All’Inter anche l’Ambrogino d’Oro

Sopra, l’Inter in festa per l’Ambrogino d’Oro (grazie a Marco Brescia-fotografo)

Nel pomeriggio, presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, sede dell’amministrazione civica di Milano, i nerazzurri campioni d’Italia, d’Europa e del Mondo sono stati premiati con l’Ambrogino d’Oro dal sindaco Letizia Moratti per i cinque trofei conquistati nell’anno solare 2010.
Un premio che ha avuto un iter piuttosto complicato, soprattutto a causa di beghe politiche. Chi non vive solo di pallone sa bene che i rapporti tra il presidente dell’Inter Massimo Moratti e sua cognata, il sindaco di Milano Letizia Brichetto Moratti non sono mai stati idilliaci e nel Paese dei conflitti d’interesse c’è ancora chi si fa problemi a causa del cognome.
Ma il premio di Milano all’Inter, che tra l’altro ha consentito alla città di diventare dal 2010 la prima d’Italia per numero di scudetti vinti  e la prima in Europa per numero di Coppe dei Campioni conquistate, dopo molte tribolazioni, ha finalmente visto la luce.
Durante la cerimonia, il sindaco ha subito sollevato i mugugni del pubblico quando ha sbagliato la data di nascita del club: “E’ nata proprio nel marzo del 1909″ – ha esordito. In realtà l’Inter è stata fondata un anno prima, ma il primo cittadino si è prontamente ripreso ricordando che l’Inter è l’unica squadra italiana ad aver militato sempre e solo in serie A. Un lungo applauso è stato tributato anche a Giacinto Facchetti. Premiata tutta la squadra, compresi i nuovi acquisti e il nuovo allenatore Leonardo. Una delle preziose pergamene ovviamente era per José Mourinho.
Massimo Moratti ha poi rilasciato a Inter Channel una frase giornalisticamente estremizzabile: ” L’Inter è Milano – ha detto –  i tifosi dell’Inter sono sempre stati considerati i milanesi veri e ha più radici l’Inter per la città che il Milan!”
Lo ha detto alla sua Tv, cioè a casa sua e davanti ai tifosi dell’Inter, ma non mancheranno le polemiche: nel calcio mica si può dire quel che si pensa, nemmeno a casa propria. Ovviamente in un mondo globalizzato, la milanesità interista è ormai un luogo comune su cui si può anche sorridere. Però perfino Diego Abatantuono nel suo celeberrimo Eccezzziunaleveramente, datato 1982 e diventato poi un cult-movie (!) guarda caso aveva scelto l’interista come l’unico milanese dei tre personaggi interpretati.
Quanto al campionato, con 33 punti a disposizione nelle ultime 11 giornate, il Milan resta favorito per lo scudetto, perché chi è davanti lo è a prescindere, ma occhio alle variabili.
Prima di tutto c’è la Champions, che a primavera ha sempre giocato un ruolo decisivo per le grandi. E’ da vedere chi andrà avanti tra Inter e Milan, con la possibilità di tornare tutti a casa.
Poi c’è il calendario, che di qui al derby sembra più favorevole a Inter e Napoli, a meno di non considerare i partenopei definitivamente out. L’Inter non può più sbagliare e questo è un vantaggio per il Milan, atteso dalla Juve, che a volte nei grandi appuntamenti si trasforma. La gestione Leonardo con 10 vittorie in 12 gare di campionato ha comunque restituito agli interisti opportunità che a Natale sembravano impossibili e solo per questo bisognerebbe levarsi il cappello, anziché star sempre col fucile puntato. Ma questo è l’atteggiamento tipico di certi problematici interisti, capaci persino di criticare Eto’o, 28 reti in 37 partite,  per un digiuno di gol durato in fondo solo quattro gare. Prima di tornare al gol su rigore contro il Napoli, Ibra non segnava da cinque giornate, ma si sa che per il pessimista cronico il vicino sta sempre meglio! Certamente la squadra che vince sempre non esiste, ma l’Inter, che quest’anno due trofei li ha già messi in bacheca, teoricamente può vincere ancora. Questa squadra ha scritto la storia del calcio e verrà ricordata in eterno, come fulgido esempio per chi sa come si vive lo sport e come tremenda ossessione per chi non ne ha il senso. Ora Leonardo sta lavorando intensamente sulla fase difensiva: nelle ultime due gare di campionato la porta di Julio Cesar è rimasta inviolata, ma la sua Inter diverte anche perché è più facile che vinca 3-2 che 1-0, rassegniamoci! Di qui al derby, se poi sarà decisivo, l’Inter può contare su tre partite che deve assolutamente vincere: per trasformare davvero la rincorsa in rimonta Genoa, Brescia e Lecce non devono rappresentare ostacoli insormontabili. L’Inter dal 6 gennaio ha giocato ogni tre giorni e la stanchezza è sotto gli occhi di tutti, ma in questa settimana si sta lavorando solo per il Genoa e nella prossima ci saranno quattro giorni pieni per dedicarsi solo al Brescia. La vera mission è ricaricare le pile. Intanto gli analisti di Betfair ritengono fin troppo probabile un successo nerazzurro sul Genoa: guarda le quote.

