Sudafrica ‘10/Italia-Slovacchia 2-3

Ho sempre detestato chi sparla di calcio in un limitatissimo italiano, di norma usando a sproposito parole pesanti come ‘vergogna’ o ‘fallimento’, ma stavolta farne a meno pare dura. L’Italia, Campione del Mondo uscente, lascia il Mondiale già al primo turno se non con vergogna, certamente con disonore: è il peggior risultato dai tempi di Germania ’74. Ero bimbo allora, ma ricordo nitidamente le partite con Haiti (3-1), Argentina (1-1) e con la grande Polonia (1-2) che ci eliminò nel girone eliminatorio, una squadra che con Tomaszewski, Deyna e Lato chiuse quel Mondiale addirittura al terzo posto! Ma i nostri reduci di Messico’ 70, vicecampioni del mondo uscenti, erano addirittura più chilometrati degli azzurri di oggi. E stavolta il nostro girone era decisamente più abbordabile: non credo che né il Paraguay, né la Slovacchia che ci ha giustiziato 3-2, possano arrivare in fondo: hanno già fatto più del previsto! Noi, come i nostri cugini francesi, vicecampioni del mondo, torniamo a casa da ultimi nei rispettivi gironi tra le beffe degli avversari. Amarissimo il titolo sparato subito su internet da L’Equipe: “Italiani: all’inferno con noi!” Giusto così, perché la grandeur loro e la gloria nostra sono ormai storie per gli almanacchi. Ora è il tempo dei processi e l’imputato Marcello Lippi si è già autocondannato in diretta mondiale nel post-partita. Ha inevitabilmente ammesso le sue colpe in conferenza-stampa con la serenità tipica di chi ha sempre fatto molta fatica ad accettare le sconfitte. Tra l’altro le sue parole di circostanza sono state disturbate a tratti dai cori a squarciagola degli slovacchi provenienti dagli spogliatoi dell’Ellis Park di Johannesburg. Ora ognuno dice la sua: con Balotelli sarebbe stata tutta un’altra cosa, come con Cassano o con Ambrosini. In questi casi gli assenti sono i veri vincitori, ma l’Italia è quella che ha perso, quindi rifiuto quest’inutile masturbazione dialettica, tra l’altro per nulla consolatoria. Altri cominceranno a discutere la direzione arbitrale dell’inglese Webb, lo stesso della finale di Champions League vinta dall’Inter a Madrid, rimarcando i dubbi sul gol annullato a Quagliarella o sulla respinta forse oltre la linea di Skrtel ancora su conclusione di Quagliarella. I dietrologi di professione si rammaricheranno addirittura per il palo di Montolivo con la Nuova Zelanda, ma siamo seri: in tre partite siamo finiti sotto tre volte e non ne abbiamo vinta neppure una. Mai era capitato in un Mondiale e in questi casi tornare a casa da ultimi nel girone è più che giusto. La partita decisiva con la Slovacchia l’abbiamo giocata solo negli ultimi venti minuti, confidando nell’orgoglio tutto italico che alcuni chiamano forza della disperazione e altri stellone, ma non è bastato. Più serena e passionale la Slovacchia, due volte in gol con Vikkel, una per tempo, prima che ci dessimo una sveglia e accorciassimo con Di Natale. Nel finale slovacchi ancora avanti con Kopunek e gol a tempo scaduto di Quagliarella, prima che Pepe sul fischio finale si mangiasse la palla del pareggio-qualificazione. Drammatici gli errori dei nostri sui gol avversari, da De Rossi sul primo a Chiellini sul secondo, a entrambi sul terzo. Scusate la breve digressione, ma voglio proprio vedere se dopo quel che si è visto ci sarà ancora qualche fenomeno paranormale che insisterà nel chiedermi perché nell’Inter Pentacampione d’Italia e Campione d’Europa con coccarda non giochino italiani! A parte Balotelli e Santon, potenzialmente tra i migliori giovani in circolazione, avete forse visto qualcuno in grado di far il titolare fisso nell’Inter? Il calcio italiano vive il suo momento storico di riflusso e alla fine il migliore in campo è parso ancora lo ‘stampellato’ Pirlo! A Lippi quel che dovevo lo scrivo da due anni: mai avrebbe dovuto tentare di bissare il successo a Germania 2006. Non aveva la squadra per farlo e l’affetto per i calciatori che gli hanno regalato il successo più importante della sua carriera lo ha condotto nel tremendo tunnel della sopravvalutazione. Eppure la disavventura di Bearzot a Messico ’86 dopo il trionfo a Spagna ’82 avrebbe dovuto insegnargli qualcosa. Omaggio invece per l’ennesima volta chi se riesce ad andarsene all’apice del trionfo, resistendo alla tentazione del bis, come Aimé Jaquet dopo Francia ’98 o come José Mourinho con l’Inter del Triplete. I veri grandi sanno quand’è il momento di uscire di scena, prima che siano gli altri a calargli in testa il sipario!

56 Commenti su Sudafrica ‘10/Italia-Slovacchia 2-3

  1. Questo è il bel risultato per aver portato in SudAfrica il blocco della Juve, squadra arrivata settima a distanza siderale e altri giocatori decotti! Ma dico io: Borriello, Cassano, Balotelli e Ambrosini non potevano servirci?! A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca: chi è il procuratore di molti di questi “campioni”? E la Federazione non poteva imporre almeno tre o quattro scelte diverse?

  2. Marcello Lippi vai a …… ca…………..sa!!!!!!

  3. Non ci credo si è preso tutte le responsabilità ….incredibile e gi dispiace per i tifosi ITALIANI …. bravo, ma poteva pensarci prima !!!!!!!!!!!

  4. NO COMMENT

  5. matteo da Siena // 24 giugno 2010 a 18:01 // Rispondi

    Mai come stavolta il risultato era prevedibile, per fortuna l’era lippi è finita. Avanti con Prandelli e speriamo che faccia una nazionale un pò meno bianconera…

  6. “GRAZIE LIPPI”!!!
    Nemmeno un dilettante avrebbe portato una rosa di giocatori di valore inferiore a quelli lasciati a casa.. Ah dimenticavo: volevi che Marchisio giocava alla Perrotta????
    Forse dovrebbero dirti che Perrotta poteva essere convocato non ha cambiato nazionalità!!! Tutti vogliono Bonucci ma tu insisti con Cannavaro.
    Vai insieme a lui a Dubai che ci fai un piacere enorme…
    Che VERGOGNA uscire così, ULTIMI!!!
    IL terzo goal subito non lo si vede nemmeno nei campi dell’oratorio…

  7. Ciao GLR,
    dopo aver valutato il grande risultato ottenuto dalla nostra Nazionale cosa mi dici delle scelte di Lippi?
    Hai sempre detto che uno quando vince entra nella galleria degli immortali ma uscire in un girone del genere non credo sia una cosa normale.
    Lippi ha fatto il testone ed è GIUSTO che venga massacrato. Scelte pazzesche, Donadoni è stato disintegrato ed aveva fatto molto meglio. Almeno siamo usciti ai rigori con la Spagna.

