7C: Catania-Inter 2-1

“Dall’eterno ragazzo all’eterno riposo è un attimo!” Si attaglia perfettamente all’Inter di oggi una delle battute più riuscite di Fiorello. Non esiste squadra capace di vincere all’infinito, come non esiste squadra che, prima o poi, non invecchi. Alcuni reduci del Triplete, in una squadra capace di vincere 15 trofei in sette stagioni, roba mai vista prima in Italia, stanno arrivando a fine corsa più in fretta del previsto. In goni caso, mai ci sarebbero stati i soldi per rifondare veramente, con campioni veri, nemmeno dopo Madrid, visto che Moratti aveva era deciso che gli oltre 100 milioni riscossi dal successo in Champions League sarebbero finiti tutti nel bilancio. Così come le decine di milioni di euro ricavati dalle cessioni di Balotelli e di Eto’o e quelli ricavati dalla vittoria nel Mondiale. E, come non bastasse, nei prossimi giorni Massimo Moratti fimerà un altro assegno da 40 milioni di euro per rimettere il bilancio in pareggio, questa volta definitivamente, si spera. Certo che anche i pochi soldi che stati destinati al mercato estivo sono comunque stati spesi male, visto che i giovani scelti non paiono ancora in grado di sostituire coloro che  hanno fatto la storia dell’Inter ma che, tra infortuni, appagamento e via dicendo, ormai tengono botta per un tempo o poco più. La foto a sinistra ritrae proprio Milito, Cambiasso e Samuel al loro ingresso al Massimino di Catania. Scherzi a parte, la classifica attuale dell’Inter è la peggiore di sempre da quando esiste la Serie A ma, con buona pace dei maniaci delle sentenze ad ottobre, vedersi già in fondo al baratro è prematuro. Questo è un campionato in cui nessuno s’impone davvero sugli altri. Certamente, dopo tante stagioni gloriose, tra cui una addirittura leggendaria, dobbiamo aspettarcene una alquanto travagliata, magari più da centroclassifica che da vertice. Al momento l’unica opzione sarebbe ripartire davvero dai giovani, nella speranza di ricostruire nel giro di un paio d’anni un gruppo ancora competitivo, perché nell’imminente era del Fair Play finanziario, nemmeno l’anno prossimo ci saranno i 100 milioni per la rifondazione che sarebbe necessaria. Si sapeva che il declino era cominciato fin dalla notte di Madrid, ma non si pensava però che certi campioni potessero stramazzare al suolo, di botto. Magari non è così, ma così sembra. Dovendo sempre fare i conti con una media di tre-quattro assenze pesanti,  questa Inter, appena va sotto, non si rialza più. Tutte le altre squadre corrono il doppio, perfino gli arbitri delle varie partite, questa è la verità!
Sotto il diluvio di Catania il 2-1 finale è alla fine la fotografia dei primi tre tiri in porta da parte delle due squadre: Cambiasso, che qui segna sempre, ha subito aperto le danze su assist di Maicon. Un gran gol, in ottima coordinazione! Poi per tutto il primo tempo l’Inter ha lasciato giocare gli etnei, difendendosi con un ordine che pareva dimenticato, con reparti collegati giudiziosamente fino all’intervallo, cioè finché hanno tenuto le gambe.
Nella ripresa il Catania ha però ribaltato tutto in una manciata di minuti, sfruttando due errori della difesa, tornata inspiegabilmente e dannosamente a salire a centrocampo. Al primo contrattacco, Lucio si è fatto saltare come un birillo da Bergessio che al limite ha innescato Almiron, bravissimo ad inventarsi di prima un pallonetto a giro che ha gelato Castellazzi. Riguardando bene l’azione colpisce la rincorsa troppo sofferta di Samuel, che evidentemente si era già infortunato, anche se  il posto a Cordoba lo ha lasciato solo un quarto d’ora più tardi. Nemmeno cinque minuti dopo il Catania ha chiuso i conti: ancora su una palla persa a centrocampo, Bergessio si è infilato per vie centrali andando a cercare le braccia di Castellazzi in uscita. Se alle moviole il rigore è generoso, a velocità normale Orsato pare invece aver ragione. Dal dischetto Lodi ha spiazzato Castellazzi per il 2-1 finale.
A quel punto, con  oltre quaranta minuti per riprendersi e ripartire, sarebbe stato lecito attendersi dall’Inter una reazione che non è mai arrivata, nemmeno con Zarate e con Alvarez entrati di lì a poco al posto di un irriconoscibile Milito e di uno Stankovic in condizioni ancora precarie. Mai un sussulto, mai una vera occasione da gol degna di questo nome. Anzi, nel finale, Castellazzi ha evitato il tracollo in almeno tre occasioni.
Non è solo il risultato però a far suonare tutti gli allarmi. Col Napoli, fino al Rocchi Horror Picure Show, si erano comunque visti 40 minuti di gioco più che discreto. A Catania manco questo.
I punti in classifica restano quattro, da retrocessione virtuale. Solo virtuale però, quelle vere la storia del calcio finora le ha concesse agli altri.
Un’ultima annotazione: stavolta sarebbe meglio lasciar perdere l’arbitro! A velocità normale e a parti invertite ogni interista avrebbe gridato al rigore!
Se il presidente Moratti, che dopo la gara col Napoli aveva tutte le ragioni per alzare la voce, imbocca con troppa decisione solo questa strada sbaglia, perché serve su un piatto d’argento ai giocatori l’alibi migliore per la stagione peggiore. Prima degli arbitri, il problema è la squadra ed è lì che bisogna spiegare subito ai tifosi i margini, sopratutto economici, per potervi intervenire.

 

53 Commenti su 7C: Catania-Inter 2-1

  1. pasquale somenzi // 16 ottobre 2011 a 00:27 // Rispondi

    Negli ultimi 14 incontri ufficiali tra Inter e Catania l’Inter ha sempre segnato
    almeno 2 gol tranne in 2 circostanze in cui ne ha segnato uno solo e da queste due
    circostanze sono arrivate le uniche due sconfitte, l’altra la ricordiamo ancora
    tutti (basta dire Muntari). Il denominatore comune di queste due sconfitte e’
    la rimonta del Catania con gol del 2-1 su rigore.
    In precedenza piu’ volte avevo segnalato che quando segna Cambiasso
    l’Inter non perde mai, anzi la vittoria e’ quasi sicura, ma che qualcosa
    quest’anno e’ cambiato lo dimostra che Cambiasso ha segnato sia a Novara
    che a Catania e l’Inter ha perso.
    L’anno scorso le prime 3 partite di Leonardo erano state contro Napoli,
    Catania e Bologna e aveva fatto 9 punti, Ranieri ha incontrato le stesse
    squadre con la differenza di aver giocato col Bologna in trasferta e di punti
    ne ha fatti 3.
    Premesso che non sono superstizioso, adesso voglio rovinare definitivamente
    la domenica ai pessimisti cronici: se nel 2002 Lazio-Inter all’ultima giornata
    e’ costata lo scudetto, vorra’ dire che 10 anni dopo Lazio-Inter all’ultima
    giornata costera’ la prima retrocessione e sottolineo la prima perche’ nel
    1922 non era prevista la retrocessione diretta (anche se a tanti fa comodo
    non informarsi sul regolamento di quel campionato)
    ciao. pasquale.
    p.s: ride bene chi ridera’ per ultimo

