L’addio di Eto’o

Lo stillicidio è ufficialmente terminato, ma i suicidi di massa sono in atto già da un paio di settimane. Samuel Eto’o lascia l’Inter e passa all’Anzhi Makhachkala col modico ingaggio di 20.5 milioni di euro netti a stagione per tre anni, con una ‘simbolica’ fiche di 12 milioni di euro all’atto della firma, praticamente l’intero ingaggio dell’ultima stagione di Inter premi compresi.
Basterebbero queste cifre per spiegare perché uno dei migliori realizzatori del mondo, capace da solo di portarsi a casa più trofei e più Triplete di molti club, abbia scelto di uscire dal giro del calcio che conta.
Per alleggerirsi la coscienza si è fatto scrivere una lettera aperta di ringraziamento all’ambiente Inter e poi è arrivato a paragonare Massimo Moratti ad un dio in terra, per avergli concesso l’opportunità di giocare nella miglior squadra d’Italia, che ora dovrà provare ad esserlo anche senza di lui.
Stando al nudo conto economico, l’Inter risparmierà quasi 100 milioni di euro, di cui 27 milioni, bonus compresi, per il costo del cartellino. In realtà non sapremo mai le vere cifre di questo trasferimento. I più attenti ricorderanno che qualche mese fa Massimo Moratti volò a sorpresa sul Mar Caspio, ufficialmente per questioni petrolifere. Guarda caso, dopo qualche mese, Eto’o finisce da quelle parti.
Eppure, dal punto di vista meramente finanziario, la cessione del trentenne Eto’o per una cifra che solo due anni fa avrebbe fatto sorridere, ha una sua logica. Eto’o è l’unico calciatore al mondo che a 30 anni ha un valore di mercato superiore a quando ne aveva 25, ma per l’Inter questa era l’ultima occasione di realizzare una plusvalenza.
Dal punto di vista tecnico invece, l’operazione non è certamente positiva. Non esiste al mondo un attaccante in grado di fare quello che ha fatto Eto’o nella scorsa stagione. Come la musica, dopo Elvis Presley ha dovuto cercare altre strade, così l’Inter dovrà trovare un altro modo per continuare ad essere competitiva. Sulla carta, un sostituto di Eto’o non esiste al mondo ma, un conto è la carta, un altro è il campo.
Agli aspiranti suidici c’è poco da dire: purtroppo nelle presidenze quasi ventennali come quella di Massimo Moratti bisogna sforzarsi di capire che ci sono momenti in cui la strada è dritta e lastricata di successi e momenti in cui ci sono da affrontare le curve a gomito, cercando comunque di non sbandare. Chi non lo capisce può metaforicamente accomodarsi all’uscita. Abbonarsi all’Inter non è un obbligo. Troppo facile dire che Eto’o non si doveva cedere per nessuna cifra, ma io non sono qui a fare il tifoso ma a spiegare, da cronista, perché l’Inter non abbia mosso un dito davanti ale ripettute richieste di aumento avanzate da Eto’o anche poco tempo fa. Per i russi è stato facile convincerlo, perché evidentemente il portafogli è più impontante di tutto il resto. Quindi buon suicidio a tutti. Non perderò tempo a ricordare che non sempre i cattivi pensieri estivi diventano brutte realtà a fine stagione, che Forlan e Kucka con Zarate o con chi volete voi magari potrebbero pure aprire una nuova fase interessante. Per carattere, non mi sono mai fasciato la testa prima di essermela rotta e trovo che l’Inter sia certamente meno forte di prima ma comunque ancora in grado, con i nuovi acquisti, di continuare a vincere. Il futuro, mai come quest’anno, è un’ipotesi!

42 Commenti su L’addio di Eto’o

  1. Caro GLR penso che la perdita di Sammy lascerà un vuoto nell’Inter… ma un vuoto colmabile! Se per caso arrivasse Forlan potremmo dire ancora la nostra in Italia! Il ragazzo ha doti straordinarie e può contare su un fisico che molti 32enni sognano tutte le notti!