  8. Sono sinceramente dispiaciuto per la fine ingloriosa di quella che era comunque la nazionale campione del mondo.
    Ma leggere la classifica del girone e vedere l’Italia dopo la Nuova Zelanda…….mamma mia…
    Perlomeno, dopo aver visto una nazionale così, per la quale si sprecheranno i peggiori aggettivi, ed un mondiale generalmente mediocre, apprezzo ancora di più l’eccezionalità di quello che gli azzurri ci avevano regalato 4 anni fa.
    E anche quello che la nostra Inter, “colpevolmente” piena di stranieri, ci ha regalato quest’anno…..

  9. Dice il saggio: “se hai un nemico, siediti lungo la riva del fiume ed attendi…vedrai transitare il suo cadavere…”. Eccolo li il Lippi galleggiante e non mi fa male pensare che è il ct dell’Italia. Quasi 10 anni fa pur essendo lui un talebano juventino, aveva calzato una maschera civile e con espressione sorridente si era infilato ad Appiano Gentile. Più o meno fece i danni di un attentato islamico, bandiere come Bergomi furono costette al ritiro, cosi come Pagliuca ed altri giocatori legati all’Inter da vincoli saldi urono ceduti sull’altare dei desideri di Lippi. Il quale 2 mesi fa disse che l’Inter non è una squadra italiana, versando veleno ad ogi piè sospinto…Oggi lui e la sua italetta vanno a casa, a me tornano in mente l’acredine e l’odio di Lippi verso di noi. Ed allora per me è un iorno di festa. Lippi sei finito, vai in Dubai con il tuo Capitan Flebo. Hai vinto un mondale falsato dal rigore con l’Australia, come vincevi con i favori di Moggi. in camponato.
    Tu piangi, noi interisti oggi festeggiamo alla faccia tua.

    Ciao Gian Luca e grazie!.

    • E no, va bene tutto ma il Mondiale 2006 l’Italia lo ha vinto stra-meritatamente! Il rigore contro l’Australia era nettissimo visto che l’australiano si é letteralmente SDRAIATO davanti a Grosso lanciato a rete. Senza contare che nella stessa partita é stato espulso Materazzi per un presunto fallo commesso su… Zambrotta!
      E allora? Giocare ingiustamente in 10 contro 11 va bene, mentre invece segnare al 93° su calcio di rigore significa “falsare la partita”?
      Io posso anche capire l’odio dei tifosi interisti verso un allenatore che ha rovinato la nostra squadra per due stagioni, ma ogni tanto bisognerebbe sforzarsi di essere un po’ obiettivi.

  10. Fabio Primo // 24 giugno 2010 a 18:53 // Rispondi

    Ed ecco l’ennesima conferma….il medesimo allenatore , a distanza di anni , può passare dalle stelle alle stalle e….viceversa !! A Lippi è successo sia con la Nazionale che con i Club : Juve trionfi — Inter flop — torna Juve rivince !!
    Nazionale: 2006 — trionfo inatteso ! , 2010 — Super-flop altrettanto inatteso !!
    Adesso si può sparare sul pianista con i vari Cassano Balotelli Ambrosini Borriello Miccoli , ecc…., ma è troppo facile e banale, perchè non ci sarà mai controprova !!

    Ciao

  11. COMUNQUE ABBIAMO LA SQUADRA ITALIANA CAMPIONE D’ EUROPA !

  12. LIPPI HA CONVOCATO CHI GLI STAVA PIU’ SIMPATICO, QUESTO E’ IL RISULTATO..P.S: DISPIACE…DOBBIAMO ASPETTARE ALTRI 4 ANNI…

  13. Cosa dire dell’Italia.?. Ero combattuta tra l’antipatia per Lippi ed il cuore italiano. Ha vinto quest’ultimo, ovviamente.
    Sono delusa.
    Ora si possono fare tantissime considerazioni, inutili.
    L’Italia, si sa, è formata da milioni di tecnici, tutti con idee differenti tra loro.
    Io avrei semplicemente pensato seriamente a portare gente come Taddei, Perrotta, Cassano. Non dico Balotelli perchè, pur interista, avrei qualche perplessità sulla maturità di questo ragazzo. Detto ciò…, spero che maturi all’Inter.
    Bene, Gianluca, solo questo, semplicemente. Purtroppo Lippi ha fatto scelte sbagliate. Convocazioni e, in parte, anche nell’impostazione della squadra. Ma lui è il tecnico, certamente ne capisce di più, anche se, purtroppo per noi italiani, i risultati non gli hanno dato ragione. Ai ragazzi mancava davvero la forza di correre, di fare movimento senza palla. Sembravano stanchi. Ma è sempre Italia e ha avuto anche la forza di reagire e segnare. Ma è stato qui, l’errore più grave. Com’è stato possibile, una volta riusciti a segnare, ad essere così ingenui, farsi sorprendere mentre bisognava fare attenzione e provare il tutto per tutto. Chi attacca si scopre?. Chiaro, ma si parla dell’Italia. Ciao

  14. però un pò la colpa è anche della nostra società che non investe e crede nei giocatori italiani. il vivavio del inter è tra i migliori in italia ma poi? tutti dati via e così non resta che pescare su altre squadre juventus compresa. chissà che dopo la tripletta piano piano l’inter inizia a puntare anche su più italiani

  15. Caro Gianluca,
    prendo spunto dal tuo editoriale e ti chiedo: i francesi in un girone più difficile del nostro si dice faranno fuori il ministro dello sport: non chiedo lo stesso, ma magari i vertici della FIGC prenderanno un nobile spunto? Lippi (colui che pronosticò la juve come vincitrice del campionato e che pretendeva di far giocare l’Italia come l’Inter di Mou) ha portato con sè il blocco juve (settima col maggior numero di gol subiti nella storia) e Milan (!!!). Abbiamo capitan Siringa (capitano titolare…) che fatica a trovare squadra in Dubai….
    Ora un po’ di fantastoria: cosa credi sarebbe successo nel rugby (nobile sport forse più pulito di questo) se la Nuova Zelanda fosse stata eliminata dai mondiali dall’Italia?
    Attendo, se credi, un tuo riscontro.

