9C: Bologna-Inter 1-3

MARCATORI: 27′ pt Ranocchia (I); 8′ Milito (I), 13′ Cherubin (B), 19′ st Cambiasso (I).
BOLOGNA (4-3-1-2): Agliardi; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Taider, Pazienza (30′ st Krhin), Guarente (37′ st Kone); Diamanti; Gilardino, Gabbiadini (30′ st Paponi). (Lombardi, Stojanovic, Motta, Pulzetti, Abero, Riverola, Sorensen, De Carvalho, Pasquato). All: Pioli.

INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Mudingayi, Cambiasso, Gargano (43′ st Pereira), Nagatomo; Palacio (36′ st Alvarez), Milito (22′ st Cassano). (Castellazzi, Belec, Silvestre, Guarin, Jonathan, Livaja). All: Stramaccioni.
ARBITRO: De Marco di Chiavari.
NOTE – Pioggia. Espulsi al 17′ st l’allenatore del Bologna Pioli e il secondo di Stramaccioni Beppe Baresi per c.n.r.. Ammoniti Mudingayi (I), Pazienza (B), Diamanti (B, già diffidato), Gargano (I), Juan Jesus (I, già diffidato), Morleo (B). Recuperi 0′ pt, 4′ st.

Ed ecco il settimo sigillo! Settimo perché il 3-1 a Bologna per l’Inter è la settima vittoria di fila tra campionato ed Europa League e anche la settima su nove partite di campionato, ma pure l’undicesima su sedici gare ufficiali, di cui otto in trasferta, con il primo gol in campionato subito lontano da San Siro. I numeri sono certamente da grande squadra: anche se non siamo ancora alle 17 partite di fila vinte in campionato da Roberto Mancini nel 2006-07, Stramaccioni ha comunque eguagliato Helenio Herrera, che nella stagione 1061-62 aveva vinto sette partite di fila tra campionato e Coppe Europee. Numeri che un ottimista della prima ora come me non può che rimarcare, ma  vanno ancorati al suolo i criticoni di ieri che ora volano di fantasia. Ad oggi quello che si è capito è che l’Inter può stare in alta quota, quanto alta lo dirà il tempo, al di là della schiavitù del risultato del giorno prima. Ora interessa valutare il conclamato ritorno da protagonisti, in netta rottura con l’anno passato: quello che pretendevo e mi aspettavo. Anche stavolta il Bologna ha giocato meglio di quanto ha preso: sarà anche per questo che ad un certo punto della ripresa il suo tecnico Pioli l’ha buttata sulla caciara, coinvolgendo nella sua espulsione pure il nostro Beppe Baresi, finito anzitempo a festeggiare negli spogliatoi.
E Stramaccioni? Si è confermato un camaleonte capace di cambiare pelle alla sua squadra già negli spogliatoi, quando ha rinunciato al titolarissimo Cassano, sofferente per un torcicollo, per rimpiazzarlo con Mudingayi a contenere Diamanti. E con l’ex rossoblu e Gargano ai fianchi,  Cambiasso è stato ancora una volta il migliore in campo, con il terzo assist consecutivo e il primo centro personale in campionato: ora il detrattore a prescindere di Cambiasso e di Zanetti, altro valore aggiunto, nella sua anacronistica insistenza in spericolati giudizi definitivi mi ricorda davvero quella figura mitologica col corpo da uomo e la testa di c…o!
Anche al Dallara, l’Inter, provocata da Gilardino e Diamanti, ha faticato a uscire, cominciando come un falco in attesa del puntuale calo del Bologna. E poco prima della mezz’ora si è svegliata sfruttando i raccordi di Palacio e il fosforo di Cambiasso, che ha calibrato sulla capoccia di Ranocchia un pallone simile a quello per Samuel nel derby. E alla seconda deviazione aerea il centrale nerazzurro ha bucato Agliardi. Poi si è messa ancora meglio, grazie al solito muro Samuel e ad un grande Juan Jesus, attento su Gabbiadini e bravo a ripartire fino al tiro che ha impensierito nuovamente Agliardi, malgrado quel piede non proprio brasileiro.
Nella ripresa il Bologna ha provato di nuovo a rialzare subito il ritmo, ma ogni volta che ha osato è stato punito dalle fulminee ripartenze nerazzurre. Ed è proprio in questi casi che si vede la grande squadra. Rodrigo Palacio, straordinario soprattutto per la sua capacità di mettersi al servizio della squadra, nel giro di poco più di dieci minuti, ha mandato in gol prima Milito e poi Cambiasso, col terzo gol arrivato proprio quando il Bologna aveva ripreso slancio dopo aver accorciato le distanze su un’uscita un po’ avventata di Handanovic. Marcando a zona sulle palle inattive, il rischio della frittata c’è sempre, ma quello di Cerubin resta un gol buono solo per il tabellino. Anzi, nel finale, con Cassano e Alvarez in campo per un po’ di defatigante, l’Inter ha anche sfiorato il poker col solito Cambiasso, mentre Juan Jesus, ammonito, si riposerà con la Sampdoria, per ripresentarsi sabato a Torino con la Juve. Sui bianconeri e il pasticciaccio di Catania ho poco da dire: spero solo che non se ne parli per tutta la stagione, come è accaduto col gol di Muntari. Quattro arbitri di Catania su sei, Gervasoni, Maggiani, Musolino e soprattutto Rizzoli, si sono messi davanti alle Tv di mezzo mondo a sbagliare una decisione giusta, coprendosi di ridicolo. Ovvio che sia arduo parlare di malafede, a differenza dei predecessori condannati in primo grado al processo di Napoli, ma l’inadeguatezza è certificata. Per decidere davvero i campionati servono arbitri capaci. Diversi da questi.

