Julio Cesar forever!

Sapete che non sono mai stato tenero coi calciatori brasiliani in genere. Ne ho conosciuti tanti che prima di pensare al lavoro, cioè prima di essere atleti professionisti, allungavano le notti nella mia Milano tra birra, samba e cacao meravigliao, per non dire altro.
Qualcuno però l’ho amato davvero, tra i vari Ordinho, Disenho e Castanha. E ad uno in particolare resterò affezionato in eterno: Julio Cesar, che con la bellissima Susana Werner, già conosciuta come la prima unica e vera Ronaldinha, all’epoca del fidanzamento col Fenomeno, sta per lasciare Milano. Lui sì che è stato un fantastico campione e un grande professionista. Lo è stato in tante occasioni, l’ultima l’anno scorso nell’intervallo di Inter-Catania, quando spronò con le lacrime agli occhi i suoi compagni ad evitare l’ennesima figuraccia. Nella ripresa l’Inter rimontò di rabbia e di orgoglio fino al 2-2 e per un soffio non vinse quella partita, con Ranieri in panchina già disperato.
L’adorabile moglie di Julio, Susana, ha da poco twittato quanto segue: “Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con tutti in Italia. Ho amato l’Inter con tutto il mio cuore, era una parte di me, forse più di 50%”. Provo dei sentimenti strani ora, mi viene da piangere come una bambina ma non so neanche il perché. Vedo dei messaggi che mi distruggono. Il San Siro? Trovare un appartamento da dove si poteva vedere lo stadio? Ci sono riuscita. Che sogno…Che orgoglio!”.
Va beh, è chiaro che a leggerlo anche a me si è stretto il cuore. Ho dovuto imparare nel calcio, come nel mondo del lavoro a mie spese, a lasciar da parte qualsiasi sentimento. Non si può esigere giustamente un rinnovamento profondo in una squadra che ha vinto tutto e poi fermarsi titubanti davanti ad ognuno dei nomi di coloro che hanno reso l’Inter immortale. L’Inter è immortale, ma non lo sono e non lo saranno mai i suoi protagonisti. Ed è chiaro che una società condannata solo a vincere, a volte, debba avere il coraggio, la stronzaggine, se volete, di voltare decisamente pagina. Quando finisce una storia, un amore, per qualsiasi motivo, non c’è mai il modo giusto per chiudere: puoi anche comprare un vestito alla fidanzata di turno o portarla a cena per salutarla, ma per lei, resterai sempre uno stronzo. In quel momento. E, giusto o sbagliato che sia, le 31 presenze di Castellazzi nelle ultime due stagioni, oltre all’ingaggio ormai fuori-mercato di Julio, hanno indotto l’Inter a dubitare seriamente sulla sua presenza costante in campo nei prossimi anni, prima ancora che sulla sua tenuta fisica. E così si è preso al volo Samir Handanovic, potenzialmente tra i migliori del mondo nel ruolo, ad una cifra ancora accettabile, 11 milioni più la metà di Faraoni valutata 2. Nel prossimo mercato probabilmente l’Udinese avrebbe preteso la luna. Ad Handanovic auguro di vincere anche solo la metà di quello che ha vinto Julio Cesar. Molto più di Zenga e Pagliuca, altri due grandissimi nella storia portieristica nerazzurra! Col Queen Park Rangers Julio Cesar ha raggiunto un accordo triennale a 2.5 milioni di euro a stagione, l’ingaggio massimo possibile in questi ultimi giorni di mercato, ma l’Inter è  comunque pronta a riconoscergli una buonuscita, a dimostrazione che nel calcio le storie romantiche in senso stretto non esistono più ma questa, a modo suo, lo è comunque stata.
Ma a Susana, prima ancora che a Julio, mando un bacio, lo stesso che avrei voluto darle dopo un paio di interviste qualche tempo fa. E alla famiglia Cesar auguro tutto il bene possibile. L’Inter sarà sempre nel vostro cuore, voi nel mio!