  2. Ubaldo Coldagelli // 16 ottobre 2011 a 02:28 // Rispondi

    Tutto ciò che hai scritto, peraltro totalmente condivisibile, doveva entrare nella testa dei dirigenti nerazzurri, Moratti in primis, già la mattina del 23 Maggio 2010. Nella storia del calcio gli “eccessi di gratitudine” (vedi Nazionale 1986 e 2010) portano soltanto a figuracce in serie. Detto questo, sempre da quella mattinata sopra citata, andavano venduti quasi tutti, ricavandone una marea di milioni di Euro. Tranne Julio Cesar, Zanetti e Sneijder, e su di loro ricostruivi in toto una squadra con facce nuove, fresche e soprattutto motivate. Un qualcosa di molto simile a quello che sta avvenendo a Roma sponda giallorossa con il nuovo progetto con Di Benedetto presidente e Luis Enrique in panchina. Una squadra senza l’immediato assillo di dover vincere tutto e subito, ma alla quale si dava il giusto tempo di maturare senza mettere pressione ingiustificata addosso. Magari al tifoso modello “tutto e subito” non piacerà di sicuro un’idea così, ma sono tra quelli convinti che in questo sport se si ha la capacità di “programmare” in tempo, prima o poi arriva anche il tempo del raccolto dei trofei. Come peraltro è stato in queste 5 meravigliose stagioni…

    • Dire adesso che il 23 Maggio 2010 l’inter doveva vendere quasi tutta la squadra è troppo facile. Se l’avesse fatto e, poi, non avesse vinto supercoppa e mondiale per club avremmo tutti “impalato” la società.
      Io sostengo che il 95% dei tifosi dell’ Inter avrebbero criticato l’inter se avesse venduto anche il solo Milito dopo l’annata che aveva fatto.
      Se le società dessero retta ai tifosi ed ai loro “umori” sarabbero già fallite .
      All’altro estremo c’è l’esagerata riconoscenza verso giocatori ormai in declino che non si ha il coraggio di “panchinare”.
      La storia insegna che l’ Italia ha fatto due figuracce ai mondiali (1986 e 2010) proprio per quello. Ranieri deve avere il coraggio di far giocare meno i vari Lucio, Stankovic, Zanetti, Cambiasso ec…. e cominciare apuntare sugli OBi, Caldirola, Poli….. tanto a 40 punti ci arriviamo anche con i giovani. Dopodichè l’anno prossimo, fuori da tutte le coppe, si vende mezza squadra e si icomincia dai giovani. Se al tifoso non va bene c’è sempre la famiglia, la fidanzata e d altri hobbies.

  3. Credo che nessuno pretenda di vincere in eterno, il naturale processo fisiologico vale anche per l’Inter di triplete memoria, ci mancherebbe. Il fatto è che, allenatori e arbitri a parte, dopo 9 partite ufficiali siamo riusciti a vincerne appena 2, pareggiarne una, perderne 6, segnando 12 reti e subendone 18. Un ruolino di marcia, anzi retromarcia, da vergogna. E siamo i campioni del mondo in carica…..
    Quello che si chiede è di vederli correre, smarcarsi, creare gioco, andare al tiro, lottare con determinazione e carattere. Assistiamo invece a esibizioni sempre più frustranti che sembrano surreali, ormai chiunque ci sovrasta tecnicamente, tatticamente e fisicamente, senza alcuna pietà.
    Ranieri è sicuramente un bravo tecnico, pratico ed esperto ma smettessero di definirlo il re delle rimonte impossibili o dei recuperi sensazionali. I suoi migliori risultati li ha ottenuti con parma (raggiungendo una bella salvezza) e due anni fa nella sua città (serie di vittorie irripetibili stroncate da Pazzini). Da noi è un’altra cosa. Poi, se insisti con sulley titolare novanta minuti e alvarez inserito nella ripresa, francamente è ancora più difficile. Ho letto un commento di un utente dal sito gazzetta, duro e impietoso, che fotografa perfettamente l’incontro di oggi: “inter hai avuto una sola occasione da gol e dopo il baratro, il catania se giocava senza portiere vinceva lo stesso”.

  4. ciao gianluca…e’ vero che non si poteva vincere all’infinito ma moratti e’ riuscito a distruggere una squadra che e’ ancora campione del mondo in carica….i vecchi andavano sostituiti piano piano e i nuovi che sono arrivati negli ultimi 2 anni sono imbarazzanti a parte pazzini ranocchia e nagatomo ( per altro arrivati tutti e 3 a gennaio)…parlo delle ultime 2 campagne acquisti….coutinho e’ ancora acerbo ma forse in prospettiva puo’ venire fuori…alvarez di qualita’ ma ne carne ne pesce…jonathan non si puo vedere….zarate e’ meglio rispedirlo al mittente( non varra’ mica 18 milioni di euro!!!!)….forlan logoro….e poi mandiamo via santon e soprattutto mariga a mio parere una bel giocatore…giovane forte fisicamente e che non aveva ,ai demeritato nella poche apparizioni che aveva fatto nell’inter….complimenti moratti e compagnia bella…spero proprio che venda la societa’ perche qua ci vogliono investimenti pesanti per ripartire,,,,

  5. dobbiamo guardare avanti…. invece rinnoviamo (biennale a Lucio) rimettiamo Cordoba in Panchina e Caldirola in tribuna …. Muntari in campo (dopo aver provato in tutti i modi di venderlo in estate) e ci esaltiamo se il Capitano fa una sgroppata in 90 minuti.

