Il Quinquennium Interista

2006-10: un quinquennio di scudetti. Nella storia del calcio italiano fino ad oggi una sola squadra aveva vinto cinque scudetti consecutivi: la Juventus tra il 1930 e il 1935. Per la verità c’era poi riuscito pure il Torino, ma tra il 1942 e il ’49, perché due stagioni non furono disputate per la seconda guerra mondiale. La domanda del day after è da un milione di euro, anzi di dollari, visto che la moneta statunitense è in discreta risalita. Quale il più bello dei 5 scudetti? Rinfreschiamoci brevemente la memoria con un rapido ripasso.
Al di là del primo scudetto a tavolino, l’Inter ha vinto il successivo nel 2006-07 con Mancini in panchina, 30 vittorie (record della sua storia) di cui 17 consecutive (record italiano), 80 gol fatti e 34 subiti, 97 punti conquistati (record europeo) e 15 successi in trasferta (record italiano). Un torneo senza storia, anche perché la Juve era in B e il Milan partiva da -8. L’aritmetica certezza del titolo arrivò addirittura con 5 giornate d’anticipo, proprio a Siena. Era l’Inter di Ibrahimovic e di Vieira, fuggiti dalla Juve retrocessa d’ufficio, ma senza Giacinto Facchetti, il presidente scomparso che Cambiasso ha onorato indossandone la maglia nella festa per lo scudetto in piazza Duomo.
Il campionato successivo, 2007-08, sempre con Mancini in panchina, sembrava già segnato da distacchi abissali al giro di boa. Poi però Ibrahimovic cominciò ad avere problemi a un ginocchio, il Liverpool eliminò i nerazzurri negli ottavi di Champions League e Mancini, in conferenza stampa, sorprese tutti dando l’addio anticipato all’Inter. La squadra, colpita da infortuni a raffica nei ruoli nevralgici, perse quasi tutto il vantaggio ma acciuffò il titolo all’ultima giornata a Parma con una doppietta del rientrante Ibrahimovic.
Nel 2008-09 il titolo arriva dopo l’addio di Mancini ed è il primo di Mourinho, mentre Adriano se ne torna il Brasile e Ibra scopre il mal di pancia che lo porta alla rottura con l’Inter. Fuori in Champions col Manchester agli ottavi, l’Inter è Campione d’Italia alla terzultima giornata ad Appiano, a causa dell’imprevista sconfitta del Milan a Udine. Si avvera la celebre profezia dello Special One: “Milan e Roma, zeru tituli!”
L’ultimo, 2009-10, è ancora cronaca, con la frenetica ricerca dell’anti-Inter, ruolo a cui abdica subito la Juve a favore del Milan. Ma poi la parte di co-protagonista se la guadagna la Roma di Ranieri tra sorpassi e controsorpassi fino all’arrivo al fotofinish. Malgrado il forte rallentamento in campionato, l’Inter diventa inarrestabile in Champions e raggiunge la finale, dopo aver vinto anche la Coppa Italia proprio a spese della Roma. E lo storico triplete è lì da cogliere, dopo la vittoria dello scudetto all’ultima giornata di campionato
Io penso che lo scudetto più bello sia sempre il prossimo ma, dovendoci fermare alla realtà, è ovviamente quest’ultimo, festeggiato in Piazza del Duomo da quasi 50.000 tifosi, almeno stando a quel che ho letto. Mi sono sempre chiesto come facciano le Questure a contare le persone negli spazi aperti che, diversamente, dagli stadi non sono limitati da spalti, ma non importa. Resta il fatto che la straordinaria goduria di questo scudetto risiede senz’altro nei sorpassi e controsorpassi a raffica con la Roma nelle ultime giornate e, soprattutto, nella meravigliosa coincidenza dell’approdo alla finale di Champions League. Perché se fino a ieri l’Inter Campione d’Italia era il risultato dello schema-Ibra più altri dieci, oggi è il trionfo di una squadra, in cui perfino Quaresma ha fatto la sua parte, non giocando mai! Ho letto tanti striscioni bellissimi nella festa che si è protratta fino a notte fonda in piazza del Duomo. Il più divertente è stato ‘Nerone era interista’, che ha probabilmente ispirato anche la vignetta qui pubblicata. Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico, imperatore romano dal 54 al 68 dC, è passato alla storia per il rogo del 64 dC, ma pochi sanno che i primi cinque anni del suo dominio furono grandiosi, con uno sviluppo e un benessere senza precedenti. Non a caso gli storici hanno ribattezzato Quinquennium Neronis quel florido periodo dell’Impero Romano. Poi non è dato di sapere con certezza perché Nerone perse la brocca e non è neppure storicamente provato che sia stato realmente lui ad appiccare il fuoco in città. Però che tra i tanti striscioni celebrativi del Quinquennium Interista uno sia stato dedicato in chiave ironica anche al piromane più famoso della storia mi ha fatto ridere. Non ho invece apprezzato e, me ne frego di scontentare gli interisti più estremisti, lo striscione dedicato alle dita di Totti e issato imprudentemente sul pullman dai giocatori. So bene che il ‘consiglio’ l’hanno scritto i tifosi e che i giocatori l’hanno solo raccolto davanti a migliaia di persone in festa. Ma sarebbe stato meglio non mostrarlo sulla fiancata del pullman. Non a caso Moratti e capitan Zanetti si sono dissociati e hanno fatto bene. Quando si vince, non serve stravincere o rispondere per le rime alle altrui volgarità: certe cose, d’ora in poi, lasciamole solo ad altri. Sbagliò Ambrosini all’epoca, che poi si scusò addirittura con un telegramma a Moratti, preceduto da una breve telefonata di Galliani, inbarazzatissimo. E a ruota hanno poi sbagliato tanti altri. La Roma di Claudio Ranieri è stata un degnissimo avversario, il cui campionato eccezionale non ha fatto che impreziosire ulteriormente il successo finale dell’Inter. Le provocazioni, da una parte e dall’altra, hanno fatto parte del gioco fino all’ultimo secondo. Ma si è davvero grandissimi quando poi si riconosce agli sconfitti l’onore delle armi, fregandosene di Totti, di Rosella Sensi e di tutti coloro che hanno alzato il tiro. Senza contare che quanto a tiratori scelti pure noi non abbiamo scherzato con Oriali e, soprattutto con Mourinho, il miglior cecchino del globo terracqueo! Adesso basta, però. Li si è mazzolati in campionato e in Coppa Italia, ora game over! Chi non ci arriva non stia nemmeno a spiegarmi il suo punto di vista. Non lo ascolto nemmeno. Deve venire il momento in cui si celebra solo se stessi e ce ne si frega beatamente degli altri. Io sono uno specialista della materia. Ho capito da anni che chi perde accusa sempre la malasorte, gli arbitri o la luna calante, interisti compresi quando perdevano. A Roma hanno invece fatto una bella cosa nell’accogliere festosi la squadra sconfitta e non credo che a Milano avremmo fatto lo stesso. Ora lasciategli il diritto di recriminare e di incazzarsi con chi gli pare. Loro hanno perso, noi abbiamo vinto e l’Albo d’Oro è lì apposta per ricacciare in gola tutte le chiacchiere da bar. Ora c’è l’ultima partita col Bayern e vada come vada, pure con Mourinho che ha il sacrosanto diritto di decidere il suo futuro, anche perché il contratto dall’anno scorso lo prevede espressamente. L’Inter vincente non è finita dopo Mancini e non finirà dopo Mourinho. In 22 anni di mestiere ho visto andar via un mucchio di allenatori con le pive nel sacco. Lui, l’altissimo, ci lascerebbe onusti di gloria. A me va già bene così, figuratevi dovesse arrivare pure la Champions! Come Elvis Presley usciva dal retro dell’hotel Hilton di Las Vegas sulle note ancora squillanti dell’ultimo pezzo del solito indimenticabile concerto, così lo Special One potrebbe uscire di scena mentre ancora scrosciano gli applausi. I grandissimi fanno così e così diventano miti.