60 Commenti su Julio Cesar forever!

  1. Un caro saluto ad un grande portiere nerazzurro che ci ha fatto vincere tanto, auguri per il proseguo della carriera.

  2. Condivido appieno le belle parole che GianLuca ha rivolto al grande Julio che ci lascia dopo anni bellissimi e grandi vittorie – è vero che la logica di rinnovamento di una squadra implica anche la partenza di grandi campioni che ci sono rimasti nel cuore, ma credo che riservare loro un tributo di affetto e riconoscenza sia doveroso, e che rientri nell’affermazione di quella sfera sentimentale di ogni tifoso che non deve essere cancellata dalle logiche di mercato – Julio è l’ultimo, in ordine di tempo, di una schiera di grandi portieri che la nostra Beneamata, unica tra le grandi squadre , ha avuto nelle proprie schiere, partendo da Ghezzi (che ho visto giocare data la mia veneranda età), Buffon, Sarti, Lido Vieri, Bordon, Zenga, Pagliuca, Toldo e ora forza col nostro tifo per Samir Handanovic. W l’Inter sempre, Franco vecchio Interista

  3. Massimo Vc // 28 agosto 2012 a 15:35 // Rispondi

    Ciao Gian Luca.
    Effettivamente è l’unica nota stonata di questa estate, non solo per l’addio ma anche per il modo troppo brusco in cui è stato scaricato. Comunque Julione resterà tra i più grandi della storia nerazzurra (e la lista è lunga…) e poi quello che ha vinto di più.
    MILLE VOLTE BUONA FORTUNA FAMIGLIA CESAR E MAGARI CI SI PUO’ RIVEDERE IN ALTRE FUNZIONI…
    PS: ORA PERO’ DEVE PRENDERE UN FAZZOLETTO …..

  4. Julio Cesar me lo ricordo in piazza Duomo in giro col padre quando stava passando dal Chievo all’Inter, camminava normalmente tra la folla e nessuno lo riconosceva. Quando poi divenne famoso lo rividi sempre in piazza Duomo, la gente lo cercava ma il suo atteggiamento semplice non era cambiato. Dispiace che sia stato mandato via, però per evitare lla fine in un rapporto la verità bisogna dirla sempre fino in fondo. Che cosa successe dopo l’incidente con la Lamborghini? e poco prima? Da allora è cresciuto un tarlo che alla fine ha distrutto questa bella storia.

    • Ma che vuoi che sia mai successo…non cominciamo a scrivere le solite cazzate senza senso anche sul congedo di un grande campione. Nessuno ha avuto un tarlo del genere, a parte forse te. Quella sera aveva alzato un po’ il gomito, approfittando del fatto che Susana fosse in Brasile coi figli. Sai che notizia e sai che reato…Con la moglie in vacanza, se per una volta esci e fai lo scemo con gli amici, se è una volta, non mi pare la fine del mondo. Mouriho glielo disse chiaro e tondo il giorno dopo: giochi tu solo perché Toldo non sta bene, altrimenti finivi dritto in panca. La cosa è finita lì, parte Susana che al ritorno gli ha tirato un culo, che Julio se lo ricorda ancora oggi. Conosco brasiliani che per anni hanno corso dietro all’avversario solo se gli appendevano una birra ai calzoncini…
      GLR

  5. proprio oggi ho letto le parole di susana, la ringrazio per le belle parole e auguri di buona fortuna a giulione…due persone per bene…le ho ricordato che gli interisti hanno grande memoria…e Julio rimarra’ sempre nella nostra memoria tra uno dei piu’ grandi portieri e uomini passati all’Inter. Good luck!

  6. Grande rispetto e riconoscenza per chi ha contribuito in modo determinante a farci vivere emozioni impagabili entrando di diritto nella storia dell’Inter! Il calcio, lo sport, la vita…sono questo! E prima o poi ci si divide dalla gloria che non può essere eterna! Ma non dimenticheremo…un grande portiere, un grande sportivo…uno che ha dato tutto per la maglia che ha indossato…forse finchè gli stimoli o il fisico lo hanno sostenuto!
    In bocca al lupo per tutto! Pochi come te!

