Tra mercato e biscotti

Qualcuno di voi mi ha giustamente rimproverato per la scarsissima produzione di editoriali nell’ultimo mese e ha assolutamente ragione. Permettemi però di spiegarvi i motivi della mia pigrizia, assolutamente temporanea. Almeno su questo sito posso permettermi di scrivere quando ho qualcosa da dire, non a cottimo, giusto per inventare qualche panzana di mercato. Per commentare l’Europeo sto solo aspettando di vedere come va a finire. Per il momento abbiamo passato più tempo a dare lezione di etica sportiva agli altri, cianciando a vanvera sul presunto biscotto a forma di 2-2 tra Spagna e Croazia, che ci avrebbe eliminato, scordandoci che i maestri pasticcieri per antonomasia siamo sempre stati noi e che sempre noi, come al solito, ci siamo messi nelle condizioni di avere paura. Paura del tutto infondata, come si è visto, dal momento che la Spagna ha fatto il suo dovere regolando di misura la Croazia, a dimostrazione che l’unico pasticciere spagnolo in servizio al momento risulta essere il grande Antonio Banderas nelle pubblicità del Mulino Bianco. Comunque, bene o male, l’Italia a Euro 2012 ha passato il girone con l’onorevolissimo pareggio con la Spagna grazie al bellissimo gol di Di Natale, al pareggio assai meno onorevole con la Croazia, grazie ad una punizione di Pirlo e alla vittoria un po’ sofferta contro l’Irlanda del Trap, allenatore di una squadra di vere pippe, altro che balle! A firmare la qualificazione sono stati comunque proprio i wild-boys Cassano e Balotelli, con Mario che poi si è messo a insultare il mondo tra un “figli di putt..” e un impropero in inglese, con Bonucci ad imbavagliarlo. Non credo che al suo ingresso i boati irlandesi fossero razzisti: l’avrebbero rivolti ad un qualsiasi calciatore di qualsiasi razza un po’ naif nei suoi comportamenti. Comunque, ai quarti ci siamo arrivati e adesso, vi sembrerà strano, ci temono. Sabato scorso, grazie ad amici comuni, ho conosciuto Frank Lampard in un hotel di Portofino. Mi sono fatto quattro chiacchiere e una foto-ricordo che pubblico qui sopra con quello che è stato davvero l’ex sogno di mercato nerazzurro. Frankie al momento è infortunato e si sta godendo qualche giorno di vacanza in Liguria. E, tra le altre cose, mi ha confermato che l’Italia nelle partite ad eliminazione diretta per loro, per gli stranieri è sempre un cliente che eviterebbero volentieri.
Quanto all’Inter, questa è una settimana cruciale solo per le comproprietà, non certo per il mercato, che come consuetudine, rischia di delinearsi negli ultimi giorni di agosto. L’Inter, come le altre grandi, continua a tessere le sue tele e a posare le sue trappole. Qualcuna scatterà perché l’indirizzo quest’anno è abbastanza chiaro: gradualmente, si sta rifondando con dirigenti nuovi di pacca, un allenatore giovane e la scelta più per questioni di monte ingaggi che per filosofia di ‘diventare’ un po’ meno brasiliani. Lucio e Maicon sono in partenza, mentre Julio Cesar potrebbe pure restare un altro anno, ma il successore è già stato scelto: Handanovic. Per il resto si continua a trattare per Destro e Silvestre, per Kolarov e Debuchy. Poi si lavorerà sul centrocampo e su un altro attaccante esterno dopo Palacio. Se non altro, al di là dei nomi, in ogni caso sempre tutti sgraditi alla stragrande maggioranza dei tifosi interisti se non sono Messi, Ronaldo o Rooney, la certezza è che quest’anno l’Inter farà mercato, a differenza di un anno fa in cui restò immobile. Sarà pure un mercato saggio, come ha spiegato Moratti per sgombrare il campo da idee d’altri tempi, ma almeno è un mercato!
Intanto per chi ha sempre voglia di litigare per i soliti motivi, Daniel Bravo, ex centrocampista francese del Parma, ha svelato di essere stato testimone di una combine nel campionato 1996-97 tra Juventus-Parma,1-1 con autogol di Zidane e pareggio su rigore di Amoruso. Bravo non entrò nemmeno in campo. Il Parma, fino ad allora in corsa per lo scudetto finì secondo, a 2 punti dalla Juve campione d’Italia. L’Inter di Roy Hodgson finì terza. Causalmente, era c’era già la Cupola, ma ogni accusa va provata, lo dico io per primo e ci mancherebbe altro. Buon divertimento però a chi ha tempo e voglia di approfondire.

