Tra infermeria e mercato

Torna la Champions ma prima del Chelsea l’Inter ha in calendario il campionato con la Sampdoria. Mourinho, che non ama il turn-over, vorrebbe comunque far rifiatare Milito e Pandev, ma non sa ancora se potrà contare su Mario Balotelli, costretto al forfait a Napoli per una fascite plantare, originata da una vescica. Dispensato da Casiraghi dallo stage con l’Under 21, Mario incrocia le dita, mentre sta per tornare in gruppo Dejan Stankovic che lavora proprio in vista del Chelsea. in Champions, al di là di tutto, è fondamentale avere più alternative possibili in rosa nel momento cruciale e anche Materazzi e Muntari hanno qualche problema Intanto, stando ai rumours, L’Inter sta già lavorando su tre operazioni di mercato: due in entrata e una in uscita. Col Manchester City di Mancini i rapporti sono ottimi, come testimoniano gli affari Viera e Mariga, e c’è una prima ipotesi per la cessione di Maicon sulla base di partenza di 35 milioni di euro. In entrata, proprio a Napoli Hamsik ha mandato qualche messaggio assai gradito all’Inter, mentre nei prossimi giorni c’è in agenda un appuntamento con Preziosi per Andrea Ranocchia, al momento lontano dalla ribalta perché infortunato.

37 Commenti su Tra infermeria e mercato

  1. nella speranza di vedere una grande inter in champions (sarebbe ora !) non mi entusiasmano le voci di mercato che riporti. maicon è giocatore unico ed anche quando non è al top (e succede spesso) mette in soggezione la difesa avversaria e comunque un cross o un’incursione pericolosa la fa sempre, d’altra parte non vedo alternative nè in squadra (santon quest’anno non convince) nè sul mercato a meno di non prendere dani alves. ranocchia è un giocatore di prospettiva, però attualmente è gravemente infortunato e non sappiamo come andrà a finire… hamsik, non mi entusiasma dietro alle punte, è sovente assente dal gioco, un po’ meglio da laterale alla nedved, però non so se all’inter serve un giocatore con quelle caratteristiche. l’unico acquisto che aumenterebbe il livello (soprattutto europeo) di questa squadra è gerrard.

  2. Maicon non vendere aspettate a dire che è in calo : l’anno dei mondiali i brasiliani con il posto assicurato tendono a nascondersi :-)
    Hamsik e Ranocchia vado io a prenderli in macchina per portarli ad Appiano.
    Gli affari potrebbero essere Diego e Felipe Melo: a torino li schifano, ma per me non sono male.

  3. Uhm… L’idea della cessione di Maicon non mi convince: vero che va per la trentina e che si dice malissimo della sua vita personale, ma non stupirebbe se si stesse impegnando poco per risparmiarsi per il mondiale (tra i brasiliani già certi della convocazione è una condotta tanto fastidiosa quanto diffusa), ma è altrettanto vero che la politica di cedere un campione per sostituirlo con giocatori di rango inferiore è una politica che, da parte di una squadra che dice di ambire alla Champions League, non condivido.
    Al di là del fatto che l’Inter di Moratti ha sempre scaricato con facilità tutti i grandi giocatori che ha avuto, quelli veri, che facevano davvero la differenza (bollati quasi sempre come bidoni dalla dirigenza, con l’appoggio di molti giornali e dell’interista medio, eccitato per Recoba e stufo di Ronaldo, o Ibra… chissà perché tutti i campioni vanno via dall’Inter come ladri, tra l’odio, spesso montato ad arte, del tifoso becero medio), e si pensi a Roberto Carlos, Ronaldo, Pirlo, Seedorf, Cannavaro, Crespo (la prima volta), Ibrahimovic (almeno questo non è stato svenduto, ecco, anche se Eto’o, al di là della pubblicistica filo morattiana, mi sembra un bidone clamoroso, visto che il suo correre spesso a vuoto mi ricorda molto quello di Sukur e che, alla fine, ha segnato meno di quanto abbia fatto il criticatissimo Ibrahimovic, il quale, nei due anni di regno manciniano, non accentrava tutto il gioco su di sè rallentandolo…), mi pare di tornare all’epoca pre . manciniana.
    Non mi dispiacerebbe, invece, l’acquisto di Hamsik: tuttavia, spero che la cessione di Maicon non serva per finanziarne l’ingaggio. E’ assurdo indebolire un reparto per rinforzarne un altro, è roba da provinciale. La Juve moggiana (sto rivalutando, in negativo, anche la figura di Moggi dirigente, sono convinto che, tutto sommato, fosse un fenomeno come manipolatore, ma come dirigente non fosse così bravo come spesso i suoi amici, anche tra i giornalisti, lo dipingono…) ha spesso adottato questa politica, la quale ha pagato in campionato, molto meno in Europa (a proposito, molti giornalisti ritengono di nessun valore la vittoria degli scudetti da parte dell’Inter in assenza di affermazioni europee, ma io ricordo che la celebratissima Juve, che nessuno criticava quando spadroneggiava in Italia, di Coppe dei Campioni ne ha vinte due, non sette od otto, una delle quali nei quattro anni in cui, al netto della prescrizione, in tre gradi di giudizio è stato dichiarato che, in quella squadra, si faceva abuso di farmaci).
    Se, invece, si dice che non è il momento di fare follie economiche, sono disposto ad accettarlo: si ridimensionano serenamente le ambizioni, si continua puntare sul campionato che schifo non mi fa, e si ammette tranquillamente che in europa si fa quel che si può. Se viene il miracolo estemporaneo, come nel caso del Porto del 2004, benissimo, se non viene, nessun dramma. La Champions ha più fascino dello scudetto, ovvio, ma: 1) qui non si vinceva da secoli, è ridicolo fare adesso gli schizzinosi; 2) il campionato, per scadente che sia diventato (ma il campionato italiano è diventato scadente dalla orrenda estate del 2003, non da quando vince l’Inter come ci racconta la stampa moggiogallianesca), vale sempre qualcosa; 3) il campionato è alla nostra portata, la Champions molto meno.
    Nell’ultimo decennio, tutte le squadre che si sono giocate (non dico vinto, eh, perché poi la vittoria può dipendere anche da una deviazione involontaria, da un rimbalzo su una zolla divelta, ecc.) la Champions (da quando c’è quella a 32 squadre, sia nella formula con due gironi e senza ottavi, sia nella formula attuale con un girone e gli ottavi ad eliminazione diretta) hanno, con rarissime eccesioni, speso tantissimo sul mercato. Non hanno sacrificato i campioni di un reparto per rinforzare l’altro. Questo è un dato storico che va ricordato, e penso vada fatta chiarezza in tal senso: preferisco che mi si dica che non si vogliono spendere i soldi per fare uno squadrone europeo, piuttosto che mi si dica (falsamente) che, per fare una squadra europea, si vende un campione per acquistarne altri (spesso presunti tali).
    Piuttosto, preferisco che si venda un giocatore perché c’è bisogno di fare quadrare il bilancio: in questo, il Milan, che ha investito solo in minima parte i soldi della cessione di Kakà e lo ha detto apertamente, è stato più onesto. E lo dico con tutta l’antipatia per una squadra che, in occasione del derby, ha compiuto qualcosa di volgare, antisportivo, arrogante (Galliani si è comportato davvero come un feudatario nel suo feudo) e che non è certo il paradiso descritto dai soliti noti.
    Alessandro
    Milano