  2. Giocatore fantastico con due anni di rendimento eccellente. Da quando vedo calcio (da Suarez in poi) il miglior attaccante che abbia mai vestito la maglia dell’Inter dopo il Ronaldo del 1997-98.
    Ha vinto tutto (tre o quattro volte, con maglie diverse). Gli mancava il pallone d’oro, non più raggiungibile a trent’anni; si è consolato con il “titolo” di giocatore più pagato del mondo.
    Secondo me non era del tutto convinto di partire e se l’Inter avesse rilanciato sarebbe rimasto.
    Ma è evidente che anche la società ha spinto per la decisione di andare, puntando soprattutto al risparmio sugli ingaggi futuri piuttosto che alla monetizzazione ricavata dalla cessione (modesta in rapporto al valore assoluto del giocatore, se è vero quello che si legge).
    Comunque, nessun tradimento. Buona fortuna ad Eto’o e buona fortuna soprattutto all’Inter. Ne avrà bisogno.
    Henryk, Roma

  3. Ciao Gian Luca,
    Eto’o andava venduto, sia perche’ l’inter ormai punta decisa al fair play finanziario, sia perche’ lui vuole guadagnare quelle cifre (e chi non vorrebbe…).
    In tutto questo pero’ ci sono 2 critiche che vorrei fare alla societa’:
    1. Eto’o si vende, non si Svende – se e’ vero che la cifra e’ di soli 21 milioni (piu’ bonus) allora la dirigenza si e’ fata fregare…ok capisco il risparmio dello stipendio, ma se la juve compra vucnic per 17 milioni e lavezzi ne vale 32 da cartellino (giocatori piu’ giovani ma molto meno forti di eto’o) allora i conti non mi tornano
    2. Se decidi di vendere eto’o, lo fai a giugno cosi hai tutto il tempo di cercare di sostituirlo al meglio (magari non ci saremmo fatti scappare sancez)…se poi vai a prendere forlan che di anni ne ha gia’ tanti, allora non capisco quali siano i programmi societari…se vuoi andare al risparmio, almeno punta sui giovani!
    Saluti!
    Marco

  4. Ciao GLR, sono pienamente d’accordo con quello che scrivi, il sostituto di Eto’ò non esiste ad oggi in natura, ma vista la concorrenza in Italia non vedo grossi problemi (per la coppa il discorso cambia..). Cedere Eto’ò il prossimo anno ?? Siamo sicuri che il prossimo anno ci sia un Anzhi ad offrire 27 ML ? Ed i soldi risparmiati 21 ML x un anno di ingaggio ?? Moratti non ha fatto tanto male a cederlo anche se fa male al cuore di ogni interista vedere partire un campione ed un bravo ragazzo come Eto’ò
    Secondo me Il caro vecchio Milito quest’anno ci farà divertire e non poco.
    saluti, Angelo

  5. be’ io non sono di quelli che si suicidano, anche se dispiace anche a me che Samuel se ne sia andato i colori nerazzurri restano , e poi bisogna sempre essere un po’ positivi quando ci sono i cambiamenti non ci sara’ piu’ eto’o ma ci sara qualcun’altro ,la squadra e’ gia’ forte cosi e poi con qualche ritocco si potra’ nuovamente vincere.
    dobbiamo avere fiducia in questa societa’.
    SEMPRE FORZA INTER!!!!

  6. Senti….se uno come Eto’o, nato in un paese caldo come il Camerun, che ha giocato e vinto tutto in squadre come Barcellona e Inter, vivendo in città come Barcellona e Milano, decide di andare per soldi in una città che metterebbe depressione anche al poeta dell’ottimismo giocando in una squadra che perderebbe con la Scarioni…..beh forse oltre alla infinita fame di Euro, probabilmente non aveva più voglia di vivere su questi livelli il calcio (allenamenti, pressione, moduli…..) e quindi meglio che è successo !!
    Comunque voltiamo pagina e grazie Eto’o per aver contribuito alla grande a rivincere la Champions soprattutto !!

  7. Ciao Gianluca,
    posso capire che la longevità presidenziale possa conoscere contesti diversi nell’arco degli anni pero’ necessita un minimo di comunicazione ed informazione a noi tifosi che spendiamo soldi per fare la tessera ogni anno e non continuare a galleggiare con mediocrità intessendo trame di mercato con giocatori ultratrentenni e di basso cabotaggio.
    Spero comunque di essere smentito
    Antonello

    • Sei titoli in due anni…uno e’ la champions che mancava da 40 anni… Sarebbe questa la mediocrità? Ma tu dal 90 al 2006 dove cappero eri? In darfur?!

