Calciopoli non finirà mai

Non passa giorno senza che vogliate un mio commento sugli ultimi sviluppi di Calciopoli, storia infinita e che non finirà certo il 18 luglio prossimo, quando il Consiglio Federale sarà comunque chiamato a prendere una decisione che, in punta di diritto, non ha la competenza per prendere.
Approfitto della mail di Riccardo, tifoso juventino (!) per esprimere il mio punto di vista. Condivisibile o meno, sia ben chiaro. Come non sono sentenza le conclusioni di Palazzi, fino a ieri martirizzato da una certa biancoera e oggi idolatrato, così con sono sentenza le mie considerazioni. Qui spiego anche perché pubblico il meno possibile su Calciopoli. Fossero tutti come Riccardo, da una parte e dall’altra pubblicherei certamente di più.

Caro Gian Luca,
ti seguo sul tuo blog ed in tv, ti stimo come professionista anche se abbiamo passione calcistica opposta. Sono juventino , fede che mi è stata data passata dal mio caro nonno oramai passato a miglior vita quasi 20 anni fa. Come tu hai sempre detto il calcio non è tutto nella vita, e ascoltare, leggere alcuni commenti di tifosi, giornalisti (di qualsiasi fede), mi fa pensare che il tifo spesso chiuda gli occhi e le orecchie a tutti quei valori che dovrebbero far parte della nostra vita quotidiana.
Come te ammiro molto gli states e la cultura anglosassone, il loro modo di interpretare lo sport ed il tifo.
Fin da piccolo ricordo lo scambio di battute tra grandi personaggi di fede diversa L’avvocato, Boniperti, il vostro caro Peppino Prisco (caro anche a me), Facchetti. Forse sarò un po’ romatico e non “moderno” ma personalmente mi mancano questi tifosi , che mettevano l’ essere tifosi al posto giusto, ed usavano il verbo come un fioretto per colpire l’avversario.
Ora è tornata la vicenda Calciopoli.
Premetto che anche se di fede juventina non voglio difendere il personaggio Moggi. Il soggetto in questione ha subito delle condanne per i suoi comportamenti illeciti (e credo che ci siano stati) ed è giusto che debba pagare fino all’ultimo e spero che la giustizia (ed intendo anche quella virtù morale non istituzionalizzata) faccia il suo corso.
Spesso ciò che è legale non è sempre morale.
Ora ho visto che Facchetti è stato tirato dentro con la relazione di Palazzi.
Purtroppo la strumentalizzazione è entrata a gamba tesa in questo contenzioso.
Alcuni juventini(tanti purtroppo) vogliono che sia fatta giustizia (insultando un uomo con parole irrepetibili, e che l’inter sia retrocessa, come è successo a noi) chiedendo la testa del biscione, alcuni interisti (sito inter compreso e questo l’ho trovato di cattivissimo gusto) che mettono le foto di Facchetti in prima pagina per dire “di cosa stiamo parlando Facchetti è una persona moralmente integra”.
Non credo che Facchetti abbia bisogno di questi tipi di difesa, perchè in questo caso Facchetti è usato come scudo per difendersi dalle accuse.
La mia umile opinione, è che la difesa debba essere fatta nel merito delle accuse, volendo difendere la propria squadra, questo deve essere fatto in un tribunale (sportivo in questo caso) , smontando pezzo per pezzo, demolendo, le accuse che il PM ha fatto e poi lasciare che la giustizia faccia sua strada.
La moralità e l’ integrità sono valori umani che se messi in discussione devono essere difesi.
Tanti cari saluti……
Riccardo, tifoso bianconero

