Reykjavik, Islanda

A 2.800 km da Milano, fuso orario -2
17-21 giugno 2010
Viaggio con Franco Banear
Prima parte del Artic Tour 2010
Il cielo chiaro come a mezzodì per 24 ore su 24, l’alloggio al Nordika Hilton Hotel. La tenerissima balena del whale menu del ristorante Hereford in Laugarvegur 53 e l’aragosta al Humarhusid Lobster House in Amtmannsstig 1. Le birre locali Skjalfti, Viking e Egil. Il bagno nei 38° della piscina naturale al silicio di Blue Lagoon e il tour in auto nel Sud tra Keflavik e Vik, passando per  Hella, Eyjafjallajökull, Vik, fino a Geysir e Gulfoss per oltre 550 km su strade piuttosto sicure, in cui vige il rigorossimo ed estenuante limite di 90 kmh. Occhio perché le multe per eccesso di velocità sono di 240 euro minimo e la Logreglan, la polizia stradale islandese, è assolutamente inflessibile.  La frase celebre di Franco: “C’è da aver paura degli elfi? Cazzo! 30 euro per una statuetta di merda…c’è da aver paura davvero! Visione il 20 giugno di Italia-Nuova Zelanda 1-1 alla lounge del risorante Riverside dell’Hotel Selfoss a Selfoss. Visite a Geysir, alle cascate di Gulfoss, Seljalandsfoss, Skogafoss e alla città di Vik. Percorso su strada battuta fino alle pendici del ghiacciaio Eyjafjallajökull per vedere l’omonimo vulcano.
Prosegue e Kulusuk, in Groenlandia, seconda e ultima parte del Artic Tour 2010.

Reykjavik (ab.115.000) è la capitale dell’Islanda (ab.280.000). L’isola sfiora il Circolo Polare Artico in due punti: la penisola di Hornstranðir a ovest e capo Rifstangi a est. Qui si trova anche il punto più occidentale di tutta l’Europa, Bjargtangar.

Aeroporto
Keflavik, voli internazionali
Reykjavik, voli nazionali

Highlights

  • Laugarvegur Street
  • Basilica Hallgrimskirkja
  • Austurvöllur Square
  • Blue Lagoon

Memento
La Laugarvegur è la via principale, mentre il Municipio si trova sul laghetto di Tjörnin tra centinaia di anatre, cigni, oche e papere. Hallgrimskirkja è la chiesa luterana più importante del Paese con un modrno campanile alto 75 metri e un organo complesso di fabbricazione tedesca.
L’Islanda è il paese più caro d’Europa perché quasi tutto dev’essere importato: il costo medio della vita è circa doppio dell’Italia.
Numerose sorgenti naturali di acqua calda sono sfruttate per riscaldare cittadine e villaggi. Non esistono ferrovie sull’Isola.
In Islanda i fenomeni ottici, grazie alla straordinaria limpidezza dell’aria, sono comuni: il più noto è quello chiamato ‘Fata Morgana': un tipo di miraggio delle zone artiche che si verifica quando l’aria calda, a contatto con l’acqua fredda, causa rifrazione. L’effetto è sorprendente: è possibile vedere proiettate sulla linea dell’orizzonte isole, foreste e navi in punti dove non si trova assolutamente nulla!
In Islanda, a marzo e a ottobre, è anche possibile assistere allo spettacolo dell’aurora boreale, caratterizzata da colonne ondeggianti di luce verde o rosa. Secondo una suggestiva leggende l’aurora boreale sarebbe prodotta dai salti e dalle capriole dei bambini mai nati o dai morti.
Tra gli islandesi non esistono veri e propri cognomi, ma ogni persona si chiama con il nome del padre, seguito da ‘son’ se è maschio e da ‘dottir’ se è femmina.
Gli islandesi hanno un vero e proprio culto nei confronti degli elfi e stanno molto attenti a non irritarli. Nessuno sa dove abitino con esattezza, ma se durante i lavori di costruzione di un edificio si verifica una serie inspiegabile di contrattempi, gli Islandesi non hanno alcun dubbio: sicuramente si sta importunando la dimora di qualche elfo e, quindi, si provvede celermente a spostare di qualche metro la zona dei lavori. Gli elfi sono creature misteriose che non hanno contatti con gli umani e abitano luoghi deserti, proprio come i troll norvegesi. A differenza di questi, però, hanno dimensioni ragguardevoli: alcuni sono dei giganti. Per chi ci crede, ovviamente!
La moneta islandese è la Corona Islandese (ISK) divisa in 100 aurar. Vale circa 0,70 Euro