49 Commenti su 9C: Bologna-Inter 1-3

  1. pasquale somenzi // 28 ottobre 2012 a 19:28 // Rispondi

    Filotto, o sarebbe meglio dire fil-OTTO di vittorie consecutive in trasferta
    come era successo anche nella stagione 1997/98 in cui l’Inter vinse appunto
    le prime 8 parite fuori casa:
    3 settembre in coppa Italia Foggia-Inter 0-1
    13 settembre Bologna-Inter 2-4
    27 settembre Lecce-Inter 1-5
    30 settembre coppa Uefa Neuchatel Xamax-Inter 0-2
    15 ottobre coppa Italia Piacenza-Inter 0-3
    18 ottobre Napoli-Inter 0-2
    4 novembre coppa Uefa Lione-Inter 1-3
    9 novembre Atalanta-Inter 1-2
    Il 1997/98 era stato anche l’ultimo campionato iniziato con 5 vittorie in
    trasferta, infatti oltre a Bologna, Lecce, Napoli e Atalanta dell’elenco di cui
    sopra arrivo’ la vittoria anche nella seguente trasferta a Vicenza.
    Ed ora leggiamo questo elenco: Bologna, Milan, Neftci, Chievo, Torino,
    Pescara, Vaslui, Haiduk, Lazio, Parma, Udinese. Sono le ultime 11 trasferte
    giocate dall’Inter ed in comune c’e’ che l’Inter ha sempre segnato nel primo
    tempo.
    Ciao. pasquale.

    • E il ’97/’98 era stato anche il campionato dello scontro Iuliano-Ronaldo…
      Visti i preamboli, speriamo bene per sabato… 😉
      Ciao, R.

  2. Sono solo felicissimo – i commenti tecnici agli altri amici del blog.
    solo una, risaputa, parola, per l’immenso Saverio, che ho visto difendere con la solita
    ammirabile tenacia, sradicando palloni a chi attaccava, e, avendo lui palla al piede,
    per rubargliela occorrreva davvero sgonfiargliela….bravi ragazzi, e bravo Strama, avanti così
    sempre stentoreo Forza Inter _ Franco

  3. Molto bene! Avanti INTER!

  4. Fabio Primo // 28 ottobre 2012 a 20:09 // Rispondi

    Oggi una delle migliori prestazioni, su un campo pesante e con un avversario ostico.
    Preferisco questa squadra , con un attaccante in meno e un centrocampista in più e sopratutto con due mediani davanti alla difesa.
    Palacio il migliore, insieme a Cambiasso: due assist al bacio, giocando per la squadra.
    Il reale valore di questa inter lo avremo dopo le partite con juve, lazio e napoli….cioè tra poco !