Caro Riccardo, su Calciopoli voglio rispondere solo a te e proprio a te, a te juventino garbato.
Ho sempre pensato che persone non si dividano per il tifo, ma per l’educazione. Tra l’altro quello che sto per scrivere credo possa essere al momento sufficiente, anche per tutti coloro che parlano solo di Calciopoli, malgrado la mia posizione sia arcinota attraverso la Tv.
Qui, volutamente, non pubblico mai nulla sul tema per evitare la valanga di mail capronesche da una parte e dall’altra, che godo come un pazzo ad infilare nel cestino. Internet trabocca di certa immondizia: lì anche chi ha il battesimo come titolo di studio può improvvisarsi per un attimo avvocato di parte, anzi addirittura giudice! Io a certi livelli qui non scenderò mai . Il mio webmaster mi racconta che da cinque anni ci sono una decina di sfigati che scrivono sempre gli stessi sgrammaticati concetti su Calciopoli nella pia illusione che io legga mail che il server neppure mi inoltra. Ho una fantastica black list in cui in base all’IP sparisce tutto quello che non m’interessa. Prodigi della tecnologia. Quanta fatica sprecata!
Veniamo a noi. Tu dici che sul fronte Inter ci si para dietro Facchetti per eludere il problema. Rispetto il tuo pensiero, ma non è proprio così. Da parte mia, a costo di dispiacere agli interisti più estremisti, da quando faccio questo mestiere, quasi 25 anni, ho capito che il più pulito in questo ambiente ha la rogna. Dirò di più: se Moggi si fosse trovato ad un certo punto ad agire per l’Inter, non posso neppure escludere che la sua condotta sarebbe stata analoga.
Alla prescrizione, istituto giuridico previsto in qualunque stato civile, non rinuncia nessuno. Sinceramente non ricordo un caso legale in questi termini in cui qualcuno abbia rinunciato alla prescrizione. A legge me l’avrebbero fatto studiare, te lo assicuro. Nel calcio la prima a beneficiarne è stata proprio la Juventus a proposito del processo doping. Moratti lo scudetto a tavolino l’ha sempre vissuto più come risarcitorio che etico. E ora, dopo quello che ritiene di aver subito da quella Juve (dal suo punto di vista, è chiaro) dovrebbe rinunciarvi? Chissà perché per certi soloni tocca sempre all’Inter dare il buon esempio in un mondo in cui il riconoscimento dei meriti altrui non esiste quasi mai? Purtroppo, per come si sono messe le cose, l’eventuale revoca dello scudetto si trasformerebbe nel negazionismo di Calciopoli, secondo il principio ‘tutti colpevoli, nessun colpevole.’ Credimi Calciopoli è esistita eccome e nel mio ambiente, simpatizzanti juventini compresi, lo sanno bene, ma oggi soffia il vento de revisionismo storico, tipico di questo paesello da operetta. Vedrai se nei prossimi anni non ci sarà qualcuno disposto a giustificare perfino Rosa e Olindo!
Ci arriva anche un bimbo di due anni che Moggi e Facchetti sono agli antipodi del mondo. Nel mio ambiente, chi nega Calciopoli è in malafede: sono sempre quelli che devono qualcosa a Moggi. Il giochino ora è proprio di infamare Facchetti, ‘costretto’ a telefonare per farsi ascoltare, proprio dai signori che oggi si vorrebbero santi e che lo prendevano per il culo,  tant’era ‘brindellone’ e ‘poco intelligente’. Di Calciopoli tornerò a scrivere per commentare la sentenza definiva, che accetterò qualunque essa sia, stanne certo. In uno Stato di diritto le sentenze si accettano, non come è accaduto finora, dove non si è accettato neppure il principio della gradualità delle responsabilità, che sta alla base del vivere civile: chi ruba una mela non può essere uguale a chi ha ammazzato il fruttivendolo, tanto per fare un esempio da bar sport. Palazzi è stato molto duro con l’Inter, dimenticando gli agguati a cui Facchetti era sottoposto dal duo Fazi-Bergamo telecomandato da Moggi,  ma Palazzi resta un PM,  non un giudice: la sua conclusione non è una sentenza, ma vallo a spiegare all’ignorantissimo popolo di internet. L’accusa può certamente chiedere l’ergastolo e la difesa spuntare una pena diversa, decisa comunque dal collegio giudicante. Si una così in qualsiasi processo, ma l’Inter oggi non può più essere processata.
Personalmente penso che Palazzi sia stato così duro con Facchetti proprio per compiacere le anime dannate di Calciopoli. Sa bene l’impossibilità giuridica di rimettere le mani su Calciopoli. Lui per la Juve aveva chiesto la C e non poteva che chiedere la B per tutti gli altri, ma  tutti gli altri si difesero e l’illecito fu poi derubricato, l’Inter non può più farlo. Palazzi, sul quale fino a ieri gli juventini avevano vomitato di tutto, è stato colpevolista con il massimo rigore anche questa volta. Ma l’Inter resta comunque dall’altra parte della trincea, tra coloro che si difendevano dalla Cupola, “l’organizzazione che con comportamenti aberranti falsava la lealtà della competizione sportiva” parole usate proprio da Palazzi e confermate anche questa volta. Su questo non si discute, sul resto chissà per quanto lo faremo, anzi lo faranno, perché io non ho bisogno di alzare i toni per urlare che Facchetti non era come Moggi: io i toni li abbasso fino al silenzio-stampa nei confronti dell’infamia che provoca in tutte le persone civili solo conati di vomito. Prima o poi tutto tornerà, con gli interessi. E la tesi che Moggi e Facchetti siano due facce della stessa medaglia è come la merda che passa sul fiume. Mica c’è bisogno di urlare “Oddio, arriva la merda!” Basta allontanarsi un poco, turarsi il naso e la merda è già passata.  Ciao Riccardo e grazie se hai avuto pazienza di leggermi fin qui. Io di solito mi stufo già dopo quattro righe. Figurati su Calciopoli, che non finirà mai.

