Col ‘Pazzo’ Inter meno pazza

E’ l’attaccante Giampaolo Pazzini, italiano di Pescia, classe 1984,  l’acquisto di punta di casa Inter a gennaio. E con lui e Andrea Ranocchia arriva in prestito con diritto di riscatto anche il centrocampista franco-marocchino Houssine Kharjia, numero di maglia 14, che prende in rosa il posto di Muntari, finito al Sunderland, che a giugno verserà all’Inter quasi 8 milioni di euro. L’Inter ha ha chiuso per Pazzini con una trattativa-lampo, pagandolo quasi 12 milioni di euro più il cartellino di Biabiany, passato alla Sampdoria a titolo definitivo e con plusvalenza a favore dell’Inter. Che ci fosse qualcosa di molto interista in nel ‘Pazzo’, che avrà la maglia numero 7, lo si è capito sul finire della scorsa stagione, quando con la sua doppietta ha interrotto la serie di 24 risultati utili consecutivi della Roma, consegnando virtualmente lo scudetto all’Inter di Mourinho. Suo anche il gol a Marassi contro in Napoli che all’ultima giornata dello scorso campionato ha permesso alla Sampdoria di chiudere ad uno storico quarto posto  in classifica, con la qualificazione ai play-off di Champions League.
Pazzini però è stato anche sfortunato all’inizio di questa stagione, perché i 3 gol segnati al Werder Brema nelle due partite dei preliminari di Champions League, non sono bastati per qualificare i blucerchiati alla fase finale. L’Inter non potrà impiegarlo in Champions proprio perché l’ha già fatto la Sampdoria, ma il ‘Pazzo’ sarà utilissimo in campionato al posto o al fianco di Eto’o e Milito. Le sue caratteristiche da uomo d’area, bravo di testa e in acrobazia, lo rendono compatibile con chiunque.
Prima di entrare stabilmente nel giro della nazionale maggiore con Marcello Lippi, il ‘Pazzo’ ha fatto tutta la trafila delle Nazionali giovanili e con l’Under 19 ha vinto l’Europeo di categoria 2003 disputato in Liechtenstein.
Tra i suoi ricordi indelebili resta  la partecipazione da protagonista assoluto alla partita inaugurale del nuovo Wembley, una sfida tra le Under 21 di Italia e Inghilterra, disputata il 24 marzo 2007. In quell’occasione Pazzini segnò il primo gol nella storia del nuovo stadio dopo nemmeno 30 secondi dal fischio d’inizio. Poi ne fece altri due, prima di lasciare il campo ad un quarto d’ora dalla fine, salutato dalla standing-ovation dei 55.000 spettatori presenti. A fine partita, per la tripletta, gli fu omaggiato il pallone della partita con gli autografi di tutti i giocatori, come si usa in Inghilterra. Ora l’Inter gli chiede un contributo decisivo, soprattutto in termini di gol, per l’eventuale rincorsa allo scudetto.
E per la serie “non basta mai” sui media è già partito il mercato estivo, con botti assordati. E’ bastato che le azioni Saras s’impennassero dopo l’accordo col colosso russo Gazprom, perché si tornasse a fantasticare sull’imminente acquisto di Gareth Bale per 45 milioni di euro. E, naturalmente, di qui ad agosto a Bale, si aggiungeranno come d’incanto Pastore, Schweinsteiger, Sanchez, Ganso e così via. La verità io la vado dicendo e scrivendo da mesi: era previsto il mercato al risparmio nell’anno del Triplete, così come il ritorno a certe spese da gennaio 2011, una volta riassettato il bilancio. Da qui alla bulimia di acquisti, sognando  investimenti da 100-150 milioni nella prossima estate, ce ne corre. Quei tempi, per il momento, sono finiti e non solo per l’Inter. A giugno l’Inter si porterà nella condizione di poter mutare senza soffrire almeno quattro undicesimi della sua formazione titolare, sperando ovviamente nell’affidabilità di Ranocchia e Pazzini.

