Rit8iUCL: Inter-Marsiglia 2-1

Con l’eliminazione dalla Champions League per mano di una squadra di rango nettamente inferiore, il Marsiglia, la già mediocre stagione dell’Inter andrà a chiudersi, per la prima volta dopo lungo tempo, senza alcun trofeo. Nei prossimi giorni ci sarà tutto il tempo per capire cosa fare con Ranieri e intanto cominciare subito la costruzione di un’altra squadra vincente. D’altronde, quando le stagioni nascono male e i cicli finiscono, non si trova sempre il modo migliore per finire: si finisce e basta! A volte anche con la beffa di un gol preso a tempo scaduto, com’era già successo al Velòdrome all’andata. In fondo c’è una logica: una società appagata dai tanti successi e spaventata dai costi di gestione, due mercati minimalisti e sbagliati, in estate e a gennaio, un allenatore subito inadeguato, Gasperini, ed una squadra prolungata oltre la sua vita naturale per orgoglio e per riconoscenza.
E anche questa partita ha lasciato rimpianti a raffica, perché proprio quando i supplementari sembravano scontati, il sipario è calato inesorabilmente.
Troppo poco ha fatto l’Inter per ribellarsi alla malasorte: due fiammate ravvicinate nel primo quarto d’ora con il portiere marsigliese Mandanda, fortunato protagonista prima su Sneijder sugli sviluppi di una discesa di Capitan Zanetti e poi su Milito che ha provato a girare in rete di petto un perfetto assist dell’olandese. Ma la sfuriata interista non ha avuto seguito: anzi dall’altra parte è stato Remy a rendersi pericoloso di testa. Poi null’altro fino all’intervallo.
La gara di Sneijder è durata un’ora, poi ha lasciato fiaccato dall’ennesimo infortunio: al suo posto Obi, con ritorno al 4-4-2 e Pazzini in luogo di Forlan. Poi è toccato anche a Cambiasso, subentrato a Poli.
Ed è stato proprio il Cuchu alla mezz’ora a recapitare un corner sui piedi di Pazzini, che ha però esitato facendosi chiudere la porta da Mandanda, prima che Milito ribadisse in rete il gol che ha azzerato il vantaggio marsigliese dell’andata. Sulle ali del ritrovato entusiasmo sono poi arrivati anche i tentativi di Stankovic e del tardivo Maicon, oltre ad un colpo di testa di Cambiasso.
Poi nel Marsiglia è entrato Brandao, che a tempo scaduto ha stoppato fortunosamente di schiena un rinvio di Mandanda, con Lucio a vuoto e il brasiliano lesto a bucare Julio Cesar e a chiudere l’avventura europea dell’Inter. Ed è finita pure con la beffa di un rigore guadagnato e trasformato da Pazzini, poco prima che l’arbitro Pedro Proença insieme al gol fischiasse la fine. Così per lo straordinario ciclo dell’Inter con 15 trofei in 7 anni è giunto ufficialmente il momento dei titoli di coda. Impossibile credere che le squadre durino all’infinito, questa per riconoscenza è durata fin troppo. Niente paura, a patto che da domani cominci subito la ricostruzione. La prima cosa da fare, ancora prima di scegliere il nuovo allenatore e pianificare acquisti in linea coi tempi è dotarsi di una struttura societaria completamente nuova e, possibilmente, avallata da Moratti almeno nel medio periodo: difficile pensare che i tifosi da poltrona non cambino idea su tutto ogni 90 minuti, se il primo a farlo è proprio il Presidente. Poi individuare tra i senatori chi è davvero arrivato a fine corsa e chi invece oggi sembra a fine corsa ma forse non lo è e ha risentito in negativo un contesto diventato maledettamente complicato dopo aver vinto così tanto in così poco tempo: un esempio per tutti è Cambiasso, che è più giovane di Pirlo, ma non l’ha certo ordinato il medico che debba fare 60 partite a stagione. Da lì gradualmente arriverà tutto il resto. Di buono c’è che i cosiddetti Top Players, causa crisi economica italiana, sono sempre più destinati a lasciare il nostro calcio piuttosto che a venirci e quindi sarà molto difficile nei prossimi anni che una sola grande imponga ad altre un ciclo come quello che l’Inter ha appena concluso. Ad ogni fine stagione tutto si riazzererà per tutti e sarà più facile ripartire, a patto di scegliere i giocatori giusti. E l’Inter adesso deve giocare d’anticipo.

84 Commenti su Rit8iUCL: Inter-Marsiglia 2-1

  1. luke toronto // 14 marzo 2012 a 03:09 // Rispondi

    Adesso la societa non ha piu alibi. Si deve rifondare, partendo da i dirigenti perche chi ha preso Alvarez, Biabiany, Forlan, Jonathan, Palombo, Kharja, Mariga in soli 2 anni non merita l`Inter. I giocatori e allenatore sono i meno colpevoli perche un bravo dirigente non puo pretendere che Zanetti (39 anni), Stankovic (34), Cambiasso (32), Lucio (34), Samuel (34) saranno eterni.

  2. pasquale somenzi // 14 marzo 2012 a 04:36 // Rispondi

    Serviva una vittoria con 2 gol di scarto proprio in questa edizione di Champions League
    in cui l’Inter ha ottenuto vittorie sempre e solo con un gol di scarto e, per contro, e’
    la prima volta da quando c’e’ la Champions a gironi che l’Inter chiude la sua
    partecipazione senza aver mai perso con 2 gol di scarto.
    pasquale.

  3. Caro GLR
    la qualificazione l’abbiamo persa all’andata, quando il buon “sor Claudio” ha mandato in campo una formazione assurda, sopratutto nelle tre punte. Ora che la storia è finita(salvezza compresa), sarebbe ora di cominciare a valorizzare pienamente Poli, Obi e anche Ranocchia. Sarebbe ora di “fare riposare” anche Lucio, alcune volte veramente deleterio(come nell’occasione del goal del OM), Stankovich, Maicon. Se rifondazione deve essere, che rifondazione sia in pieno.
    Forza Inter

  4. D’accordo su tutto. Questa volta c’è tutto il tempo per fare delle scelte ponderate e sagge.

  5. Il rammarico più grande è anche figlio di un eliminazione avvenuta contro una squadra che non ha saputo fare altro che simulare o perdere tempo sino al gol di Milito. Nessuno vieta che si faccia, ma in Champions League ci si aspetterebbe che le migliori squadre d’europa si diano battaglia sul campo a colpi di tecnica e classe, non svenendo!