25 Commenti su Calciopoli non finirà mai

  1. Dimitri61 // 8 luglio 2011 a 05:53 //

    Mamma mia…
    Speriamo passi veloce.
    Come dicono negli States del Super Bowl :
    “Ricordi il profumo degli Hot-Dogs prima della partita?”
    Buona Giornata.
    Dimitri

  2. Massimo // 8 luglio 2011 a 08:10 //

    Ho letto tutto:condivido riga per riga quanto hai scritto.
    E’ una questione da cui non se ne uscirà mai e ci porteremo dietro per anni chi per un verso, chi per l’altro.Dato che Andrea Agnelli ha fatto l’esposto per far togliere lo scudetto all’Inter, meriterebbe che l’Ajax ne facesse un altro all’ Uefa per toglierli la Coppa Campioni del 1996 per il doping.Del resto, il palmeiras…non si prescrive.Meriterebbe che anche le squadre italiane gli facessero togliere i trofei che la juve vinse dal 1992 al 1996, sempre per il doping.Senza assegnare ad altri…solo toglierli.Ma si sa, è facile salire e scendere dai carri:5 anni fa erano tutti innocenti e respingevano la giustizia e le sentenze.Oggi, queste stesse persone, la invocano.Da profondo interista, mi auguro che ci tolgano lo scudetto così saranno e saremo tutti felici e contenti.Anzi, mi auguro che la juve, nel caso, vada a richiedere i danni alla federazione.Ricordo che quando tolsero i punti alla McLaren per irregolarità e li assegnarono alla Ferrari, Montezemolo disse:”Ha trionfato la lealtà sportiva e la giustizia”.E’ proprio un paese da operetta dove ognuno copre solo i propri interessi.

  3. giovanni // 8 luglio 2011 a 09:09 //

    grande glr.
    esattamente quello che penso io e che, credo ,sia anche la verità.
    particolarmente folle trovo l’idea ,che circola vedi buffon,che la juve possa avere indietro gli scudetti.
    dico io :come si fa a pensare una roba simile?significa non aver capito nulla davvero.
    anche io considero lo scudetto assegnatoci come risarcimento,molto semplice. e sarebbe molto strano che ce lo togliessero senza nessuna nuova sentenza in seguito a nuovi processi.
    peraltro scudetto assegnato all’inter dopo le penalizzazzioni,non certo perchè eravamo “onesti”.
    fosse successo quest’anno sarebbe stato assegnato al napoli terzo in classifica.
    anche questa cosa è impossibile da fare capire a certi tifosi.
    ciao giovanni

  4. claudio milan // 8 luglio 2011 a 09:13 //

    Caro Gianluca,
    ho assistito ieri al tuo intervento a TOP CALCIO insieme all’Avv. Arnaboldi. Intervento condivisibilissimo per ciò che avete detto. Un po’ meno per ciò che avete taciuto. Mi riferisco:
    – alla condivisibilità del fatto che lo scudetto 2006 non fu “assegnato” ma fu “AUTOMATICAMENTE ACQUISITO” dall’Inter in base all’art. 49 del NOIF;
    – alla non condivisibilità del fatto di aver taciuto che anche tale automatismo non è assoluto ma pur sempre soggetto al sindacato di merito in capo agli organi federali della non sussistenza di motivi ostativi di ragionevolezza o di etica sportiva (nel qual caso gli organi federali possono agire con apposito provvedimento di “NON ASSEGNAZIONE”) e che tali motivi ostativi possono consistere anche in semplici comportamenti poco limpidi e pur in assenza di sanzioni. In particolare il provvedimento del Commissario straordinario si chiude proprio puntualizzando che: “Il Commissario straordinario ha ritenuto di attenersi alle conclusioni del parere (della commissione dei tre saggi) e che non ricorrono motivi per l’adozione di provvedimenti di non assegnazione del titolo di Campione d’Italia per il Campionato 2005/2006 alla squadra prima classificata all’esito dei giudizi disciplinari.”

    Tutto ciò in base a ciò che si conosceva alla data del 26.7.2006 e riproduco sotto il testo integrale del provvewdimento del commissario straordinario.

    Due domande:
    1) se la telefonata Bergamo-Facchetti fosse stata nota al 26.7.2007, avrebbe potuto il commissario escludere la presenza di motivi ostativi all’assegnazione per limpidezza? Nella telefonata si parla pur sempre di “dire all’arbitro che la partita di domani è determinante” e che “occorre smuovere la casella giusta” nel bilancio delle partite dell’Inter arbitrate da Bertini. Ingenuità (tuttavia grave) di una persona poco o per nulla avvezza a comportarsi in modo disonesto? Pienamente d’accordo con te (ogni tentativo di parallelo con loschi personaggi come Moggi, Bergamo e compagnia è disgustoso, e sia). Ma pur sempre parole espresse da un presidente a un designatore arbitrale. Inoltre in altra telefonata l’arbitro asserisce di essersi sentito ripetere il concetto da Facchetti anche nel proprio camerino prima della partita in presenza di testimoni. Fatto da accertare, d’accordo. Ma se accertato, sei davvero convinto che non scatterebbe l’art. 6?
    2) il testo del provvedimento parla espressamente solo di possibili provvedimenti riconosciuti agli organi federali di non assegnazione del titolo in presenza di motivi ostativi. Nulla si dice espressamente riguardo alla possibilità di successiva revoca del titolo automaticamente acquisito in assenza di motivi ostativi che avrebbero potuto impedirne l’assegnazione, IN CASO di SUCCESSIVA scoperta della sussistenza di tali motivi. Ciò è sufficiente ad escludere ogni possibilità attuale al riguardo in capo agli organi federali?

