All’Inter il Trofeo Tim 2011

A Bari l’Inter si è aggiudicata per la settima volta in undici edizioni il Trofeo Tim al termine del classico triangolare di sfide in 45 minuti con Juventus e Milan.
Nella prima mini-partita Juventus in vantaggio dopo nemmeno dieci minuti con Vucinic, imbeccato da Pilo e sfuggito all’imballata e altissima difesa nerazzurra. Poco dopo, l’Inter ha perso Chivu per infortunio, rilevato da Zanetti che si è messo a sinistra della difesa a tre, dalla quale Ranocchia è poi uscito per andare svettare di testa sull’ex compagno Bonucci e pareggiare sugli sviluppi di un corner. Quindi ancora qualche emozione, con i bianconeri decisamente più rabbiosi. Ai rigori, gol per l’Inter di Pazzini, Thiago Motta, Snejider e Stankovic, ma errore di Pandev. Per la Juventus gol di Del Piero, Bonucci, Vucinic e Pirlo, ma traversa di Pasquato. Ad oltranza gol di Ranocchia per l’Inter e di Lichtsteiner per la Juve prima della rete di Samuel e dell’errore decisivo di Barzagli, che ha colpito la traversa fissando sul 7-6 per i nerazzurri il finale.
La squadra di Antonio Conte si è comunque rifatta, superando in extremis in Milan grazie al gol-partita di Matri, dopo le reti di Cassano per i rossoneri e del cileno Vidal, autore anche del cross vincente per Matri, su papera gigante di Roma.
Nel mini-derby milanese l’Inter ha infine regolato di misura un Milan con molti giovani grazie ad un delizioso tocco di Milito che, lanciato da Cambiasso poco prima della mezz’ora, ha superato Amelia. El Principe si era fatto già notare anche per una traversa su punizione, mentre i rossoneri si erano resi pericolosi prima con Emanuelson e poi con un colpo di testa ravvicinato del giovane Boateng sventato d’istinto da Castellazzi.
Fin qui la cronaca, perché di più queste partitelle mi hanno sempre detto poco. L’Inter è certamente più un cantiere aperto, rispetto alle rivali storiche, ma questo lo si sapeva anche prima del Trofeo Tim. Se non altro Gasperini ha dimostrato di non vivere il suo 3-4-3 come un dogma: a tratti la difesa si è uniformata alle esigenze tattiche del momento e Sneijder è tornato a fare anche il trequartista. Obi non sembra male ed è ancora presto per giudicare Jonathan. Alvarez ha numeri che non ha ancora mostrato, come orse Castaignos, ma sono tutti progetti prima che campioni,
Credo che il tecnico nerazzurro in questo momento stia anche sperimentando: la difesa a quattro i suoi la conoscono bene e imparare anche quella a tre può essere utile come alternativa di posizioni, prima ancora che come idea di gioco.
Per dare un giudizio vero sull’Inter che verrà è giocoforza attendere la chiusura del mercato. La domanda su chi possa sostituire Eto’o è malposta. Uno come lui non è sostituibile e vanno studiate tatticamente strade tattiche diverse per poterne fare a meno. E’ per questo che l’idea Forlan a sensazione non mi dispiace. Il fatto che non sia più giovanissimo non è un problema, perché chi in tempi di prestiti e di parametri zero pensa che si possa ancora costruire una squadra che duri nel tempo ha una visione miope della situazione. Di questi tempi si è costretti a puntare su giocatori che possano ottenere risultati immediati, miscelandoli con giovani di buone speranze , ben sapendo che appena uno di questi dovesse rivelarsi un campionissimo, tra un anno il Barcellona di turno se lo porterà via come ha fatto con Sanchez.
Tra le verità di mercato che Moratti, magari sbagliando, non dice, ne ha però appena sparata una tremendamente vera: “Tutto il mondo ormai pesa la metà, il calcio è rimasto uguale…”
Poi ognuno è liberissimo di comunicare come crede o di abboccare all’amo che lo rende più felice. Così, dopo Aguero alla Juve, ecco Fabregas, Hamsik, Ganso, Schweinsteiger, Kakà e chissà quanti altri al Milan, malgrado la patrimoniale varata dal nostro Governo. Eppure, se la sera del 31 agosto tra le grandi novità della Serie A dovesse poi esserci solo Carlitos Tevez, l’unico top-player di valore mondiale, anche se non al livello di Eto’o, l’avrebbe comunque preso l’Inter. Chi vivrà, vedrà!