43 Commenti su Il Quinquennium Interista

  1. Mariangela // 18 maggio 2010 a 07:26 // Rispondi

    Gianluca sono completamente d’accordo con te per tutto quello che hai scritto. Forza Inter

  2. Concordo en plein. Lo striscione è di pessimo gusto e ai giocatori, certamente su di giri, aizzati dalla folla urlante e, magari, perchè no, pure un po’ brilli, in queste circostanze andrebbe vietato di esporre qualsiasi cosa lanciata dai tifosi. Lo sfottò è bellissimo tra amici e tra persone che lo sanno fare ed accettare. Questo (l’Italia, in generale, patria della non-cultura sportiva – e non solo, sic…) non è il luogo e non è il momento (visti i recenti accadimenti e le esternazioni non solo dialettiche – si veda finale di Coppa Italia, dove più che parlare, ci hanno menati come sudamericani in una finale di Intercontinentale degli anni Sessanta) di fare striscioni di questo tipo..Proprio no. Ribadisco una cosa scontata: bisogna saper vincere. Ma su questo ha detto già tutto Gianluca.
    Atavicamente permeati da una sensazione perenne di accanito accerchiamento, secondo me anche un po’ giustificata, dobbiamo dimostrare forza anche su questo. Anche quando l’avversario di turno è un provocatore per vocazione. Una piccola soddisfazione recente? Il mio vicino di casa di 10 anni, con la cameretta tutta rossonera, che domenica, ora di pranzo, mi si avvicina e mi dice: “Ma lo sai che, dopo la finale di coppa Italia, non reisco più a tenere la Roma come anti-Inter? E se vincete lo scudetto, sono contento…”. Magari, mi prendeva anche in giro, ma la constatazione può anche starci… E tant’è…
    Diversa dallo striscione su Totti, e quando ci penso continuo a riderne, la t-shirt di Materazzi: beh, quella è cosa pulita, divertente e non offensiva. A me, è piaciuta parecchio. E se ce lo squalificano, chiederemo Oniyewu in prestito al Milanone…
    Ciao Gianluca, ciao a tutti.
    J.