    Grazie per l’attenzione che vorrai (se vorrai) accordarmi.
    Ciao.

    Allego il testo.

    Roma, 26 luglio 2006
    La FIGC ha ricevuto in data 24 luglio 2006 il parere consultivo della Commissione
    composta da Gerhard Aigner, Massimo Coccia e Roberto Pardolesi sul quesito
    riguardante l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia in caso di modifica della
    classifica finale del campionato. La Commissione ha concluso che, in caso di mera
    revoca del titolo di Campione d’Italia senza modificazioni di classifica, il titolo
    rimane necessariamente vacante.
    Diversamente, in caso di sanzioni che comportano modificazioni di classifica (come
    penalizzazioni di punti o retrocessione all’ultimo posto), l’art. 49 delle NOIF prevede
    l’automatica acquisizione del titolo di campione d’Italia per la squadra che risulta
    prima classificata, tenuto conto delle sanzioni.
    Gli organi federali possono tuttavia intervenire con un apposito provvedimento di non
    assegnazione quando ricorrono motivi di ragionevolezza e di etica sportiva, ad
    esempio quanto ci si renda conto che le irregolarità sono state di numero e portata tale
    da falsare l’intero campionato ovvero che anche squadre non sanzionate hanno tenuto
    comportamenti poco limpidi.
    Il Commissario straordinario ha ritenuto di attenersi alle conclusioni del parere e che
    non ricorrono motivi per l’adozione di provvedimenti di non assegnazione del titolo
    di Campione d’Italia per il Campionato 2005/2006 alla squadra prima classificata
    all’esito dei giudizi disciplinari.
    Rimane vacante il titolo di Campione d’Italia 2004/2005.
    *****************************
    La FIGC ha trasmesso oggi alla UEFA la nuova classifica del Campionato italiano di
    Serie A 2005/2006 e l’elenco -completo della documentazione di supporto- delle
    squadre da iscrivere alla Champions League e alla Coppa UEFA.
    Per la Champions League Inter, Roma, Milan, Chievo.
    Per la Coppa UEFA Palermo, Livorno, Parma.

  5. Marco C // 8 luglio 2011 a 10:39 //

    Non sono molto d’accordo con quanto scrivi. Troppo facile dire che pensi “che Palazzi sia stato così duro con Facchetti proprio per compiacere le anime dannate di Calciopoli. Sa bene l’impossibilità giuridica di rimettere le mani su Calciopoli”. Nel 2006 molti pensavano che il processo e le condanne fossero state troppo dure per compiacere l’opinione pubblica.
    Inoltre, nessuna persona di buon senso paragonerebbe il potere di Moggi a quello di Facchetti, ma le telefonate sono analoghe, e mi pare logico pensare che la posizione dell’Inter sia paragonabile a quelli che sono stati condannati perchè si “difendevano”.
    Resterà in me, e credo in molte altre persone, la sensazione che qualcosa di strano e di non giusto sia accaduto (le parole “piaccia o non piaccia non ci sono telefonate dell’Inter” sono state pronunciate da un pm) e che qualcuno non abbia pagato il dovuto.
    Comunque per me lo sport è emozione, e una sentenza (che non ci sarà mai) non me ne darebbe. L’unica cosa che mi auguro è di poter continuare a divertirmi sperando di vedere uno spettacolo non troppo sporco.
    Scusa la lunghezza.
    Saluti
    Marco

    • Più che per la lunghezza, ti scuso per l’imprecisione: “Piaccia o non piaccia non ci sono telefonate dell’Inter” sta a significare “Piaccia o non piaccia non ci sono telefonate RILEVANTI dell’Inter”.
      Qualcuno fa sempre lo stesso errore, per ignoranza o per malafede. In un’indagine le telefonate non sono mai tutte rilevanti, come non sono tutti uguali i soggetti sui quali si indaga. Se io, in base ad una notizia di reato sono ‘attenzionato’ da un magistrato e quindi intercettato e chiamo con te per parlare di una rapina e tu mi parli da complice è probabile che anche tu divenga un soggetto intercettato. Se poi parlo con un altro che si lamenta perché sto per fare una rapina, non è automatico che venga messo sotto intercettazione anche lui. Più che dal fatto che si telefona dipende da quel che ci si dice e da quel che si dice, da chi comanda la telefonata e da chi la ‘subisce’ nei toni. Sta qui la spiegaizone del perché alcuni furono intercettati (non solo Moggi), altri no (Facchetti). Nessuna telefonata è sparita, ma molte sono state stralciate dall’indagine e poi recuperate da Moggi per difendersi: il suo staff le ascolta la quattro anni e non ha ancora finito di trascriverle. L’avesse fatto la Procura i campionati non sarebbero mai partiti. Si è sempre distinto tra telefonate RILEVANTI e NON RILEVANTI. Rilevanti non per la gente comune, ma per gli investigatori, che ovviamente non erano interisti, a meno di non voler sostenere che tutti i carabinieri e i magistrati di sorveglianza impegnati nelle indagini fossero interisti!
      GLR