18 Commenti su All’Inter il Trofeo Tim 2011

  1. Bella Inter…ma molto diversa … Sneijder da tenere assolutamente… Bravino jonarhan

  2. Massimo Inter // 19 agosto 2011 a 11:54 // Rispondi

    Non mi è piaciuta l’Inter con la juve.Meglio col Milan.Ovviamente questi test dicono ben poco ma ho visto molto bene Milito.
    L’atteggiamento e lo spirito, nel complesso, mi è piaciuto.Peccato non averlo avuto a Pechino tutta la partita….

  3. Difficile valutare le prestazioni a questo stadio della preparazione e in un torneo “amichevole”. Il Milan poi era davvero lontano da quello ufficiale. Sembrano venire buone notizie dalla grinta complessiva del gruppo, dalle prestazione individuali di Milito, dal quale ci si attende una “rinascita”, da quella di Wesley, e da quelle di giovani come Obi e del debuttante Jonathan, tenuto conto di tutte le difficoltà del caso; da rivedere gli altri. Sembra ci siano ancora parecchie cose da registrare nell’assetto difensivo. Sembra difficile fare a meno di un centrocampista incontrista dinamico e di un attaccante esterno di ruolo.

  4. Strano, per alcuni giornali (uno in particolare) e’ la Juve che ha vinto il trofeo, e parlano apertamente di scudetto. Premesso che ritengo questi tornei appositamente studiati per dare modo ai tecnici di fare gli ultimo esperimenti, con certi proclami ci andrei cauto. Per quanto ci riguarda, le mie perplessità su Alvarez rimangono, inoltre anche se va via eto’ e’ a centrocampo che abbiamo più necessita’.

  5. Paolo Sabiu // 19 agosto 2011 a 14:10 // Rispondi

    Non è mia intenzione giudicare la condizione atletica ancora approssimativa e alcune lacune tattiche evidenziate dalla squadra, visto che è ancora troppo presto e il torneo è stato più uno show televisivo che una competizione vera e propria. Di incoraggiante c’è stato il risultato e il rendimento di Obi. Il ragazzo dimostra di avere buone qualità. Mi auguro gli siano lasiati il tempo e la possibilità di crescere e maturare come calciatore. Da rivedere invece Alvarez e Castaignos; ci vorrà un po’ di pazienza.
    Peccato non ci sia un albo d’oro per il “Tim”: ne abbiamo vinti sette su undici! 😉
    Saluti nerazzurri!
    Paolo

  6. waltersamuelthebest // 19 agosto 2011 a 14:39 // Rispondi

    premesso che è sempre una goduria vincere contro le due rivali storiche, anche se si tratta di amichevoli, al momento l’Inter è un cantiere aperto.
    nell’attesa di nuovi innesti, Gasp tenta di trovare gli equilibri giusti per questa squadra. attendiamo fiduciosi nel presidente.
    certo che però mi sono venuti i capelli bianchi a vedere certi contropiedi della Juve… in 6 contro 3! e poi dicono che il calcio non emoziona più!
    ps dopo quell’esultanza, Ranocchia è diventato un interista a tutti gli effetti! 😀

  7. Giovanni - Pordenone // 19 agosto 2011 a 14:48 // Rispondi

    E’ evidente che non siamo più l’INTER del Triplete ad ogni modo battere gli “odiati” CUGINI fa sempre TROOOPPO PIACERE….!
    Buon lavoro e FORZA INTER

  8. Anche se so che vado controcorrente…io non ho visto una buona Inter ieri sera….secondo me coi difensori che abbiamo gli avversari mediocri che abbiamo incontrato in questo scorcio di stagione estiva non avrebbero dovuto nemmeno tirare in porta..invece a quanto pare riescono ad arrivarci con una facilità estrema.Questo solo per evidenziare il fatto che il modulo tattico di Gasperini non mi convince per niente…Milito mi sembra tornato quello del Triplete, Sneijder e’ imprescindibile…

  9. Eros Lerin // 19 agosto 2011 a 17:04 // Rispondi

    sono convinto che, a costo di “rimediare” qualche brutta figura, l’ Inter deve far giocare con continuità i giovani che ci mettono l’ anima.