15 Commenti su All’Inter anche l’Ambrogino d’Oro

  1. marco ferrara // 2 marzo 2011 a 14:58 // Rispondi

    Ciao Gian Luca, i miei timori sul napoli alla vigilia della gara col milan sono stati purtroppo confermati, i partenopei non hanno (o almeno non ancora) né la mentalità, né i giocatori per questo tipo di partite. Sabato i rossoneri saranno di scena a torino, la juve che come giustamente dici tu in questa stagione nei “big match” si é sempre esaltata, non può permettersi ulteriori passi falsi e delneri probabilmente si gioca la panchina, speriamo bene, anche se, pure in questo caso non mi faccio troppe illusioni! Noi comunque dobbiamo fare il nostro contro il genoa, le quote danno l’inter abbastanza favorita (al grifone mancheranno alcuni titolari importanti), ma guai a sottovalutare proprio adesso l’avversario di turno, lasciandoci magari ingannare da un calendario almeno sulla carta favorevole. La ricorsa continua! Ti abbraccio e…SEMPRE FORZA INTER!! Ciao, marco

  2. Dobbiamo vincerle tutte con genoa-brescia-lecce, tifare per i gobbi domenica, e poi li sorpassiamo al derby.

  3. Ciao GLR.
    Certo, l’Inter non può più sbagliare e questo è un vantaggio per il Milan, come hai giustamente ricordato. Però noi siamo lì e loro ormai ci vedono nel loro specchietto retrovisore e a forza di guardare dietro prima o poi si va fuori strada!
    Ora gli tocca la Juve che, nonostante contro le grandi si trasformi, non mi pare onestamente in grado di graffiare più di tanto questo Milan, e non tanto per le capacità del Milan, quanto per la manifesta broccaggine di tutta la pattuglia bianconera.
    Comunque noi dobbiamo fare il nostro dovere, che è quello di giocare serenamente, consapevoli di essere i più forti (siamo o non siamo i campioni d’Europa?) e quindi vincere il più possibile. Senza fare calcoli, senza aspettarsi niente da nessuno, nonostante il nostro calendario si all’apparenza più favorevole.
    Saluti
    Claudio – Parma

  4. Ciao Gian Luca, è la prima volta negli ultimi anni che ci troviamo a dover sperare nelle disgrazie altrui. E’ una novità e, se l’epilogo ci sarà favorevole, il godimento sarà semplicemente maestoso. Onestamente pensavo che dopo gli incontri degli altri con Chievo e Napoli le distanze si riducessero ma devo ammettere che a parte gli episodi che hanno sbloccato i rispettivi risultati, il milan ha dimostrato di essere in salute ed ha legittimato le vittorie. Non credo che la Champions sarà giudice delle sorti del campionato e noi ne siamo la prova vivente, anzi credo che vincere aiuti a vincere, a smaltire le tossine più rapidamente e a dare entusiasmo. Sono certo che i ns. ragazzi lotteranno sui tre fronti ancora aperti come faranno senz’altro anche “loro”. Naturalmente mi auguro di vincere tutto e che agli altri restino solo le briciole, anzi manco quelle.
    Ci sono dei visi e delle voci amiche il cui disappunto disegnato sul volto dona una gioia che non ha prezzo.
    Forza Inter sempre.