    • Luca Sibenik // 18 maggio 2010 a 22:19 // Rispondi

      Caro Jack,
      in linea di massima hai ragione e vorrei anche io più stile, ma qui non è stato preso di mira il popolo romanista, bensì il signor Totti, uno che un paio di weeks ago si è esibito nell’arco di venti minuti nelle seguenti operazioni: fallaccio su Milito reo di avergli tolto la palla, calcio in testa a Thiago per terra dolorante e.. dulcis in fundo.. calcio da spezzare gamba a un ragazzo di vent’anni e altro calcio in testa a Balotelli, per terra e senza che potessi difendersi.. Bell’esempio di sportività da parte di siffatto soggetto..
      Per uno come Totti, gli striscioni di derisione non sono mai abbastanza e spero nei prossimi anni di vederlo annaspare alla guida della solita perdente rometta allenata dal solito perdente Ranieri, uno che, appena è andato in testa, ha subito avuto il braccino del tennista..

  3. luca macellari // 18 maggio 2010 a 07:59 // Rispondi

    “I grandissimi fanno così e così diventano miti”, e noi rimaniamo qui a rimpiangere i vari Elvis, Jim Morrison, James Dean. E dal 23 maggio, ho paura, anche Jose Mourinho. E’ vero, gli allenatori passano e l’Inter resta, ma un conto è restare con Mourinho un conto con Tardelli (e non me ne voglia l’eroe del mundial ’82).

  4. Io sono fiducioso per il “triplete”…
    Mi dispiace solo per Josè Mourinho… ci mancherà. So che alla scuola internazionale in Canton Ticino non è stata rinnovata l’iscrizione dei suoi figli… e questo è un brutto segnale…

  5. Tra l’altro lo striscione dimostra che per alcuni tifosi interisti l’ortografia e la grammatica sono un’opinione: “anzi che” invece di “anziché”. Anni fa ll’ingresso di S. Siro corressi alcuni tifosi che avevano scritto su uno striscione “un Inter” dimenticandosi che Inter è femminile, facendo aggiungere l’apostrofo. Torniamo un po’ tutti a scuola, bitte!

    • Beh, basta che ti leggi alcuni dei post che trovi qui. Sai quanti ne correggo ogni giorno per non far fare brutta figura a chi li scrive? Per non parlare del congiuntivo che, per molti, è una malattia degli occhi
      GLR

      • Gian Luca, ovvio che si è già contenti così, con la Coppa Italia e il campionato vinti ancora una volta, ma è innegabile che la gioia più grande, quella per cui Moratti ha ingaggiato Mourinho due anni fa, quella per cui sabato saremo al Bernabeu ad affrontare il Bayern è appunto la conquista della Champions. Tu sei del ‘66, dunque non hai memoria dell’Inter di Herrera e Moratti padre, io sono del ‘54 e ricordo bene, da fanciullo, quello squadrone…vorrei rivivere, almeno una volta ancora nella mia vita, quell’ebbrezza…dopodichè potrei anche chiudere gli occhi beato (si fa per dire…) :-)