  10. L’unica mezza partita (quasi) seria è stata la prima. Se si dovesse valutare da questa, direi un passo indietro rispetto al primo tempo di Pechino.
    Comunque qualche cosa di positivo c’è stato: Obi ormai maturo per la prima squadra, Milito in discrete condizioni, il solito Lucio, Stankovic sempre positivo.
    Cose meno convincenti: Alvarez esterno (non ne ha il passo), la incerta collocazione tattica di Snejder, la fase difensiva balbettante sui contropiede avversari. Nell’insieme, al momento l’Inter non sembra del tutto tagliata per il 3-4-3. Ma magari mi sbaglio (è comunque troppo presto per valutazioni definitive).
    Henryk, Roma

  11. importanza: meno di zero. la partita da vincere per cercare di alzare l’unico trofeo di questa
    stagione era due settimane fa

  12. Il mio modesto parere e’ che nessuno e’ indispensabile…certo..Eto’o e’ un grandissimo..e ci manchera’ pero’ con un Milito che faccia anche solo la meta dell’anno del triplete e magari un Forlan dei mondiali..io non sono preoccupato !!! Questo Presidente merita ancora del credito da noi tifosi. Forza Inter e ciao Gianluca.

  13. pasquale somenzi // 20 agosto 2011 a 01:58 // Rispondi

    Nel segno della tradizione l’accoppiata Gasperini-Milito funziona sempre contro i rossoneri:
    ecco gli unici precedenti:
    serie A 2008/2009 2a giornata: Genoa-Milan 2-0 Milito 1 gol
    serie A 2008/2009 21a giornata: Milan-Genoa 1-1 Milito 1 gol
    che la partita duri 90 o 45 minuti: Milito 1 gol
    ciao. pasquale.

  14. Da interista dico che l’unica cosa che conta è aver vinto il trofeo, l’abitudine a vincere non fa mai male. Tecnicamente c’è ben poco da commentare, non sono certo questi tornei che possono dare esiti importanti. Con un Milan senza Ibra, il cantiere Inter ancora in corso, la figura più bella l’ha fatta forse la Juve che ho trovato pimpante (ma se corrono così adesso, prima di Natale sono tutti cotti con le ruote a terra!).
    Sono invece molto contento per Milito, sembra sia tornato quello di prima, auguriamoci
    che termini la preparazione senza infortuni, il suo valore lo conosciamo bene tutti.
    Ciao

  15. E’ una squadra che deve aver tempo per riorganizzarsi. Comunque, molto bene Milito, Obi, Ranocchia, Lucio e anche Snejder. Sinceramente non ho visto molto reattivo Walter Samuel (comprensibile dopo quello che gli è successo) e sono un po’ perplesso su Alvarez. Abbiamo bisogno almeno di: un attacante (ala) che crei superiorità numerica, dinamismo, un centrocampista che dia respiro agli eroi di Madrid e un buon difensore.

  16. che dire? bisogna solo aspettare .ai disperati per la vendita di eto’o ricordo che l’anno scorso praticamente senza milito e quasi senza wes abbiamo rischiato di vincere il campionato nonostante il disastro benitez.il milan ha solo due punte,ibra e pato. stop.
    se milito disputa una stagione normale,che per lui significa 20 gol, e wes altrettanto ,eto’o è già dimenticato(ovviamente rimane un fenomeno,non lo sto criticando).
    speriamo in forlan o tevez e ,secondo me,serivrebbe un centrocampista forte.
    saluti

  17. alessandro // 21 agosto 2011 a 13:50 // Rispondi

    cio’ che dice Moratti è vero: il mondo pesa la metà ed il calcio sempre uguale. Io condivido la politca societaria perchè se le cose in generale non miglioreranno a livello economico allora quanto ora fanno alcuni club in punto spese finanziate solo a debito (real, man utd, liverpoll, lo stesso barca etc) diventerà insostenibile e scoppierà la “bolla calcistica”. Quindi meglio mettersi al riparo per tempo eliminando gli ingaggi fuori mercato ed avendo comunque una squadra che ha una base molto buona anche se datata con alcuni giovani molto promettenti. Sono si una scommessa ma è l’unica strada al momento percorribile. Se poi ci si aggiungono 1 – 2 giocatori giusti di qualità, anche non giovani ma atleticamente a posto, allora ce la giochiamo. Comunque si aspetta sino al 31 perchè eventuali occasioni e colpi a basso costosi potranno fare solo al rush finale quando chi dovrà vendere preferirà non avere ingaggi da pagare a giocatori che non sono nella testa dell’allenatore.

  18. disamina cruda, ma giusta. Squadre come il barcellona si possono permettere il lusso di mettere in panchina sanchez, mascherano ed afellay, giocatori che peraltro all’inter servirebbero eccome. Quando c’erano i soldi, mancava l’appeal, al giorno d’oggi l’inter non ha né soldi , né appeal

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