Sudafrica ’10/La storia presenta il conto

Quarantaquattro anni dopo la storia presenta il conto. Ai Mondiali di Sudafrica 2010 la Germania ha finalmente consumato la sua vendetta più crudele sull’Inghilterra. Il 30 luglio 1966, nella finale mondiale di Wembley, si consumò forse la più grande ingiustizia nella storia del calcio. Un tiro di Geoff Hurts colpì la traversa e rimbalzò a terra. Il guardalinee sovietico Bakhramov, solo lui nel globo terracqueo, vide la palla oltre la linea di porta e l’Inghilterra, passando in vantaggio per 3-2, vinse poi col punteggio finale di 4-2 il suo unico titolo mondiale. Attraverso successivi ingrandimenti digitali con le tecnologie moderne si è dimostrato senza alcun dubbio che quel pallone non aveva mai varcato la linea di porta.
Quarantaquattro anni dopo, la storia presenta il conto. La gara al Free State Stadium di Bloemfontein è solo un ottavo di finale, ma il gol di Frankie Lampard che avrebbe sancito il 2-2 in chiusura di primo tempo non viene convalidato dall’arbitro uruguaiano Larrionda. Nella ripresa, la Germania, formazione sulla carta meno dotata, dilaga 4-1. Dal punto di vista tedesco, giustizia è fatta sulla perfida Albione! Con buona pace di Fabio Capello che torna in Inghilterra con la sconfitta più pesante patita dalla Nazionale inglese in una manifestazione internazionale. Nella terra di Sua Maestà, però, certi alibi reggono fino ad un certo punto. Là i legittimi impedimenti mica sono legge, come nel nostro sempre più risibile paesello!
In realtà, pur avendoli battuti in due guerre mondiali, gli inglesi continuano a soffrire oltremodo i tedeschi che negli incroci calcistici hanno quasi sempre avuto la meglio. Come ai rigori nella semifinale di Torino a Italia ’90, quando li eliminò il penalty decisivo di Olaf Thon . Come nella semifinale agli Europei ’96, di scena proprio in Inghilterra. Anche lì si finì ai rigori e Andreas Möller zittì Wembley e l’intera Nazione con l’ultimo tiro dal dischetto. Si perpetua così l’antica profezia di Gary Lineker, ieri grande giocatore e oggi giornalista BBC ancor più bravo: “il calcio è un gioco semplice. 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e, alla fine, vincono sempre i tedeschi’. O, comunque, gli dei del calcio!
D’altronde i gol fantasma hanno deciso partite decisive in ogni parte del mondo e continuerà a essere così, visto che i parrucconi dell’International Board della Fifa, anche prima di questo Mondiale, hanno bocciato per l’ennesima volta l’innovazione tecnologica di proposta italiana che avrebbe cancellato una volta per tutte i gol dubbi.
E in serata, la figuraccia italiana a Sudafrica ’10 si completa con la brutta prestazione dell’unica terna arbirale italiana, composta dall’arbitro Rosetti e dai guardalinee Ayroldi e Calcagno: sul primo gol argentino del 3-1 al Messico, Tevez è in evidente posizione di fuorigioco. Lo vedono tutti: persino gli spettatori del Soccer City Stadium di Johannesburg  nel replay sul maxichermo nel giro di pochi secondi. I nostri prodi però perdono ancora una volta l’occasione di elevarsi dalla consueta mediocrità. L’Argentina poi legittima il successo, ma questo Mondiale dimostra l’inadeguatezza pure della nostra classe arbitrale.

25 Commenti su Sudafrica ’10/La storia presenta il conto

  1. Caro Gian Luca,
    “la vendetta è un piatto che si serve freddo”, recita il detto: beh, in questo caso è stata servita congelata! Però 44 anni fa gli inglesi uscirono dal campo con la Coppa tra le mani, mentre ora la strada dei tedeschi è ancora lunga.
    Credo comunque che sia di difficile regolamentazione l’uso della moviola in campo: ci sta che un fuorigioco di 30 cm non venga visto, così come un mani in mischia o un calcetto dato di nascosto in area… in questi casi non si può crocifiggere la terna. Quante azioni dubbie “microscopiche” accadono in una partita? Tante. Se per ognuna ci si fermasse (e se l’arbitro non vede, chi fa fermare il gioco? Delazione? Proteste “vibranti”? Quarto uomo “occhio di falco”?), certe partite inizierebbero alle 15 per finire alle 18…
    Se il mezzo tecnico venisse invece utilizzato solo in casi eclatanti o per reti non convalidate (o convalidate) erroneamente, io la introdurrei già da domani… Penso però che tu sia d’accordo sul fatto che episodi macroscopici come quelli di oggi pomeriggio, di stasera o come quel gol di Bierhoff in Juventus-Udinese del ’97 (dentro di un metro!) DEBBANO ESSERE VISTI.
    Altrimenti, moviola o no, fine della carriera per chi non li vede. Non obbliga il medico a fare l’arbitro o il guardalinee: i week-end si possono passare anche andando a pescare. E’ tutta salute… 😀
    Ciao, Roberto

