28C: Inter-Genoa 5-2

Sempre lì, alle calcagna del Milan, con la migliore Inter della stagione, almeno nella ripresa,  capace di rimontare il Genoa fino ad annientarlo sul 5-2 finale. Nel primo tempo l’Inter ha dormito, illudendo il Genoa in vantaggio col Palacio prima di farlo a pezzi. E ad un certo punto anche i rivali si erano probabilmente illusi di poter chiudere il campionato in piena serenità, ma l’Inter c’è e chissà per quanto ci sarà ancora! Con 10 partite ancora da giocare, derby compreso, vien da pensare che ci possano essere altre occasioni per accorciare il distacco, altro che gettare la spugna, tanto più che in fin dei conti Napoli e Juve davanti al Milan hanno fatto assai meno del Genoa davanti all’Inter. Tra l’altro a San Siro la squadra rossoblu era stata un autentico tabù nel biennio di José Mourinho e quest’anno in trasferta aveva subito solo 9 reti, prima di prenderne cinque dall’Inter! La reazione spettacolare dei nerazzurri inizia con la ripresa, quando Leo cambia Stankovic con Pandev. In cinque minuti abbondanti l’Inter ha già rimontato e sorpassato i rivali grazie a Pazzini, finalmente servito nel modo giusto da Maicon, e a Eto’o, lesto a raccogliere la respinta corta di Eduardo su bolide di Pandev. E in successione arrivano altre tre reti, che confermano l’attacco nerazzurro come il migliore del campionato. Già prima del quarto d’ora della ripresa ecco un altro straordinario gol di Eto’o, che ruba palla a Mesto e dopo un dribbling e una finta batte Eduardo, sfondando il muro dei 30 centri personali e avvicinando il record di 36 reti, realizzato col Barcellona nel 2008-09. E quest’anno per lui sono da conteggiare anche 4 gol col Camerun. Campione anche di fair-play, il grande Samuel, quando a metà primo tempo, toccato in area genoana, vola a terra ma si rialza subito per dire a tutti che non è rigore! Poco prima della mezz’ora della ripresa va a segno anche Pandev, liberato da Sneijder davanti al portiere, e di lì a poco pure il piccolo grande Yuto Nagatomo che, dopo aver rilevato Ranocchia, può festeggiare il  suo primo gol in Italia, celebrato con un inchino ai compagni di squadra e alla nutrita pattuglia giapponese in delirio a San Siro. Al proposito, ringrazio l’amico Stefano, per il quale il Giappone è più di una passione, per aver arricchito il fotogramma del tiro vincente di Nagatomo con una doppia katana! A tempo scaduto chiude di testa Boselli, inserito nel finale da Carlo Regno, il sostituto dello squalificato Ballardini, pochi secondi prima del fischio finale dell’arbitro Russo. E Leonardo, saggiamente, ad un certo punto ha dato spazio anche a Kharja, a sua volta vicinissimo al gol.
Il derby a distanza continua, ma intanto Leonardo, ancora una volta investito dalle effusioni a raffica dei suoi, si gode un altro primato personale: nessuno prima di lui aveva cominciato l’avventura su una panchina con 33 punti in 13 partite, nemmeno Mourinho con l’Inter, nemmeno Lippi e Capello con la Juve. Solo Benitez, stranamente scomparso anche nelle interviste postume, aveva totalizzato a sua volta un record nel girone d’andata: quello degli infortuni.

22 Commenti su 28C: Inter-Genoa 5-2

  1. Andrea da sanpietroburgo // 7 marzo 2011 a 07:26 // Rispondi

    Il cambio di allenatore, contraraimente alle opinioni dei più (tua e mia comprese, se male non ricordo) ha fatto bene alla squadra. O, orse e per meglio dire, l’addio di una persona che non aveva saputo capire la squadra, causandone una sorta di ammutinamento, ha fatto sì che molti ricominciassero a giocare a pallone.
    Dai, che ce la facciamo!

  2. Silvio da Torino // 7 marzo 2011 a 08:53 // Rispondi

    Resistere resistere resistere ma non buttiamo più via i primi tempi.
    Ne va delle coronarie dei tifosi.
    Forza ragazzi avanti così ed arrivederci a presto a tutti.