  6. Hanno dato tutto quello che avevano nelle gambe,la beffa è arrivata ancora negli ultimi secondi,per qualche minuto ci avevo creduto,peccato uscire agli ottavi ma avrebbero sicuramente fatto poca strada quest anno.Rinforzare ricostruire per ricominciare.

  7. Massimo Inter // 14 marzo 2012 a 09:00 // Rispondi

    Peccato.Ieri l’ Inter ha giocato alla rinfusa evidenziando tutti i limiti e tormenti di una stagione storta ma ci ha messo davvero tanto cuore ma che purtroppo non basta nello sport.Al gol di Milito, speravo nel passaggio del turno ma purtroppo il gol allo scadere ci ha ricordato quanto sia crudele (non ingiusto) il calcio e quanto contano i dettagli e la massima attenzione in champions.Ora non avrebbe senso pagare un altro allenatore, conviene chiudere con Ranieri per cercare di centrare almeno l’Europa League e dare un senso minimo alla stagione.Nel frattempo, mi auguro che l’Inter sia già in contatto con il nuovo allenatore per ricominciare un nuovo progetto.

  8. Alessandro - Peschiera Borromeo // 14 marzo 2012 a 09:09 // Rispondi

    Come diceva il buon Totò: “Due secondini fanno un quartino!!” e l’Inter pare ormai fatta da quartini…… dobbiamo solo e semplicemente ripartire…. serenità!!!!
    Ale

  9. Ripartiamo dal poco di buono che si è visto ieri, dai giovani che abbiamo (buoni e meno buoni) e dal fatto che siamo l’Inter.
    Se guardiamo indietro alcuni punti fermi ci sono: Viviano, Ranocchia, Poli, Nagatomo, Obi, Pazzini, Alvarez, Cou, Castaignos, Crisetig, Longo. Certo non sono tutti top players (anzi magari nessuno) ma sono giovani ed hanno voglia e molte volte questo fa la differenza. Innestare qui qualche “vecchio” e perseguire un progetto e sostenerlo. Null’altro.
    Lasciamo poi ringraziare pubblicamente chi ci ha regalato 7 anni CONSECUTIVI splendidi, Se guardiamo in casa d’altri in Italia in pochi hanno avuto una striscia vincente cosi lunga!

  10. Giusto così. Non abbiamo fatto molto per guadagnarci la qualificazione. A me sta bene che rimanga Ranieri fino alla fine della stagione. Ma si deve già partire con la programmazione per il FUTURO a cominciare dalla struttura societaria.
    Basta con Branca, Ausilio e via dicendo..ci vogliono dirigenti seri e competenti!! Ed il resto il caro Moratti lo deve lasciar fare a loro.

  11. La strada è una sola:
    -Nuovi dirigenti (seri, preparati, che non si nascondono)
    -Allenatore su cui avere fiducia
    -Rosa completamente rifatta

  12. Caro gianluca ieri sera ero a san siro e la delusione è veramente tanta anche se sono d’accordo sul fatto che dobbiamo essere grati a questi ragazzi per quello che ci hanno fatto vivere negli ultimi anni…ora però è finito il ciclo come normale che sia e si ricomincia dalle fondamenta..tutto bene..però hai letto le dichiarazioni di moratti di stamattina? Siamo sfortunati, meritavamo, ranieri non ha colpe etc.. di queste banalità ne abbiamo le palle piene (scusa ma quando ci vuole..) la mi aimpressione (spero di sbagliarmi) e che moratti non ne abbia più per tanti motivi..speriamo in bene ma la vedo grigia e comunque premesso che ranieri non ha le colpe maggiori ma ci ha messo sicuramente del suo e anche la storia che è “inutile cambiare allenatore adesso” la sento da più di un mese..a forza di dire questa banalità ci troviamo in questa situazione non esiste controprova ma siamo certi che sia stata la scelta giusta? Tu fino all’altra sera dicevi che comunque il marsiglia sarebbe stato il capolinea per ranieri..la mia impressione è che invece non cambierà nulla e ora sbracheremo totalmente altro che piazzamento europeo!

  13. Sento dire in giro e leggo che l’Inter è stata sfortunata perchè ha preso due gol entrambi al 93mo. Non vorrei che questa diventasse una scusa: contro una squadra seria, i due gol del Marsiglia sarebbero stati i classici due gol “della bandiera”…

    • Condivido il tuo pensiero sulla sfortuna. Se una squadra e’ vecchia e mal allenata e’ normale che prenda gol nel finale, cioe’ quando e’ piu’ stanca e meno lucida.
      La concentrazione e’ figlia della stanchezza.

  14. Il miglior editoriale di sempre GLR. Come nella vita tutto finisce, figuriamoci i cicli delle squadre di calcio…solo l’amore nel tempo può non finire e anzi crescere e approfondirsi. Per questo amala!!!sempre!

  15. Matteo Rizzi // 14 marzo 2012 a 09:40 // Rispondi

    Ciao Gianluca,
    editoriale perfetto. La sintesi della situazione attuale dell’Inter sta tutta nel tuo pensiero.
    Io però non riesco ad essere arrabbiato. Dopo 7 anni di trionfi a tutti i livelli voglio bene a questi ragazzi. Rimarrano per sempre nel mio cuore e nella storia della Beneamata. Sapevo che prima o poi il ciclo sarebbe finito. Era da sciocchi credere che si sarebbe potuto vincere all’infinito. L’unica critica che mi sento di fare è alla società. Avrebbe potuto e dovuto gestire un po meglio l’uscita di scena di questi ragazzi e non esporli alla critica e alla contestazione dell’interista perennemente inquieto e insoddisfatto. Per il resto grazie ancora. Non saremo ai livelli del famoso Sarti Burgnich Facchetti etc ma scommetto che fra una ventina d’anni il ritornello Julio Cesar Maicon Samuel Lucio….. suonerà ancora nelle nostre menti.
    Inter nel cuore per sempre!!