  6. Ciao Gian Luca e ciao a tutti gli interisti del sito, domenica sera sono andato in Duomo, ci sono stato molte altre volte, ma domenica sera era UN TRIPUDIO MAI VISTO PRIMA, non era paragonabile alle altre volte e sopratutto all’anno scorso. La gente era impazzita di gioia, c’era, tanto per usare un termine caro a Mou, una EMPATIA CONTAGIOSA tra tutti i tifosi presenti mai sentita prima, si vedeva e si capiva, anzi si percepiva guardando in faccia tutti i tifosi presenti. Purtroppo era domenica sera, fosse stato sabato come l’anno scorso, si sarebbe andati avanti fino all’alba. Non oso immaginare cosa succederebbe sabato in caso il nostro magnifico ed immenso CAPITANO dovesse alzare il terzo trofeo dell’anno, quello più prestigioso, quello più ambito, QUELLO DELLA CONSACRAZIONE!!!!!!!!!!!!!! Per me se dovesse accadere quello che tutti speriamo ESPLODEREBBE MILANO, e fa pure rima, per cui FORZA RAGAZZI, FORZA RAGAZZI, FORZA RAGAZZI, per favore, ALZALA JAVIER ALZALA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. Giusto GLR
    godiamoci il momento e facciamo per una volta un po i bauscia….
    Riguardo gli sfottò/striscioni in un paese normale sarebbe solo goliardia, qui invece è solo acredine e oggetto di discussione. Troppe persone vivono solo di calcio o di notorietà x cui ogni pretesto è buono per mettersi in mostra… nevvero cari politici dell’ultima ora…!!!???
    Bello sentire parlare di buon gusto mancato certi personaggi che hanno cambiato idea e bandiera più volte di quanto si cambiano le mutande…..
    I pollici verso di Totti erano e rimangono uno sfottò e tale dovevano rimanere!!! vedere che sono stati motivo di interrogazione parlamentare e dibattito (oltre che di sanzione) beh e veramente il colmo….
    Sarebbe come sanzionare Valentino Rossi perchè sulla tuta ha scritto W la F.. :)
    W la F

  8. Kongo Sauvage // 18 maggio 2010 a 08:39 // Rispondi

    Caro Giancluca, d’accordissimo su tutto. Ho apprezzato in particolar modo quello che hai scritto sullo striscione e sulla Roma, grandissima avversaria.
    Ed ora … a Madrid!
    K.

  9. Se devo scegliere lo scudetto più bello direi senza dubbio quello vinto sotto il diluvio di Parma, quando Ibra spazzò via tutte le paure e i fantasmi con quella fantastica doppietta!

  10. Certo, scusiamoci con la Roma e con Totti, è doveroso.
    Ringraziamo Mou di tutto, anche e soprattutto per il continuo parlare di sé che crea e che serve solo a togliere pressione alla squadra e all’ambiente, che storicamente ha sempre dimostrato di non reggerla. Mou l’ha capito e continua ad usare questa leva come tattica, schema di gioco, o 12esimo uomo. I discorsi sul suo futuro li crea e li alimenta proprio per questo, per mettere la squadra nelle migliori condizioni per poter vincere, a Siena e nelle ultime partite di campionato prima ed ora con il Bayern. Grazie Mou, n.1 inarrivabile. Ciao a tutti.

  11. Ciao GLR,
    è vero: tutti passano (giocatori, allenatori e presidenti), l’Inter resta. La lezione di Mancini mi ha illuminato in questo senso. Attendo seraficamente pertanto le decisioni di Mou, al quale vanno tanti ringraziamenti, e quelle di Moratti, che saprà scegliere un altro personaggio all’altezza. Ciao.

  12. A me Mou già manca… :-(

  13. Buongiorno GL e buongiorno popolo interista,
    siamo pentacampioni,….questo è quanto.
    Credo che quest’ultimo scudetto sia il più bello e il più importante perchè è quello che ci permette di superare i cuginastri come titoli nazionali.
    Ora in cuor mio mi auguro di passare anche la giuventus per numero di Coppe Campioni, ma questo è un’altro sogno, che, ……spero si realizzi.
    Visto che sognare è gratis dopo Coppa Italia, Scudetto e l’INNOMINABILE Coppa dalle Grandi Orecchie mi permetto di sognare anche un campionato del mondo in Sudafrica che ci veda protagonisti…….perchè farsi mancare qualcosa.
    Care cose a tutti e un’abbraccio a te GL.
    Ciao
    L.

  14. Caro gianluca, dissento solo su un punto… io credo che gli interisti avrebbero accolto con affetto la squadra anche se domenica fosse andata male… certo, non ci sarebbe stata la festa, ma la riconoscenza sì… è stata una stagione così fantastica che nessuno avrebbe avuto il diritto di contestare… anche perchè le cose strane successe nel periodo “grigio” del campionato (quello cose che probabilmente hanno convinto mou a cambiare aria) non sono certo imputabili solo (per me quasi per niente) alla squadra…
    Ora aspettiamo sabato… pronti però a sventolare le nostre bandiere ad ogni risultato!!!
    Grazie ragazzi

  15. La Roma del quinquennium neronis era caput mundi…
    A me basterebbe essere caput europae ( latinismo imbarazzante ..) con un goal segnato dall’unico che quest’anno tra i titolari non ha segnato nemmeno un goal ma che ha segnato nell’ultima finale vinta a Parigi e che sabato farà 700 in maglia neroazzurra.
    Poi si potrà anche diventare caput mundi ma , onestamente , del titolo intercontinentale non è che mi importi moltissimo ( come anche a Mou , se non ricordo male).
    Certo che , sempre nell’ottica impero romano rievocato dalla vignetta del tuo edit , se segnasse , su rigore guadagnato da Lucio …Julio Cesar ci starebbe proprio bene.
    Ciao