14 Commenti su Col ‘Pazzo’ Inter meno pazza

  1. Finalmente, il Presidentissimo si è svegliato dal suo “letargo” apparente un acquisto degno di lui e dell’Inter. Pensare che lo voleva la Juve…. Va beh l’importante che vesta nostra maglia e basta, anche per dare un po’ di fiato a Milito e Pandev che sinceramente mi sembrano le brutte copie dei straordinari giocatori che avevano l’anno scorso. L’unica nota negativa secondo me può essere la cessione invece di Muntari, secondo me avrebbe potuto dare ancora qualcosa nell’Inter.

    • Chiamare ‘letargo’ un’esigenza finanziaria di ripianamento del bilancio purtroppo non più rinviabile significa non sapere come funziona un club di calcio. Non mi sorprendo. Io fossi Moratti, visti certi tifosi dell’Inter, me ne andrei domattina vendendo l’Inter al primo mobiliere brianzolo di passaggio. Certa gente si meriterebbe ancora l’Inter dei tempi di Calcaterra e Nobile. Almeno speriamo che Ranocchia e Pazzini bastino a levarci dai coglioni una volta per tutte i patrioti della domenica, quelli dell’Inter italiana, poi però molto coerenti nel celebrare la legione straniera che ha vinto tutto.
      GLR

    • Il letargo che ci ha permesso di vivere la migliore stagione della nostra immensa ed eterna squadra? Solo i “tifosi” (se così si possono chiamare) dell’Inter riescono ad avere qualcosa da ridire anche alla squadra Campione d’Italia, d’Europa e del Mondo… Incredibile!!! Il Presidentissimo è solo da ringraziare per quello che ha fatto per noi, senza se e senza ma… Però come sempre il “tifoso” interista medio gode nel poter criticare a turno il Presidente, la società, l’allenatore, i giocatori… senza qualcuno da criticare e solamente con vittorie da festeggiare non si trova a suo agio… Cambiate squadra!!!

  2. Ciao GLR,
    meno male che non hai citato minaudo e piraccini altrimenti mi facevi proprio inc..
    ben altra pasta!!!

  3. Ciao Gianluca
    Mi fa molto piacere che il pazzo sia entrato a far parte della ns. ciurma, a mio avviso il miglior attaccante italiano in circolazione nel ns. campionato.
    Inoltre anche l’acquisto del giovane ranocchia che in previsione futura può essere un ottimo investimento, vedi la partita di Napoli dove mi è piacuto per carattere e sicurezza.
    Certo che se dovessimo ritrovare il Santon degli esordi, non sarebbe affatto male, anche se non riesco a capire cosa gli sia accaduto.
    Credo che all’inter dell’ultima stagione sia mancato un attaccante di peso, non mi prendere per folle ma tu cosa ne pensi di Amauri?

  4. Forse l’affare più grande è farsi dare 8 milioni per Muntari! E sto kharja, dai per favore, fa la riserva nel Genoa! A che serve?

    • In una rosa non si possono avere solo Campioni del Mondo
      GLR

    • Caro Luca,
      a parte che sono perfettamente d’accordo con te che 8 mln per Muntari sono un ottimo affare (dopo la sua reazione non poteva più rimanere all’Inter: tanto valeva…), so solo che nei lunghi anni dei duelli-scudetto tra Inter e Roma, Kharja (approdato al grande calcio con la Roma ma ceduto poi al Siena in prestito) ha spesso fatto indirettamente dei favori ai giallorossi e creato dei problemi a noi.
      Suo, ad esempio, il gol del 2-2 in Inter-Siena nel 2008 (quella del rigore sbagliato da Materazzi), che ci costrinse a giocarci lo scudetto nel pantano di Parma regalando alla Roma una settimana di speranza… Ma ricordo altre altre partite di Kharja, nelle quali questo giocatore di qualità (anche se non molto potente) stava per darci dispiaceri “indiretti”. Intendiamoci, faceva solo il suo mestiere ma ricordo che nei momenti topici lui era spesso in mezzo: non so quanto servirà, ma è molto meglio che ora sia qui! 😀
      Anche il “Pazzo” (e così, in extremis, mi riallaccio anche al titolo dell’edit di GLR;-)) è un altro che all’Inter ha già fatto male (Samp-Inter 1-0 lo scorso anno), ma gli dobbiamo lo scudetto grazie alla sua doppietta con la Roma all’Olimpico.
      E’ quindi stato un po’ il mercato dei “corsi e ricorsi”. Ora speriamo che i due nuovi arrivati (non più indirettamente, ma da interisti) ci aiutino a completare la… rincorsa! 😉
      Ciao
      Roberto