  5. Il “pilota” Stramaccioni sta prendendo sempre più confidenza con la macchina Inter, gestisce bene le forze (mercoledì altro turno) e può contare su un Cambiasso rigenerato, ora regista e goleador coi fiocchi. Sette vittorie di fila non sono un caso…

  6. E settete! La chiave di lettura tattica mi sembra si possa identificare nei frangiflutti Mudingayi e Gargano che consentono a Cambiasso di esprimersi ad altissimi livelli liberarando fosforo da tutti i pori e pure segnare il terzo gol. La squadra sta assumendo un’identità ben precisa e questa è la cosa più importante: tutti possono così esprimersi a buoni livelli. Una nota di merito per il sempre più convincente Jesus.

  7. Vincere qualcosa quest’anno avrebbe del miracoloso, però giù la maschera ragazzi, ora la squadra c’è, eccome. Per colmare il gap con quelli davanti mancano solo un play basso (folletto di Utrecht?) e la sicurezza di chi gioca da più tempo insieme. Quindi un po’ di pazienza ancora.
    A tal proposito, l’anno scorso di questi tempi, si volevano pensionare Cambiasso, Zanetti, Milito e spedire in altri lidi Ranocchia. Inutile rimarcare che in questa stagione, ad oggi, sono tra quelli con il rendimento migliore.

  8. Roberto Scibetta // 28 ottobre 2012 a 21:43 // Rispondi

    Alzi la mano chi a fine agosto avrebbe giurato che a fine ottobre saremmo stati quassù!
    Io sono molto felice già così: ciò che viene in più è tutto “grasso che cola”!
    Juve e Napoli sono probabilmente ancora un gradino più in su: giocano insieme da tempo, si conoscono, sono squadre più quadrate.
    Peró come mi piace il “grasso che cola”…..

  9. luke, toronto // 28 ottobre 2012 a 23:27 // Rispondi

    Ammetto di essere stato molto critico nei confronti di Cambiasso nelle prime apparizioni stagionali. Ma un Cambiasso come quello visto in queste due ultime partite e fantastico, un grande. Dobbiamo assolutamente vincere con la Samp mercoledi e poi sognare di fare un scherzetto ai gobbi nel loro nuovo stadio

  10. Il periodo più positivo dopo il triplete …correva l’anno …2010 e non secoli…considerando che lo scorso anno la juve ha vinto lo scudetto con un squadra inferiore al milan…perché non crederci …ciao

  11. la miglior risposta ai sapientoni interisti che non hanno capito sin dall’inizio che solo ridimensionando e investendo sui giovani si puo’ tentare (perche’ credo che sia ancora un bel cantiere) di costruire un ottima squadra che duri qualche anno
    Alberto

    • Coi giovani da soli nessuno ha mai vinto niente. E’ il mix di giovani ed esperti il segreto.
      GLR

      • l’inter ha davvero dei campioni che possono trasmettere moltissimo quali zanetti, cambiasso e milito senza dimenticare samuel e stankovic

  12. un tuffo nel passato! la juve rispolvera dal suo repertorio i colpi migliori: il gol annullato senza motivo e l’ammonizione chirurgica del miglior giocatore della squadra da affrontare nel turno successivo.
    grandissimi!

  13. Stando schisci stiamo risalendo e siamo nei piani alti. Bravo il Cuchu, la classe non è acqua ed un sapiente lavoro di cesello serve a fianco di chi lavora e suda con il piccone. Jesus in difesa è una splendida realtà, aiutato da un Ranocchia toranto ai suoi livelli e dall’immenso Samuel. puntare sulla sfida di Torino è un errore, i primi bilanci li potremo fare solo al termine del girone di andata. Un raggio di sole fa sempre ben sperare…

  14. Ottimo il pacchetto difensivo con Jesus che mi sta entusiasmando.

  15. Menzione speciale a Mudingayi: ha mostrato la ragione del suo ingaggio.
    Mudingayi è pura energia, è movimento costante, tignoso e totalmente dedito alla causa, proprio quello che serve per consentire ai suoi compagni più noti e titolati di dedicarsi maggiormente alla fase offensiva.
    Sempre Forza Inter

  16. Io penso che lo schema di stama sia sostanzialmente: ciapa sù, ciapa sù. Porta a cà, porta a cà. E va benissimo!

  17. tra tutte le partite di questa stagione, in questa l’Inter ha dimostrato di essere grande squadra.
    grande cambiasso

  18. E’ un inter tutta da scoprire gara dopo gara, sinceramente è difficile ipotizzare quanto questa squadra lontano possa andare.
    Godiamocela!!!

