Balotelli come Eusebio-9

Οι διάλογοι ovvero Racconti da tifosi da Bar – venerdì, 10 settembre 2010

Il Bar Sport è in febbrile agitazione per l’imminente ripresa del campionato. La notizia del giorno però riguarda Balotelli che, rientrato in Italia per un’operazione all’ospedale di Pavia, si è messo a cantare l’inno del Milan davanti ai giornalisti. “Che ci volete fare – allarga le braccia l’Artemio – si sa che l’intelligenza a uno ci va in testa, all’altro nei piedi!” Al Walter Balotelli non è mai piaciuto e per lui è morto il giorno che ha buttato per terra la maglia nerazzurra a San Siro. E quando l’Inter l’ha venduto al Manchester City lui ha offerto un giro di bianco a tutti: “Tempo cinque anni e il fenomeno finisce a giocare al Lumezzane – ammonisce – nel Triplete dell’Effecinternazionale cosa ha fatto? Ve lo dico io: fuori rosa nei due mesi decisivi! Date retta a me quello se va avanti così al Milan non ci arriva neppure: accetto scommesse”

“Ma va –  attacca il tassista milanista Gianni Budrieri – Mario è sempre stato milanista e se arriva da noi ci cambiamo la testa: il Milan ai milanisti!” Lo studente Boris però è più analitico: “Figurati,  voglio vederlo con Ibra – ricorda – già quelli litigavano all’Inter. Tempo un giorno si sono già picchiati!” Il parrucchiere Tonino, dopo aver letto di Balotelli sulla Gazzetta, prova a fare dell’ironia: “Ora negli ospedali si canta l’inno del Milan – osserva – brutto segno: l’anno scorso che c’abbiamo avuto 140 infortuni cantavano quello della Juve!”
Il barman Pinuccio ha la sua idea: “Per me il giocatore comincia dalla testa e quello ne combina una al giorno” Al carrozziere juventino Ignazio certi ragazzi d’oggi non sono mai piaciuti: “ Se quello era mio figlio lo avevo già preso a calci nel culo. Appena arrivato in Inghilterra ha sfasciato la macchina – sbotta.  “E’ per quello che io non ho mai voluto i figli: da piccoli sono belli ma poi crescono e ti fanno incazzare – ribatte il Walter – non è mica come i cani che se ti rompi li pianti in autostrada e chi s’è visto s’è visto. I figli ti tornano a casa” – dichiara senza un briciolo d’umanità.

Il postino milanista Donato non si sbilancia “Qui ogni giorno c’è uno dell’Inter che viene al Milan – commenta – ‘Mario sarà pure infortunato, ma prima del Milan voglio vedere quante partite gioca in Inghilterra! L’ortolano e compagno di tifo Gaetano va controcorrente: “Gioca, gioca, questo è un campione vero – assicura – ha bisogno della squadra giusta, il Milan, che ne dite?”
L’anziano pensionato Ambrogio Spiffero, che dopo la sfuriata di ieri mattina è tornato nel consueto stato catatonico, non si sottrae: “A me quel Balotelli mi ricorda l’Eusebio, stessa abbronzatura…”
L’Ignazio annuisce come avesse capito tutto, ma l’impressione è che nessuno abbia capito la battuta (9-continua, purtroppo…)

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