    • La situazione francese per la verità è stata peggiore. Anelka che insulta l’allenatore in quel modo in diretta mondiale è diventato un caso politico. Non ho idea cosa sarebbe successo nel rugby. La forza delgi altri, francesi compresi, è che fanno in casino pazzesco, ma nel giro di dieci giorni ci si rimbocca le maniche e si riparte. Da noi si chiacchiererà per anni su questa disfatta. In realtà ci sarebbe pochissimo da chiacchierare e tanto da fare.
      GLR

      • Franco Banear // 25 giugno 2010 a 11:20 // Rispondi

        GL,
        il rugby lo conosco io: premesso che la Nuova Zelanda se ne va a casa con noi, se l’Italia avesse eliminato gli All Blacks ci avrebbero applaudito, mentre i giocatori, l’allenatore ed i dirigenti si sarebbero TUTTI dimessi in blocco dalla nazionale, senza processi mediatici. Sportmanship si può tradurre semanticamente in italiano, non nella reale accezione del termine, tantomeno nella sua messa in pratica. In fondo nessuno ha minimamente detto che chi si è qualificato se l’è meritata, se vinciamo “grandi”, se vincono gli altri “l’Italia vi vomita”. Girone scarso? vero, ma superare la geocentricità nello sport italiano equivarrebbe ad aprire le finestre a nuovo sole e aria pulita. Abbiamo perso? Beh, han vinto gli altri sarebbe più appropriato. Ce l’hanno messa tutta e hanno meritato. punto.
        Lo diceva Elio, l’Italia è questa qua.

  16. Le colpe di Lippi sono l’essersi intestardito su un gruppo di giocatori, alcuni dei quali ex giocatori (Gattuso, Camoranesi,Cannavaro,Zambrotta, forse anche Buffon), altri semplicemente mediocri o scarsi, l’aver chiuso le porte della nazionale a molta gente che magari l’avrebbe meritata: non solo il ripudiato Cassano o Balotelli, ma anche Ambrosini, Perrotta, e perchè no Thiago Motta, del resto abbiamo visto che ormai quasi tutte le nazionali sono piene di oriundi. Altre colpe sono sulle scelte di formazione e di modulo: ha cambiato 6 o 7 moduli in tre partite, senza cambiarne gli interpreti, puntando sempre su quei 12-13 giocatori. E’ mai possibile che non abbia notato in allenamento la freschezza e la verve di Quagliarella? In partite sullla carta facili e da vincere assolutamente come con Nuova Zelanda e Slovacchia non si poteva rischiare un giocatore di maggiore spinta come Maggio e lasciare fuori Criscito? Sarebbe stata lesa maestà dire oggi a De Rossi di sedersi in panchina dato che è stato imbarazzante, e mettere al suo posto, chessò, Palombo che avrebbe protetto senz’altro meglio la difesa?. Detto questo le colpe non sono solo di Lippi, ma se le devono spartire anche equamente i giocatori per le squallide prestazioni offerte in campo, e la federazione per non essere stata capace di creare un serui progetto tecnico e di ricambio generazionale che sarebbe dovuto cominciare subito dopo Berlino. Invece hanno affidato la panchina senza troppa convinzione a Donadoni, per poi silurarlo subito al primo errore (perdere ai rigori contro i futuri campioni d’Europa) e ridare la panca a Lippi. Due ultime considerazioni. Una per Prandelli: si faccia coraggio tanto peggio di cosi non si può fare. L’altra su quello che hai detto te GLR: ringrazio Moratti che ci compra ogni anno CAMPIONI stranieri, piuttosto che gente come PEPE!

    • Beh, l’Inter ha preso anche Quaresma, pagandolo uno sproposito. Pepe, costato nulla e rivenduto a 10 milioni gli è comunque superiore. Dipende sempre come si guardano le cose: se le si guardano solo e sempre da tifosi di club non ci siamo proprio
      GLR

    • al di là della polemica pepe-quaresma, mi sembra che questo post di Luca, individui anche il principale colpevole di questa figuraccia mondiale: la federazione ed Abete in particolare ! Lippi ha fatto tanti errori, però aveva avuto l’intelligenza, o forse la furbizia, di tirarsi fuori dopo il successo di Berlino. Affidato l’incarico a Donadoni, che ha fatto bene, (perchè uscire ai rigori con i futuri campioni oltre che squadra riconosciuta come la migliore d’Europa, è fare bene) e soprattutto aveva impostato un lavoro per il ricambio generazionale, si è pensato (!?) di tornare indietro e richiamare il messia Lippi per vincere i mondiali. Ciò ha comportato quanto meno un ritardo nella preparazione dei mondiali stessi e la riesumazione di quasi tutti i vecchi campioni, il vecchio gruppo, con esclusioni di chi poteva dare fastidio.

  17. Caro GLR,
    ma di che ci meravigliamo? Era tutto scritto ancor prima di iniziare.
    Alla disfatta odierna c’è proprio poco da aggiungere, ma permettimi una nota di colore: le divise dei… ehm… “protagonisti” in campo (compreso l’UNICO completo rosso, quello del nostro portiere) mi han fatto venire in mente la canzoncina dei Puffi… :-) Che però proprio la volenterosa (e nulla più) Slovacchia diventasse il Gargamella di turno, ti giuro che non mi sarebbe passato per la testa nemmeno nel peggiore dei sogni!
    L’Italia oggi ha fornito la dimostrazione pratica che una volta toccato il fondo (e cioè con la Nuova Zelanda) si può ancora scavare… E se ripenso a quando, prima di partire, i nostri eroi questionavano (e con che prosopopea…) con Calderoli per i premi-vittoria, mi sbellico dalle risate! Ma quali premi? E’ già tanto se non li fanno tornare a casa a piedi, inseguiti dai leoni…
    Per finire, concordo in pieno con te: dopo aver visto all’opera la peggior Nazionale della storia, in un girone da vincere a mani basse e che invece abbiamo chiuso ultimi… beh, nell’Inter del prossimo futuro spero di vedere (eccetto Santon, Balotelli e magari Ranocchia) solo stranieri. E Maicon… 😉
    Ciao, Roberto

  18. io ne ho un certo sollievo.direi la fine di un incubo.posso tornare a tifare. questa nazionale mi era indifferente e spiego perche’. dal ritorno di lippi e’iniziato un periodo in cui non si poteva criticare e la critica e’ un interesse. alcuni di questi a iniziare da lippi e cannavaro forti del mondiale precedente si comportavano alla ALBERTO SORDI. “noi semo noi e voi nun siete un c…”
    se non posso discutere di una cosa come mi appassiono? allora andate,fate come vi pare e se vincete o perdete non me frega nada.
    sul piano tecnico c’era il precedente della confederation cup.