  19. Paolo Sabiu // 29 ottobre 2012 a 10:41 // Rispondi

    Evidentemente l’Inter è come i vecchi diesel: ci vuole un po’ prima che cominci ad andare a pieno regime.
    forza ragazzi! Paolo – Novara

  20. Pioli si dia una calmata, impari a perdere.

  21. E che sigillo! Piedi per terra, una partita alla volta. Nel gol annullato al Catania c’è tutta la paura dei nostri arbitri di fare un torto alla Vecchia Signora.

  22. In tempi recenti e più bui mi ero più volte chiesto come squadroni come l’inter dovessero affidarsi agli staff atletici degli allenatori guru del momento (vedi Benitez e gli infortuni a catena).
    Ebbene il momento magico della nostra beneamata è anche frutto di una rinascita dal punto di vista fisico oltre ad una ritrovata serenità, al di la di schemi ed interpreti giovani e antichi ma decisamente riesumati!

  23. Mimmo Pastorelli // 29 ottobre 2012 a 11:39 // Rispondi

    Evidentemente io vedo un’altra squadra. Tutto quanto di buono è frutto dell’improvvisazione: le vittorie consecutive sono innegabili, ma non riesco a vedere tutta questa identità di squadra. Con questo, spero di sbagliarmi.

    • Ma no che non ti sbagli coi tuoi post certamente non frutto d’improvvisazione ma di oculatezza. Coraggio, che prima o poi una sconfitta arriva. Arriverà prestissimo, vedrai. Salutami i colleghi delle pompe funebri, coi quali spero di avere a che fare il più tardi possibile, ma prima o poi ci arriviamo di sicuro. Bello vivere in un mondo a parte, l’altro mondo, come si dice….Ora puoi sfogarti su Guarin, ieri su Sneijder, l’altro ieri su Cambiasso, prima ancora su Pandev, Ranocchia e Chivu. Il calcio è bello perché permette a tutti di avere un attimo di attenzione. Proprio un attimo però!
      GLR

  24. oltre a tutto quello che gia’ e’ stato detto o si puo’ immaginare, da tempo mi piace l’atteggiamento di Moratti: un progetto chiaro, portato avanti con sicurezza.
    Infischiandosene soprattutto dei media, a ragione. Devo dire invece, che molti interisti sono ancora purtroppo mentalmente fermi al pre-2006. E parlo dei tifosi.

  25. questa inter può vincere se e solo se non sottovaluta nessuno. vale ovviamente per tutte, ma per l’inter mi pare un poco di più, perché io continuo a pensarla come un cantiere aperto, con sensibili margini di ulteriore miglioramento. quindi applausi a stramaccioni che non consente cali di concentrazione, tiene tutti solla corda e alimenta una sana concorrenza interna per averli tutti carichi e pronti a fare la loro parte. adesso guai a pensare alla juve. la samp arriverà con l’idea di parcheggiare il pullman davanti alla porta e quindi servirà pazienza, umiltà e un tocco di genio per spaccare la partita. è indispensabile fare tre punti nel turno infrasettimanale per consolidare la presenza nel trio di testa e stare così in linea con il vero obiettivo della stagione in corso: un posto in champions. meglio se senza preliminari…

  26. solo voti positivi. a cominciare da Strama che sembra avere in pugno la squadra e la squadra sembra credere nelle sue idee, quindi grazie Presidente per aver creduto finalmente alle idee e non ai nomi.
    .

  27. claudio bologna // 29 ottobre 2012 a 12:49 // Rispondi

    Il colored belga, adesso l’avete voi: ci ha salvato dalla “B” insieme a Divaio per quattro anni consecutivi e nonostante tutto le critiche non gli venivano risparmiate! Lo conosco bene….quello che avete potuto vedere, anche a causa del modesto impiego, non è ancora il vero Mudingay, al momento è al 60% del suo rendimento: quello che non bisognerà mai chiedergli è di diventare uno speedygonzales, è troppo pesante e sopratutto, di sorridere, almeno ogni tanto: proprio non gli riesce!
    quello che puo’ garantire, se sta bene, è il moto perpetuo

  28. anche noi col catania abbiamo avuto un innegabile episodio a favore
    ma le modalita’di ieri minano la credibilita’del calcio.
    In settimana il presidente loro ha fatte dichiarazioni
    sul calcio da migliorare ma nello steso tempo ha processi aperti con
    le istituzioni.cambiare si,ma pro domo loro.l altro problema e’che marotta
    prima non alzava mai la voce e adesso fa l arrogante.e’stato contagiato
    dalla prepotenza e dall insensibilita’tipicamente sabauda?
    viele grüsse da colonia