  6. ieri sera abbiamo avuto la conferma. i leoni del triplete non hanno più benzina. l’età non perdona nessuno. saremo sempre grati a questi ragazzi!!!
    a gennaio però ci vogliono necessariamente rinforzi in tutti i reparti, per poi attendere giugno 2012 e sperare che qualche sponsor russo, arabo o cinese , affianchi Moratti nella graduale ricostruzione di una squadra che nei prossimi anni dominerà ancora.
    non perdiamo la calma e la serenità e auguriamoci che vadano male anche milan e juventus
    alberto

  7. Purtroppo certe prestazioni sono lo specchio di una situazione dove si pagano scelte ma soprattutto atteggiamenti della Società.
    Evidentemente o comandano in troppi o comanda qualcuno non all’altezza o forse entrambe le cose.
    Che certi giocatori non siano in condizione è evidente, il morale è sotto i tacchi da Agosto.
    Non c’è la forza di superarsi in questi giocatori… Quando si perde col Lugano vuol dire che i rincalzi non vogliono portar via il posto ai titolari… forse anche perchè sanno di non potere.
    Spero accada qualcosa che inverta la tendenza, magari una bella vittoria in CL
    Buona Domenica
    Dimitri

  8. marco ferrara // 16 ottobre 2011 a 08:14 // Rispondi

    Ciao Gian Luca, siamo completamente allo sbando, questa volta però la delusione per l’ennesima sconfitta é stata attenuata dalla vittoria del mio catania! Ricominciare dai giovani?! E chi sarebbero, i vari alvarez, coutinho, jonathan, castaignos, obi e via dicendo…?! La verità é (come ti scrissi qualche tempo fa) che dal post-triplete regna l’improvvisazione e adesso si rischia di tornare nell’anonimato come nel periodo pre-calciopoli! Se ai tempi però, la colpa dei nostri insuccessi non era addebitabile esclusivamente a moggi, adesso mi rifiuto di pensare che la causa di questo periodo difficile sia soltanto il tanto famoso e “terrificante” fairplay finanziario! Aspettare un paio di anni? Forse negli ultimi anni siamo stati abituati troppo bene, ma non é certamente una prospettiva esaltante, speriamo invece che questo probabile periodo di attesa non diventi più lungo….!! Ti abbraccio e….SEMPRE FORZA INTER!!

  9. È naturale che anche le cose belle finiscano, e tutti i cicli vincenti sono destinati a interrompersi. È il modo che però è discutibile caro Gian Luca. Dal punto di vista della squadra non riesco proprio ad accettare l’abulia, la sufficienza e la mancanza di combattività in campo, quando solo un anno e mezzo fa i nostri giocatori sembravano avere sette vite. Le ragioni probabilmente sono molteplici, non solo fisiche, ma io non sono nello staff dell’Inter quindi non mi resta che incazzarmi sterilmente e inveire al televisore! Anche gli infortuni muscolari continui, che colpiscono giocatori di tutte le età, non possono essere una coincidenza, sono tifoso, mica fesso! E ultimo che comincino a cadere le teste anche a livello dirigenziale, siamo d’accordo che i soldi sono pochi, ma se poi li spendiamo anche male allora è inutile piangersi addosso, bisogna prendere provvedimenti e accompagnare alla porta chi da due anni non azzecca un colpo di mercato che sia uno. I cicli finiscono, ma non è questo il punto, il punto è che le cose andavano gestite con più freddezza e professionalità, perchè nessuno pretende di vincere ogni anno la CL, ma cadere dalle stelle al letame, questo poteva evitarsi! Scusa GLR, ma l’incazzatura (sportiva) fa uscire il qualunquista e il barsport che c’è in me!

  10. Non possiamo far finta che al di la dell’aspetto tecnico ci siano gravi problemi a livello di programmazione e a livello di organizzazione societaria.
    Un bagno di umiltà da parte di Moratti (cosa improbabile conoscendo il personaggio) sarebbe il primo passo per poter ricostruire seguendo una programmazione coerente e intelligente.
    Comunque in questa stagione rischierei un azzardo, anche perchè con ogni probabilità sarà quasi impossibile entrare in champions league.
    Tiriamo dritti fino a dicembre preservando il più possibile gli infortunati e puntiamo al passaggio del turno in champions league; a gennaio ed inizio febbraio facciamo una preparazione durissima ai 13-14 senatori senza mai farli scendere in campo in campionato lasciando spazio ai giovani e ai vari Muntari. Da febbraio in poi puntiamo tutto sulla champions con una condizione atletica decente in grado di garantire ai vari Cambiasso e Zanetti di poter arrivare in fondo alla champions.
    Sembra un follia ma chissà…… il Milan più o meno in questo modo ha vinto un paio di champions.

  11. Michele Sartorio // 16 ottobre 2011 a 09:56 // Rispondi

    Tanta amarezza Gianluca.
    Questa squadra non ha più nulla da dare ormai.
    Sia i vecchi e soprattutto i nuovi.
    Lo spettro della B lo vedo eccessivo ma secondo te almeno in coppa UEFA ( a me piace chiamarla ancora così), riusciremo a farla.?
    Perché la Juve continua a spendere soldi? Per loro il fair play finanziario non conta.
    Credo che Moratti debba pensare a come creare altre entrate finanziarie da inserire perché se le uniche sono quelle che provengono dalle sue tasche, vedo un periodo di magra molto lungo.

  12. Non è possibile che nessuno della dirigenza abbia capito che da due anni questi giocatori non hanno più motivazioni e bisogna rifondare la squadra.
    Quando Benitez lo diceva tutti gli sono andati contro ma quello che diceva non era poi cosi sbagliato. Mentalmente i giocatori vorrebbero ancora dimostrare il loro valore ma quando corrono vanno a due all’ora e fanno errori che nemmeno i dilettanti fanno.
    Anche quest’anno sarà un anno di sofferenze e spero che almeno alla fine si riesca ad arrivare tra i primi quattro.
    SEMPRE FORZA INTER

  13. Dall’identità di paziente all’identità di morente. Certe volte vedere il bicchiere mezzo pieno significa gestire bene un congedo. Ed essere sempre grati, di tutto. Come canta Fossati: E dopo centomila ore, non c’è un minuto di più. Spiccioli di ironia: lungimirante lasciare fuori Forlan dalla lista Champions. L’anno prossimo saremo senza questo problema e forse senza nemmeno il problema dell’Europa League. E sarà un anno da cui ricostruire. Ultima considerazione: in ottica FFP hai risparmiato tanto. E quanto ti costerà questo risparmio? Uscire subito di Champions e campionato significherà qualcosa, credo. Ma è solo una domanda, non mi intendo di conti. gio.

  14. Secondo me hai ragionissima. Purtroppo si è alla fine di un ciclo.
    Bisogna solo stare sereni e cercare di ottenere il meglio da questa squadra.
    Quello che possono dare.
    Sarebbe assurdo pretendere il campionato o la champions. Solo chi non capisce di calcio può pretendere di più.
    Capisco che sia dura vedere le rivali storiche avere la meglio, ma ripeto stiamo sereni e prepariamoci a creare un nuovo ciclo.
    E’ pur sempre calcio!!!
    Uno sport!!!