  19. Alessandro // 24 giugno 2010 a 23:36 // Rispondi

    Condivido completamente il Tuo discorso relativo al fatto che all’Inter nessuno di quelli visti in questa Nazionale troverebbe posto. Anche se ho già sentito prostitute intelectuali sostenere che l’eliminazione sia colpa dell’Inter (!) che “non dà giocatori alla Nazionale” (!!), io penso che l’Inter abbia potuto vincere tutto perché non ha italiani.
    Piuttosto, quest’eliminazione dovrebbe esser salutare: il calcio italiano è agonizzante da anni (il canto del cigno al mondiale 2006 è stato drammaticamente illusorio), ma pochi sembrano accorgersene. Si continua a litigare perseguendo il proprio micragnoso “particulare” (maledetto Guicciardini!) e si ostenta, sempre per il proprio micragnoso interesse (la barzelletta reiterata per due anni che un allenatore straniero debba imparare la tattica dai nostri mestieranti), una grandeur peggio di quella dei francesi, oltre ad una sicumera (vedi le dichiarazioni di dirigenti, CT e giocatori da due mesi a questa parte) fastidiosa e controproducente.
    Io non credo, per esempio, che una nazione all’improvviso non riesca più a produrre giocatori di livello: per cui mi do una spiegazione, anche se semplificata. I nostri giovani non sono competitivi perché sono tecnicamente poco preparati (gli allenatori delle giovanili vogliono fare carriera, meglio la tattica della tecnica), hanno pretese economiche assurde, sono pompati, presuntuosi, spocchiosi e poco disposti a compiere sacrifici. Gli “uomini di calcio” (personaggi che hanno costruito carriere sullo scambio di favori e non sulla competenza) li vendono a prezzi altissimi, i giornalisti amici li pompano di brutto, e via dicendo.
    Risultato, gli stranieri sono più competitivi: costano meno, chiedono meno, hanno meno pretese, sono meno provinciali, fanno più sacrifici.
    Ovvio che sto banalizzando il discorso, ma gli italiani “promettenti” chissà perché sono, da qualche anno a questa parte, salvo rare eccezioni, dei mostruosi flop. E quasi nessuno, ad esempio, a ricordare Giuseppe Rossi, uno dei pochi giovani italiani che hanno, oltre che notevoli doti, anche grande personalità (infatti ha accettato la gavetta all’estero in una squadra media e non ha preteso il posto da titolare nella squadra della propria città).
    La speranza, comunque, è l’ultima a morire: per questa stagione, tutto sommato, le mie soddisfazioni calcistiche me lo sono già prese ed in abbondanza. Non infierisco oltre sulla Nazionale.
    Ultima cosa: questa Nazionale mi è sembrata (impressione mia) la più “odiata” dai tifosi e la più “amata” dalla stampa (ricordo le campagne contro Trapattoni perché portasse questo o quello, ricordo il massacro preventivo a Zoff., ecc.). Fino ad oggi.

    • Non mi pare che questa Nazionale non sia stata bersagliata dalla stampa. La verità è che quando si vince un Mondiale si fa qualcosa di eccezionale e, giustamente, si campa di rendita. Fu così anche per Bearzot per l’eliminazione a Messico ’86 dopo il trionfo a Spagna ’82. Forse non ci si rende conto che vincere un Mondiale è una qualcosa di straordinario, qualcosa che può capitare ogni 30 anni o non capitare mai. Detto questo, nessuno giustifica le scelte di Lippi: ha sonoramente toppato e paga di persona, come tutti i CT che sbagliano. Però, io rivendico un certo equilibrio nei giudizi. Balotelli, Cassano, Giuseppe Rossi, Ambrosini e quelli che non c’erano sicuramente non avrebbero fatto peggio ma ora non è giusto chiamarli in causa tra le motivazioni della cocente sconfitta. Manca e mancherà sempre la controprova.
      GLR

    • Giuseppe Rossi é titolare fisso di una Under 21 eliminata dal Belgio (!) nei quarti di finale a Pechino 2008 e che adesso insegue il Galles (!) nel girone di qualificazione agli Europei di categoria.
      Non solo: era presente anche alla Condeferations Cup della scorsa estate, competizione dalla quale siamo usciti al primo turno battuti non solo dal Brasile ma anche dall’Egitto (!). Il giocatore del Villarreal sarà anche bravino, ma di sicuro non é un campione in grado di fare la differenza.

  20. marco ferrara // 25 giugno 2010 a 00:10 // Rispondi

    Ciao Gian Luca, anche io sono contro quelle persone che usano “paroloni” spesso a sproposito, ma credimi, l’aggettivo “vergognoso” per definire il mondiale della nazionale mi sembra questa volta quello più appropiato. Lo so, le cose di cui veramente vergognarsi nella nostra società sono altre, ma proprio non riesco a trovare un altro termine!! Eravamo tutti convinti (tranne forse lippi) che questa italia fosse la più debole degli ultimi decenni, ma a tutto c’é un limite!! Non riuscire a qualificarsi nel girone più facile del torneo é veramente una “gran bella impresa”!! Giocatori da portare lasciati a casa e viceversa, il continuo cambio di modulo, sono le cause principali di questa debacle; certo, la controprova non ci sarà mai, ma é forte la sensazione che questo mondiale preparato in un’altra maniera poteva finire meglio; magari quasi sicuramente non lo avremmo vinto ugualmente, ma una figura un tantino più degna l’avremmo probabilmente fatta!! Meno male che ci ha pensato la nostra amata inter piena di STRANIERI (soprattutto qui il “meno male”) a darci mille soddisfazioni!! Un abbraccio e….SEMPRE FORZA INTER!! Marco