  29. nonostante sia uno stramaccioniano di ferro, non avevo messo in cantiere la capacità di Stramaccioni di rigenerare Cambiasso che, lo ammetto, avevo dato per finito. E me ne scuso, così come, in parte, mi sembra di capire che alcuni colpi di mercato mancati (parlo di Lavezzi e Destro) abbiano dimostrato che, forse, non abbiamo sbagliato a non puntarci troppo.
    Ora conto in Stramaccioni per tirare fuori qualcosa da Ricky Alvarez (che ieri quando ha capito che lo avevano messo in campo la squadra era già negli spogliatoi) e da Pereira che non riesco a decifrare.
    Continua così, Gianluca.

  30. ” figura mitologica col corpo da uomo e la testa di c…o”, meraviglioso, da sbellicarsi dalle risate, fine sarcasmo grande GLR!!!!

    • Va beh, non è mia. Però mi è venuta in mente come istantanea a proposito di quelli che anche davanti all’evidenza dei fatti, vogliono più bene ai loro strampalati giudizi che alla realtà. Ma è una battuta e chi si offende parlando di pallone è davvero mitologico!
      GLR

  31. 7 vittorie di fila non possono essere solo fortuna.
    La squadra non gioca benissimo ma corre e migliora sempre di più. La prova del 9 e’ sabato sera. La vedo durissima

  32. Ciao Gianluca,
    Bravi bravi bravi ragazzi ma sopratutto un bravissimo al nostro allenatore, Stramaccioni persona molto intelligente che sa motivare la squadra, ha idee chiare, riesce ad adattare i vari giocatori a dipendenza della squadra avversaria e quindi tutti si sentoni importanti, gestisce al meglio i giovanissimi, dosandoli secondo me nel modo giusto oh!! finalmente abbiamo un ALLENATORE VERO e quello che verrà verrà

  33. 7 vittorie di fila non possono essere solo fortuna.
    La squadra non gioca benissimo ma corre e migliora
    sempre di più.
    La prova del 9 e’ sabato sera.
    La vedo durissima (3-1)
    . Ciao da Roberto

  34. Credo sia la prima volta che una riunione di mentecatti (non mi viene un termine migliore) confabuli per circa un minuto per decidere di cambiare con un errore grossolano una decisione che avevano preso in maniera corretta immediatamente!!!
    almeno a memoria non ricordo casi simili…

  35. Quello che a noi tifosi interisti non manca davvero mai, è la voglia di far notare quello che non funziona, di eleggere un capro espiatorio al quale addossare colpe ed errori (vedi Alvarez oggi, Guarin lo sta diventando ed in breve Silvestre) e sul quale sfogare il nostro interismo (io non appartengo a quella stirpe demoniaca per fortuna) tra un “l’è minga bun” ed un ” se non sei capace, A CASA”.
    Ciò che leggo alcune volte fa strabuzzare gli occhi, c’è chi parla di improvvisazione e casualità….si vada a riguardare qualche partita dell’inter tardelliana o dell’ultima inter hodgosoniana……li si che c’era veramente da fare le nozze con i fichi secchi….ora abbiamo una squadra ringiovanita e affamata…..e godiamocela un po’

  36. Due parole sulle vicissitudini arbitrali. Ora, noi che siamo gente in gamba (mi ci metto anch’io, perdonami l’immodestia, e mi riferisco allo spessore ed alle analisi fuori dagli schemi e dal coro dei tuoi editoriali, su questo sito), non parliamo più degli arbitri, parliamo di calcio. Abbiamo passato un lungo periodo, infinitamente più lungo di quello da cui sono scaturiti processi e condanne, defintive e non, in cui avevamo dubbi e certezze che ci fosse davvero qualcosa di marcio e stramarcio, sotto, sopra e pure di lato… E, caspita, avevamo ragione. Adesso, però, sinceramente, non è più così.

  37. Silvio da Torino // 29 ottobre 2012 a 16:53 // Rispondi

    Ottima prestazione per dedizione, attenzione, corsa, impegno e cinismo.
    Anche a me piace di più l’Inter a due punte e più coperta a metà campo, così anche la difesa è più protetta ed il Cuchu non deve sfiancarsi troppo.
    Forza ragazzi avanti così verso la partita delle partite.