  7. pure io gianluca avrei voluto dare un bacio a susanna, lei piu’ del grande giulione e’ nel mio cuore e soprattutto nei miei pensieri :), gianluca mi capisci?
    comunque grande julio e’ stato un bel portiere, uno dei migliori tra i primi 3 dell’inter insieme a zenga, l’altro sceglilo te gianluca, forse pagliuca? parlo dei miei tempi quindi non cominciate a tirare fuori i tempi di sarti e compagnia bella perche’ non me li ricordo

  8. Julio Cesar davvero uno di noi..
    In bocca al lupo per tutto.
    W Inter

  9. In un commento ad un precedente editoriale di GLR ho definito “spietata” la decisione della dirigenza interista di rinunciare a Julio Cesar, “uno dei nostri atleti più amati e stimati”, anche se giustificata da obblighi di bilancio.
    Sono compiaciuto del fatto che questo mio pensiero sia condiviso pressoché da tutta la tifoseria e anche da GLR, mai tenero in passato con certi comportamenti “brasiliani”.
    Il signorile, appassionato e sincero messaggio d’addio di Susana Werner estende la stima e la considerazione per JC (che ha scritto pagine indelebili nella storia nerazzurra) a tutta la sua famiglia.
    Buona fortuna dovunque voi andrete, Susana e Julio. Vi ameremo sempre.
    Henryk, Roma

  10. Grazie Julio, credimi, ho il magone, potessi abbracciarti lo farei subito, per dirti grazie…Ho ancora negli occhi le tue lacrime al Chiambretti night, ancora vedo le tue mille esultanze, la tua linguaccia ad Ibrahimovic e tutte le volte che,con grinta, hai difeso la nostra porta e la nostra maglia…In un mondo ormai privo di bandiere, tu rappresenti ancora quella nerazzurra…Grazie acchiappasogni, sei e sarai sempre,nel mio cuore da tifoso, il numero 1 dei numeri 1… Con affetto e stima, Andrea.

  11. Marco dal Canada // 28 agosto 2012 a 19:16 // Rispondi

    Auguri Julio, sei stato e sarai sempre un gentleman.
    Good luck to you and your family,we’ll miss you, but life goes on

  12. Luca Conti // 28 agosto 2012 a 19:22 // Rispondi

    Nella gloriosa tradizione dei difensori dei nerazzurri pali, un grande “in bocca al lupo” a Samir Handanovic ed un gigantesco abbraccio a Julio Cesar, cui pure – forse nell’incontentabile stile del tifoso interista – ho rivolto spesso critiche a nastro.
    Ora che la storia, purtroppo in malo modo, si è chiusa, ricordo soprattutto la parata sul rigore di Ronaldinho nel derby vinto in 9 con lo speaker che ha urlato più che fosse stato segnato un gol.. mai successo prima e credo non succederà mai più..
    E tornando alla tradizione, noi che i Taibi e i Pazzagli non li abbiamo mai avuti, celebro Gianluca Pagliuca e Francesco Toldo, Jimmy Fontana, Angelo Peruzzi per quanto odorante di gobbo e tutto sommato Sebastian Frey che qualche numero dei suoi ce lo ha regalato…MA IN FONDO IN FONDO VORREI CHE QUESTA FOTTUTA IMMORTALITA’ ESISTESSE DAVVERO E CHE TRA I PALI DELL’INTER CI FOSSE ANCORA OGGI IL WALTER DI VIALE UNGHERIA..

  13. Marcellino // 28 agosto 2012 a 20:18 // Rispondi

    Di tutti gli eroi del Triplete, la partenza di Julio è per me la più dolorosa. Non è stato solo un grande portiere ma sopratutto un GRANDE INTERISTA e nella mia classifica personale dei portieri interisti è al primo posto assieme al mitico Walter Zenga. Ciao Julione buona fortuna per la tua nuova avventura inglese e sempre FORZA INTER!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  14. julio,julio cesar lalalalalalala,julio,julio cesar lalalalalala,julio julio cesar lalalalalala.GRAZIE JULIO.