  2. pasquale somenzi // 28 giugno 2010 a 00:37 // Rispondi

    Anche l’ultima esperienza di Capello in Champions allenatore del Real Madrid
    si era conclusa contro una squadra tedesca (Bayern Monaco) in cui venne
    annullato il gol del 2-2 che in quel caso significava passaggio del turno ai
    quarti di finale, gol che dai commenti risultava regolare. Era il 8 marzo 2007:
    Bayer m.-Real m. 2-1
    ciao. Pasquale

  3. acetunisia // 28 giugno 2010 a 00:39 // Rispondi

    Ciao, GLR,
    Il colonello Blatter, seguito da Platini, continua a difendere l’indifendibile; niente mezzi technici nemmeno un quinto arbitro di porta.
    Doppo Italia Cile nel 62 , la finale del 66 il famoso 6-0 nel 78 (Argentina-Peru) il biscotto nel 82 ai danni dell’ Algeria, la mano di Dio nel 86 (purtroppo l’arbitro era tunisino e da quella data non lo chiamino piu “Ali Bennaceur” ma “Ali Maradona”), fin a questo 27 giugno 2010 dove doppo il goal fantasma di Lampard , pure Rosetti sapendo perfettamente a posteriori ché il primo goal argentino era palesemente in fuori gioco lo aveva convalidato. Avrebbe sicuramente fatto bella figura se lo avesse annulato pur sapendo di prendere il primo volo verso l’Italia ma c’era un certo Ayroldi ché non lo ha aiutato come lo aveva fatto in Inter Bologna causando l’espulsione di Maicon ma lo aveva fortemente spinto a convalidare si legge bene il suo labiale (“Da lo da lo”).
    Spero ché in questo mondiale altri episodi simili si verificano obbligando la FIFA a riconsiderare la loro posizione.

    • Ayroldi è anti-interista. Lo si è capito dopo l’episodio di Bologna che costò 2 giornate a Maicon. Quella volta ignorò la verità e mentì sapendo di mentire anche davanti alla disciplinare. Lo si è capito a Firenze quando esultò dopo il pareggio del 2 a 2 della Fiorentina contro l’Inter Come Rosetti che non espulse Bonucci come ultimo uomo in Bari – Inter, come non dette il rigore all’Inter in Napoli – Inter, quando Aronica del Napoli fermò in area il pallone con il braccio. Rosetti e Ajroldi l’Inter la vedranno per anni in televisione e non più sul campo. Altro che internazionali. Io non li manderei neanche all’oratorio del paese. Per ultimo sempre Rosetti non dette un rigore netto alla Fiorentina in Fiorentina – Milan. Vorrei sapere che ne pensa Gianluca Rossi in proposito

      • Penso che sia sbagliato vedere ogni cosa con gli occhi del tifoso interista a tutti i costi. Ayroldi ha sbagliato e avrebbe sbagliato anche fosse stato interista. Punto e basta. Altro non m’interessa
        GLR

  4. Credo che la l’uso della tecnologia debba essere studiata attentamente. Se un mezzo tecnologico non debba andar bene per una certa situazione (come per es.il microchip nel pallone per veder bene se il pallone e’ entrato – i test hanno dato esiti positivi nel 93% dei casi studiati il che non vuol dire 100% di sicurezza), non vuol dire che la tecnologia debba essere per forza riggettata. Suvvia, siamo nel 2010 e, per dire, e’ stato inventato quasi tutto che c’era da inventare. Poi, anche altri sport come l’hockey sul ghiaccio che da anni e’ molto dinamico ha la famosa luccina rossa nelle due reti. Il calcio e’ diventato molto dinamico ma anche troppo oneroso per lasciare fuori le tecnologie raggiunte e per mettere quindi tutta la responsabilita’ sul fattore umano. Grazie e FORZA INTER,
    Ciao da Denis