  8. Caro Gianluca, nessun suicidio, non ti preoccupare 😀
    l’importante è che l’Inter continui a fare bene, magari investendo parte dei soldi risparmiati su qualche giovane, tanto abbiamo capito che per quest’anno l’obiettivo non è la vittoria, quindi provare a prendere e a far giocare un 22-23enne non sarebbe male, per dire meglio Zarate di Forlan se si potesse, per Eto’o rimarrà infinita stima, ma vendere a 25 milioni (o quelli che saranno) un giocatore di 30, seppur fortissimo, non capita tutti i giorni.

  9. Roberto Scibe // 25 agosto 2011 a 13:29 // Rispondi

    Concordo con ogni riga che scrivi, caro Gianluca.
    Già dall’anno scorso si era capito che ora la strada cominciava a farsi in salita e piena di curve.
    Nonostante l’inversione di rotta, siamo riusciti a portare a casa un secondo triplete.
    Quest’anno, viste le partenze eccellenti e l’età che avanza di chi è rimasto, e visto l’assenza assoluta di sostituti (non parlatemi di Alvarez, Castaignos, Coutinho ecc. vi prego, non ora) dovremo stringere i denti.
    Da tifoso sono molto deluso e contrariato.
    Ma nella vita (quella vera), faccio il consulente di aziende e imprenditori, e mi rendo conto che non aveva senso continuare sulla strada del passato, sperperando ai quattr venti milioni come fossero noccioline. Anzi, mi domando come abbia fatto il Presidente a farlo per così tanti anni e con tutta quella costante caparbietà.
    Bando ai sucidi, andiamo avanti per la Nostra Strada, per quanto tortuosa e in salita sia.
    E che Dio (Moratti, secondo Eto’o) ce la mandi buona …..
    R

  10. Luke Toronto // 25 agosto 2011 a 14:23 // Rispondi

    Secondo me la dirigenza dopo le partite contro il Milan e Shalke 04 ha capito che si deve cambiare. Quindi vendere chi ha mercato e riconstruire da capo, cambiare il modo di giocare. Vendere Eto e comprare due ali e un centrocampista giovane e buono. Il problema non e Eto che va via ma che nessuno sta arrivando. Ricordo che due anni fa abiamo vinto tutto non perchè abiamo venduto Ibra ma perche sono arrivati 6 giocatori, 4 pezzi da 90 (Eto, Sneijder, Lucio, Milito) e 2 buoni giocatori (Motta, Pandev).

  11. Guido Zagabria // 25 agosto 2011 a 14:33 // Rispondi

    Be’, io non sarei così pessimista …in Italia il livello è piuttosto basso, e va bene che è agosto, ma se una squadra destinata teoricamente a fare sfracelli come il Milan pareggia con il Malmoe che tre giorni dopo prende 4 (quattro) pappine dalla Dinamo di Zagabria – non dal Barcellona – possiamo stare tranquili e giocarcela.
    Cari saluti da Zagabria

  12. Caro GLR, prima di tutto è sempre un piacere leggere i tuoi articoli;
    detto questo, si parla tanto di puntare sui giovani e poi quando ci si prova (castaignos, couthino, alvarez) noi tifosi siamo pronti a giudicarli e bruciarli dopo 2 partite e neppure ufficili… arsenal, manchester united, barca, ultimamente pure il real sono mondi aparte? la i giovani trovano spazio ed hanno sempre l’appoggio della società e dei tifosi, anche se magari non sono ampioni e giocano come tali!!
    e poi mi sembra che una società che negli ultimi anni abbia fatto questi colpi (da maicon ad eto’o per passare da cambiasso a samuel lucio…) almeno si meriti il rispetto e la fiducia di tutti i suoi tifosi (oltrechè degli avversari).
    In ogni caso forza inter sempre ed in ogni caso, soprattutto nelle difficoltà!!