  3. Noi ci siamo! Sembrerà assurdo, ma inseguire sembra quasi ancora più bello. Devo dire la verità, e non per la mia fede interista, questo Milan non mi fa impazzire, credo che stia avendo molta fortuna, ma è anche vero che per vincere serve anche quella. Stiamo a vedere! Forse la voglia di rivalsa di Leo, dei ragazzi e di tutti quelli che non sopportano la supponenza di Ibra possa portare a uno slam finale.
    buona giornata
    Paola

  4. Caro GLR
    purtroppo credo che per arrivare alla fine davanti a tutti dovremo oltre che sulle nostre forze contare anche su qualche squadretta che metta in difficoltà il Bilan.Mi pare fin troppo ovvio che contro squadre di livello superiore (ammesso che Napoli e Giuve lo siano) il Bilan cmq giochi concentrato… per cui largo alle cosiddette piccole che sicuramente un paio di punti allla capolsita li toglieranno… poi starà a noi fare il resto…
    W la F

  5. NINO da Lecco // 7 marzo 2011 a 09:45 // Rispondi

    In effetti il primo tempo è stato tipico di una squadra addormentata e flaccidona. Poi, credo, che nello spogliatoio Leo deve avere perso quel simpatico aplomb (così ha raccontato Pazzini). Quelli si sono risvegliati. Ed è stato nubifragio di gol. Se basta così poco, la Beneamata deve sentirsi grande. E la storia tricolore, spero, non è ancora scritta. Però, Gianluca, meglio non regalare un tempo agli avversari, come spesso capita, e neppure lasciarsi segnare troppi gol. Non sempre nel secondo tempo torna il diluvio…Sayonara!

  6. Primo tempo da latte alle ginocchia, sempre in ritardo sulle seconde palle rispetto ai genoani.
    Poi, cambio o non cambio (mica era colpa di Stankovic se la squadra non andava, ma comunque Pandeva è stato utilissimo), un quarto d’ora di tremendismo tecnico-agonistico e dominio assoluto fino al tradizionale gol subito a partita chiusa (Maicon deconcentrato che non cura l’uomo e va dietro alla palla che però è fuori portata).
    Sull’altro fronte segnali di ambivalente lettura: 1) E’ l’anno loro se segna persino Gattuso di sinistro con una “ciofeca”; 2) Se li salva Gattuso (unico tiro nello specchio, si fa per dire, in 90 minuti) vuol dire che stanno raschiando il fondo del barile.
    Si vedrà. Intanto l’avventura continua…

    Henryk, Roma

  7. marco ferrara // 7 marzo 2011 a 10:05 // Rispondi

    Ciao Gian Luca, classica partita dai due volti, molto brutto il primo tempo, di gran lunga meglio il secondo. Capisco possa esserci a volte un minimo di scoramento da parte dei ragazzi dovuto al fatto che il milan attualmente non sta perdendo un colpo, facendo risultato anche nelle partite almeno sulla carta più complicate, ma i rossoneri non vinceranno tutte le gare rimanenti, e sarebbe di fatto un “peccato mortale” non farsi trovare pronti al momento giusto, quindi la parola d’ordine deve essere: “non mollare!!” Speriamo invece di non dover ancora una volta fare i conti con il dato che vede la nostra inter perdere il match successivo a quello in cui si realizzano tante marcature; infatti in campionato, quattro (contro roma, lazio, udinese e juventus) delle sei attuali sconfitte sono arrivate ognuna rispettivamente dopo vittorie al meazza molto nette (bari, parma, bologna, roma), e proprio come ieri, in tre di queste eto’o ha sempre realizzato una doppietta; detto questo é d’obbligo fare tutti gli scongiuri del caso! Un abbraccio e….SEMPRE FORZA INTER!! Marco

  8. ancora piu buono con negli occhi il secondo gol di Etò, sconfinata la sua classe…alla faccia di chi per Mou morirebbe, verrebbe da dire grande professionista…. ma quale professione? Il camerunense parla direttamente ai cuori il tutto con umiltà e voglia di migliorarsi dopo aver giocato e vinto con Real e doppio triplete con Barcellona e Inter…Ronaldo forse (calcisticamente) era una altra cosa ma con gli occhi lucidi di emozione non è così difficile confonderli.

    • Non capisco bene cosa c’entri Ronaldo in tutto questo, ma mi diverte leggere concetti in libertà. Settimana scorsa c’era perfino chi criticava Eto’o, ma il calcio è bello perché dà a ognuno l’opportunità di poter affermare qualsiasi teordia senza correre il rischio di essere guardato come un cretino, come succederebbe su altri argomenti
      GLR

  9. Roberto Scibe // 7 marzo 2011 a 10:34 // Rispondi

    NUMQUAM CEDAS
    Non molleremo mai, perchè se proprio i cugini devono vincere questo scudetto, glielo faremo sudare fino all’ultimo metro…
    Certo, quando ho visto che vincevano con la juve per un goal di sinistro di Gattuso ho pensato che gli astri questa volta avevano veramente deciso da che parte stare…
    Ma Noi non siamo superstiziosi, e finche c’è vita (leggi: matematica possibilità) c’è speranza.
    E poi resto fermamente convinto del fatto che il Derby sarà definitivamente il fattore chiave:
    – se vinciamo noi, la distanza si riduce (almeno) a 2, e a auel punto loro avranno paura, e con soli 2 punti in 7 partite e tanta paura non si va lontano…
    – se non vinciamo (perdere o pareggiare cambia poco), si saranno meritati sto scudetto, e quindi onore al vincitore …
    Saluti
    R