  15. Caro Gianluca sono d’accordo con te quasi su tutto, ho 53 anni e ne ho viste di tutti i colori da parte dell’inter, però non posso certo dimenticare le emozioni che ci hanno dato per cinque anni consecutivi e quindi non mi associo ai catastrofisti che ci saranno sempre. Però permetti due considerazioni, tu dici che anche l’anno prossimo non ci saranno i cento milioni necessari..premesso che i soldi sono di moratti e fa quello che vuole ma non può certo dire che non ci sono perchè fino a prova contraria nell’anno del mitico triplete sono stati incassati tra diritti tv e premi vari circa 200 mln compresa la cessione di supermario (che è una delle più grosse idiozie fatte!!) quindi i soldi ci sarebbero certo non sono miei..ovvio però non continuiamo a parlare di fair play finanziario che sta osservando solo l’inter. Riterrei più onesto che moratti dica “signori ne ho spesi tanti e non voglio spenderne più” sarebbe molto meglio; secondo pensiero riguarda le “ciofeche ” che abbiamo acquistato ultimamente (e quindi di soldi comunque sono stati spesi) e le vendite assurde a quattro soldi (vedi balotelli ed eto). E’ il mio pensiero ognuno ovviamente è libero di pensarla come vuole, un caro saluto e speriamo in bene perchè tra gobbi e bilanisti ora ne stiamo facendo ridere tanti. Ciao Enzo

  16. Credo che mai l’inter in tutta la sua storia abbia raccimolato solo 4 punti nelle prime 6 partite. La condizione fisica di gran parte della squadra e’ imbarazzante; samuel, dejan, milito e lucio sono irriconoscibili (e temo saranno tali per sempre…), i “nuovi” mediocri, se non scarsi (nagatomo, alvarez, zarate), le giovani promesse una barzelletta (coutinho, castaignos, obi). Gli unici presentabili e combattivi reggono un tempo (cambiasso, zanetti, maicon). Il resto beh…se si chiamo muntari, non serve aggiungere altro.
    La paura e’ quindi quella di diventare la samp del 2011. Da stasera saremo in piena zona retrocessione e quello che fa paura sono il panico e l’ansia con cui ieri abbiamo affrontato il secondo tempo, dopo essere andati sotto. Sembriamo spaesati ed impauriti, anche di fronte ad un mediocre catania a cui e’ bastato cominciare a correre per metterci sotto…
    Tutti parlano di mercato di gennaio…ma voi vedete in giro qualcuno di acquistabile – soprattutto in mezzo al campo e in difesa a sx – in grado di farci fare il salto di qualita che serve? Tenendo conto oltretutto del fatto che di soldi non ce ne sono…io no! Aiuto, speriamo nel miracolo o qui si va in B…

  17. Ciao Gian Luca,
    che dire della partita di ieri senza risultare banale o scontato? Personalmente non riesco a comprendere se negli ultimi due anni non c’è stata la possibilità d’investire sul mercato per ragioni di carattere economico oppure è stata attuata una programmazione destinata a produrre risultati tra qualche anno, come accenni tu. In tal senso, però, non mi spiego comunque il perchè la tenuta atletica della squadra sia comunque così indietro rispetto all’anno del triplete, dove tutti andavano a mille. Senza contate il numero di infortuni che è decisamente salito e mi pare difficile che questi due fattori possano avere come unica causa l’avanzamento dell’età dei nostri giocatori. Personalmente ritengo che siano state operate delle scelte non molto chiare, a livello di programmazione, con l’acquisto di alcuni giocatori giovani per i quali non sono rimasto molto impressionato (Alvarez su tutti) e quindi, ricordandomi di un tuo commento di qualche tempo fa, ti chiedo: non è che i grandi investimenti ed un possibile nuovo ciclo arriveranno davvero con il passaggio di “potere” da Massimo Moratti al figlio? Certo è che fa male vedere la propria squadra continuare a perdere, con prestazioni normali e non ampiamente sottotono come quelle viste di recente probabilmente qualche punto in più ce l’avremmo.

  18. Scusa Gian Luca,
    ma solo io mi aspettavo quello che regolarmente si sta verificando?!?
    Un conto è puntare sui giovani di talento e pensare al futuro, un conto è spendere soldi in malo modo su giovani che non saranno mai protagonisti in una grande squadra (Alvarez, Coutinho, Castaignos, Caldirola…).
    Ci rendiamo conto che con i soldi spesi per Alvarez e Jonathan potevamo assicurarci Inler e cominciare a sistemare un importante tassello a centrocampo (settore più bisognoso di rinnovamento)???
    Non faremo certamente un campionato di vertice, ma un campionato dignitoso mi sembra lecito aspettarselo da questa squadra.
    I soldi sono pochi, va bene, però bisogna saper spendere in maniera intelligente i pochi che ci sono…
    Ti pongo un quesito: se non dovessimo nemmeno qualificarci per la prossima Champions e, quindi, venisse meno anche questo introito? Venderemo anche Sneijder e Pazzini?
    Comunque, sempre forza Inter!!!

  19. Banalmente i vecchi sono troppo vecchi, giovani sono troppo giovani, e immaturi: io manderei Coutinho, Alvarez, Obi e Castaignos in Oregon a fare un escursione lungo la ferrovia in cerca di un cadavere, ricordo un film leggermente famoso in cui tale esperienza si rivela molto formativa.

  20. Hai ragione Gianluca, una rifondazione coi giovani mi va benissimo, però bisogna fortemente puntare verso questo ed invece ho l’impressione che la dirigenza voglia stare nel mezzo, cioè puntare un poco sui giovani e provare a vincere ancora qualche cosa coi “vecchi” con la conseguenza che i giovani non maturano ed i veci non ce la fanno più. Ciao. Max.

  21. Ciao Gian Luca,
    non esisterà la squadra in grado di vincere sempre ma rimanere ai vertici e lottare è un obbligo “istituzionale” per la società Inter. Io sono convinto che i ns. giocatori sono quelli di sempre, forse di un anno più vecchi ma non finiti. Hanno perso certezze, quel senso di tutela e protezione che solo una dirigenza con le palle ti può infondere. Ciò esula, a mio avviso, dalle scelte tecniche, dalle campagne acquisti o da situazioni avverse. Io, e credo molti come me, non possiamo accettare il tiro al bersaglio perpetrato verso la ns. squadra, la costante delegittimazione dei ns. trionfi. I giocatori forse vogliono sentirsi protetti e parte di una società che all’occorrenza li difende e li rassicura.Non una replica all’infamante richiesta di esclusione dalla champions in corso da parte di una società che comunque non trarrebbe alcun profitto da una presa di posizione di questo genere da parte dell’Uefa. Ma stiamo scherzando? Se il tuo editore domani difenderà il tuo operato, porterà linfa nuova, idee, nuovi investimenti, le tue certezze aumenteranno e con esse, in modo esponenziale, la tua voglia e il tuo entusiasmo. I ns ragazzi hanno bisogno di una società che alza la voce e con i coglioni pronti all’uso. Nient’altro.