  21. Ciao a tutti,
    lo spettacolo è stato pessimo e la sensazione è stata quella di un gruppo allo sbando senza gioco e senza idee. Adesso punto e a capo. Ovviamente larga parte delle persone con cui ho parlato affermava che la “colpa” indiretta era da imputare alle squadre di serie A a causa della scarsa presenza di elementi italiani. E’ il solito discorso, si guarda il dito e non la luna, la verità, credo, sia che siamo di fronte ad un ricambio generazionale fisiologico. La vittoria del 2006 era frutto di un gruppo compatto, che ha acquisito progressivamente fiducia, nel quale si erano innestati elementi (pochi) di valore. Quello che è mancato alla nazionale sono questi pochi elementi e il carattere. Probabilmente non ci sono campioni o meglio: i pochissimo che ci sono hanno poca esperienza, non sono stati ritenuti maturi o sono infortunati (Santon). Se ci fossero realmente delle valide alternative agli uomini che ha scelto Lippi (che mi è simpatico come il mal di schiena che mi perseguita da 2 mesi)credo che li avrebbe portati (per “alternative” intendo Campioni veri) ma, sfortunatamente non ce ne sono! le società di serie A, grandi e piccole, sarebbero sicuramente felici di avere settori giovanili pullulanti di Messi e Cristiano Ronaldo ma non è così, per ora. Per una società come l’Atalanta, ad esempio, sarebbe manna dal cielo crescere un fuoriclasse nel settore giovanile e rivenderlo per qualche milione di euro. Vero è che molte squadre preferiscono investire nei giovani di altri paesi portandoli in Italia poco più che adolescenti. A questo punto ci sarebbe da riflettere su una cosa: e se lo facessero perchè nei giovani italiani manca spesso la voglia di sacrificarsi per un obiettivo che non sia la fuoriserie ultimo modello? ma questo è un altro discorso…
    Noi, tanto per non dimenticarlo, siamo pentacampioni e Campioni d’Europa con un triplete in bacheca…

  22. Caro Gianluca, sono d’accordo con l’ultima parte del tuo editoriale. E’ quello che ho sempre pensato anche io. Ma è innegabile che un’Italia con Cassano, Ambrosini, Balotelli, Borriello, Del Piero, Santon (forse) e magari Materazzi (che poteva tranquillamente recitare la sua parte) almeno il girone ce lo saremmo giocato molto di più. Poi dagli ottavi in poi, saremmo usciti lo stesso (Olanda,Brasile o Spagna non ha importanza) ma almeno non avremmo visto una squadra senza determinazione,gioco,mordente e voglia di vincere.Vogliamo la controprova per gli assenti ?E’ semplice:fare peggio di così…lo ritengo IMPOSSIBILE. E poi ricordiamo che all’Europeo del Trap, Cassano tenne da solo a galla la nazionale. Era un disastro annunciato, dovevamo solo aspettarci il momento. C’è solo una consolazione. Finalmente Prandelli!

    • Prandelli che verrà vcertamente fuciliato al primo pareggio in amichevole contro una squadra sulla carta meno attrezzata dell’Italia. Esattamente come il Trap che tu citi per le mancate convocazioni di Roberto Baggio e il gioco espresso, come tutti i CT della Nazionale. Perché il tiro al Ct è tra gli sport più in volga in questo Paese.
      GLR

  23. Nel calcio parlare dopo è facile, bisogna farlo prima e siccome io sono uno dei pochi che lo ha fatto mi prendo la libertà di scrivere.
    Sono stato irriso in maniera pesante quando prima dell’inizio del mondiale ho affermato che questa Italia avrebbe fatto molta fatica a qualificarsi perchè a mio parere inferiore dal punto di vista tecnico, tattico e fisico al Paraguay, forse pari alla Slovacchia e sicuramente superiore alla Nuova Zelanda. Ho sentito ogni frase del tipo faremo un buon mondiale senza vincerlo ecc. Ma francamente non capivo su quali basi si fondava tale sicurezza.
    Questa è stata la peggior Italia che io abbia mai visto ed immagino una delle peggiori della storia, ma non ha senso aggredire Lippi, che avrebbe potuto fare meglio dal punto di vista delle convocazioni ma non molto dal punto di vista del risultato sportivo, al massimo saremmo usciti agli ottavi con l’Olanda o ai quarti con il Brasile.
    Il problema è il calcio italiano inteso come movimento. Il calcio è lo specchio di questo paese incapace di efficienza e professionalità, incapace di esprimere livelli di eccellenza nella classe dirigente ed ovviamente i risultati sulla parte operativa si vedono.
    Si parla da anni della legge sugli stadi. Qualcuno sa qualcosa?
    Si parla da anni di rendere sicura la visione delle partite. Mi spiegate perchè i bagarini spadroneggiano con arroganza, perchè gli ultrà fanno quello che vogliono, perchè negli stadi entra di tutto?
    Si parla da anni di una maggiore trasparenza nella gestione della parte sportiva. Mi spiegate il perchè Josè Mourinho è stato trattato come un appestato?
    Si parla da anni di una corretta politica del settore giovanile. Mi spiegate perchè nessuno sa come vengano gestite le varie nazionali uNder? E sul perchè solo in Italia giocatori giovani di valore devono passare attraverso la ridicola Under 21.
    E’ un sistema al capolinea come purtroppo è quasi al capolinea il paese Italia.
    Saluti

    • Irriso in modo pesante mi sembra un po’ esagerato. Nel calcio ognuno dice la sua e per una che se ne indovina se ne sbagliano dieci. Non credo sia un problema: il calcio è bello proprio perché oguno può pensarla come gli pare. Poi nella tua disamina infili cose che non c’entrano molto con la crisi tecnica del movimento. Fermo restando che il Paese non brilla per cultura sportiva e organizzazione logistica, non è per questo che non nascono più ottimi calciatori. E’ questione di cicli e questo riguarda anche altri Paesi. In ogni caso uscire con l’Olanda o il Brasile nei quarti sarebbe stato ben diverso che chiudere ultimo nel girone eliminatorio dopo Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda.
      GLR