    • Ho letto il tuo commento relativo a quanto scritto da GLR. direi che hai
      centrato in pieno il mio pensiero. bravo ! hai ragione al 100%.

    • senza voler essere strafottente ha ragione GLR quando dice che tanti interisti non sono cresciuti cosi some lo ha fatto l’Inter.
      Caro Alessandro dopo averti letto rimane solo una cosa… smettere di tifare!!!
      Una grande squadra è quella che sa rinnovarsi, vendere i giocatori quando è il momento per andarne ad acquistare altri magari meno consociuti ma più forti.
      quando acquistammo Maicon te sapevi che era quel fenomeno che poi è diventato?
      L’anno scorso vendendo Ibra abbiamo finanziato l’intera campagna acquisti (Milito – Eto’o – Sneijder ) e secondo te ci abbiamo perso?
      Io credo di no. Certo bisogna vedere chi giocherà al suo posto ma siccome credo che abbiamo uno dei migliori allenatori,assieme a quello che avevamo prima, in circolazione io non sono preoccupato se andrà via Maicon.
      Dici che spesso noi interisti scarichiamo i campioni per far posto ai bidoni… Beh ma chi può rimpiangere il Pirlo dell’Inter, il Seedorf???dai
      Ronaldo è andato via per sua scelta.
      Certo abbiamo commesso errori ma questi sono all’ordine del giorno. Quante volte ci ci può sbagliare. Non aver venduto Adriano quando era all’apice guarda un po come è andata a finire poi…..siamo l’unica squadra in Italia e tra le poche in Europa che ha un Presidente che può e VUOLE spendere, ma che cerchi?
      Platini vuole “calmierare” le spese??? bene già trovata la soluzione.L’Inter fatturerà a Saras per pubblicità 100mio Euro ed ecco che abbiamo alzato il tetto del fatturato…(era un esempio sia chiaro)
      Caro mio godiamoci questo momento per non trovarci poi a rimpiangerlo quando inevitabilmente peR un po’ non potremo vincere…

      • Personalmente, non vedo perché mai dover “smettere di tifare” come qualcuno mi propone. Ho semplicemente espresso un’idea sul modo di costruire le squadre da parte dell’Inter società (quindi escludo gli ultimi due allenatori, che, al contrario, mi pare abbiano molto più di Moratti, Branca, ecc. l’idea di come si costruisca una squadra competitiva in assoluto… e questo “come” non è una mia opinione, ma lo dice la storia degli ultimi dieci anni di Champions League: Real Madrid, Bayern Monaco, Milan, Liverpool, Barcellona, Mancester non hanno vinto le Coppe che hanno vinto “svendendo” i giocatori più forti e decisivi…) che, sinceramente, non mi convince. Del resto, se non si è competitivi con continuità in Europa, ci saranno dei motivi, e non sono convinto che la “colpe” siano da imputare agli allenatori.
        Prendo ad esempio il Milan (e la cosa mi costa, perché non ho certo il mito del Milan, anzi, spesso la propaganda insistente operata dai vari goebbels rossoneri bian distribuiti nelle varie redazioni è ridicola ed irritante, tuttavia bisogna anche saper riconoscere le situazioni in cui gli altri hanno fatto davvero qualcosa di meglio) del 2003. Nell’estate del 2001, dopo alcune stagioni deludenti in Europa, il Milan ha speso non pochi soldi, acquistando Rui Costa ed Inzaghi (che andava ad affiancare il fortissimo Sheva dell’epoca): non sono bastati per vincere, nè in campionato, nè in Europa. Però, nessuno (né i dirigenti, né i tifosi) ha messo in discussione questi due giocatori. Nessuno ha sostenuto che la pessima stagione del Milan fosse colpa dei due campioni acquistati, nessun dirigente ha provato a venderli per acquistare altri rinforzi con i soldi derivati dalla loro cessione. Anzi, nell’estate successiva, il Milan (agosto 2002) ha ulteriormente rinforzato la squadra, ritenendo che Rui Costa, Inzaghi e Sheva fossero forti, ma non sufficienti per trasformare il Milan in una grande squadra. Hanno AGGIUNTO a questi Seedorf, Pirlo e Nesta. Risultato: quella squadra ha vinto, in quella stagione (2002 – 2003), quella Coppa per la quale molti interisti (tra i quali non il sottoscritto che, evidentemente qualcuno non ha letto bene tutto quello che ho scritto, è ben contento di vincere scudetti a ripetizione) non dormono la notte, quella coppa per la quale molti interisti a San Siro (sono abbonato da dodici stagioni) fischiavano il Mancio, l’anno scorso hanno massacrato di fischi Ibrahimovic perché dopo venti minuti di gioco la squadra non era ancora in vantaggio contro la Lazio (e sarei io quello che deve crescere? Grazie ad amici che mi regalavano i biglietti, per una stagione ho visto anche il Milan, anni fa: mai sentito nessuno fischiare Sheva se, dopo venti minuti di gioco, un Milan non ancora vincente quanto l’Inter di oggi, non era in vantaggio per tre a zero con tre goal dell’Ucraino!!) e, se usciamo con il Chelsea, non so con chi inizieranno a prendersela.
        La mia critica, alla dirigenza, come a molti coleghi di tifo, è questa: quella imputare beceramente le mancate vittorie dell’Inter al miglior giocatore (oh, ma tutti i grandissimi qui sono stati fischiati, perfino Ronaldo!) che, regolarmente, viene cacciato in malo modo, per pochi soldi. Qualcuno mi dice che Seedorf e Pirlo “dell’Inter” (cosa significa “dell’Inter”? Che, andando al Milan, sono mutati geneticamente? Il Pirlo e il Seedorf dell’Inter sono gli stessi del Milan) non sono da rimpiangere: sarà, ma mentre noi ci affezionavamo a Recoba, dicevamo che Vieri non segna mai alle grandi squadre, che Seedorf è incostante, ecc., Seedorf e Pirlo, nella prima stagione in cui sono andati via dalla nostra squadra, hanno contribuito a costruire una grande vittoria in Europa!
        Mi si obietterà che anche il Milan sul mercato ha sbagliato molto: verissimo, nelle ultime stagioni il Milan ha fatto peggio dell’Inter, di questo ne sono certo. I pochi soldi a disposizione, il Milan li ha spesi peggio dell’Inter. Verissimo: ma una valutazione sbagliata la possono fare in tanti: io non mi arrabbio perché l’Inter ha sbagliato a non chiudere per Cristiano Ronaldo quando era il momento, non credendoci. Io mi arrabbio perché quando l’Inter ha in rosa grandi giocatori “certificati” dall’evidenza, finisce subito per cederli. E, mi si corregga se sbaglio, nessuno dei grandi svenduti è stato sostituito immediatamente con un giocatore più giovane e più forte acquistato con i soldi ottenuti con le cessioni.
        Secondo me questo è il punto: Maicon lo si deve vendere, se si vuole puntare alla Champions, solo se si può acquistare nel suo ruolo uno più forte e più giovane di lui.
        Non per comperare tre o quattro giocatori per vari ruoli. E così sempre. Se no, in Europa, e non lo dico io, ma la storia delle ultime dieci edizioni della Champions (in pratica, da quando è stata allargata a trentadue squadre), non si è minimamente competitivi, neanche con l’allenatore migliore dell’universo.

