio del pacchetto azionario avverrà per gradi e l’esperienza nel calcio italiano di Massimo Moratti, almeno nella prima fase, sarà utilissima.
Per le cose pratiche, visto che legittimamente si pensa più a Isla o a Nainggolan che alla gestione dell’azienda Inter nel prossimo quinquienno ci vorrà pazienza, qualità non proprio di moda nei tifosi, ma poco importa: il motore è ormai acceso, la macchina è partita e se davvero Thohir si ispirerà dal punto organizzativo al Arsenal, che qui in Italia, arretrati come siamo, sarebbe sicuramente vincente, tutto il resto verrà di conseguenza. Il primo obiettivo è incrementare il fatturato commerciale sfruttando meglio il brand Inter con operazioni di marketing a livello mondiale e questo tocca a Thohir e nel contempo ridurre stipendi e costi per arrivare al 2015 con i conti più o meno in ordine e questo è compito di Moratti, almeno nella prima fase. Ad oggi non si può escludere nulla sul futuro più o meno congiunto della strana coppia. L’alternativa era restare per chissà quanto tempo nel limbo del ‘se non vendo non posso comprare’, ma per tradizione e distinzione non è questo il ruolo dell’Inter.

34 Commenti su E’ l’ora di Moratthohir

  1. Silvio da Torino // 19 luglio 2013 a 17:29 // Rispondi

    Questi sono discorsi che volano troppo al di sopra delle teste di noi tifosi comuni. Io tenderei a fidarmi di Moratti del quale non possiamo disconoscere l’amore per la squadra e sperare che tutto vada bene e che sto’ indonesiano abbia per l’Inter un amore duraturo e non passeggero. Per restare terra terra mi sembra che la valutazione di Isla sia diventata veramente esagerata e quindi lo lascerei alle due squadre a righe bianche e nere. Se la vedano loro. Cerchiamo da un’altra parte. A presto.

  2. “Il primo obiettivo è incrementare il fatturato commerciale sfruttando meglio il brand Inter con operazioni di marketing a livello mondiale”…perche’, noi non siamo capaci di farlo ??? Fassone dorme?

    • Fassone è qui da un anno. La vicenda ha origini un po’ più antiche.
      GLR

      • Serve un indonesiano per insegnare marketing all’Inter?
        E questo sarebbe un buon segnale per l’Italia?

        • Non so se sia in grado di insegnarlo, ma l’indonesiano ha studiato e si è laureato negli USA, che sarebbero la patria naturale del marketing
          GLR

          • LotharRonni88 // 9 agosto 2013 a 17:09 // Rispondi

            insomma all’inter, oggi, ci sono degli incapaci, questo vuoi dirci, giusto?

            • Veramente questo lo dite voi ogni giorno: io prendo nota e osservo. Certamente a livello di calcio non giocato se si sono cambiati 7 direttori commerciali in 5 anni e tutti sostengono che il brand poteva essere gestito meglio è evidente che in quel settore non si è lavorato come si doveva. E mi pare che anche a livello di comunicazione non ci siano mai stati dei geni!
              GLR

  3. Io stò brandty di cui parlate sempre non lo conosco, per ora rimango con la vecchia (romagna). Viva l’Inter!!!!!!!!!!!!!!!

  4. non nascondo il mio dispiacere per il fatto che Moratti passi la mano e che un’altro pezzo d’Italia passi in mani straniere, purtroppo è necessario per il bene dell’Inter. Mi inorgoglisce il fatto che facciamo da pionieri su un terreno finora inesplorato dalle italiche società pallonare. Dopotutto ce l’abbiamo scritto nel nome !! Se tutto andrà per il verso giusto saranno gli altri a rincorrerci così riporranno nel cassetto il sorrisetto ironico che adesso si legge sui loro volti .

  5. La cosa, per me, terrificante, è che si parla sempre meno di calcio o comunque del lato sportivo. Per il tifoso, soprattutto quello, come me, pessimista, la mancanza non dico di certezze, ma anche solo di riferimenti si fa pesante. Delle dichiarazioni dei dirigenti e soprattutto dei giornali non ci possiamo fidare, la rosa più la guardiamo più ci vien da piangere…sinceramente mi trovo un po’ spaesato…non resta che l’ennesimo Atto di Fede…forza Inter!