  24. Franco Banear // 25 giugno 2010 a 09:43 // Rispondi

    Capisco tutto, ma fatemi capire una cosa… Due mesi fa, non due anni fa, avete crocifisso Balotelli perché si permise di insultarVi e gettare a terra la maglia, e adesso lo avreste voluto in Nazionale?
    C’è chi chiede Miccoli… Guardate che si è operato al ginocchio e ritornerà a inizio settembre.
    C’è chi chiede Thiago Motta, se non qui su altro post: lo stesso che avete crocifisso per essersi scioccamente fatto cacciare al Camp Nou.
    C’è chi chiede Borriello. Stante il fatto che Gilardino sarebbe stato intoccabile, a fargli spazio doveva essere Quagliarella. Come ha giocato ieri sera?
    Ma il tifo è questo, e chi non viene convocato ha sempre ragione.
    Io sono per un metodo che appartiene alla mia terra d’adozione, gli States: facciamo una petizione pubblica, e convochiamo i più votati.
    Se però, come capiterebbe spesso, si fallisse, i nomi dei votanti che hanno “cannato” vanno sui giornali più importanti. Così la si finirebbe di fare dietrologia da quattro soldi.
    Certe volte credo si parli per stereotipi… Cassano, Cassano; sì, l’avrei convocato anch’io, ma Vi faccio notare che le lacune si son viste dietro e in mezzo. E poi tutti a chiedere Perrotta… Gli altri han Cristiano Ronaldo, Messi o Snejider e noi a chiedere Perrotta…
    Stiano sereni quelli che mancano, con Prandelli avranno una verginità che altrimenti non avrebbero potuto vantare. E comunque i “giovani” convocati e fatti giocare non sono andati oltre al compitino (se non sotto). Pensiamo a Criscito e soprattutto a Marchetti, che ieri ha preso goal anche sul suo palo di competenza…
    Ad ogni modo si è trattato di eutanasia, dal greco “buona morte”. Son convinto che l’Olanda ma anche il Giappone ci avrebbero fatto più male.

    • Infatti l’errore che si commette è sempre il solito. Guardare alla Nazionale con gli occhi del tifoso di club: e allora l’interista odia Lippi a prescindere per i suoi trascorsi e lo juventino lo ama per lo stesso motivo. Di solito questi sono i post scontati che casso alla prima riga perché non apportano nulla alla discussione. Nell’Italia dei Comuni è difficile essere obiettivi sulla Nazionale. In realtà il movimento è in un momento di vuoto tecnico impressionante. Non è un caso che nel nostro campionato da qualche anno vadano meglio le squadre con più stranieri in campo. Passerà.
      GLR

  25. Franco Interista // 25 giugno 2010 a 10:01 // Rispondi

    Al di là del valore, modesto, dei nostri giocatori, ho visto una squadra senza motivazioni, terrorizzata, bloccata. Allora penso a quei poveri di spirito che criticavano Mourinho per partito preso, non capendo il suo grande valore di motivatore, soprattutto in alcune partite che è riuscito a raddrizzare con mosse talvolta azzardate e soprattutto creando un clima in campo di tensione positiva e che ai più sprovveduti sembrava esagerata. Ieri Lippi sembrava una statua di cera, e ho avuto l’impressione che non fosse in grado di fare alcunchè per dare una scossa alla squadra, che, non dimentichiamolo, giocava con la Slovacchia, non contro il Brasile. Cordiali saluti dal tuo vecchio amico Franco Interista

  26. Anch’io ho iniziato a seguire il calcio dal 15 giugno 1974:Italia-Haiti. Da grande intenditore scelsi Sandrino Mazzola come idolo e diventai un inguaribile interistaccio. Ricordo come fosse ieri che nell’intervallo contro la Polonia andai in strada a palleggiare per sbollire la delusione. Appunto: giocare per strada. In Italia non lo si fa più, ecco perchè i giocatori tecnici sono una razza in estinzione e ci ritroviamo a giocare un mondiale con Pepe piuttosto che con Bruno Conti. Tornando all’Inter, ci sono buoni giocatori italiani nel suo vivaio (ad esempio Crisetig) che nei prossimi anni arriveranno in prima squadra e in nazionale. Però, ieri, più che la sconfitta, mi ha dato enorme fastidio sapere che nessuno ha salvato il soldato interista Bonucci. Quando si gioca ogni 3 giorni non esistono titolari fissi e nella nostra rosa ci stava benissimo.
    P.S. Ieri il compianto Maurizio Mosca avrebbe compiuto 70 anni. Parafrasandolo mi verrebbe da dire: aah! come gioca Pastore!!!

  27. Si ha portato il blocco juventino ok ma cosa doveva fare portare i giocatori dell’inter? Non scherziamo il problema che dobbiamo investire sui vivai e smetterla di mettere nella rosa solo titolari stranieri, pregherei moratti di cercare di mettere in campo ALMENO 2-3 giocatori italiani, va bene avere questo spirito internazionale ma i nostri giocatori all’estero vanno solo come ultima spiaggia e se vogliono competere devono fare esperienza nelle grandi competizioni come la champions league, quindi spero che i presidenti delle tre squadre piu blasonate come milan, inter e juve investano su questo spirito perche se no la vedo dura

  28. Roberto Scib // 25 giugno 2010 a 10:42 // Rispondi

    Gianluca,
    come molti tifosi parziali e faziosi (interisti, ovviamente) non amo LIPPI.
    Lo stimo poco per ciò che ha fatto, e ancora meno per i suoi comportamenti pubblici: arrogante, presuntuoso, polemico in modo sterile.
    Ma siamo seri, qui – pur avendo fatto i suoi onesti errori – non è IL responsabile.
    La squadra è a pezzi e francamente non è che quelli lasciati a casa siano degni di essere titolari nel Real o nel Chelsea: a casa sono rimasti Cassano (Samp), Balotelli (panchina dell’Inter), Miccoli (Palermo) ….
    Il dato di fatto è che la generazione attuale è notevolmente più scadente della precedente (o meglio, proprio per questo abbiamo dovuto puntare sui vecchietti della generazione precedente).
    L’unico errore vero di Lippi è quello di aver voluto puntare, 2 anni fa, su un “blocco squadra”, strategia che ha sempre avuto successo in passato. Il fatto è che in tempi non sospetti ha puntato sul “blocco Juve”, e poi la juve quest’anno ha fatto un’annata disastrosa. Lui non ha avuto la prontezza di cambiare il lavoro che aveva impostato negli ultimi 2 anni, ma francamente non era facile farlo, e non c’erano comunque altri “blocchi di squadra” su cui puntare.
    E’ andata così, Amen. Io ancora mi godo la notte magica di Madrid, con buona pace degli altri milioni di tifosi che speravano nella nazionale per togliersi qualche soddisfazione, a loro negata dalla Nostra Grande Inter!!!
    Saluti R