  6. Baldo // 8 luglio 2011 a 10:54 //

    Grazie Riccardo e grazie Gian Luca.
    Una bella lezione di stile.
    Facciamone tesoro tutti.
    Ciao

  7. Ottimo Gian Luca.
    Mi permetto una precisazione solo per cercare di fare chiarezza. La prescrizione è un istituto giuridico proprio dell’ordinamento civile, penale, sportivo etc.che conferisce effetti giuridici al trascorrere del tempo. Per quanto attiene al diritto civile, per fare un esempio, la prescrizione comporta l’estinzione di un diritto che non è stato esercitato dal titolare per un determinato periodo di tempo. In ambito penale questo istituto comporta l’estinzione di un reato al trascorrere di un termine previsto dalla legge.
    Sento i miei colleghi che difendono il sig. Moggi sostenere che Moratti dovrebbe “rinunciare ” alla prescrizione e farsi processare (voglio sperare che questa assurdità giuridica sia detta ad arte, altrimenti sarebbe preoccupante. Purtroppo però tale stupidaggine è presa per oro colato da chi nulla sa di diritto e si limita a ripetere a vanvera senza documentarsi). Orbene, la prescrizione opera “ex lege” cioè di diritto e la a sua applicazione è quindi automatica! Non è certo facolta della parte (nè evidentemente, di chi è chiamato a giudicare) decidere di avvalersene o meno. Per intenderci non si tratta di un “diritto” che un soggetto esercita o meno a piacimento. Sostenere che nel processo sportivo la prescrizione è “rinunciabile” è una bestialità, un non senso, perchè questa interpretazione andrebbe ad alterare completamente la “ratio” di questo istituto. Sbaglio o in tutto l’ordinamento sportivo non vi è una norma che espressamente deroghi al significato della prescrizione nel senso di cui sopra??
    Non è mia intenzione insegnare nulla a nessuno, ci mancherebbe, ma volevo semplicemente offrire a chi legge una chiave di lettura giuridicamente corretta – mi auguro, se no devo cambiare mestiere -rispetto al puro belare che ogni giono siamo, nostro malgrado, costretti a leggere e ad ascoltare.
    Grazie e ciao!
    Enzo

    • Figurati! Ti ringrazio di cuore, invece. Fosse per me di legge dovrebbero parlare solo gli uomini di legge. E’ oggi Calciopoli è dinvetata, purtroppo o per fortuna, cosa di legge
      GLR

  8. Abbassare i toni e accettare le sentenze,…bravo GL.
    Pubblicizza questo motto perchè mi sembra che fino ad’ora calciopoli è servita solo a fomentare rabbia o peggio odio tra le parti invece di farci scandalizzare.
    Care cose
    L.

  9. Alessandro (peschiera borromeo) // 8 luglio 2011 a 11:43 //

    E’ bello di tanto in tanto, leggere che, anche dall’altra parte della sponda, ci sono persone educate che esprimono il prorio pensiero senza essere, appunto, maleducati; cosa fondamentale direi…grazie
    Ale

  10. Luciano // 8 luglio 2011 a 12:54 //

    Ciao Gianluca…
    Di Calciopoli c’è una cosa che mi fa…diciamo sorridere…..ed è che qualche “illustro” tifoso Milanista chiede a noi di rinunciare alla Prescrizione…dimenticandosi chi è il loro Presidente!!!!
    Grazie
    Ciao

  11. henryk // 8 luglio 2011 a 13:03 //

    Sacrosanto. Aggiungerei che proprio l’unica ipotetica e strettissima via per evitare che l’Inter non rimanesse l’unica ingiudicata l’ha fatta fallire proprio Palazzi con la sua sproporzionata ed esasperata rigidità. Autoemendandosi dalla sua impostazione del 2006 (sconfessata da due giudicati consecutivi, come lui stesso ammette) avrebbe potuto limitarsi a contestare che le telefonate di Facchetti erano inopportune e dunque teoricamente sanzionabili ai sensi dell’art. 1 del previgente condice di giustizia sportiva. L’Inter, in un contesto di imputazione più ragonevole ed equilibrato, sarebbe stata forse (dico forse) invogliata a difendersi nel merito rinunciando alla prescrizione per togliere ogni ombra sulla memoria del suo defunto presidente. Ma con la requisitoria che ha fatto Palazzi il presidente Moratti non si può permettere il lusso di rinunciare alla prescrizione. Perché esporrebbe irresponsabilmente il club al rischio di una “esecuzione sommaria”, visto il vento di revisionismo che corre.
    Enrico Marinelli, Roma

  12. posso dirti che dopo aver letto tutto d’un fiato questo tuo fantastico editoriale la mia stima nei tuoi confronti è ai massimi livelli storici? complimenti davvero glr, per i concetti espressi senza dubbio (sui quali mi trovi d’accordo al 100% ovviamente) ma anche per la forma, perché molte volte anche il lettore che c’è in noi vuole la sua parte!
    tornando a questo maldestro tentativo di revisionismo storico hai ragione da vendere: lasciamoli parlare, rimanendo schifati ovviamente, ma sempre senza alzare i toni.
    giacinto perdonali, se puoi.
    forza inter!