  15. Mi è capitato di incontrarli entrambi mesi fa, per caso, in un supermercato. Nessuno o quasi li aveva riconosciuti tanto erano “normali”. Una persona intelligente Julio Cesar, un brasiliano davvero atipico e uno dei portieri più forti che abbia mai visto. Un grazie ed un augurio per una vita ancora ricca di tanti successi e soddisfazioni, oltre che serenità. Forza Inter.

  16. Il tweet di Susanna mi fa piangere. Tanti anni fa ho iniziato a fare il portiere vedendo Zenga.
    Ho amato Pagliuca alla follia. Ma forse Julio è stato il più grande. Unico. Non lo dimenticheró mai.

  17. Andrea daino // 29 agosto 2012 a 03:02 // Rispondi

    Un enorme in bocca al lupo per la tua nuova avventura. A presto julione, grande cuore nerazzurro, per gente come te da noi ci sarà posto. Un grande abbraccio anche a Susana, compagna silenziosa ma fondamentale nella crescita di un grande campione, che ci saluta con parole che rimarranno scolpite nella nostra memoria.

  18. Dire Grazie credo sia poco ma è l’unica parola che racchiude il riconoscimento x tutto quello che ha fatto ed ha contribuito alle nostre memorabili imprese. Assieme a Zenga è uno dei pochi portieri che ho veramente ammirato. Un motivo più ora x seguire la Premier e tifare QPR :)

  19. Ale "Alcor" // 29 agosto 2012 a 09:41 // Rispondi

    Ciao Gianluca,
    tanti sono stati i nostri grandi portieri, ma Sarti rimarrà sempre il portiere della Grande Inter e Julio quello dell’Inter del Triplete.
    Di Julio mi è sempre piaciuto “l’interismo” e quell’esultare con i tifosi facendo il girotondo con il pugno in alto quando tutti gli altri si abbracciavano in altre zone del campo.
    Dalle parole di Susana Werner su Twitter traspare il grande attaccamento per i nostri colori.
    In bocca al lupo acchiappasogni !

  20. L’altro giorno ho avuto la fortuna di incontrarlo in un ristorante di Milano che lui (e altri giocatori nerazzurri frequentano). Ero con mia figlia (7 anni). Gli ho chiesto timidamente un autografo e lui con un incredibile sorriso lo ha fatto dedicandolo proprio a Nicole. Piccoli gesti che rivelano un’incrtedibile umanità. Gli ho detto grazie per tutto, non solo per aver fatto sorridere mia figlia.
    Per me rimarrà sempre l’Acchiappasogni.
    K.

  21. Grazie Julio …..grande uomo prima che grande portiere ……!! Nei miei occhi rimane la tua parata al Camp Nou su Messi in tuffo sulla tua destra ……e poi sappiamo come e’ finita ……TRIPLETE !! Grazie e forza inter ! Sempre !!

  22. credo che questo basso profilo di JC e di Susana in questi mesi, dopo il suo accantonamento, sia stato molto elegante. perché è vero che lui ci ha regalato momenti indimenticabili, ma è altrettanto vero che lui è arrivato all’inter quasi come una scommessa, a parametro zero e con l’inter ha avuto la fortuna (e la bravura) di vincere tutto ciò che un calciatore può vincere in una squadra di club. sarebbe bello se un po’ tutti i calciatori prendesso esempio da lui, nel momento in cui devono prendere congedo dalla squadra in cui militano. perché alla fine solo così i ricordi non si macchiano e l’affetto e la stima restano. Julione è stato un volto bello di quell’inter vincente. senza mal di pancia, dichiarazioni fuori posto. senza dire che da “piccolo tifava inter”: io preferisco quelli che interisti diventano non appena ne indossano la maglia. perché Julione, comunque, ha tante belle storie da inter da raccontare ai figli e ai nipotini, insieme ad un conto in banca molto più che soddisfacente. Insomma, nella vita ha fatto bingo, da molti punti di vista. e il suo atteggiamento mi fa pensare che lo abbia capito e lo sappia apprezzare anche nel momento dei saluti. chapeau. la prossima volta che mi apro una bottiglia dei miei amati bianchi friulani, un bicchiere me lo berrò alla sua.