  29. agamennone // 25 giugno 2010 a 10:49 // Rispondi

    Ciao Gianluca,solo una breve considerazione. Credo che il fallimento della spedizione sia dovuto, tralasciando le colpe che pure ci sono di Lippi, al fatto che la squadra più forte del campionato italiano e quest’anno anche d’Europa, non dia un giocatore alla Nazionale. E che da quattro anni, salvo sporadiche eccezioni, la seconda e la terza prendano dai 10 ai 30 punti di distacco. Questo la dice lunga sulla poca qualità del materiale umano a disposizione.E teniamo conto che l’Inter fino adesso ha sempre stentato in Europa. Vuol dire che chi viene dietro è di gran lunga più mediocre (dal punto di vista tecnico, della mentalità, dell’esperienza) della maggior parte dei giocatori partecipanti al mondiale. L’ossatura delle nazionali è fatta da chi arriva primo in campionato. Da noi non succede da 4 anni. Credo che il problema sia tutto qui.

  30. Ciao GLR,
    sono d’accordo con te su quasi tutto quello che hai detto; come al solito in Italia tutti guardano la nazionale da tifosi interisti, juventini etc e non da tifosi italiani, quindi ora sento dire dagli juventini che è colpa dell’Inter e di calciopoli per questo risultato (il peggiore di sempre), ma m’infastidiscono anke gl’interisti che erano contro la nazionale per via di Lippi.
    Tralascio anch’io io motivi tecnici, dico solo che bastava anche un Quagliarella dal 1° minuto per passare almeno questo girone, ma ormai è andata così.
    Volevo invece soffermarmi su un altro aspetto, a mio avviso in Italia manca la cultura della vittoria, come hai detto tu, abbiamo ripetuto gli errori dell’82, sentendoci appagati per almeno 6 anni, e secondo me fa parte della mentalità italiana, non solo nel calcio, vedi anche la Schiavone fuori al 1° turno di Wimbledon dopo aver passato un mese a fare interviste, feste etc… l’unica eccezione Valentino Rossi!

  31. Neanche Mou ? Io non credo .
    Comunque che la sconfitta sia da monito anche per l’inter dei 1000 successi: prima o poi arriva il momento di rinnovare e non attaccarsi ai piacevolissimi ricordi

  32. emanuele72 // 25 giugno 2010 a 13:36 // Rispondi

    c’e’ poco da dire……nazionale da rifare, stop.
    Spero solo che la iuve di quest’anno sia la fotocopia di questa squadra ehehehehe

  33. Franco Capelli // 25 giugno 2010 a 14:57 // Rispondi

    Poesia per Lippi
    Lippi sei un Buffon e un Pirlo, se aspettiamo te per vincere si fa DiNatale o bisogna affidarsi ai DeSanctis con tanto di ramoscello di Montolivo. ma vai a caccia di Quagliarella che è meglio. Non sei Bonucci a far niente, il tuo posto è sul marciapiede a fare Marchetti e Bocchetti. Una squadra senza sale e Pepe, pure gli slovacchi ci han fatto DeRossi, dioCriscito! Siamo a giugno e questo pensa di essere ancora in ritiro a Maggio. Speravi di vincere la Iaquinta coppa del mondo e invece sei finito come un Palombo. Roba da Pazzini..

  34. Nel 2002 l’opinione pubblica reclamava a gran voce Baggio e Gilardino. Forse non avrebbero potuto cambiare le cose o forse sì, però ci sta che un allenatore rischi un poco per seguire le proprie idee (come quando fu escluso Beccalossi o quest’anno i vari Cambiasso o Pato). Però se son 2-3 uomini è un conto, ma qui si parla di 7-8 giocatori titolari lasciati a casa: Antonini, Abbiati, Ambrosini, Thiago Motta, Perrotta, Balotelli, Cassano, Borriello. Per non parlare dei “blocchi” scelti come titolari (i blocchi Juve, Genoa e Fiorentina, in calo netto nella seconda metà di stagione) a scapito dei “blocchi” in gran forma (Napoli, Roma, Sampdoria e Palermo). Per non parlare dei giocatori del Milan, quelli in gran spolvero a casa (Antonini, Ambrosini, Borriello) e quelli impolverati in campo (Gattuso e Zambrotta).
    Insomma, non ne ha imbroccata una il nostro CT!
    E non vale nascondersi dietro all’affermazione che il nostro calcio si è depauperato (anche per colpa dell’Inter si dice, sic!), la verità è che anche facendo una formazione con i migliori italiani che militano in B avremmo avuto l’obbligo di battere la Nuova Zelanda e che anche con solo i giocatori di Chievo, Siena, Livorno, Cagliari e Atalanta avremmo dovuto almeno pareggiare con la Slovacchia! E invece infarciti di cosiddetti campioni abbiamo fatto peggio che nel ’66!!!! (almeno là il girone era difficile e non si potevano effettuare sostituzioni)
    Senza contare che anche quest’anno abbiamo continuato a far giocare la gente fuori ruolo, usando mediani come trequartisti e prime punte (lente però! Mica veloci come Eto’o!) come ali.
    Ma forse è meglio essere usciti così male, almeno forse si potrà fare una rifondazione più radicale di come sarebbe successo se magari fossimo usciti ai quarti o giù di lì (Wesley permettendo). Giusto per evitare di fare la fine del Milan che a forza di dire che ce la fanno ad andare avanti così finiranno per crollare verticalmente.
    Adesso via anche Abete (le figuracce per l’europeo 2016 già dovevano invitarlo a ritirarsi…) e vediamo di ripartire. Poi, è vero, un po’ di crisi c’è, ma una buona base da cui partire ci sarebbe stata se qualcuno avesse capito che la Confederations era un campanello da allarme più che rosso.
    Che dire, il re è morto, viva il re.