  22. Gianluca, tu l’anno scorso dopo aver vinto il triplete hai detto : se per un anno Moratti non compra non c’è niente di male,mette a posto il bilancio e l’estate prossima farà di nuovo un grande mercato. Beh, è passato un anno ed è andata pure peggio dell’anno prima. Zero acquisti di qualità (a parte Zarate che non viene praticamente mai utilizzato) e anzi, una cessione di enorme qualità, alla faccia del grande mercato e dei tanto famigerati acquisti dei due centrocampisti di qualità del difensore, dell’esterno sinistro, e dell’attaccante esterno!!!!. Quindi non illudiamoci, come hai scritto tu oggi, non ci saranno più grandi acquisti, e Moratti continuerà a dar colpe agli allenatori. Alla fine il tanto deriso Benitez aveva solo ragione.
    Questa squadra andava rifondata con minimo 5 acquisti giovani di qualità. Il vero problema è questo: a noi tifosi interessa solo l’Inter e il bene dell’ Inter. Moratti, se veramente non vuole più spendere certe cifre, e se veramente ama l’Inter, potrebbe esternare i suoi sentimenti tramite le seguenti parole:
    TIFOSI SCUSATE, SE L’INTER STA ANDANDO MALE E’ COLPA MIA, E DI NESSUN ALTRO. IO NON HO COMPRATO CAMPIONI DA DUE ANNI A QUESTA PARTE, HO PREFERITO DARE FIDUCIA ALLE VECCHIE GLORIE.
    Invece, continua a dire che tutto va bene, che siamo forti, ecc…………..BASTA PRESE IN GIRO. A me basterebbe sono un pizzico di onestà e sporattutto mai più Milito titolare in campo. E’ vergognoso. A questo punto, fiducia totale alla primavera. Lanciamo i giovani, almeno perderemmo in maniera dignitosa e al contempo i nostri giovani crescerebbero facendo esperienza, e soprattutto correrebbero in campo.P.s. con Moratti presidente temo che i 100 milioni di cui parli tu non ci saranno non solo l’anno prossimo, ma proprio MAI.

  23. Non sono mai stato un tifoso soggetto a “pessimismo cronico”, nè tantomeno ora..
    Tralasciando i rigori contro (4 nelle ultime 4 partite, giusti o non giusti), penso, ed è sotto gli occhi di tutti, che la marcia ancora non ingrana. Come dici tu, pare ovvio che il ciclo sia finito e che occorre attendere che uno nuovo ricominci, ovviamente ci auguriamo tutti il prima possibile.
    La stagione è appena cominciata, l’inter si solleverà e penso che alla fine la classifica non potrà che essere migliore. Ho dei dubbi sulla zona champions quest’anno, ma anche le altre squadre sono discontinue (vedi il Napoli di ieri sera), è un vampionato strano, e se arriverà tanto meglio, altrimenti pace, dopo 5 anni vissuti così, me lo faccio andar giù più che volentieri.
    Guardiamo avanti, sempre con fiducia, non costa nulla no?!

  24. Caro GLR, guardiamo avanti, ovvio il mondo non finisce a Catania, ma in tre sessioni di mercato, dal 2010 ad oggi, una società ai vertici del calcio mondiale non poteva iniziare un razionale progressivo rinnovamento, intendendo con ciò l’acquisto di titolari nella zona nevralgica del centrocampo e di giocatori con meno controindicazioni in altre zone del campo come Forlan e Zarate?
    Grazie

  25. Ciao Gian Luca
    l’impressione è che l’Inter abbia fatto lo stesso errore del Milan di alcuni anni: per riconoscenza verso giocatori che avevano vinto tutto non si è provveduto a un tempestivo ringiovanimento della rosa e ora se ne pagano le conseguenze, prima di tornare ad avere una squadra di vertice passeranno, come dici tu, alcuni anni, speriamo che gli investimenti comincino a fruttare però e, proprio per per questo, sarebbe forse il caso di far giocare di più i giovani che abbiamo, da Alvarez a Coutinho e Poli (quando saranno ripresi) in modo che si possano valutare

  26. L’Inter che ci ha regalato 5 anni da sogno e’ stata costruita da Mancini, Mourinho Oriali ed ovviamente Moratti, con tutto il rispetto, il meno competente dei 4.
    La ricostruzione oggi e’ nelle mani di Branca e Moratti che si sono affidati a Ranieri dopo aver “ciccato” gia’ 3 allenatori dopo la partenza di Mourinho il problema e’ tutto qua.
    Due anni persi senza essere stati capaci di trovare sostituti validi per dare ossigeno ad un gruppo ormai logoro.
    Acquisti di rilievo Pazzini(ottimo) Forlan (rotto e per ora deludente) Ranocchia (deludente) Nagatomo (discreto) il resto, Coutinho ed Alvarez in testa, e’ modestissimo, certamente non e’ all’altezza delle attese per lo meno a livello nazionale.
    A Catania abbiamo ancora dovuto sorbirci Muntari per mancanza di altri sostituti. Ben altre panchine avevamo negli anni scorsi.

  27. Massimiliano SIGONA // 16 ottobre 2011 a 14:19 // Rispondi

    Non sono d’accordo!
    Diciamo al 90%. Vero è quando dici che le grandi squadre prima o poi finiscono il loro ciclo di vittorie (e il nostro è stato unico nella storia del calcio), ma questo lo comprendiamo tutti. Nessuno pretende vittorie all’infinito. Ma certi calciatori non è vero che sono finiti di botto e non credo che questa squadra ha bisogno di radicale rifondazione per un campionato di vertice. Questa squadra può ancora dare qualcosa, ne sono convinto. Il problema invece è il solito da quando è andato via Mou: la gestione atletica e gli infortuni. Partiamo dalla partita di Catania; della vecchia guardia c’erano solo Zanetti, Stankovic, Milito, Maicon e Lucio. Samuel rientrante e uscente, il resto carne fresca!. Mi sembra di rivedere la squadra dello scorso anno nello stesso periodo quando non correva, lenta sempre in ritardo nei contrasti e distratta in difesa. Salvo poi svegliarsi a Gennaio con il rientro di tutti i titolari. Accetto il fatto che non faremo un campionato di vertice, anche se non capisco di chi dovremmo aver paura. Guardiamo il nostro “Roster” e confrontiamolo con quello delle altre squadre: chi potrebbe essere superiore? Il Milan? Forse. La Juve? Non fatemi ridere. Il Napoli? La Roma? La Lazio? Infine non sottovalutiamo la faccenda degli arbitri. Sul caso di Catania è vero che è difficile valutarlo, come erano difficili da valutare tutti i casi pro Juve nell’era calciopoli, ma è anche vero che è il quarto rigore di fila che ci fischiano contro in quattro partite. A pensar male si fa peccato ma ….. a velocità normale e a parti invertite il Sig. Orsato di Schio non avrebbe fischiato un bel nulla.