  5. ahahaha, sono contento per CAPELLO.
    Col suo paleolitico 4 4 2 ha dimostrato, nuovamente, di essere un allenatore incapace nelle competizioni dentro o fuori.
    con lui saremmo nuovamente usciti agli ottavi.
    pericolo scampato!
    ciao

  6. Franco Banear // 28 giugno 2010 a 08:43 // Rispondi

    Certo che Rosetti è proprio sfortunato, e con lui Ayroldi… Da Adriano nel derby, per Maicon e mille altri episodi fino a questa figuraccia in mundovisiòn… Ma siamo del tutto sicuri che sia uno dei top-5 arbitri mondiali? A me sembra sbagli con la stessa frequenza di un Coppetelli, Menegali o Lattanzi…
    Sulla vendetta, beh concetto relativo. Non c’è proporzione. E i 4 goal a 1 (o 2) ci stanno, la differenza in campo è parsa abissale, non sembrava esserci solo il teorema Lineker (“il calcio è uno sport che si gioca in 22 per 90’… Poi vincono i tedeschi”), c’era una reale differenza di qualità. E il livello della squadra albionica è questo, pochi giocatori di qualità, che se non girano (Rooney non pervenuto per 4 partite di fila, forse complice l’infortunio, Gerrard e Lampard a intermittenza) lasciano la propria squadra in mano a Upson, all’ombra di Terry e a Milner… Fossero passati gli inglesi, magari per un colpo di c**o, sarebbe stato un bye alla semifinale per l’Albiceleste. Meglio così, anche se mi costa una lauta cena da scommessa persa (credevo DonFabio potesse fare ‘o miracolo).

    • Cena persa con me, vecchio friulano di poca fede. Giova ribadirlo, visto che a volte c’azzecco pure io! Entrambi amiamo molto l’Inghilterra, ma ti ho sempre detto che è dai tempi della seconda guerra mondiale che agli inglesi tremano le gambe davanti ai germanici: è il loro unico vero tallone d’Achille. Ed è stato così pure stavolta. Prima o poi passerà!
      GLR

  7. Perchè non adeguarsi a basket o rugby visionando in replay episodi dubbi come quello di Inghilterra-Germania o di Argentina-Messico ?
    Ma allora anche l’Irlanda avrebbe potuto esserci ai Mondiali, a scapito della Francia, ma la Francia portava sicuramente più visibilità!
    Ho un’amica Sudafrica che mi raccontava degli scandali di questo mondiale: lo stadio faraonico fortemente voluto da Blatter in una zona esclusiva di Cape Town in totale disaccordo con la cittadinanza, la mancanza di arricchimento della povera gente, cui viene impedito di vendere persino una vuvuzela se non rientra nel giro di marketing deciso dal “mafioso Blatter” (così ne parla la mia amica Cobina) e questo signore che si ricandida per la Fifa quando avrà 80 anni !
    Penso che nel calcio si continuerà senza l’uso di mezzi tecnici, vedremo i giudici di porta (come succederà già per la Champions e altre manifestazioni) ma sarà sempre e solo un brodino!
    Giovanna

  8. ciao GLR,
    episodi come quello del gol non convalidato a Lampard, rovinano il calcio, diciamolo pure, perchè in questo caso non è una svista di pochi cm o un’interpretazione errata, è falsare una partita e forse anche un mondiale!
    Ma a parte l’episodio,gravissimo, Inghilterra è stata distrutta sul piano del gioco e il mondiale di Capello è stato un flop. Mi viene maliziosamente da dire, menomale che non è andato all’Inter!
    Vero è che ha allenato una squadra storicamente sopravvalutata,
    ma in realtà quasi mai competitiva, dove la maggior parte dei giocatori si atteggiano come delle rock star, buoni solo per i gossip e le sfilate di moda; noi ci lamentiamo dei nostri giocatori italiani, che sono mediocri, ma almeno sanno di esserlo!
    Morale della favola, la Premier League è una cosa, la nazionale inglese è tutt’altro!
    La Germania, al contrario, è sempre sottovalutata, ma invece è sempre competitiva…