  23. Massimo Inter // 29 agosto 2012 a 10:48 // Rispondi

    Quando si ha in squadra per anni un giocatore che da l’anima per la maglia, è un professionista serio e umile come Julio, si crea un legame di affetto tifoso-giocatore indissolubile. Fa male sapere che non è Julio a volersene andare e allora ti chiedi il perchè di questa scelta: ci rifletti un attimo, e se il sale in zucca c’è, ci arrivi. E quindi, brava Inter a gestire il divorzio doloroso in questo modo senza teatrini da avanspettcolo come fanno altri, facendo metabolizzare piano piano la decisione ai tifosi. Ricordo migliaia di parate di Julio determinanti da salvare il risultato, ma sopratutto lo ricorderò, oltre che per il triplete e la persona in sè, per il suo comportamento all’ultimo derby, in cui ha dimostrato quanto amasse l’Inter: sia con Ibra sia con la sua corsa a tutto campo verso Maicon sul 4 a 2 che è stata commovente. Un grazie infinito al nostro amatissimo portierone. Chissà…magari un domani tornerà come preparatore per i prossimi portieri nerazzurri. Auguri di cuore!

  24. Condivido parola per parola. Bravo glr, e un caro abbraccio ad una leggenda interista! Ciao julione!!!

  25. Come non c’è più stato un altro Uomo Ragno, così non ci sarà più un altro Acchiappasogni!
    Grazie Julione!
    Hai ragione Gianluca: i fuoriclasse passano e l’Inter resta, rimangono però anche gli splendidi ricordi (te lo dice uno che da bambino, ma già nerazzurro, ha visto capitan Armando sollevare la coppa dalle grandi orecchie) e l’Acchiappasogni sarà una parte luminosa di essi.
    Amala!

  26. Mario da Colonia // 29 agosto 2012 a 12:44 // Rispondi

    chiaro che ogni volta che va uno del triplete viene il magone. poi la moglie ha qualcosa in piu dal lato umano. dispiace ma pure lui poteva venirci incontro.ha fatto giustamente i suoi interessi (lo ha detto lui) a quel punto l’inter ha dovuti fare i suoi. quel che mi dispiace e’ che insultano gli argentini con la storia del clan. certo che come mafiosi sono scarsi visto che l’inter cercava lucas e ha opzionato paulinho, ha preso jonathan e juan. cattiverie. cuchu e zanetti hanno spalmato. io mi affeziono solo a quelli di lunga permanenza e aver messo IVAN RAMIRO come team manager e’ cosa buona e giusta. lui si fedele nei secoli.
    viele grüsse da colonia

  27. Ho ancora negli occhi il balzo felino al Nou Camp a togliere dall’angolo il tiro a giro di Messi nella semifinale di ritorno di CL. Forse la più grande parata che io ricordi.
    Ci saluta un vero fuoriclasse, uno dei pochissimi calciatori realmente in grado di fare la differenza in una partita e in una stagione.

  28. Tre immagini:
    la parata spezzagambe al rigore farlocco di Dinho nel derby
    il tuffo assurdo al Camp Nou a parare il tiro bastardissimo di Messi
    il doppio intervento alla Ed Warner di “Holly e Benji” in Inter – Roma

  29. Un grande.
    Mi ricordo ancora quella parata sul tiro di Muller ad inizio secondo tempo della finale di Champions. Ebbe lo stesso valore dei due gol di Milito. E pensare che arrivò a Milano da sconosciuto, non ci avrebbe scommesso neanche Buffon !! :-))
    In bocca al lupo, Julio!!!