  28. Quindi:
    1- soldi finiti (:D) tra FPF (che sembra aver preso solo Moratti seriamente) e diminuita disponibilità economica personale del presidente
    2- poca chiarezza sul progetto: 4 allenatori in meno di 2 anni è una media del peggior Zamparini e se consideriamo che chi è subentrato (Leo lo scorso anno e Ranieri questo) a giugno era libero, questo fa denotare poca chiarezza di idee da parte della dirigenza
    3- squadra: che fosse logora lo si era già capito lo scorso anno, il mercato non ha messo una pezza ,anzi, e consideriamo che ormai non ci sarà solo il centrocampo a cui mettere mano ma pure la difesa……
    4- GLR parli giustamente di giovani per la rifondazione, piccolo problema ogni anno si sente di 1/2 primavera che sembra debbano spaccare il mondo, ma poi alla fine finiscono regolarmente in qualche scambio che porta all’Inter qualcun altro….mah!!

  29. Purtroppo questa squadra può dire la sua solo con tutti i suoi 11 titolari a disposizione contemporaneamente e la cosa,fino ad ora, non si è mai verificata.
    Per il resto lascia speranza nel futuro il livello non eccelso di chi comunque punta al vertice…Milan compreso che,senza Ibra o un paio di giocatori che corrono o saltano l’uomo, è molto vulnerabile.
    Questo darà la possibilità a poter costruire una squadra da scudetto senza dover comprare 11 nuovi titolari….ma 4 o 5 buoni innesti, possibilmente cominciando da gennaio….ma che siano buoni però!!!

  30. Dopo aver vinto tutto in soli 5 anni non mi permetto di chiedere a questa squadra altri miracoli.
    Per quest’anno mi basterebbe che la squadra crescesse per il futuro e vincere contro Juve e Milan. Quelle sì, che sarebbero soddisfazioni. 😉
    Il resto sarebbe grasso che cola.

  31. ad oggi è la peggior difesa di sempre, da rilevare che quasi la metà dei gol presi è costituita da rigori che non andavano dati. Ma purtroppo è così. Le motivazioni? Di tutto, campioni spremuti, mercato osceno e ritorsioni del palazzo per le telefonate del buon cipe. Noi non possiam fare altro che assistere a tutto ciò. Eto’o in prestito? Se non si può aspirare a meglio…

  32. puricelli giulio // 16 ottobre 2011 a 17:05 // Rispondi

    Complimenti per la pacatezza e il buonsenso.Mi aiutano a superare questi momenti

  33. Che questa squadra fosse ai titoli di coda lo si era capito da un anno, quando gli infortuni e il senso di sazietà avevano preso il posto della macchina da combattimento del Triplete. Furono Eto’o ed il “casino organizzato” di Leonardo a fare da foglia di fico e a concludere degnamente la stagione.
    Ceduto il primo, cambiati ben due allenatori in due mesi e fatto un mercato estivo di terza categoria, l’Inter si è ritrovata in totale stato confusionale.
    La squadra corre al massimo per 45 minuti poi evapora, non ha nemmeno la forza e la volontà di reagire in caso di svantaggio.
    Bisogna ripartire dai giovani… quali giovani? Poli, che finisce subito in infermeria? O Alvarez, che ha il ritmo di un dopo-lavorista?
    Moratti pensa ora al bilancio, non oso però immaginare a quali perdite dovrà affrontare in caso di mancata qualificazione in Champions. Dovrebbe riflettere e tanto, il nostro caro Presidente…

  34. …E discese ardite e poi risalite
    su nel cielo aperto e poi
    giù il deserto…
    Così é l’Inter.

  35. ragazzi….facciamo questi 40/45 punti in fretta e speriamo che l’anno prossimo la ns dirigenza azzecchi qualche acquisto…

  36. In questo momento l’onesto lavorante puo’ solamente tenere la squadra più coperta possibile, sperando di recuperare condizione e giocatori. Alcuni possono ancora dire la loro vedi Wes, Maicon, Lucio, Chivu altri vedi Deki, Cambiasso, ahimè Milito possono dare un tempo di qualità non di più. Altri ancora sono andati, grazie di tutto Samuel. La cosa grave e’ che i rincalzi non sono pronti per questi livelli o semplicemente sono scarsi. Bisogna prendere atto della situazione, società in primis poco lungimirante, con pochi soldi spesi tra l’altro malissimo, e non sbragare da qua in avanti. Usciamo dalle secche quanto prima ed usiamo quest’anno per cominciare a ricostruire. Buona giornata

  37. Federico Paroli // 16 ottobre 2011 a 23:18 // Rispondi

    Caro Gianluca concordo con quanto hai scritto nel tuo editoriale. Sono però più pessimista di te circa l’esito del campionato in corso. L’unica speranza è che l’attuale, penoso, stato di forma dei calciatori permetta loro di essere più prestanti nel momento in cui le altre squadre avranno un calo. Purtroppo credo che Samuel per quest’anno, dopo il pesantissimo infortunio dello scorso campionato, non tornerà al suo livello medio conosciuto e pertanto la difesa, senza il suo “direttore”, sarà in balia di sè stessa. Lucio è tatticamente poco disciplinato e Nagatomo ha tanto spirito e volontà ma pochi mezzi fisici, velocità a parte. L’importante è che la società cominci da subito a pensare al mercato di ricostruzione del prossimo giugno, inutile e troppo dispendioso acquistare degli improbabili cerotti a gennaio. Fossi in Moratti farei subito due mosse. La prima fare un passo indietro nominando un presidente-bandiera alla Facchett (magari Zanetti) e la seconda nominare un direttore sportivo (i pretesti per cacciare Branca non mancano, vedi caso Forlan) al quale affidare fin da ora un budget per il prossimo mercato e la titolarità nelle relazioni con la stampa, le tv e le relazioni interne alla società. Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