  4. Per monetizzare come si conviene (almeno 30 milioni) la cessione di Maicon, la prossima estate mi sembra l’ultima chance, considerata l’età e le prestazioni non certo esaltanti di quest’ultimo anno.
    Poi Santon a destra, Zanetti (avrà 37 anni…) lo si arretra fisso terzino sinistro e il posto che si libera a centrocampo è per Hamsik: più semplice di così…
    Forza Gianluca, fai avere questo messaggio a Branca e digli di attivarsi immediatamente.
    Buona giornata a tutti.

  5. Io mi fido moltissimo di Branca e Ausilio (che ultimamente da quanto leggo è più attivo di Oriali)…..ben vengano Hamsik e Ranocchia e un bel bottino con la cessione del Colosso (che ringrazio) con cui poter sognare un super BIG in mezzo al campo :)

    Aldo

  6. Mi spiacerebbe vedere Maicon con una casacca diversa dalla nostra: è vero che è vicino alla 30ina, che in difesa non è certo un colosso, ma mette apprensione alle difese altrui che non a caso si attrezzano sempre a sinistra per contenerlo.
    Di contro non mi riesce ad entusiasmare Ranocchia: è un discreto centrale come discreto lo era il già nostro Andreolli. Mi piace invece Hamsik, e questo potrebbe essere un bel colpo
    Vorrei invece fossero valutati i ns giovani del centrocampo, utilizzandoli ogni tanto (Khrin su tutti) ed inserirli fissi nella rosa per il prossimo anno….non potrà essere eterno il ns grande capitano….

  7. oggi controdossier di tuttosport scrivono tra le tante “nefandezze” che avremmo compiuto che non fu concesso un rigore al cagliari….
    MA INVECE FU CONCESSO! Informarsi prima no eh?
    😉

    • La notizia è che ci sia qualcuno di voi che legge ancora Tuttosport. Ne saranno felici.
      GLR

      • ho letto la notizia “rubata” su un forum, manco ci entro nel loro sito 😉

        • bugia! :) ci si entra, purtroppo ci si entra…
          cmq tu non dare importanza alle cose che dicono, anche quando queste vanno contro l’Inter. Anzi ti dirò di più: sorridici sù e gioisci, perchè tutto ciò è sinonimo di un Inter fastidiosamente (per loro) vincente.

          e poi anche perchè è bello vedere e sentire che ad alcuni di questi Je rode er chiccherone! 😉

          ciao, e forza Inter, sempre.

          • No no, dai, anche io ho visto l’esistenza di tale dossier, riportato, su un blog; però, premesso che l’argomento di suo mi interessa poco, vista la fonte, non l’ho neppure letto! 😛

  8. Adoro Maicon per la grinta e per quella voglia di vincere con i colori nerazzurri addosso, quest’anno però sembra non gli riescano più le sgroppate di uno-due anni fa, il mondiale? Mah non so quanto centri, e 35mln sono una bella sommetta per un ragazzo di 30 anni che il salto di qualità l’ha già fatto. Puntare su gli italiani? Si ma chi?

    • visti i buoni rapporti tra noi e il genoa io uno cm mesto lo prenderei subito

    • ciao roberta che ne dici di mesto del genoa? secondo me è fortissimo

    • MESTO DEL GENOA FORTISSIMO!!!!!!

    • Eh, è vero: chi? E non solo per un fatto di nazionalità (se penso a certi italiani passati dall’Inter, tipo Brocchi, Ferrari, Cirillo, ecc., mi viene da piangere… sinceramente, la scelta penso vada fatta sulla bravura, non sulla nazionalità…): se si vende Maicon, si riesce a trovarne uno più giovane ed altrettanto bravo per sostituirlo? Vero che, in realtà, forse è più importante un centrocampista fortissimo rispetto ad un terzino fortissimo, ma venderne uno bravo in un ruolo, senza un sostituto di pari livello, per comperarne uno fortissimo per un altro ruolo, non mi pare rafforzi davvero la squadra. Cioè, se si tratta solo di ringiovanirla e di mantenere il livello attuale, il discorso può andare bene, e così si continua a vincere in campionato, cosa che non mi fa affatto schifo. Ma, se davvero si vuole la Champions, penso si debba rinforzare la squadra nei ruoli in cui è carente senza indebolire quelli in cui è forte. Altrimenti, non si aumenta la forza globale della squadra, e allora la Champions non arriva. Anzi, diventa un problema, perché il Presidente e molti tifosi finisce che ne fanno una malattia, cosa che di sicuro non aiuta.