  30. …grazie per la parata al rigore di Ronaldinho nel derby in 9 vs 11..
    …grazie per la linguaccia a Ibra nel Derby….
    …grazie per quella incredibile parata a Messi nella semifinale di Champions….
    …grazie per tutte quelle fantastiche parate che hanno dato sicurezza a tutta la squadra…
    …grazie…grazie …grazie…al più interista degli interisti…..
    Grazie
    Luciano

  31. non posso che unirmi ai saluti e ai ringraziamenti per il mitico Julione. tra qualche anno (anche se forse lo è già) sarà una leggenda e una stella luminosa nel firmamento neroazzurro. ad maiora julio!!
    alberto

  32. ArchAndrea // 29 agosto 2012 a 15:29 // Rispondi

    Caro JC, cosa dire se non intonare ancora una volta…
    Julio, Julio Cesar lalalalalalala, Julio, Julio Cesar lalalalalala, Julio Julio Cesar lalalalalala…
    Ammetto che ho sempre avuto una passione per il ruolo del portieri ed apprezzavo soprattutto quelli italiani. Inizialmente non capivo perchè Toldo venisse accantonato, ma poi con il tempo ho compreso lo spessore del campione ed infine negli utlimi tre anni ho apprezzato molto anche la persona, per quanto ho potuto conoscere.
    Portiere vero in tutto, uomo squadra ma solo con le sue paure e le sue sicurezze. Sempre pronto ad aiutare i compagni ma in cerca del loro conforto nei momenti negativi…Questo è il ruolo del portiere, non solo atleta ma anche uomo!
    Grazie per tutte le emozioni che mi hai trasmesso, gioia, grinta, rabbia…
    Grazie per il tuo impegno per difendere la porta NerAzzurra.
    Grazie per essere stato uno dei protagonisti della “Grande Inter del Triplete!”
    Un in bocca al lupo per la nuova esperienza e soprattutto per la Nazionale, sapendo quanto sia attaccato alla maglia verdeoro!

  33. mamma Viviana // 29 agosto 2012 a 15:31 // Rispondi

    Ho le lacrime agli occhi tutte le volte che incrocio la foto dell’Inter di Madrid che ho come sfondo sul mio computer. Che portierone…io ne ho visti passare tanti, Sarti è il primo che ricordo e a tanti mi sono affezionata, tutti vincenti e tutti bravi, ma Julione è solo lui, baci Susanna, e se ci sarà una festa dell’Inter a San Siro per qualche ricorrenza sono certa lui ci sarà perchè onesto e gentile e nei nostri cuori nerazzurri sarà sempre” il portierone” ciao ciao numero uno!!! bacioni bacioni mamma Viviana

  34. Tantissime grazie al Giulione nostro, grazie anche per le interviste dei dopo gara allegre o tristi a seconda del risultato, ma sempre molto intelligenti … Grazie anche al nostro Presidente che ci ha permesso di godere delle prodezze del Giulio e… speriamo che anche lui ringrazi tanto noi per il tifo sfegatato che gli abbiamo sempre dedicato…
    Buon viaggio ….Julio.

  35. Silvio da Torino // 29 agosto 2012 a 16:11 // Rispondi

    Credo che il nostro Giulione sia riuscito veramente ad entrare nel cuore di tutti gli interisti grazie alla sua estrema normalità e simpatia.
    Portiere dallo stile sobrio e grande pararigori. Ricorderò sempre la parata su tiro di Messi nella semifinale di Barcellona, la sera della Remuntada che non ci fu.
    A Giulio ed alla sua bella famiglia un grande in bocca al lupo per questa avventura inglese.
    Maledetto fair play finanziario.
    A presto a tutti e sempre Forza Inter.

  36. Stretta di mano virile, pacca sulla spalla, e perchè no anche un abbraccio con gli occhi lucidi augurandosi reciprocamente il meglio. La vita va avanti, e comunque mi sembra che Julio abbia candidamente ammesso di aver rifiutato una riduzione del suo ingaggio. Giustissimo dal suo punto di vista, e giustissimo dal punto di vista dell’Inter voltare pagina. Non definirei Julio una bandiera, ma uno splendido professionista che tanto ci ha dato e ugualmente ha ricevuto in termini di affetto e vittorie. Esemplare il modo in cui lui e Susana hanno preso il congedo dall’Inter, senza isterie e vittimismi fuori luogo. Suerte grande Julio..

    • Grande professionista con un bel coinvolgimento emotivo rispetto ai colori della maglia e alla tifoseria. Ho apprezzato molto le modalità di commiato, forse stereotipate ma comunque sane, che lo rendono quasi unico in un mondo sempre più becero.