  38. Sono stracontento che Cambiasso, Zanetti e Milito continuino a dimostrare il loro grande valore. Alla faccia di chi li voleva pensionare. Certo verrà anche il loro momento, ma sono convinto che sono professionisti così intelligenti che capiranno quando sarà l’ora di rallentare e poi smettere.
    Per adesso godiamoceli ancora.
    In particolare mi dispiace che il Cuchu non venga considerato secondo il suo vero valore che, secondo me, è quello di uno dei primi 3 o 4 centrocampisti del ranking mondiale degli ultimi anni, per completezza e intelligenza tattica.
    Amala! e vai col Tango!

  39. “…è possibile stilare un elenco – seppur parziale- di “amici” (di Moggi): Pieri, Dondarini, Paparesta, Bertini, Racalbuto, Maggiani, Mitro, Cennicola, Consolo.”
    Quanto sopra è tratto dal libro: “Calciopoli, la vera storia” di G. Narducci. Si trova a pagina 173. Sarà quel Maggiani? Sarà una coincidenza?
    Mamma mia che schifo……
    Marco

  40. Felicissimo anch’io per Cambiasso, immeritatamente uscito l’anno scorso tra le lacrime a S. Siro. Giocatore eccezionale per senso tattico, intelligenza, tempi di gioco (specie nell’inserimento senza palla). Gli manca solo – in parte – il gioco di lunga gittata (che avrebbe invece Stankovic) per essere al pari dei grandissimi centrocampisti di sempre. Ma è comunque un top ed una benedizione per noi averlo incontrato.
    La squadra in generale denota un rapporto qualità-rendimento davvero ottimo (+ 4 in media inglese). Meglio di ogni aspettativa (pure per me, che sono un incallito ottimista in controtendenza con l’interismo dominante).
    Su Catania-Juve, che dire. Credo che si debba prestare qualche attenzione in più al problema degli arbitri-tifosi (dunque non necessariamente corrotti), di cui ci sono stati diversi segnali: Ayroldi che esulta in campo per un gol preso dall’Inter (Firenze, 2010); Puglisi che si allena con la maglia del Milan; Maggiani che, sopravvisuto a Calciopoli (nel suo libro Narducci lo cita tra gli amici di Moggi), proprio non ce la fa a convalidare un gol contro la Juve. Credo che il problema stia nella incapacità di selezionare per il ruolo soggetti di sufficiente professionalità. E che quindi sia purtroppo un problema di sistema.
    Henryk, Roma

  41. ciò che è successo a catania è stato grave non tanto per gli episodi ma quanto per l comportamento assunto da maggiani e rizzoli e la cosa ancora + grave è che braschi rimprovera solo maggiani che tanto non è cosi conosciuto come rizzoli invece di rimproverare quest’ultimo solo perchè si tratta di 1 arbitro internazionale! comunque l’inter sta sorprendendo!

  42. Anche se non siamo “bellissimi da vedere” a livello di espressione di gioco, la nota positiva è che la squadra da qualche partita sembra consapevole dei propri mezzi ed ha una tranquillità pazzesca nella gestione della partita. andiamo raramente in difficoltà, anche quando abbiamo preso il gol dell’1-2 ho visto una squadra serena che è ripartita e ha messo il risultato al sicuro. ora diciamo che siamo “obbligati” a vincere contro una samp in difficoltà e con la juve c’è la prova del 9, a prescindere dal risultato sarà importante vedere il ivello di quello che sarà la nostra prestazione.

  43. Non vedo grande gioco, ma buona sostanza contro squadre di livello inferiore al nostro. Bene così: è un animo operaio che è particolarmente rimarchevole pensando al fatto che Cambiasso, Samuel e Zanetti (degli 11 che hanno giocato a Bologna) hanno vinto da soli di più di tutti gli altri giocatori della serie A messi insieme. La Juve di Conte fino al 2006 avrebbe fatto fatica ad arrivare terza in campionato e fino al 2000 non sarebbe stata tra le prime 4. Non lo vedo solo come un problema di soldi delle nostre squadre, ma anche come un problema di vivai: tolto Balotelli, non abbiamo generato top players dopo De Rossi, che ha esordito in A nel 2003.

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