  9. Mi spiace deludervi ma Hamsik non sarà ceduto all’ Inter. A Napoli puntano molto su questo giocatore e non solo per quanto riguarda la prima squadra: mi riferisco al merchandising e al fatto che il suo faccione campeggia un pò dappertutto e su questo De Laurentiis, per quanto buffone possa essere in certi atteggiamenti, è un marpione.

    La frase “The power of money” in questo caso non funzionerebbe. Il ragazzo di per sè è distante anni luce dalla generazione di bamboccioni tanto criticata da Mourinho nelle interviste e non è legato al vil denaro: cosa assai rara al giorno d’oggi. 30 mln di euro e Muntari o un giovane della Primavera come contropartita tecnica?.

    Mi pare che si sottovaluti e di molto la controparte: il Napoli. Già l’anno scorso sentivo i proclami di Biscardi e del suo addetto al mercato una settimana sì e l’altra pure:” Mi ci gioco la faccia!. Hambsik alla Juventùs a fine stagione!”. Poi si sa come è andata a finire. Già l’anno scorso erano accostati al Napoli nomi improponibili, anche i vostri cosiddetti scarti: da Rivas a Quaresma, da Burdisso all’immancabile Suazo, che anche quest’ anno gli espertoni di settore ci vogliono appioppare.

    La verità è molto semplice: il Napoli miracolosamete, per come siamo stati conciati male per 20 anni a questa parte, è la squadra più virtuosa dal punto di vista finanziario e di bilancio. Pur avendo speso lo scorso calciomercato 50 mln di euro, cifra non indifferente, il bilancio resta in attivo di ben 16 mln di euro, come riportato dal Sole24Ore. Questo tanto per dire che a differenza della Roma o della Lazio, indebitate e tenute a galla dalla politica in modo vergognoso, noi non abbiamo esigenze di cedere giocatori della rosa, avendo già pagato per gli errori commessi in passato con il fallimento senza essere supportati da politici e quant’altro. Non siamo neanche ccome il Milan che ha esigenza di dissfarsi dei giocatori con contratti inverosimili come successo per Kakà e come accadrà per altri quest’estate.

    Insomma unite a questo il fatto che dopo la telenovela Lavezzi Hamsik è diventato il giocatore di punta nell’immaginario collettivo dei tifosi e avrete un quadro d’insieme abbastanza chiaro.

    Poi certo il calciomercato è bello per questo. Molte volte anche i collegamenti tra una notizia e l’altra sono buffi. Basta avvistare Bigon in una partita della primavera dell’Inter, accostare il nome di Mattia Destro al Napoli e inevitabilemte si vola di fantasia ed ecco che Hamsik si tinge di neroazzurro…….

    Liberi di farlo i giornalisti: è il loro mestiere. Liberi di sognare i tifosi: è giustissimo che sia così ed è proprio questo il bello del calciomercato. Detto da un tifoso del Napoli, che ha molto in simpatia Mourinho e l’Inter per motivi familiari e non, per avere Hamsik dovreste sacrificare qualcuno d’importante……………e Muntari e i giovani della Primavera non lo sono in questi termini…………….

    Non vale nemmeno il discorso dei soldi, a meno che non si sparino cifre da 40 mln cash……A Napoli non mancano, così come le ambizioni.Hamsik ha un contraatto fino al 2013 e si discute epr il rinnovo, quindi contrattualmente è un giocatore del Napoli….

    Sacrifichereste un Santon o un Balotelli?. Non credo proprio.

    • Caspita, Lei ci tarpa le ali in partenza, però! :-(
      Ci lasci almeno sognare, 😀 Hamsik, al di là della partita di domenica scorsa, dove a tratti è sembrato gigantesco, è proprio un giovane interessante…
      A parte gli scherzi, la Sua disamina è, purtroppo (me lo consente, vero? Da interista, preferirei che Lei avesse scritto una solenne stupidaggine… 😉 ) sensata ed argomentata, anche se c’è la speranza che una squadra, lo dico con tutto il rispetto, più “importante” del Napoli, possa comunque attrarre anche un giocatore serio e senza grilli per la testa quale Lei sostiene (ed io non ho argomenti per smentirLa né per pensare che le cose possano non esser così, anzi, il fatto che Lei sia tifoso del Napoli mi fa pensare che conosca la situazione meglio di noi interisti) sia Hamsik. Anche se, se valesse questo mio ragionamento, dovrei temere, allora, che, per lo stesso motivo, Hamsik subisse il fascino di squadre più “importanti” dell’Inter (Manchester, Real, Barça, ecc.)…
      Insomma, si lasci dire che il Suo Napoli ha lì un gran bel giocatore che mi piacerebbe che l’Inter riuscisse a portarsi a casa!

  10. ciao Gianluca, spero tutto bene.

    bella puntata quella di ieri. Un bel “lunedì, di rigore” dati e non dati (ahiNOI) davvero appassionante.
    E’ una goduria notare e scorgere, man mano il susseguirsi delle puntate, la serena obbiettività che hai (e che abbiamo, perchè tu Ci rappresenti) nel disaminare le partite e gli episodi che le “caratterizzano” quando, dall’altra parte invece, gli altri denotano con impeccabile regolarità una lapalissiana incoerenza e instabilità di giudizio. (sarà Ossessione Inter?)

    fosse solo quella, però. A volte l’ossessione di taluni prevarica in un qualcosa che di ossesso non v’è neppur un fil di parvente ombra. Un esempio? Eccolo: Che cos’è l’interismo?
    “voglio io riassumere cos’è l’interismo, secondo me. L’interismo è quando un ragazzino và con la coppa dei campioni di cartone da Moratti e qualcuno ha parlato di complotto. Non sò, che c’erano i servizi segreti dietro. Questi sono i complotti dell’inter…” (parole dettate dal “ridente” Angelini) (sapessi le risate di ieri mie e della mia famiglia)

    converrai con me che questa non è una semplice “ossessione Inter”…
    Non immaginavo, e non l’avrei mai immaginato, che un Inter vincente, almeno fino adesso e solo in Italia (mi basta e mi soddisfa molto) avrebbe mandato in confusione “tanti” di questi personaggi…

    da quì deriva la mia goduria.