    • La storia romana è una delle mie principali passioni e devo correggerti: la vera grandezza di Roma imperiale avviene alla morte di Traiano con la massima espansione territoriale di sempre. Siamo nel 117 dC, 49 anni dopo la morte di Nerone. Lì Roma fu davvero caput mundi! Alla morte di Nerone segue invece l’annus horribilis 69dC, cosiddetto dei quattro imperatori, un anno di grande confuzione e conflitti con quattro imperatori nel giro di pochi mesi, Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano che regnerà fino al 79dC. Scusa ma amo la storia romana e quella moderna più del calcio. Il mio futuro spero sia a History Channel!
      GLR

  16. grande glr

  17. Ciao GLR,
    innanzitutto ti faccio i miei più sinceri complimenti per il tuo modo di essere interista (modo in cui mi ci rivedo molto). Mi permetto di esprimere anche io la mia opinione in merito alla situazione di Mourinho. Ovviamente, non essendo un addetto ai lavori, non conosco tutti i fatti, ed esprimo quindi semplicemente le sensazioni di un tifoso interista.
    Credo che il buon Mou, se potesse, trasferirebbe l’Inter in un altro campionato (Spagna, Inghilterra) e a quel punto diventerebbe il nostro Alex Ferguson. Lo ha detto più di una volta che l’empatia che ha trovato con questo ambiente, il nostro ambiente, non l’ha mai trovato da nessuna parte. Onore a Mourinho, coerente sempre fino all’ultimo, e finchè continuerà a vincere ovunque vada, nessuno gli potrà mai dire nulla.

  18. Ciao Gianluca, sono pienamente d’accordo con te! Anche su sabato, che vivrò come una festa, mentre in campionato soffro come una bestia…..l’ho detto anche ieri a milito, zanetti, samuel e cambiasso che ho avuto la fortuna di incontrare ieri a un evento al 31° al Pirellone. Abbracci e foto che già tappezzano il mio armadietto dietro la scrivania!!!zanetti, milito e cambiasso semplicissimi e umilissimi, veramente grandi!!!samuel mi ha guardato senza dire niente sembrava in clima partita…fa paura!!!

  19. Lo scudetto piu bello è di sicuro questo…perchè arriva dopo una cavalcata combattuta e in un anno dove sono cambiati almeno 5 titolari rispetto l’anno scorso….non proprio facile…
    In un anno dove tutti ci dicevano di essere Ibra-dipendenti e che senza di lui avremmo fatto difficoltà a ripeterci…eppure senza di lui finalmente abbiamo una squadra….che combatte tutta unita..
    Una squadra che resterà anche l’anno prossimo con o senza Mou…magari con altri campioni in arrivo…a proposito GL ieri ti ho sentito in tv che parlavi dell’incontro tra Gerrard e Moratti..io non credo alle visite di cortesia…potresti dirci qualcosa in piu? (complimenti per le scarpe che indossavi ieri)…
    Stamattina arriva notizia dall’Inghilterra che l’Inter avrebbe fatto un offerta a Benitez perchè Capello è inarrivabile ora…ma siccome ti seguo spesso ti vedo molto propenso all’arrivo di Mihajlovic…tu pensi che possa essere un vero papabile alla prossima panchina e far bene ereditando la squadra?
    Io ricordo di un intervista lasciata a Sky dove Sinisa non parlava poi tanto bene dell’ambiente Inter…e di come l’aveva trattato….ora sembra aver cambiato idea…forse difendeva solo l’amico Mancini…mah vedremo…
    Basta ora…c’è tempo per pensarci e vedere eventuali sviluppi…il mio pensiero è gia a sabato sera…e voglio ricordare una frase….
    « Nascerà qui, al ristorante L’Orologio in Milano, ritrovo di artisti e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo »
    Spero che la notte ci sarà di nuovo amica come quella notte del 9 marzo quando da queste parole è nata la nostra Inter….e che quelle stelle possano brillare solo per noi….e farci entrare nella storia…
    Forza Inter….Sempre e Comunque

    • Più che Una visita di cortesia era un giro a Milano nel triangolo nella moda, ma non va certo sottovalutato che Gerrard abbia voluto conoscere personalmente Moratti e viceversa.
      GLR