33 Commenti su Tra mercato e biscotti

  1. ArchAndrea // 19 giugno 2012 a 16:02 // Rispondi

    Scommettiamo che scampato il biscotto nei gironi, ora faremo la frittata ai quarti? Non vedo una gran squadra! Ovviamente spero tanto di sbagliarmi!

    • io invece non vedo avversari molto migliori di noi escluso la Germania e penso che c’ e’ la possiamo fare, ciao

  2. Fabio Primo // 19 giugno 2012 a 17:19 // Rispondi

    Il mio timore è che l’Inter finisca per cedere gli unici acquisti azzeccati (si diceva fino a 6 mesi fa!) delle ultime due stagioni: Pazzini e Ranocchia. Un’annata storta per entrambi, hanno perso la nazionale nell’anno dell’europeo, ma sarebbe un grave errore scaricarli come già irrimediabilmente imbrocchiti!!

    • Pazzini e Ranocchia partirebbero solo nel caso arrivassero giocatori migliori. In tal caso potebbero essere usati come contropartite tecniche, altrimenti restano.
      GLR

  3. Silvio da Torino // 19 giugno 2012 a 17:27 // Rispondi

    Cominciavo ad avere un pò di nostalgia dei tuoi editoriali però effettivamente scrivere tanto per scrivere di mercato e di combines è veramente inutile.
    Sono d’accordo con te che i colpi arriveranno verso la fine del mercato però bisogna anche ricordare che il ritiro inizia presto quest’anno e che il buon Strama vorrà incominciare da subito con quasi tutti gli effettivi.
    Gli obiettivi (Destro-Silvestre) mi sembrano interessanti. Mi spiace aver perso Isla che poteva essere veramente un ottimo sostituto di Maicon a destra, se veramente il Colosso andrà via. Si va decisamente verso uno svecchiamento ed un ridimensionamento degli ingaggi e speriamo di tirare su una formazione che possa darci delle soddisfazioni.
    A presto e sempre Forza Inter.

  4. Riguardo agli Europei conta, giustamente, solo chi li vince. Ci sarebbe invece molto da dire sul mercato ma, pur apprezzando le buone intenzioni “sagge”… 1) soldi non ce ne sono o quasi – 2) le pretese di chi vende sono sempre alte e – 3) ora come ora le offerte dei potenziali acquirenti per i pochi interisti sul mercato sono ridicole. A ciò va aggiunto che nel temporeggiare interista (“se non si vende non si compra”) la Juventus sta accaparrandosi tutti gli obiettivi nerazzurri e in Italia sta facendo la parte del leone, piena com’è di liquidità e con tanta voglia di rompere il maggior numero di uova possibile nel paniere dell’Inter
    Bravo e le sue “rivelazioni”, infine: si parla del 1997, quindici anni fa. Gli sovviene soltanto adesso?

    • Tutti parlano o scrivono dell’ambiente calcio solo quando ne sono usciti o sono stati respinti: i libri del compianto Carlo Petrini sono il caso più emblematico! Per il resto non credo proprio che la Juventus sia prendendo i giocatori cercati dall’Inter. Destro arriverà da noi e a Giovinco non ho mai creduto. L’unico è Isla, ma credo che non se la siano sentiti di rischiare tanti soldi per un calciatore reduce da un brutto infortunio. Magari hanno sbagliato, magari invece arriverà di meglio. Vedremo. Come ricordo sempre, il mercato comincia il 1 luglio e c’è gente anche qui che parla già come fosse il 31 agosto.
      GLR

  5. Ovviamente contento per il passaggio ai quarti, però quanto mi è piaciuto lo spirito degli Irlandesi in campo e sugli spalti: da applausi e quanta invidia per questo tipo di mentalità british!