  13. Claudio Stoccolma // 25 agosto 2011 a 15:59 // Rispondi

    Caro GLR,
    suicidi non ce ne saranno, non temere, te lo assicura uno che già un minuto dopo il trionfo di Madrid avrebbe ceduto Maicon (per conclamata usura) e Milito (per le inopportune dichiarazioni). Allora, probabilmente, qualche suicidio ci sarebbe stato, ma, a giudicare dal rendimento dei due nel campionato successivo, del tutto immotivato.
    Non bisogna certo essere un capitano d’industria per capire che era un affare irrinunciabile, anche mio figlio di cinque anni capisce che è meglio scambiare il suo vecchio giocattolo preferito con una montagna di giocattoli nuovi.
    Facciamocene quindi una ragione e continuiamo a tifare per la nostra grande Inter.
    Come spesso ricordi tu, GLR, i giocatori (e fortunatamente gli allenatori) passano, l’Inter resta.
    Saluti.
    Claudio – Stockholm

  14. Concordo con quello che dici, io aggiungo che l’Inter avrebbe potuto provare a acquistare
    Giuseppe Rossi un talento che meriterebbe maggior considerazione dalle squadre italiane.

    • Su Giuseppe Rossi sono sempre d’accordo e non solo perché abbiamo lo stesso cognome. Il problema è il solito: il Villarreal non ha poi un esasperato bisogno di soldi
      GLR

  15. L’inter se voleva, ritoccava il contratto ad eto’o e se lo teneva. Non è stato lui a volersene andare a tutti i costi, come vorrebbero far credere. Poi visto che l’inter faceva orecchie da mercante e quelli proponevano certe cifre, probabilmente ha fatto benissimo ad andarsene. Tanto l’inter che si prospetta quest’anno non andrà molto più lontano dell’anzhi, e il calcio italiano non pensiamo sia poi tanto migliore di quello russo. Abbiamo perso l’ultimo giocatore di livello internazionale che c’era in italia, e il migliore della nostra squadra. Adesso se si hanno davvero le palle, giochiamoci un campionato con castaignos, pandev e alvarez, che non sono poi tanto peggio di zarate e kucka.

    • La prossima volta a Eto’o glieli dai tu 20 milioni all’anno per 3 anni, 40 con le tasse in Italia. Cose da pazzi: poi qualcuno si lamenta se casso certi commenti senza pietà. Lui è proprio una vittima, poverino. Cose da pazzi…Sappiate che questo è il livello medio dei commenti che leggo…
      GLR

    • A luca ricordo che il fatto è che Eto’o si sia presentato da Moratti e abbia chiesto 12 milioni di stipendio (c’è chi dice addirittura 14!). Io avrei fatto esattamente come Moratti. ricordati che c’è il fair play finanziario all’orizzonte, e se non ho capito male con la cessione di Eto’o, tra soldi in entrata e risparmi sull’ingaggio, il bilancio dell’Inter dovrebbe essere in positivo ora. Quindi Moratti ha fatto più che bene (dal punto di vista strettamente economico sia chiaro) a cedere Eto’o.
      l’ingaggio di Forlan (dovesse arrivare) sarebbe molto più contenuto,e chissà, magari potremo dire la nostra quest’anno: chi avrebbe scommesso che Milito preso dal Genoa sarebbe stato il protagonista del triplete?
      forza ragazzi! Fabrizio

  16. Non riesco a criticare Eto’o per tutto quanto ha fatto di splendido da noi e, nei suoi panni, quanti avrebbero rinunciato (a 30 anni) ad un’offerta simile?
    Quindi lungi da me fare facile ipocrisia.
    Altro: anche qui io non riesco a criticare chi mette i soldi di tasca sua; ci avesse chiesto qualcosa avremmo tutti i diritti di criticare. I soldi sono suoi, la faccia la mette lui, le scelte devono essere sue.
    Questo comunque non vuol dire accettare supinamente e imprescindibilmente le scelte fatte. Ma un conto è non condividerle, un altro è criticare apertamente e aprioristicamente qualsiasi cosa venga fatta.

  17. Una cosa non mi torna e vorrei una tua spiegazione: l’Inter si dice abbia più di 200 mln/euro di disavanzo di bilancio, vende Etò’o per 27, compra Forlan per 5 + 3 d’ingaggio (solo per quest’anno), probabilmente qualche altra pedina che anche se in prestito prima o poi dovrà saldare. Facendo due conti della serva il ricavo della cessione del camerunense se ne va tutta; il dubbio sorge spontaneo o qualcuno sa moltiplicare i pani ed i pesci (“…..Moratti è il Dio in terra…..”) o ci racconta fandonie che la cessione serve per risanare il bilancio.
    Ma nei 200 mln, sono inclusi anche gli stipendi?