  20. Caro GLR, come ho già scritto in un altro post, hai ragione che allenatori e giocatori passano e che l’Inter comunque resta, ma non possiamo negare che quando Mou andrà via saremo tutti un po’ dispiaciuti della perdita.
    Dal suo punto di vista anch’io prenderei in seria considerazione l’idea di andare via per cimentarmi nell’avventura Real Madrid, che rappresenterebbe l’ennesima sfida da vincere ma anche la chiusura (o quasi, ad essere pignoli, mancando eventualmente in Germania il Bayern Monaco) del cerchio della sua brillante carriera.
    Oltretutto, quale migliore occasione per abbandonare il nostro “splendido” paese medioevale?
    Da tifoso, invece, mi auguro che il livello dell’eventuale prossimo allenatore sia pari a quello di Mourinho e, guardando in giro, a parte Capello o Hiddink non è che ci sia molto altro.
    Per quanto riguarda gli striscioni, devo dire che, da interista, quello su Totti mi ha procurato lo stesso sentimento di quello di Ambrosini e penso che tutti i giocatori e gli addetti ai lavori dovrebbero avere maggior rispetto nei confronti degli avversari! Ma qui torniamo al discorso del medioevo…

  21. In passato ho detto che la stagione sarebbe stata positiva anche in caso di secondo posto in campionato e semifinale di CL.
    Ma vincere o meno la CL a questo punto non è un dettaglio, perchè è un’occasione più unica che rara, che si ripresenta dopo tempo immemore.
    Nel futuro prossimo è assai probabile che qualche scudetto lo si vinca ancora ma quante finali di CL faremo? La concorrenza in Europa ha molti più mezzi di noi, questa è un occasione da cogliere, non la ciliegina sulla torta che comunque c’è

  22. Si, ma se Mou dovesse cambiare idea e restare, penso che saremmo tutti contenti, no?
    Per quanto riguarda lo striscione su Totti, si, è stato di cattivo gusto oltre che volgare, c’è poco da dire e poi Totti non mi è affatto antipatico, sarò forse l’unico a pensarla cosi’…La Roma di Ranieri è stato un grande avversario e facendosi soffrire fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata ha reso ancora più emozionante la nostra vittoria.

  23. Onore e gloria imperituri a Josè, questa pantomima mediatica sul suo prossimo trasferimento, ingigantita ad arte dalla stampa, mi ha però stuccato come un Kg di crème caramel! Lo capisco che il personaggio è di primissimo piano e quindi è normale che si ricami su qualsiasi cosa lo riguardi, e magari gli anti-interisti ci speculano sperando che possa rappresentare una distrazione! Possibile che non si riesca mai a gioire di un successo senza se e senza ma?? Josè vai pure con Dio, non appartieni a nessuno perchè sei fatto così! Naturalmente nessuno è insostituibile e sopravviveremo anche a te…ma ora tutti concentrati sulla Champions’, perchè l’appuntamento con la Storia passa da Madrid, non nel senso della panchina del Real! un abbraccio a GLR e a tutti i veri interisti…

  24. A me lo striscione contro Totti è piaciuto. Di ragioni per condividerlo ce ne sarebbero decine, ma non è questo il luogo per spiegarle.
    Del quadriennio di dominio nerazzurro (lo scudetto a tavolino nemmeno lo considero), per me il titolo più bello resta quello del 2006/2007: una cavalcata trionfale, contrassegnata da record straordinari. Se non addirittura imbattibili come le diciassette vittorie consecutive. Peccato la sconfitta casalinga contro la Roma, altrimenti avremmo toccato la quota stratosferica dei 100 punti, quando proprio quest’anno il Barcellona ne ha ottenuti 99.
    Sulle celebrazioni oceaniche in Duomo “purtroppo” non mi posso pronunciare dal momento che ho festeggiato due volte a Siena e una a Parma. L’anno scorso, sinceramente, non me la sono sentita di scendere in piazza per un tricolore conquistato grazie alla sconfitta del Milan; noi siamo l’Inter e come abbiamo dimostrato non più tardi dell’altro ieri vinciamo sempre solo grazie alle nostre forze!

  25. Alessandro // 18 maggio 2010 a 13:55 // Rispondi

    Gian Luca, in questo periodo ho pochissimo tempo (per fortuna dirà qui qualcuno…) per scrivere, ma mi sembra che stiamo parlando tutti troppo (tifosi compresi): allenatore del futuro, polemiche con la Roma, beghe varie, festeggiamenti.
    Qui bisogna tacere, per adesso, che se non facciamo cazzate il meglio deve ancora arrivare. Concentriamoci su sabato, poi dopo parleremo (società, tifosi, allenatore del passato del presente e del futuro chiunque sia quest’ultimo, giocatori e chiunque voglia): già adesso abbiamo fatto qualcosa che in Italia, almeno da quando c’è la Cempions Ligg a 32 squadre, non ha mai fatto nessuno (scudetto, coppa Italia e finale di Cempions). Concentriamoci (anche i tifosi) e finiamo il lavoro.

