26C: Inter-Roma 3-3

interromaDi Inter-Roma 3-3 non mi è piaciuto il primo tempo, guarda caso finito meritatamente con il doppio vantaggio dei giallorossi in rete con De Rossi, al suo quinto gol personale contro l’Inter, e il norvegese John Arne Riise. Di Inter-Roma mi è invece piaciuto molto il secondo tempo, dove ho visto il cuore nerazzurro battere alla grande, oltre al Balotelli che conoscevo, a segno due volte prima su azione e poi su rigore. Supermario si è procurato un rigore molto generoso, ma che fosse tale lo hanno mostrato poi le immagini rallentate, perché la prima sensazione di Rizzoli era stata quella dell’intera tribuna stampa. Il solito dato per i soliti rosiconi: controllate i calci di rigore concessi alle grandi perché mi pare di ricordare che è una delle poche classifiche statistiche in cui l’Inter non sia prima. Tra i due gol di Balotelli, la Roma ha persino allungato con Brighi eavrebbe douto chiudere lì la partita. Invece i cambi di Mourinho si sono rivelati azzeccati, perché Vieira pur non essendo in forma smagliante a centrocampo ha inciso più di Maxwell ed il gol del definitivo 3-3, dopo un’acrobazia di Balotelli che avrebbe meritato miglior fortuna, è stato firmato da un duo che credevo di aver ormai perso di vista: cross di Figo e succata vincente di Crespo. Figo che crossa per crespo, roba di tre anni fa. Ma sono felice per Hernan, professionista esemplare che meritava almeno una piccola gioia in un anno per lui fin troppo negativo. Il recupero di Vieira e Balotelli, oltre ovviamente a quelli di Samuel e Ibrahimovic, escluso a sorpresa per un principio di risentimento muscolare, sono decisivi per Manchester. Con Vieira in mezzo al campo è tutta un’altra storia, ma a Genova Patrick non ci sarà, perché squalificato. Mah, gioca una partita ogni due mesi ed è sempre diffidato. Speriamo gli serva per poter essere una valida alternativa all’Old Trafford. Il pensierino finale lo dedico a coloro che si auguravano una sconfitta dell’Inter per ‘aiutare’ la Roma a raggiungere in classifica il Milan. Quando scrivo che ci sono modi di tifare che non condivido, tipo questo, c’è chi mi rimprovera di essere troppo rigido. Io penso all’Inter e del Milan me ne frego, almeno adesso. Intendiamoci, io sono mesi che vado dicendo che il Milan, per come è stato costruito, rischia seriamente di non arrivare in Champions League nemmeno quest’anno. Però sull’eterno derby a distanza posso capire di sorridere per un passo falso dell’Inter ad un pugno di giornate dalla fine del campionato, ma non alla 26.a con ancora 12 turni da disputare. A mio giudizio in 12 turni la Roma può tranquillamente raggiungere e superare il Milan, così come una tra Fiorentina e Genoa, senza favori dall’Inter che deve pensare a vincere il campionato prima possibile.

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