Gli allenatori più pagati di A

Il campionato sta per partite e voglio rivolgere un pemsiero agli allenatori, prima che alle squadre. Come sempre, le prime fucilate di pubblico e critica saranno per loro. E qualcuno verrà abbattuto. Ancora si deve cominciare e c’è chi barcolla. Mestiere non sempre diventente, ma lautamente pagato, anche se alcuni guadagnano ancora cifre ragionevoli. A questo proposito credo sia interessante la classifica dei mister più pagati per il campionato 1009-10. Eccovela.
Al primo posto c’è naturalmente Mourinho che, per tutti guadagna 10 milioni di euro, dopo aver spuntato un altro milioncino a giugno. Secondo me però Mourinho è dal suo arrivo sui 7,5 milioni di euro, sempre troppi comunque, e a giugno ha solo prolungato il suo contratto per un’altra stagione e concordato premi più alti nel caso di successi prestigiosi, scudetto e Champions League. Un trionfo in Europa gli frutterebbe quasi due milioni di euro extra. 7.5 milioni, guarda caso, è anche la cifra della clausola di interruzione del rapporto, spesso corrispondente proprio ad una annualità di stipendio.
Alle sue spalle Spalletti e Prandelli che Roma e Fiorentina hanno confermato per due milioni di euro l’anno. Poi c’è Leonardo, lanciato dal Milan a 1,5 milioni di euro l’anno e con un bel risparmio rispetto ai 4,8 milioni di euro dell’ex Ancelotti. Gasperini del Genoa è salito a 1,2 milioni di euro rispetto ai 450.000 euro di un anno fa. Lo incalza Roberto Donadoni che al suo arrivo a Napoli si era accordato per 1,1 milioni di euro. Tutti gli altri allenatori di serie A, sempre secondo Giuliano Benaglio, sono abbondantemente al di sotto del milione di euro. L’esordiente Ciro Ferrara ha ottenuto dalla Juventus 600.000 euro, mentre Ranieri costava 1,3 milioni di euro l’anno. Walter Zenga, vecchio cuore nerazzurro, ha ottenuto a Palermo 500.000 euro, mentre i meno pagati del campionato sono Angelo Gregucci e Gianluca Atzori con 300.000 euro rispettivamente da Atalanta e Catania.
Buon campionato a tutti i mister. Finché resisteranno sulle loro panchine.

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