  16. Sic transit gloria mundi … E’ così, non nascondiamoci dietro un dito, il ciclo è finito e la partita è stata la rappresentazione di una stagione iniziata malissimo, ripresa in corsa e costellata da errori e sfortuna…
    Ora occorre ripartire da zero, investire sui giovani, dimenticare le facili chimere e sirene impossibili e pensare al futuro… Ogni ciclo (storico, biologico, sportivo) ha un inizio ed una fina, peccato essere usciti così ma ore “cuore caldo e testa molto, molto fredda”…
    Via gli incompetenti ed iniziamo da un manager vero, competente e con pieni poteri, capace di guardare avanti e (perchè no?) da Stramaccioni

  17. ciclo finito fisicamente ieri, ma formalmente da 2 anni.
    non si è stati capaci di gestire con intelligenza il cambiamento.
    Urge management competente.
    E che si riprenda a giocare a calcio….non fanno 2 passaggi di fila!
    Riusciranno i nostri eroi ad arrivare a giugno con già la lista della spesa fatta e magari sottoscritta?
    Dubito……e, anche se fosse, sarebbe molto più complicato ribaltare una rosa con risultati immediati; piuttosto che ritoccare progressivamente acquistando 2 giocatori all’anno come avrebbero potuto fare dopo il triplete.

  18. Ciao Gianluca, condivido pienamente il tuo commento sulla stagione in corso. Mi auguro vivamente che la ricostruzione cominci rimuovendo l’attuale amministratore delegato ed il direttore dell’area tecnica che hanno brillato per assenza durante ogni periodo in cui era necessario esporsi in prima persona: concederei invece una prova d’appello all’attuale direttore sportivo.
    Auspico inoltre che venga potenziato il settore degli osservatori ( adottando un ‘modello Udinese’, se esiste ) , dando priorità alla ricerca di giovani giocatori provenienti dall’area europea ed in particolare dalle serie inferiori del nostro campionato.
    Complimenti! Flavio

  19. Peccato,non perchè si potesse pensare di vincere la Champions,ma per avere la possibilità di tener vivo l’ambiente giocando ancora un turno . Certo che se poi pensi che ti poteva capitare il Barcellona o il Real,forse è meglio così….ma se avevi il c…di pescare l’Apoel rischiavi di trovarti in semifinale.
    Comunque l’analisi è (come ormai da tempo) chiara e onesta.Aggiungerei che oltre la riconoscenza per questa squadra c’è stato accanimento terapeutico nel prolungarne la sopravvivenza.
    Ho però due dubbi tecnici : uno che ho espresso (lo giuro) prima dell’inizio : se avessimo messo Zanetti a sinistra e subito Cambiasso in mezzo lasciando fuori Nagatomo.L’altro a cose fatte : se avessimo cambiato prima Snejider.
    Adesso speriamo che la società (?) prenda al più presto gli uomini giusti al posto giusto

  20. Grazie Ragazzi!
    Fatti i dovuti ringraziamenti alla squadra che ci ha fatto gioire tanto è in effetti giunto il momento di ripartire.
    Credo sia stato meglio uscire che prolungare l’agonia di questa squadra che oramai è a tutti gli effetti a fine corsa. Brutto è stato uscire contro una squadra nettamente inferiore, con un risultato beffardo (come già ci era capitato spesso); da oggi vanno messe le fondamenta per il futuro, se si ambisce a grossi traguardi, capendo chi è da Inter, chi è vittima della stagione, chi è inadeguato e chi è arrivato alla fine della propria epoca, non solo giocatori ma, anche dirigenti (Moratti escluso).

  21. ogni volta che vedo forlan toccare palla mi chiedo che bisogno c’era di prestare gratuitamente un campione d’Italia, d’Europa e del mondo al Napoli. E questo è solo un piccolissimo esempio della sconsiderata gestione societaria. Rimango dell’idea che era più difficile disfare una squadra come questa che rinforzarla con pochi innesti (ma di media qualità e non infima). E ora aspettiamo le prossime mosse. Continuando comunque a ringraziare il Presidente per quanto ci ha fatto vincere per 7 anni di fila.

  22. questa eliminazione brucia, eccome se brucia! per la pochezza dell’avversario, per i tanti gol sbagliati, per la difesa sempre troppo disattenta e per quella sciagurata coppia d’attacco dell’andata. come puoi pensare di proporre forlan e zarate negli ottavi di champions quando non li schiereresti manco contro il cesena? assurdo! vero è che mourihno si inventò sneijder + milito eto’o e pandev contro il chelsea ma con il risultato che la champions ce la siamo poi portati a casa diamine!

  23. Terzo risultato utile consecutivo comunque !
    Ovviamente sono ironico !
    da una squadra vecchia ci si aspetta se non la corsa almeno esperienza.
    non si può prendere un goal del genere al 90°.

  24. Ciao Gianluca articolo perfetto che non fa una piega, speriamo però che Moratti abbia capito che la gestione familiare non va più bene. Bisogna programmare per bene ogni piccolo dettaglio, a cominciare dall’allenatore, proseguendo con un SERIO direttore sportivo (ORIALI), un General Manager che capisca di calcio ed abbia le mani in pasta nel calciomercato che sappia anche relazionarsi con i mezzi di comunicazione. Una squadra come l’Inter non può non darsi una organizzazione societaria seria e sopratutto COMPETENTE, solo così si potrà ritornare a vedere una squadra di calcio che abbia senso. FORZA INTER!!!

  25. faccino 82 // 14 marzo 2012 a 10:08 // Rispondi

    ciao Gian Luca, sto soffrendo molto a vedere la nostra Inter in queste condizioni ma è la logica conseguenza di un mancato progetto e di scelte errate!
    per assurdo preferirei nn entrare nemmeno in europa league l’anno prossimo almeno possiamo pianificare al meglio la stagione e riposare giocando solo la domenica.
    E’ anche vero che nn partecipando alle coppe possiamo scordarci acquisti di grido (ma tanto dato la situazione fair play è la stessa cosa), ma almeno possiamo ricostruire un ciclo vincente.

  26. GL hai perfettamente ragione a parlare di ricostruzione, ma ti chiedo come sia possibile riportare una squadra ad altissimi livelli senza fare importanti investimenti.
    Teniamo presente che la prematura uscita dalla Champions e la (probabile) mancata qualificazione alle coppe europee per l’anno prossimo saranno tegole enormi su un bilancio già in chiara difficoltà.
    Perché si rinnovano contratti per altri bienni a gente come Lucio, Samuel, forse Chivu?
    Perché non si è almeno puntato subito su colpi a parametro zero (per esempio Montolivo e Podolski)?