    • Facciamo ordine: un conto è il passivo di bilancio, un altro sono le spese di gestione. Il passivo di bilancio al momento dovrebbe essere attorno ai 70 milioni, ma lo scopriremo solo a dicembre 2011, quando verrà chiuso l’esercizio. Le spese di mercato effettuate quest’anno andranno nel prossimo esercizio, dopo i 38 milioni che Moratti ha appena preso dalla Champions League dello scorso anno. Difficile quantificare le spese di gestione che comprendono tante voci, tra cui gli ingaggi, ma che ovviamente concorrono a fare bilancio. Chiaro che una squadra di calcio del calibro dell’Inter costa quotidianamente parecchi soldi.
      GLR

  18. Io la vedo così, ovvero tre possibili scenari :
    1) I bilanci Saras sono meno floridi,quindi Moratti non ha più le disponibilità degli anni d’oro e fa quello che può
    2) Dopo aver speso fortune,Moratti ha finalmente vinto tutto,ha soddisfatto le sue ambizioni e adesso non ha più voglia di cacciare la grana,anzi passa all’incasso.
    3) Finché non si rende disponibile l’allenatore che vuole ( che sia Capello-Guardiola-Mourinho o altri) , Moratti si deve accontentare di mezze figure di cui non si fida totalmente e quindi non è disposto a investire pesantemente per loro.
    Quest’ultima ipotesi è quella che mi piacerebbe fosse quella giusta.
    Al fair play finaziario credo poco ,visto che chi ha i soldi li spende allegramente incluse società di primissimo piano indebitate da far paura.
    Quanto al suicidio,l’unico per cui ero sul punto di farlo è stato MOU,ma poiché non si può escludere la possibilità che ritorni,ho deciso di aspettare ancora un po’.
    Complimenti comunque per le analisi precise e speriamo in bene per il futuro della nostra Inter

  19. dovessimo prendere Forlan, sarei contento. Non è Eto’o, ma neanche Eto’o era Ibra, e alla fine abbiamo fatto il triplete. Forlan può fare il Milito di due stagioni fa, è un grande giocatore e secondo me il migliore e prezzo economico per colmare il vuoto lasciato da Eto’o.

  20. Quando definisci ” PERLE PER I PORCI ” i commenti dei tifosi sui Forum non e’ una “spiegazione da cronista” ma un giudizio da tifoso. Quegli stessi giudizi di tifosi che dici di odiare.
    Il tifoso ha solo questo modo per sfogarsi, l’altro e non fare l’abbonamento se la programmazione dei “FILM” non piace. Punto.
    Penso che all’INTER lo abbiano previsto e ammortizzato nell’affare.
    Tieni presente, come ben sai, che l’incantesimo del tifo si basa sulla falsa identificazione nei protagonisti e il giocattolo calcio se ne ciba avidamente con ampi profitti.
    Va da sè…. poco spettacolo offerto… poco profitto.
    E’ una legge di mercato.
    Nel frattempo qualcuno si è abbonato ed ora schiuma rabbia.
    Dimitri

    • Veramente, definisco ‘perle ai porci’ alcune piccole cose su cui magari indago parlando con professionisti del settore e che cerco di offrire come argomento di discussione a fronte di commenti con suggerimenti di acqusti da fantacalcio. Qui non è facebook, dove ognuno scrive quel che gli pare: preferisco avere 10 commenti con spunti interessanti che 1.000 tutti uguali e fuori dalla realtà.
      Sono il primo a suggerire ai tifosi di non comprare mai a scatola chiusa: l’abbonamento alla squadra del cuore non è una prescizione medica.
      Quanto agli abbonamenti e al poco profitto, mi spiace deluderti, ma la voce ‘abbonamenti allo stadio’ credo che da qualche anno non rientri più tra le prime cinque voci di utile per un club italiano: prima vengono i diritti tv, le sponsorizzazioni e non solo quelle tecniche e ufficiali e forse pure il merchandising. Come mi disse un direttore amministrativo dell’Inter, già ai tempi di Pellegrini, paradossalmente è meglio avere uno stadio di tutti paganti che di tutti abbonati: si sa che il biglietto della singola partita costa sempre di più della frazione di un abbonamento stagionale
      GLR

