In Champions c’è lo Schalke

Real Madrid-Tottenham, Chelsea-Manchester Utd, Barcellona-Shakhtar Donetsk e Inter-Schalke 04. Questi gli accoppiamenti per i quarti di finale di Champions League sorteggiati a Nyon.
Diciamo la verità: l’urna svizzera è stata decisamente benevola. Io stesso non avrei potuto immaginare un sorteggio migliore, anche nel posizionamento nel tabellone tennistico verso la finale. Se l’Inter batte lo Schalke, andata il 5 aprile a San Siro, ritorno in Germania il 13, giocherà poi ancora in casa l’eventuale andata della semifinale con la vincente della sfida tutta inglese tra Chelsea e Manchester United. Insomma il favorito Barcellona o il Real Madrid del nostro Mourinho li potremo incontrare solo nella finale di Londra e in una partita secca nessuno al mondo può dirsi davvero imbattibile.
Lo Schalke è la vera sorpresa di questa Champions League. In Bundesliga annaspa a centroclassifica e ha appena licenziato l’allenatore Felix Magath rimpiazzandolo con Ralf Rangnick, ma il Europa sa trasformarsi: non a caso ha vinto il suo girone davanti al Lione, prima di eliminare il Valencia. Il suo miglior giocatore è ancora l’ex madridista Raul, recordman con 71 reti nelle coppe internazionali. Ma occhio anche al peruviano Farfan e all’olandese Huntelaar, che in Champions quest’anno ha già fatto più strada di tutti i suoi ex compagni del Milan.
Il punto debole è la difesa, malgrado la presenza del centrale Christoph Metzelder, nazionale tedesco. Non sembrano irresistibili soprattutto i due laterali difensivi, lo spagnolo Sergio Escudero, a sinistra e il giapponese Atsuto Uchida, compagno di squadra del nostro Nagatomo in Nazionale.
L’Inter non deve però commettere l’errore di sottovalutare un avversario che, sulla carta, è decisamente meno attrezzato. L’andata a San Siro si giocherà il martedì successivo al derby anticipato a sabato 2 aprile e confido che i nostri riescano ad affrontare il Milan senza l’inevitabile condizionamento che avrebbero avuto sapendo di affrontare una grande d’Europa.
I precedenti tra Inter e Schalke sono quattro ma si riferiscono all’ormai scomparsa Coppa Uefa e risalgono a 15 anni fa. Li ricordo bene, perché seguii dal vivo anche le gare in Germania, Nella finale dell’edizione 1996-97 l’Inter perse in Germania per un gol del belga Marc Wilmots e a San Siro la Coppa sfumò ai calci di rigore per gli errori di Zamorano e Winter. Come non bastasse capitan Zanetti e Roy Hodsgon ebbero un violento diverbio in panchina che portò alle dimissioni del tecnico inglese.
Nella stagione successiva l’Inter ritrovo lo Schalke 04 nei quarti e, dopo aver vinto di misura a San Siro grazie al gol-partita di Ronaldo, in Germania salvò la pelle ai tempi supplementari grazie al pareggio siglato da Taribo West. Quell’anno l’Inter vinse poi a Parigi la sua terza Coppa Uefa battendo 3-0 con reti di Ronaldo, Zanetti e Zamorano la Lazio nella finale al Parco dei Principi di Parigi il 6 maggio 1998.
Era Coppa Uefa, ma soprattutto erano decisamente altri tempi e un’altra Inter, come testimoniano le Photogallery di Gelsenkirchen, relative alla finale di andata del maggio 1997 e al quarto di ritorno del marzo 1998. Cliccare sulle icone per vedere le foto.

Gelsenkirchen 6-7 maggio 1997


Gelsenkirchen 16-17 marzo 1998

14 Commenti su In Champions c’è lo Schalke

  1. GLR. Ci e’ andata abbastanza bene, abbiamo pescato la peggiore delle otto partecipante
    (It’s only my opinion ) Spero di vincere e mantenere la coppa con le grande orecchie ancora da voi in Italia, alla faccia di tutti gufi bilanisti e rubentini siamo ancora noi a mantenere il calcio italiano in europa
    Saluti dal Canada
    Marco