  9. Franco Interista // 28 giugno 2010 a 13:09 // Rispondi

    Caro Gian Luca, esco dal tema dei Mondiali solo per chiederti un parere sull’ultima penosa sceneggiata di Balotelli (colpi di pistola giocattolo e relativo intervento delle forze dell’ordine) – io apprezzo tecnicamente il giocatore ma questi comportamenti non fanno che dare ragione a Mourinho per il passato e, se vuoi, anche, in parte, a Lippi per il presente. Nel caso di questo giocatore il talento indubbio c’è, ma credo che un atleta professionista debba mostrare anche un minimo di solidità caratteriale e sufficiente correttezza nella vita di ogni giorno, non coprendo le sue stupidaggini col fatto che abbia solo 19 anni – Ti saluto cordialmente Franco Interista

    • Un’idiozia in linea col personaggio. Fosse successo negli USA si faceva una notte minimo in prigione, ma qui finisce sempre in una ragazzata, magari col poliziotto che posa insieme per una foto-ricordo. Con questo non bisogna andare da un estremo all’altro. Chi dice “via Balotelli” non si dimostra poi più intelligente di lui. Il ragazzo i numeri per essere un grande calciatore li ha. Si è insistito per anni su gente assai meno dotata dal punto di vista tecnico. Tanto vale insistere su Balotelli, almeno per un paio d’anni ancora.
      GLR

      • Gianluca,
        scusami se mi permetto di dirti, che anke in Italia lo avrebbero arrestato e forse pure picchiato, se non fosse stato Mario Balotelli ma un ragazzo nero qualunque…

      • Fabio Primo // 29 giugno 2010 a 09:56 // Rispondi

        Io invece per un offerta sopra i 20 milioni lo darei via subito !
        Come disse Mou : “Tra 4 o 5 anni sarete ancora qui a parlare di Mario che deve maturare….”
        Ciao

  10. Nel calcio si gioca 11 contro 11 e alla fine vincono i tedeschi… se non incontrano l’Italia!

  11. 10 secondi per verificare all’instant replay come nel basket e nel rugby e fine dei problemi
    resiste solo il calcio con una dirigenza vecchia e stantia, alle innovazioni positive

  12. Guido Villa // 28 giugno 2010 a 13:58 // Rispondi

    Caro Gianluca,
    le motivazioni addotte dal signor Blatter (cioè l’impossibilità di uniformare tutte le competizioni calcistiche, anche delle serie inferiori, con la tecnica televisiva), sono risibili. Nel tennis l'”occhio di falco” viene utilizzato nei tornei più grandi, quali ad esempio Wimbledon, solo su uno o due campi su venti ne corso dello stesso torneo. E bisognerebbe far notare al signore svizzero di cui sopra che nei campionati di calcio dilettantistici non ci sono guardalinee “super partes” (sono i dirigenti delle stesse società in campo a prendere un foulard e a fare da giudici di linea). Mi auguro allora per coerenza che il signore svizzero abolisca i giudici di linea per tutti i campionati e competizioni internazionali, così vi sarà maggiore uniformità!
    La soluzione sarebbe semplice, tipo “occhio di falco” nel tennis – due o tre possibilità date a entrambe le squadre per ogni tempo di verificare le situazioni contestate, così da non fare controllare ogni fallo laterale dubbio.

  13. Franco Interista // 28 giugno 2010 a 14:48 // Rispondi

    Caro Gian Luca, a proposito dei Mondiali di calcio – più si vedono partite e più ci rendiamo conto che la nostra Nazionale giocava proprio malaccio – abbiamo visto squadre non di primissima fascia giocare meglio, con schemi rapidi e puntuali,veloce circolazione di palla e soprattutto tecnica buona da parte dei giocatori. I nostri sembravano aver dimenticato i fondamentali e soprattutto anche quei pochi, un po’ più dotati, mostravano piedi a mo’ di ferri da stiro. Credo che Prandelli dovrà sudare le proverbiali sette camicie, oltre che fare un po’ meglio di Lippi nella scelta dei giocatori da convocare. Ciao a tutti