  38. pietro bagnaschi // 17 ottobre 2011 a 00:01 // Rispondi

    Caro Gianluca,sono d’accordo sul fatto che l’inter ha bisogno di essere rifondata partendo dai giovani ma mi sembra molto ottimista pensare che fra un paio d’anni possa giá vincere, non vorrei che la fretta (é una pessima consigliera) ci spingesse a sacrificare il percorso di un progetto serio nellasperanza di bruciare i tempi di recupero del livello. I giovani bisogna fabbricarli alla pinetina non aquisirli sul mercato e secondo me i tempi possono allungarsi anche 4 o 5 anni. Dovremmo copiare dal barcellona non tanto nello stile di gioco (che non discuto, per caritá) ma nello stile societario, rilanciare un marchio di produzione di grande blasone come é il settore giovanile dell’inter che tanti campioni sfornó. Per me questo é il cammino da seguire. un cordiale saluto a te ed ad i tuoi lettori

  39. Quasi tutto è stato detto e non c’è bisogno di banalità a buon mercato.
    Ritengo che non ci sia altro da fare che attendere pazientemente il recupero di tutti i giocatori della rosa in piena efficienza (per quanto possibile).
    L’attuale rosa – non all’altezza di quella dei cinque anni precedenti – può permettersi di sopportare due-tre defezioni per volta, non di più, perché se no in campo si dura un tempo solo (in questo momento un centrocampista dinamico come Obi è addirittura indispensabile, anche se non è un gran che con i piedi).
    Nelle precedenti partite la situazione è stata aggravata da fattori incidentali che – speriamo – non necessariamente si ripeteranno: decisioni aribtrali poco fortunate (non sono complottista), scombussolamento tattico dell’era Gasperini, ritardo di condizione dei giocatori arrivati ad agosto, gravi intemperanze tattiche di Lucio (andrebbe scongiurato di non avventurarsi a testa bassa…), errori individuali.
    Ranieri non sarà un grande architetto, ma è un ottimo capomastro per cui la baracca dovrebbe quanto meno rimanere in piedi quel tanto che basta per evitare i guai più grossi. Poi, magari, a primavera anche i nostri logori e spenti vecchietti rifioriranno…
    Certo, contemporaneamente, va pianificato un po’ meglio il futuro.
    Nel frattempo si dovrà far leva sull’orgoglio professionale di coloro che al momento sono pur sempre campioni del mondo in carica. Non ci sono ricette miracolose, credo.
    Henryk, Roma

  40. Ciao Gian e bentornato! (bellissime le tue foto del viaggio in Polinesia e promettenti per me che molto probabilmente ci andrò il prossimo ottobre). Dici bene quando ricordi a tutti che squadre invincibili per sempre non esistono e che, prima o poi, sulla terra si torna:ben lo so io che ancora ho negli occhi il Milan degli olandesi (il Milan che ho più amato nel mio ormai ultatrentennale tifo rossonero). Indubbiamente l’Inter di oggi non é quella del triplete però, secondo me, restano fondamentali gli episodi a favore o contrari in cui ci si imbatte. Ti faccio un esempio: nell’anno del triplete girava tutto meravigliosamente bene per voi, ciò che toccavate diventava oro ed, invece, oggi va tutto esattamente al contrario. Se Rocchi non avesse sbagliaro l’inimmaginabile e se ieri non avessero dato quel rigore che non c’era, magari, chissà, potevate avere da due a quattro punti in più e la sostanza cambiava decisamente. La scorsa settimana, il Milan più brutto dell’anno ha perso meritatissimamente a Torino, ma, con un po’ di fortuna, senza il rimpallo fortunoso del primo gol e la papera di Abbiati, si portava via il pareggio: non sarebbe stato giusto, ma dopo un paio di giorni, sarebbe stato per tuttti “il buon pareggio di Torino”. Ad ogni modo, il tuo modo di scrivere il calcio fa bene a chi ancora ama questo sport e, almeno ogni tanto, guarda un po’ oltre i colori di campanile… Alla prossima!

    • Ti ringrazio per il tuo intervento da rossonera molto sportiva: quello che dici può essere verissimo, ma è indubbio che oggi l’Inter non abbia più la forza di rialzarsi davanti ad episodi negativi. La grande squadra, in questi casi, si rialza: spesso se non sempre. L’Inter fino a qualche mese fa ci riusciva, ora non più. Per giocatori tanto chilometrati, un anno che passa evidentemente ne vale tre!
      GLR

  41. Nell’arco di un campionato lungo come la Serie A gli infortuni, gli errori arbitrali e anche la mera sfiga sono cose da mettere in preventivo anche perchè succedono a tutti.
    Il tempo è galantuomo prima o poi le cose gireranno nel verso giusto.
    L’unica cosa che mi auguro è quella di acchiappare il 3° posto che diventa fondamentale per riempire le casse societarie (viva il FPF).
    Largo ai giovani come Coutinho, Poli e Alvarez che secondo me hanno le qualità per fare bene.
    Adesso abbiamo una trasferta in terra francese che con una vittoria ridarebbe fiducia a tutto l’ambiente (tifosi compresi) e allora FORZA INTER e FORZA GLR.
    L.

  42. Claudio solieri // 17 ottobre 2011 a 11:34 // Rispondi

    Ranieri, che se ne scriva è un buon allenatore, o quanto meno non è uno sprovveduto, ha a disposizione un parco giocatori, indiscutibilmente logoro e questo lo sa anche lui, i giovani a disposizione, bravini ma non all’altezza di sopperire a certi vuoti…ma la squadra non l’ha mica fatta lui….Ranieri chiede una difesa alta ….beh, alta lo è, ma solo di statura;
    per giocare in tale maniera occorrono difensori veloci e molto sincronizzati tra loro, diversamente sei infilato….in forza all’inter di veloci c’è solo il giapponese, che gioca esterno e centralmente Corboba, che oltre ai suoi anni, insieme a Lucio, è il meno capace nel tenere la difesa in linea…la vedo dura…!!

  43. Non mi associo certo a chi suggerisce a Moratti di cedere la società (a chi, tra l’ altro ?) nè a chi avrebbe voluto vendere tutti i giocatori la sera del 22 maggio 2010. Tuttavia, anche nei limiti imposti dal famoso FFP, che peraltro sembra che preoccupi solo noi, mi sembra che si sia puntato su giovani troppo acerbi e lontani dal poter costituire alternative credibili nei tempi imposti dal declino degli uomini del triplete. Vada per Sanchez, ma giocatori come Boateng, Cavani , Inler, lo stesso Hernanes, sono passati di mano a cifre non proibitive rispetto a quanto speso ad esempio per Alvarez, e credo che ci sarebbero stati decisamente più utili. Anche perchè avere i parametri per il FFP e non essere poi in grado di qualificarsi per le coppe sul campo sarebbe grottesco, e quest’ anno è un rischio assolutamente concreto.