  21. Fabio Primo // 25 agosto 2011 a 17:16 // Rispondi

    Un big andava venduto…ed è partito il super-big , cioè l’ingaggio più alto tra i giocatori dell’ inter : 21 miloni lordi annui per i prossimi 3 anni….Ed è questo il vero grande risparmio sulla voce “spese vive” .
    Se davvero arrivano zarate , forlan e kucka , l’ inter può essere seconda solo al Milan , altre squadre più forti non ne vedo , a meno di un miracolo juve.
    E se un milito torna al 70-80% di quello del 2009-10 e samuel non si rompe ancora , sarà tutto da giocare…champions compresa !!
    Ciao

  22. Vorrei andare controcorrente, partendo da una considerazione: il più forte attaccante avuto dall’inter, dopo l’era Ronaldo, si chiama Diego milito.
    Se e’ vero che lo scorso anno eto’o ha fatto un’ottima stagione, due anni da non e’ stato così esaltante il suo rendimento. Ora, se e’ vero che ha fatto lo sporco lavoro in fascia, e’ forse anche vero che la scelta di mou di far fare la prima punta a milito quell’anno non deve essere stata del tutto casuale…Credo quindi che quest’anno rivedremo un ottimo milito, giocatore in grado, oltre che di fare tanti gol decisivi, di far giocare molto bene la squadra. E se e’ vero che arriverà forlan – si 31enne, ma integro e dalla tecnica sopraffina – secondo me ci divertiremo molto di più dello scorso anno.

  23. Aspettiamo il 31 per fasciarci la testa. Mi sembra quello che precipita dal 100simo piano di un grattacielo e, arrivato al 10mo, pensa: “beh, fin qui tutto bene…!”
    Ma sei convinto quando dici che con Forlan, Kucka e Zarate si potrebbe aprire una nuova fase interessante? Lo dicevi anche lo scorso anno a proposito di Biabiany e Coutinho….
    Saluti
    Marco L.

    • E infatti, con tutto quel che è capitato l’Inter l’anno scorso si è comunque barcamenata chiudendo a soli sei punti dalla vetta e vincendo comunque tre trofei, ma tu devi essere il tipico tifoso da poltrona, per cui bisogna vincere all’infinito tutto e sempre: quelli a cui di norma io neppure rispondo. Ho fatto un’eccezione. Per quelli come te una gioia dura un secondo e una delusione una vita. Cambiare sport? Ovviamente no. Cambiare squadra? Ovviamente no. Cambia almeno sito. E’ pieno di forum dove scrivere sciocchezze in libertà.
      GLR

  24. Bene, quando affermi che l’affare Eto’ non ha confini nell’ambito sportivo, questo mi piace. Questo si è disillusorio. Questo è parlare al tifoso con chiarezza. Te lo riconosco.
    Non i 27mil.ni o altre cifre poco credibili.
    l’INTER risana la Saras o le personali casse di Moratti poco cambia.
    In questo Paese omertoso questa è la cronaca che mi piace e te ne rendo merito.
    Mi piacerebbe leggerti su Libero con queste argomentazioni.
    Purtroppo la realtà non cambia…Etoo’ l’han ceduto…per Euro, Petrolio, e Gas.
    Con Stima, Dimitri

  25. Boh, Gianluca, a me sembra che avremo anche perso un campionissimo in attacco ma paradossalmente credo che il nostro problema non sia quello. Alla fine – forse dico una follia – per me potremmo anche non sostituirlo. Ne abbiamo, con un po’ di fortuna ce la facciamo. Il punto è la difesa, quella non so… il calcio d’agosto non conta ma io è dall’inizio che vedo gente passeggiare nella nostra area con la tranquillità dei cercatori di funghi. Abbiamo preso gol che fanno impallidire Mister Bean. Poi magari in campionato si mette a 4 dietro o altro, non so. Ma tipo un bel difensore.. no eh ? gio.