    • Il nostro calcio si è depauperato, anche per colpa dell’Inter si dice. E chi lo dice? Qualche coglione, forse. E questo sito presenta una grande novità rispetto a tanti altri. Qui non si dà spazio ai coglioni e si ha l’abitudine di pensare con la propria testa, altro che si dice! Ci manca pure che l’Inter debba prendersi budini italiani in massa per far piacere ai patrioti da strapazzo e, soprattutto, alle squadre straniere in Champions. Per non parlare di tutta la merda che in questo paesello da operetta, a cominciare da certi politicanti, hanno tirato addosso a Moratti, l’unico che nel nostro calcio fa girare soldi veri. Se qualche italiano riuscirà a trovar spazio nell’Inter, Balotelli e Santon tanto per cominciare, non mancherà di giocare in Nazionale, senza contare che Thiago Motta potrebbe pure già giocarvi.
      GLR

      • la cosa che mi fa ridere è che ora si dice che l’italia ha fallito perchè nn ci sono italiani con esperienza internazionale in quanto l’unica squadra con tale esperienza è l’inter e li vi giocavo solo stranieri.ok benissimo…sfugge però un piccolo particolare…che se l’inter avesse avuto in rosa iaquinta e pepe a posto di milito eto’o e cannavaro a posto di samuel e zambrotta a posto di maicon sarebbe uscita al primo turno di coppa campioni!

      • Ben detto, GLR, sante parole!!!
        Come si fa a sostenere che è Moratti la rovina della Nazionale perchè acquistando solo stranieri depaupera il calcio italiano? E’ proprio vero che a certa gente la testa serve solo per tener separate le orecchie… Il discorso non regge: 4 anni fa c’erano altrettanti stranieri ma vincemmo i Mondiali. L’unica differenza da allora è che adesso in Italia a vincere è l’Inter, e questo dà fastidio!
        Da quando in qua un presidente di società è obbligato a lavorare in sinergia con la Federcalcio del proprio paese? Un privato investe il proprio patrimonio per ottenere il massimo dalla SUA squadra: secondo questi “geni” (e per fare un piacere a Lippi, poi…) Moratti avrebbe dovuto buttare 15 mln nell’acquisto di Pepe anzichè di Snejider? O prendere Quagliarella invece di Milito? Ma per favore…
        Ciao e buon week-end, Roberto

        • Per chiudere il discorso ribadisco che anche quest’anno l’Inter teoricamente avrebbe potuto dare 4 calciatori alla Nazionale: Balotelli, Thiago Motta, Materazzi, che negli ultimi due mesi non ha fatto certo peggio di Cannavaro e Santon, che purtroppo si è infortunato. Quattro calciatori non sono pochi. Bastava prenderli in considerazione. Quanto all’abbondanza di stranieri in Italia, giova ricordare che da noi sono il 41%, in Francia il 42%, in Germania il 49%, in Inghilterra addirittura il 62%. Solo la Spagna è dietro di noi col 31%. Ora possiamo pure smetterla di dar spazio alle minchiate di chi vive l’Inter e i suoi leggendari successi come l’ossessione della sua vita.
          GLR

          • claudio milan // 27 giugno 2010 a 12:53 // Rispondi

            E già che ci siamo ci metterei pure Toldo, che pur invecchiato resta sempre meno peggio di Marchetti…
            Un caro saluto.
            Claudio

  35. Ciao GLR,
    ti offro uno spunto di riflessione :
    quanti giocatori dell’Argentina giocano all’estero (Europa)? Quasi tutti…
    quanti giocatori del Brasile giocano all’estero (Europa)? Quasi tutti…
    quanti giocatori dell’Italia giocano all’estero? Quasi nessuno
    I giocatori italiani lo spirito di sacrificio non sanno dove sia….preferiscono giocare il serie B italiana con posto sicuro che in un campionato straniero ma con posto precario…
    Ciao e complimenti!

  36. osservazioni su questa prima fase del mondiale (quella a gironi):
    inter unica squadra del mondo al aver 5 goal mondiali con 4 giocatori diversi…
    l’altra squadra con 5 goal mondiali è il barca (ma con 3 giocatori diversi, marquez, villa e iniesta)
    poi c’è il real con 4 goal mondiali (higuain e ronaldo)
    e bayern con 3 goal mondiali (muller klose de michelis)
    e chelsea con 3 goal mondiali (kalou drogba e malouda)
    le altre italiane?
    milan 1 goal
    juve 1 goal
    udinese 1 goal
    roma 1 goal
    a testimonianza del divario incolmabile tra l’inter e il resto d’italia…
    p.s.fabio coentrao classe 1988 terzino sinistro del portogallo e del benfica è veramente un bel giocatore…se proprio dobbiamo vendere maicon…

  37. tiziano vita // 29 giugno 2010 a 08:11 // Rispondi

    Vittek, non Vikkel, per favore, gioca da molti anni in nazionale, ex norimberga, ha fatto diversi gol nella bundesliga

  38. andreaneroazzurrodaspb // 29 giugno 2010 a 19:35 // Rispondi

    Gentile Gianluca, ero stato (potendolo fare) volutamente lontano dai patri lidi e dalle patrie polemiche restando esiliato a cannes dove avevo già assistito all’incoronazione della Beneamata (e per noi sempre ed anche Benemerita) a regina d’Europa. Sono tornato immaginando (non so perché) che qualche, diciamo, idiota, avrebbe scaricato su noi l’eliminazione dai Mondiali. E così è stato, puntualmente. non so francamente se sia più cretino dire certe cose o limitarsi a pensarle. Trovo pertinenti le tue osservazioni su MOTTA, BALOTELLI e MATERAZZI. Mi chiedo invece perché non ci si pongano interrogativi circa le normative che ci permettono di avere 11 stranieri in campo (oggi noi, domani il milan, chissà…), sul fatto che un campioncino brasiliano costa la metà di uno di Calolziocorte (si scrive così?) e sul fatto che la nostra federazione si è presentata con tale Crimi all’assegnazione degli Europei mentre la Francia c’è andata con tale Zidane e tale Nicolas Sarkozy. E’ il nostro calcio da rifare (l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare!) e meno male che ci siamo stati (ci siamo e ci saremo) noi coi nostri colori. Perché almeno l’azzurro (ben accompagnato dal nero) è ancora campione di qualcosa.

  39. Certo che mai avrei pensato che l’Italia potesse fare una figura così indecorosa.
    Non c’ero ma credo che nemmeno Edmondo Fabbri abbia fatto così male.
    Nella storia dei nostri mondiali si ricorda una simile disfatta????
    Silvia

    • Tralasciando i tempi dell’immediato dopoguerra, direi che l’ultima grande figuraccia è stata nel 1974, ai Mondiali in Germania. Ma almeno là avevamo battuto Haiti. Mai eravamo andati a casa senza una vittoria.
      GLR

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