  10. pasquale somenzi // 7 marzo 2011 a 12:04 // Rispondi

    E’ tornata ad essere l’Inter il miglior attacco del campionato dopo il risultato di
    5-2 che in casa contro il Genoa aveva un solo precedente, ossia il 17-06-1951
    ma sebbene in quella circostanza l’Inter scese in campo con 8 giocatori italiani
    le 7 marcature furono tutte straniere: nell’ordine Wilkes, Skoglund, Mellberg,
    Skoglund, Mellberg, Wilkes, Skoglund.
    Con il gol di Nagatomo per la prima volta nella sua storia l’Inter va a segno in
    campionato con giocatori di 4 continenti diversi ossia Europa, Africa, America
    e Asia ma questo dato si fermera’ qui in quanto non ci sono in rosa giocatori di
    Oceania, Antartide o del misterioso continente di Atlantide.
    Intanto il 2011 ha creato un nuovo dato statistico: chi nella sua storia ha vinto
    una Champions League e batte l’Inter 1-0 poi infila 3 sconfitte consecutive, vedi
    i recenti risultati di Juventus e Bayern Monaco.
    Ciao. pasquale.

  11. Francesco CANNIZZARO // 7 marzo 2011 a 12:08 // Rispondi

    Di fronte siparietto Nagatomo-Zanetti e alle reazioni della squadra, il calcio, per la mia sensibilità, passa in second’ordine. Vedere sudamericani, africani e asiatici abbracciarsi e sorridersi a 64 denti allarga il cuore e fa sperare il una società del futuro nella quale differenze di pelle e di provenienza saranno ininfluenti nei rapporti umani.
    E, per quanto mi riguarda, questo è un altro e non secondario dei motivi per i quali essere orgoglioso di essere interista.
    E sono convinto che questo nostro micromondo (l’Inter) costituisca esempio e monito per tanti che non siano pregiudizialmente chiusi al diverso.
    Un abbraccio, Francesco

  12. Dimitri61 // 7 marzo 2011 a 14:50 // Rispondi

    “IL GOL PIU’ BELLO” … come mi piacerebbe sentir parlare ad ogni partita di un atto di sportività. Vedo un Ranocchia che dice all’arbitro che ha deviato lui la palla in corner… e gli avversari segnano un gol su quel corner. L’INTER vince comunque la partita.
    Ieri E’too cade in area e dice ad arbitro e assistente che non è rigore!
    Gattuso evita col Napoli che ammoniscano per un gesto esuberante nei suoi confronti un giocatore del Napoli.
    Combattenti si, ma con onore… Vero Robinho? (fallo di mano e non di petto), vero Ibra? (gesti a tutti… avversari e compagni) vero cascatori di ogni squadra?.
    Abbiamo vinto si, e il Gol più bello e’ di Eto’o con la consapevolezza di chi è veramente il più forte aldilà del risultato. Questo scudetto è già stato vinto.
    Dimitri

  13. Alessandro // 7 marzo 2011 a 16:59 // Rispondi

    Ciao GL, vorrei fare una piccola parentesi sull’impresa dell’Inter primavera che ha vinto il torneo di Viareggio, ho visto tutte le partite e posso dire di essere molto felice e fiducioso. Tra i migliori Bardi (portiere ha fatto parate fondamentali e in più ha parato 3 rigori), Benedetti (difensore centrale roccioso), Crisetig (centrocampista molto dotato tecnicamente), Alibec (ha già giocato in prima squadra) e Dell’Agnello (ha fatto una doppietta in finale). Spero che l’Inter continui con questa politica di puntare sui giovani!!

  14. Beh, i nostri giovani della Primavera hanno vinto il “Viareggio” battendo la Fiorentina 2 a 0! Che sia di buon auspicio per i fratelli maggiori?! Se non ricordo male le ultime volte che è successo abbiamo vinto anche lo scudetto! Tornando a ieri, un primo tempo molle e una ripresa al fulmicotone con Eto’o, Pandev e il simpaticissimo Nagatomo sugli scudi. A proposito di quest’ultimo: mi sembra un buon giocatore e non un semplice elemento folkloristico preso per il merchandising.
    Saluti a GLR e a tutti.