  26. Io me ne starei tranquillo a far commenti fino a fine mese. Poi a bocce ferme ne parliamo. Fiducia massima alla società campione del mondo vorrei ricordare agli interisti con memoria da 50 mb.
    Qua ci sono i tifosi under 20 che hanno solo vinto e non hanno conosciuto la sofferenza e quelli che vedevano giocare Piraccini in fascia.
    La saggezza dei socondi ai quali appartengo mi suggerisce che in Italia, in Europa non e’ realisticamente possibile, saremo all’ altezza.
    Forza Inter sempre!

  27. Abbiamo venduto Ibra e Balotelli e abbiamo vinto quello che mai una squadra italiana era riuscita a vincere, ora per motivi e/o ragioni che tutti noi conosciamo abbiamo venduto quello che sicuramente è fra i primi 3 giocatori più forti al mondo.
    Magari non vinceremo la prossima Champions ma sicuramente avremo ancora un ruolo da protagonisti nel prossimo campionato.
    Forza Inter
    L.

  28. Ciao Gian!Sono la milanista che ogni tanto ti scrive:onestamente credo che i calciatori ormai abbiano come unico obiettivo guadagnare il più possibile infischiandosene del fatto che sono, essi pure, una “casta” felice e fortunata. Le bandiere non esistono più: anche da noi Sheva e kakà hanno fatto le loro scelte (non mi pare abbiano portato loro particolare fortuna sotto il profilo della carriera, ma forse la cosa non li ha turbati più di tanto…). Magari è anche giusto che sia così. Se i calciatori fanno un lavoro per cui li strapagano, fanno bene a sfruttare l’occasione (un po’ meno, quando minacciano scioperi per i quali dovrebbero arrossire fino alle orecchie…). Secondo me le cose potrebbero cambiare solo se fossimo noi tifosi a “dimenticarci” per qualche anno di essere tali (uno stadio vuoto, partite alla TV non guardate da nessuno farebbero perdere interesse agli sponsor e, conseguentemente, i calciatori perderebbero il loro fascino commerciale con ricaduta sui loro stipendi): questo, però, non avverrà e, quindi, teniamoci i bimbetti viziati ma facciamo almeno sì che non rappresentino troppo: le gioie e i dolori della vita sono, ovviamente, altri. Io ho pianto una notte intera nel ’73 quando il Milan perse a Verona lo scudetto della “stella”: ero inconsolabile e il mio povero papà, juventino, non sapeva più come consolarmi! Ma allora ero una ragazzina del Ginnasio ed adesso sono un avvocato con un figlio medico: ancora mi intenerisco a ricordare quei giorni! Ma disperarsi per una squadra é, appunto, forse accettabile per una ragazzina, non per uomini e donne adulti: per questo mi piace scrivere a te. Sei uno che non perde mai il senso della misura, al contrario di altri. Bravissimo!

    • Grazie. Meno male che hai questo rapporto col calcio. A volte penso di essere un marziano, solo perché rifletto un po’ più del solito prima di scrivere
      GLR

  29. Jack Berga // 26 agosto 2011 a 10:19 // Rispondi

    Ciao Gianluca e a tutti.
    Concordo, ma credo tu debba convenire che il tifoso medio, almeno qui da noi, “non può” essere lucido, e esagera sempre nel palesare le delusioni come esagera, spesso, nella gioia delle vittorie. Come diceva quello là, “trionfo e rovina sono due impostori”, ma mai per il tifoso…
    Al di là delle considerazioni specifiche, però, riflettevo, sorridendo, sul fatto che con la campagna acquisti di quest’estate, ad oggi (“senza fasciarsi la testa”, che manca ancora del tempo… preziosissimo…), ci stanno facendo rimpiangere quella della scorsa estate.
    Ciao e grazie,
    G.