  14. Caro GLR
    più che la storia direi piuttosto la testardaggine!
    Siamo nel 2010 l’era della tecnologia e stiamo ancora a discutere se la palla è entrata o meno…Non dico i fuorigioco e i rigori che quelli sono soggetti alla discrezionalità (quante volte si discute se era o non era rigore) ma per i goals certi quelli che si che dovrebbero avere aiuto tecnologico…
    A pensar male si fa peccato.. ma come ha detto il buon Tardelli poi “quello svizzero” là come fa a fare i suoi “porci” comodi?
    Detto ciò, ovviamente senza prova contraria, la Germania ha strameritato di vincere. Dimostrazione che quel paese sa cosa fare e prendere decisioni giuste
    Invece noi discutiamo ancora se Abete deve o meno andarsene. Ha fallito 4 obiettivi su 4 ma lui rimane imperterrito neanche avesse l’attak sulla sedia……
    W la F

  15. Ciao GLR,
    Lippi, Erickson (maestro di Mancini), Capello sono a casa mentre il “non allenatore” Maradona è ancora lì al mondiale a fare i suoi show in conferenza stampa.
    Ha lasciato a casa Cambiasso fregandosene dell’opportunità di schierare il duo Cambiasso&Mascherano che l’Inter sta sognando e lascia Milito in panchina senza problemi.
    Mi auguro che vinca il mondiale in modo da dimostrare che ciò che conta sono i giocatori e giusto per un 15% l’allenatore (ad esagerare).
    Chissà se, alla luce di questi fatti, quegli interisti che hanno considerato per mesi Mourinho come un Dio (qualcuno ha scritto così nei vari commenti..) non abbiano capito che il grande merito lo si deve alla squadra.
    Basti ripensare a ciò che ha fatto Mourinho giusto l’anno prima in Champions.
    Poi ti comprano 5-6 titolari e grazie al cavolo che si vince….
    Però devo ammettere che lui si che è intelligente in quanto vince e se ne và sapendo bene che è più difficile ripetersi e se ne va giusto al Real Madrid… Mica un pirla no…

    • Io invece sono dell’avviso che senza un maniaco dei dettagli come Josè, la champions non si sarebbe mai spostata da Barcellona. D’altronde: la tripletta, le vittorie in inferiorità numerica, le buone prestazioni pure in 9, ecc. Cos’altro avrebbe dovuto fare per dimostrare che lui (almeno lui e pochi altri, magari meno reclamizzati come Ventura) costituisce, in ogni caso, un consistente valore aggiunto?
      Anche se prima dei mondiali ho scommesso dei soldini sulla Germania, sarei ugualmente contento che un personaggio vero, scomodo e in fin dei conti naif come Maradona lo vinca. Ma che non sia un must come allenatore credo che lo dimostrino i suoi schemi difensivi approssimativi. Allenare un club e fare il selezionatore della nazionale sono due mestieri profondamente diversi.

  16. acetunisia // 30 giugno 2010 a 01:08 // Rispondi

    Ciao GLR,
    Due giorni fa auguravo ché altri episodi arbitrali accadranno é questa volta il signor De Bleeckere aveva convalidato la rete di Villa in posizione di fuorigioco (non molto evidente) non come quello a favore dell’Argentina e questo conferma ancora una volta la necessita di ricorrere a l’aiuto tecnologico !!! Basta con l’ipocrisia della FIFA (le scuse di Blatter) perché a questo punto il mondiale a perduto ogni credibilità.
    Auguri per altri episodi.

  17. Claudioeffe // 1 luglio 2010 a 19:11 // Rispondi

    Caro Gianluca, per quanto riguarda l’ultima bravata di SuperMario ritengo che se fosse successo negli Usa avrebbe adoperato una rivoltella vera e non un giocattolo (basta leggere la cronaca cittadina di qualche metropoli americana per rendersi conto di quanti minorenni vengono sorpresi con armi rubate), quindi Viva l’Italia sempre e comunque.
    Per quanto riguarda l’arbitraggio di Rosetti rammento solo un Bari-Inter 2-2 in cui il nostro grande arbitro italiano non se la sentì di lasciare in 10 il Bari dopo un fallo da ultimo uomo su Pandev con conseguente rigore. Situazione chiara, oltre ogni ragionevole dubbio: classico caso spiegato nelle aule di Coverciano. Non estrasse il cartellino rosso o per palesi limiti tecnici (non credo) o per mancanza di attributi (il palazzo in quel momento, con i media e tutto l’ambiente, non sopportava l’inter in fuga_Mou dixit). Ai mondiali non se l’e’ sentita di annullare un gol all’Argentina per mancanza di cocones. Se poi vogliamo sempre far finta di niente e giustificare tutto e tutti con l’errore umano…..

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