  13. Sergio Nobilini // 8 luglio 2011 a 15:38 //

    Ciao Gian Luca,
    leggo sempre volentieri i tuoi articoli, e sono pienamente d’accordo sul fatto che l’accusa di un PM non è una sentenza.
    Sergio

  14. Andrea80 // 8 luglio 2011 a 15:42 //

    Ciao GLR,
    la cosa che mi fa più ridere è quando i milanisti affermano: “Noi abbiamo pagato…ora tocca a voi”!!!
    Ma cosa hanno pagato?!?!? 8 punti di penalizzazione in campionato (che poi sono diventati 36 di distacco dall’inter campione) e una Champions vinta alla quale non avrebbero dovuto pertecipare?
    Ma per favore…
    ciao

  15. Fabio Primo // 8 luglio 2011 a 16:59 //

    Credo anch’io che Facchetti era una vittima della “cupola” . Bergamo sapeva che uno ingenuo e un po credulone come il Cipe andava “lavorato” di più , telefonandogli e incontrandolo più volte , facendogli credere che , ecc…, ecc…..
    L’ unica colpa che do a Facchetti è quella di aver abboccato alle lusinghe e alle false promesse , per cui effettivamente il dialogo tra lui e bergamo prima di cagliari-inter di coppa italia è quantomeno imbarazzante . E solo per questo dialogo che Palazzi ha deciso per un ‘articolo 6 (illecito!) . Se Moggi e combriccola erano i burattinai , non da meno è Bergamo..: ma vi pare che un designatore arbitrale ha tutti questi contatti e colloqui con i dirigenti delle società , atti a rassicurare , a promettere , a imbonire perchè , da buoni italopitechi , tutti sospettano di tutti ??
    A denti stretti dico che dello scudetto 2006 non mi interessa nulla , ce lo tolgano pure !! anche se , come dice giustamente Mazzola , è visto dall ‘Inter e dagli interisti + come un risarcimento di quello del ’98 , che un cartoncino a tavolino soffiato alla Juve , nel 2006 campione d’italia sul campo.
    Vedremo ponzio pilato Abete e compagnia federale cosa decideranno il 18 luglio , anche se mi aspetto una decisione di ulteriore rinvio .

    Ciao

  16. Roberto // 8 luglio 2011 a 23:31 //

    2006, la UEFA: “Vogliamo una classifica: assegnate lo scudetto o in Champions andranno solo Inter e Roma, ai preliminari”. OK, assegnato…
    2007: grazie allo scudetto assegnato (Inter, Pro Patria o Acquapozzillo non importa) il Milan, quarto, può partecipare alla Champions e la vince. Poi vince Supercoppa e Mondiale per Club, eppure dicono di essere stati penalizzati da Calciopoli. Mah…
    2011, Agnelli: “Vogliamo parità di trattamento”. Perchè “vogliamo”? “Chiediamo”, magari.
    2011, in caso di revoca: Agnelli e l’Italia non interista vengono accontentati. Salvo ricorsi vari, l’Inter si ritrova uno scudetto in meno e al Milan rimangono i 3 titoli che, senza l’assegnazione di quello scudetto, nel 2007 non avrebbe vinto.
    Chissà perchè, caro Gian Luca, da un po’ mi ronza in testa una delle tue rime: “E come disse Enea al figlioletto Iulo…”. 😉
    Ciao, Roberto
    P.S.: Last but not least: complimenti anche per questo editoriale! :-)

  17. Federico // 9 luglio 2011 a 10:19 //

    Oggi si parla tanto di calciopoli ma lo si fa tralasciando l’elemento fondamentale del gioco del calcio: LE PARTITE DI CALCIO, cioè quello che per anni eravamo costretti a vedere, sospettando, quasi sapendo con certezza che fosse tutto finto….. Ecco per parlare di calciopoli si deve tenere a mente quello che succedeva la domenica in campo. E’ quella la sentenza della storia, poi il resto son solo chiacchiere all’italiana dove nessuno è mai colpevole e nessuno è mai innocente.