    • claudio milan // 3 marzo 2011 a 17:27 // Rispondi

      1) Chiariamoci: l’inter è nettamente la squadra più forte d’Italia. Se in cima alla classifica ci siamo noi ciò è dovuto al disastroso periodo di Benitez e al calendario finora più agevole che abbiamo avuto rispetto a voi. Dai tifosi della squadra più forte ci si aspetterebbe la serenità dei forti e non le tensioni “rosicanti” di rimonta (tipiche dei perdenti). Io nei vostri panni sarei tranquillissimo, come lo sono stato per circa vent’anni (anche nei rari momenti in cui ci siete stati davanti) consapevole della forza della mia squadra in quel periodo. Con 5 punti da recuperare in 11 giornate il più forte deve riuscire a farcela. Sennò che “più forte” è?
      2) quand’anche, contro ogni pronostico sensato, non doveste riuscire a vincere lo scudetto, ma che problema sarebbe per una squadra (e per dei tifosi) reduci da ben quattro scudetti vinti di fila (più un altro assegnato che fa cinque)? Cosa sarebbe in fondo una eventuale vittoria milanista dopo tutta ‘sta parata di vittorie interiste (vale a ruoli rovesciati anche per la champions: la vs vittoria dopo tutte le nostre è una riga nerazzurra in una pagina molto più rossonera). Sinceramente non vi capisco. Vi ricordo che siete reduci da cinque iscrizioni consecutive in albo d’oro scudetto, campioni d’Europa e del mondo in carica. E state a fare i calcoli “speriamo che la Juve…”, “e cerchiamo di non sottovalutare il Genoa…” (il Genoa!!!)… poi attenti al Brescia… mentre gli “altri” ospiteranno il Bari… Ma a che serve essere campioni di tutto se ci si riduce così?
      PS: perdono fraternamente Moratti per la dichiarazione grottesca: “abbiamo sempre rappresentato l’orgoglio sportivo di Milano” (deve aver dormito dal 1988 al 2007) visto ormai che noi siamo una squadra non di Milano ma di… Cologno Monzese! 😉

      • 1)Moratti ha parlato di STORIA, parola che non coincide col periodo 88-2007, ma incorpora anche il periodo 1907-1951 (zeru tituli per voi), l’81-83, calciopoli ecc.
        2) Mi pare che in questi anni di dominio neroazzurri non siano mancati i gufi rosso-bianco neri, pronti a diventare i tifosi più sfegatati dell’avversario di turno dell’inter, con una differenza fondamentale rispetto alle nostre di quest’anno: noi lo facciamo per noi, perchè vogliamo vincere lo scudetto (che sarebbe il sesto consecutivo e quindi da record), perchè vogliamo battervi nonostante, come dici giustamente tu, abbiamo buttato via mezzo campionato!
        Ps: col genoa voi quanto avete fatto?

    • Per la verità però si dimentica spesso che l’anno scorso la Roma ad un certo punto si ritrovò davanti all’Inter
      GLR

  5. Silvio da Torino // 2 marzo 2011 a 19:30 // Rispondi

    Post, il tuo, come sempre realistico ed equilibrato.
    La nostra Inter è visibilmente stanca e vivere rincorrendo dev’essere devastante (la roma ne sa qualcosa negli ultimi anni) se chi è davanti perde pochi colpi ed ha anche una buona dose di fortuna.
    Dobbiamo per forza tifare per la Giuve ed essere spietati contro Genoa, Brescia e Lecce che nel girone di andata ci hanno portato via punti preziosi.
    Sono comunque moderatamente fiducioso e se non vinceremo continuerò sempre a ringraziare i ragazzi che ci hanno fatto vivere un 2010 che rimarrà nella storia del calcio.
    Forza ragazzi ed a presto a tutti.