  6. Un mercato razionale e funzionale all’allenatore sarebbe gia’ un successo.

  7. Caro Gian Luca,
    vorrei dire la mia sul “caso Balotelli”. Premetto che io ho un debole per Mario e ritengo che il più grave errore commesso dalla dirigenza nerazzurra degli ultimi 20 anni sia stata la sua cessione. Comunque….
    Ormai lo sport nazionale è quello di dare consigli a Mario, Deve crescere, deve imparare a comportarsi bene e via di banalità. Tra tutti i vari consigli inoltrati direttamente o indirettamente (un po’ in stile mafioso) mi ha colpito quello di Marchisio. “Balotelli capisca che le occasioni finiscono”. Tu mi insegni che quello che conta nel calcio è il palmares. Bene, questo è quello di Marchisio:
    1 campionato italiano di serie B
    1 campionato italiano di serie A
    Questo invece è quello di Mario Balotelli:
    3 campionati italiani di serie A
    1 Coppa Italia
    1 Supercoppa italiana
    1 Coppa d’ Inghilterra
    1 Campionato inglese di serie A
    1 Champions League
    Ma nessuno ha detto a Marchisio di sciacquarsi la bocca? Fosse stato Balotelli a dire queste cose (questa volta a ragione, visto la differenza di palmares) cosa sarebbe successo?
    Marco L.

    • Il problema è che quel poco che ha vinto, Marchisio lo ha vinto da protagonista. Balotelli fino ad oggi è sempre stato un comprimario.
      GLR

      • Balotelli ormai è il capro espiatorio per qualunque cosa! è stato crocefisso per l’errore contro la Spagna, ma qualcuno si ricorda i due contropiede sbagliati da Del piero nella finale dell’europeo poi persa contro la francia? e per inciso, quando mai il suddetto del piero ha giocato un europeo o un mondiale decente? ma lui è un bravo ragazzo e beve l’acqua minerale….

        • Il problema è che DelPiero ha fatto la storia del calcio, mentre non si ha la sensazione che Balotelli possa farla
          GLR

          • Ricordo che Del piero è esploso a 21 anni (Balo ne ha 22) e sicuramente non aveva addosso tutta la pressione si è concentrata su Mario. A memoria, non ricordo che la Nazionale italiana abbia mai riversato tante aspettative su un giocatore così giovane!

      • Non direi.
        La SuperCoppa Italiana 2008/2009 l’ha timbrata con la rete del momentaneo 2-1 e uno dei rigori della serie finale.
        Sia nella serie A 2009/10 (9 gol), sia nella Premier League 2011/12 (13 gol) SuperMario è stato il terzo marcatore della squadra campione nazionale. Se questo significa essere comprimari…

        • Non mi pare sia mai stato stabilmente in alcuna formazione titolare di Inter, tantomeno in quella del Triplete o del Manchester City. Quando è tornato Tevez, è uscito lui.
          GLR

          • Per Balotelli non è necessario essere titolari per diventare protagonisti. Anche Massaro partiva spesso dalla panchina, però quando entrava erano dolori per tutti, e noi ne sappiamo qualcosa.
            Se Balotelli ha segnato così tanto pur non giocando sempre, è un suo ulteriore merito.

  8. Massimo Inter // 20 giugno 2012 a 12:06 // Rispondi

    Ogni volta che si soffre nel girone, la Nazionale poi ha sempre ingranato e fatto quasi sempre una bella figura, ma sinceramente, penso che la nostra nazionale con gli anni (e gli stranieri in serie A) ha perso il suo smalto.Ritengo solo Buffon , De Rossi e Balotelli gli unici veri top ma è anche vero che l’Italia è più ‘squadra’.L’Olanda, imbottita di ottimi giocatori, ne ha perse 3 proprio perchè non è una ‘squadra’.Steramo a vedere.Inter:hai ragione, vedremo i risultati solo ad agosto.Parma – Juve:sinceramente, da interista, non mi stupisce la notizia…..