  37. “Quando finisce una storia, un amore, per qualsiasi motivo, non c’è mai il modo giusto per chiudere ”
    Mica vero quello che scrivi…Guarda dall’altra parte di Milano..
    Vanno via tutti piangendo, in lacrime, sconsolati, sventolando magliette intrise di lacrime e, se proprio devono andare via, lo fanno a malincuore, per il bene della Società, mica per loro…
    Quello si che è amore…..Ciao Julio, grazie per avere giocato con noi e scusa per aver dubitato di te dopo quel goal che ti ha fatto Mascara in un Inter – Catania di tanti anni fa……
    Buona fortuna

  38. altro doloroso addio. Sarebbe bello che l epopea dei tripletisti durasse una vita, ma ciò non è possibile, almeno in questo mondo. La storia ce lo insegna: dalla fine dell impero romano, alla caduta di berlusconi ogni cosa inizia e finisce. Viviamo il tempo che passa e le situazioni che cambiano, siamo tutti sulla stessa barca.. Persino adriano non è più quel figurino di una volta..sempre che la maglia del flamengo non si sia ristretta :)))

  39. il calcio in queste situazioni,riesce ancora a regalare delle emozioni che ci faranno sempre, amare questo sport.grazie julio interista vero nel cuore e nell’anima. ciao acchiappasogni sarai sempre un grandissimo nella storia nerazzurra.

  40. JC é veramente un tipo notevole, come si fa a non volergli bene? Io però provo un’insana simpatia per quel mignottone di Lucio. Quando ho sentito la storia degli scudetti della juve mi sono sbellicato dal ridere.

  41. Un grande portiere, ma un grande interista prima di tutto……….un uomo vero…..un uomo che piange con e per l’ FC INTERNAZIONALE rimane nel cuore di tutti noi…..per sempre……..Ahora e siempre VIVA L’ INTER e gli uomini che amano quella maglia!!!!

  42. è un giorno davvero triste per tutti gli interisti… non riesco proprio a farmi una ragione del trattamento riservato a julio… era il nostro acchiappasogni e di sogni per noi ne ha acchiappati un sacco!!! lo ricordo al chiambretti show… ricordo le sue lacrime d’amore per l’inter e per la sua bellissima susana… un grande campione e un grande uomo… penso che oggi l’inter sia più povera, malgrado i milioni risparmiati (proprio quelli dovevano essere risparmiati, con tutti quelli buttati via anche recentemente???)…
    Ciao Julione,e grazie di tutto! il QPR da oggi ha una nuova tifosa!!! ti auguro altri successi e soddisfazioni… la gente interista non ti dimenticherà mai!!!

  43. Anche le storie belle finiscono. Ma proprio perchè “belle” ed importanti… restano nel cuore e nei ricordi per tanto tempo ancora. Buona fortuna, Julio e Signora…e lunga vita!

  44. Paolo Sabiu // 29 agosto 2012 a 19:47 // Rispondi

    Un grande saluto anche da parte mia a Julio Cesar, Susana e prole. Un grande portiere che è già entrato nella leggenda come uno dei protagonisti più vincenti della storia nerrazzurra, uno degli eroi del Triplete. Il modo di lasciarsi non è stato dei migliori, ma doveva andare così…
    Arrivederci Julione, in bocca al lupo per la tua nuova esperienza!
    Paolo – Novara

  45. Mi aggiungo ai ringraziamenti al portiere e all’uomo. Formidabile portiere, bravo in porta e spettacolare con i piedi, per questa caratteristica, che assume maggior valore nel calcio moderno, per me è il miglior portiere che abbiamo avuto negli ultimi 30 anni.

  46. Claudioeffedeejay // 29 agosto 2012 a 23:07 // Rispondi

    Un saluto a J.C. per quanto dato all’Inter. Preferisco peró atleti come Chivu e Stankovic che sono rimasti accettando i tagli all’ingaggio. Il congedo del portierone brasiliano, a leggere le dichiarazioni del diretto interessato, ha natura più che altro economica. Dico una cazzata se noto che gli argentini hanno accettato tutti il nuovo trattamento economico e i brasiliani no?