    Augurandoti una buona serata ed un buon lavoro, ti mando i miei più cari saluti.

    Carmelo, Nicosia (EN)

    ps: le parole di Angelini caricate sul vostro account YouTube sarebbero un bel “vedere”.

    ciao.

  11. Io Maicon per 35 mil. lo cederei subito ! via anche Muntari , Quaresma e Arnautovic.
    Prenderei 4 o 5 nuovi innesti , considerando che Cordoba fa i 34 , Zanetti e Materazzi i 37 !!
    Anch’io dubito che Ranocchia sia da Inter…..però…

  12. Buonasera a tutti, io credo che per 35 milioni di euro non vendere Maicon sarebbe folle (tra l’altro è uno dei pochi giocatori che non mi è entrato nel cuore).
    Hamsik credo possa essere il nuovo Deki, mentre per Ranocchia aspetterei ancora una stagione da protagonista in serie A prima di farlo approdare in nerazzurro (riprendiamoci Andreolli per il momento). Una cosa che vedrei volentieri in ottica futura dopo l’eventuale partenza di Mourinho è avere in panchina una persona seria e pacata come Beppe Baresi (ci aiuterebbe a smaltire le tossine del portoghese).
    Un saluto a tutti e FORZA INTER

    • Ciao,
      trovo “ingiuste” le tue lamentele su Mourinho… abbiamo bisogno di gente vincente e di carattere come Mou in panchina e ti dico la verità, con tutto il bene che posso volere a Baresi, io prenderei (per amore spassionato) Walter Zenga, che Zamparini ha mandato via troppo presto… un altro con due ***** così!

      • p.s. hamsik è un potenziale fenomeno, già dai tempi di Brescia, peccato non averlo preso subito! Se fa il salto di qualità finale è uno dei centrocampisti più forti al mondo. Ma a noi servirebbe un giocatore simile a Cambiasso, dove lo troviamo? Si parlava tanto di Miguel Veloso dello Sporting (come caratteristiche) io lo conosco appena e se ne parla un gran bene, qualcuno sa dirmi se ne vale davvero la pena?

  13. Per l’ infermeria non abbiamo lungodegenti tranne Chivu il quale , da quel che ho letto , potrebbe rientrare addirittura prima di fine marzo !

  14. Caro GLR,
    è giusto parlare ogni tanto del mercato che verrà e faccio un “misto” tra il mercato (sempre in voga) e la attualissima Champions, parlando della nostra beneamata Inter.
    Gli anni scorsi era li mio idolo, ma per 35 mln di euro il Maicon che “ammiro” da qualche mese lo porto a Manchester personalmente in macchina pagando pure benzina e pedaggio (salato…) del tunnel sotto la Manica.
    Dov’è finito il più forte terzino destro del mondo? Possibile sia solo l’ “effetto mondiale”, malattia che colpisce soprattutto i brasiliani?
    Così come porterei al volo qua da Napoli Hamsik, sempre pagando benzina e pedaggio di tasca mia (al posto del Tunnel noi abbiamo più modestamente le gallerie sulla A1 ma in quanto a pedaggi siamo lì…).
    Ranocchia sembra bravino, ma è ancora tutto da dimostrare e do ragione a chi vuole vederlo ancora un anno in serie A.
    Lo slovacco, invece, seppur ancora giovanissimo, mi pare invece abbia già dimostrato anche troppo di che pasta è fatto e cosa sa fare quando è in vena. D’altronde, se Mourinho rimane e vuole certi giocatori, significa che per la squadra sono importanti. O no?
    Ma, ahinoi… Come ricorda poche righe sopra l’amico Mario, De Laurentiis di tutto ha bisogno fuorchè di fare cassa, e vuole un Napoli sempre più forte. Perchè, di grazia, dovrebbe cedere Hamsik a chicchessia?
    Mesi fa c’è stato però anche un mercato estivo e parlando dei risultati di quel mercato ti confesso, caro Gian luca, che francamente Eto’o non lo riconosco più e mi unisco al coro dei molti tifosi delusi. Dov’è finita l’impressionante macchina da gol del Barca, capace di fare reparto da solo e che più volte ha fatto le fortune della squadra catalana, portandole due Champions in bacheca coi suoi gol in finale? Corre, corre, ma… Boh?!? Forse deve ancora “ambientarsi”, speriamo sia così.
    Certo, col senno “di prima” nello scambio Eto’o=Ibrahimovic+50 mln sembrava che la fregatura non ci fosse per nessuno, eccezion fatta per i (forse troppi) soldi sborsati da Laporta. Col senno di poi e leggendo i giornali spagnoli su Ibra… forse la fregatura l’hanno presa entrambe le squadre, ma almeno l’Inter si ritrova 50 mln in saccoccia. 😀
    Ora a giugno all’Inter arriverà il brasiliano Coutinho (classe 1992), che con notevole fiuto e anticipo la capace (e dico sul serio!) dirigenza di mercato dell’Inter ha strappato ad un’agguerrita e importante concorrenza europea, lasciandolo in Brasile fino ai 18 anni.
    Solo che… Qua all’Inter purtroppo c’è da lustri il vizio di acquistare (o di promuovere dal vivaio) giovani che sono già più di una promessa, ma poi li si manda in giro per anni finchè non vengono ceduti altrove a titolo definitivo verso i 24-25 anni.
    E spesso si gode la loro carriera qualcun altro (penso ad esempio a Pirlo, Mutu e R. Carlos, ceduti per tenere Pistone, Recoba e Guly. Vabbè, Adriano è stato un caso limite: preso, lasciato, ripreso – e pagato salato -, ri-lasciato e alla fine liberato…).
    Quando il Milan ha preso Pato che ancora non aveva 18 anni, appena li ha compiuti l’ha fatto giocare in prima squadra e non se n’è certo pentito. E’ molto bravo, e credo ne convengano tutti i tifosi interisti sportivi e non (come li chiami tu) “beceri”. Avercelo, in squadra…
    Riusciremo mai a vedere se Coutinho vale Pato, o dopo la brillante idea di prenderlo (e di riuscirci) ci sarà la pessima idea di darlo il primo anno al Bologna, il secondo al Brescia, il terzo al Palermo e il quarto, da svincolato… al Milan a fare sfracelli?
    Io credo che anche questo sia uno dei motivi per i quali l’Inter è ancora un gradino sotto a Barcellona, Chelsea e Manchester, che utilizzano al meglio i loro giovani o quelli acquistati altrove senza porsi troppi problemi di maturazione. Li fanno maturare “in diretta”, e chissà perchè negli ultimi 5 anni tra le prime 4 d’Europa loro ci sono sempre, salvo qualche sporadica defezione con presenza al loro posto di Milan e Liverpool (che, una volta per uno, la vinsero affrontandosi in una finale tutta loro e fregando le cosiddette big. Il Milan addirittura partendo dai preliminari!).
    Per concludere, caro GLR, io temo che nonostante scudetti e successi minori (Coppa Italia, etc…), per la Champions l’Inter sia come… “condannata” in eterno a rimanere incompiuta, se non cambierà politica sui giovani.
    Sono solo considerazioni, non fraintendermi: non sono uno dei tanti tifosi incontentabili (“ma lei è incontentabile”, recitava una pubblicità di un Carosello che, avendo tu circa la mia età, sicuramente ricorderai) ai quali tu “tiri le orecchie”.
    Anzi, dopo 20 anni di niente ben venga quel che si è vinto negli ultimi. E magari si vincessero altri scudetti, a partire da questo!
    Prima o poi arriverà una Champions, magari quando meno la si aspetta, ma se non colmiamo il divario con le 3-4 migliori squadre d’Europa sarà sempre dura.
    Oh, poi… tutto può essere: la Coppa l’ha vinta persino il Porto di Mourinho in mezzo a squadre ben più titolate e favorite, per cui… Qua si accetta di tutto, anche Champions vinte senza essere i più bravi… 😀
    Sperar non costa nulla e magari Mou fa il bis con l’Inter! Tra 8 giorni avremo un’idea più precisa…
    Un saluto, con stima
    Roberto