  2. Ciao Gianluca complimenti x le photogallery relative alle partite di andata e ritorno della stagione 97-98 in uefa con lo shalke04 quanti ricordi…cmq un sorteggio davvero positivo che onestamente nn mi aspettavo,visto che mi ero preparata (essendoci ben 3 squadre inglesi) ad incontrare una delle 3 inglesi,invece cosi nn sara’e se tutto va come deve andare una inglese la prenderemo in semifinale e tutto sommato questa volta la dea bendata nn ci ha voltato le spalle.Ma come ha detto il nostro presidente guai ha prendere sotto gamba queste squadre e bisogna restare concentrati e l’esperienza accumulata l’anno scorso puo’tornare utile.Zanetti ha ragione quando dice che nn si arriva a questo punto della champions x caso e lo schalke anche se inferiore a noi e pur sempre nelle prime 8 d’europa e quindi concentrazione massima.Per cui spero che la squadra il 5 e il 13 aprile (giorno anche del mio 39evesimo compleanno) stia bene sia fisicamente che mentalmente.La cosa che mi fa essere ottimista e’che avremo finalmente Milito a tempo pieno e lui x noi puo’essere davvero l’arma in piu’x regalarci ancora un sogno…in fondo Mou aveva ragione quando parlava di dettagli…e 1 di questi dettagli puo’essere propio il Milito trascinatore di tutto…W L’INTER

  3. Giusto essere felici per quel che abbiamo evitato, sbagliato esserlo per quel che abbiamo preso. La sufficienza con cui a volte prendiamo le cose può ancora essere un’insidia, nonostante la squadra sia matura. Un ottimo test per vedere se siamo cresciuti dentro. gio.

  4. Siamo Campioni d’Italia, d’Europa e del Mondo. L’aura di serenità calcistica che ci pervade è tutto il contrario di quel cupo timore che aleggia sopra Milanello.
    Sotto col Lecce, poi pensiamo ai cugini e a vendicare quel rigore fuori di 5 metri sotto la nord di Aaron Winter.

  5. Sorteggio positivo, ma aspettiamo ad esultare in ricordo della figura che fece il geometra e la sua squadra qualche anno fa

  6. di sorteggi favorevoli o presunti tali ne son piene le fosse.
    questi sono una buona squadra vedi raul farfan huntelar höwedes e
    credo il compagno di linea del nostro yuto,il terzino ds uchida.raul
    e’sempre un giocatore di alto livello e poi hanno un autentico
    fuoriclasse nel portiere neuer.uno di quelli che fanno la porta piu piccola.
    fuori tema:non e’ che su balordelli ha ragione il tuo amico che
    in 5 anni lo vede al lumezzane?
    saluti da colonia
    mario

  7. Zanetti ricorda benissimo di avere perso una Coppa Uefa con lo Schalke e saprà dirlo ai compagni.
    I minatori tedeschi sono gente tosta e pericolosa, ma pure l’Inter.
    Ormai i giocatori sono maturi e consapevoli (eredità Mourinho, il quale profeticamente disse a Manchester che l’Inter era definitivamente guarita dal complesso Champion’s), e sanno che si offre loro una ulteriore possibilità di successo, che inoltre puntella e rafforza il valore di quanto fatto nel 2010.
    Sono fiduciioso che non butteranno alle ortiche la possibilità di un supplemento di gloria che per molti giocatori ultratrentenni non si ripeterà facilmente.
    Speriamo solo di avere la squadra al completo ed in buone condizioni.
    L’opportunità di una semifinale che segue una finale vittoriosa è un piatto che ci ingolosisce tanto.
    Henryk, Roma

  8. Paolo Sabiu // 19 marzo 2011 a 14:37 // Rispondi

    Ciao GL,
    sul buon sorteggio (almeno prima delle due gare) è già stato detto tutto…
    Piuttosto vorrei concentrare il mio commento sulla tua galleria fotografica, che mi è piaciuta molto, anche se per qualche strano motivo (chissà quale!) preferisco quella del ’98…
    Rivedere come ci si vestiva in quegli anni (il classico giubbotto “bomber”; le teste pelate, ora tanto in voga, ma all’epoca ‘nascoste’ dai berretti; i jeans normali e non con le cuciture o le pezzature più strampalate di questo terzo millennio) e certi personaggi (il Ronie che più abbiamo amato; le treccine nerazzurre di “Taribone”, autore del gol di testa in extratime; il Trap al Bayern, ecc…), tutti piacevoli ricordi!
    Ma voglio anche essere un po’ “carogna”: il più bel ricordo di quegli anni appartiene alle due finali di Champions che si sarebbero disputate da lì a poco, entrambe perse dalla Juve, rispettivamente, per 3-1 col Borussia Dortmund nel ’97 (con Bettega che a fine gara si lamentò del fatto che la federazione tedesca era più potente di quella italiana…si vede che nel nostro campionato sapeva di non avere di questi problemi…) e per 1-0 col Real Madrid nel ’98 (gol di Mijatovic in fuorigioco, la miglior ‘vendetta’ per noi interisti dopo quel famoso Juve-Inter!)…Per noi fu festa grande!
    Ma tu, GL, mi dirai sicuramente che preferisci pensare al presente; ma che ci vuoi fare, sono un po’ nostalgico…comunque hai ragione! Siamo ancora dentro tutte e tre le competizioni con buone possibilità di fare molto bene fino alla fine!
    Un saluto a te e a tutti gli amici nerazzurri!
    Paolo