    • Infatti, ma io il tifoso medio non lo sopporto e non mi faccio problemi a dirlo. Ne prendi dieci a caso e hanno dieci opinioni di pancia diverse: per quello qui cerco di parlare ad un altro tipo di tifoso.
      GLR

  30. Io non me la prendo per la svendita di Eto’o: se l’acquirente non si fa scrupoli a raddoppiare lo stipendio del giocatore dando vita ad una operazione da 100 milioni, dubito che mandi a monte tutto se costa 115 (40 all’inter e 75 in tre anni a Eto’o).
    Ma come dici tu le cifre esatte non le conosceremo mai.
    Quello che invece mi fa rabbia é che, se ben utilizzato, abbiamo un organico anche superiore al Milan.
    Io con Sneijder trequartista alle spalle di Milito (Pazzini) e Forlan non ci vedo più scarsi del Milan.
    Gasp faccia pure la difesa e 3 (che a me non piace), ma rinunciare a Sneijder e imporre nel ruolo di esterno di attacco un adattato come Alvarez o Forlan o Coutinho, e uno bravino ma inferiore a Snejider come Pandev O Palacio mi sembra, questo sì, un suicidio.

  31. gianluca, io saro’ anche un tifoso interista ottimista, ma vorrei fare un rilievo che ahime’ non leggo sui media: ci si lamenta della poca programmazione dell’inter, quando a me sembra che la situazione sia differente. Mi spiego: a livello di giovani, se ci si informa bene, l’inter e’ una societa’ all’avanguardia, e sono sicuro che con un po’ di fortuna i prossimi anni mi daranno ragione. under 19, under 21 e nazionale gia’ vedono diversi italiani interisti farsi largo, a livello internazionale a mio avviso abbiamo in mano forse i giovani piu’ interessanti e di prospettiva. da coutinho a castaignos, che sono certo esploderanno. alcuni rimarranno, altri esploderanno, altri li utilizzeremo come spesso accade come merce di scambio. forse nessuna italiana ha un mercato di giovani cosi strutturato…

  32. Paolo Sabiu // 28 agosto 2011 a 13:47 // Rispondi

    Eto’o è un professionista, punto e basta. Con certe dichiarazioni rilasciate a inizio estate era chiaro che, dopo i 37 gol della passata stagione, il suo intento era quello di ottenere un ‘piccolo’ (?) adeguamento del contratto. Che cosa avrebbe potuto fare Moratti? Cedere alle sue richieste, proprio in tempo di piena recessione economica che sta riguardando il mondo intero negli ultimi anni? La sua cessione era a questo punto la conseguenza più logica.
    Il vero gesto ‘immorale’ lo hanno compiuto i dirigenti dell’Anzhi: una cifra del genere non sta né in cielo né in terra, nemmeno per Pelé, Maradona e Van Basten messi insieme! Per 20,5 mln di euro l’anno (senza contare i 12 alla firma), chi tra tutti noi non sarebbe disposto ad andare a giocare anche in Antartide, magari insieme ai pinguini? Non vorrei apparire blasfemo, ma se questo tipo di calcio fosse esistito già da mezzo secolo, probabilmente anche i vari Mazzola, Rivera, Baresi, Zenga e Maldini avrebbero ceduto di fronte a simili proposte e non sarebbero mai diventati bandiere…
    Ad ogni modo, mi dispiace perdere uno che è considerato tra i primi attaccanti del mondo. Per i due anni che è stato dall’Inter non si è mai risparmiato e ha pienamente dimostrato il suo valore, pertanto ringrazio Eto’o, se non altro perché ha contribuito alla nostra squadra a vincere ‘qualcosa’, regalandoci più di una gioia…
    Saluti nerazzurri!
    Paolo

  33. Grande, grandissimo giocatore. Mai mi sarei aspettato una scelta da vero mercenario perchè, umanamente, mi sembrava che non lo fosse proprio. Povero me! Innamorato di un calcio che non c’è più, popolato solo di calciatori (?????) che, nella stragrande maggioranza, sono da tronista di “uomini e donne”. Non entro nel merito se l’Inter ha risparmiato oppure no, dal punto di vista tecnico mi sa che ci abbia smenato. Mi ha dato fastidio tutta sta pantomimia……per l’ennesima volta comunque sono io che ci sono rimasto male, non ai livelli dell’addio di ronaldo, però rode………
    comunque sia grazie eto’o: mi hai fatto sognare, mi hai fatto vincere. ora sei a giocare in un luogo dove i campi da calcio sono a migliaia di kilometri l’uno dall’altro, a -50 e gli unici incontri interessanti li farai nella steppa con le renne. sei contento? beato te!

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Viva l’Inter!


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