    • “Barcellona, Chelsea e Manchester, … negli ultimi 5 anni tra le prime 4 d’Europa loro ci sono sempre, salvo qualche sporadica defezione con presenza al loro posto di Milan e Liverpool (che, una volta per uno, la vinsero affrontandosi in una finale tutta loro e fregando le cosiddette big. Il Milan addirittura partendo dai preliminari!)” Scusate l’intromissione … ma A TUTTO C’E’ UN LIMITE! Il Milan (oggi decaduto e ahimé “guai ai vinti!”) e il Liverpool sarebbero intrusi, “sporadiche” presenze nel gotha del calcio europeo? A parte il fatto che il Milan dal 2003 al 2007 in 5 anni ha vinto due champions facendo tre finali e una semifinale, altro che comparsa, ma la storia di un Milan con 7 champions e 11 finali complessive o di un Liverpool con 5 Champions e 7 finali dove la mettiamo? Io davvero non comprendo come si possa parlare di Barcellona (3 champions), MaUtd (3 champions), Chelsea (nulla) come di “BIG fregate” da chi (al più tardi fino al 2007 non al 1957) ha giocato un ruolo addirittura epocale (liverpool 1977, 1978, 1981,1984, milan 1989,1990,1994, 2003,2007 senza contare le vittorie in epoche diverse e le altre finali raggiunte) che queste tre ancora si sognano… Certo sono le più ORGANIZZATE negli ultimi 3/4 anni, attualmente le più forti. Ma per diventare grandi tradizionali al livello di un Real o di un Milan o di un Liverpool, o di un Ajax o di un Bayern (guarda caso quelle che la coppa la portano cucita sulla maglia…)