  27. Paolo Assandri // 14 marzo 2012 a 10:48 // Rispondi

    Ciò che l’anno del triplete andava tutto bene, quest’anno va’ tutto male. E non è solo che la squadra è vecchia e logora, 2 gol a pochi secondi (non minuti) dal termine nelle due partite più importanti in stagione vogliono dire molto. Però, voglio dire ciò che penso, è meglio così. Perchè non avrei sopportato un’altra volta la storia del “visto che i vecchi campioni sono ancora i migliori?”. Se non si arriva quinti si resta fuori dall’Europa League, che frutta pochissimo e costa moltissimo (chiedete alla Juve), potrebbe anche questo non essere un male, ma solo a patto che quest’estate si spenda. Ed è solo questa la variabile. Perchè i progetti, le competenze, le chiacchiere sono solo parole. La verità è che all’inizio del ciclo che ha portato al triplete l’Inter è stata la squadra che ha speso di più in Europa (più del Chelsea e del Real). Solo i soldi fanno vincere, salvo eccezione ogni vent’anni. Ed è per questo che se Moratti non vuole più spendere (o se il FFP non lo permetterà più) in Europa per alcuni tempi sarà durissima.

  28. Dispiace essere stati eliminati da questi qui.
    E’ anche giusto essere critici.
    Però bisogna sempre guardare il lato positivo: ora in Società avranno più tempo per preparare come si deve la prossima stagione.
    In bocca al lupo!

  29. Concordo in pieno Gianluca: parole sagge e giuste, alle quali non mi sento di aggiungere altro; in un momento pur cosi triste, mi sento invece, in dovere di esprimere gratitudine a questi straordinari giocatori, che tante soddisfazioni ci hanno dato in questi ultimi anni; grazie anche naturalmente alla società; è finito un ciclo, durato anche oltre come dici giustamente, a patto che si ricostruisca subito, con raziocinio, magari anche senza l’obbligo di dover rivincere subito.Un altro ringraziamento lo esprimo al pubblico presente a S.Siro per l’applauso finale: stentavo a crederci conoscendo i “criticoni” tifosi interisti.Bravi!

  30. Grazie infinite alla nostra meravigliosa squadra per quello che ha saputo regalarci in tutti questi anni.
    Saluti – Claudio

  31. Mi consola il fatto che abbiamo evitato la regola del 7 al prossimo turno (ora sembra che quelli scarsi vengano puniti con cotanti goal).
    So che sei un estimatore di Sneijder, all’assurdo pure io, ma lo avrei venduto il giorno dopo Madrid perchè?
    Semplice, sono calciatori professionisti, nel suo caso uno dei migliori al mondo, quando sentono profumo di vittoria giocano rotti non sentono il dolore rientrano in tempi record al contrario escono per “contrattura” probabilmente pure lieve e stanno fuori le settimane.
    In un mondo di professionisti all’inter servono soldi e un manager vero (finora lo sono stati Mancini e Mourinho e Benitez) che capisca cose che sono elementari in tutti gli altri tipi di rapporti di lavoro. Il resto sarà una semplice conseguenza.
    Gli addetti ai lavori hanno fatto passare il calcio da passione e poesia alla 10ma azienda italiana, trattiamolo come tale.

  32. Onore e grazie ai tripletisti da oggi cambiamo !
    Ieri non è stata sfortuna, quando a una squadra mediocre come il Marsiglia, che avrebbe dovuto giocare solo in contropiede difendendo il gol di vantaggio, concedi più del 50% di possesso palla, non puoi attaccarti alla sfortuna ! Loro giocavano palla a terra mentre noi nel primo tempo sapevamo fare solo lanci lunghi, i 2 gol presi (non per prodezze balistiche) ma per nostra disattenzione non devono far imprecare alla jella ! Mettiamoci anche le sceneggiate napoletane con perdita di tempo… loro i francesi, sciovinisti all’inverosimile pronti a deridere le nostre “clownerie” son stati maestri di teatralità non puniti a dovere per questo dall’arbitro.
    Va bè grazie comunque da adesso lavoriamo pr il futuro, ma noi tifosi cerchiamo di aver la pazienza di aspettare i giovani !

  33. Appunto, purchè ricominci la costruzione, perchè io la Champions League la vorrei rigiocare presto e spero che anche Moratti la pensi come me, perchè quando in estate vendi Eto’o (a prezzo di saldo) e al suo posto prendi Forlan e Zarate (3 gol in due fra campionato e coppe) è inevitabile arrivare settimi e uscire agli ottavi col Marsiglia.

  34. La ricostruzione sarebbe dovuta cominciare già 2 anni orsono…visti tutti gli acquisti/cessioni fatti dallo storico triplete in poi,che in pratica non hanno fatto altro che indebolire la squadra, ho paura che questo “trend” prosegua anche in futuro.
    Speriamo bene e sempre FORZA INTER

  35. valerio zanchetta // 14 marzo 2012 a 11:18 // Rispondi

    A mio parere non stà nella riconoscenza l’errore, anzi per me la riconoscenza è una qualità umana, piuttosto se diciamo che sono state sbagliate le campagne acquisti, poi non potendo sostituire con i giovani non all’altezza tutto sembra peggiore di quello che è stato.
    a parte i primi quindici minuti poi nel secondo tempo con le sostituzioni la squadra è sembrata girare un poco meglio.

  36. Veramente triste uscire cosi, contro una squadra inferiore e ancora più debole di quello Schalke che l’anno scorso ci fece a pezzi.
    Ma non poteva finire diversamente, in questi momenti la fortuna non ti considera nemmeno!
    Non mi sento di crocifiggere una squadra cosi vincente alla fine di un ciclo come normale e umano che sia. Potrei fermarmi a criticare Lucio per il 50esimo gol preso per una sua leggerezza in 3 anni ma evito…mi fermo semmai a lodare la corsa e la grinta di Poli, uno che può veramente diventare qualcuno e spero lo faccia in questa squadra cosi come Obi e perchè no anche i vari Faraoni, Alvarez e Ranocchia….e pure Pazzini.
    Cosa dobbiamo aspettarci ora? Io spero che da oggi parta già il nuovo progetto e che non si aspetti Giugno per il mercato e anche per l’ingaggio dell’allenatore.
    Se non sarà Ranieri il timoniere per il prossimo anno spero lo decidano ORA.
    Sempre forza Inter