  18. Sandro // 9 luglio 2011 a 11:57 //

    Non sarebbe opportuno che anche il nostro Presidente, anzichè rilasciare dichiarazioni che puntualmente vengono strumentalizzate, deleghi a ciò uno o più legali, esperti in diritto sportivo? Secondo me, i tifosi dell’Inter gradirebbero molto una reazione all’attacco subìto non solo di cuore, ma assolutamente professionale, fatta da chi è in grado di utilizzare i termini e le modalità più opportuni. Inoltre, ritengo che tale azione debba anche essere impostata a tutela della società e dei suoi tesserati, nonchè della figura di Giacinto Facchetti.
    Saluti.

    • Di solito dall’avvocato ci va chi è imputato e deve affrontare un processo in tribunale. L’inter invece non è imputata nè imputabile e vola più alta di certi tribunali mediatici che, alla fine, lasciano il tempo che trovano. Nelle sedi opportune l’Inter i suoi legali li ha e sono piuttosto bravi. Il resto sono chiacchiere e quando si esagera partono le querele. Alcune sono già partite.
      GLR

  19. giovanna // 10 luglio 2011 a 09:04 //

    Prima di calciopoli in tutti gli stadi d’Italia quando una squadra si sentiva derubata, cantava “come la Juve voi siete come la Juve” questo basterebbe a far capire al di là dei processi che cos’era la dinastia Moggi …

  20. sergio61maurizio // 10 luglio 2011 a 12:21 //

    Ti amo campionato by Elio e le Storie Tese
    Ti amo campionato, perché non sei falsato
    No , no ,non sei falsato
    A me mi eri sembrato falsato
    M’han detto che non sei falsato
    Ha detto Umberto Agnelli che son state solo delle sviste
    Due o tre sviste arbitrali (Agnelli:”Due sviste arbitrali”)
    Ma a me mi era sembrato che gia’ da molto tempo qualcosa stava accadendo
    Ad esempio in Juve – Udinese dell’1 Novembre ’97
    Il signor Cesari non ha convalidato un gol che aveva fatto Bierhoff
    Che era entrato di tanto cosi’ diciamo delle dimensioni tipo Rocco Siffredi
    E poco dopo, in Juve – Lazio ,c’e’ stata un’azione in cui Del Piero
    e’ stato atterrato in area l’ arbitro ha detto “Regola del vantaggio”
    Inzaghi ha preso il palo
    e subito dopo l’arbitro ha detto “Non e’ piu’ regola del vantaggio”
    diamo il rigore alla Juve
    Ma questo e’ stato fatto nel segno dell’amore
    Io non vado certo a pensare che sotto ci siano chissa’ quali cose sporche
    No no no no no no e” stato fatto tutto nel nome dell’amore
    in nome del campionato ,del buono svolgimento e dell’amore tra le squadre
    io non porto nessun risentimento
    Perché ho visto che l’amore vince tutte le battaglie
    E’ in grado di far superare gli odi
    Sia razziali che interraziali,sia quelli tra le squadre
    Diciamo che in questo momento io sono quasi contento
    Che alla fine della fiera mi sembra che l’ho preso in quel posto
    E penso a quelli che hanno fatto un abbonamento da un miliardo in tribuna rossa
    Per andare a vedere l’Inter ,che si era comportata bene
    O per andare a vedere la Lazio che a un certo punto della sua carriera
    Diciamo il 5 aprile del 1998 ha avuto un fallo in area fatto da Juliano
    E l’arbitro Collina non l’ha fischiato e allora tutti hanno pensato male
    Ma non dovevano pensare male
    No no no no no no
    Perché l’arbitro Collina cosi’ come l’arbitro Rodomonti
    Diciamo quello di Juve – Empoli non ha commesso quella svista
    In nome di chissa’ quale pastetta
    No no no no no, l’ha fatto in nome dell’amore
    Perché lui ama il campionato e voi non lo sapete ma gli arbitri si vogliono bene
    Si vogliono bene anche con i calciatori tanto e’ vero che io con i miei occhi
    Ho visto che alla fine di Inter – Juventus
    L’arbitro della partita e’ andato dai calciatori della Juve
    E li ha baciati e li ha abbracciati come se fossero degli amici
    E tutto questo in nome dell’amore e allora tutti insieme cantiamo :
    Ti amo,ti amo campionato perché non sei falsato
    Anche se inizialmente eri sembrato ma in realta’ non sei falsato
    L’ha detto Umberto Agnelli l’han detto tanti critici di calcio
    L’ha detto tanta gente,insomma : non sei falsato (Agnelli :”Polemiche esagerate”)
    Anche se sarebbe sembrato
    Ad esempio mi era sembrato,che in Juventus – Roma
    Dell’8 febbraio ’98,quando l’arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri
    E ad esempio anche in Brescia – Juve dell’8 febbraio ’98
    Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi’
    E questo e’ stato fatto nel segno dell’amore perché l’amore e’ importante
    L’amore e’ qualcosa di essenziale
    Sembra che nel calcio non ci sia e invece dopo c’e’
    Tu dici :”Ma l’amore nel calcio non c’e'”
    “No,ho guardato bene,lo trovi in ogni piccolo particolare
    Ad esempio nel mio amico che sembra che indossi la maglia del Milan
    E invece e’ la maglia del Foggia , se voi guardate bene
    Quella li’ e’ la maglia del Foggia cosi’ come se voi guardate bene
    Le sviste arbitrali non sono state due ma sono state tipo 10,10 – 11 o 12
    E la maggior parte delle quali a favore della Juve
    (Agnelli :”Due sviste arbitrali”)
    Ma alla fine l’amore dato e’ uguale all’amore che dai
    E allora amici ,cantiamo tutti insieme :
    Ti amo campionato,tu non ci sei mancato
    Anzi tu non ci eri mancato adesso siamo contenti che sia finita cosi’
    Perché l’amore ha riempito tutto l’universo della F.I.G.C
    Particolarmente Baldas (Baldas :”Loro devono arbitrare per quello che vedono”)
    Ad esempio in Juve-Piacenza , Borriello ha convalidato
    Il secondo goal irregolare che ha fatto Del Piero
    Che si e’ fatto passare la palla sul braccio
    Ma era talmente bello che era un peccato non convalidarlo
    E allora cosa ha detto? “Convalidiamolo” Perché nel calcio tutti si amano
    E allora cosa vuoi fare? Vuoi dare il rigore a Ronaldo
    Vuoi convalidare il goal del Napoli che forse c’era
    Per esempio vuoi dare il fallo a Montero
    Che ha dato una gomitata a Neqrouz in piena area?
    Era calcio di rigore piu’ espulsione,e non ha dato niente
    Perché aveva capito che Montero amava Neqrouz
    E d’altra parte Neqrouz con i suoi trascorsi cosa vuoi che non ami Montero?
    I due si amavano,l’arbitro aveva gia’ visto che c’era
    Qualcosa in quella gomitata,che non era altro
    Che una scaramuccia, perché l’amore non e’ bello se non e’ litigarello
    Era una scaramuccia …

