Argentina, via al Clausura 2011: 1.a giornata

di Andrea Ciprandi da http://andreaciprandi.wordpress.com/

Ha preso il via il Clausura 2011. Le domande che tutti si ponevano nell’imminenza della ripresa del campionato erano parecchie. Riuscirà il River dei giovani fenomeni Funes Mori, Lamela e Lanzini, orfano di Ortega, a sfuggire a una clamorosa retrocessione magari addirittura laureandosi campione? O sarà il nuovo Boca di Falcioni a riconquistare il titolo, trascinato dal miglior goleador della sua storia, Palermo, e da un Riquelme tornato in forma? Saprà confermarsi l’Estudiantes tritatutto di Veron dopo la clamorosa rinuncia di Sabella? O gli metterà il bastone fra le ruote il carismatico Gimnasia dell’ex allenatore del River, Cappa, e del suo profeta rientrato alla base dopo lunghi anni, Guillermo Barros Schelotto? Cosa farà l’Independiente, fresco vincitore della Copa Sudamericana ma anche ultimo classificatosi nel passato torneo? Cosa aspettarsi dalla squadra più regolare degli ultimi anni, il Velez di Gareca? E quanto influirà la contemporanea partecipazione alla Libertadores di Estudiantes, Argentinos, Godoy Cruz, Independiente e Velez?
Andiamo con ordine e seguiamo il calendario.

Venerdì sera, neanche a farlo opposta, si è partiti col botto: l’Independiente del ‘Turco’ Mohamed e dell’ex compagno di Pastore all’Huracan, Defederico, ospitava proprio il Velez. Un tempo e un punto a testa hanno caratterizzato un incontro che ha visto tornare subito al gol il velezano Juan Manuel Martinez, vice-capocannoniere dell’ultimo campionato. Contemporaneamente, i campioni in carica dell’Estudiantes venivano guidati contro il Newell’s di Sensini dal nuovo tecnico Berizzo, che con Sensini nella Lepra aveva giocato. Il Pincha ricorda il Chelsea ma anche l’Inter e il Real Madrid degli ultimi anni, gruppi in grado di funzionare a prescindere da chi li alleni. E così, senza nemmeno tutti i titolari in campo, ha portato a casa una vittoria spianata dal primo gol di Gaston Fernandez, sempre più punta dopo che con le proprie reti aveva garantito alla squadra il ritmo necessario a vincere la volata decembrina dell’Apertura.

Sabato i riflettori erano puntati sulla sfida fra le squadre allenate da due ex River che recentemente hanno rischiato di darsi il cambio sulla panchina millonaria: il San Lorenzo di Ramon Diaz e il nuovo Gimnasia di Cappa. Protagonista assoluto è però stato Guillermo, capace di procurarsi il rigore inesistente che, trasformato, è valso un preziosissimo pareggio esterno; sorprende, a tale proposito, come tutta la stampa locale abbia stigmatizzato la simulazione dell’ex xeneize, a cui era sempre stata perdonata la scaltrezza finché giocava nel Boca. Negli altri due incontri della giornata, l’inossidabile ‘Bichi’ Fuertes ha segnato i due gol con cui il Colon ha battuto il Quilmes mentre una rete allo scadere di Salom ha dato all’Olimpo la vittoria su un Banfield in parziale disarmo.

Domenica hanno esordito le ultime tre delle tradizionali cinque grandi d’Argentina. Grazie a un grandissimo gol di Hauche, il Racing ha espugnato il campo dell’All Boys in cui, rimessosi dalla recente operazione, giocherà per i prossimi sei mesi Ariel Ortega dopo l’allontanemento per motivi disciplinari dal River. Senza più il Burrito e in attesa del rientro di Funes Mori, il River da parte sua ha pareggiato in casa del Tigre: non ha lasciato spazio a uno dei due capocannonieri dell’Apertura, Stracqualursi, ma ha anche confermato di non poter avere troppa contundenza finché si affiderà a una sola punta. Risultato insipido, quello della Banda, ma da leccarsi le dita a confronto del crollo del Boca, clamorosamente quanto pesantemente sconfitto alla Bombonera dal pur gagliardo Godoy Cruz. A nulla sono valsi il gol del nuovo acquisto Erviti, la presenza contemporanea dei senatori Battaglia, Riquelme e Palermo e l’ostinazione con cui si sono create tante occasioni da gol, poi sprecate o neutralizzate dal portiere ospite Torrico. Molto più della giornata storta di Garcia fra i pali, gli Xeneizes hanno pagato un 4-3-3 inedito, evidentemente inadeguato e corretto troppo tardi.
Lunedì, invece, ha debuttato nel Lanus il figliol prodigo argentino Camoranesi. Decisivo il suo ingresso nel finale, in particolare per l’assist che ha spianato la via al Granate quando sembrava che non ci fosse più tempo. Si è deciso all’ultimo anche il primo derby stagionale di Buenos Aires, con l’Argentinos di Pedro Troglio che è riuscito a riacciuffare l’Huracan.
Per concludere, uno sguardo alla graduatoria del Descenso che a giugno, come ogni anno, decreterà le 4 retrocessioni: le ultime 2 finiranno direttamente in B mentre terzultima e quartultima andranno agli spareggi rispettivamente con la terza e la quarta classificata del torneo cadetto. Chiude la graduatoria il Quilmes, mentre Olimpo, Gimnasia LP e Huracan tengono più o meno tutte il passo del River, primo fra i salvi e sempre più vicino a Tigre e Independiente.

1° GIORNATA: Estudiantes-Newell’s 2-1, Independiente-Velez 2-2, Olimpo-Banfield 2-1, San Lorenzo-Gimnasia LP 1-1, Colon-Quilmes 2-0, All Boys-Racing 0-1, Boca Juniors-Godoy Cruz 1-4, Tigre-River Plate 0-0, Lanus-Arsenal 3-1, Huracan-Argentinos 1-1.

CLASSIFICA: Colon, Estudiantes, Godoy Cruz, Lanus, Olimpo e Racing 3; Argentinos, Gimnasia LP, Huracan, Independiente, River Plate, San Lorenzo, Tigre e Velez 1; All Boys, Arsenal, Banfield, Boca Juniors, Newell’s e Quilmes 0.

DESCENSO (ultime 5 posizioni): 16) River Plate 1.208, 17) Huracan 1.166, 18) Gimnasia LP 1.125, 19) Olimpo 1.050, 20) Quilmes 0.950.

CLASSIFICA MARCATORI (prime posizioni): E. Fuertes (Colon) e R.Ramirez (Godoy C.) 2; G. Fernandez (Estudiantes), J.M. Martinez (Velez), F. Parra (Independente), W.Erviti e 22 altri, 1.

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