  37. franco da Udin // 14 marzo 2012 a 11:27 // Rispondi

    Paradossalmente è meglio così, per almeno due motivi: primo, almeno avete certificato la fine dell’Internazionale del Triplete, se foste passati avreste prolungato l’agonia; infatti, secondo, al prossimo turno qualsiasi squadra aveste avuto in sorte (esclusa l’Apoel dei miracoli) Vi avrebbe fatto fare la fine di Leverkusen e Basilea.
    Il liscio di Lucio sa tanto di eutanasìa, la dolce morte (sportiva) di una squadra che ha dato tanto ma a cui forse si sta chiedendo troppo.
    Non si venga a parlare di pazza Inter, di orgoglio, di carattere: questa squadra è semplicemente finita. Probabilmente quasi tutti i giocatori, in un contesto diverso, tornerebbero a rendere per quello che sanno e possono, ma messi assieme sono solo una serie indefinita di nomi e numeri di maglia.
    Il problema è che risulta quasi impossibile cambiare enne undicesimi della squadra e rivincere subito!
    Tenete duro!

  38. Dopo il gol di Milito avevo quasi nutrito una speranziella – ma forse è giusto così – questa squadra proprio ha finito la benzina, non solo fisica ma anche mentale, la concentrazione, ma soprattuto ha finito i fuoriclasse – esemplare Maicon le cui discese sulla fascia sono ormai un pio ricordo – adesso trotterella, arriva sul fondo si ferma, si guarda intorno e non crossa piu’… ora sentiremo parlare di rifondazione, largo ai giovani, duecento nomi di allenatori papabili, ma se la Socetà non si struttura in modo adeguato possiamo ingaggiare i soliti due tre mezzi giocatori visto che le casse sembrano vuote, ma la sostanza non cambia – un ultima notazione sui ns. confratelli bauscioni – alcuni di loro ,in tono perentorio ,invitano Moratti ad andarsene – visto che il Presidente non è un dipendente che si può licenziare, ricordo a questi amici che occorre che qualcuno (ma chi ?) compri l’Inter perchè Moratti lasci…..sempre e comunque W l’Inter – saluti a tutti da un vecchio interista

  39. AMALA!

  40. Buon giono Gianluca, sono d’accordo con la sua analisi ora cominci subito la ricostruzione che a mio avviso deve avvenire in primo luogo con la composizione dello staf dirigenziale che abbia idee chiare fin da subito ed entusiasmo .un grazie di cuore all’inter per questi fantastici sette anni di successi e soddisfazioni, ora , sono certo che con razionalita’ e determinazione ritorneremo presto a vincere.
    Alberto di milano

  41. BruceGermania // 14 marzo 2012 a 11:53 // Rispondi

    Dopo il primo quarto d´ora con le occasioni di Snejder e Milito, abbiamo denotato i soliti limiti davanti. È vero che la partita poteva cambiare, ma francamente fino al gol in mischia del Principe è stato il nulla. Ad aggravare tale giiudizio la pochezza dell´avversario. Nulla da dire ai giocatori. La squadra è questa. Nonostante l´impegno profuso i limiti sono evidenti. Se non segni prima o poi da un episodio può nascere un gol degli avversari. E così è stato. Adesso chiudiamo con dignità il campionato con l´auspicio che in futuro vengano fatte scelte che siano figlie di un progetto e non dell´improvvisazione che, dal 22.05.2010, regna sovrana.
    Sempre e comunque forza Inter

  42. Come il Reggimento Savoia, che caricò per l’ultima volta in Russia, salvando l’onore ma non la guerra, l’Inter di ieri ha messo la parola fine ad un ciclo bellissimo, probabilmente irripetibile, caricando per l’ultima volta.
    Lo sapevamo tutti Gianluca: se non ieri, sarebbe stato il prossimo turno. E forse sarebbe stato peggio, con qualche imbarcata stile Leverkusen o Basilea.
    Ora la palla passa in mano a Moratti. Ieri il messaggio del campo è stato chiaro: questa squadra e l’80% dei suoi giocatori sono finiti.
    Vediamo se a giugno questo messaggio sarà stato compreso.

  43. Stefano B. // 14 marzo 2012 a 12:07 // Rispondi

    Purtroppo l’illusoria partita di Verona aveva creato troppo ottimismo in tutto l’ambiente interista, a cominciare da noi tifosi. E’ bastata una squadra meno arrendevole e più forte fisicamente del Chievo per rimettere a nudo tutti i difetti e problemi che hanno caratterizzato la nostra tribolata stagione.
    Non me la sento di criticare squadra e dirigenza, anzi li ringrazio per i bellissimi ultimi 7 anni pieni di emozioni e successi, ma ora bisogna guardare al futuro con molta pazienza, augurandoci che il nostro grande presidente voglia e possa riportare ai fasti che le compete la nostra gloriosa società.
    Forza Inter per sempre!

  44. Per ricostruire occorre un progetto e negli ultimi 2 anni la società, sul mercato, ha improvvisato. Serve un direttore sportivo che sappia costruire una squadra. Poi si dovrà scegliere un allenatore che condivida il progetto e in grado di gestirlo.

  45. ArchAndrea // 14 marzo 2012 a 12:15 // Rispondi

    Mi sento di dover utilizzare solo una parola per la squadra di questo straordinario ciclo…
    G R A Z I E ! ! !
    Infatti è stato proprio per questo che ieri sono andato ancora una volta allo stadio, per dimostrare quanto sia legato ai nostri fantastici colori e soprattutto ad una squadra che negli ultimi sette anni e’ stata SEMPLICEMENTE UNICA!
    “…e continuerò nel sole e nel vento…
    con questi colori…. nella testa
    Nerazzurri io vi seguirò!”

  46. Grazie ai ragazzi che hanno dato il massimo anche ieri (Maicon compreso anche se non sarai d’accordo…), purtroppo questo è il livello attuale e non si possono fare i miracoli con una squadra ormai normale. Siamo usciti in anni precedenti quando eravamo più forti (Liverpool e Schalke per esempio) e non farei drammi per un’eliminazione in cui anche la sfortuna ha giocato un ruolo determinante.
    P.S. Grandi Zanetti, Samuel e Stankovic che con Cambiasso ed Eto’o rimaranno x sempre i simboli di questa Grande Inter!