  9. Caro Gianluca, W l’Inter.
    Non è tanto l’acquisto di Messi che lascia in ansia i tifosi, quanto non riuscire a prendere Destro che potrebbe finire alla Juventus (orrore).
    Ci sono state due Grandi Inter, quella del 62_66 e quella del Triplete ed io, ringraziando, le ho viste tutte due.
    Per queste squadre si è speso e costruito tenacemente e sono sati sacrificati anche giocatori amati dai tifosi (Angelillo), mentre, attualmente, non siamo sulla giusta strada.
    Mai, come ora, non dobbiamo fasciarci la testa prima di averla rotta, ma che i nostri beneamati dirigenti diano segnali d’incoraggiamento verso i tifosi.
    Saluti.
    mmc

  10. Dario Garavaglia // 21 giugno 2012 a 06:37 // Rispondi

    ciao l’Italia di solito nelle competizioni che contano parte piano e dopo accellera ( vedi mundial 82 ) spero che capiti anche a questi europei. a parte Spagna, con cui noi abbiamo pareggiato, e Germania non vedo squadroni, quindi un pensierino si può e si deve fare.
    per il mercato dell’Inter purtroppo è evidente che non ci sono soldi e quindi non dobbiamo farci troppe illusioni, l’unica trattativa che non capisco è quella per il portiere. perchè privarsi di Julione (32 anni non 50!) per andare a prendere un portiere inferiore e strapagarlo ai Pozzo ( notoriamente la bottega più cara della A )?
    ciao Forza Inter e forza Azzurri !

  11. mamma Viviana // 21 giugno 2012 a 09:05 // Rispondi

    Ci mancava Bravo, i biscotti sono nati col calcio. Mio padre mi raccontava anche di cose successe anni anni fa nelle squadre minori qui della zona e a qualche partita strana di squadrette di divisione minore ho assistito anch’io. E’ brutto è antisportivo ma o si fanno pene severe per tutti o non si finirà mai. Speriamo per il nostro mercato e soprattutto vediamo di costruire una squadra giovane per un futuro ”alla triplete”, io ho pazienza e dobbiamo averla tutti. Bacioni mamma Viviana

  12. Non fosse altro che per la foto, ti invidio moltissimo, Frankie è sempre stato uno dei miei “player” preferiti e quando si vociferò di un suo passaggio all’Inter ovviamente…
    Per il mercato, non so cosa aspettarmi, anche perchè i nomi che piaciono a noi appassionati sono altri, rispetto a quelli fatti dai “bombaroli” estivi, spero comunque che lo Strama riesca a farsi accontentare.
    Per finire consentimi di dire che almeno a noi non succede di allestire pantomime internazionali con la compiacenza di “ex”, tanto per poter dire ai tifosi che il più grosso acquisto è già a libro paga…..che tristezza!! Un cordiale saluto Simone

  13. Sul mercato penso che l’Inter, data la situazione di passivo in bilancio dovuto soprattutto agli elevati ingaggi di giocatori ormai un pò anzionotti, dovrebbe virare su operazioni riguardanti giocatori italiani (magari a parametro zero) o comunque giocatori già con una certa esperienza di calcio italiano. Invece di arrampicarsi su trattativa quasi impossibili, tipo Lavezzi, Lucas ed altri brasiliani. Mi dispiace ma penso che venduto 1 o 2 giocatori, il prossimo campionato vedremo quasi la stessa formazione di quello trascorso, spero di essere solo troppo pessimista. Ciao e forza Inter.

  14. se posso dire la mia preferisco di gran lunga leggere un tuo editoriale ponderato, magari dopo un mese di silenzio perché non c’è nulla di nuovo da dire, piuttosto che sorbirmi le panzane e i nomi sparati a caso tutte le sere da due damerini in giacca e cravatta con l’iphone in mano fuori da un hotel meneghino.
    per quel che riguarda il mercato della beneamata possiamo commentare l’unico colpo fin qui assestato e cioè palacio: non mi fa strappare i capelli ma nemmeno lo schifo . credo sia arrivato all’Inter con un paio di anni di ritardo, che non sono un’infinità ci mancherebbe ma a 30 anni suonati non sono manco una settimana, vedremo.
    ho letto i commenti su balotelli, a mio parere ha detto tutto de rossi ieri: mario è un ometto, io alla sua età stavo giocando la finale di berlino. ergo: gli anni passano per tutti e le occasioni vanno prese al volo, anche da chi ha ricevuto un talento enorme come il buon mario, talento spropositato tanto quanto il suo essere veramente poco intelligente.