  47. io voglio bene a Julio e mi spiace che vada via.
    gli voglio bene anche se ieri ho letto le sue dichiarazioni dove ha ammesso che va via perchè non ha accettato la riduzione dell’ingaggio….anche se per un tifoso è la cosa più brutta da leggere. forse (e purtroppo) in fondo anche lui era più attaccato al contratto che alla maglia anche perchè non penso che passare da 4 a 2 milioni di euro rovinino la vita a una persona.
    grazie per tutto quello che hai fatto x questa maglia Julione. noi interisti ti vogliamo bene!!!
    davide

  48. Anke a me Julio mancherà tantisssssimo. grazie x tutte le bellissime parate che hai fatto!!!

  49. Col senno DI POI. Ma M.City ed Inter non potevano scambiarsi alla pari De Jong e Maicon (peraltro scambiati allo stesso “prezzo”…più o meno) precedendo l’andata dell’olandese al Milan? Pour parler…

    • Beh, si può tutto, ma De Jong non avrebbe portato né cash né bonus e, con quello che si è fatto quest’estate, anche qualche milione di euro in più è importante
      GLR

  50. Neppure la cessione di Walter Zenga (…dico Walter Zenga…) mi diede allora, nel lontano 1994, un dispiacere simile. E’ come se degli amici di famiglia andassero a stare dall’altra parte del globo…Fantastico Julio in porta e fuori, meravigliosa Susana…una gran bella famiglia insomma…Mi mancheranno! Ma l’Inter deve andare avanti…
    Mrc

  51. Prima di questa sera, una volta sola avevo pianto alla partenza di un interista. Io avevo 13 anni, lui si chiamava Roberto Boninsegna e l’Inter stava sciaguratamente scambiando lui proprio lui con Pietruzzo Anastasi. Poi Julione Cesar è entrato a San Siro, si è messo a piangere e a me si è sciolto il cuore. Detesto vederlo andare via, mi mancheranno da morire la sua passione, la sua faccia pulita, la semplicità disarmata con cui affrontava le cose. Un interista vero che mi rimane nel cuore e che da cuore non uscirà mai.

  52. Grazie di cuore, anche nell’addio sei stato un grande. Julio Cesar forever… Adesso pero’ non massacriamo Handanovic al primo errore. Se ben conosco i tifosi dell’Inter, il rischio e’ reale…

  53. quella sera del derby di gennaio di un paio di anni fa a san siro c’eravamo anche io e mio figlio. la parata del rigore a ronaldinho in 9 contro 11 resterà un ricordo indelebile nei nostri cuori così come ti ricorderemo per sempre.
    ciao grande nerazzurro

  54. GianLucaGLM // 31 agosto 2012 a 21:57 // Rispondi

    Ebbene si anche stavolta mi accorgo troppo tardi dell’importanza di un uomo ed un calciatore come Juliocesar. Dal profondo del cuore una frase fatta: grazie di tutto e buona fortuna al QPR grande Julione. Alla prima gara della Beneamata di questa stagione, primo tiro verso la ns porta ho urlato (come sempre negli ultimi anni) “Tua Julione”. Un attimo di pausa e mi sono commosso come un bambino: non riuscivo a realizzare l’addio al nerazzurro. Lui e la nostra porta erano diventati per me una cosa sola. Ciao “Acchiappasogni”.
    Riuscirò a breve ad urlare “Tua Samir”… Me lo auguro, come se lo augura tutto il popolo nerazzurro.

  55. Sono una ragazzina, tifo inter da quando sono nata. Sento dire spesso da mio papà che Julio Cesar è andato via per soldi, magari è vero, ma non se ne è andato senza salutare nessuno: ha salutato tutti e credo sia stato l’unico ad averlo fatto: questo gesto mi ha colpito! Un uomo cosi va ammirato. Ha pianto per la SUA squadra e per NOI! Ora il QPR è ultimo ma Julio Cesar rimarrà per sempre nel nostro cuore! Forza acchiappasogni e acchiappacuori! Non ti dimentichero mai!

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