  26. Ciao GLR.
    Il nostro bellissimo sogno prosegue, nell’attesa della finale di Madrid, alla quale ci ha traghettati il nostro grandissimo condottiero, dopo averci regalato Coppa e Campionato.
    La sensazione che ho è che Mou abbia deciso da tempo di lasciare l’Inter, consapevole che allenare in Italia sia impossibile per uno schietto e onesto come lui, in un calcio bavoso e ipocrita come il nostro. Sarà una grave perdita, ma è una scelta, la sua, che mi sento di condividere in toto. Nel caso anndasse via, infatti, comunque vada a Madrid, lo farà da autentico trionfatore, lasciando un grande vuoto dentro tutti noi ed è questa, secondo me, una delle molle che lo muovono ad andarsene, come hai giustamente ricordato anche tu. Fossi nei suoi panni farei la stessa cosa, me ne andrei da trionfatore, dopo aver lasciato un bellissimo ricordo.
    Ho però forti dubbi sul futuro senza Mou. All’orizzonte non vedo quasi nessuno degno del suo carisma e delle sue capacità di motivare una squadra e un ambiente come il nostro (men che meno il mancato bianconero Benitez). Il cuore mi direbbe Zenga, ma temo che non sia ancora in grado di compiere l’impresa di guidare l’Inter come ha fatto Mou. La testa mi dice, invece, Capello, che, nonostante mi stia terribilmente antipatico, mi pare il solo ad avere le caratteristiche e le capacità tecniche e comportamentali paragonabili a quelle del grande Mou. Mi pare però di aver letto tempo fa che lui, Capello, avendo giocato nel Milan, nella Roma e nella Juve, non avrebbe mai allenato Inter o Lazio. Volevo sapere da te che cosa ne pensi e se hai notizie che possano confortare o meno quanto da me sentito.
    Un saluto.
    Claudio – Parma

  27. Buongiorno a tutti,
    ammetto che comprenderei benissimo la scelta i Mourinho di andarsene a fine stagione nel caso vincesse anche la Coppa visto che poi ripetersi sarebbe parecchio difficile e il tifoso, si sa, ha la memoria corta e lo farebbe cadere dalle stelle alle stalle in un batter d’occhio.
    Mi piacerebbe in ogni caso che questo allenatore rimanesse oltre che per quanto ha fatto per l’inter anche per l’originalità e l’anticonformismo che ha dato all’ambiente calcistico italiano troppo spesso pieno di banalità.
    Vinta l’eventuale Champions League ci sarebbero ancora Supercoppa italiana ed europea oltre al mondiale per club forse meno affascinanti ma allettanti da vincere in un 2010 da potenziali 6 tituli (mica male per rimanere nella storia in modo ancor più indelebile di quanto lo è ora!)
    Però lo Specialone lo conosciamo un pochino… e se questo can can (alimentato anche da Moratti) servisse solo a distogliere l’attenzione e dissipare la tensione intorno alla squadra come tante volte è successo durante la stagione (finora con ottimi risultati)?
    Chissà…..

  28. Ciao GLR, non per fare il saputello ma, per contare le persone che sono in uno spazio aperto, la questura conta (se non erro) 4 persone a mq.
    Per lo striscione offensivo, concordo con il tuo giudizio ma, credo anche che non bisogna farne un dramma, come invece stanno facendo a Roma; abbiamo vinto è questo è quello che conta. Mi pare però, che mentre noi ci siamo complimentati per il bel campionato della Roma, altri (il tifo romanista, gli juventini, i milanisti) continuano ad accampare scuse per giustificare il nostro successo.
    In quanto a Mou, credo ci lascerà, perchè come ha detto Paolillo “i condottieri vanno dove ci sono da compiere le imprese” e oramai credo che vincere con l’Inter non lo sia più, anche grazie a lui. Ci mancherà comunque, perchè uno così “smargiasso” non lo avevamo mai avuto in panchina e da interista sopravvissuto ad Orrico, è una cosa che mi ha fatto molto piacere.
    Concludo dicendo che vivo con una certa serenità la finale di CL, perchè i ragazzi sono stati già formidabili e questo traguardo sarebbe veramente una ciliegina su una stagione fantastica!
    FORZA INTER SEMPRE

    • Ti ringrazio invece: pensa che nessuno, neppure in Questura, me lo aveva mai spiegato così chiaramente.
      GLR

  29. Penso al sabato che verrà. Fiducioso in questa squadra ed orgoglioso della nostra Inter tutta e dell’attuale allenatore…Mou comunque sarà una pagina bellissima ( da raccontare con orgoglio ) della nostra già bella storia.
    Mi dispiace (verrà cestinata questa mail?) chiosare con una polemica. Ma senza Mou ed un pò di onestà verso l’Inter tante TV (lo vediamo già in questi giorni) riempiranno i loro palinsesti di fango già “ascoltato” e di attori avvocati di parte …al limite della decenza. Mi sarei aspettato che dopo Siena…per una volta soltanto…da tutti si riconoscessero valori e meriti acquisiti sul campo e la conduzione “sana” di una Società…almeno nell’ ultimo quinquennio.

