La prigione dorata di Ibra

ibraestateC’è anche un campionato degli stipendi in corso tra i fuoriclasse europei che si combatte su cifre da capogiro, assolutamente fuori da qualsiasi logica. D’altronde la logica il pallone l’ha persa da tempo, con la scusa di esser un fenomeno sociale per far divertire le masse. Zapatero si è scandalizzato per i 163 milioni di euro spesi dal Real Madrid per Cristiano Ronaldo e Kakà assai più dei tifosi che faticano a tirar la fine del mese in tutta Europa. E a proposito di eccessi, Zlatan Ibrahimovic si trova nella situazione paradossale di non poter lasciare l’Inter perché prigioniero, ancora prima del proibitivo costo del suo cartellino, del suo ingaggio di 12 milioni di euro netti all’anno. E dal 1° luglio Ibra non sarà più nemmeno il calciatore più pagato del pianeta, perché verrò scalzato da Cristiano Ronaldo, che da Real ha ottenuto 13 milioni di euro netti all’anno. Kakà, con i suoi 9 milioni netti l’anno, è solo al terzo posto pur essendo Pallone d’oro né più né meno del suo neo compagno di squadra Ronaldo. Pare che l’ingegner Bosco al proposito abbia già fatto sapere a Perez che il contratto è da rivedere ancora prima di scendere in campo. Pazzesco! E che dire di Messi, Gerrard e Lampard che, poveracci, non arrivano nemmeno a 8 milioni di euro l’anno ciascuno? Tornando a Ibra, al momento è più facile che non si muova dall’Inter e che Mino Raiola chieda a Moratti un ulteriore adeguamento, giusto per pareggiare l’ingaggio di Cristiano Ronaldo. La sensazione è che il portafogli per certi fuoriclasse venga prima di Champions League e Pallone d’Oro. Basta saperlo

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