rec22C: Parma-Inter 1-1

L’Inter è umana, l’Inter non chiude i giochi, l’Inter torna sulla Terra. Sono i commenti che ho ascoltato subito dopo il giusto pareggio di Parma. In realtà non c’era nessun gioco da chiudere e nessun pianeta sul quale si era volati. Al 16 maggio, giorno in cui si chiuderà il campionato 2009-10, mancano la bellezza di 15 giornate, con 45 punti in palio e chi fa sport sa bene che è tanta, troppa roba per calare il sipario già adesso. Diverso è invece il discorso per chi di professione fa lo sportivo seduto, per cui ogni successo dell’Inter significa scudetto, mentre ogni mancata vittoria riapre i giochi. La realtà è che la strada è ancora lunga e un vantaggio cospicuo in classifica non fa sempre  bene alla concentrazione: fateci caso, se l’Inter si mantiene su un margine intorno ai 6-7 punti pialla chiunque, ma non appena il vantaggio accresce ecco il rilassamento, più o meno consapevole. Intanto, come mi ricorda lo statistico Pasquale Somenzi, a Parma Mourinho ha stabilito la più lunga striscia positiva da quando è allenatore dell’Inter: 12 partite tra  campionato, Coppa Italia e Champions League.  La scorsa stagione era arrivato ad 11 prima di perdere con il Panathinaikos e quest’anno si era fermata a 10 prima di perdere con il Barcellona. Al Tardini, dopo un primo tempo in cui gli avversari non hanno visto palla, con Pandev migliore in campo e almeno tre palle gol per il vantaggio, nella ripresa Parma in gol dopo nemmeno dieci minuti: su situazione di palla inattiva Lucio, che aveva appena salvato Julio Cesar da una situazione pericolosissima, si è perso Bojinov nell’area piccola e l’Inter si è trovata sotto. L’apnea però è durata meno di quattro minuti, perché il neo entrato Balotelli ha subito pareggiato i conti, sempre su situazione di palla inattiva. Mourinho, che si era appena giocato un doppio cambio con Santon e Balotelli al posto di Cordoba e Thiago Motta, ha poi cambiato anche Eto’o con Mariga e quando il Parma si è ritrovato in dieci per la giusta espulsione di Valiani da parte dell’arbitro Bergonzi alla mezz’ora, l’Inter pareva pronta per la zampata finale. Peccato però che di lì a poco si sia strappato Materazzi annullando di fatto la superiorità numerica. Si poteva spostare Cordoba al centro e aspettare a far uscire Eto’o? Vero, ma Mourinho ha preferito rischiare sulle velocissime ripartenze dell’ex Biabiany pur di avere con Lucio e Materazzi una contraerea più efficace in mezzo all’area. Purtroppo l’infortunio di Matrix non era prevedibile. Non si può sempre vincere e l’accademia con cui l’Inter ha confezionato l’ultima azione da gol fino al tiro alle stelle di Maicon è il segnale che l’Inter che ha cominciato la lenta gestione del suo vantaggio in classifica. Ci fossero stati inseguitori più vicini, Mourinho non avrebbe mai speso l’ultimo cambio così presto. Resta la prova da guerriero di Materazzi che nel finale, stirato e praticamente fermo in appoggio alle punte ha addirittura sfiorato il colpaccio. A volte bisogna sapersi accontentare e questa è una di quelle volte. Nel dopo-partita Supermario, che è un caso solo per chi non tifa Inter, ha tirato un siluro a Lippi annunciando di esser pronto a gioire per un gol nella finale dei Mondiali: il CT, appena uscito dal tormentone Cassano, ringrazia sentitamente. Nelle prossime settimane non avrà scampo sull’eventuale convocazione di Balotelli. Ah, dimenticavo, ‘sto Mariga non mi è parso niente male e per poco non segnava pure il gol dell’ex!

19 Commenti su rec22C: Parma-Inter 1-1

  1. Bravo Gian Luca, sempre preciso nei commenti e nelle spiegazioni tecniche delle gare….
    Grazie.

  2. Certo che Cordoba terzino sinistro non ha senso….significa rinunciare totalmente a un minimo di spinta su una delle 2 fasce.
    Eto’o al momento è quasi impresentabile….sarebbe stato meglio far giocare dall’inizio il Balo.
    In ogni caso abbiamo dato l’impressione di essere in palla…SALUTATE LA CAPOLISTA

    • Si ok ma devono pur rifiatare quelli che giocano sempre sennò sarebbe inutile avere determinati sostituti…..
      Se poi Eto’o non è tanto in forma…. pazienza.

      • Eto’o decisamente fuori forma , Maicon che ha tirato 4 angoli alti 1 metro(per noi un calcio d’angolo è quasi un rigore!) , Cambiasso molto stanco….ma non si possono vincere tutte le partite ! Come dice Gianluca, se entra uno dei 3 tiri di Pandev nel primo tempo è un altra partita. Mariga da quel poco visto ha potenzialità enormi, mi ricorda molto Desailly ! (Marsiglia e Milan anni ’90). Domenica prossima a Napoli è la prima delle 4 trasferte terribili (poi Palermo , Firenze e Roma) che ci aspettano. Ci abbiamo perso gli ultimi 2 anni , quest’anno basta !!

  3. Io penso che dei messaggi a lippi li stiano dando anche Matrix (un vero esempio) e Davide Santon.Peccato che Matrix abbia sempre dei problemini.Purtroppo per lui l’età si fa sentire sul fisico perchè le qualità ci sono ancora eccome.