  5. Il cambio di allenatore e la strategia di mercato confermano, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’Inter oggi è forte prima di tutto come società.
    Sorrido al pensiero per come tutti i recenti acquisti (anche quelli destinati alle squadre giovanili) siano estremamente funzionali al progetto di ringiovanimento della squadra che auspicavo dalla parte finale dell’anno scorso.
    Pazzini è esattamente il giocatore che serviva a questa Inter che sarà anche un po’ incerottata ma che con i giusti equilibri tattici può ancora sognare l’impresa.
    Ed inoltre prima o poi rientreranno in pianta stabile Milito e Snejder ed allora ci sarà da divertirsi.
    Un benvenuto anche a Kharja che, molto più del Muntari dell’ultimo anno e mezzo, penso possa essere un ricambio di minor forza ma di maggiore qualità.
    Ora non ci resta che sperare che Castellazzi migliori schiodandosi dalla linea di porta (quasi mai visto in presa aerea sui cross e quasi sempre in ritardo nelle uscite) e garantendo maggiore tranquillità alla difesa.
    Se la Dea Eupalla ci assiste penso proprio che anche quest’anno avremo da festeggiare qualcosa.

  6. Ciao GLR.
    Sono contento per come si stà muovendo la società.Questi acquisti sono di prospettiva e per il mercato prossimo penso ci drovremo aspettare una cessione eccellente per poi innestare altri due nuovi elementi.
    Sempre forza Inter!
    ciao Aldo.

  7. Ciao Gianluca,
    prima di tutto voglio esprimere la mia stima nei tuoi confronti, per quello che può valere. Sei un ottimo giornalista e trovo il tuo modo di vivere il calcio molto simile al mio. Coloro che credono che il calcio sia una cosa seria perdono di vista la vera essenza di questo sport, che in fondo serve solo a farci divertire permettendoci di sfottere l’amico “rivale calcistico” al bar o al lavoro.
    Riguardo a Pazzini credo che sia un ottimo acquisto, e poi l’averlo scippato alla Juve dà ancora più soddisfazione. Vedere la faccia degli juventini in questi anni è una cosa simpatica (come direbbe il nostro Presidente Moratti), anche se devo ammettere che cominciano a farmi un po’ di tenerezza: stamattina figurati che ho persino pagato un caffé ad un mio amico juventino, lui mi ha ringraziato e mi ha chiesto il motivo di tanta generosità, l’ho guardato negli occhi e gli ho detto “Con i soldi che hai risparmiato stamattina comprati un attaccante decente”, e me ne sono andato sorridendo…
    Sono soddisfazioni…

  8. Non sono un giovincello, ho visto giocare l’Inter di Moratti-Herrera e fino all’avvento di Moratti jr (1995) ero un interista (sempre!) disincantato ed un po’ nostalgico.
    Io credo che una volta di più dobbiamo essere riconoscenti a Moratti, che neppure stavolta si è tirato indietro.
    Ranocchia è una certezza (v. Napoli). Pazzini non sarà Boninsegna, ma sicuramente farà meglio di Biabiany (zero gol) e Pandev (in gol a Roma non decisivo). Con tutto il rispetto per i suddetti (che si deve sempre avere per chi ha indossato la nostra maglia ed ha cercato di fare del suo meglio). E terrà un po’ sulla corda Milito. Su Kharja sospendo il giudizio, ma di certo correremo meno rischi che con Muntari di finire le partite in dieci (ricordare Catania-Inter 2010).
    Henryk, Roma

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