    • Beh, anche perché vorrebbe dire associarsi a degli ignoranti cubi in materia, prima ancora che di calcio, di economia. Certa gente pensa che il mondo sia popolato da sceicchi scemi e pronti a investire soldi a perdere nel calcio italiano. Balle. L’immagine dell’Italia all’estero è quella degli incidenti di sabato scorso a Roma, degli stadi che per la troppa burocrazia non si riescono a costruire prima di vent’anni, Torino a parte, dei governi paralizzati da maggioranze farlocche, di politici inetti e via discorrendo. Senza contare i ricorrenti episodi di violenza negli stadi e l’incapacità assoluta di proteggere i marchi delle squadre da violazioni di copyright continue (altro che merchandising ufficiale!). E siccome in giro per il mondo ci vado con una certa frequenza, so per averlo toccato con mano che negli altri continenti le partite di Premier League e di Liga vanno in Tv in prime time. Gli highlights della Serie A a notte fonda, due volte su tre dopo quelli dei campionati tedesco e francese. In certi casi addirittura dopo quelli portoghese, russo e olandese. E Moratti a chi dovrebbe vendere? Portatemi un bell’imprenditore brianzolo con 200 milioni da riversare sul mercato e poi ne parliamo!
      GLR

  44. Caro Gianluca, purtroppo dobbiamo constatare che la squadra non ha tenuta per tutti i 90 minuti. Da Pechino in poi, è un continuo vedere una eclissi dei ns campioni nei secondi tempi.
    Banale come abbiamo preso i due gol a Catania: in contropiede, quando eravamo in vantaggio (sul primo) o in parità (sul rigore). Subire il contropiede quando si è in vantaggio è da ragazzini della scuola calcio, quindi in antitesi con l’età dei ns nerazzurri che dovrebbero dimostrare esperienza….
    Miglioreremo, ne sono sicuro, ed i risultati torneranno: sono tranquillo, la storia di questi ragazzi non è poi così lontana, e non penso nemmeno ad una stagione di centro classifica, perchè proprio ad inizio anno (da gennaio in poi) questi ragazzi hanno recuperato posizioni su posizioni fino quasi a sfiorare il titolo.
    Quindi il talento c’è, la determinazione pure, spero non manchino forza ed entusiasmo per un concreto recupero.
    Concludo con una battuta di spirito, che spero accetterai, sull’ennesimo rigore ingiusto (anche se, come hai scritto giustamente Tu, non era per niente facile capirlo in diretta: parafrasando il claim del circuito mediapason, direi: “…ogni settimana un arbitro si sveglia e sa che dovrà dare un rigore inesistente contro l’inter….” :-))
    Un abbraccio
    Stefano

  45. Buongiorno a tutti,
    La situazione non è ancora tragica ma occorre dare una svolta meglio diventare rossi subito che smorti poi.
    E’ sotto gli occhi di tutti che la preparazione atletica è disastrosa gli altri corrono sempre il triplo, ma soprattutto la grinta che ha sempre contraddistinto questa squadra, non c’è più, i vecchi abbiamo il pudore di dire…forse e’ meglio che giochi l’altro… più giovane al quale devo insegnagli qualcosa…e i giovani…ecco devo imparare dai più anziani per migliorarmi…solo così se ne esce altrimenti, la vedo dura…
    Occhio che domenica arriva il Chievo e quelli purtroppo corrono
    P.S. quest’anno pensiamo ed un campionato dignitoso il prossimo anno fuori i soldini e gente capace e motivata…vero Moratti?

  46. Malgrado questo catastrofico inizio di campionato, e di stagione in senso generale, siamo penultimi si, ma a soli 8 punti dalla vetta, dove primeggiano squadre che non mi sembrano il Grande Real o il Grande Torino, e asoli 4 dal Milan. In Champions…siamo al momento qualificati come seconda nel girone, e c’è ancora una Coppa italia, e tanto da giocare. In sintesi, non vorrei inondare tutti di ottimismo un po’ audace, visto il gioco e la condizione atletica generale espresse, ma eviterei di suicidarci già a metà ottobre… E’ tuttavia un po’ malinconico sopperire alle lacune nel gioco, già espresse lo scorso anno, con Alvarez e Zarate, anzichè con Eto’o e Snejider come accadeva prima!? Però questo passa il convento e magari….chissà…!? Ciao

  47. ciao Gianluca, che il ciclo fosse finito, ce ne siamo accorti dopo Inter – Schalke, ma fine di un ciclo non per forza significa ritrovarsi in zona retrocessione, quindi non ci sono attenuanti che tengano; siamo pur sempre i campioni del mondo in carica e andiamo a Catania a fare le barricate già dal 6o del 1o tempo??! E non attacchiamoci all’arbitro per favore!
    Io ritengo che il problema dell’Inter non sia certo il fair play finanziario o il fatto che Moratti abbia staccato un assegno di 40 milioni, anche perchè nessuno in Italia naviga nell’oro e sinceramente non mi aspettavo che tu fossi così aziendalista, non credo nemmeno che servano 100 milioni; cito solo un esempio, la Lazio, che con pochi milioni si è presa Klose e Cissè, mentre noi Alvarez e Jonathan, il problema è “tutto qui”…

  48. Paolo Assandri // 17 ottobre 2011 a 18:57 // Rispondi

    Inutile cercare una causa, perchè quello che sta accadendo all’inter non è logico (non segue una categoria “causale”). Inutile dire “io l’avevo detto”, perchè era impossibile preconizzare 6 sconfitte su 9, siamo onesti. Io pensavo che la squadra fosse da primi 3-4 posti (e forse lo è ancora). Quello che manca assolutamente (come prima cosa) non è nè la gioventù, nè la classe, ma la voglia. Lo può dire chiunque abbia fatto anche un’amichevole all’oratorio: se non hai voglia, perdi. E non c’è niente di peggio, niente di più grave. Però, a differenza della mancanza di talento, che non si può curare, la voglia può tornare improvvisamente, seguendo chissà quale percorso psicologico o agonistico. In ogni caso all’Inter servono allenatori che schermino la squadra dall’abbacinante assenza societaria (Branca, grandissimo operatore di mercato, da quando è all’Inter ha parlato 3 volte). Il ciclo sta finendo, ma si può e si deve tentare il terzo posto. Poi se Moratti non vuole più spendere (o spendere in maniera surreale come quest’anno) diventeremo una squadra da Europa League, il che potrebbe anche essere una bella esperienza.
    Paolo

  49. I titolari sanno di non avere alternative all’altezza. Per questo motivo, le cose vanno male!
    Una pressione dovuta alla possibilità di concorrenza agguerrita è alla base di qualunque buon rendimento, in ogni settore professionale. Certe lacune ‘logistico-organizzative’ sembravano ormai un lontano ricordo. Resto in ogni caso fiducioso anche se una maggiore chiarezza sarebbe decisamente benvenuta.

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