  4. mi viene da ridere a leggere la gazzetta che titola ‘l’inter non chiude il campionato’… mi chiedo in che modo il campionato è più aperto (o più chiuso) a +9 piuttosto che +11?
    l’unica cosa che si può dire è che adesso si va in un altro campaccio ancora più tosto dove sarà difficile vincere… credo sarà un buon allenamento in vista coppa, anche prr abituarsi a giocare in un ambiente particolarmente ostile…

  5. punto ottimo. c’era un eccessivo entusiasmo che era preoccupante in vista del chelsea, meglio aver scoperto i propri limiti (ed eventualmente aggiustarli) ieri. bene così. riguardo Mariga: altro che niente male, a me è piaciuto parecchio.
    😉 ciao

  6. CIAO GIAN LUCA
    NOI INTERISTI DOVREMMO FARE UNA RIFLESSIONE, SUL MARIO BALOTELLI, , PERCHE’ SE NELLA GRANDE INTER DEL GRANDE ANGELO MORATTI, C’ERA UN CERTO MARIO CORSO, CHE NON E’ MAI STATO VENDUTO CONTRO LE VOLONTA’ DEL MAGO, CREDO CHE CON IL MARIO BALOTELLI, POTRA’ SUCCEDERE LA STESSA COSA, ANCHE SE CREDO CHE IL MOU, NON LO VOGLIA VENDERE. LA PREOCCUPAZIONE, E CHE IL CT DELLA NAZIONALE NON E’ PASSATO DA APPIANO, E NON CREDO ABBIA INTENZIONE DI ANDARCI, IL MARIO FARA’ LA FINE DELL’ALTRO MARIO, POCA NAZIONALE, MA TANTO ONORE CON LA MAGLIA NEROAZZURRA. CIAO E CREDO POSSA ESSERE UN PUNTO DI RIFLESSIONE PER NOI INTERISTA, COME PUOI NOTARE DALLE MIE PAROLE, HO VISSUTO LA GRANDE INTER DELL’ANGELO.

  7. Ciao Gianluca,
    sono perfettamente d’accordo con te. Ancora una volta, ottimo primo tempo, dominato per larghi tratti. L’inter, in questo periodo, non sbaglia mai l’approccio alle partite, e questo credo sia un gran passo avanti per definire questa squadra, una grande squadra. Concordo anche sul fatto che Mariga non è per nulla male, anzi, possa essere un altro investimento mirato. Cosa ne pensi di Biabiany? E’ un classe ’88, si è fatto le ossa lo scorso anno in serie B, e non sta facendo per nulla male quest’anno. Io credo possa crescere ancora, e chissà che il nostro vivaio non c’abbia azzeccato anche stavolta!!!
    Ciao!

  8. Ottimo punto quello di ieri e per giunta su un campo che se ben ricordo abbiamo vinto una sola volta da quando il Parma è in A (per fortuna era una bagnata domenica di maggio 2008). Squadra che gioca a memoria e anche bella da vedere, padrona della situazione e del campo. Insomma finalmente un piacere vedere le partite senza patemi…Prossimo turno a Napoli (altro campo notoriamente ostico a noi) e poi finalmente, dopo un turno intelocutorio di campionato, aria di Champions (ma senza pressioni please fratelli neroazzurri..).
    Ieri sera abbiamo dimostrato di essere un gruppo, e che certi giocatori meritano rispetto anche se hanno 37 anni. anche se giocano nella giuve (vero Lippi?). si sa che ad Appiano Lippi non va.

    • No Anselmo, abbiamo vinto 3 volte a Parma: 1-2 nel 2002 , 1-2 nel 2006 , e il mitico 0-2 nell’ultima del 2008! Lippi non viene ad Appiano perchè ha troppi brutti ricordi!

  9. Senza offesa Gian Luca, ma il pareggio col parma, più che all’inter, ha fatto bene a chi forse si è esaltato un pò troppo ultimamente. Ho visto e sentito troppa enfasi intorno alla squadra. Noi interisti dovremmo essere i primi a stare coi piedi per terra, perchè la strada è lunga, e se si vola troppo con la fantasia poi è ancora più brutto e doloroso tornare coi piedi per terra. E non mi riferisco di certo al pareggio col parma.

  10. Non si possono vincere tutte le partite, amici. Dobbiamo rassegnarci al fatto che, ogni tanto, pareggeremo o perderemo qualche partita. 😉

  11. Vincenzo Asta // 12 febbraio 2010 a 13:56 // Rispondi

    Una curiosità. In diretta a QSVS qualcuno ha detto che Biabany non è più in comproprietà dell’Inter. Oggi Recalcati intervista l’agente che afferma il contrario.
    Chi ha ragione?
    Ciao

  12. Carissimo Gian Luca…solo per dirti che questa nuova “facciata” del tuo sito è veramente ok. In questo mio momento di estrema difficoltà dal punto di vista della salute, ho voglia (nella speranza che mi vada tutto bene e..incrocia le dita per me grazie)di condividere tanta positività intorno a me, calcio compreso. Nell’attesa del d-day di champion della ns. Inter, un abbraccio e scusa il piccolo sfogo. buona giornata
    GLR

  13. Certo che avere 11 punti sulla seconda con 15 giornate alla fine vuole dire poter perdere 3 volte e pareggiare 1 “a gratis” e quindi le partite alla fine diventano praticamente 11 per noi e 15 per gli altri.
    Un bel vantaggio . Con 8 punti di vantaggio sul dobbiamo vincere una partita in + . Tutto questo ovviamente se gli altri vincono sempre (e ne dubito)

    • Attenzione! Adesso il PresdelCons fa un decreto che dà al milan 9 punti a vittoria e all’inter 2! e forse vi raggiungiamo… 😉

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