  6. Se poi pensiamo che nel periodo sciagurato di ottobre-novembre con il Sergente Garcia Benitez abbiamo fatto solo 10 punti in nove partite sui 27 disponibili (2 vittorie, 4 pareggi e 3 scontitte) ci possiamo veramente mangiare le dita.
    Bastavano solo due vittorie in più, tenendo una media che una qualsiasi squadra non sull’orlo della retrocessione mantiene sulle 9 partite ed eravamo già davanti, nonostante gli infortuni.
    Adesso la vedo dura più che altro perchè non so se riusciremo a tenere il ritmo: è evidente che in certi momenti abbiamo dei grossi cali dovuti alla stanchezza ed arriviamo in ritardo sulla palla, comunque noi ci crederemo fino all’ ultimo, Bisogna tentare

  7. INTER primo club al mondo per la IFFHS.
    Io sono già contento così ma un sogno da realizzare ce lo avrei, ho visto the wall alla consegna…chissa se sarebbe pronto per una ipotetica finale champions, visto che il mondiale non lo ha giocato?!

  8. Ciao Gianluca,
    l’ Inter è storicamente considerata la squadra dei milanesi. dalla sua fondazione in poi. L’ altra squadra di milano non ha vinto nulla dal 1907 al 1951, e nel 1940 l’ Inter gli ha regalato Meazza per onorificenza cittadina. Quindi i riferimenti storici del presidente Moratti sono corretti. Con buona pace (o senza pace) per chi è stato 2 volte in Serie B e pretende di giocare il derby d’ Italia. ciao!
    Giulio

  9. pasquale somenzi // 4 marzo 2011 a 20:39 // Rispondi

    Il sindaco Letizia Moratti per farsi “perdonare” dai tifosi rossoneri potrebbe assegnare il prossimo Ambrogino d’oro al Milan, posticipandolo al 12 maggio 2012, cosi’ puo’ anche ricordare che in quella data ricorre il trentennale dalla vittoria
    della Mitropa Cup. E’ un occasione unica perche’ non si puo’ festeggiare il ventinovennale od il trentunennale.
    ciao. pasquale.

  10. L’essere interista (molto interista) non mi impedisce di riconoscere la eccezionalità del venticinquennio berlusconiano del Milan, che è semplicemente portentoso: 5 Champion’s, 6 Campionati, 1 Coppa Italia, 5 Supercoppe Nazionali, 3 Intercontinentali, 5 Supercoppe europee (se la mia contabilità è esatta). Chapeau.
    Ma, onestamente, in me c’è più voglia di emulazione e superamento che invidia, anche perché il nostro score non è per nulla male se allarghiamo il campo all’intera storia dei club.
    Quanti club hanno vinto almeno tre volte la Champion’s e la Intercontinentale ?
    Io mi tengo strette le mie vittorie, di cui sono orgoglioso (così come mi porto a casa le mie sconfitte, anche quelle in cui c’è stato qualche zampino esterno), ricordando comunque che il Milan, oltre al buio totale del 1907-1951, dal 1899 al 1908 aveva vinto già tre campionati.
    Resto convinto che nessun club incarni meglio dell’Inter il nero e l’azzurro della vita. A Milano sicuramente, come sanno i milanesi, ma anche in tutto il resto del mondo, come sanno gli interisti di ogni luogo.
    Henryk, Roma

  11. Non mi sembra abbia molto senso dire chi ha la storia migliore tra il Milan e l’inter…anche perchè ricordiamoci del modo in cui Melchisedec riusci a superare l’imbarazzo per la domanda trabochetto postagli dal saladino (decamerone)…credo che abbia ragione leonardo quando dice che nessuna citta in europa e forse nel mondo può vantare due squadre cosi competitive

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