    • Anch’io sono un nostalgico in tante cose, ma non nel calcio, almeno per quanto riguarda l’Inter, eh eh eh! Gli anni che stiamo vivendo tra qualche tempo verranno mitizzati, vedrai. Ora non ce ne rendiamo totalmente conto!
      GLR

  9. Marco Canada // 19 marzo 2011 a 16:27 // Rispondi

    Mi dispiace dirlo, ma voi in Italia avete una mentalita’ un po strana.
    Io vivo in Canada, venni qui negli anni 60, ero un teenager, ho molti amici inglesi
    e ogni volta che gioca una squadra del loro paese tutti fanno il tifo per il loro
    continente, al contrario di noi italiani, ieri sera ero a un evento sportivo e alcuni dei miei amici
    mi hanno detto che abbiamo un cu** grande per aver pescato lo Shalke, invece di essere contenti perche una squadra italiana avanza nella competizione, bisogna cambiare testa, essere tutti insieme e tifare per le NOSTRE squadre quando sono impegnate nelle varie competizioni europei.
    Inoltre vorrei aggiungere che la nostra cultura e differente dalla vostra, per citarvi un caso, ero a una football game quando un inbecille ubriaco comincio’ a insultare un mio amico, spingendolo, immediatamente fu arrestato, e oggi leggo sul giornale che gli hanno dato 6 mesi di carcere
    da noi non ci sono ricinti negli stadi, sediamo insieme agli fans dell’altra squadra, non ci insultiamo, se vai a prendere una birra gli domandi se gli possiamo portare una anche per lui.
    Gianluca leggo che sei stato dalle nostre parti, cosa ne pensi della nostra cultura?
    Scusa per il mio italiano, hoping to do better next time
    Grazie da un canadese
    Saluti
    Marco (Mark)

    • Parlassi e scrivessi in inglese come te! Adoro il Canada. Sono stato in Ontario, Quebec, Alberta e British Columbia E’ uno dei miei Paesi preferiti. Forse quest’estate ci torno! Sulla cultura sportiva hai spiegato bene tu con un semplice episodio! Noi da questo punto di vista siamo ancora all’età della pietra!
      GLR

  10. Bello, quest’editoriale tra realtà ed amarcord!
    Amarcord di tempi che “sembravano” belli perchè poco prima dell’avvento di Moratti si rischiò addirittura la serie B, e tutto sommato in quegli anni una UEFA la si è vinta e uno scudetto lo si è sfiorato. Nel 1998 (e non dico altro) e nel 2002 (e non ri-dico altro)…
    Ora però sono bei tempi davvero: la sera del derby potremmo essere pari o un punto avanti (così come sempre a -5 o peggio), ma in Champions ci siamo ancora e con discrete possibilità di difenderla in finale dove, come dici tu, in partita secca possiamo giocarcela anche con i “mostri” spagnoli; quali che siano, a righe o in “tinta unita”… 😉
    L’Inter, finalmente consapevole della sua forza, non commise lo scorso anno l’errore di sottovalutare il CSKA e non commetterà nemmeno quest’anno con Leo l’errore di sottovalutare lo Schalke04. Ne sono più che sicuro.
    Così come sono sicuro che non commetterà nemmeno quello, se con il Lecce all’80’ dovesse essere solo sull’1-0, di chiudersi come a Brescia. Lo scampato pericolo del rigore, l’altro scampato pericolo dei -7 e il modo col quale si è vinto in Coppa a Monaco credo abbia aperto gli occhi anche per il campionato. Dove penso che da qui alla fine ogni partita verrà giocata “alla morte” fino al fischio finale. Realisticamente, l’Inter (pur senza Samuel e Milito) è sempre la più forte e lo scudetto è ancora la vittoria più probabile. La sera del 2 aprile chiarirà molte cose… Roberto

  11. Silvio da Torino // 20 marzo 2011 a 18:53 // Rispondi

    Il mio cuore vola in alto come un falco perchè so già come finirà questa edizione della Champion’s league. L’ho sognato.
    Mentre noi ci sbarazziamo senza difficoltà dello Shalke 04, il Manchester United elimina dopo due aspre gare il Chelsea di Ancellotti.
    Nell’altra semifinale la spunta il Barcellona dopo due partite violente e piene di ammoniti ed espulsi. Mourinho da le dimissioni e si promette alla Juventus.
    L’Inter vince 2 a 0 a Milano contro il Manchester e pareggia in Inghilterra. E’ finale.
    Barcellona decimato dagli infortuni e dalle squalifiche e vittoria Inter all’85° con goal del Principe Milito.
    Ragazzi che bello!
    A presto a tutti.

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