L’Inter l’è campiùn del mùnd-65

Οι διάλογοι ovvero Racconti da tifosi da Bar – lunedì 20 dicembre 2010

L’Inter è Campione del Mondo 2010. E al Bar Sport gli interisti fanno festa come se Inter-Mazembe 3-0 fosse appena finita.
Il concessionario Walter è ovviamente il più scatenato: “Noi campioni di un pianeta e voi pelabrocchi milanisti campioni di una stagione – provoca – noi campioni del mondo e voi campioni d’inverno. Forse, perché con la pettinata che v’ha dato la Roma magari manco l’inverno tirate!”
L’ortolano milanista Gaetano replica stizzito: “Ma avete giocato contro nessuno – lamenta – altro che campioni del mondo, campioni del Congo siete!”
Il pensionato Artemio brinda pure al sospiratissimo addio di Benitez: “I maroni il paciarottone doveva tirarli fuori prima – commenta – se non gli andava bene il mercato, poteva pure levarsi di torno a luglio, ché stavamo meglio tutti! Invece il furbone si è preso il grano e si è giocato tre finali, perdendone pure una!”
Sul tema il tassista milanista Gianni attacca frontale: “Mai che riuscite a godervi una festa voi interisti del piffero – attacca – ogni volta che vincete qualcosa, c’è qualcuno che si mette di traverso!” L’elettricista interista Kevin, tecnico manutentore del videopoker accorso al bar per l’occasione, in compenso ha la risposta pronta: “Stavolta però se ne va via quello giusto. A sentir lui, il Rafa, conosceva il calcio spagnolo e le ha abbuschète (prese, ndr) dall’Atletico Madrid, conosceva il calcio inglese e e le ha abbuschète dal Tottenham, meno male che l’Asia e l’Africa non le conosceva, sennò perdeva pure il Mondiale!”
Il carrozziere juventino Ignazio prova allora a buttarla sull’ironia: “Voi interisti siete unici – osserva – Benitez chiede quattro acquisti e Moratti ci prende subito un altro allenatore!”

Il parrucchiere juventino Tonino vira decisamente sul campionato e sull’occasione sprecata dalla sua Juve a Verona: “Potevamo stare a tre punti dalla vetta – si rammarica – e invece siamo ancora dietro. Meno male che Napoli e Lazio non contano niente!”  Il postino milanista Donato ha invece accusato la sconfitta casalinga con la Roma: “Date retta a me, senza Ibra il Milan è una squadra normale – spiega – e adesso andiamo pure a prenderci quella rogna di Cassano, uno che attaccherebbe briga pure con Babbo Natale”, mentre lo studente fuori-corso juventino Boris nota con grande acume che il campionato resta molto equilibrato!

E  l’anzianissimo pensionato interista Ambrogio? Se ne sta in disparte come sempre ma oggi non è in vena di sentenze. Continua a ripetere incessantemente la frase “la mia Inter l’è campiùn del mùnd (la mia Inter è campione del mondo, ndr)”, mentre lacrime di commozione scavano come rigagnoli nuove rughe su un viso fin troppo scavato dalla vita. C’è troppo rispetto per l’uomo perché qualcuno si azzardi a spezzarne l’incanto o, se preferite, a rompergli le scatole. Chi lo conosce racconta che era in questo stato anche nel settembre del ’64, quando l’Inter vinse contro l’Independiente la sua prima Coppa Intercontinentale. Nemmeno il 22 maggio scorso, quando l’Inter ha vinto la Champions a Madrid, era così sfasato. Il barman Pinuccio lo ha trovato imbacuccato nel suo puzzolente sciarpone nerazzurro nel gelo delle sei del mattino, quando ha tirato su la clér. E non ha nemmeno la forza di farsi un bicchierino, nel senso che stavolta si è attaccato direttamente alle bottiglie (65-continua, purtroppo…)

3 Commenti su L’Inter l’è campiùn del mùnd-65

  1. Aspettavo il commento dei “bevoni” tifosi sullo scorso we…….
    anche perchè cosi posso augurare a loro Buon Natale….

  2. Il “paciarottone” che doveva tirar fuori i m…???
    “Meno male che l’Asia e l’Africa non le conosceva altrimenti perdeva il Mondiale”?
    Cassano che attaccherebbe briga pure con Babbo Natale???
    😀 😀 😀 😀 😀 (l’equivalente delle 5 stelline per i film…)
    Però. GLR… Abbi un po’ di pietà per quel povero Ambrogio! Quando è DENTRO al bar lo lasci sempre seduto in un cantuccio e gli fai fare la parte del “rinco”…
    Adesso lo piazzi pure FUORI dal bar, nel gelo delle sei del mattino!!! Su, GLR, è Natale anche per lui… 😀
    Vuoi fargli prendere una (per fortuna immaginaria!) broncopolmonite? Dopo ti toccherà pensare anche alle battute dell’Ambrogio da un letto di ospedale, sempre che non si cali con le lenzuola dalla finestra perchè lì non gli danno da bere altro che la Fiuggi…
    Tanti auguri di Buone Feste e un caro saluto!
    Roberto

  3. La saggezza popolare ricorda:
    “Kel lì ‘a l’è un pan-poss k’al fà crepà anka i mort”.
    Traduzione:
    Quel tizio è un pane posso (cioè pane raffermo, duro… nel senso di persona chiusa, musona e ottusa) che fa morire anche i morti (cioè che uccide anche i morti, ossia che realizza danni a tappeto anche là dove la nostra immaginazione non riuscirebbe mai a spaziare).
    L. Perego

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