      • Caro Claudio,
        sono un po’ miope (2 decimi…), ma non ho le fette di prosciutto sugli occhi. 😀
        E sono astemio, quindi non posso aver scritto sotto gli effetti dell’alcool… 😀 😀
        Non so quanti anni abbia tu: io e l’ultima Coppa Campioni dell’Inter ne abbiamo due di differenza (sono più vecchio io): la storia del calcio europeo degli ultimi 40 anni l’ho ben presente e so bene chi, come, dove, quando e quanto ha vinto Coppe o Coppette (Europa League, UEFA o Coppe, fa lo stesso…).
        Non era mia intenzione ripercorrere 50 anni di calcio, quanto di esaminare un relativo presente. Io ho citato SOLO E SOLTANTO gli ultimi 5 anni (il 2003 da te ricordato – e chi se lo scorda :-( – sono 7 anni fa…) come lasso di tempo RAGIONEVOLE per dire che oggi la politica di far giocare i giovani bravi paga: se avessi preso gli ultimi 15 anni (ma allora perchè non gli ultimi 30?) è chiaro che mi sarei espresso diversamente. Ma allora tale politica non pagava poi tanto…
        Oggi sì. Tant’è che gente Fabregas, Balotelli, Hamsik e altri giovani già affermati sono ricercati dalle grandi d’Europa più di Billy The Kid nel Far West ai suoi tempi…
        E mi chiedevo perchè all’Inter sono sempre un po’ restii a far giocare i giovani, e se Coutinho lo vedremo giocare in un nerazzurro che non sia quello del Pisa, dell’Atalanta o dell’Imperia (altre non me ne vengono in mente). Tutto qua.
        Ho precisato subito un lasso di tempo all’indietro piuttosto breve, ignorando VOLUTAMENTE quel che è capitato prima. I titoli fanno la storia (e quella nessuno la disconosce) ma se devo ragionare sul presente, su chi sia meglio o peggio affrontare e cosa manchi per essere al livello delle big europee… già 5 anni mi sembrano tanti.
        Scusa, ma hai travisato il senso di quel che ho scritto: io non ho mica scritto che “Milan e Liverpool sono sporadiche presenze nel gotha del calcio”. Quello te lo sei inventato tu…
        Ho scritto “sporadica defezione di Manchester, Chelsea e Barcellona con presenza al loro posto (intendendo in semifinale o in finale) di Milan e Liverpool”. Negli ultimi 5 anni.
        Milan e Liverpool erano alternativamente approdate anche ad altre semifinali tra il 2006 e il 2008, ma Barcellona e soprattutto Chelsea (che, per la cronaca, dal 2004 compreso ha mancato solo il 2006 eliminato dal Barca che poi vinse) c’erano sempre.
        Ho definito Manchester, Chelsea e Barcellona “COSIDDETTE big”, significando che lo erano IN QUEL MOMENTO. Quattro o cinque anni fa ma, purtroppo, lo sono anche tuttora…
        So bene che il Real ha vinto 9 Coppe, il Milan 7 e così via… Ma la storia è storia, il presente è il presente.
        Se il Real non vede una finale dal 2002 e fa pena pur comprando in un colpo solo C. Ronaldo, Kakà e Benzema e Xabi Alonso spendendo l’intero PIL dell’Africa, non è colpa mia. Se l’ultima finale del Bayern è del 2001 o se l’Ajax è in Europa League idem.
        Se il Milan non vince uno scudetto dal 2004 e nel 2005 è arrivato alla finale (poi persa) a furia di pareggi nei minuti di recupero (e quindi non proprio stradominando, ma con un notevole fattore “C”) o se nel 2007 è partito dai preliminari di una Coppa che quasi non veniva ammesso a giocare, io che c’entro?
        Se lo stesso Liverpool è arrivato in finale nel 2005 quando non era certo nel gotha d’Europa, non vinceva niente in Europa da 20 anni (nel 2007 aveva appena vinto la Coppa, OK…), da quando è stata istituita la Premier League (92-93) non l’ha mai vinta e l’ultimo successo in First Division risale al lontano 1990 (quindi non vince un titolo inglese da 20 anni)… ci posso fare qualcosa?
        Onore al merito a Milan e Liverpool per le Coppe del 2005 e 2007, ma non erano comunque già da tempo le più forti.
        Ecco perchè alla fine la Coppa sarà anche più prestigiosa, ma quel che misura forza e continuità di una squadra è il proprio campionato. Ovviamente se è tra quelli importanti e non di un calcio minore. Ecco perchè la vecchia Coppa UEFA, piena di squadre forti (sempre seconde o terze nel campionato e che ora sono stabilmente in Champions) era tosta ed era comunque difficile e prestigioso vincerla mentre dell’attuale Europa League (la “sorella scema”) non importa più niente a nessuno.
        Nessuno (a parte qualche pazzo) si è mai sognato di definire la Juve di Trapattoni una squadretta perchè vinceva solo scudetti. In finale di Coppa Campioni c’era arrivata più volte, nell’83 senza perdere mai e surclassando in casa loro i campioni in carica dell’Aston Villa, per poi finire infilzata da quel tiro di Magath quando tutti già vedevano Zoff alzare la Coppa. Appunto: nelle competizioni a eliminazione diretta non sempre vincono i migliori, ma i migliori arrivano comunque sempre in fondo…
        Vedi dunque che non ho poi tutti i torti se dico che NEGLI ULTIMI 5 ANNI le big d’Europa, quelle che fa paura affrontare, sono altre.
        Il Milan non aveva paura del Manchester (se è per quello non ne aveva nemmeno il Manchester del Milan…) e, forte dei precedenti, pensava di suonarli: ha fatto male i conti. Si è visto ieri sera chi è la big tra le due: quando il ManU ha deciso di giocare il Milan non ha visto palla… E Leonardo vuole andare a vincere in Inghilterra? Mah…
        Poi, sul fatto che il Chelsea non abbia ancora vinto nulla in Europa… Grazie, lo vedo anch’io: però loro in semifinale o in finale ci sono sempre dal 2004. A parte il 2006, eliminati agli ottavi dal Barca che poi vinse la Coppa.
        Indipendentemente dal suo Albo d’Oro (che con un po’ di accortezza in più e qualche arbitraggio sfortunato in meno poteva annoverare le ultime due Champions e magari altrettante Intercontinentali – scusa ma io le chiamo ancora così), da interista sarei stato molto più contento di affrontare il confusionario Real di ora o il Milan già regolarmente “purgato” due volte in campionato (mi pare, senza troppe discussioni in merito nemmeno dagli stessi milanisti) piuttosto che la squadra di Ancelotti. Te lo assicuro… E se (per qualche fortunata coincidenza eliminassimo il Chelsea) incontreremo nuovamente il Barcellona in finale probabilmente perderemo ancora.
        Dico così perchè sono più forti, credo tu ne convenga.
        La realtà è che, per quanto riguarda la continuità di gioco e titoli europei e nei rispettivi campionati, NEGLI ULTIMI 5 ANNI (quindi, a rigor di logica, dovrei partire dalla edizione 2005-2006, vinta dal Barca) i club più forti (altra definizione: quelli che fa paura trovarsi davanti) sono Manchester, Barcellona e Chelsea. Non il Milan, l’Inter, il Real, il Bayern, l’Ajax, il Liverpool o altri.
        Solo questo volevo significare. Non che Milan o Liverpool siano squadrette usurpatrici di titoli: semplicemente, che ora come ora a queste altre manca qualcosa per essere come loro. Ieri sera in Milan-Manchester ne abbiamo avuto un “doloroso” assaggio, e il Liverpool è stato già eliminato.
        Io non guardo né alla storia né se in tempi passati erano forti il Celtic, l’Ajax o il Nottingham Forrest: sarebbe come se ad un Mondiale ci dovessimo spaventare dell’Ungheria o dell’Uruguay solo perchè 60 o 70 anni fa erano forti e avevano tradizione… Impensabile.
        Poi, ognuno è libero di vederla come crede, ma non però stravolgendo il senso di quanto un altro scrive.
        Un caro saluto, comunque, in amicizia!
        Roberto