  47. ho letto l intervista di Moratti, sconcertante, dimostra ancora la pochezza di idee che ha.
    parecchi rimarranno, qualcuno arriverà , l idea sarebbe una squadra giovane con
    prospettive di futuro non immediato, ma poi dopo 3 partite sbagliate ti penti.
    presidente!!!!!!

  48. stagione sfortunata è vero, ma la sfortuna oltre ad averla cercata è stato il frutto di un mercato decisamente sbagliato.
    Comprensibile il risparmio, visto che Moratti ha speso cifre folli, ma a questo punto era meglio che la società capitalizzasse i successi dell’anno del triplete vendendo i giocatori che le erano stati richiesti (Sneijder, Milito e Maicon tanto per fare nomi) e investisse il ricavato in giovani di valore e magari qualcuno con esperienza ma ancora “affamato”.
    Non saprei suggerire nomi, non è il mio mestiere, ma acquisti come Palumbo sono incomprensibili.
    Cmq a questo punto che facciano giocare i giovani in modo che si facciano esperienza e che si possano valutare sul campo.
    Fabrizio

  49. Su questa squadra e’ stato detto di tutto e di piu’, un ciclo e’ finito ringraziamoli e non piangiamoci su. Piuttosto mi allarmano le diuchiarazioni di Moratti, che non danno l’impressione di una persona che voglia ripartire…faremo qualcosa, parecchi resteranno, giovani si ma occorre l’esperienza,…non mi sembrano parole di chi sia spinto dal sacro fuoco di tornar grande, spero di sbagliarmi.

  50. Paolo Sabiu // 14 marzo 2012 a 13:53 // Rispondi

    La classica dimostrazione che questa sia un’annata totalmente negativa è evidente dal fatto che ogni volta che l’Inter ha sbagliato qualcosa è puntualmente stata punita, forse anche in maniera eccessiva. Quando comunque non si hanno la capacità e la freddezza di realizzare almeno una delle due mostruose palle-gol capitate a inizio gara, è anche giusto che si esca eliminati da una squadra che era tutto sommato alla nostra portata e che, tra l’altro, nella sua recente storia ha avuto la fortuna di incontrarci sempre nei nostri momenti peggiori.
    Pazienza, quest’anno va così. Io spero che tu, Gian Luca, abbia ragione quando dici che da domani ricomincia la ricostruzione, perché per attuarla sono fondamentali due fattori: programmazione e possibilità (e voglia) di spendere. Moratti & Co. ultimamente non hanno dato molti segnali positivi rivolti in questo senso. Mi auguro tanto che il mio scetticismo venga presto sconfessato.
    Ad ogni modo, sempre forza Inter!
    Saluti nerazzurri!
    Paolo – Novara

  51. quando si sbagliano goals come quelli di milito e snaider non ci si puo’ appigliare a nulla in ogni caso a portieri invertiti saremmo passati noi.dalle parole di moratti non giunge alcun segnale positivo per noi tifosi pazienza

  52. Ciao a tutti, vorrei fare tre considerazioni sulla futura “rifondazione” dell’ Inter :
    1: imitare la Roma con i nostri tifosi è sicuramente impossibile
    2: Moratti ha veramente soldi (tanti) da investire ?
    3: senza Champions quali campioni (giocatori e allenatori) accetteranno ?
    saluti e sempre forza INTER !

  53. già i cicli finiscono e tutti noi tifosi dovremmo capirlo.
    dopo tanti anni di successi e giusto cosi… a patto che la società presidente moratti in primis, sia capace di aspettara minimo due anni per far si che la ricostruzione faccia effetto.

  54. Un grazie a tutti per avermi fatto passare i 7 anni calcistici più belli della mia Vita! So che ritorneremo più forti di prima! AMALA!!!

  55. I cicli finiscono, grazie di tutto a chi ha contribuito a ottenere i successi di questi anni, ma
    occorre voltare pagina e avere pazienza, non sempre si può vincere occorre accettare le
    sconfitte sportivamente e programmare il futuro ragionando ,senza farsi travolgere dai
    sentimenti. Ciao grande Gian Luca

  56. sono un unica grande parola:
    GRAZIE!!!
    Presidente, investa noi tifosi veri non molleremo mai e staremo sempre attaccati a questi meravigliosi colori
    Forza Ragazzi. Per me c’e’ solo l’Inter

  57. Jack Berga // 14 marzo 2012 a 17:24 // Rispondi

    Solo per dire che sono orgoglioso di come i ragazzi abbiano datto tutto quello che avevano. Arrivavano sempre dopo, praticamente su ogni pallone, ma non hanno smesso di inseguire, di metterci quello che avevano nelle gambe, nel fegato e nel cuore. Mi sembravano vecchi leoni, che si rendono conto che non ce n’è più, ma vogliono “morire” con dignità. E, alla fine, avevo la pelle d’oca, perchè noi dell’Inter, grazie a molti di questi, abbiamo “visto cose che voi umani…”…
    Scusatemi la botta di sentimentalismo. Insieme a loro, sto invecchiando pure io…
    Grazie e ciao.
    G.

  58. Ora rimboccarsi le maniche e scegliere prima gli uomini giusti ai vertici della società e dopo comprare, di comune accordo con il nuovo allenatore, 4-5 giocatori non necessariamente top player ma di medio/alto livello.

  59. Fabio Primo // 14 marzo 2012 a 18:18 // Rispondi

    Onestamente allestire già l’anno prossimo una squadra competitiva per lo scudetto ci vorrebbe un miracolo….cioè 7-8 acquisti tutti azzeccati…
    Eppoi , Moratti ha veramente le idee chiare ?? in passato….