  6. E’ vero che i mali economici dell’Inter hanno origini antiche, tuttavia ci sono aspetti poco chiari. La squadra è stata tecnicamente smantellata per risparmiare. Malgrado questo, le cifre di indebitamento che si leggono sui giornali sono ancora enormi. E’ vero che per ripianare debiti vecchi ci vuole tempo, ma com’è che (sempre secondo i giornali) il Milan incassa il doppio di noi come brand? A me sembra che la gestione della società Inter lasci parecchio a desiderare, e da tanto tempo

  7. Spero per il futuro della nostra Beneamata che questa vicenda si concluda in tempi brevi
    ed in modo positivo – cesseranno quindi tutte le fantasmagoriche interpretazioni di “esperti”
    in cessione di aziende che ci hanno deliziato in questi giorni – auspico una sistemazione dei
    conti, un futuro più tranquillo e la ricostruzione di squadra e Società-O.T. sembra che il
    Torero Camomillo non si dia pace – ancora ce la risuona coi mancati acquisti durante la sua gestione…che memoria tenace!

    • a parte che la definizione di “Torero Camomillo” per me rimane una delle note più alte del GLR umorista :-), hai proprio ragione. Che memoria! E quanto non dev’essere andata giù, al buon Rafa, la sua esperienza (non certo memorabile) all’Inter…
      Purtuttavia questa sfida incrociata tra Inter e Napoli, coi due ex allenatori a panche invertite, mi intriga… La differenza è che Mazzarri non parla più del Napoli, mentre Benitez l’Inter non la scorda mai. Mah…

  8. alessandro // 20 luglio 2013 a 12:54 // Rispondi

    Un grazie a Moratti quando il tutto sarà fatto perché sta facendo la cosa migliore ancorché dolorosa da un punto di vista affettivo per mantenere l’inter ai migliori livelli. Ed un consiglio: ora è dopo eviti di dire anche scherzosamente mi ha detto mou che tra 3 anni torna perché in ogni caso non è il miglior modo per motivare l’attuale allenatore (letta oggi, salvo smentite)

  9. Paolo Sabiu // 20 luglio 2013 a 13:53 // Rispondi

    Hai ragione, viviamo in un ‘Paesiello’ dalla mentalità retrograda, dove qualsiasi cosa vada un po’ al di là della comune routine viene male accettata, se non addirittura respinta.
    Ben venga, invece, chiunque arrivi a darci una mano, compreso Thoihir (anche se inizialmente solo per rivalutare il marchio Inter, poco male). Chissenefrega se di calcio non ne capisce nulla; sicuramente le scelte tecniche saranno lasciate fare a chi ne è competente. Insomma, ciò che conta è l’entrata di denaro fresco!

  10. Fabio Primo // 20 luglio 2013 a 17:13 // Rispondi

    Per il fatturato commerciale e il brand Inter stride sempre il paragone con i cugini che possono contare sulle sinergie e sui giochi contabili con mediaset e publitalia: un vantaggio enorme su tutte le altre, Juve compresa.
    Speriamo in Thohir!!

    • Soprattutto se dall’altra parte si muovono spesso dilettanti allo sbaraglio, visti i casini che quest’anno più di altri, mi segnalate ogni giorno solo per fare l’abbonamento
      GLR

  11. Paolo Assandri // 20 luglio 2013 a 23:29 // Rispondi

    Finchè non parlerà Tohir nessuno può sapere le cose come stanno, anche perchè Moratti non fa mai chiarezza su niente. Io spero solo che la cosa non rompa le uova nel paniere a Mazzarri, al quale io credo tantissimo…

    • Finché non capite che questa trattativa non si fa sui media, perché non è l’acquisto di un box, non ne verremo mai a capo.
      GLR

  12. Alessandro // 22 luglio 2013 a 09:24 // Rispondi

    Io credo che se Massimo Moratti avesse ricevuto la proposta di Thohir a luglio 2010 avrebbe accettato senza remora alcuna. Perché, visto che il tipo vuole il 75%, avrebbe ceduto (per modo di dire) la mano da vincente assoluto. Ora, dopo le due ultime deludenti stagioni, non vuole uscire di scena con l’amaro in bocca. La mia è una teoria, ed in quanto tale potenzialmente sballata. Ma se conosco bene l’uomo….