  30. hola gianluca e amici interisti lo scudetto più bello è questo senza dubbio perchè tutti e specialmente la roma e i suoi tifosi ammettono che siamo i più forti inoltre coppa italia e finale di coppa campioni lo indicano senza ombra di dubbio per lo striscione non sarebbe meglio chiedere scusa ? dobbiamo anche saper vincere rispettando gli altri

  31. PentaCampioni…suona bene, suona meglio con il sound di Maicon Pentacampeao, con quella dizione che sembra piena di vittorie e di partite, strepitose alcune, da rivedere nei momenti di malinconiacalcistica quando a breve la Juventaglia di Lippi prenderà il primo volo di ritorno da Joannesburg, sperando che allora, la nube vulcanica non tenga troppo lontana dalle nostre coste quell’accozaglia di giocatori in maglia azzurra. Grande Inter e Grazie Inter….che gioia, 5 volte è bello vedere scritto il tuo nome nell’albo d’oro….mi sembra di udire il rodimento sfinterico di tanta gente a cui la forfora cade sulle giacche come è caduta la neve a Milano sino a due mesi fa….vero Mughini, vero Liguori….quei soloni ubriachi di un whiscaccio da 2 euro al litro, che si beano davanti al video per aver pizzicato l’Inter della stagione magica 2009/2010, salvo poi salire sul pulmann del vincitore per poi avere ancora da dire…
    Ed allora a questi giornalai da 4 euro dico…ubriachi per ubriachi…ne Wodka, ne Moijto, ma ubiachi di Milito!
    Campioni d’Italia 2006-2010 …to be continued..

  32. lo scudetto più bello è senza dubbio quest’ultimo perchè in primis ci fa entrare nella leggenda a fianco del grande torino e della juve degli anni ’30…e poi perchè è la vittoria di una squadra e di un calcio a tratti splendido…mentre gli anni scorsi il gioco dell’inter si basava sullo schema maicon o sullo schema ibra(p.s. che brutta fine ha fatto…lo hanno messo ai saldi)…
    capitolo striscioni:ironica la maglia di matrix(incredibile cm qui a roma abbiano avuto da ridire anche su quella maglia,forse scordandosi il “vi ho purgato ancora”di totti),di cattivo gusto e da censurare lo striscione su totti…
    caitolo mou:io fossi in lui me ne andrei…e infatti se ne andrà…è difficile stare in un paese cm il nostro dove ogni sua parola si traduce matematicmente in deferimento offesa o cose del genere…abituato al calcio inglese e alla mentalità inglese come lo capisco!!!!
    poi dovesse salutarci con la coppa dalle grandi orecchie…bè…una statua in piazza duomo personalmente gliela farei!

  33. Suerte Inter.

  34. Caro Gianluca ti devo fare i complimenti per questo articolo che rispecchia la tua sportività e il tuo modo di vedere il calcio.
    Vorrei chiederti una cosa riguardo alla presunta partenza di Mourinho, non credi che possa essere un’astuta mossa del portoghese per farsi amare ancora di più dai propri tifosi? Mi spiego meglio, se dopo tutte queste voci sulla sua partenza, tutte le dichiarazione rilasciate da lui stesso e da Moratti, Mourinho dovesse rimanere i tifosi interisti lo vedrebbero ancora di più come un eroe, non credi?
    Ti ringrazio anticipatamente
    Ciao e in bocca al lupo per sabato
    P.S. Faccio parte della Milano rossonera ma adoro il tuo sito

    • Grazie Francesco, e la tua mail mi fa particolarmente piacere, perché proprio perché viene da un cugino cha mi apprezza. Vorrei credere che la storia di Mourinho finisse come dici tu, ma ho moltisismi dubbi.
      GLR

  35. Il discorso è molto chiaro:
    la sanzione di Francesco Totti è legato all’interpretazione del codice di giustizia sportiva, è giusto e ne abbiamo preso atto. Noi ci aspettiamo che, in occasione del deferimento di Mourinho ed anche per i comportamenti di Chivu, si applichi lo stesso codice di giustizia sportiva. E aggiungo che i due hanno fatto delle cose fuori dal campo, senza trance agonistica e privi della tensione sportiva. Sono comportamenti che, in astratto, potrebbero istigare alla violenza. Sono sicuro che il codice che è stato utilizzato per la sentenza a Totti, sarà applicato anche per il giudizio su Chivu e Mourinho. Ripeto che il nostro è stato un chiaro gesto per essere vicini al patrimonio più grande della Roma contro una gogna mediatica distorta.”

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