  15. Credo che gran parte della tifoseria nerazzurra riponga le sue attese nella conquista della Champions, cosa questa per me sbagliata essendo una competizione in cui giocano diversi fattori che non sempre premiano la squadra più forte.Da circa 4 anni c’é stata finalmente un inversione di tendenza cominciata con la conquista della coppa Italia e da allora nessuna stagione si é conclusa a mani vuote, della qual cosa penso ci si debba ritenere tutti soddisfatti senza pretendere la luna.E’ chiaro che la squadra va rinforzata perché l’orologio del tempo scorre per tutti e non vorrei trovarmi nel giro di breve tempo a fare la fine dei nostri cugini.Siamo riusciti a liberarci delle zavorre Mancini e Vieira ed ora aspetto che venga il turno di Quaresma per poter sfoltire ulteriormente la rosa da giocatori non all’altezza. Ci andrei piano con i giudizi negativi contro Eto’o, il campione non si discute, parlano i titoli che ha vinto e il suo palmares.Non sono mai dell’idea di bocciare un giocatore dopo il primo anno di militanza in una squadra, non dimentichiamo che abbiamo sopportato a lungo Adriano (prima) e la sua controfigura (dopo) per cui una certa coerenza mi piacerebbe che fosse manifestata senza buttare addosso la croce e colpevolizzare un giocatore che comunque resta tra i più forti attaccanti al mondo.Per quanto riguarda Maicon può anche non valere lo stesso discorso fatto per Ibra la cui partenza non ha creato ripercussioni nel reparto d’attacco.Vorrei che tra coloro i quali auspicano una sua partenza venisse fatto il nome di un sostituto all’altezza prima di dovercene pentire amaramente.

    • D’accordo sul non giudicare in assoluto Eto’o, però c’è un dato da tenere in considerazione. Eto’o quest’anno compie 29 anni, un attaccante di questa età non può essere acquistato “in prospettiva” (per quanto il fisico non eccessivamente pesante non lo condanni a “bollire” verso i 32 – 33 anni, come spesso avviene con i centravanti di stazza, tipo Vieri, Batistuta, Toni, ecc.); considerata anche l’esperienza che può vantare, io mi aspettavo fin da subito un altro giocatore, uno capace di essere freddo e decisivo sottoporta (a stare a vedere, quasi tutti hanno criticato Ibrahimovic per la prestazione in supercoppa europea, e ci sta perché ha giocato davvero male, ma Eto’, in supercoppa italiana, ha sbagliato un goal sullo 0 – 0 incredibile. Vero che poi, sul 2 – 0 per la Lazio, ha riaperto la partita, ma quel goal sbagliato sullo 0 – 0 è pesantissimo, specie se si pensa che Eto’o è stato acquistato, così almeno ci hanno venduto dirigenti e giornalisti, per essere decisivo in quei momenti in cui si diceva, non so per altro se a ragione, che Ibra non lo fosse…). Se compero Mariga, mi aspetto che debba crescere e ambientarsi. Se compero Eto’, Messi, Ibrahomovic, C. Ronaldo, no. Anche perché, ora, la maggior difficoltà del nostro campionato, mi sembra ridotta a poco più che un bel ricordo…
      Soprattutto perché Eto’o lo vedo correre molto, ma spesso a vuoto, lo vedo molto indeciso al tiro, molto “leggero” in area. A volte mi sembra che si nasconda…
      Spero bene di essere smentito, e che Eto’o sia decisivo in tutte le competizioni in questa rimanente parte di stagione: per ora, comunque, mi pare che Eto’o davvero non abbia portato nulla all’Inter, e abbia fatto quasi tutti goal che qualsiasi centravanti avrebbe fatto.

      • A 29 anni un giocatore non lo si può certamente definire sul viale del tramonto, Ibra ha la stessa età e abbiamo visto cosa é stato in grado di fare.Non a caso anche lui sta incontrando non poche difficoltà al Barcellona quindi non ne farei un dramma anche perché non é il primo giocatore di un certo livello che ho visto inserirsi con difficoltà nelle nuove squadre dove é chiamato ad esibirsi, non sono il nome o la fama a far si che uno debba giocare sempre e per forza allo stesso livello dovunque metta piede ( Diego é un altro classico esempio,quando era al Werder Brema giocava splendidamente,quest’anno no ma questo non significa che il giocatore non sia valido).Certamente le aspettative erano altre ma come ho già detto in precedenza l’attacco non mi sembra che ne abbia risentito perché oltre all’approdo di Milito, che considero attualmente uno dei primi 3-4 attaccanti più forti in circolazione, anche l’arrivo di Pandev direi che é stato altamente determinante. L’eventuale partenza di Maicon invece mi preoccuperebbe non poco perché onestamente non vedo per adesso sostituti alla sua altezza ( benché il rendimento quest’anno sia calato rispetto agli anni precedenti).

      • Qui sottoscrivo in toto la tua valutazione….E’ più l’ atteggiamento di Eto’o che non la sua forma fisica che mi preoccupa…..al Barca aveva occhi di tigre e furore agonistico , qui sembra che fa un piacere all’ Inter a scendere in campo….

    • ciao socio neroazzurro
      capisco la voglia di non gettare la spugna sulla questione legata al bomber camerunense, ma bisogna essere oggettivi. Al Barca, è vero, segnava camionate di gol. Ma vi invito a guardarvi gli archivi video dei sue getsa eroiche…nel 90% dei casi era ora messi, ora henry, ora iniesta, ora xavi a metetrlo a tu per tu col portiere o a consegnargli la porta sguarnita per un semplice appoggio “alla inzaghi”. La cessione di Ibra è stata imposta dalla voglai di andarsene dello “zingaro” (o meglio dal desiderio di riempirsi le tasche del suo procuratore-pizzaiolo o, forse è meglio, pizzaiolo procuratore); la società ha fatto quindi bene a lavorare per lo scambio con Samuel. A conti fatti, è il campo che parla: Milito (un grandissimo), Pandev e Balotelli sono oggi di gran lunga più utili alla causa, più efficaci sottoporta e più vogliosi di farsi valere.
      Quindi, caro socio interista, spazio a chi merita più di lui.

  16. ma veramente stiamo pensando di cedere Maicon? certo, quest’anno non è che ci stia esaltando come gli anni passati – sarà la solita pigrizia che colpisce i brasiliani in prossimità dei mondiali? – ma uno come lui dove lo troviamo? Gianluca, tu che sei profondo conoscitore dei segreti neroazzurri, ci sai dire chi si comprerebbe al suo posto?

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