  15. Il Sig. Bravo avrebbe dovuto parlare subito o starsene zitto….che senso ha dire adesso certe cose?Cos’è? Ha vissuto tutti questi anni con un macigno sulla coscenza?
    Però…caro GLR, che invidia la foto che hai fatto con Lampard!
    Ciao e buona estate a tutti

  16. Matteo Rizzi // 22 giugno 2012 a 13:50 // Rispondi

    per questioni di lavoro ho a che fare con bilanci quotidianamente. E con i bilanci c’è poco da scherzare. Soprattutto se qualcuno comincia a guardarci dentro e ti impone delle regole e dei vincoli che devono essere rispettati. L’Inter nel 2011 ha avuto ricavi per 211 milioni di euro. Il costo lavoro del solo parco giocatori è stato di quasi 150 milioni di euro. Il 70% dei ricavi. Situazione oggettivamente insostenibile. Moratti è liberissimo ogni anno di staccare assegni per decine di milioni di euro per ripianare le perdite. I soldi sono suoi e può farci quello che vuole. Ma è arrivato il momento che, per il contesto economico globale e per le regole del FPF, questo modus operandi non è più tollerato. E non c’è bisogno di essere dottori commercialisti per capire che per raggiungere perlomeno il pareggio di bilancio a parità di costi è necessario aumentare i ricavi o, a parità di ricavi, e doveroso abbassare i costi.
    Per tutta una serie di motivi la prima strada è difficilmente percorribile. Niente stadio di proprietà. Siamo il paese del tarocco e della contraffazione per cui anche il merchandising ha poche prospettive. Le televisioni sono già state spremute all’osso e quindi anche su quel versante c’è poca trippa per gatti. Non resta quindi che percorrere la strada dell’abbattimento dei costi.
    Via i giocatori con ingaggi milionari non più sopportabili. Si cercherà di risparmiare un po’ su tutto. Per ogni giocatore nuovo che entra uno ne deve uscire portando in dote un gruzzolo si soldi. Consideriamo poi che devono essere fatti saltar fuori i soldi per costruire il nuovo stadio. Sul fronte ricavi è l’unica strada che nel giro di qualche anno può dare i suoi frutti. Si deve investire in qualcosa che possa entrare a far parte del patrimonio della Società e che produca utili.
    Per cui amici interisti abituiamoci a qualche anno di vacche magre. La realtà è questa. C’è poco da fare. L’unica speranza è che Branca si dimostri all’altezza adesso che c’è da fare mercato senza soldi. Quando girava con la valigetta piena di soldoni si è dimostrato un gran dirigente. Ma forse lo sarei stato anch’io. Con i soldi tutti (o quasi) sono capaci di comprare…. E’ adesso che si vedrà quanto effettivamente vale. Ad essere onesti noi interisti qualche perplessità l’abbiamo. Negli ultimi due anni non è che l’Inter non abbia proprio speso il becco di un quattrino. A occhio e croce una sessantina di milioni di euro sono usciti (anche se coperti dalle cessioni). Sono però stati spesi malissimo. Trovatemi un giocatore titolare dell’Inter di adesso che sia stato acquistato negli ultimi due anni. Non me ne viene in mente uno. E con sessanta milioni forse uno buono si poteva prendere. O no? Comunque forza Inter! A Pinzolo ci sarò. Avanti ragazzi. Avanti Inter!