Dintorni
40 km a sud di Reykjavik c’è la Blue Lagoon

Highlights

  • Blue Lagoon Spa

Memento
E’ la vera attrazione nazionale con le sue acque al silicio a temperatura 38°

60 km a sud-ovest di Reykjavik c’è Selfoss (ab.6.000)

Highlights

  • Fiume Ölfusá
  • Selfossvöllur Stadium (cap.1.000)
  • Hotel Selfoss

Memento
Snodo stradale cruciale per l’isola e sede dal 1930 della più importante azienda  latteo casearia del Paese

130 km a ovest di Reykjavik c’è Geysir

Highlights

  • Geysir Center
  • Strokkur Geysir
  • Cascate Gulfoss

Memento
I geyser sono manifestazioni vulcaniche secondarie: sorgenti in grado di alzare colonne d’acqua calda a intervalli regolari: il più grande d’Islanda si chiama Strokkur Geysir ed è forse il più famoso del mondo. Vecchio di ottomila anni, spara la sua fontana fino a 50 metri d’altezza.
Gullfoss è  la regina di tutte le cascate islandesi per la teatralità, la bellezza e i giochi di luce dei suoi doppi salti, con i gradini di di 11 e 21 metri di altezza a 45° l’uno dall’altro

150 km a sud-ovest di Reykjavik c’è il villaggio di  Skógar (ab.30)

Highlights

  • Ghiacciaio con vulcano di Eyjafjallajökull
  • Cascata Seljalandsfoss
  • Cascate Skógafoss
  • Skógar Museum

Memento
Eyafjallajokull, raggiungibile solo percorrendo un’accidentata strada sterrata, è il ghiacciaio che ospita il famigerato vulcano che ha fatto impazzire per mesi l’Europa:  le sue ceneri dopo l’ultima eruzione hanno infatti determinato il funzionamento a singhiozzo di molti aeroporti europei e italiani. Alto 1.666 metri, in islandese significa Ghiacciaio dei Monti delle Isole da eyja (isole), fjalla (montagne) e jökull (ghiacciaio): le isole in questione sono le Vestmann, su cui domina in lontananza.
Sulla spettacolare cascata Skógafoss, alta 60 metri e larga 25  c’è una leggenda locale: il vichingo Þrasi Þórólfsson vi nascose un tesoro, un forziere ricolmo di monete d’oro, nella caverna dietro la cascata. Quando il sole colpisce coi suoi raggi l’acqua, c’è chi vi vede ancora oggi  il riflesso dorato delle monete.
Seljalandsfoss, la Cascata Liquida, è tra le più note cascate dell’Islanda, con il  fiume Seljalandsá, il Fiume Liquido, che cade per circa 60 metri

190 km a sud-ovest di Reykjavik c’è Vik (ab.600), il cui nome completo è Vik i Myrdal

Highlights

  • Reyni’s Church
  • Reyinisfjara
  • Reynisdrangar
  • Reynisfjall

Memento
La Reyinisfjara è una spiaggia lavica, di colore nero, tra le più caratteristiche dell’Islanda. Reynisdrangar sono i faraglioni davanti alla spiaggia appena sotto la montagna Reynisfjall

6 Commenti su Reykjavik, Islanda

  1. Bruno Tamburri // 30 giugno 2010 a 07:56 // Rispondi

    Farò le vacanze in Islanda dal 31/07 al 10/08.
    Visto il suo reportage, sono sicuro di aver scelto bene.
    Le risparmio i miei pareri sull’Inter. Infatti sono il milionesimo “allenatore”
    Cordialità,
    Bruno Tamburri

  2. ciao gianluca,
    sto navigando sul tuo sito, e mi sto divertendo come un matto.
    sono stato in islanda l’anno scorso, un viaggio meraviglioso tra scenari mozzafiato.
    15 giorni meravigliosi , 4000 km in macchina,cascate,ghiacciai e puffins.
    fantastico.
    quasi meglio della champions di madrid.
    ciao g

    • Bel Paese, anche se mi sono beccato una multa da quasi 300 euro per eccesso di velocità. Guidare a 90 km/h è estenuante. Ma tra USA e Canada di multe per eccesso di velocità ne ho una collezione. Mi mancava l’Islanda!
      GLR

    • Giovanni, la tua sembra la descrizione del mio viaggio! io avevo svolto il mio “tour” l’anno scorso a luglio… Magari ci siamo pure incontrati…

  3. Tra i miei paesi preferiti…la prossima volta che ci ritorni, vai all’Askja e fai il bagno nel Viti :-)

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