  60. La qualificazione ai quarti sarebbe stata solo una questione di denaro (utilissimo) e di orgoglio (serve anche quello). Ma, da un punto di vista pratico, non cambia nulla. Non potevamo sperare di sopravvivere oltre i quarti (persino l’Apoel sarebbe stato arduo) e non oso pensare ad un Barcellona-Inter, ad un Bayern-Inter o magari ad un Real-Inter. Non arrivo a dire: meglio così, ma l’agonia di questo grande ciclo non poteva e non doveva protrarsi oltremisura. E’ durata davvero troppo.
    La fine di un grande ciclo, fateci caso, è sempre contrassegnata da una componente di sfortuna. Per stare a casa nostra, io – per età – ricordo bene il 1967 e vi assicuro che tra infortuni (Suarez e Jair per la finale di Coppa), papere (Sarti a Mantova), gol clamorosamente falliti (Domenghini ripetutamente alla penultima giornata contro la Fiorentina) ce ne fu una bella dose.
    Ora ci vorrà tanta lucidità e tanta lungimiranza e sarà necessario non cedere alla tentazione di buttare, con l’acqua sporca, anche il bambino.
    Per esempio, sono totalmente con GLR quando segnala che Cambiasso è solo “colpevole” di avere giocato troppo quest’anno. Lo terrei tutta la vita. Ieri sera, quando è entrato lui, mi è passata la strana sensazione di avere giocato in dieci per tutta la partita. E qualche geometria decente si è vista.
    Ma del futuro ci sarà tempo e modo di ragionare…
    Intanto plaudo alla civiltà con la quale il pubblico di S. Siro ha accettato la eliminazione. Del resto, in fondo l’Inter è uscita vincendo.
    Henryk, Roma

  61. è bello leggere il commento alla partita così misurato ed anche quelli dei tifosi che ringraziano la squadra per quello che ha fatto. Non so se vivrò un’altro maggio come quello del 2010, però in una vita basta ed avanza (a maggior ragione se si è visto anche la grande Inter).
    Spero solo che finalmente in queste ultime partite si faranno giocare con continuità i giovani acquisti.

  62. Sempre meglio uscire così, vincendo pure la partita, piuttosto che passare ai quarti e venire sommersi di gol da Messi & C. o……peggio ancora….dallo squadrone di Mou (che però avrebbe di sicuro ritirato le truppe senza stravincere).
    Su con la vita!!! ricordiamoci chi eravamo prima di questi 7 anni e tutto tornerà a sorridere. ciao

  63. Non è tornata la vecchia Inter perdente… quella usciva da San Siro dopo una sconfitta tra i fischi … questa esce dalla Champions con una mediocre squadra tra gli applausi…

    • Solo un cretino può dire che è tornata l’Inter dello scorso decennio, come è una scemenza dire che ora non si vincerà per altri 20 anni: lo si potrà dire solo se passeranno realmente tanti anni senza tornare a vincere: per ora questa è la prima e unica stagione andata malissimo. Ma si sa, anche qui siamo pieni di maghi e di gente che dice ‘io l’avevo detto’. Anche dopo il Triplete qualcuno scriveva ‘io l’avevo detto': secondo te io mi abbasso a discutere con questi? Dopo Benitez, Leonardo per poco non rivince lo scudetto, ma si ricorda solo itorero camomillo che chissà come mai è più di un anno che non trova un club decente, per non parlare di un grande club!
      Molti non interisti sono meravigliati del fatto che i tifosi dell’Inter parlano e scrivono le stesse cose di quando non si vinceva da vent’anni, ma come ormai sapete non ho grande considerazione di un certo pubblico interista e neppure ne cerco il consenso. Gentaglia per cui una gioia dura un secondo e una delusione una vita: preferirei avere milioni di tifosi in meno ma culturalmente più elevati.
      GLR

      • Il tuo pensiero riguardo Benitez lo conosco bene seguendoti spesso nelle trasmissioni.
        Tuttavia, riconosco a Benitez qualità di manager che nè Gasperini nè Ranieri hanno dimostrato di avere. Gasperini avrebbe accettato qualsiasi decisione in sede di meracto della società e stesso discorso vale per Ranieri (basta vedere la cessione di T. Motta).
        Ma tralasciando questo discorso che è opinabile e soggettivo, volevo porti una semplice domanda: se Benitez ha mille difetti e come sostieni nessuno gli propone una panchina di un grande club, perchè Marcello lippi (campione del mondo che ha vinto tutto) è da mesi che vuol tornare ad allenare ed i top club europeri non se lo filano neppure a pagarli?

        • A parte il fatto che i due hanno un’età diversa, Lippi è tornato già tre volte e, siccome lo conosco di persona, non mi risulta proprio che abbia questa gran voglia di tornare in panchina. Benitez, invece, ottimo allenatore, ha accettato ben di peggio rispetto ad altri e non ha ammesso nemmeno la minima responsaiblità nel difficile periodo dell’Inter. E siccome tra società e giocatori ci si parla, non a caso, per il suo carattere di merda, molto diverso in privato da quello genile sempre mostrato in conferenza stampa, è a spasso e chissà per quanto ancora ci resterà. E’ incredibile vedere quanti parenti di Benitez spuntino nei momenti particolari. L’anno scorso lo scudetto lo ha più perso lui, media-punti alla mano, con il suo preparatore atletico più che Leonardo.
          GLR

  64. E’ chiaro che la formazione “titolare” andrebbe rivoluzionata, ma in giro si sente dire che le rivoluzioni non funzionano. Balle: l’Inter dei record aveva in un colpo 5 titolari nuovi (Matthaus, Brehme, Berti, Bianchi, Diaz + Mandorlini spostato a fare il libero) e ugualmente 5 nuovi in un colpo solo li aveva l’Inter del triplete (non li cito perchè si dovrebbero sapere). Si può certamente fare la rivoluzione a patto di comprare bene: ma oggi nell’Inter di sicuro non c’è chi spende, e temo che non ci sia neppure chi sa comprare bene.

  65. Mauro Cozzi // 14 marzo 2012 a 19:59 // Rispondi

    Solo grazie a questi ragazzi, facciamogli un busto ciascuno ad Appiano ed andiamo avanti. Se ci sono pochi soldi con tanta testa…

  66. La mia paura è che tutti noi tifosi siamo pronti alla rifondazione ma, ahimè, è Moratti a non essere pronto. E Coutinho, il bimbo Coutinho, ne è la dimostrazione, visto che all’Espanyol e in Spagna si sono innamorati di lui. Non ditemi che là è più facile giocare, perchè poi le italiane ogni volta che incontrano un spagnola prendono mazzate.

  67. Ranieri e’ l’uomo giusto, e’ una brava persona e anche un ottimo tecnico, io credo che solo Moratti puo’ aiutare quest’uomo ha vincere finalmente qualcosa di importante e lo meriterebbe per la sua carriera, un uomo che seriamente si sta innamorando dell’Inter, pacato educato e intelligente, io seguo l’Inter da oltre 30 anni e in questo poco tempo che il mister e’ con noi mi sento di dire che gli voglio bene e guai a Moratti se lo caccia.