    • Scusate l’ignoranza ma vorrei capire dove trova i soldi la juventus. La CL la fa quest’anno, lo scorso è stata fuori da tutto e quello prima ha partecipato all EL. Quindi da questa porta entrate minime.
      Poi viene detto che, giustamente, per costruire lo stadio ci vogliono i soldi, tanti soldi. E la juve dove li ha trovati? Ha forse goduto di condizioni privilegiate? E se si perchè? Mi ricordano inoltre che in Italia la legislezione relativa agli stadi di proprietà è incompleta e/o incerta. E allora, sempre per la juve, viene applicato uno statuto speciale?
      Sarà “invidia” o “ignoranza” ma mi sfugge qualcosa. Anche perchè, negli ultimi 5 o 6 anni, la juve ha speso centinaia di milioni per vincere ZERO se si esclude l’ultima stagione.
      Marco

      • Per usare le tue parole non so sei sia “ignoranza” o “invidia”, ma lo stadio è stato costruito grazie ai finanziamenti per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006, tra l’altro rimodellando il Delle Alpi e non edificando da zero un nuovo impianto in un nuovo sito. Inoltre, essendo la Juventus l’unico club con un grande gruppo industriale come azionista di riferimento (FIAT) sta utilizzando i denari dell’ultimo aumento di capitale pari a 120 milioni di euro, da utilizzare però in tre stagioni sportive. Se li spendono tutti quest’anno, dovranno poi rientrare nelle prossime stagioni
        GLR

  17. Michelangelo // 23 giugno 2012 a 09:01 // Rispondi

    La mia impressione, da esterno, è che all’Inter quando si va sul mercato si trascuri quanto di buono si ha in casa, a maggior ragione in un momento come questo in cui di soldi quasi non ce ne sono, bisogna autofinanziarsi e, parola di Marco Branca, per i prossimi 2 anni non ci sono grandi ambizioni, quindi un terzo posto sarebbe grasso che cola. Chiamiamola ‘transizione’ o ‘ricostruzione’, la sostanza non cambia.
    Il succo del discorso è che se si vende e si spende per un pari ruolo si rischia di rimanere scoperti in ruoli in cui siamo carenti.

  18. Massimiliano // 24 giugno 2012 a 06:01 // Rispondi

    Ti ascolto nelle trasmissioni sempre con molto interesse, anzi se posso dire sei il preferito di mia moglie che non fa che elogiare sia l’aspetto professionale che di presenza: mi dice sempre gran bell’uomo!
    Ho 48 anni, sono stato nel calcio da quando ero in fasce,mio padre giocatore professionista militava nella allora Cirio (primo caso di sponsorizzazione nel calcio) seconda squadra di Napoli poi diventata Internapoli, ho sempre giocato a calcio arrivando fino alla categoria Eccellenza poi 12 anni come allenatore facendo tutte le categorie dalla scuola calcio alla prima squadra.
    Volevo esprimere un concetto che quasi mai viene toccato ma che tu spesso hai rimarcato, la mancanza assoluta di educazione nei giovani e che credimi già nelle categorie allievi e giovanissimi è palese, allenatori mandati a quel paese in maniera plateale, maglie scaraventate a terra, insulti all’arbitro, tutto questo perche secondo me manca dall’educazione che viene dalla famiglia quindi dalla base e lo specchio del paese reale, poi i giocatori famosi aiutano la crescita di questa maleducazione perche come si sa i bambini e i ragazzi scimmiottano il grande campione. Quindi d’accordo con te: Balotelli se segni esulta, non insultare, ti guardano i bambini che gioiscono dei tuoi gol! sei un privilegiato rispetto hai tuoi coetanei, pensa ho un figlio della tua età con diploma che fa l’autista in un corriere 12 ore al giorno per 1.100 euro al mese!
    io spero di essere riuscito a dare hai miei figli la capacità di essere tifosi ma obbiettivi, non dei trogloditi con le fette di salame sugli occhi
    ti saluto e ti ringrazio
    Riboldi Massimiliano
    PS: non me ne volere ma sono milanista ma come dici tu non sono un talebano
    un saluto da mio figlio piccolo (11 anni) che ti apprezza moltissimo!

    • Figurati, mica giudico le persone dalle simpatie sportive e c’è molta verità in quello che hai scritto! Il bello è che ci saranno molti genitori che sottoscriveranno quello che hai appena scritto e poi due giorni dopo andranno a veder giocare il figlio mandando affanculo l’arbitro al primo fallo fischiato contro! Il tifo è questo e se ci metti pure il figlio in campo, apriti cielo! Lo so bene e non mi illudo che le cose possano cambiare, ma almeno è giusto ricordarlo, come hai fatto tu.
      GLR

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