    Elio e le storie tese, 1998 (http://www.youtube.com/watch?v=pubCLqd7d8w)

  21. Giuseppe // 10 luglio 2011 a 12:30 //

    Caro Gianluca ho 45 anni e sono un poliziotto penitenziario, lavoro a Milano, sono juventino e mi da fastidio accettare l’idea che le nostre vittorie in Italia negli anni di moggi, fossero stati macchiati da questo comportamento fraudolento.
    E vero il sistema esisteva, palazzi nelle sue conclusioni da PM della federazione calcio ha inquadrato perfettamente la verità’.
    Dare atto a quest’uomo che non ha guardato in faccia a nessuno .
    non tutti erano uguali, purtroppo le schede straniere evidenziano chiaramente una ben articolata collaborazione avendo come obbiettivo principale, mantenere la propria posizione nel calcio.
    l’unico modo per garantire ciò’ e avere la certezza del consenso di tanti, quindi cavalcare l’onda Juve e quindi assicurarsi la certezza matematica di una vittoria in campionato, significava garantirsi un buon conto in banca.
    Gli arbitri contenti di guadagnare i soldi da internazionale, tutti quelli indagati erano possessori di sim , Bergamo e Pairetto in federazione potevano contare sull’appoggio di un club come la Juve e tutti le squadre satellite intorno a lei , Messina, Reggina e altre, Moggi e Giraudo solo stravincendo, potevano mantenere il loro posto alla Juve.
    Mazzini e la Fazi, devono dire grazie ai primi citati se occupavano quei posti nel calcio.
    tutto si faceva semplicemente per sodi, quella carica corrispondeva come ho detto prima a un buon conto in banca.
    sarei curioso di vedere il 730 di ognuno di loro, se nel frattempo abbia avuto un progredire in negativo negli ultimi anni.
    Moggi aveva capito che usando la Juve poteva raggiungere tutto quello che aveva tentato in altri contesti, come Napoli , Torino, Roma.
    La Juve insieme a Inter e Milan sono l’olimpo del calcio insieme alle grandi del calcio estero.
    Del resto anche il legale della Juve a dichiarato testualmente :
    ” che interesse specifico della Juventus per gli illeciti contestati all’ex dirigente moggi ad esempio sul ‘ipotetico vantaggio che poteva ricavare la Juventus dal salvataggio o meno della Fiorentina”
    Cio’ dimostra che il disegno criminoso di Moggi era chiaro usare la “chiave Juventus” per aprire quel Forziere a cui a sempre mirato.
    Io da juventino gli chiederei i danni .
    Ciao Gian Luca

    • Caro Giuseppe, infatti dopo aver ‘usato’ Moggi e il suo nutritissimo staff per trascrivere centinaia di migliaia di telefonate, lavoro costosissimo e non ancora concluso, grazie al quale ha preso ‘sostanza’ l’esposto di Agnelli alla Federcalcio, se Moggi finisse condannato a Napoli non mi sorprenderei se la Juventus chiedesse proprio a lui danni e risarcimenti vari
      GLR

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