  68. Ciclo irripetibile con finale tragicomico, tipico da Inter: rinvio del portiere, squadra sbilanciata in avanti a una manciata di secondi dalla fine, Lucio buca, Brandao stoppa di schiena, tira centralmente, Julio si sdraia e tutti a casa.
    Detto questo le domande sono: Moratti tornerà a spendere, soprattutto in maniera intelligente? Quindi consigliato da gente che di calcio ne capisce e non dal duo Branca-Ausilio che negli ultimi due anni ha fatto solo danni. Chissà. Staremo a vedere

  69. Anche se con un pizzico di fortuna (che ci è mancata nelle due gare contro il Marsiglia) fossimo riusciti a passare il turno, in tutta onestà era evidente che la squadra non fosse in grado di competere contro avversarie di rango superiori, quindi prendendo il lato positivo della cosa la società ha a disposizione quattro mesi prima del mercato estivo per pianificare il futuro e a questo punto il presidente Moratti (che spero rimanga ancora cent’anni per tutto quello che ha dato, dai sogni alle vittorie) deve riaccendere il motore del suo entusiasmo per costruire una squadra all’altezza.

  70. Per me la vera sciagura dell’ultima Inter è stata la difesa e soprattutto Lucio.
    Se andiamo a guardare le ultime partite, ogni volta che gli avversari tiravano, facevano goal.
    Il pareggio dedl Marsiglia è di una scelleratezza impossibile e, a farci caso, ogni volta che le squadre avversarie fanno un lancio lungo, mettono in crisi la difesa interista.
    Tutti i goal presi da Novara, Palertmo, Marsiglia etc. etc. nascono da lanci lunghi dove il sig. Lucio (e anche Ranocchia) vanno in tilt e si lasciano superare dall’avversario.
    Julio Cesar non ne para piu’ una, mentre gli altri portieri avversari con noi fanno sempre miracoli.
    Per me le cause della disfatta di questi ultme settimane sta tutta qui’.
    Per me queste sono le cause.

  71. L’eliminazione era nell’aria. e’ inutile farne dramma , sarebbe stato solo il passaggio di un turno, non avevamo una possibilità di vincere la coppa. In ogni caso GRAZIE MILLE AI VARI CAMBIASSO, ZANETTI, J.CESAR, MAICON, LUCIO, SAMUEL, MILITO avro’ sempre nel cuore quell 22 maggio 2010, ricordero’ per sempre il nostro dominio incontrastato per cinque anni di grandi vittorie. Come tutte le cose della vita c’è un inizio e una fine. questo ciclo è finito, ma grazie a questi atleti abbiamo fatto rodere tutta l’italia. gli INTERISTI veri non debbono fare i piagnoni o peggio ancora gli sfigati del “non vincete mai…..” quell’epoca per fortuna è passata, dobbiamo solo essere fieri della ns squadra e camminare a testa alta.

  72. Quello che mi è piaciuto è stato vedere un pubblico che alla fine della partita applaude la propria squadra anche se ha perso. Maturati!

  73. Se 6 anni fa mi avessero detto: “Guarda tu x 5 anni vinci tutto: scudetti, coppe italia, supercoppe italiana, champions, mondiale x club (vincendo la concorrenza di squadre tipo barcellona, manchester utd e chelsea ai massimi),poi trascorsi questi 5 anni passerai 10 anni senza vincere + niente”.
    Io avrei risposto: “Dimmi dove devo firmare e non ci sono problemi”.
    Ora io sono pronto a prendere qualsiasi cosa; spero in un progetto futuro che valorizzi i giovani.

  74. Nel progetto della nuova inter dovrebbe essere inserita la voce stadio, credo che se il comune ci lasciasse costruire lo stadio sarebbe davvero qualcosa di straodinario per la societa’ inter.
    alberto di milano

    • Ci arriveremo ma chissà tra quanti anni. Questa è l’unica città al mondo in cui si sta costruendo con una lentezza da record la linea metropolitana 5, quando non si sono trovati neppure i finanziamenti per la 4. Per tirar su qualsiasi cosa in questo Paese ci vogliono decenni: che sia un palazzo o un semplice binario di treno. Qui appena si abbatte un albero, c’è un consigliere comunale che si mette di traverso. Non si è riusciti a posare la prima pietra con una Moratti sindaco, figuriamoci ora. E questo vale anche per il Milan. Da questo punto di vista la città di Torinoi, favorita dalle Olimpiadi, ha avuto un’amministrazione comunale molto più oculata e lungimirante.
      GLR

  75. ABBONAMENTI A SETTEMBRE…SOLO SE IL MERCATO MERITA !!!!
    ALTRIMENTI…. FFP DEL TIFOSO!!!!
    Il “pretesto” FFP puo’ valere per tutti!

    • Discorso ineccepibile, in effetti…Non si può sempre pensare che il tifoso interista ti segua sempre e comunque. Ho sempre pensato che se l’Inter per assurdo fosse finita in B, con la Cavese, a differenza del Milan, dove San Siro era quasi zeppo, non ci sarebbero stati manco diecimila spettatori.
      GLR

  76. Devo farti i complimenti per aver affermato che Moratti è più volubile dei tifosi da poltrona, ma allora perchè tanto livore nei nostri confronti quando ormai è chiaro che il periodo Massimo Moratti è caratterizzato da troppi errori e due grandi condottieri, Mancini e Mourinho, che con la loro bravura hanno saputo nascondere i limiti del nostro passionale, umorale presidente?

    • Non merito complimenti per una cosa che è sotto gli occhi di tutti. Credo che il carattere di Moratti sia quello che è ma ha anche alcuni lati positivi, come appunto una passionalità fuori dall’ordinario. Il mio non è livore, ci mancherebbe: sono abituato sia in Tv che qui a parlar chiaro e a volte mi aspetto maggior equilibrio da tifosi che considero di serie A e non mi piace che alcuni siano sempre pronti a criticare tutto e tutti anche quando ci sarebbe da leccarsi i baffi. Tutto qui.
      GLR

Lascia una risposta

Le 4 regole del commentario:
1. Siate educati: i commenti ad personam saranno ignorati
2. Scrivete in italiano, il congiuntivo non è una malattia degli occhi!
3. Non è una chat: se volete conversare tra voi, io che ci sto a fare?
4. La lunghezza del commento non può superare i 500 caratteri (spazi compresi)
Viva l’Inter!


*

 caratteri disponibili