  15. Paolo Sabiu // 7 marzo 2011 a 17:13 // Rispondi

    Questa volta vorrei fare il tifoso “becero”, non me ne voglia Gian Luca!
    Su Juve-Milan diciamo innanzitutto una cosa: C.V.D., ovvero “Come Volevasi Dimostrare”… ma davvero qualcuno di noi si aspettava che la Juve giocasse contro i nostri “cari” cugini con il coltello fra i denti?!? Premesso che i bianconeri sono assolutamente scarsi e che solo noi potevamo snobbarli fino al punto di perdere a Torino; ma sabato sera non hanno fatto un solo tiro in porta! Eppoi il fatto di subire gol da un certo Gattuso, che di solito ha meno precisione al tiro di un ferro da stiro, e con una “cappellata” dell'”immenso” Buffon (solo su Eto’o ha fatto miracoli!!!), la dice tutta su come sembrino dover girare le cose quest’anno!
    Una cosa è certa: se vogliamo rivincere lo scudetto dobbiamo pensarci da soli, com’è giusto che sia, perché non credo proprio che altre squadre questa volta avranno interessi a impegnarsi allo spasimo nel giocare contro il Milan!
    Ad ogni modo, il Milan sta meritando di stare in testa. Vedendolo giocare si notano quelle concretezza e solidità in difesa che a noi ultimamente sta mancando; è davvero difficile tirare verso la sua porta! Speriamo di arrivare al derby col minor distacco possibile (che si riduca ulteriormente ho i miei dubbi) e recuperando gente fondamentale per tenere la squadra corta ed equilibrata, come Cambiasso e Milito.
    Crediamoci! Se ce la faremo sarà lo scudetto più goduto, e non serve dire il perché…
    Ciao a tutti e sempre forza Inter!
    Paolo da Novara

  16. Ancora una prestazione (secondo tempo) immensa dell’Inter. Peccato aver buttato via il primo tempo, ma visto la caratura della prestazione dei nerazzurri, va bene anche così. Eto’o sempre più decisivo, il Pazzo ne toccherà pochi di palloni, ma quei pochi li butta sempre dentro. Una menzione speciale va data a Goran Pandev, spesso bistrattato da tifosi ed opinione pubblica. Stavolta è stato decisivo, come non mai nella sua militanza nella Beneamata. Un plauso a Nagatomo, il primo nipponico a segno con l’inter.Bravo il ragazzo, sempre più a suo agio con la nostra maglia. Ma ancora una volta il merito è di Leo, capace a leggere la partita e ad apportare i giusti cambiamenti. Grandissimo il mister, sempre più nei nostri cuori. Forza ragazzi, la rimonta è possibile

  17. Ciao glr prendiamo troppi goal stupidi la squadra va a sprazzi conituno a pensare che siamo piu forti del milan ..verra a palermo tra due settimane ed io saro alla stadio a gufare.
    forza inter

  18. Ciao Gianluca, sai cosa mi soddisfa di più dello scorso triplete? Sentire Galliani che non riesce a farsene una ragione. E il bello è che quest’ anno possiamo ripeterci, forse più un champions che in campionato, segnando un double europeo ancora più indigesto (per altri).
    Io sono fiducioso, andiamo a vincere!
    In questi giorni si sprecano i paragoni fra Eto’o ed altri campioni nerazzurri del passato, io penso che il valore ed il rendimento di un giocatore vadano visti sotto l’ aspetto tecnico e finanziario ed è per questo che il camerunese, secondo me, è il miglior acquisto dell’ era Moratti e, forse, non solo.
    Ciao, Franco.

  19. Ciocci/Morello // 9 marzo 2011 a 10:00 // Rispondi

    Ma che ne sa Galliani di triplete? è come chiedere ad un interista che cosa è la serie B?
    Finalmente con due settimane senza impegni infrasettimanali si respira.
    Forza bari non puoi mica perderle tutte…con i vecchietti del milan domenica ci esce pure il colpaccio, altro che juve bollita, i veri rischi da qui alla fine saranno con le piccole!

  20. ciao Gian Luca.
    Ricordi la stagione 1999-2000? Juventus in testa alla classifica a 8 giornate dalla fine con NOVE punti di vantaggio sulla Lazio… La classifica diceva:
    Juventus 59
    Lazio 50
    Poi a 3 giornate dalla fine il distacco si era ridotto (Lazio a -5), ma i punti di distacco erano comunque tanti, se consideriamo che mancavano solo tre partite alla fine del campionato. Il campionato finì poi con la Lazio prima e la Juve dietro staccata di un punto.
    Penso che tra gli juventini nemmeno il più inguaribile dei pessimisti avrebbe potuto immaginare che la Juve perdesse quello scudetto… e invece è successo…
    Ora, l’Inter è a 5 lunghezze dal Milan (lo stesso distacco che ci fu quell’anno tra Lazio e Juve), ma qui di giornate ne mancano ben 10, non 3 come allora… La “mission” non è affatto “impossible”, crediamoci amici interisti!!!!
    ciao e Forza Inter

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