  13. Ma perchè Moratti non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di un azionariato popolare?
    Riprendiamoci l’INTER.
    Cosa ne pensi?

    • Perché con tutti i problemi che ha la gente normale a tirare la fine del mese, ci mancherebbe altro che qualcuno dovesse pure mettere i soldi in una squadra di calcio. All’estero ci sono esperienze diverse, non replicabili al momento in Italia.
      GLR

  14. Mi sembra che Moratti e famiglia nel futuro non vogliano rimetterci altri soldi, più che legittimo ovviamente. E i treni da prendere non arrivano tutti i giorni. Tutto il resto mi sembra exit strategy.

  15. Io penso che come al solito le critiche sull’Inter si sprecano senza motivo. Se questa operazione la stesse facendo il MILAN avremmo fior di populisti-simil-giornalisti che sprecherebbero fiumi di inchiostro per elogiare la preveggenza di Galliani e della squadra primatista di classifiche fatte ad arte. Nella realtà vedo solo aspetti positivi in questa operazione e Moratti la sta giustamente gestendo tenendo i mass-media il più lontano possibile.
    Ricordo le stesse critiche all’arrivo di Mou.

    • Ma i primi anti-interisti, come noto spesso dai commenti sui media in genere, sono proprio i tifosi interisti. Mai nulla che gli vada bene: ricordo ancora quando Militom nell’estate 2009, venne definito lo spento centravanti del Genoa che a Milano dopo un paio di partite si sarebbe trovato in tribuna.
      GLR

  16. Claudioeffedeejay // 22 luglio 2013 a 15:28 // Rispondi

    Ok incrementare il fatturato sfruttando meglio il brand. Ma non siamo la Coca Cola o la Nike. L’Inter ha un marchio tanto più visibile quanto più risultati sportivi ottiene. L’attività di marketing di Thohir sarà importante ma se la squadra mi arriva 6′ in campionato la vedo dura vendere in giro per il mondo un team che non vince nulla. Questo “loop” condanna squadre come Inter, Milan e Juve a dover vincere sempre.

  17. Massimo Inter // 23 luglio 2013 a 08:02 // Rispondi

    Non capisco lo scetticismo e i dubbi dei tifosi: sin da Abramovich, gli imprenditori stranieri portano i loro soldi e li investono nelle squadre europee. In Italia siamo troppo ancorati alle Famiglie (Moratti, Berlusca, Della Valle, Agnelli su tutti. I tempi sono cambiati e non si può più spendere come prima: se si vogliono squadre di vertice, sono necessari forti introiti e solo sceicchi & Co, hanno quattrini. Cambiamo mentalità e accettiamo il nuovo corso. Che Thohir venga presto.

  18. Io sono favorevole all’ingresso di Thohir, o di chicchesia, per il bene dell’Inter..non ho dubbi che l’Inter abbia delle potenzialità al momento inesplorate..migliore sfruttamento del brand, nuove idee, nuovo stadio…bisogna partire subito però, perchè il processo sarà lungo e i frutti di questo cambiamento radicale probabilmente si vedranno nel medio periodo.
    Succeda quel che succeda…per me nato in epoca Pellegrini…e crescuto in quella Morattiana… MORATTI SARA’ SEMPRE IL MIO PRESIDENTE!!

  19. Quando sento commenti fuori luogo sul passo che sta facendo Moratti, non certo essendone felicissimo, ma consapevole che deve farlo, anche per l’Inter, ricorderei ai nostri compagni di passione interista, ed a molti ” esterni ” che sproloquiano di cessioni di Società senza sapere nulla, che, altre meravigliose squadre, perfette, soprattutto per le trombette di sostegno di cui dispongono, per acquistare un semi-carneade calciatore giapponese, aspettano i soldini dagli sponsor

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Viva l’Inter!


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